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Gianni

Nikonlander Veterano
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Blog Entries posted by Gianni

  1. Lucherini con 500 Sigma Sport+Z6

    Qualche giorno fa, domenica, dopo l’ennesima uscita senza fare uno scatto decido di mettermi vicino alle mie mangiatoie per vedere di farne qualcuno.
    Soprattutto per provare il mio ormai non più proprio nuovo acquisto 500 Sigma F4 Sport.  Preso ad ottobre, non ho avuto l’occasione di provarlo in maniera decente.
    Non ci ho montato la D500 ma la Z6, finora mai usata per la fotonaturalistica ad animali.
    Sono rimasto poco più di un ora, quest’anno non ho molte specie che frequentano le mie mangiatoie, le 4 specie di Cince, molto confidenti come sempre, qualche Fringuello un Pettirosso ed alcuni Lucherini, il grosso di questi deve ancora arrivare.
    Tutto questo perchè hanno tagliato tantissimi alberi intorno a casa mia e questo ha sicuramente ridotto la diversità delle specie.
    Posterò foto solo dei Lucherini, uccelletto che non ricordo postato mai su Nikonland.


    Nei lucherini c’è differenza tra i M. e le F. ma sono entrambi molto bellini con il loro Giallo limone accentuato dalla Luce buona dell’inverno.
    Maschio...

    e Femmina

    Come si vede i soggetti sono all'ombra con luce forte dietro ma la macchina è riuscita...alla Fine ad ottenere una buona foto, molto nitida.
     
    Alcune le ho fatte con il 500 liscio altre con 1,4x Sigma, 
    ma tutte le foto di questo post sono però con il moltiplicatore solo perché mi piacevano di più....
    Comunque a dimostrazione della qualità dell'accoppiata Sigma.
     un paio di  piccole sequenze







    I movimenti della testa denunciano un'attenzione a tutto quello che succede intorno.... e che non solo io quello che può essere un pericolo





     

     
    nell'intrigo dei rami...

    Ero completamente allo scoperto con il limite minimo della messa a fuoco sui rami più vicini.
    Il set non è preparato, come facevo anni fa, quindi niente posatoi bellini, con sfondo uniforme e con luce solare perfetta in determinate ore.
    Quindi vedrete molti rametti intrusi nei fotogrammi e i soggetti a volte all’ombra con il sole sparato dietro.



    Tutte le foto sono state solo convertite da Nef a JPG e ridimensionate, senza alcun tipo di ritocco.
    Qui una foto all'ombra di una Femmina

    Le mie impressioni sull’obbiettivo sono quelle che i vari articoli di Mauro hanno evidenziato.
    Nitidezza estrema, veloce e ben bilanciato nel complesso. 
    Ho avuto il 500 Nikon f4 G venduto perchè pensavo di farmi bastare il 500PF... il quale è ottimo e che ho ancora, 
    mi sarà utile sicuramente in certe occasioni,
    ma il “cannone” nelle sue varie forme è insostituibile per certe foto….
     
    La Z6...  ho fatto poco meno di 300 foto in questa occasione, così di schianto  posso dire che non è la D500, come evidenziato da tutti. Però ha l’otturatore elettronico che AIUTA anche se con le mangiatoie gli uccelli diventano sicuramente più confidenti. Con il soggetto in ombra o con molta luce dietro l’AF si perde, ma i colori che ha tirato fuori la macchina sono sono secondo me perfetti e le esposizioni molto buone... per i miei gusti alcune, appena un pò sovraesposte.
    L’AF in quanto a velocità mi sembra molto buono, (lo devo ancora provare con soggetti in movimento veloce), anche se non reattivo come quello della insostituibile per ora, D500….
    Ho preso quasi subito questa macchina dando via la D750, ci faccio e meglio tutto quello che facevo anche prima. 
    Si può, io credo usare in ogni campo della fotonaturalistica agli animali, con i vari Zoommoni, e i vari 300-500 PF, come ci hanno fatto vedere altri qui sul Forum. Per non parlare se si usano ottiche superiori, i vari Tele di casa Nikon o il Sigma come nel mio caso….
    Un saluto da me e da una corrucciata Lucherini....

     
    P.S. L'INVASIONE dei LUCHERINi. Un breve, pessimo, filmato del febbraio 2018... 

    Senza titolo.mov  
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

  2. Una seconda serie di foto con l’accoppiata D500-500 f5,6 PF, sono foto fatte tutte al volo, dalla macchina, sfruttando dove possibile le caratteristiche di maneggevolezza e praticità del 500 PF, cercando di cogliere l’attimo che mi si presentava, durante una girata alla Diaccia Botrona ed Orbetello (GR) un giorno, ed un’altro a M. Labbro,
    per provare ancora questa accoppiata, sia liscia che con TC 1,4 e 2,0.
    Anche questa volta solo ridimensionamento e conversione in JPG.
     
    A monte Labbro
     
    comincio con due degli abitanti più comuni di questo posto meraviglioso….


     
    poi due piccoli passeriformi

     
                   
    .Fringuello maschio con TC 1,4

    in ultimo una coppia di caprioli allarmati quando ho fermato la macchina

     
    Passiamo alla giornata in Maremma
    Diaccia Botrona Grosso Padule (Palude) vicino a Castiglion della Pescaia
    trovo subito una Juv. Ballerina Bianca mooolto confidente

      
    .
    Qui mentre si mangia tre formiche in un colpo solo

     
    Falco di Palude in controluce con sfondo di due Gru

    Falco Pescatore che mangiava su un Palo del telefono, ho fermato la macchina,
    era lontanissimo ma è partito lo stesso…..
    solo che mi è venuto passandomi un pò più vicino (sono pazzi questi F. Pescatori)

    Garzetta  con TC 1,4
                                                                        
    Airone Bianco Maggiore

     
    Nella foto dell’Airone B. M. in Post Prod. un pò sparato l’animale e troppo saturo il campo lavorato con i diserbanti voi come Agireste???
    Gru lontanissime

     
     Gheppio

    infine una Libellula mentre mangia un’insetto con TC 1,4

     
    Orbetello, dal posteggio
    Piro Piro Piccolo lontano ma bellino l’ambiente se non ci fosse quella buccia di arancio con TC 1,4

    un Pettirosso    
                                                                               
    una  Gazza        

    Tre foto di Airone cenerino con all’incirca la stessa posizione del corpo e della testa,
    fatte con un appoggio decisamente precario (il finestrino) soprattutto per il 2,0
    liscio

    con Tc 1,4                                                                                                                                                                                    
    .     
    e TC 2,0
    ,0
     
     
    infine le uniche fatte da un capanno
    Pettegola con TC 1,4

    ed una F. di Mestolone che non mi aspettavo davanti alle feritoiee troppo vicina…..   
                     
    mentre spicca il volo

    mentre rulla sulla pista 
                                                                                                
    mentre tira su il carrello….

     
    Ho finito, sono anche troppe e soprattutto non sono gran che, forse con un pò di ritocco e un pò di Crop qualcuna potrebbe passare….
    Continuo a pensare che sia una bella bellissima accoppiata ottima in svariate occasioni, reattiva pratica leggera,
    a volte mi sembra anche troppo leggera, ma bisognerà farci la mano,
    comodissima da traportare, maneggevole in macchina e nei posti stretti.
    Col TC1,4 direi che si possa usare con soddisfazione, col TC 2,0 proprio se è una foto necessaria e senza pretese.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  3. Attrazioni Ornitologiche...

    ATTRAZIONI ORNITOLOGICHE
     
    Oggi scrivo 4 righe per raccontarvi delle ultime attrazioni ornitologiche presenti in Toscana,  una anche in gran parte d’italia.
     
    E’ ormai da qualche settimana che uno dei Gabbiani “piccoli” americani soggiorna nel porto di Livorno,
    è lo splendido Gabbiano di Sabine, inconfondibile per il disegno del dorso e delle ali e con gli spot sulle primarie,
    visibilissimi sia in volo

    che da posato

     
    E’ come dicevo qualche settimana che è stato scoperto e che i pescatori e marinai del porto di Livorno assistono alla “processione” di Birder che tentano di vedere e quindi di mettere nella propria lista personale questo yankee capitato chissà come.
    E’ come tutti i Gabbiani in genere abbastanza confidente e nei suoi giri si avvicinava molto alla postazione dei birder e dei fotografi appostati sopra i massi del molo, attratto anche da apposite Sardine comprate da qualcuno alla Pescheria. In questo caso ritengo che dare il cibo agli animali non comporti una interferenza negativa nella vita dei gabbiani, anzi le varie specie di gabbiano, Reale, Comune, Gabbianello, Corallino girano tra le piccole barche ed i Traghetti che passano o ormeggiano nel porto alla ricerca dei piccoli pesci che salgono in superfice sballottati dalle eliche dei natanti, quindi credo sia solo stata aumentata la possibilità di reperire cibo solo un pò più vicino a riva.

    un pò più piccolo dei nostrani

    e con la punta del becco gialla
     

    Riesce spesso a spuntarla 

    Una domanda che ci ponevamo con mia moglie, mentre andavamo a Livorno, saremo in grado di riconoscerlo tra gli altri Gabbiani??? I Gabbiani sono specie difficili soprattutto nei piumaggi dei primi anni di vita, ogni anno il piumaggio è diverso e per i grandi gabbiani si parla anche di 3-4 piumaggi, insomma molte specie, molti piumaggi, noi abitiamo in montagna e soprattutto studiamo poco :-)))))
    Ma non ci sono stati problemi questo è inconfondibile,

    Quella mattina, il 20-05-2018, siamo partiti presto verso le 4,30 con mia moglie per tentare la sorte, il Sabine in genere si è fatto vedere tutti i giorni soprattutto in prima mattina, niente però è scontato con gli uccelli. Siccome nei nostri tentavi di “beccare” le varie specie rare che capitano in Italia  non abbiamo avuto sempre fortuna, anzi, ultima in fatto di tempo il tentativo in giornata al Nibbio Bianco a Novara un tre anni fa, ma anche 14 anni fa il tentativo ancora in un giorno solo a Boccasette, delta del Po, dove segnalavano tutti insieme, nella stessa vasca  Corriere di Leschenault, Piro-piro del Terek e vari Gambecchi Frullini visto niente…un pò di apprensione come sempre c’era, si perchè è un gioco ed una passione ma le occasioni non si ripresentano spesso. Appena arrivati ore 7,15 c’era già una decina di persone ed un Birder, di Modena mi sembra, lo aveva già visto, lontano, alle 6,30, poi sparito e non più rivisto. Col Nibbio Bianco era successa la stessa cosa, “è appena sparito dietro gli alberi ma tanto torna sempre” ci dissero :-(((( non si face più vedere. Comunque è sempre in zona mi sono detto, ma con il timore di un viaggio a vuoto, il tempo passava la gente presente aumentava e l’Ammerricano non si faceva vedere, erano arrivati birder soprattutto dalla Toscana ma alla fine ci saranno anche di Verona e di Brescia.
    Intanto avevamo potuto vedere anche un bel Pellegrino che pare nidifichi sulle gru del porto ed il vociante e rumoroso andirivieni dei Rondoni Pallidi della numerosa colonia del porto di Livorno
    Tagliando corto alla fine lo abbiamo visto bene e da vicino e anche potuto fotografare abbastanza bene, a volte troppo vicino troppo veloci ed imprevedibili i movimenti.




    Conoscendo il posto e la situazione uno poteva portare anche il Tele “grosso” ed il Cavalletto,
    quindi per chi ha la possibilità di tornare al porto spesso e avendo imparato come si muove, le possibilità di foto migliori e con pose più varie aumentano sicuramente,
    Ma questo ha molta meno importanza…..
    Le foto al gabbiano di Sabine sono con la D500 ed il 200-500, tutte a mano libera.
     
    L’altra attrazione ornitologica, in questo momento, in Italia è  l’invasione da parte di Storni Rosei, una bellissima specie di Storno proveniente dall’est dell’Europa, con una colorazione particolare che lo rende inconfondibile, Rosa e Nero.

     
    Tutto è cominciato con le prime segnalazioni, una 15na di giorni fa, di grandi gruppi di questa specie, specie che “quasi” tutti gli anni viene segnalata nelle regioni italiane orientate ad Est ma con num. di uno-due individui, quest’anno invece sono vari gruppi di centinaia di individui da soli o mischiati con il nostro normale Storno comune, si spostano e sono stati visti anche nelle regioni del centro sud oltre che in tutto il nord, in Italia è presente anche lo Storno Nero ma solo nelle nostre grandi isole….
    Comunque, leggiamo sulla piattaforma Ornitho la presenza di 1 Storno Roseo in mezzo ai nostri Storni, in un paese vicino al nostro e di 250 Storni Rosei nelle piane del Lago di Montepulciano e decidiamo di tentare la sorte dove le possibilità erano sicuramente maggiori, al lago di Montepulciano.
    Premetto che il giorno prima lo avevamo cercato in Val d’Orcia ma ricerca era stata vana, partiamo e questa volta viene anche nostra figlia.


    Avevamo letto che bisogna cercare i filari di piante di Gelso, pare che vadano matti per i frutti di questa pianta che costeggia le strade soprattutto di campagna dalle nostre parti, non sapevamo nemmeno come era, prima, una pianta di Gelso, comunque nelle strade bianche che traversano i campi della riserva provinciale del lago di Montepulciano questi filari ci sono e ricoperti di frutti, e noi abbiamo girato avanti indietro per tre ore, osservando Storni si ma i Comuni e neanche in grossi numeri. Avevano ancora molto da mangiare in zona ma chissà per qualche motivo se ne sono andati, d’altra parte gli uccelli hanno le ali e fanno come gli pare, questo era il nostro pensiero quando rassegnati stavamo tornando verso la provinciale per tornare a casa. Poi come a volte, non sempre, succede qualcosa ci attraversa davanti alla macchina, mia moglie dice era chiaro con la testa nera torna indietro…
    Erano LORO dentro ad un Cipresso

    una decina di Spendidi Storni Rosei facevano avanti ed indietro tra il Cipresso e le piante di Gelso all’altro lato della strada.



     
     
    La confidenza, è maggiore come lo è in genere per tutti gli animali “stranieri” non abituati, come i nostri, alle eccessive attenzioni, da parte di tutti gli “Amanti della Natura”, come definiscono se stessi i cacciatori, ma anche dalla pochissima sensibilità e rispetto che ha l’Italiano medio….
    Abbiamo passato una mezz’ora a goderceli per benino, anche qui qualche foto poi il saggio musicale di nostra figlia ci ha costretti a tornare a casa.
    Questo è il racconto di due Twicciate, come si dice con un inglesismo usato per indicare l’andare a cercare una specie rara, che vi ho voluto proporre.
    Le foto agli Storni Rosei sono state fatte con D500 + 500mm f4 G + TC1,4 appoggiato al finestrino della macchina o a mano libera……
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  4. Maestrale a Monte Labbro

    A me piace il vento, in tutte le sue componenti e quindi mi piacciono molto tutti i posti dove il vento è percepibile come una cosa viva, direte e giustamente “ma da tutte le parti il vento è una cosa viva anche in pianura”, è vero ma a me il vento in alcuni posti mi piace di più non so che farci.
    Uno di questi è Monte Labbro in Prov. di Grosseto, montagnola posta a fianco della “mia” montagna ma con una morfologia completamente diversa.
    Questo posto lo consiglio a chiunque abbia la possibilità di poterlo visitare, non c’è un momento o una stagione migliore di altre, se passate da quelle parti fateci un salto ne vale la pena sia per il paesaggio che si offre, per le specie di animali che si possono trovare e per le senzazioni che può dare. Un solo consiglio, se possibile visitatelo quando c’è poca gente meglio quando non c’è nessuno e non ve ne pentirete.
    Il pomeriggio che scattai le 4 foto che seguono tirava un vento fortissimo e teso, veniva dal mare che da lassù si può quasi toccare nelle giornate limpide, penso fosse Maestrale e mi venne in mente di cercare di fotografare il movimento del vento, queste sono le 4 foto che ho scelto per rappresentarlo.
    Era settembre ed i lunghi fili di erba secca si schiacciavano a terra nei canaloni tra le rocce…
     


    La torre di Davide Lazzaretti, l’unica cosa immobile insieme alle rocce quella sera.

    Questa roccia accanto al sentiero, con i fili d’erba che mi venivano incontro.
     
    E questa specie di Cardo che sembrava resistere meglio degli altri vegetali  alle folate del Maestrale.

    Spero di essere riuscito in quello che ho tentato, farvi se possibile “sentire” il vento,
    ma spero soprattutto di avervi con le mie parole, fatto venire la voglia di visitare questo posto,
    una volta sconosciuto ai più anche della zona ed ora frequentato da torme di persone che non sempre vi si avvicinano nella maniera che meriterebbe.
    Per questo vi ripeto fateci un salto se potete, chi sta qui vicino o magari è di passaggio, 
    evitate le feste comandate, troppa gente di troppi generi, non preoccupatevi del tempo:
    il posto vale in qualunque situazione metereologica.
    Gianni

     

     

     
  5. Un Alieno a Piancastagnaio

    Questa specie, il Picchio Muraiolo, vive e nidifica sulle pareti rocciose delle nostre montagne, tra i 1000 ed i 3000 metri.In Toscana il Picchio Muraiolo è presente sulle Apuane, in inverno, come molte altre specie, si trasferisce più in basso a cercare climi più miti. Per questo motivo me lo sono ritrovato spesso dentro il Cannocchiale, mentre cercavo il Lanario nelle pareti delle mie parti.
    Un’altro aspetto interessante di questo splendido uccello è che sverna spesso nei centri storici dei nostri paesi, lo avevo già trovato altre volte lungo le pareti "scortecciate" dei piccoli paesi, in provincia di Siena e Grosseto, quindi ho un pò esagerato nel titolo. 

     

    Il Picchio Muraiolo è stata la mia bestia nera per molti anni, amici Birder o Fotografi me lo segnalavano, ma quando arrivavo sul posto non lo trovavo mai, anche quest’anno è stato visto il 2 Gennaio a Piancastagnaio, mi hanno mandato un filmatino chiedendomi cosa era questo uccellettino cosi bellino che si arrampica sui muri. Mi scocciava andare a “Piano”, Piano è il paese ad appena 5 Km dal mio (per questo c’è molto campanilismo), comunque con mia figlia siamo corsi subito, era primo pomeriggio, lo abbiamo cercato per più di un ora e mezzo senza trovarlo, poi quando la luce è calata troppo ci abbiamo rinunciato. In queste vecchie stradine la luce non è mai troppa, soprattutto d’inverno.



    Il 20 però dopo l’ennesima segnalazione e sentita la disponibilità di un caro amico Pianese (i Pianesi sono gli abitanti di Piancastagnaio ;-))))) ho deciso di ritentare. Ho avuto fortuna e l’ho trovato subito, appena arrivato, anche quando spariva scavalcando i tetti, siamo riusciti sempre a ritrovarlo. Questa volta, anche per la confidenza di questo animale in particolare, mi sono divertito molto ad osservarlo ed a fare foto, ne ho fatte molte alcune delle quali le ho messe in questo racconto. 
     






    Spero vi piacciano, io sono contento perché sono meglio di quelle che già avevo.
    Parliamo brevemente anche delle caratteristiche di questo uccello che è uno dei più belli ed anche caratteristici che si può vedere in Italia, il colore Grigio del corpo con ali Rosse e Nere ma soprattutto il suo modo di volare sfarfallante con il caratteristico modo di aprire e chiudere veloce le ali sul corpo lo rendono l’uccello Farfalla delle nostre pareti montane. 
    Preda ambita di tutti o quasi i fotografi e quindi è il soggetto di innumerevoli e bellissime foto in rete soprattutto secondo me alcune ambientate che ho visto fatte in montagna.
    Alcune delle mie lo ritraggono per terra sulle pietre del centro storico, mai visto prima per terra a sondare le fessure tra le pietre del selciato, speriamo che i molti gatti che ho visto in giro non lo catturino. 
    Comunque almeno in quei 18 giorni di mia conoscenza l’aveva fatta franca. 
    Cerca, come dicevo anche sui muri pieni di fessure e buche che con il lungo becco sensibile, sonda alla ricerca di piccoli insetti che lì stanno passando l’inverno.





    E' stato un bel pomeriggio, passato in buona compagnia........ 



     
    Gianni
     
     
     

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