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Corredo Fotografico (sintetico !)

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  1. Uno degli obiettivi più richiesti su ogni marchio fotografico in commercio, tra quelli che producono tradizionalmente indirizzati a TUTTE le fasce di utenti, è certamente il telezoom, ossia un obiettivo che consenta facilmente di variare la lunghezza focale per passare dalle focali più adatte al ritratto a quelle più consone alle attività sportive di ogni genere. Il più generalista dei telezoom è oggi certamente il 70-300mm, comunemente inteso come zoom a luminosità variabile, non eccessivamente luminoso al fine di agevolare una costruzione semplice, leggera, compatta e, last but not least, non eccessivamente costoso come i 70-200 f/4 ed f/2,8 Nell'attesa di un Nikkor S 70-300mm di nuova progettazione Z, ci siamo ricordati dell'ultimo nato di questa categoria di telezoom Nikon, il test del quale è già su Nikonland, dall'indomani della sua presentazione ufficiale, ma si tratta forse dell'obiettivo in catalogo Nikon più trascurato e dimenticato, forse per il periodo in cui è apparso, subito prima della presentazione della Nikon D850 e della fase di avvicinamento alla commercializzazione delle Nikon Z, fatti questi che hanno diminuito l'interesse che avrebbe, a nostro avviso, invece meritato, sia per le qualità che avevamo già sottolineato due anni fa, ma anche per un intelligente prezzo, che supera di poco i 600 euro, che ne fa il telezoom più economico tra i prestazionali del listino Nikon. Per questi motivi ne abbiamo chiesto in prova un esemplare a Nikon Italia ipotizzando un suo provvisorio inserimento in un corredo Z, specificamente basato sul kit Z6, insieme all'adattatore FTZ, ed al 24-70/4 di primo equipaggiamento, fin quando non potrà essere sostituito da un omologo Z, che però manca anche dalla chart Nikon delle future realizzazioni. Il Nikon AF-P Nikkor 70-300mm f/4,5-5,6 ED VR è un compatto obiettivo da 730 grammi (paraluce incluso) che misura 8,1x14,6cm a...riposo e si allunga fino a 20cm alla focale massima più altri 8cm abbondanti del profondo paraluce a petalo ancora maneggevole, grazie al peso non eccessivo, dotato di motore elettrico supersilent stepless e diaframma elettromagnetico (come da sigla AF-P già si comprende), stabilizzazione VR regolabile tra Normal e Sport (per agevolare il panning) uno schema ottico da 18 lenti in 14 gruppi di cui una sola ED a definire l'economia progettuale di questo zoom, accreditato però di tracciati MTF davvero molto interessanti, nonostante la categoria commerciale. Possiede diaframma a 9 lamelle, mette a fuoco a partire da 1,2m che a 300mm di focale determinano un RR da 0,25x, che risulta facile da portare a valori davvero interessanti anche soltanto con una lente addizionale da poche diottrie, (diametro filtri 67mm) con una ancora agevole distanza operativa di maf da 24cm dalla lente frontale... (RR 1:1,11 !!!) Made in Thailand Tutto ci porta a pensare che, come sulle reflex per le quali è stato progettato, anche sulla mia Z 6 + FTZ questo zoom venderà cara la propria pelle... Fin dai primissimi scatti, mentre pioveva, dalla finestra di casa, mi rendo conto delle potenzialità in termini di nitidezza e contrasto di questo zoom, che sono normalmente i punti di debolezza di realizzazioni economiche, prive di lenti asferiche o ad extra-low dispersion (da ricordare che questo 70-300 non gode neppure del trattamento ai nanocristalli) I dettagli a TA e 300mm sono difficilmente riscontrabili nei progetti ottici degli universali compatibili Nikon, anche di prezzo ben superiore a questo (sto pensando ai 100-400 oltre che ai 70-300). Andiamo sulla spiaggia, con lo stesso tempo incerto? Sembra quasi che abbia utilizzato un fill-in flash per dare dettaglio cromatico ai colori degli indumenti della passante, ma così non è... ed anche il crop qui sotto della precedente foto, mostra la qualità in termini di nitidezza e definizione del dettaglio così minuto del tatuaggio pochissima postproduzione, talvolta basta cliccare sulla correzione automatica, per vedere risaltare in buona tridimensionalità il soggetto sullo sfondo, anche poco illuminato Figuriamoci quando la luce invece arrivi... incredibile la resa anche in presenza di forte emissione ultravioletta dello sfondo fuori fuoco, mai impastato la resa in controluce è davvero esaltante, specie in presenza di colori adeguatamente contrastati giocare con ogni formato è facile con la Z6 e la composizione ed il grafismo a mare sono compagni abituali del mio fotografare Questo 70-300 AF-P vibra sulle onde luminose di intensità differente, realizzando delle situazioni di contrasto talora al limite dell'esagerazione (Ustica, sullo sfondo della foto qui sopra, dista 60 km circa...) La combinazione con FTZ su Z6 non diminuisce le velleità velocistiche della mia Z, capace di raffiche fino a 12 ftg/s in determinate combinazioni di uso la possibilità di scendere di focale fino a 70mm determina la possibilità di inquadrare interamente anche soggetti difficili come il surfista e la vela del kite, insieme il crop qui sopra denota la capacità della Z6 di mantenere il fuoco nonostante l'adattatore FTZ interposto ancora un crop della foto precedente solo con l'AF di una mirrorless si può pensare di mettere a fuoco in quell'angolo in basso... o quest'altro... dettaglio su tutta l'inquadratura già ad f/8 alla focale di 85mm Non solamente soggetti lontani sulla spiaggia, come vengo spesso accusato dagli amici, 😛 ma anche altri ...soggetti in rapido avvicinamento... nemmeno in questo caso il 70-300 AF-P si scompone, restituendo alla Z 6 tutti i contenuti delle inquadrature, come si vede dal crop qui in basso della ultima foto della sequenza Con questo obiettivo ho già scattato fino ad oggi, nelle poche occasioni in cui ho potuto utilizzarlo, più di 5mila scatti e già so quanto sarà duro restituirlo all'importatore italiano di Nikon che così gentilmente ce l'ha rimesso a disposizione ... 😏Penso che dovrò vendere qualcos'altro di F mount per aggiungere questo zoom al mio corredo Z (che consta del 24-70/4 del 50/1,8 e del prossimo ad arrivare 14-30/4 già prenotato per essere uno dei primi ad averlo in Italia...) Zoom 70-300... ossia gli obiettivi per le partitelle e gli sport dei nostri figli... senz'altro adatto... abile ed arruolato ! Viaggi, monumenti...? una lama se utilizzato alla giusta distanza a TA, anche a f/5,6, come nella foto qui sotto cambia la luce e ogni foto appare diversa dalla precedente... controluce a dir poco ....commovente, per uno zoom di questa fascia ! Street, people...? anche l'Olympus risulta a fuoco... Veloce, reattivo, acuto nelle luci forti, tanto quanto graduale nelle luci diffuse: incredibile, con una sola lente ED...! appena possibile cromaticamente sorprendente, magari un pelino anche sopra le righe, ma è questo il gusto attuale dei destinatari di questo zoom VR efficacissimo, che grazie alla compresenza del sensore stabilizzato della Z6 si commuta automaticamente in un controllo a tre assi (qua un improbabile f/40 per tenere un pò nitido il putto al centro della fontana, con un tempo di otturazione da 1/13" a 200mm ISO 100) Documentativo ed analitico nei particolari più minuti e distanti dallo stesso punto di ripresa anche ipersaturo, solo sottoesponendo, o utilizzando la più appropriata delle cellule esposimetriche della mia Z, questo obiettivo regala emozione e divertimento su ogni soggetto con cui lo si utilizzi. Il consiglio della Redazione di Nikonland agli amici di Nital è di essere i primi in Europa a realizzare un bundle di questo, ingiustamente trascurato, 70-300mm AF-P con i kit della Z6 che continua ad essere a nostro avviso la fotocamera ideale per sfruttarlo al meglio delle sue possibilità. Il mio giudizio su questo obiettivo verte sui suoi... Pregi: qualità di immagine, nitidezza, contrasto, saturazione progetto ottico, al tempo stesso complesso ma economico: efficacissimo compattezza e peso prezzo di mercato Difetti: reperibilità difficoltosa vignettatura leggera ma costante costruzione economica galleria delle immagini Max Aquila photo (C) per Zetaland 2019
  2. Materiale ricevuto in visione dal distributore ufficiale italiano che sarà restituito a fine test. una riedizione del vecchio best-seller (ai tempi di D70 e D200) Nikon 70-300mm VR, sempre compatto e a buon prezzo. Lo abbiamo chiesto per anni. Nikon abbastanza distratta da progetti più ambiziosi, ci ha illusi lo scorso anno con un esemplare in formato DX, chiaramente di primo equipaggiamenti, per arrivare solo questa estate al tanto agognato nuovo tele-zoom midrange ma finalmente in full frame. Perchè se è vero che sul mercato intanto è uscito il bel Nikon 70-200/4G, è altrettanto vero che si tratta di un obiettivo che non è alla portata di tutti, guadagna si circa uno stop di luminosità, ma è anche inesorabilmente più corto di 100mm. E 100mm sul lato tele si fanno sentire se uno fa sport o fotografia naturalistica. Ma anche se fa paesaggio o addirittura ritratto, avere uno zoom che copra tutte, ma proprio tutte le focali tele fino al 300mm fa sempre comodo. Purchè con buone prestazioni. Perchè il vecchio 70-300 VR, purtroppo, non riesce da tempo a star dietro all'evoluzione dei sensori. E specialmente sulle focali più lunghe è maledettamente cedente in termini di qualità. Ma Nikon non ha atteso invano. Perchè già a vedere i dati di presentazione (recentissima, solo a metà luglio, come da noi riportato qui tra le nostre news) invece promette un pacchetto completo composto da un obiettivo maneggevole (680 grammi), non troppo lungo, con un passo filtri da 67mm, stabilizzato (come è necessario che sia oggi ogni teleobiettivo serio) ma soprattutto con una qualità che anzichè decrescere con l'aumento della focale, migliora ! Peraltro lo fa con un obiettivo che utilizza - ed è una prima assoluta per un obiettivo full-frame - la nuova generazione di motori AF-P. Si tratta di motori lineari elettrici, cosiddetti passo-passo, in grado di muoversi in modo veloce anche in autofocus in modalità Live-View, silenziosi, senza i soliti fischi indotti dai motori ad ultrasuoni. Essendo destinato a macchine non necessariamente entry-level (per quelle ci sono svariate soluzioni in formato DX) questo è il primo obiettivo della serie AF-P che dispone dei consueti comandi di controllo della messa a fuoco e dello stabilizzatore. Direi una scelta dovuta che sottolineiamo positivamente. abbastanza compatto a riposo, si allunga alla focale maggiore. Il paraluce, volendo è sovradimensionato, considerate le focali. Ma comunque efficace. sull'anello anteriore sono riportate le specifiche dell'obiettive, marcate in bianco. la ghiera dello zoom è molto comoda e ben dimensionata. Giustamente posta dove va naturalmente la mano del fotografo. Di minore importanza - e di uso decisamente meno consueto - quella della messa a fuoco manuale. baionetta in metallo, contattiera ben costruita, diaframma elettromagnetico. A tutti gli effetti un degno esponente dell'ultimissima generazione di obiettivi Nikkor ! 1.2 metri di messa a fuoco minima ne fanno un obiettivo decisamente polivalente. Il passo filtri da 67 mm lo allineano ad altre realizzazioni della stessa fascia, consentendo di ottimizzare gli eventuali filtri giá in dotazione al fotografo. Costruzione in Tailandia. compatto non significa piccolissimo, ma ricordiamoci che è pur sempre un 300mm alla massima estensione. Qui raffrontato con il Nikon 50/1.8G che per me rappresenta sempre il benchmark di compattezza. che si conferma in questa foto, occupando appena un pò di più della mia mano altra vista del bocchettone. La finestrella di uscita è semi-rettangolare. Come va ? Va molto bene. Punto. Oltre a star bene in mano e a non pesare in nessun modo, la messa a fuoco è rapida ed adeguata alle esigenze della fascia di fotografi interessati ad uno zoom tele tutto fare come questo. Io l'ho messa alla frusta con la mia D5 e in effetti in limitate circostanze ho notato che la macchina soffriva un pò. Ma è chiaro che non sarà certo l'obiettivo ideale per il proprietario di una tale ammiraglia che invece vedo molto felicemente accoppiato con macchine tipo D7500 o D750. A tutte le focali la nitidezza è adeguata, qui all'Oasi La Torbiera di Agrate Conturbia. in termini di verifica della velocità di messa a fuoco (e dello stabilizzatore) nulla è meglio di una corsa di kart. Sono veicoli lenti in termini assoluti ma dotati di una accelerazione angolare spettacolosa. Ed è solo qui che ho notato che la D5 tossicchiava a causa dell'obiettivo. Nessun intoppo invece in altre circostanze. foto scattate alla Pista Azzurra, in provincia di Novara. Uno zoom tele che va dal 70mm in su, si presta perfettamente anche al ritratto in studio, quando non siano richieste aperture massime elevate per sfuocare. Ma con il flash ad F8 questo obiettivo si fa valere ! 70mm 100mm 135mm 200mm 300mm 300mm 300mm specie considerando l'ottima distanza minima di soli 120cm (per un 300mm). scgliendo giudiziosamente lo sfondo, lo sfuocato è gradevole. Ma non è questa la sua peculiarità migliore. Con situazioni più caotiche, lo sfuocato tenderà a risultare nervoso. Situazioni tipiche da gita al lago, sulla diga del porticciolo di Como colori, contrasto, velocità, dettaglio, ok a tutte le focali Nessun problema anche a seguire uccelli in folo. Puntuale la messa a fuoco e l'inseguimento anche con movimenti pseudocasuali come quelli dei gabbiani. E' sempre molto forte però la vignettatura, anche chiudendo ad F11 stesso discorso (ma dopo i kart è facile) con ciclisti e podisti. noto ancora uno sfuocato non gradevolissimo in ombra a 2500 ISO. Dettaglio che si mantiente in tutte le sue caratteristiche. Soggetto a circa 20-25 metri da me. dall'altro lato della strada. Ed infine qualche scatto in studio con il flash e un ombrello da 185cm. provando anche a sfruttare la raffica della D5 e la prontezza del flash utilizzato (un 600 W/s da 10 scatti al secondo) con una ballerina lasciata libera di giocare sul set sempre fuoco in ogni circostanza. Ma una prestazione in grado di sostituire allegramente un 70-200 ai diaframmi più chiusi. Conclusioni Nikon ci ha fatto aspettare anni per rinnovare uno dei pezzi forti del corredo. Ed uno dei due obiettivi (l'altro è lo zoom wide) che in genere si vanno a comperare per estendere il proprio corredo. Lo fa in questa estate 2017 con un oggetto decisamente degno di nota, proposto ad un prezzo concorrenziale e soprattutto meno impegnativo dei pur più pregiati Nikon 70-200. La prova nel suo complesso lo vede uscire molto positivamente. Anche la messa a fuoco che temevo potesse essere il punto debole, non fa rimpiangere i motori tradizionali ad ultrasuoni. Anzi, in Live-view, la prestazione è decisamente migliore. Unico appunto che riesco a trovare è una vignettatura sempre un pò troppo presente (ma facile da eliminare in sviluppo, anche automaticamente) e uno sfuocato piuttosto ordinario. Ma sappiamo che il corredo Nikon offre macchine in grado di accontentare anche chi dovesse trovarsi limitato in questo. Mentre oggi, sul mercato, ci sono veramente pochissime alternative a questo nuovo Nikon AF-P 70-300mm f/4.5-5.6E, così compatte e prestazionali. Tenderei ad escludere gli altri 70-300 presenti sul mercato, siano Nikon che Sigma o Tamron, tranne che non si utilizzi ancora una vecchia D70 o una D200 o si voglia risparmiare a tutti i costi. Ma li sta tutto alle priorità del fotografo. Ringraziamo il distributore ufficiale italiano Nital Spa per averci inviato in visione l'obiettivo a tempo di record ! A nemmeno 15 giorni dall'annuncio, avevamo già in mano l'ultima novità del listino.
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