Riccardo Davoli
-
Joined
-
Last visited
-
Currently
Viewing Solo gli amanti sopravvivono in category Articoli: Editoriali
Blog Comments posted by Riccardo Davoli
-
-
Concordo in pieno con il tuo pensiero, Silvio.
Nelle foto di animali il ritratto è d'obbligo ma quasi sempre provo a contestualizzare il soggetto. E questo lo faccio anche in tutte le altre occasioni in cui la situazione può creare uno sfondo interessante con il soggetto, come un palcoscenico per un attore.Non ho mai fotografato un Gracchio Alpino e non ne conosco le sue abitudini. Non credo sia un animale facile da immortalare, visto il colore del suo piumaggio...
-
-
-
-
-
9 ore fa, waveac ha scritto:
Dico la mia sulle foto della piscina, buona l'idea, ma le trovo un pò confusionarie, non si capisce niente, forse la sesta avrebbe avuto del potenziale se sulla corda della boa in primo piano a sx ci fosse stato qualcuno in salita, alle volte per avere una buona foto bisogna che si verifichino una serie di eventi contemporaneamente e allora bisogna saper aspettare e se non succede niente bisogna ritornare sul luogo altre volte. Sulle farfalle non mi esprimo, non è un genere che pratico.
Hai ragione. La fotografia è, anche, attesa e pazienza, sopratutto quando non puoi guidare i soggetti mettendoli in posa. Le foto qui sopra non le ho postate perché sono perfette o io appagato da esse ma, per me, sono un punto di partenza per sviluppare un'idea che sono molto contento di aver "visto". Sono quel 60 che Massimo indicava nel suo articolo come tentativo di uscire dalla necessità di fare la foto buona per portare a casa il risultato e cominciare un percorso di sperimentazione per cercare una foto "diversa".
Per l'ultimo 20 non sono ancora pronto. Devo ancora allenarmi dentro al 60. Devo crescere ancora.La piscina, come le farfalle, è un'idea che mi piacerebbe sviluppare tornandoci.
Concordo con te sul fatto che ci sono spazi di miglioramento nelle foto.
Grazie per il commento.
-
10 ore fa, Alessandro Pisano ha scritto:
Bravo Riccardo, bella l idea della piscina, conoscevo la vasca ma non sapevo che a 5 m si poteva vedere l immersione e l emersione attraverso un vetro, complimenti anche a tuo figlio, l immersione ha un fascino speciale.
Per le farfalle belle le immagini e credimi io ti conosco da qualche mese ma l evoluzione si vede !
Bravo, a presto.
Grazie Alessandro, troppo buono.
Nemmeno io sapevo della possibilità di fotografare sott'acqua.
Lo penso anch'io che l'immersione abbia un fascino particolare, ma non in me Per un so quale motivo ma mi fa "paura". O forse perché non l'ho mai provato. -
-
-
-
-
-
Complimenti Alessandro.
Mi è piaciuto il tuo racconto che mi ha riportato alla memoria le mie estati in campagna dai miei nonni tra scorribande con amici sul torrente vicino e l'aiuto che davo a mio nonno nell'accudire polli e conigli.
Mi piacciono le foto in particolare quelle del picchio che ti guarda.
-
Belle foto. In particolare mi piacciono la 7 e la 8 soprattutto perché le vedo legate tra loro . Cavallo in gabbia e poi liberato dalla ragazza che lo accarezza ma lui si ritrae risentito. Almeno io la leggo così.
Per me la 3 e la 4 sono un po troppo confusionale, manca un punto dove l'occhio cade, dove viene attirato.
L'accoppiata Z5 è 24-120 produce un file croccante che mi piace molto.
-
-
-
-
Le pale?
....
Non ho usato un tempo abbastanza veloce per congelarle? Le volevo un po' mosse senza rischiare che tutto l'aereo venisse mosso.
Si è manifestato il rolling shutter? Si, ho visto ma, avendone già parlato in un altro post, non mi sono posto il problema visto che è quasi impercettibile.
Altro? Scusami ma mi vengono in mente solo queste due osservazioni.
-
-
-
-
-
-
Ottima riflessione, Silvio, che condivido in pieno. Talvolta mi capita di scattare "distratto" dal soggetto o dell'emotività del momento dimenticandomi di vedere cosa c'è oltre. È uno sforzo che mi sono imposto da tempo e pian pianino lo sto facendo diventare naturale. Ma ho ancora strada da fare.
Secondo me è un argomento che ha bisogno di un richiamo, come l'antitetanica, per non dimenticare o dare per scontato.
Gipeto, bikers e cocci di vetro.
in Silvio Renesto
A blog by Silvio Renesto in General
Scusami Francesco ma non credo che i problemi della montagna o dei suoi passi siano attribuibili ai motociclisti in tutto o anche solo in parte. Tra di essi, sicuramente ci sono degli imbecilli ma non più che in tutte le altre categorie e le moto hanno un impatto ambientale minore di altri mezzi (vedi camper). Le moto sono omologate come tutti gli altri mezzi che circolano per strada e se qualcuno sostituisce la scarico...beh dovrebbe essere punito solo lui e non tutta la categoria. O di qualunque altra categoria.
Il problema, secondo me, è il continuo aumento della inciviltà di tutti e vedo sempre più diffuso il pensiero del marchese del Grillo: io so' io e tu non sei un casso. Aggiungi pure, e non vedo in questo grosse soluzioni, il "turismo" oppure, se vogliamo, la possibilità di girare il mondo. Questo ha portato lavoro e benessere in molte parti del mondo impedendo lo spopolamento di alcune aree ma come possiamo dire che tu puoi andare ed io no? solo perché se andiamo in due siamo troppi? Complicato, perché sarebbe difficile stabilire se 2 o 3 o 4 è il limite "giusto". Senza aggiungere "giusto" per chi?
Se non cominciamo a considerare e, di conseguenza, educare che il mondo è la nostra casa e non lo è solamente il nostro domicilio, difficilmente riusciremo a risolvere il problema e palliativi contro questa o quello categoria sortiscono solo l'effetto di metterci gli uni contro gli altri.
Oggi la vergogna non è più un sentimento che troviamo intorno a noi e, talvolta, nemmeno in noi. Male.
Il problema è complesso per tutti gli attori che cono coinvolti ma soluzioni semplici non esistono. Sicuramente non può prescindere una presa di coscienza del nostro ruolo all'interno di una società civile, e oggi non possiamo limitarla a quella italiana. Insomma, ognuno deve fare la sua parte senza tirarsi indietro perché non ci si salva da soli.
E i cocci di vetro sono una piccola, anche se fastidiosa e vistosa, manifestazione della maleducazione sempre più presente nella società. Non solo italiana.
Scusate il pippone ma è un argomento che ultimamente mi "scalda". E mi rattrista...