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Pedrito

Nikonlander Veterano
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Article Comments posted by Pedrito

  1. Aggiungo la mia personale esperienza.

    Finalmente disponibile ed in più ad un prezzo promozionale, una quindicina di giorni ho colto al volo l'occasione e l'ho acquistato perché necessitavo di uno zoom più lungo da affiancare al mio 24-70/4.

    Mi preme dire che per quanto ho potuto verificare il 24-200 è immensamente migliore del 70-300 G VR che ho utilizzato (anche a 200mm) fino a ieri con FTZ o sulla D750, sia per qualità ottica che per maneggevolezza e peso (impagabile usarlo liscio al posto di uno zoom per F attaccato all'FTZ !).

    Non è luminosissimo, è vero, ma utilizzato nei paesaggi – uno dei motivi principali che mi ha spinto all’acquisto – quasi sempre a diaframmi chiusi (almeno f/8) la sua ridotta luminosità non costituisce un problema. Inoltre è leggero e ben si adatta alle mie esigenze di uso disinvolto, dove ad esempio il ben più prestante 70-200/2.8 S ma notevolmente più grosso e pesante sarebbe un po’ di impaccio.

    E’ un 10x e per questo non mi aspettavo ovviamente uno zoom corretto e perfetto a tutte le focali, ma fa il suo sporco lavoro e, ripeto, la sua qualità ottica paragonata all’obiettivo che utilizzavo è anni luce avanti. L'importante è essere consapevole dei suoi vantaggi e dei suoi limiti.

    La MAF è sufficientemente rapida e precisa, il VR consente scatti anche a tempi non brevissimi e la distorsione ottica è ben corretta dal suo sw per portare a casa, con un po' di attenzione, immagini già buone senza dover impazzire in post produzione.

    Come detto si tratta di un'esperienza ancora molto breve, ma mi ritengo già soddisfatto da quello che ho potuto vedere nel corso di qualche centinaio di scatti che ho effettuato, una selezione dei quali è possibile osservare qui.

    Nel frattempo proseguo l'esperienza … fotografando e divertendomi! :8TEoXxyzc:

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  2. Begli scatti, Massimo, e concordo in pieno con quanto affermi.

    Queste tue foto sono la dimostrazione di come può cambiare anche radicalmente uno scatto al variare della luce e delle condizioni in cui il soggetto viene fotografato. E le belle foto di Piermario, ancora diverse dalle tue pur ritraendo lo stesso tuo soggetto, sono lì a testimoniarlo.

    Purtroppo non sempre si può rimanere a lungo in un luogo per attendere le condizioni migliori per ritrarlo (penso ad un'occasionale gita, ma anche ad un periodo vacanziero più lungo assieme ai propri familiari che in qualche modo ti vincolano nel fotografare), ma nel tuo caso la costanza è stata premiata assieme ad un po' di fortuna per aver trovato delle condizioni di luce e di clima favorevoli.

    In ogni caso penso che se il soggetto è "valido", attendere la luce migliore dà quasi sempre la possibilità di portare a casa qualche scatto interessante, così come utilizzando lo zoom naturale (i... piedi xD) e girando la macchina a destra e a sinistra si possono realizzare buone foto che inizialmente non si pensava di poter fare - come peraltro hai ben dimostrato.

    Il materiale? A mio parere è la cosa meno importante fra tutte queste, tant'è che fra le immagini di questa discussione 9 scatti su 10 che hai pubblicato sono realizzati con la stessa lente. Ovviamente dopo aver scelto di portare con te l'obiettivo che pensavi potesse essere il più adatto allo scopo. :marameo:

  3. 38 minuti fa, M&M ha scritto:

    In pratica un 24-70/4 che arriva fino a 200mm.

     

    24 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

    Partire (quando potremo) con una Nikon Z e portarsi appresso un 24-200 insieme ad un 14-30 e la vacanza è salva:

     

    6 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Per me è sufficiente che a f8-f11, fotografia di paesaggio, sia sostanzialmente sovrapponibile al 24-70/4 ed al 70-300/AFP.

    Sì, appunto: da usare per l'uso per il quale è stato pensato, consapevoli dei suoi limiti ma anche dei suoi vantaggi.

    Tra l'altro, per me i 200mm di focale massima sono più che sufficienti: LR mi dice che gli scatti che ho effettuato con il 70-300 G VR a focali superiori sono davvero pochissimi.

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  4. Appassionato di fotografia di strada ma non volendo fotografare gente che va in giro con la mascherina sul viso, ormai da un po' ho provato a spostare la mia attenzione su paesaggi e natura.

    Questo 24-200mm, come già facevo con il 70-300mm G VR, lo utilizzerò per panorami chiuso almeno a f/8, e con un peso di soli 570 grammi sarà il compagno ideale per le mie escursioni.

    E se è vero - ma non dubito - che abbia le qualità che anche qui sono state testate ed illustrate, a questo prezzo non era possibile farselo scappare.

    Sperando che le escursioni me le facciano fare... :sono_muto:

  5. Mecap, le mie primissime scarpe per fare sport:vittoria: , grazie alle quali negli anni 70 potei finalmente fare a meno delle più note e pubblicizzate Superga, ma le cui suole dure e basse mi provocavano fastidiose tendiniti!

    Ok, non erano bellissime (le mie erano blu con le strisce gialle) ma quanto erano comode, e poi ci correvo come il vento... :x

    Non ricordavo che sponsorizzavano il grande Gilles.

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  6. Pur vivendo oggi nell'on-line e con la possibilità di acquistare tutto comodamente da casa seduti davanti a un pc o a un tablet, che sia questo diffuso lockdown - per lo meno nella Vecchia Europa - a scoraggiare e a far rimandare da parte di Nikon l'annuncio di nuovi obiettivi?

    Non sarà forse che questo confinamento forzato ritarderebbe gli ordini dei clienti per prodotti di fatto quasi inutilizzabili fra le quattro mura disperdendo pertanto sia l'effetto lancio sul mercato che l'impulso all'acquisto degli appassionati?

  7. Articolo interessante come sempre sono i tuoi, con utili suggerimenti per chi voglia cimentarsi in questo difficile genere fotografico.

    Immagino che, oltre che avere una buona conoscenza dei soggetti che si vogliono riprendere, sia consigliata molta pratica e tanta pazienza per portare a casa foto almeno decenti.

    Ma tempo e pazienza sono direttamente proporzionali alla passione che si ha per svolgere qualsiasi attività. ;)

     

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  8. Grazie a Nikonland per la sua "presenza" costante sui nostri pc e smartphone, per informarci, per rispondere ai nostri dubbi e quesiti, per farci discutere e, in questi mesi chiusi in casa - perché no? - per farci compagnia parlando dell'hobby che a molti di noi sta più a cuore. :x

    Facendo i migliori auguri agli iscritti e ai (tanti) lettori di queste pagine, auspico per tutti un Nuovo Anno sereno e ricco delle soddisfazioni che desideriamo.

    :sayonara:

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  9. Mi pare che Riccardo si riferisse alla possibilità di dotare di serie le ML di una batteria ben più prestante delle attuali posizionandola in fondo al corpo macchina anziché lateralmente e sfruttando il maggiore spazio disponibile dalla larghezza di esso.

    I vantaggi sarebbero molteplici: un body in assoluto più ergonomico perché più alto dell'attuale e meno ridondante nell'ingombro rispetto al corpo+battery grip aggiuntivo, ed un'autonomia di funzionamento molto più estesa grazie alla generosa batteria disponibile.

    Salvo per coloro che pensano che piccolo è bello.

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  10. 36 minuti fa, M&M ha scritto:

    Poi, se a uno non serve, sinceramente perchè criticare ?

     

    Sono qui ad esprimere un parere come fanno altri: che c'entra se mi serve o no?

     

    36 minuti fa, M&M ha scritto:

    Bravi - e lo ribadisco - perchè hanno mantenuto un prezzo più in linea con quello americano, compresa IVA.
    Il battery-grip della D850 costa 480 euro.

    Prezzo che parte dal Giappone, quindi né Nikon USA, né Nikon Europe né tantomeno Nital possono "svenderlo".

     

    Ma sì, avevo capito il senso del tuo intervento riguardo al mantenimento del prezzo sul mercato internazionale.

    La mia valutazione riguarda invece il presunto valore dell'oggetto in termini assoluti, al pari di altri accessori di Nikon come di Leica, Canon, ecc., e aldilà di quanto stabilito dalla casa madre.

    Il prezzo per un oggetto tutto sommato "semplice" come un battery grip insisto nel dire che sia del tutto  eccessivo se rapportato ad esempio ai costi di sviluppo di una fotocamera in cui sono in ballo aspetti che riguardano l'elettronica, il software, l'ottica, i materiali di costruzione e la loro resistenza, l'ergonomia, ecc., per i quali un corpo macchina dovrebbe costare allora ben più di quanto richiesto. Ma per fortuna (per noi) non è così...

    Sappiamo anche che i produttori, non solo fotografici, si aspettano margini aggiuntivi dalla vendita degli accessori, e va bene così.

    Ma rimango del mio parere.

     

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  11. 31 minuti fa, M&M ha scritto:

    Nital ha fatto una cosa grande con il Nikon MB-N11, praticamente il prezzo da noi - IVA 22% compresa - è pari a quello in $ negli USA senza tasse $399 = €399. Bravi ! QUI

    ...

    399 euro per un battery grip? Bravi???

    :sono_muto:

    Ok, capisco che è un accessorio che deve essere progettato, costruito e messo in produzione per una stima di vendita di relativamente pochi pezzi rispetto ai corpi macchina che deve servire (peraltro ridotti anche questi rispetto al mercato di qualche anno fa). Capisco anche che chi ne ha bisogno non può rinunciarvi ed è disposto comunque a pagarne il prezzo.

    Però si tratta di un attrezzo fatto di plastica ed assai poca tecnologia, echecacchio!

    A questo punto rivaluto Leica i cui accessori al confronto appaiono addirittura economici ...

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  12. 7 minuti fa, M&M ha scritto:

    Evidentemente sono già al limite estremo così, anche se sono troppo monolitici e rigidi.

    ...

    Assolutamente d'accordo.

    Diciamo che se avessero studiato una più attenta lista di priorità forse oggi avremmo tutti meno recriminazioni e pertanto meno richieste da fare.

    Tuttavia sono anche certo che non sia facile studiare un piano e realizzarlo efficacemente: cioè tra il dire ed il fare (che si conta in decine di mesi) c'è di mezzo la disponibilità dei componenti, i cambiamenti di mercato, le crisi internazionali, i terremoti e le indondazioni, il covid, ecc. ecc....

  13. Leggo di tanti desiderata, e con qualcuno sono anche d'accordo.

    Ma, andando forse un po' OT, mi chiedo quale sia l'effettiva capacità di sviluppo e produzione di Nikon e quali sforzi NIkon abbia fatto negli ultimi anni per rendere disponibile il prodotto Z.

    Cioè sarei curioso di sapere quale sia in assoluto, diciamo così, la massima capacità di fuoco di Nikon, sia rispetto alla sua struttura (come anche al proprio conto economico con cui confrontarsi), sia rispetto ai suoi concorrenti Canon e Sony che sulla carta possono contare su risorse ben maggiori stante il loro giro di affari non limitato al solo settore fotografico.

    In sostanza: siamo sicuri che, aldilà delle giuste aspettative di ciascuno in base alle proprie necessità, non stiamo chiedendo troppo ad un'azienda che per i motivi elencati sopra certe scelte deve comunque farle?

    Oppure quei capoccioni di giapponesi con una diversa politica commerciale (leggi: ascolto delle richieste dei clienti, migliore approfondimento dell'evoluzione del mercato fotografico, strategia nel posizionamento del prodotto, ecc.) effettivamente avrebbero potuto fare assai meglio?

    :sono_muto:

  14. 5 minuti fa, Davide D. dice:

    ...
    Fatta salva la soddisfazione personale non quantificabile...

    Nel mio caso, dopo aver perso per chiusura attività il mio bravo stampatore locale insieme al quale condividevo davanti al pc la stampa di ciascun file, mi sono deciso a provare a stampare in proprio le mie foto.

    Fatta salva appunto la soddisfazione personale e ragionando con criterio spannometrico, devo dire che dal punto di vista economico questa scelta non è stata "un bagno di sangue".

    Nel senso che, valutato il piacere di realizzare da sé le proprie stampe e i costi necessari per realizzarle, il rapporto soddisfazione/prezzo lo considero sostenibile e favorevole, soprattutto adesso rispetto la buona qualità dei lavori che riesco ad ottenere.

    Diversamente, dovrei pormi molte domande sul costo della mia attrezzatura in rapporto a quanto fotografo, così come in rapporto al fatto che, non in tutti ma in molti casi, probabilmente avrei potuto ottenere gli stessi risultati con materiali meno esotici ...

    :sorriso:

  15. Bella discussione Mauro, dove ho riconosciuto delle tue foto già apprezzate in Nikonland.eu.

    Accostare i quadri del Caravaggio alla moderna tecnica fotografica è quasi banale. Meno banale è riuscire a ricreare in un set e nella successiva postproduzione quegli effetti usati dal pittore nelle sue tele, così come i colori che amava utilizzare.

    Il mio professore di Latino e Greco del liceo e grande appassionato di arte amava ripetere che tutto quello che oggi viene realizzato nella poesia o nella letteratura così come nelle arti figurative era già stato inventato 500, 1000 o 2000 anni fa.

    Quindi nessuna paura di scimmiottare un grande artista del Seicento: riuscire semmai a far rivivere in un'immagine attuale le emozioni che lui ci ha insegnato a provare davanti ai suoi quadri è bello e meritorio.

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