Everything posted by Max Aquila rfsp
-
Nikonland Focus: possiamo rendere il focus stacking semplice per tutti?
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Sviluppo Picture Control e Profili Colore...e aggiungo all' elenco la Nikon Z50 prima serie, ossia l' unica Z deprivata apposta anche della funzione Nikon di stacking... Posto che ci siano persone che la utilizzino ancora. 😄
-
No, non mi piacciono le foto col flash...
-
No, non mi piacciono le foto col flash...
non mi piace la luce del flash non mi piacciono gli sfondi annegati nel nero non fotografo quasi mai di sera o di notte, quando si usano i flash oggi i sensori digitali arrivano anche a più di 100mila iso nel mio genere fotografico non c'è bisogno del flash il soggetto illuminato dal flash risulta innaturale il flash è ingombrante il flash...non lo so usare... A parte l'ultima delle affermazioni qui sopra (che sa più di confessione che di altro) queste sono le obiezioni più comuni, accompagnate da una smorfia col naso, di chi interpellato circa le sue modalità di utilizzo di questa sorgente di luce artificiale, tascabile e indipendente, si defili elegantemente. Naturalmente partono tutte da un presupposto: l'ultima delle affermazioni, ossia la confessione di non essersi mai davvero ingegnati ad usare questo prezioso strumento in TUTTE LE CONDIZIONI di illuminazione ambiente, fossero anche le spiaggie assolate ed affollate di agosto della penisola. La vera obiezione, quella che nessuno muove onestamente, quella che realmente possa precluderne l'utilizzo è una ed una sola: non voglio farmi scoprire dal soggetto che sto fotografando e su questa non ho nulla da obiettare e riguarda alcune ben definite categorie di praticanti, che normalmente si occupano di appostamenti: che si tratti di bosco, savana oppure street (che è caccia fotografica anch'essa) Ed ovviamente astrofili e paparazzi: anch'essi limitati dal genere scelto. Fotografano soggetti illuminati da astri oppure (nel secondo caso) che brillano di luce propria...😇 A tutti gli altri (e dovrebbero restarne davvero tanti fuori), consiglio strenuamente di allenarsi all'utilizzo di questo ausilio, importante, caratterizzante, determinante... quando dosato nella quantità adatta alla condizione di luce disponibile ed alla riflettanza del soggetto, naturalmente. Ieri ho comprato questo giocattolino da 200 grammi all-inclusive, del quale si è tanto parlato qui su Nikonland: e oggi l'ho usato per la prima volta. (attrezzatura, Nikon D780 e Nikon AF-S VR 24-120/4G, talvolta con lente addizionale acromatica Marumi (per giunta) per accorciarne la distanza minima di fuoco) Ditemi se queste foto rientrino nelle categorie di obiezione in testa a questo thread... se riscontriate sbilancio eccessivo tra luce diurna e luce artificiale se troviate nero di sfondo ... (tutti questi grappoli erano avvolti da ombre più o meno nette, impossibili da rendere piacevolmente senza flash...) se abbia avuto bisogno di salire con gli ISO o se sia così strano utilizzare il flash col sole battente dell'estate più calda di sempre (qui da noi...) se i soggetti vengano resi in modo innaturale ...se ci siano generi nei quali un colpo di flash magari anche in HSS (come per la maggior parte di questi) non sia necessario ...se il soggetto ne sia stato disturbato... e ...non venitemi a parlare di ingombro... Non è peccato portarsi un flash appresso. Questo Godox poi, è il flash che aspettavamo, senza saperlo... Max Aquila per il 20ennale di Nikonland
-
A mio figlio non gliene frega niente
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoGiuseppe...è ben chiaro: fin quando regaliamo apparecchi...induciamo. Devono essere loro a desiderare e procurarsi ciò che vogliono veramente... Ma per restare in tema e non proseguire l' OT: bisognerebbe sapere quali siano e se ve ne siano di passioni espresse o inespresse. Sembra quasi che il pathos da cui dovrebbe originarsi qualunque opportunità, sia venuto a mancare in loro. E che non sia passione quella che deriva da semplice emulazione di ciò che posseggano altri.
-
La mia memoria in casa d’altri
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente Scorrettoguardate che il problema non riguarda solo i social network, perchè Google e suoi derivati fanno ormai parte idelebile dell'esoscheletro umano. Oppure non usate neppure quelli per trovare risposta ad un quesito o prenotare un locale? Nell'attuale situazione di conflitto diffuso, la prima conseguenza è la caduta della Rete per le popolazioni coinvolte. Siamo sicuri di non gettarci dalle Twin Tower come per l' 11 settembre? IAIAIAIAIAIAIAIAIAIA COMPRESA
-
A mio figlio non gliene frega niente
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente Scorrettospero anch'io di imparare qualcosa. Che non sia quella di lasciarli liberi di esprimersi come vogliano: io non gli ho imposto mai nulla. Proposto e messo a disposizione si: il grande ha la mia Z30, ormai sua e ci fa video. Non mi ha mai chiesto nulla riguardo le sue funzioni o le potenzialità. Nemmeno obiettivi in prestito oltre i due zoom con cui gliel'ho data anni fa. Io con la vignetta di questa discussione non c'entro nulla...😄 https://fb.watch/JuV3gigdkB/ e nemmeno con questa...
-
A mio figlio non gliene frega niente
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente Scorrettoe no...! Ho anch'io due figli della stessa fascia di età dei tuoi, quindi ancora ragazzi. Bevono tutto, come dici, ma rimandano fuori le cose in altro modo: diverso da quello che usiamo noi (questo è il mantra... il LORO mantra, non il nostro viceversa, come state lamentando qui) Per loro ed i loro amici le scoperte sono le cose che abbiamo abbandonato venti e trenta anni fa, dalle pellicole e le macchinette usa e getta (che erano appunto da gettare) ai vinili, agli altoparlanti MONO da dove ascoltano musica distorta e senza futuro, masticata e sputata via come tabacco (se avessi usato la metafora del cibo la destinazione sarebbe stata differente) fino agli oggetti e vestiti vintage, comprati usati (ce schifo!) sul web Li usano perchè non hanno neppure idea che noi le abbiamo dimenticate o abbandonati da tempo: li usano giusto perchè NOI NON Li USIAMO PIU' !!! LI IDOLATRANO PER QUESTO... (Come i social: loro usano quelli che noi non frequentiamo, per ovvi motivi) Io di mio padre ho bevuto tutte le sue passioni e non me ne libero ancora: di lui e di loro ho scritto perfino su Nikonland, rigorosamente senza ausilio di IA 😆: dalle auto e le gare di auto, principalmente rallies, agli orologi, particolarmente cronometri e cronografi, fino alle macchine fotografiche: la Rolleiflex del 1965 che comprò per fotografare me, fu la mia seconda fotocamera quando avevo appena 12 anni, dopo la classica Kodak instamatic da prima Comunione. Alla cartografia e alla mania di catalogazione di un percorso, fino alla cura della campagna, che non era la sua passione, come neppure lo è per me: a noi due piaceva il mare. Non sempre tutto è così drammaticamente ineluttabile e ripetitivo come temete...
-
A mio figlio non gliene frega niente
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoE tu non hai figli...😜 Pensa al mio rovello !!!
-
Passeggiata Street Nikonland : Domenica 6 settembre 2026: Como oppure Milano Tre Torri
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Occasioni di fotografia INSIEMEtoc toc... c'è nessuno? Ho letto bene oppure siete tutti con la jessicarabbit Sara Pardi? io oggi pomeriggio, dopo essere andato a ritirare al Locker di Amazon l'ultimo acquisto, quel Godox IT32 di cui Mauro (ed ora anch'io) è entusiasta, ho caricato in macchina (Z5ii) un paio di pellicole, il Viltrox 55mm f/1,8 EVO (che non era ancora uscito da casa) e sono andato a Mondello con la moto (che sta per compiere 30 anni) per questa passeggiata proposta da Mauro qualche giorno fa, magari rimasta sepolta dalle decine di altre proposte che offre quotidianamente, da quando il suo concetto di tempo utile (da bravo pensionato) si è sposato con l'inerzia di Nikon, dei nikonlander (me compreso) e la sua voglia di fare. Mondello in estate è un rigurgito di gente a mare ed è per questo che in questi 20 anni di Nikonland, ben raramente mi avete visto pubblicare immagini di questa varia umanità, mista a valanghe di turisti, provenienti da tutti i continenti. Ma è divertente seguire queste dinamiche anche senza un progetto preciso, perchè le particolarità sono sotto gli occhi di tutti e in un continuo divenire. Basta soltanto non farsi nuocere, non insistere su inquadrature continuate e sopratutto, non cedere all'illusione del contatto diretto, che porterebbe invariabilmente a scattare poi inutili foto di gruppo. La fotografia di strada (o per strada) non è un genere: è una situazione. Intendo dire che non è un evento, ma è immanente nel tempo: basta essere in giro con la voglia di scattare foto e queste vi si presenteranno. Non ritengo sia generativa di merito, ma è una palestra immensa per imparare ad usare le attrezzature in possesso, per capire se siano più o meno adatte, per imparare ad avere a che fare col mondo circostante. Oggi ho seguito persone, piuttosto che aspettare che mi arrivassero vicino: è un sistema anche questo. Ho voluto usare Kodachrome 2026mm ed anche per qualche scatto Velvia50mm e poi in bianco e nero Agfa Isopan F mm che non avevo ancora usato, oltre alla mia preferita Ferrania P30 Fellinimm Perchè la luce di Mondello era straordinaria e l'obiettivo che ho utilizzato non è stato da meno... ... luci, ma sopratutto contrasti ed ombre... che servono a sottolineare le prime e a determinare cromia e saturazione. poi tra le tante, una come tante altre... ...ma la curiosità era immensa ed ingrandendo sul cellulare, schiarendolo, una sorpresa... : meno male che era di spalle e non ha visto che foto ho scattato... Siamo alla caccia alle Streghe (digital...ia) 😀 Beh... cosa meglio di utilizzare anche ShootMetricsmm proprio in questa situazione?
-
Contest : la vostra foto migliore di agosto 2026 (sia nuove foto che d'archivio) termina il 31/8/2026
poi oggi Facebook mi ha raggruppato le mie migliori foto del 31 di agosto degli ultimi anni, con particolare rilievo per quelle in Grecia. E siccome è da un pò di anni che non ci vado più e sono le 23.15 dell'ultimo giorno del contest.... le linko ugualmente, nonostante abbia già pubblicato una foto all'inizio del mese qui
-
Presentazione
Il mitico uomo Ragno? Finalmente !!!!
-
Che cosa fotografate davvero con la vostra Nikon?
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiNon sopporto i recinti: ho segnato ben di più dei tre "generi" raccomandati Probabilmente non sopporto il concetto di genere fotografico e non mi pongo limiti anche se in alcuni ambiti non sono operativo per ragioni legate alla necessità dei luoghi adatti, come avifauna o astrofotografia. Ma trovandomi in quelle condizioni, beh ...fotograferei. Non credo a chi dice che si occupa solo di qualche genere: probabilmente non si vuole mettere in gioco. La mancanza di interesse alle costellazioni o ad un passeraceo, si combatte con l' entusiasmo di affrontare un soggetto diverso Odio i cassetti mentali. Io sono un fotografo, dunque ... fotografo !
-
Nikon Z SP: ricordati chi sei
In sostanza non chiediamo a Nikon di tornare nel 1957, ma a distanza di settanta anni da quel progetto, chiediamo a Nikon di costruire una mirrorless secondo le richieste di chi le usa. Senza sorprese: tutto al suo posto. Vestita da bisnonna...
-
Nikon arretra. Io resto.
Facciamo confusione: Nutella è il prodotto, Ferrero il suo illuminato inventore. Ferrero è morto, Nutella continua a stupire. La nuova dirigenza Ferrero la mantiene immutata La nuova dirigenza Nikon sta facendo di tutto o per restare a galla oppure per affondare in obsolescenza programmata il suo prodotto attuale. Il fatto è che la Nutella di trenta o settanta anni fa o è stata restituita all' ambiente oppure, se non consumata è incommestibile. Gli obiettivi Nikon di settanta anni fa continuano ad essere utilizzabili con tutte le limitazioni possibili, anche sulla mia Z9. Ma non possiamo chiedere ai dirigenti attuali di comportarsi come i loro progenitori: abbiamo sdoganato la Cina ed i cinesi? Ecco il risultato...
-
Chi usa Windows e chi Apple ?
Max Aquila rfsp commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Sondaggiallora usi Apple...😆😁
-
Contest Flash : Persone di spalle - validità 20 agosto, 10 settembre (foto d'archivio del 2026 o nuove)
12 12 come 12/2009, la data di sviluppo di questo negativo a colori, che ho trovato per puro caso qualche settimana fa, mentre scattavo le foto per l'articolo sulla Nikon D780 e mi serviva una pellicola negativa a colori per far vedere come usare una delle sue opportunità di ripresa. In questa busta qualsiasi di un fotolab del dicembre 2009 ho trovato per caso questo fotogramma, staccato per contesto dagli altri del resto degli scatti e che come migliaia di altri non saranno mai più reperibili se non li si fosse stampati e classificati a suo tempo. Ma questo si che lo avevo stampato, anche se solo come provino e per tutti questi anni è rimasto su una delle mie librerie, per ricordarmi di quel momento... Sono Gabriele e Vincenzo, i miei figli, sul balcone di casa mia: a pochi mesi dalla mia separazione da loro madre e a pochi giorni dalla fine dei lavori nella casa dove abito e che doveva ospitare periodicamente anche loro: hanno appena finito di girare per tutte le stanze, comprese quelle a loro destinate e sono affacciati sul giardino, nel pomeriggio di un mite dicembre. Vinci abbraccia forte il suo fratellone per darsi e dare coraggio: una nuova vita, in uno scatto. FUORI CONTEST: per la data (anche se in fondo ha ripreso vita con la digitalizzazione della Nikon D780 e dell' AFS Micro 40/2,8DX perchè neppure mi posso ricordare con che macchina ed obiettivo l'abbia scattata: sul negativo (Kodak Portra 400NC, probabilmente già scaduto allora) mancano gli EXIF... e perchè avendo ritrovato da poco questa, non ho voglia di cercarne o di scattarne altre, per questo contest.
-
Quale è l'ultima fotografia che avete stampato ? Mettetela qui
io sono annoiato e penso alla vendemmia del mio Grillo che sarà lunedì: allora mi sono cercato questa foto del 2021 scattata con la Zfc (poco prima di disfarmene) ed il Nikon Z 28/2.8SE e me la sono stampata su Ilford Galerie Glossy
-
Aggiornamento firmware Z50II
Eppure....te lo aveva detto in tutti i modi. Ma la Z50 collegata al PC per cosa? Per scaricare dati? Mentre carichi o vuoi caricare firmware? Ed il tutto ... immutato mentre sostituivi una dopo l'altra carte SD? Buono come stress test
-
Nikon D780: la bridge camera F-mount
Continuo ad utilizzare la D780 come se non avessi più mirrorless. Se non altro per poter parlare anche degli obiettivi afs con cui la posso utilizzare. Ma certamente riprenderò il discorso AF/AFD, perché è troppo intrigante il fatto di poterli usare ancora e con prerogative più interessanti dell' uso a mirino reflex: che, sinceramente...non tollero più dopo 9 anni di Nikon Z Fatti non fummo per viver come bruti
-
Nikon D780: la bridge camera F-mount
Della Nikon D780 su Nikonland ci sono ben sette articoli tra la sua anteprima del 2020 e gli ultimi, di tre anni fa: di certo la reflex di cui si è più scritto. In questi articoli si è parlato delle sue prerogative e della sua destinazione d'uso, dei miglioramenti rispetto i modelli precedenti (specie su connettori ed alimentazione) dei suoi pregi ed eventuali difetti Ed allora, vi chiederete, quale possa essere la molla che ci ha portato ad acquistarne adirittura una nel luglio 2026 per poterne continuare a parlare (e fare ulteriori scoperte, che ad imparare non si finisce mai)... Certamente l'abbassamento dei prezzi che dagli originari 2500 euro di sei anni fa, l'ha ormai condotta verso le promozioni che Nikon offre a ritmo serrato da due anni in qua, (complice la mancanza di novità da mettere sul mercato), ma sopra ogni altra cosa la ormai consolidata convinzione che questa reflex resterà a catalogo come ultima espressione di quella linea mediana di apparecchi full format che si colloca al di sotto della linea puramente professionale, rappresentata ormai da tempo dalla Nikon D6. Tutte le considerazioni su questa nostra attenzione sulla D780 sono state ben espresse da Mauro tre anni fa qui: le mie non possono esimermi dal voler rimarcare che con gli obiettivi adatti, quelli Nikon AFS, la D780 possa tranquillamente essere ancora utilizzata per tutte le stesse attività che prima di lei hanno coinvolto la D750, rimasta non so bene perchè nel cuore e nella mente di molti, che hanno poi del tutto snobbata questa, sicuramente più attrezzata, ultima DSLR di Nikon F-mount. Ed infatti mi sono fatto prestare due zoom che riscuotono ancora un discreto successo, entrambi f/4 parifocale il 24-120 ed il 16-35, entrambi dotati di VR (dato che i sensori delle reflex Nikon non possono esserlo) Ad essi ho aggiunto l'unico obiettivo AFS ancora in mio possesso, ossia il piccolo Micro 40/2,8DX che per effetto del fattore dimensionale copre l'angolo di campo di un 60mm: perchè? Perchè una delle prime scoperte di questa D780 che non avevo mai utilizzato, nè tantomeno tenuto in mano, è che in Live View (proprio come la mia vecchia D850) consenta la digitalizzazione invertita di negativi a colore ed in bianco e nero, attraverso il mitico accessorio ES-2 del quale ho parlato a più riprese, anche di recente (riguardo la compatibilità con il nuovo piccolo macro Z DX, l' MC35/2,8) perchè mi ricordavo di aver scoperto che anche il Micro 40/2,8 consenta l'uso del sistema di duplicazione Nikon ES-2, semplicemente eliminando gli adattatori a filettatura 62mm destinati ai due Micro 60mm (AFD ed AFS) e avvitandolo direttamente sulla filettatura da 52mm del Micro 40/2,8 La funzione si chiama "digitalizzatore negativo" l'ho trovata di default sul menù i della macchina in LV e qui ci sono le istruzioni per il suo utilizzo, ma è chiarissimo già da menù: consente anche la variazione in +/- della luminosità e, a differenza che nella D850, elimina anche la maschera gialla anti UV delle pellicole negative. Ma naturalmente questa è solo una fortuita scoperta che aggiunge solo un tassello di novità alle precedenti descrizioni (e mi conforta nel sapere che Nikon abbia ritenuto di estenderla anche a questa reflex dopo l'iniziale e fin qui unico esperimento sulla D850: sulle Z non hanno mai ritenuto di doverlo installare) ma non è stato di certo il motivo dell' acquisto di questa D780. Nella realtà qui in redazione di Nikonland, pur avendo spinto negli anni i lettori ad abbracciare senza se e senza ma la fotografia in mirrorless, avendolo non solo predicato, ma per primi attuato, siamo ben consapevoli dell'enorme produzione ottica Nikon in era AF, ossia a partire dal 1985, data della commercializzazione della F501AF che qui vedete corredata del primo obiettivo AiS serie AF, ossia dotato del fatidico screwdriver (che io ho ribattezzato spiedo) quindi non propriamente autofocus, ma pilotato dal girarrosto del corpo macchina. Per anni abbiamo comprato obiettivi AF ed AF-D che erano semplicemente degli obiettivi manuali, movimentati da quel motorino presente sul corpo macchina, via via più efficiente a seconda di che corpo macchina si trattasse: lo stesso obiettivo su F401 funzionava ben diversamente che su F4 e questo già la dice tutta (tutto qui il divario con le prestazioni del sistema concorrente). Solo coi primi AF-I ed AF-S Nikon transitò ad obiettivi autonomemente motorizzati, non delegando più al girabacchino del corpo macchina la gestione dell' AF. Ma di tutta questa produzione ottica, davvero rilevante numericamente, in un lasso di tempo più che decennale, noi di Nikonland conosciamo i gioielli di famiglia che si distaccavano decisamente dalla massa di barattolini insulsi, semplici alleggerimenti dei precedenti, magnifici AiS a fuoco manuale. Pochi ma buoni, al di sopra di ogni epoca ! Per poter recuperare questi Nikon AF e AF-D utilizzandoli su di un sensore al di sopra di ogni sospetto, fuori da ogni falsa considerazione affettiva (D300/90/700/7xxx, o peggio) la Nikon D780 è la reflex perfetta, per fascia di prezzo e per prestazioni. Giacchè i limiti del sistema reflex: rumorosità di scatto, AF impreciso, numero e disposizione delle cellule AF, utilizzo a monitor e controllo delle funzioni durante lo scatto, vengono superati in questa fotocamera dalla possibilità di utilizzo in Live View proprio come se si trattasse di una mirrorless: quindi assoluta silenziosità allo scatto (o a scelta, non...) cellule AF a rivelazione di fase e di contrasto e su tutto il fotogramma, velocità di scatto ed immediatezza di regolazione ... monitorabile prima ancora di scattare. In questa maniera due di quei gioielli di famiglia in questi giorni, hanno dato il meglio di sè su questa D780, sia utilizzata da reflex, sia da mirrorless (in LV) Non so se li avete...conosciuti, io ve li presento: il Nikon AF Nikkor 180mm f/2,8 IF-ED (1988) ed il Nikon AF Nikkor 300mm f/4 IF-ED (1988) Certamente una riscoperta per me, che non li usavo in digitale da almeno 15 anni... sostituiti dagli zoom AFS, sicuramente più performanti a mirino sulle reflex di allora, in assenza dell'ibridazione nell'uso a monitor di queste fotocamere come la D780 (ed ancor più la D6) . Avvertenza per l'uso: nessuno di noi in redazione, nemmeno la IA (che non sto usando) sta dicendo che usare a monitor una reflex sia equivalente per comodità all'uso razionale di una mirrorless, dove tra mirino e monitor ormai quasi tutti piroettanti (mentre quello di questa D780 è basculabile solamente in orizzontale) l'operatività è identica e immediata (senza i tempi morti di una reflex per passare al LiveViewLa grande qualità a distanza di quasi ) E neppure che la visibilità a monitor in piena luce sia lontanamente paragonabile a quella di un mirino elettronico OLED da 5760k punti di una Z6III... ma che per recuperare a nuova vita vecchi AF ed AFD ormai inutilizzabili su Z-mount, questa sia la migliore soluzione disponibile !!! L'eccellenza qualitativa di alcuni di questi obiettivi (prevalentemente tele) pur se con quasi 40 anni sulle lenti, fa sì che una delle motivazioni all'acquisto della Nikon D780, possa essere certamente considerata nel caso possediate qualcuno dei capolavori ottici di quei tempi. E nella considerazione di utilizzarli, risulta ancora più motivante la D780, per la possibilità di procedere alla famosa memorizzazione della regolazione fine dell' AF, giusta la possibilità di Front o Rear Focusing, sempre possibile sulle reflex: a questo fine consiglio la lettura dell'articolo specifico, recentemente pubblicato da Mauro Maratta su queste pagine (relativo alla Nikon D6, ma,mutatis mutandis, utilizzabile appieno...) Ma andiamo adesso al rapporto della D780 con i flash: alla presentazione commerciale di questa reflex (2020) Nikon si rende probabilmente conto di essere rimasta indietro in ambito flash rispetto la montante onda di apparecchiature di terze parti commercializzate nel mondo senza i vincoli che le regole del mercato e dei canoni per le radio trasmissioni impongono ai principali competitors. In catalogo possiede un solo flash di punta a radio trasmissione del segnale, l' SB5000 (2017), performante ma dotato di un sistema farraginoso di comunicazione e sopratutto molto costoso rispetto gli avversari cinesi (Godox prima di tutti) Allora è il momento di rispolverare per Nikon il sistema CLS (mai abbandonato invero) ma cercando di renderlo dedicato maggiormante al rapporto tra flash e fotocamera: si determina un nuovo protocollo di comunicazione (che mette fuori uso fino al successivo aggiornamento fw i concorrenti cinesi) che viene chiamato controllo flash unificato (Unified Flash Control) e che attraverso uno specifico menù della D780 consente da fotocamera molte regolazioni in più rispetto quelle a suo tempo presenti sul trigger CLS SU-800 (riapparso in catalogo) Purtroppo, come potete leggere, questo menù si apre solo se a slitta sia presente uno dei flash indicati, tra i quali solamente l' SB5000 francamente ha dignità di apparecchio adeguato alla classe di questa reflex, mentre gli altri sono dei semplici miniflash pur se pilotabili attraverso questo menù. Tutti questi lampeggiatori, inoltre, sono ancora alimentati a stilo: enorme il vantaggio dei concorrenti Godox con batteria proprietaria al litio, per capacità e tempo di ricarica tra i lampi. E cosa aggiungere se non che il catalogo dal 2017 non si è ancora arricchito di un successore dell'SB5000? Le buone notizie sono però concrete: con la D780 tutti questi flash (ben differenti tra loro) che vedete raffigurati, colloquiano e funzionano perfettamente, in tutte le loro modalità, anche e sopratutto attraverso trigger di terze parti per il controllo radio wireless: come vedete, dal preistorico SB800 del 2003 fino ai due micro Viltrox, Z2 e Z3, in mezzo ai Godox V1-N, V860-N e AD100+trigger X3Pro-N, con i quali ed un Nikon AFS 24-120 dotato di lente addizionale acromatica Marumi, ho scattato questi file di comprova: Fatta quindi presente la variazione di dialogo Nikon, a partire da questa reflex D780 con una nuova/aggiornata modalità di comunicazione attraverso la slitta accessori, mantenendo contemporaneamente la compatibilità con CLS/i-TTL precedente, dobbiamo dire che grazie alla possibilità dei produttori di terze parti di poter variare i parametri di scatto direttamente dai loro flash e dai loro trigger, nel caso i flash debbano funzionare fuori slitta, la D780 avalla ognuna di queste esigenze e consente il riutilizzo di flash anche appartenenti ai sistemi precedenti, a comunicazione ottica CLS attraverso la trasmissione ad infrarosso, se opportunamente assistita dal SU-800 oppure da un flash del sistema, in funzione di Master. Concludendo l'excursus sulla Nikon D780: una reflex presentata sei anni fa ma dotata di una struttura sensore/processore e relative funzioni che la rendono ancora attuale se non addirittura "rivoluzionaria" nel catalogo F-mount prosumer Nikon. Capace di lavorare con ottiche moderne e motorizzate, tanto quanto (se non ancor meglio) con ottiche talmente datate da non possedere neppure il motore incorporato e con ciò stesso, attraverso il monitor, gestibili con funzioni AF e dinamiche, mai neppure pensate al momento della loro progettazione. Un vero ponte tra il passato remoto Nikon e quello più prossimo, di prima della baionetta Z. Appena aggiornata via firmware con modifiche di importanza secondaria, ma per ciò stesso ancora più importante: un segno dell'attenzione che le riservano in azienda, come per l'ammiraglia D6, a significare continuità ed apprezzamento. Facile da capire: veloce da utilizzare, rispondente alle aspettative. Ci sono arrivato solo oggi, perchè nel 2020 avevo già fatto fuori le mie ottiche F-mount delle reflex precedenti a questa e mi ero già dotato di Nikon Z in esclusiva. Le foto che scatto oggi con la Nikon D780 potrei averle scattate con la mia Z9 o con una Z5: quando mi serve operatività da mirrorless, con questa reflex posso ottenerla... Chi oggi continui a detenere per scelta o per passione obiettivi Nikkor F-mount autofocus, di qualunque generazione e voglia mettervi dietro un sensore digitale di ultima generazione, senza per questo dovere approdare ad una costosa ed impegnativa D6, trova in questa Nikon D780 la giusta risposta in termini di rapporto tra prestazioni, funzioni, dimensioni e prezzo. Inammissibile ogni altra scelta che non sia dettata dalla paleontologia fotografica o dalla ricerca delle radici...nelle narici !😜 Buon Ferragosto ! 🏖️ Max Aquila © per Nikonland 2026
-
Borsa fotografica per Mirrorless...
E protezione...mi sa, a seconda di come si girano i pezzi che mi sembrano liberi di trozzare con eventuali ostacoli esterni... Però al supermercato sarà perfetta
-
Ma perché non lo dicono al telegiornale ?
Provate a guardare quanto costa mediamente in più rispetto a due anni fa una semplice scheda SD o CFxpress Almeno il 50% in più... Così ce ne rendiamo conto subito. Provate ad assemblarvi un computer... E capirete chi vincerà questa guerra... Non certo Trump...
-
Qual è il primo disco che avete comprato con i vostri soldi?
Max Aquila rfsp replied to happygiraffe's topic in BWV 988 : Variazioni Goldberg's Forum di Variazioni GoldbergDopo PopCorn, confesso anche ...ma era estate, festa di paese a Petralia Soprana, ballo della cordella e non c' era altra canzone ad impazzare dalle bancarelle che vendevano appunto 45giri o musicassette stereo8... Lato B ...una sconosciuta Isabelle... (Ma chi si ricorda...) I soldi erano i miei: gettoni telefonici e monetine arraciuppate qua e la ! Al posto di comprare petrafennula o gelatodicampagna... (Veniamo da lontano...ma non saremo vecchi mai: moriremo prima) Peccato che al mondo si vive una volta soltanto
-
Qual è il primo disco che avete comprato con i vostri soldi?
Max Aquila rfsp replied to happygiraffe's topic in BWV 988 : Variazioni Goldberg's Forum di Variazioni GoldbergVabbè... Che menzogneri. Volete dire che da bambini non avete comprato musica. Siete partiti tutti col pop inglese. Ecchekkk...
-
Qual è il primo disco che avete comprato con i vostri soldi?
Max Aquila rfsp replied to happygiraffe's topic in BWV 988 : Variazioni Goldberg's Forum di Variazioni Goldberg45giri: POPCORN (1972): tormentone pre disco music Comprato con le monete da 100 lire guadagnate lavorando nel giardino di un'amica di famiglia