Blog Comments posted by Gianni
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Immaginavo speravo che fosse andata come dici tu e ci credo naturalmente.....
Guarda mi è capitato tante volte di trovare nidi di Picchio e ti posso assicurare che quando ci sono i Pulli anche piccoli è una continua richiesta di cibo......e si sentono da lontano.
Stai tranquillo che i genitori ti hanno notato, si accorgono di qualunque cosa "cambi" nei dintorni del nido....anche se non ti accorgi del nido stesso e ti fermi magari a fumare o riposare li sentirai allarmare li in giro.
Anche se ti metti con un capanno a distanza utile per fare foto ti assicuro che ci vorrà molto perchè si avvicinino anche se non vedono direttamente le persone e quel disturbo nel tempo, a volte, può portare anche alla morte dei Pulcini, magari di quelli più deboli.
Io penso che non sia successo niente solo la "solita" continua, nei picchi ma anche in altre specie di Uccelli, richiesta di cibo.
Anche i Rapaci, appena finito di mangiare già ricominciano a richiedere nuovo cibo per invogliare gli Adulti a procurarne ancora.
Per spiegare, perchè potrebbe sembrare da quello che scrivo, che comunque io i nidi li Bazzico, é vero ma solo perchè ma sono anni che faccio monitoraggi ai nidi, di una specie di Rapace in particolare, ma sempre da lontano tramite cannocchiale.
Certo può anche essere successo qualcosa hai genitori, ma la vedo difficile sia successo qualcosa a tutti e due contemporaneamente, quindi anche solo uno ma continuerà a portare cibo finche i Pulcini richiameranno....... -
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Ciao, Haii ragione a volte i ricordi non vanno fatti scomparire anzi vanno "ricordati" e se possibile recuperati, come hai fatto tu con questo "giro all'oasi vicino casa...." per divertirsi e fotografare spesso non serve fare chissà quali avventure.
Foto interessanti, per me quelle della Sterna comune meglio delle altre.
Non voglio innescare una polemica sia chiaro lo dico perchè spesso non si sa e quindi alcuni comportamenti sono dovuti alla non informazione....
Questo per dire che le foto ai nidi sono "deontoligicamente sbagliate e possono fare danni irreparabili agli animali (alla covata) che si fotografa. Perchè può succedere che gli Ad. disturbati-impauriti abbandonino i Piccoli, facendoli morire di fame. Immagino che tu non sia informato di questa cosa perchè dici: "questo piccolissimo picchio, cantava a squarciagola…. forse aveva perso o chiamava la sua Mamma, qui si intravede appena ma il canto era incredibile potente" Il piccolo di "Picchio rosso maggiore" mi sembra non cantava ma richiedeva cibo ai genitori che non si sarebbero avvicinati finché eri li intorno perchè ti ritenevano un pericolo.....
Sicuramente non è successo niente perchè il Piccolo direi sia prossimo all'involo dal piumaggio che si vede, ma se ci fossero state uova o piccoli appena nati allora il rischio era decisamente più concreto.
Quindi per hi fa fotografia naturalistica il bene dell'animale dovrebbe venire avanti allo scatto.
Poi mi sembra che in qualche Galleria-Club, anche qui su Nikonland era richiesto di evitare le foto ai nidi, non l'ho ritrovata e magari anche tu non l'hai vista.
Scusami se mi sono permesso.
Era e vuole essere solo un consiglio ed una Informazione..... -
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Certo quello che dici è come sempre interessantissimo e deve farci riflettere sempre, quando usciamo con la macchina e anche quando "vediamo" le foto e facciamo selezione.
Ho scritto Vediamo perchè se non sbaglio in un libro di tanti anni fa "a scuola dallo stregone" bisognava Vedere non Guardare....Questo solo per dire
Credo che per la maggior parte dei generi sia un discorso valido....forse e dico forse, come è già stato detto nel commento subito prima del mio, con la foto agli animali, specialmente se vagante, ma non sempre è possibile,
ma sono "regole" che andrebbero sempre tenute a mente anzi VANNO tenute a mente ne va della riuscita, nel nostro Hobby.
per non parlare di chi lo fa per mestiere....
PS Lo so che non c'entra niente con il Post e mi perdonerai, ma a titolo di informazione sono 4 Marangoni minori specie in decisa espansione.....
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Visto ora avete già detto tutto direi di quello che c'è da dire su queste Belle Foto, dando vita ad un confronto di posizioni e soprattutto secondo me di lettura delle foto.
Io mi sarei limitato se fossi stato il primo ieri a vedere le foto e a commentare, che mi Piaceva più di tutte la foto con il 105mm forse avrei potuto motivare qualcosa, ma comunque sempre la prima impressione.
Invece voi tutti, dimostrate di "vedere" più a fondo le foto di come faccio io che probabilmente le "guardo" soltanto....
Sbaglio sicuramente io l'approccio alla visione delle foto.......C'è sempre da imparare. -
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1 ora fa, Silvio Renesto ha scritto:
Me lo disse un fotografo naturalista tempo fa e ci ho creduto, ma adesso che mi hai avvisato ho verificato, correggo subito. Grazie!
Era solo per chiarire credimi....Quando l'ho letto sono rimasto, gli ardeidi, forse a torto non sono specie difficili e quindi sicuramente non ci ho perso mai troppo tempo e sono andato a verificare perchè era una notizia nuova e magari utile anche per me. Poi non ho trovato niente e per informazione, soltanto per quello, te l'ho detto.....
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Belle foto, Bello il Racconto quella che mi piace di Più è quella con la "cresta" arruffata......
Non mi sembra che la Luce ti era particolarmente amica, il sole mi sembra fosse proprio sopra.
Forse perchè l'orario d'ingresso è un po troppo ritardato.....
Torrile è stato uno delle oasi all'avanguardia anche per favorire la fotografia naturalistica,
l'ideatore e costruttore dell'Oasi Maurizio Ravasini (naturalmente con la LIPU) anche lui fotografo aveva approntato i Capanni sulla falsa riga dei capanni inglesi.
Poi anche l, come sempre, o comunque troppo spesso accade, in Italia qualcosa si ruppe e......
L'ho visitata due volte ormai 25 anni fa e fu un sogno trovare un posto in quel modo.
Penso che valga comunque una visita, da soli ma anche e soprattutto in buona compagnia.PS "I maschi (riconoscibili dal becco blu)" questa non la sapevo e sono andato a cercare per sicurezza.... non ho trovato niente al riguardo, sessi simili.....indistinguibili quello che ho trovato
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Non voglio ricominciare Lo Giuro, quindi non mi maltrattate per favore

Ma dato che avete nominato l'Abruzzo volevo aggiungere che ci sono molti filmati della sottospecie Orso bruno marsicano (quello abruzzese per l'appunto) dove si vedono interazioni con la popolazione anche nei paesi e non ci sono tutti questi allarmismi, Mi si dirà "per ora" o forse c'è un'altro approccio da parte di tutti, Amministrazioni popolazione tecnici del Parco.
Sicuramente una regione organizzata il Trentino, ma probabilmente con un altro vissuto, rispetto a questi problemi e rispetto all'Abruzzo.
Il rapporto Territorio Popolazione Num. di Orsi, è sicuramente a sfavore del Trentino, nel senso più Orsi più turisti-gente in giro e pare anche una differenza comportamentale tra l'orso marsicano e la Specie del Trentino.
Ma in molti dicono anche, sicuramente un'Approccio molto molto diverso.....Nessuna polemica e solo per disquisire....
Comunque io mi fermo qui e questa volta davvero....
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Ci provo anche io ...
Che dire belle foto, poi il BN, in questi casi per me essenziale, per dare certe sensazioni. Sensazioni che queste foto e questo scritto suscitano ed invtano ad esplorare questa splendida città.
Città che Max dimostra di conoscere a fondo in ogni suo angolo, (ma chi non ricorda, qui su Nikonland le belle foto che fa in giro per i Mercatini rionali di Palermo).
Certo meriterebbe (Max) un commento al suo Articolo ed alle Sue "Strade" più strutturato ma spero che si accontenti della mia Ammirazione per questo " Lavoro".... -
7 ore fa, Max Aquila ha scritto:
Cui prodest?
Quale medico ha prescritto la reintroduzione dell'orso bruno in Trentino?
Non credo sia difficile...erano rimasti solo 10 esemplari pochi per evitare la consanguineità e l'estinzione....
Nessun medico io dico il Buon senso, evitare l'estinzione di una specie che abbiamo sul nostro territorio è FONDAMENTALE....7 ore fa, Max Aquila ha scritto:Per quale scopo ecologicamente valido?
Proprio perchè fanno parte da sempre della catena alimentare di quelle zone, loro sono in cima.....
7 ore fa, Max Aquila ha scritto:E non aggiungo una parola all'argomento.
Giusto.....
Aggiungo che avevo saltato completamente l'ultimo intervento di Silvio che ho letto ora.....Il 15/4/2023 at 10:18, Silvio Renesto ha scritto:ma non intendo creare in nessun dibattito che porta a scontri.
Ma per me e spero proprio anche per Max sia stato uno scambio di Opinioni e non uno scontro....se ho dato questa impressione mi dispiace e se lo avessi pensato avrei smesso prima di discuterne....
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1 ora fa, Max Aquila ha scritto:
Manca una parte politica: abbonda l'associazionismo...fine a se stesso
Tu sapessi quanta Politica nel bene e nel male viene fatta anche dentro le associazioni...più sopra hai scritto di essere stato legato ad alcune ass. quindi probabilmente lo sai....
Se ti va leggi questo che trovai alcuni giorni fa, mi sembrano parole sensate.
E' lungo lo so ma per questi argomenti non è facile essere sintetici e riuscire ad esprimersi al meglio"In questi giorni in tanti hanno espresso opinioni dopo il drammatico episodio che ha portato alla morte di Andrea Papi, ragazzo di 26 anni deceduto a causa dell'aggressione di un orso in Val di Sole, in Trentino.Tante, troppe considerazioni, il più delle volte irrispettose, inopportune, populiste e fuori luogo, pro e contro l'orso, come se fosse una partita di calcio.
Davanti ad un evento simile avremmo auspicato il silenzio da parte di molti che si sono espressi. Ma così non è stato.Solo dopo alcuni giorni, per evitare opinioni a caldo figlie dell'emotività, riportiamo qui alcune considerazioni, non tanto sul tragico evento in sé, ma sulla gestione e conservazione dell'orso sulle Alpi.Il progetto Life Ursus, che ha riportato la specie in Trentino, nonostante quanto detto erroneamente da molti, è stato uno dei progetti di reintroduzione di maggior successo nella storia della conservazione europea. In circa 20 anni la popolazione di orsi è passato da una decina a circa 100 individui.Il Trentino occidentale ha confermato di essere, come ipotizzato dagli studi di fattibilità, un territorio idoneo dal punto di vista ecologico ad ospitare una popolazione vitale di orso bruno.Dopo una prima fase di progetto che ha curato anche gli aspetti comunicativi (fondamentali per favorire l'accettazione sociale della specie da parte dell'opinione pubblica), negli ultimi anni la Provincia di Trento (PAT), per motivazioni che vanno oltre gli aspetti scientifici analizzati in questo post, ha progressivamente abbandonato una seria comunicazione con cittadinanza e turisti, in un periodo storico delicato, che ha visto la popolazione di orso aumentare numericamente in misura significativa: cartellonistica presso la rete sentieristica carente, incontri pubblici rari, presenza sul territorio occasionale."Insegnare" la presenza dell'orso se sul territorio ci sono 10 o 100 orsi dovrebbe prevedere approcci differenti, e questo aspetto è stato a nostro avviso sottovalutato (colpevolmente o volontariamente?) da parte della PAT.Gli incidenti che in questi anni hanno coinvolto alcuni escursionisti/cacciatori/runner (7 episodi non letali dal 2014 ad oggi prima del tragico episodio di Caldes) hanno dimostrato come troppo spesso dietro a questi episodi ci sia stata la mancanza di consapevolezza e conoscenza da parte dell'uomo di alcuni imprescindibili regole di comportamento quando si attraversano aree di presenza di orso. E quindi come sia chiara anche la responsabilità di chi non ha curato la diffusione delle corrette conoscenze.Altro aspetto a nostro avviso poco curato negli anni successivi ai rilasci è stato quello di lavorare sul miglioramento della connettività ecologica tra il Trentino occidentale (area della reintroduzione) e le limitrofe aree ecologicamente idonee all'espansione degli orsi (Lombardia, Veneto, Trentino orientale, Alto Adige, etc.). La drammatica frammentazione dei territori al di fuori dall'area di reintroduzione ha ostacolato oltre le aspettative la dispersione degli individui, e ha "costretto" la popolazione in crescita in un'area ridotta, dove negli anni si è raggiunta effettivamente una elevata densità di orsi.Un progetto simile doveva (deve) prevedere azioni strutturali volte a favorire la connettività ecologica tra l'area di reintroduzione e le aree idonee limitrofe, presenti in quantità su tutto l'arco alpino italiano. Senza possibilità di espandersi, non esiste un futuro a medio e lungo termine per una popolazione di orso.Diffusione di una corretta comunicazione e miglioramento della connettività ecologica sono responsabilità degli enti preposti (PAT in primis). E sono fondamentali per porre le basi della coesistenza tra l'orso e le comunità locali. La cattiva gestione di questi aspetti è alla base di una situazione in parte sfuggita di mano.Detto questo, la conservazione e gestione di una popolazione animale, specie quando si parla di un grande carnivoro e in un contesto ambientale e sociale fortemente antropizzato come quello presente in gran parte dei paesi europei e anche sulle nostre Alpi, non può non passare anche dalla gestione delle problematiche legate alla presenza di individui "confidenti" o "pericolosi".Per questo il piano di azione per la conservazione dell'orso sulle Alpi (PACOBACE) dedica un capitolo intero alle strategie di gestione di questi aspetti.In una popolazione che vive in contesti simili, occorre nella gestione tenere conto anche degli aspetti di accettazione sociale. Rimuovere un animale che mostra conclamati atteggiamenti pericolosi per l'incolumità umana è accettabile quando questo può essere finalizzato a diminuire i rischi per le persone ma soprattutto a favorire la conservazione stessa della specie. Individui pericolosi o particolarmente confidenti infatti possono alimentare tensioni e allarmismi tali da compromettere gli importanti sforzi di conservazione portati avanti per anni.Prevenire certi eventi tragici, lavorando sugli aspetti suddetti e favorendo anche l'adozione di strumenti efficaci come lo spray anti-orso al peperoncino, deve sempre essere la priorità su cui concentrare gli sforzi, e potrebbe evitare anche scelte dolorose ma necessarie come la rimozione di individui dopo eventi simili.Costruire la coesistenza non è semplice, ma è certamente possibile." -
9 ore fa, Max Aquila ha scritto:
O meglio...se proprio lo fossi ...sarei dalla parte dell' orsa... e non vorrei vedermi uomini tra le palle nel mio territorio.
Non ho capito, ma ti ho dato l'impressione di non essere dalla parte dell'Orsa- orsi e di tutti quegli animali che parecchi considerano "nocivi" termine venatorio tutto loro....
9 ore fa, Max Aquila ha scritto:Nonostante i cartelli...che possono leggere solo gli umani.
Infatti i cartelli li devono leggere proprio gli Umani per evitare, quando si entra in certi territori, di creare disturbo ai veri Abitanti 24ore su 24 di quei posti.
Poi gli Orsi come gli altri animali hanno altri sensi per evitarci e stai tranquillo che se possono lo fanno....9 ore fa, Max Aquila ha scritto:TUTTI i paesi (a dir tuo civili)
Non mi sembra di averlo detto e non so se sono più civili di noi...la maggior parte sono sicuramente più Etici, ma è un'altro discorso.
Hanno certamente un'altro rapporto con la Natura(non so la Slovenia che hai citato non ci sono stato) questo non so se vuol dire che sono più civili...
Solo ultimamente per fare un esempio, in Germania dove c'è la caccia, dove ci sono bracconieri e dove i verdi comunque ricevono consensi che in Italia non hanno mai ricevuto,
non so se per civiltà sicuramente per una Cultura Diversa, hanno interdetto il Passaggio in un area di non so quanti ettari per che ci nidificano le ultime coppie di Allodole......
Prova solo a pensare di farlo in Italia....... -
3 ore fa, Max Aquila ha scritto:
senza eccessi di "non si sa come siano andate le cose " oppure di campagne di informazione per la popolazione (ed i turisti...? quelli ce li giochiamo?)
3 ore fa, Max Aquila ha scritto:eppure Silvio aveva scritto un modo sensato di vedere la questione: senza eccessi di "non si sa come siano andate le cose " oppure di campagne di informazione per la popolazione (ed i turisti...? quelli ce li giochiamo?)
Bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di uscire dal gioco delle parti e concordare che quando si arriva alle tragedie vuol dire che qualcosa non ha funzionato.
E documentarsi...invece di scrivere "non so come sia andata"....giusto per non riuscire ad uscire da quel "gioco delle parti".
Io ho cercato e se hai cercato anche tu avrai visto quante "versioni"esistono per vedere queste cose.
Io ho detto e vale per gli Orsi come per le Vipere o per i Tafani quando si va in giro bisogna prendere in considerazione il fatto che ci sono anche loro.....
Io per esempio in Canada ho trovato da tutte le parti cartelli con istruzioni di comportamento e di avvertimento su cosa si può incontrare....In Trentino questo non è stato più fatto e come scrivevo era previsto nel progetto di reintroduzione...Sempre nel progetto di reintroduzione era previsto la creazione di "corridoi" di passaggio fra varie zone...Non sono stati fatti. Perchè non lo so, io credo Politica...quindi gli orsi sono aumentati senza la possibilità di allargare i loro territori anche in zone con pochissima presenza umana.
Che qualcosa non ha funzionato è evidente....ad ognuno la libera interpretazione.
Il presidente della prov. Cacciatore dalla parte dei cacciatori dice che non ci devono essere Orsi e Lupi perché? non lo so ma ammette i cinghiali che fanno danni a non finire in tutta Italia quindi?3 ore fa, Max Aquila ha scritto:Per me un morto è un morto: che sia stato colpito dai pallettoni di un cacciatore o dagli artigli di una mamma orsa spaventata dall'... "intruso" che invece è un abitante del luogo.
Sic et simpliciter
Certo lo avevo premesso anche se non con le tue parole.
Io sono di parte, ma non mi sembra che le soluzioni per risolvere i problemi siano le stesse, quindi il tutto è poco Sempliciter cioè se un Orso fa l'Orso va abbattuto se la caccia fa i morti sono disgrazie.....mah, è un modo molto Antropocentrico (ho visto che si dice così) di vedere le cose:
Gli Orsi c'erano non sono dei Nuovi venuti erano solo rimasti in pochi a rischio estinzione e servono all'Ambiente perchè tengono il tutto in Equilibrio e su questo non credo ci possano essere dubbi.Io sono schierato per mille motivi quindi sicuramente sono di Parte ma quelli che fanno informazione lo sono pure loro e molto più di me e dicono quello che alcuni vogliono e passano solo alcuni tipi di messaggi spesso palesemente falsi. Questo ha fatto si che la gente si sia stufata di informarsi di leggere e di farsi un idea sua...
Poi non viglio parlare di Politica o delle ass. ambientaliste non è questo il posto secondo me e non si può parlare a forza di thread magari capiti dalle mie parti e possiamo cavarci la voglia davanti ad un bel bicchiere....
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10 ore fa, Max Aquila ha scritto:
E se in Trentino non si sono riusciti ad organizzare per evitare gli incidenti, figuriamoci in Lazio e Campania.
Premesso che parlare di queste cose quando c'è di mezzo un incidente così grave risulta molto molto difficile.
Il progetto di reintroduzione dell'Orso ha avuto successo ma a questo successo le istituzioni, nel tempo,
non hanno adeguato l'informazione verso la popolazione con conferenze sugli eventuali problemi, su come comportarsi nei boschi, cartellonistica ecc.
come era previsto del resto nel Life stesso.
Mi sembra logico che aumentando il numero degli Orsi aumentano le possibilità di incontri e se proprio si vuole i Rischi.
Ma quando si va per Boschi o in mare questi rischi si corrono sempre, ed i pericoli non sono per forza legati agli Animali "cattivi"....
Bisogna sapersi muovere, per quanto è possibile, e non rischiare mai, non essere mai sicuri.
Questo è almeno il mio pensiero....10 ore fa, Max Aquila ha scritto:La natura deve avere il suo corso: ma eventi simili, come i reinserimenti forzati o quelli occasionali, sono il più delle volte del tutto innaturali.
In genere i reinserimenti sono fatti dopo studi e progetti di fattibilità (tenendo conto anche della situazione antropica) e nonostante questo spessissimo non riescono.
Vedi vari progetti del Passato sugli Avvoltoi in Sardegna morti per colpa dell'abitudine deleteria di lasciare esche avvelenate in giro,
oppure un precedente tentativo per la Lince sulle Alpi, tutte sparate.
Da notare chi è il presidente della prov. di Trento.....
Poi ci sono le reintroduzioni "dolose" vedi le tartarughe Americane che soppiantano le nostre e creano danni nelle paludi e corsi d'acqua...
Tanto belline da piccole poi crescono e si vede bene di gettarle nella prima pozza che si trova.....
I Gamberi della Luisiana, le varie specie di Parrocchetti nelle città e tante altre.....
Invece i Lupi hanno solo avuto un incremento della popolazione e servono dove la caccia non ce la fa o non vuole, a limitare il Numero dei Cinghiali (quello si un danno grosso voluto solo per il divertimento di pochi e fatto senza criterio) oppure gli Sciacalli loro arrivati dall'Est ed in espansione Naturale.Scusate sono stato anche troppo verboso, ma l'argomento ne richiederebbe di tempo......
Comunque tanto per dire di attacchi dei Lupi agli uomini non si sa niente e tutti ne parlano come un pericolo.
Di questo attacco per quanto ne so (non voglio dare colpe a nessuno naturalmente) ma ancora non si bene come sia andata,
e c'è solo un'altro attacco sempre di un Orsa che aveva i cuccioli e nei confronti di due cacciatori anche li poi che come andò non si sa o almeno io non lo so.
Quindi l'orsa anche in quel caso ha fatto quello che qualunque madre avrebbe fatto....Provate ad andare intorno ad una Scrofa di Cinghiale quando ha i Cinghialini e vedrete....
tra l'altro quello è l'unico vero pericolo nei miei Boschi e se ti muovi bene con consapevolezza lo eviti.Mentre di morti procurati dall'attività venatoria dal 2007 ad oggi pare siano 354 ma nessuno parla di chiudere la caccia e probabilmente ai cacciatori di quegli incidenti non è stato ritirato nemmeno il porto d'Armi.....
Eppure sono un PERICOLO se vai in giro per campi e Boschi durante la STAGIONE VENATORIA.....
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Visto ora questa segnalazione di Silvio addirittura dell'anno scorso e mi era sfuggita.
Ci sono segnalazioni anche da me in Toscana (logicamente visto che è arrivato nel Lazio) da diverso tempo e spero di aver la Fortuna di osservarlo presto....credo ultimamente anche in Val d'Aosta.
Tra l'altro, ma molti lo sapranno volevo segnalare la presenza del Castoro in Trentino arrivato dall'Austria ed in Toscana con una popolazione che ammonta, pare, ad una 50ina di individui.
Frutto di rilasci illegali (da qualche parte ho letto anche di fughe da uno Zoo a OPI nel Casentino....)
Non solo, le ultimissime Notizie lo danno anche in Campania (alberi rosicchiati alla base e filmati da fototrappole) a conferma per fortuna che alcune Zone della nostra Nazione sono ancora, Naturalmente parlando, in buono stato.
Del resto la Campania ha ancora una popolazione abbastanza Vitale di Lontra...forse l'unica per l'Italia. -
[experience] Primo giro con la Z8
in Silvio Renesto
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Grazie....