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Pedrito

Nikonlander Veterano
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  1. In effetti il kit che hai utilizzato - e che ho anch'io - invoglia a portarselo dietro e a (ben) utilizzarlo come hai fatto tu. E il Casteddu con i suoi scorci e i suoi edifici stimola molto il fotografo, così come fece a me quando ebbi modo di visitarlo in lungo e in largo alcuni anni fa. Magari dovresti meglio selezionare le immagini, limitandoti a mostrare quelle più interessanti per rendere il reportage più efficace e fruibile dal lettore. Mi piace comunque la scelta di fotografare il luogo dal tramonto alla sera.
  2. Enrico, in realtà la pec è molto utile perché ci libera dalla carta, dai lunghi tempi che hanno le Poste per la consegna delle raccomandate, dalle inutili file all'Ufficio postale per ritirarle quando il portalettere non ci trova a casa, ecc. E' utile poi per inviare gratuitamente e senza muoversi da casa ad esempio disdette ad abbonamenti del telefono o del gas ed avere la certezza che il destinatario abbia ricevuto la nostra richiesta. Inoltre, "non farsi trovare" al domicilio o non ritirare alle Poste una raccomandata per non ricevere ad esempio una contravvenzione o un avviso di pagamento non ci libera comunque dall'obbligo di prendere atto della notifica e, nel caso, di onorarne il pagamento. Quando si attiva un indirizzo pec si comunica inoltre uno o più indirizzi email dove ricevere l'avviso che abbiamo appunto ricevuto una comunicazione nella pec, e la ricezione di questa notifica è praticamente immediata; tra l'altro ormai avere un'indirizzo email è diventato quasi obbligatorio. Ovviamente non ti voglio/devo convincere di niente, volevo solo fornire qualche informazione in più, utile forse per qualcuno che si trovi a leggere qui.
  3. Ho aggiornato anch'io il fw della mia Z6. Complimenti a Nikon per l'attenzione ai suoi clienti che come me non possiedono un ultimo modello delle sue fotocamere.
  4. Le mie preferenze: 1) la n. 5 che ben racconta con i suoi colori questa stagione autunnale. 2) la n. 12 per l'originalità del soggetto scelto e la sua rappresentazione in monocromia. 3) la n. 11 per la capacità del fotografo di rendere interessante un paesaggio cogliendone con gusto e sensibilità soggetto e colori.
  5. Difficile non essere prevedibili quando si fotografa in una delle zone più fotografate al mondo... Però da residente e appassionato frequentatore di quei luoghi devo dire che almeno in qualche scatto sei riuscito nell'intento, cosa per niente facile quando di passaggio per una gita si ha solo quell'unica occasione per provare a portare a casa qualche immagine interessante. Puoi anche provare a migliorare la tua performance tornando in Toscana una seconda volta ... Hai visto che ne vale la pena, no?
  6. Begli scatti Andrea, anche se la suggestiva immagine del lago asciutto è piuttosto inquietante...
  7. Uan bella carrellata di immagini accompagnata ad un'interessante disamina della Z50 utilizzata "on the road". E mi fa piacere vedere qui le foto di un bravo fotografo che come me condivide l'interesse per gli scorci urbani e lo street.
  8. Le mie preferenze: 1) la n. 16, per l'originale raffigurazione di un bosco dove le belle geometrie degli alberi ritratti non fanno rimpiangere la totale assenza dei colori 2) la n. 8, perché soggetto, colori e inquadratura mi ricordano i quadri del Canaletto 3) la n. 5, perché nella bella immagine dei cardellini ci vedo tanta poesia Aggiungo che se votassi altre 10 volte probabilmente darei altrettante classifiche diverse a queste foto, poiché tutte meriterebbe il primo posto. Complimenti davvero agli autori.
  9. Mi piace molto, e forse un giorno... Se non altro per avere una macchina tascabile con menù e usabilità simile alle altre Nikon a pro' della presbiopia sempre più invadente...
  10. Arrivato anche a me. Un po' deluso per la qualità della carta che, secondo me, non rende giustizia alle foto che sembrano un po' smorte. È una mia impressione (rispetto ai libri già editi), oppure risulta anche a voi?
  11. Allora mi terrò stretta la mia piccola OM-D E‑M10 Mark II come uno degli ultimi esemplari riportanti questo glorioso marchio...
  12. L'olimpica ce l'ho ormai da tempo, in uso solo come fotocamera tascabile, e solo perché quando la presi Z50 & c. ancora non c'erano. Ma non è alternativa, è complementare. Come per alcuni l'amante con la moglie...
  13. Completato (almeno per le attuali esigenze) il mio corredo Z. Grazie all'amico Umberto/bimatic che me lo ha ceduto, è arrivato il 14-30/4 S, che si aggiunge al 24-200/4-6.3, al 50/2.8 MC e al 24-70/4 S. Teoricamente non ho bisogno di nient'altro. Teoricamente...
  14. Paradossalmente ho conosciuto e frequentato più volte i lombardi di Nikonland che i corregionali... Disponibilissimo ad andare insieme a !
  15. Le mie preferenze; 1. La n. 4 per il contrasto tra i colori delle vele e la monocromia del mare, del cielo e del promontorio sullo sfondo. 2. La n. 5 per la bella immagine del treno a vapore fumante che contrasta con le linee aeree della moderna ferrovia. 3. La n. 7 per l'originale set pensato dal fotografo per la modella le cui luci e ombre ne esaltano le forme.
  16. Begli scatti. E poi la Val d'Orcia... Chissà che non ci siamo incrociati nella campagna fra le più belle d'Italia...
  17. Belle tutte, ma molto belle quelle della seconda serie, con preferenza per gli scatti a colori.
  18. Concordo: SIlvio ha fatto benissimo a pubblicare questo scatto. Gli altri forse non fanno altrettanto per pudore o perché ritengono di non aver qualcosa di interessante da dire. O perlomeno, questo è il motivo che mi riguarda. Salvo scoprire, io come altri, che magari qualche scatto cestinato o ritenuto impubblicabile abbia invece qualcosa da raccontare. Forse dovremmo provarci...
  19. Credo che, come sempre, debbano essere l'intelligenza e la capacità di ciascuno a guidare le proprie scelte di vita, sia nel lavoro che nel tempo libero, ed indipendentemente da quanto sia al momento "di moda" e da quanto l'azienda per la quale si lavora "suggerisca" di fare. Con i distinguo di cui si è già detto riguardo la necessità per qualcuno di lavorare oltre il lecito pur di sbarcare il lunario, sono convinto che tutti abbiamo la possibilità e la capacità di staccare al momento giusto per dedicarci al riposo e alle proprie passioni extra lavorative, senza per questo sentirci meno di altri che sono (o si sentono) "impegnati" ed in carriera. Basta volerlo. Anche quando amiamo profondamente ciò che facciamo per guadagnarci il pane. Dipende quali obiettivi si hanno nella vita. Se ciò che abbiamo per vivere non ci è mai sufficiente, il super-lavoro può essere giustificato se appaga gli obiettivi che vogliamo raggiungere: basta esserne consapevoli. Se viceversa crediamo che ci siano anche altri valori oltre l'accumulo di ricchezze che probabilmente non potremo mai goderci appieno per mancanza di tempo, allora sarà più facile trovare il giusto equilibrio (qualcuno avrebbe detto "balance", ma io odio questo termine inglese oltremodo abusato) tra lavoro e tempo libero. Pensateci bene, ciascuno di noi è padrone del proprio tempo e della propria vita: basta voler esercitare l'uso di questo diritto.
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