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Borsa fotografica per Mirrorless...
Io sto provando una PGYTECH OneGo Rope Strap acquistata per uscire appunto con 2 o 3 Viltrox Air e la Z50II (ma vanno bene anche gli zoom aps-c). È impemeabile ed ha una buona cerniera. Il fondo si può aprire e così contenere più litri in volume. Io non c'è l'ho ma la vedo ideale anche per il nuovo flash Godox IT32 e similari (al posto di un'ottica). Comunque la cosa più "particolare" da segnalare sono tutti i modi in cui può essere trasportata in città, direi senza attirare attenzioni indesiderate. Il peggior difetto, invece, è che non essendo in alcun modo rigida non è certo una borsa dalla quale si estraggono velocemente le cose.
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La Nikon che non c’è. Ma che potrebbe arrivare prima di Natale
Diciamo che tutte e tre le varianti qui proposte (e supposte) sono molto più nelle corde di Nikon rispetto ad una Sigma BF ripensata in stile Nikon per il giovane nikonista di domani. Ed in questo senso mi scalderebbero poco il cuore, perché a parte il form-factor non ci sarebbe davvero nulla di nuovo su cui sognare o da bramare sotto l’albero. Ciononostante una mezza-novità come questa potrebbe avere un suo piccolo successo, a rischio quasi nullo. Il mirino opzionale a parte a 400 euro … sei stato ottimista 😂 per non dire del dilemma “ci metto il mirino ma se poi mi serve il flash o il trasmettitore?” Servono scelte più radicali! 😅 P.s. Comunque sarebbe una macchina molto adatta ai fissi Viltrox (Air ed Evo). Un vero e proprio invito a perseverare.
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Ma perché non lo dicono al telegiornale ?
La mia opinione personale, per quel che può contare, è che Apple oramai punti ai noleggi anche nell'hardware in combinata con i servizi in abbonamento. Il tutto scalato dal livello professionale (iva) al livello prosumer (o supposto prosumer). Cosa facilmente fattibile negli USA ma più complessa in Europa con troppe legislazioni azzeccagarbugli. Quanto agli ultimi, i consumer che un computer ed un telefono se lo fanno durare finché non frigge, io sto con il Mini M1 16gb 1Tb preso in promo Unieuro e va ancora tutto più che bene Apple i prezzi li ha già aumentati e li aumenterà ma, probabilmente, se le dogane torneranno ad essere stabilmente un secondo braccio armato della politica tra opposti imperialismi come società che deve produrre utili andrà a differenziare la produzione secondo (sua) convenienza ed opportunità. Il senso dell'articolo che ho linkato mi pare quello. Forse è finito il tempo di una produzione Apple indistintamente"globale" espressione di un mondo che non c'è più ? Non lo so, ma è plausibile: soluzioni "regionali" a problemi globali (alla fine in stile Samsung).
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Ma perché non lo dicono al telegiornale ?
Copio incollo: "Nel tentativo di alleviare la pressione finanziaria derivante da questa situazione, il colosso di Cupertino ha deciso di testare su diverse linee di prodotti, tra cui iPhone e MacBook, i chip di memoria prodotti dalla cinese Cxmt, quarto produttore al mondo di memorie Dram. Secondo il Wall Street Journal, l’azienda fondata da Steve Jobs avrebbe avviato colloqui preliminari con Cxmt per valutare la fornitura di componenti, con l'obiettivo di utilizzarli in alcuni dispositivi destinati al mercato cinese. Le memorie di Cxmt hanno il vantaggio di essere più economiche di quelle offerte dai fornitori tradizionali. E, in una fase in cui i prezzi sono in costante ascesa, non è un aspetto secondario. Le aziende produttrici di questo tipo di chip sono poche. I tre leader storici del settore sono: i colossi sudcoreani Samsung e Sk Hynix e l’americana Micron. Il gruppo di Cupertino non è il solo a puntare sui chip di memoria cinesi nel tentativo di diversificare i propri fornitori e contenere l’impatto dei costi. Secondo il Wall Street Journal, i produttori di computer portatili Hp e Acer avrebbero già iniziato a utilizzare chip di memoria Cxmt nei dispositivi venduti al di fuori degli Stati Uniti, per contribuire ad attenuare le carenze di approvvigionamento".
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Ma perché non lo dicono al telegiornale ?
Non è proprio così. https://www.corriere.it/economia/aziende/26_agosto_10/apple-punta-sui-chip-di-memoria-della-cinese-cxmt-nella-lista-nera-del-pentagono-per-far-fronte-alla-carenza-di-forniture-66879c0b-fbb8-4bf7-860f-15684ad1fxlk.shtml?utm_source=firefox-newtab-it-it&utm_fenix_story_source=home&refresh_ce Vedremo come la politica istruirà le dogane. E sempre Apple è la sola che ha aumentato la valutazione dei dispositivi che si rendono. Perché se aumenta il nuovo allora aumenta anche ciò che si dà dentro. https://saggiamente.com/2026/08/apple-aumenta-le-valutazioni-del-trade-in-se-il-nuovo-costa-di-piu-il-vecchio-deve-allinearsi/ Più opaca, invece, è la strategia dei leasing per privati (nolo a lungo termine) al debutto negli USA che mantiene "aperta" la maxi rata finale in quanto non è possibile prevedere fin dove si alzeranno i costi tra 2 o 3 anni. Ma è più una complicazione delle finanziarie che di Apple stessa.
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Nikon 2030: padrona del proprio futuro o proprietà di qualcun altro?
Anzi, il segmento Instax va talmente bene che mi aspetterei una loro espansione anche con inchiostri e carte e, finalmente, un debutto nelle stampanti a serbatoio prosumer, che renderebbe Fujifilm persino più completa di Canon e totalmente competitiva versus Epson. D'altra parte nella stampa professionale ad alti volumi (carta-rotolo e centri-stampa) Fuji ha detto sempre la sua. Forse sono solo i numeri economici a trattenerla ma, in termini d'appeal, immaginerei solo ulteriori effetti positivi e mi riferisco a quel valore aggiunto, un poco impalpabile ma in definitiva comprensibile da tutti, che poi andrebbe a sostenere anche la vendita di macchine fotografiche dello stesso brand. Che poi è esattamente ciò che sembra mancare oggigiorno in Nikon: l'idea di un percorso a venire.. che da un lato scaldi i cuori per l'entusiasmo e dall'altro faccia "attendere" volentieri le prossime stagioni e novità.
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Nikon 2030: padrona del proprio futuro o proprietà di qualcun altro?
Come dato di paragone vorrei dire che per Sony, solo sulla piazza di Mosca (RUS), prima dell'embargo occidentale, si sdoganavano mediamente 30 bilici completi al mese ed in quelle importazioni c'era tutto "messo insieme" perché è così che Sony lavora ed, onestamente, io credo che lo si possa in qualche modo percepire maneggiando i prodotti. Nikon all'epoca (cioè pochissimi anni fa), sulla stessa mega-piazza doganale, faceva "groupage" , come si suol dire. Quindi non credo che accostare i destini delle due aziende sia sensato, neppure per la sola fotografia, proprio perché in Sony "costei" non è la stessa cosa che è in Nikon. Ne ieri, ne oggi, ne mai. Poi, sullo "smembramento" strategico (ma a favore di chi? perché, come si sa, qualcuno ci guadagna solo se qualcun'altro ci rimette...) abbiamo l'ottimo e recente precedente della Olympus... OM System che son proprio rinati e pieni di vita, no? A naso, ma senza alcun dato, voterei per una sinergia e l'acquisizione di RED pareva voler essere (anche) un modo per rendere Nikon stessa un partner più appetibile nel segmento dove era storicamente debole, magari a qualche colosso affine a loro, tipo i coreani. Ora però è da vedere se quelli del sud oppure quelli del nord purché sia cinema!
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Treppiedi e testa (combo)
Grazie @Antonio Biggio l’avevo sicuramente letto a suo tempo ma faccio un ripasso 😊
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Treppiedi e testa (combo)
Intanto per il treppiede la scelta è fatta e la consegna avvenuta. È bellissimo 🤣. Per la testa ho ordinato la stessa di Max Aquila, vedo che ne parlano davvero tutti bene e poi fa pandan con il mostro a tre gambe 😂. Comunque eh, aiutate pochetto...
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Riso a luglio
Sicuramente un’ambiente molto fotografico, che invita all’interpretazione personale forse più per la colorimetria ed i contrasti che per le inquadrature. Mi viene in mente che anche aurora ed alba, in questo senso, avrebbero da dire la loro, succhiasangue permettendo 😂.
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Il fotografo più preparato della storia : quello che fotografa meno.
Nocram commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoPer il mio di vedere le cose tutto ciò (preparazione fine a sé stessa, etc.) è un diretto figlio del consumismo. Fenomeni come i video di unboxing sono parimenti costole della sub-cultura del top del meglio del top e, quando non si può, si spacchetta la qualunque pur di spacchettare qualcosa. Il focus permane l'oggetto-attrezzatura ed, al massimo, si arriva a qualche minuto d'utilizzo "nella vita reale". Oggi si acquista (a rate) un iPhone "fotografico" sapendo già che nel giro di 12 mesi uscirà uno "più meglio". La cosa è diventata talmente paradossale che adesso in USA la Apple ha predisposto piani di leasing per i privati, così si pagherà un abbonamento mensile a vita e festa finita. Non è neppure più importante scegliere, investire e scommettere a titolo personale: ci pensa l'azienda al posto nostro. Ma ciò non colpisce solo i giovani: ho letto discussioni di appassionati piu che adulti che litigano sull'acqua BI-DISTILLATA per pulire le ottiche perché, evidentemente, l'acqua distillata una volta non è sufficiente. Gli stessi che si litigano su quale software pulisce meglio il rumore a 108.000 ISO. Devono essere quelli che non solo acquistano il Meliconi salva-telecomando ma anche il salva-salva-telecomando, perché non sia mai che si rovina il Meliconi... E poi il nuovo-vecchio-fenomeno dell'eterno ritorno al "vintage": sensori CCD che meraviglia! e poi le compattine di una volta e le Lomo e... chi più ne ha più ne metta. Ma, a fianco di questo "tourbillon" costantemente "preparatorio" e viziosamente legato al consumismo c'è anche un altro fatto che, secondo me, ha messo in crisi la fotografia in sé: essa ha perso di attualità e veridicità (con la smaterializzazione digitale) ed inoltre, da medium a sé stante, è piuttosto diventata un meta-medium e cioè un "ponte" tra diversi altri medium oggi come oggi più in voga (dall'immagine virtuale-vettoriale al video ed a tutti i suoi derivati). In buona sostanza la mia conclusione sull'argomento è che oggi si fotografa di meno perché ha meno senso fotografare e, nello stesso tempo, si acquista e studia di più per ragioni quasi per nulla connesse ad una "stampa" che, della fotografia, rimane però la destinazione finale e più conseguentemente naturale. Probabilmente tutta la "preparazione" che ruota attorno alla fotografia - al giorno d'oggi - non ha come DESTINAZIONE FINALE la fotografia in sé stessa e questo fatto, a mio avviso, la gente (nei grandi numeri) lo percepisce più inconsciamente che consciamente. Per comodità chiamiamo ancora "fotografia" qualcosa che oramai ha poco a che fare con essa. È lo stesso tipo di comodità che ci fa ritenere logico e sensato che un sensore digitale "full-frame" sia rettangolare ed abbia le dimensioni della vecchia pellicola. Convenzioni, utili a chi produce tanto quanto a chi consuma.
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Treppiedi e testa (combo)
@Valerio Brustia grazie del consiglio, avevo letto il tuo post nel merito. Però, un’annotazione sui treppiedi visto che mi sembri esperto: non siamo tutti escursionisti e naturalisti da alta montagna. Capisco che questo tipo di prodotti abbia diffuso mercato tra chi macina chilometri zaino in spalla ma… per tutti gli altri? Se al massimo esco per visitare un parco extra-urbano oppure un monumento non ci sono “strumenti” magari meno leggeri e trasportabili ma più adatti alla foto non-di-caccia? Solo per capire. Ho provato a guardare cosa offre ROGETI, tanto per studiare alternative proprio a livello concettuale. @Mauro Maratta Magari la prendo, vediamo.
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Treppiedi e testa (combo)
Allora apriamo una richiesta d’aiuto ufficiale perché vorrei preventivare l’acquisto un nuovo treppiedi e testa dedicata. Una cosa che mi duri nel tempo e dia piacere d’uso, ma senza esagerazioni che di fotografia non ci campo. Il mio corredo è aps-c, leggero, con la sola eccezione di un Z MC105mm ed, ipoteticamente, un domani anche uno zoom tele. Il sogno nel cassetto rimane un Z 400mm f/4.5 VR S. Quello sarebbe il mio “massimo” carico ipotetico. Il treppiedi mi piacerebbe senza colonna centrale però alto almeno 190cm, che è la mia altezza. Il numero di sezioni per la portabilità non è fondamentale invece mi interessa di più il sistema di serraggio che vorrei solido e pratico, a prova di facili rotture (precedente cattiva esperienza con Sirui). La testa mi piacerebbe a cremagliera, per regolazioni fini, adeguata ad un carico medio. Se qualcuno trovasse il tempo e la voglia di indirizzarmi verso una “combo” possibilmente dello stesso produttore lo ringrazio in anticipo.
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Benro GD3WH testa 3D a cremagliera, Arca Swiss, low cost
“Per l’uso che ne farei io…” è anche il mio leitmotiv ma devo concordare con Maratta quando dice che certi “accessori” andrebbero acquistati per la vita, o almeno in quella prospettiva. In fondo treppiede e testa sono come le fondamenta della casa, metaforicamente parlando. Uso anche io la testa a sfera ma, oggettivamente, non è adatta a rifinire l’inquadratura e, ad un certo punto, mi accontento per esaurimento della pazienza… 😂