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Showing results for tags 'nikon z 24-200mm'.
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Un triangolino di vita in città
Sono quasi fuori da una brutta faringite causata presumo dall' aria condizionata dei treni o degli uffici dove lavoro (ci hanno trovato dei neandertaliani congelati). Uscita da "convalescenti" perciò, ma con risultati più gradevoli del previsto. Dopo una puntata rapida all'isola del Pepe Verde a trovare un'amica dagli occhi nocciola e il pelo di colore grigio piombo (la vedremo prossimamente), mi dirigo verso questa fontana nella Biblioteca Degli Alberi, vicino Piazza Gae Aulenti. Quasi soprendente quante cosine si possono fare qui se ci si porta la Z8 (qualsiasi Zeta, ma anche D, ma anche Canon, Fuji...) ed il 24-200mm anzichè le bricioline. Partiamo dal banale: Andiamo un pochino sul più elegante: Per scoprire cose curiose: Che si prestano ad interpretazioni personali Per finire con del puro divertimento: Coppia al bagno Che diventa triangolo (ma lei la conoscevi?) Dov'è il bagnino qui? Ma avevate prenotato tutti? Un paio d'ore rilassanti (contando il Pepe Verde) ma creative. Un sacco di vita per essere una fontana (c'erano anche delle libellule). Tutte foto scattate con la Nikon Z8 ed il Nikon 24-200mm Z, tranne la prima che è stata scattata con il nikon Z 12-28... Hummm... la Gallinella d'acqua l'ho fotografata col 300mm f4 pf.
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Nikkor Z 24-200mm f4-6.3 e tubi Meike, test a 200mm.
Il Nikon Z 24-200mm è un'ottica riuscitissima, la cui versatilità compensa largamente l'eventuale qualità non assoluta rispetto alla più blasonata serie S, ma comunque più che soddisfacente e non solo per usi spensierati (cit. Mauro Maratta) dove trova la sua ragion d'essere, ma anche per cose più impegnative e le più diverse, come riportato da Mauro Maratta, Max Aquila ed io, in tantissimi articoli qui su Nikonland; cercateli che ne vale la pena. Ieri ho voluto fare un piccolo test su come funziona quest'ottica con i tubi di prolunga Meike alla focale di 200mm, che è quella che mi interessa di più per la fotografia ravvicinata. Ho usato i due tubi accoppiati, per un totale di 29mm di allungamento. Con i tubi il range di messa a fuoco a 200mm va da circa un metro e ottanta (qualcosa di più) a circa 55cm, la distanza di lavoro va da circa un metro e sessanta a circa 31cm. Un range piuttosto ampio. Alcune foto senza pretese di qualità per mostrare come cambiano le possibilità di ingrandimento fra lo zoom "liscio" a 200mm e con i tubi montati. Corpo macchina Fx (la Z6) A 200mm senza tubi Con i tubi: Senza tubi Con i tubi, sempre a 200mm Margheritina a 200mm e tubi: Qualche considerazione: Operativamente nessun problema di autofocus, esposizione o che, interagiscono benissimo e quasi sembrano un accessorio originale. Sono leggeri, ma il 24-200 non è pesante. Rispetto alle lenti addizionali i tubi presentano una maggiore versatilità per quanto riguarda la gamma di distanze, molto più ampia (con le lenti le distanze sono sempre molto brevi, con una lente da due diottrie si ha una distanza massima di 50cm), il che può rivelarsi comodo, però anche se non ho fatto conti, con una lente da tre diottrie (forse anche da due) si ingrandisce di più. Come avete visto nelle prime due foto (le successive riprese dei fiori "da sopra" non fanno testo), la resa dello sfuocato non è proprio quella di un macro vero, ma con un po' di imegno si può provare a ottenere qualcosa di gradevole: Anche avvicinandosi un po' di più lo sfuocato cambia in meglio: Oppure sfruttando luci ed ombre per ottenere qualcosa di suggestivo: Le due foto sotto sono dei controluce in luce naturale: Conclusione. Il nikon Z 24-200mm conferma le sue buone doti e la sua versatilità anche con i tubi di prolunga per la fotografia ravvicinata (non vera macro) sul campo. La resa, come è logico, non è confrontabile con quella del 105 MC, nè come sfuocato nè come nitidezza, ma è comunque sorprendentemente buona, e conferma che questo "coltellino svizzero" (lo disse Max Aquila se non ricordo male) da buona prova di sè nei generi fotografici più diversi.