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  1. Il bilanciamento del bianco é una delle grandi conquiste del digitale. La possibilità di misurarlo con precisione in fase di scatto ma soprattutto, quella di modificarlo a piacimento in fase di sviluppo dei file RAW dà vantaggi notevoli e grande flessibilità operativa. Le nostre Nikon hanno maturato prestazioni elevate in termini di valutazione automatica e il fotografo può lavorare fidandosi di quello che fa la macchina, al netto della possibilità di pre-misurarlo caso per caso a seconda delle condizioni di scatto. Ma la nostra Nikon resta responsabile solo dell'eventuale jpg prodotto oncamera perchè il file NEF viene poi consegnato all'ambiente software che usa il fotografo per le successive elaborazioni. Se nella mia esperienza con le ultime reflex ho visto una discreta rispondenza tra i vari ambienti più diffusi, con le Z sto verificando evidenti differenze di valutazione di cui secondo me bisogna imparare a tenere conto se si vogliono lavorare correttamente i propri file. Per chi non è avvezzo a queste tematiche, anticipo che non riguardano chi fotografa scattando in jpg. Per questi fotografi basterà valutare bene il bilanciamento del bianco in fase di scatto per avere jpg il più possibile corretti. Con le Z è facilissimo fare una premisurazione. Basta stare attenti che non cambino le condizioni di luce mentre si scatta e il risultato sarà più o meno prevedibile. Semplicemente perchè sarà la fotocamera che si incaricherà di elaborare le informazioni di colore in base al bilanciamento del bianco impostato. Con i NEF le cose cambiano, anche perchè la fotocamera non passa valori esatti all'ambiente di sviluppo, perchè ogni software house elabora queste informazioni in base ai propri aloritmi, deducendole dalle informazioni presenti nel file. Nel software - ogni software - vengono poi messi a disposizione due cursori per la regolazione del bilanciamento del punto del bianco. Con uno si regola la temperatura colore propriamente detta (misurata in Kelvin) con la possibilità di bilanciamento tra tono caldi (il giallo) e toni freddi (il blu) a seconda che si alzi o si abbassia "la temperatura". Con l'altro invece si regola la tinta, ovvero la miscelazione di verde (verso sinistra) e rosso (verso destra). Se in un paesaggio la regolazione può essere basata sostanzialmente sul gusto (anche se ho visto qui online cieli nostrani di un indaco che sembra pennellato a blu di prussia e certi verdi altrettanto blu ...) nell'incarnato delle persone e più in generale nella riproduzione di colori reali, specialmente in interni, diventa più importante. Con il contagocce possiamo far bilanciare i due parametri al software, scegliendo un punto neutro. Riprovando magari più volte arriviamo ad un punto soddisfacente. Possiamo anche fare uno scatto, fotografando sotto alla luce dell'ipotetico set (anche in esterni) un cartoncino grigio o un colorchecker e poi bilanciare quello. Il software imposterà i due valori di temperatura e di tinta che potremo eventualmente estendere automaticamente a tutte le altre foto scattate in quelle medesime condizioni di luce. Fin qui la teoria generale, anziamo al caso in questione che riguarda le nostre belle Nikon Z. Usando io in generale i software Adobe, sia Adobe Camera Raw che Lightroom aggiornati, ho notato subito che se la temperatura colore più o meno corrisponde a quella effettiva (verificata con il mio termocolorimetro Sekonic), il valore di tinta tende parecchio al verde. Con valori notevoli per la Z7 e con valori importanti - nella stessa luce - per la Z6. E' il caso di questa foto, scattata in interni in una stanza completamente bianca e senza dominanti, illuminata attraverso una finestra con la luce esterna ... bianca (cielo coperto), e il bilanciamento del bianco della Z7 impostato su automatico/preserva luci calde (A2) temperatura colore coerente con l'ambiente (non bianco sbiancato con sbiancanti esagerati ... cioé sostanzialmente l'azzurrino chiaro che oramai i nostri occhi scambiano per bianco ma bianco reale). Ma valore di tinta in correzione -17 punti di rosso. Con la Z6, medesime condizioni e impostazioni : temperatura allineata più o meno nella normale varianza e di scarto, ma valore di tinta esageratamente virato sul verde, come a modificare una dominante rossa inesistente. Intendiamoci, con queste correzioni - già adeguate e confermate dall'uso del contagocce per il bilanciamento automatico dentro ACR - le foto paiono corrette. Ma se proviamo ad allineare le impostazioni tra le due macchine, le immagini della Z6 ci diventeranno tutte così : con una sfacciata dominante magenta, mentre la scena - io vi garantisco che ero presente - era sostanzialmente ... priva di dominanti, forse di una tonalità un filo avorio, ma né verde né certamnte magenta. Quindi dopo i primi tentativi ho accettato di non poter allineare che per la sola temperatura colore le foto di Z7 e Z6 scattate nelle medesime condizioni. Non contento, in studio a casa ho provato a fare degli scatti in condizioni controllate, illuminando la scena con un LED e misurando temperatura e tinta con il termpocolorimetro. La lettura, ripetuta più volte, ha dato una misura di 4380 K con una tinta di -2. Nella mia esperienza, tranne quando si usano luci colorate o pareti colorate di tinte ... improbabili, la variazione della tinta misurata non si scosta di più di +/- 5 punti. E tanto mi aspettavo. Fatti gli scatti li ho aperti con ACR. Ed ho verificato, per la Nikon Z7 un valore sostanzialmente allineato sia di temperatura che di tinta : .... per la Nikon Z6 una temperatura accettabilmente simile ma una tinta ancora molto sbilanciata a sinistra (-27 !) che allineata al valore della Z7 produce un bianco che più magenta non si può ! per verifica ho voluto aprire la stessa immagine con due differenti ambienti software. Con Nikon Caputre N-XD ho riscontrato valori reali : simili a quelli del termocolorimetro. Tendenzialmente identici sia per la Z7 che per la Z6 Con Capture One 12, fresco di supporto di Nikon Z6 e Nikon Z7, ho verificato uno scostamento verso il magenta (4 o 6 punti) ma decisamente più contenuto rispetto allo scostamento verso il verde evidenziato dai programmi Adobe. Ho verificato con i tre programmi indicati fotografie scattate in condizioni differenti, riscontrando sempre un comportamento simile. Nikon Capture N-XD sostanzialmente sui valori del termocolorimetro Capture One 12 corretto per temperatura colore, poco spostato in termini di tinta, per lo più su valori positivi ACR e LR più o meno corretto per temperatura colore, con un evidente scostamento di tinta sul verde per la Z7, molto evidente per la Z6 Conclusioni Comprendo che sia un argomento da specialisti che non appassionerà molti ma mi sentivo di condividere questa mia esperienza per avvisare i naviganti alle prese con i file NEF delle Nikon Z e gli ambienti di sviluppo che : sostanzialmente il valore di tinta espresso dai programmi Adobe mostra un offset elevato e non è lontanamente aderente ai valori reali misurabili con uno strumento esterno ciò non influenza in nessuna maniera lo sviluppo effettivo dei file ma rende più complesso omogeneizzare i risultati di foto fatte con la Z6 e la Z7 (o con altre macchine) sotto le stesse condizioni di scatto non sappiamo se questo comportamento (che non riscontro in questa maniera nello sviluppo dei file delle reflex Nikon) sia dovuto al supporto ancora preliminare di Adobe delle nuove Nikon e se possiamo aspettarci una correzione nel prossimo futuro o meno, ma nel caso in cui lo sviluppo colore dei nostri file sia importante in termini di fedele riproduzione dovremo tenerne conto tendenzialmente io oggi preferirei usare Nikon Capture NX-D (Capture One non riesco a ... digerirlo sebbene proponga risultati spesso molto validi con poco sforzo) quando conti poter impostare correzioni misurate esternamente (é il caso di quando io fotografo, ad esempio i fiori) o voglia alineare il bilanciamento del bianco di scatti misti di Z6 e Z7 (o altre Nikon) nell'uso di Lightroom e di ACR/Photoshop, tenderei invece a non mischiare le situazioni, utilizzando per le due macchine il classico scatto con cartonzino grigio/colorchecker preventivo su cui fare un bilanciamento del bianco che so già, per quanto riguarda la tinta, non avrà riscontro diretto con la realtà misurata. In ogni caso, é da escludere che Z7 e in misura maggiore Z6 forniscano prestazioni colorimetriche ... di sinistra, le loro misurazioni sono precise e fedeli come siamo abituati. Sono gli ambienti software di sviluppo che utilizziamo che possono interpretare le loro informazioni in modo anche visibilmente differente. Con Z6 e Z7 allo stato, è impossibile applicare un bilanciamento del bianco calcolato da ACR : il risultato sarà visibilmente virato di magenta !
  2. Quale che sia l'ambiente di sviluppo dei nostri file NEF, abbiamo sempre dovuto riscontrare come - purtroppo - non ci sia mai rispondenza tra le impostazioni che effettuiamo oncamera al momento dello scatto e quelle riportate dal software, tranne che non si usi il programma concesso gratuitamente da Nikon. E' di tutta evidenza che dentro Nikon Capture NX-D ogni dato, ogni parametro, ogni selezione sarà perfettamente riscontrata tanto che, senza alcuna regolazione successiva, i file sviluppati saranno del tutto identici a quelli che ha creato la nostra fotocamera e che noi abbiamo visto nell'anteprima sul dislpay, visualizzando il file appena scattato. Una schermata di Capture NX-D ma nolenti o volenti, lo standard de facto dello sviluppo dei file RAW e del fotoritocco/postproduzione universalmente riconosciuto e, soprattutto adottato, è quello prodotto da Adobe. E i programmi Adobe - sia Photoshop che Lightroom - operando via Adobe Camera Raw, non hanno avuto sino ad oggi accesso alle regolazioni specifiche dei nostri scatti, salvati da Nikon nei metadati dei file NEF, ed accessibili solo dal software Nikon. Sino a ieri, per meglio dire, perchè con le Nikon Z la storia cambia. Non in maniera sostanziale, sia chiaro, ma io lo trovo già un primo passo importante che in futuro potrebbe favorire ulteriormente il fotografo. Perchè ? Perchè se è vero che scattando in NEW poi in sviluppo io posso fare tutto ciò che voglio (nei limiti del ragionevole) è anche vero che in fase di scatto posso aver utilizzato determinate impostazioni che mi hanno influenzato nelle mie foto (per esempio, l'uso del Picture Control o l'ADL) e non è detto che io mi ricordi, quando mi siedo davanti al computer, perchè e cosa stavo pensando mentre scattavo. Rivedere almeno grosso modo la situazione con cui ho giudicato validi i miei scatti non sarebbe male. Con le Nikon Z i programmatori Nikon hanno fatto un primo passo in questa direzione auspicabile, andando a scrivere nei metadati del file NEF parametri che Adobe Camera Raw può leggere. Non tutti quelli che vorremmo, ma almeno alcuni. Ce ne siamo accorti con Spinoza già nei primi scatti. Lui l'ha notato perchè vedeva delle correzioni inaspettate nella esposizione e nel trattamento delle ombre, nel caso lui avesse impostato l'ADL in fase di scatto (una modalità utile alle volte e che Nikon Capture NX-D interpreta, ma Lightroom ovviamente no). Per confermarlo io mi sono andato ad aprire i file NEF grezzi, senza alcun intervento anteriore via software, con un normale editor esadecimale. Quello che segue è l'header di un NEF della Nikon D850 Un NEF della Nikon D850 nel riquadro che ho evidenziato in rosso ci sono i parametri che Nikon faceva scrivere alle fotocamere prima della Nikon Z. Sostanzialmente il modello della fotocamera, la versione del firmware, il copyright dell'autore, la data e l'ora di scatto e poco altro. Guardate anche solo dalla dimensione di quella zona, i metadati Nikon di un file della Nikon Z7 un NEF della Nikon Z7 Se vi soffermate con attenzione, dopo il nome della fotocamera e la versione del firmware, cominciano una serie di informazioni che Adobe Camera Raw può direttamente leggere ed impostare in fase di sviluppo Cominciando ... dal fondo, il profilo di scatto impostato - in questo caso "Camera Standard" (ma potrebbe essere invece Camera Landscape o Camera Neutral, o Portrait), e più indietro, correzioni di esposizione, di apertura ombre, di contrasto, di luci. E di nitidezza (sharpening) e di correzione del rumore sia di luminanza che di crominanza. Impostati secondo criteri Nikon per simulare le impostazioni del momento di scatto. Una specie di traduzione di quanto percepito da Nikon Capture NX-D e inaccessibile dall'ambiente Adobe, nel linguaggio di Adobe. Aprendo una foto a caso scattata con la Z7 con Lightroom vedremo queste applicazioni : Lightroom riconosce il profilo Monocromatico e lo applica, applica anche correzioni alle ombre, alla nitidezza e al trattamento della riduzione del rumore. Un altro caso invece, di scatto con profilo Vivid ("Fotocamera Intenso") qui oltre al profilo, viene applicata anche una correzione in esposizione (derivante dal ADL). La riduzione del disturbo è diversa, segno che ci sono delle valutazioni effettive della situazione e non vengono passati dei dati fissi. Ho notato che in altre circostanze viene applicata una riduzione del contrasto e via così. In sostanza, come dicevo all'inizio, un inizio di comunicazione tra l'ambiente Nikon e quello Adobe, nella giusta direzione di aiutare chi utilizza i programmi Adobe per finalizzare le sue foto. Non stiamo qui a sindacare su quali programmi siano meglio e quali utilizzare. Ognuno avrà fatto la sua scelta (per me è Adobe, in quanto trovo poco produttivo Nikon Capture e per nulla intuitivo e troppo "artistico" Capture One della danese Phase One). Nemmeno che lo sviluppo sia già fatto semplicemente per l'applicazione di questi parametri. Tutt'altro, ma già la riproposizione in anteprima senza intervento manuale di come ho scattato le foto è un passo avanti che mi mette più a mio agio nel poi procedere con le mie regolazioni. Dove resta ancora da lavorare ? Nell'effettiva connessione tra Nikon Inc. ed Adobe Inc. perchè ancora molte sfaccettature del modo di lavorare di Nikon non vengono ben interpretate dai programmi Adobe. E' ancora approssimativa la rappresentazione dei profili della fotocamera nel rendering Adobe. Eccessivo il contrasto applicato (tanto che anche la correzione automatica di Adobe propone sempre una riduzione del contrasto e un'apertura delle ombre). Approssimativa la lettura del bilanciamento del bianco (ho impostato 10000 K in scatto e Camera Raw ha letto 9100 K). In questo dovranno lavorare le due società che, dopo un generico annuncio congiunto di qualche anno fa, non hanno intrapreso passi avanti importanti. Anche se possiamo riscontrare effettivamente che l'uscita della Z7 è stata anticipata da Adobe che già con Lightroom 7.51 consentiva la lettura, seppure grossolana, dei file NEF della macchina e con una beta version della versione completa messa a disposizione di certi ambienti. Ma noi non ci accontentiamo
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