Blog Comments posted by Riccardo Davoli
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2 ore fa, cris7 ha scritto:
Bravi ragazzi, sperimentare è l'unico modo di crescere.
La foto più riuscita secondo me è la numero 5, poi la 1-2-3. Forse tutte un po' scure ma credo correttibili.
Della 6-7-8 con la luce da "mostro" quella che funziona meglio è quella di mezzo. Della 6 non capisco bene se volevi enfatizzare la cupezza, o la bellezza, posa e espressione raccontano una storia diversa da quella luce teatrale.
La 8 è decisamente malinconica, triste. Con quella luce e espressione può anche starci quella mano che sprofonda e deforma un po' il volto.Ciao!
Grazie mille Cris7 per i commenti perché mi hai fatto notare cose che non avevo visto. Mi piace l'atmosfera che crea il filo di luci Led ma non ho visto le ombre che creava sul volto, da "mostro", e la posa della modella che, essendo alle prime armi, dovevo guidarla di più. La prossima volta ci starò più attento.
Nella 6 volevo mostrare la bellezza del viso nella luce calda ma, effettivamente, non ci sono riuscito in pieno.
Veramente grazie. Farò tesoro dei tuoi suggerimenti.
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Sono d'accordo con te Mauro. Di strada da fare in studio con modelle è ancora tanta. Però sono soddisfatto del risultato nonostante la mia poca, nulla, esperienza nella gestione della luce e della modella.
Questo non vuol dire che io sia appagato. Continuerò a provare, applicandomi con impegno, tutte le volte che mi capiterà l'occasione anche se la fotografia in studio non è tra le mie preferite.
Continuate a pungolarmi. Alimentate il mio impegno e la mia curiosità nel migliorarmi.
Grazie.
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1 ora fa, M&M ha scritto:"Non credo che lo utilizzerò mai "
Mi spiego meglio. Non sono contrario all'avanzare della tecnologia, anzi. "Non credo lo utilizzerò mai" perché ho raggiunto un livello qualitativo del suono che mi soddisfa molto e non ho intenzione di spendere ulteriori soldi nel mio "impianto stereo". Sarei però curioso di provarlo...
Non avendo ancora trovato l'albero delle 50€......preferisco spendere quei soldi in un viaggio o in ottiche Z.
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Grazie Mauro. Dopo le nostre farneticazioni in campo Hifi di ieri, mi era rimasta la curiosità di capirci di più su questa nuova "strada" intrapresa dalla riproduzione musicale. Non credo che lo utilizzerò mai ma mi piace essere aggiornato sulle nuove possibilità offerte dall'evoluzione tecnologica.
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Grazie Giuseppe.
Sicuramente è uno sport che impegna molto l'autofocus per la velocità dell'azione unita all'acqua che copre i volti delle atlete. In questo la Z9 si è confermata eccezionale. Ha seguito, e capito, l'azione sbagliando veramente poco. Più per errata gestione mia delle impostazioni che per incapacità della macchina. Ho impostato l'autofocus in C1 dimensione standard e lo spostavo con il joystick.
Sono d'accordo con te. Se vuoi migliorare, non solo nella fotografia, impegno e studio sono fondamentali.
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Come anticipato nei post precedenti, nei giorni scorsi sono tornato alla piscina Y40 di Montegrotto Terme per provare a sviluppare l'idea. Combinazione avevano steso dei teli neri in due lati della piscina per delle riprese video ma , quella mattina, non si sarebbero immersi dei sub per un workshop di apneisti.
Lo sfondo nero ha dato un'altra suggestione alla foto che mi è piaciuta molto. Chissà come sarebbe stata con le bollicine dei sub...Tutte con Z9 e Z24-120
E sempre nella mia "crescita personale", mercoledì scorso ho accolto un invito di un fotografo di raggiungerlo alle Tre Cime di Lavaredo per fotografarle con le stelle e la via lattea. E' stata un'emozione vedere una tale quantità di stelle e la via lattea coì evidente anche se non è il periodo migliore. Quasi come l'avevo vista anni fa nel deserto libico dell'Awabari.
Purtroppo mi sono reso conto che la post produzione di questo tipo di foto è molto importante ed io ho ancora molto da imparare.E il backstage dell'allegra combricola
Z9 e Ai 20 f3,5 UD
Mi sto divertendo.
Soddisfatto? abbastanza
Appagato? giammaito be continued....
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Edited by Riccardo Davoli
E' stata una piacevolissima giornata in compagnia di Alessandro e Francesco. Tra chiacchiere varie e nonostante la luce non proprio favorevole qualche scatto l'ho fatto anch'io.

Z9 + FTZ + F20 f3,5 UD - inconfondibile coda di F104In fotografia, come nella vita, il fattore C aiuta.

Z9 + Z100-400 - Aermacchi MB339PAN + Aironi Guardabuoi -
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Ho capito benissimo che nessuno di voi voleva colpevolizzare solo i motociclisti. Quello che intendevo io, ed ho usato i motociclisti in quanto citati, è che mal tolleriamo chi appartiene ad una "categoria" che non sia una "nostra" e si cerchi di bollarla come colpevole di qualcosa che ci da fastidio. Anche i mountain biker spesso sono additati come "inquinatori" dagli escursionisti duri e puri, così come i camperisti sono mal tollerati dai motociclisti sulle strade di montagna, così come i ciclisti. Credo che ognuno abbia diritto di vivere la propria passione in rispetto della natura e degli altri, che hanno lo stesso diritto nostro. Anche se diversa passione.
Il rumore. Purtroppo la montagna, come il mare, attira persone diverse. C'è chi vuole la quiete e chi la "confusione", parlo di quella "buona" fatta di festa e di risate, e non si può confinare una al mare e l'altra in montagna solo perché noi preferiamo l'una all'altra. Sinceramente se voglio stare tranquillo non frequenterei in alta stagione lo Stelvio, così come il Giau, le Tre cime di Lavaredo, Misurina ma anche Jesolo o la riviera romagnola, Firenze o San Marino. Aspetto la bassa stagione.
3 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:Quindi, più che additare categorie di colpevoli, cosa poco utile se non ad attivare reazioni di difesa, noi si vorrebbe discutere il problema, e visto che ho scritto qui e non altrove, considerare se il fotografo può fare qualcosa per informare, far capire.
L'altro mio scopo era osservare che il fotografo può scegliere se proporre la bella foto che fa pensare ad un mondo ideale o, non tutte le volte ma in alcuni casi sì, fare anche vedere che la situazione non è sempre come la potrebbe immaginare chi guarda la foto.
Sono pienamente d'accordo con te. Il fotografo può mettere in luce quelle situazioni che lo preoccupano evidenziando il "problema" ma, tolti i casi ecclatanti come l'immondizia sparsa in giro, non è detto che quella situazione di disagio sia percepita come tale per tutti. Questo non ci deve impedire di mostrarla.
3 ore fa, Francesco Contu ha scritto:Da appassionato di montagna leggo in continuazione articoli di ogni sorta, un ginepraio inestricabile in cui si parte da chi pretenderebbe rifugi senza doccia "perchè la montagna è un ambiente spartano" a chi invece ritiene di costruire una sauna panoramica nel suo rifugio "perchè la clientela la richiede".
Sono d'accordo anche con questo punto. Trovare l'equilibrio è estremamente difficile ma credo sia possibile solo attraverso un dialogo tra le parti senza chiusure a priori di un qualsiasi punto di vista. Senza turismo la montagna muore e il limite ai turisti dipende dal grado di civiltà e rispetto che essi hanno per la montagna. Non è un limite fisso ma cambia con la conoscenza.
E' altresì vero che ogni gruppo di appassionati di qualunque passione non possono essere autoreferenziali escludendo a priori chi non la pensa come loro, ne ho visti tanti, ma aprirsi e coinvolgere chi non ha la loro passione perchè altri possano, se non capirla, almeno comprenderla. E rispettarla.3 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:Quando Francesco scrive che la situazione è migliore dove ci si arriva solo a piedi, credo intenda dove ci si può arrivare solo a piedi, non per proibizione ma perchè non c'è altro mezzo, come nei sentieri di montagna. Perchè in tal caso chi ci va non è il gitante della domenica, pensiero anche mio, è gente che dovrebbe amare la montagna, tanto da accettare, anzi da affrontare con gioia la fatica del percorso, e in genere se si ama qualcosa la si rispetta. Poi purtroppo ci saranno comunque eccezioni, col recente crescere dei numeri, come in tutte le cose.
Sicuramente la non fatica a raggiungere certe mete porta "turisti" beceri ma, proprio per la bellezza, sarebbe bello se chiunque potesse goderne ma qui ci scontriamo con la consapevolezza di chiunque per il luogo in cui è. E qui ritorniamo al rispetto. Rispetto per la natura, per gli altri ma anche per i propri limiti, per il rischio che ciò comporta.
Tanti si riempiono la bocca di voler essere liberi di fare ciò che si vuole ma la libertà si raggiunge quando una società, tutti i suoi membri, rispetta regole condivise e uguali per tutti. Purtroppo oggi ci stiamo perdendo. Per avidità...
Carnevale di Venezia 2024
in I miei scatti
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Si comincia.
Oggi le maschere sono arrivate con calma ma per l'alba era tutte in posa e i fotografi pronti a scattare. Compreso il nostro @Alessandro Pisano
qui in posa plastica.
Z9 40f2