Everything posted by Silvio Renesto
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Tre giorni sulle Dolomiti, con qualche sorpresa
Mi unisco nel farti i complimenti per il reportage, per la completezza, varietà e bellezza delle fotografie e per la scelta di godere della montagna nel modo giusto, che poi è l'unico. I "selfisti" come li hai definiti tu non capiranno mai. La montagna la si suda, si ascolta anche (il silenzio) si vive. Son passati tanti anni dal mio ultimo giro in Dolomiti, ma alcuni posti di quelli che tu hai barrato con la X stavano già cominciando a diventare invivibili. Bravo.
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La Vostra foto migliore di luglio 2026 (solo foto nuove scattate in luglio)
9 Niente avifauna, proprio non ho fatto foto di quel genere a luglio (almeno per ora), però... in questa stagione dovete sorbirvi i miei Odonati. La migliore del mese (a pari merito con la vista frontale già pubblicata) credo di averla scattata oggi 11 luglio: Femmina di Crocothemis erythraea, classico obelisco, ma finalmente su un posatoio che non è una cannetta bruciaticcia, con uno sfondo lievemente mosso con colori in armonia con il soggetto. Sfondo dato dalle piante della riva del laghetto. Nikon Z8, SIGMA 180mm f2.8 APO Macro OS + Sigma 1.4x EX, f10, 1/1600s , 1800 ISO, mano libera, pieno formato. I valori al limite di tempi e diaframma - legati alla presenza di un poco di vento ed allo scattare a mano libera - e la presenza del moltiplicatore potrebbero far pensare male, invece il 180mm ha "digerito" tutto, assicurando una qualità di immagine direi più che buona (con un minimo passaggio in camera raw) anche sulla esigente Z8. Qui sotto un crop 100% dove vedete i singoli ommatidi (le cellette) che formano i grandi occhi composti e non vedete friggin' fringing eccetera eccetera. 😁
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Contest Flash : Avifauna - scade il 19 luglio 2026
9 Visto che si può rovistare nell'archivio: Gufo di Palude, campagne ferraresi, 6 aprile 2013. Diversamente dagli altri gufi è piuttosto attivo anche di giorno. Non è la foto tecnicamente più bella che abbia mai fatto, ma senz'altro è quella che più mi ha emozionato. Il soggetto è stupendo, non l'avevo mai visto prima. L'abbiamo atteso e finalmente è arrivato con un volo silenzioso, rapido e potente. Nikon D800 300mm f4 AfS + Tc14 E f5.6, 1/1600s, 500 ISO, Matrix con -0.3 compensazione esposizione. 10 Aggiungo un'immagine ambientata.
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Pronti al decollo! (macrofotografia)
Argh, hai ragione. Correggo domani. Grazie!
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Se volete, potete inserire qui la vostra ultima foto pubblicabile : contest non competitivo, non ci sono né vincitori né giudizi (agosto 2026)
Ogni volta che faccio un'uscita fotografica spero di tornare a casa con almeno una foto se non bella (per i miei gusti) decente, altrimenti sono di cattivo umore per il resto del giorno. Domenica mattina ho fatto un paio di foto "decenti" ed una che trovo bella. Avete visto il blog. Quella "bella" rieccola qui: Onychogomphus forcipatus, inquadratura frontale di questo splendido cacciatore aereo che con i suoi occhi a sfera è pronto a cogliere il minimo movimento di potenziali prede e scattare in volo come una saetta. Perchè la trovo bella? Per il soggetto (bellissimo!), la gradualità dello sfuocato, i suoi colori ben risaltano sullo sfondo grigio creato dei sassi del fiume, che formano un delicato gioco di chiaroscuri . Nikon Z8, Tamron 150-500mm a 500mm f8 1/1600s, 400 ISO, -0.3 compensazione esposizione, a terra, gomito come supporto . Domenica 5 luglio 2026 ore 10.41 (ben oltre 30°C al suolo al sole 😁) ) fiume Ticino a Motta Visconti. Alla prossima...Ma... la proposta è retroattiva (foto decenti già scattate tempo addietro) o vale solo per le future (sperando di farne...)?
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Pronti al decollo! (macrofotografia)
Come scrisse il grande John Shaw, se raramente si sale su una scala per ritrarre una persona, così anche nella macro si dovrebbe stare all'altezza del soggetto. Questo per evitare che resti schiacciato sullo sfondo, sfondo che spesso è pure caotico (sassolini, steli e quant'altro) e si finsca per fare foto piuttosto insignificanti. Vale anche per fiori ed animali in genere. Questi Onychogomphus (Pincertail in inglese, rende bene l'idea) usano dei sassi come punto di osservazione e di decollo per la caccia lungo le rive dei corsi d'acqua. Per mostrare questo comportamento e nello stesso tempo valorizzarne la bellezza bisogna... sdraiarsi a terra, avendo cura nel farlo di non proiettare la propria ombra su di loro se no scappano. Meglio acquattarsi un po' più lontano per avvicinarsi con un paio di passi del giaguaro . Ecco qualche esempio: In queste due foto ho scelto un'inquadratura 16/9 perchè il soggetto è parallelo al lato lungo della foto ed è sottile, il classico 2/3 avrebbe avuto a mio parere troppo spazio e il sasso sarebbe stato troppo invadente o lo sfondo eccessivo. Le due foto mi paicciono entrambe, ma preferisco la prima (sopra) perchè la corrente crea un bell'effetto pur lasciando uno sfondo pulito. Però la migliore della giornata è senz'altro questa: L'inquadratura frontale è meno documentaristica e più aggressiva, il colori della libellula spiccano sullo sfondo quasi monocromatico, ma mosso, creato dai sassi e il posatoio scuro una volta tanto è meglio dei sassi "bianchi". Quando si fanno queste uscite ogni tanto capita una rarità, ma più spesso le "bestie" sono quelle, allora diventa importante esplorarare, guardarsi intorno in cerca di occasioni per foto ogni volta diverse. Nota. Il Tamron 150-500 ha un rapporto di riproduzione abbastanza adatto per questi soggetti (a 500mm) ma il 300mmf4+TC era meglio...
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Vi potrebbe interessare una riedizione dell'abortita nel 2017 Nikon DL, oggi ?
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiOPS, ero convinto si parlasse in modo più ampio, di un ritorno ad un sensore di un pollice. Chiedo venia.
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Vi potrebbe interessare una riedizione dell'abortita nel 2017 Nikon DL, oggi ?
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiMi permetto di andare controcorrente. Il sensore da un pollice potrebbe essere una versione aggiornata di quello che equipaggiava la Nikon 1, altra serie abbandonata, che qui ha avuto qualche apprezzamento ed articoli positivi, se ben ricordo. Ai tempi dell'annuncio delle DL addirittura pensavo di prendere la versione con il mega zoom. Dopo aver letto quanto scrivo qui di seguito potrete anche lapidarmi ma, tutto sommato, la Sony rx 10iv fotocamera che ho avuto modo di provare abbastanza a lungo, a mio parere ha il suo perchè, se non si pretende di tirarla oltre i suoi limiti. Non è paragonabile ad una fotocamera con sensore più grande, ma nemmeno ad uno smartphone, è differente, è una brige premium, nel bene e nel male. Si vocifera che verrà sostituita dalla Sony Rx 10 V (lo sapremo a brevissimo, pare), praticamente uguale con leggeri miglioramenti in af IA colori e qualcosina d'altro. C'è una certa aspettativa fra i Sonysti. Sony avrà fatto i suoi conti se dopo addirittura dieci anni, ne propone un aggiornamento. Una versione Nikon con sensore moderno da un pollice con una ventina di megapixel ed un processore come si deve, dotata di superzoom 24-600 equivalente, avesse pure un autofocus decente sarebbe un'opzione a cui dare almeno un'occhiata, per alcuni almeno, e per alcuni usi. Però non penso che Nikon farà mai qualcosa del genere. Ok, tiratemi le pietre adesso.
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La Vostra foto migliore di giugno 2026
Molte buone foto (solo qualcuna meno). Queste solo le foto che ho apprezzato di più e perchè: 5 E' vero che i gruccioni abbondano nei siti fotografici, ma il gruccione di Domenico Ma è proprio un bel Gruccione, ovvero è proprio una bella foto di Gruccione, col soggetto intento ad una virata mentre guarda in camera. In questo caso l'inquadratura stretta ci sta. Concordo però che non scrivere cos'è penalizza un po' (non la foto ma la percezione della stessa), qui non siamo tutti naturalisti (cit.) 8 La Platycnemis di Kchessa, ottima per composizione, gradualità di sfuocato e contrasto di colori. 11 Il paesaggio di Renesis ti prende, ma con una dolcezza di sfumature, un cielo presente e non banale che nell'insieme fanno sognare di andare verso quell'orizzonte. 17 Il mare di lucciole di Gio Mau è un bel notturno reso fiabesco dalle lucciole e arricchito dai tronchi neri, fondamentali. 23 Gli svassi di Matteo, bella scenetta familiare, non insolita, ma qui arricchita dalla presenza della preda che viene offerta. E... La prima fuori contest di Mauro (la mora) merita menzione perchè ha tutte le qualità, posa, espressione e gioco di luci ed ombre che disegnano a meraviglia le forme della modella dagli occhi magnetici.
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Contest : la vostra foto d'archivio migliore - mese di luglio 2026
una foto o più foto Se più di una, sempre nello stesso post, così che si eviti confusione?
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Che "vecchia" Nikon ricomprereste oggi, potendo ?
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiModestamente, ricomprerei la D500.
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Comprereste oggi una D300 con un 24-120/3.5-5.6 ? E perché ?
Come Pedrito, non comprerei un'altra (nel senso che l'ho avuta e venduta) D300 per quanto scritto già, l'obiettivo mi sembra fosse mediocre anche per i suoi tempi. Però con il 200 micro afD e il 300 f4 AfS (+Tc) ci ho fatto foto che mi hanno soddisfatto moltissimo al tempo e mi piacciono ancora oggi. Ricomprerei, forse, una D500...
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Obelischi e Sfingi (ma non siamo in Egitto)
La temperatura è africana, ma siamo alla periferia di Milano. La voglia di fotografare però c'è lo stesso, ed allora domenica scorsa ecco un'altra breve uscita. Obelisco. E' una postura che assumono a riposo alcune specie di libellule quando fa troppo caldo. disponendo l'addome parallelo ai raggi solari diminuiscono l'area esposta. Una di queste specie è la Crocothemis erythraea detta "frecciarossa". Qui un maschio. Il colore di sfondo è naturale ed è dato dalla mucillagine che galleggia sull'acqua. Nikon Z8 e SIGMA 180 f2.8 OS APO Macro ecc., con SIGMA 1.4x EX e, ovviamente, FTZ II. La specialista però è la Trithemis annulata, infatti in italiano viene chiamata Obelisco violetto. Violetto per il bellissimo colore dei maschi. Eccone uno. Nikon Z8, Tamron 150-500 Z. Ritaglio orizzontale-verticale. La posa può essere assunta a volte anche da libellule di altre specie. Quella sotto è una foto molto vecchia, del duemilaedieci (!) ma la ripropongo perchè in tema "obelisco" e il soggetto merita (Onychogomphus forcipatus maschio): Nikon D300 (!), Nikon 300mm f4 AFS con TC 14. Turbigo (MI). Sfinge. Questa Sfinge non propone enigmi da risolvere, casomai mette in confusione gli inesperti che pensano di vedere dei Colibrì parecchio fuori zona. 😊 E' la Sfinge del Gallio (Macroglossum stellatarum), una falena anomala, perchè è più attiva di giorno che di notte. L'aspetto, le dimensioni ed il ronzio fanno proprio pensare al microscopico uccellino, tanto che gli inglesi la chiamano Hummingbird hawk-moth che potremmo tradurre con farfalla colibrì (non usano butterfly ma moth che vuol dire falena, a proposito, qualcuno appassionato di filmacci giapponesi in gioventù ha conosciuto Mothra 😆?). Nikon Z8 e SIGMA 180 f2.8 OS APO Macro ecc., con SIGMA 1.4x EX e, ovviamente, FTZ II. Qui si vede molto bene l'apparato boccale tipico delle farfalle, esteso per succhiare il nettare in volo. Fotograficamente parlando non ho cercato di congelare il movimento delle ali, in parte perchè memore dei problemi di rolling shutter incontrati da Antonio Biggio, ma anche perchè la trovo bella anche così, in movimento. Raggiunta la temperatura in cui si strofina l'aglio e si spargono le spezie sull'arrosto, decido che è ora di rientrare.
- Ibis invasion
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Ibis invasion
Poche (o troppe) osservazioni da naturalista professionista innescate dal bellissimo reportage di Valerio (quindi è colpa sua eh eh) Fin qui si è parlato di animali, ma non avete idea (o forse qualcuno ce l'ha?) del disastro con le piante. Il mio collega botanico ha coniato un nuovo nome per l'associazione vegetale che si diffonde più rapidamente: il "merdeto" cioè una combinazione di piante aliene arrivate da un po' dappertutto che stanno insediandosi negli ultimi duecento anni soprattutto, in competizione con le associazioni nostrane dai nomi meno volgari. Ma di piante so pochissimo quindi mi taccio. Il fatto assodato è che in natura non ci sono buoni o cattivi, ma solo azioni e conseguenze. Dietro la maggior parte delle invasioni aliene c'è l'opera di una specie che per motivi comprensibili forse cent'anni fa (anche di più) si riteneva superiore, quindi padrona, mentre era assolutamente e profondamente ignorante di come funziona la natura. Per i buddhisti l'ignoranza è l'origine di ogni sofferenza (e non si può dargli torto). Alcune volte la fesseria è/era intenzionale, ossia immissioni volute nell'ambiente (pensiamo un attimo al loto nei laghi mantovani, allo scoiattolo grigio, al persico trota, alla minilepre...), altre volte, liberate volontariamente o sfuggite di mano (nutria, ibis sacro...). a volte arrivate di nascosto con merci ecc, (insetti e semi soprattutto). Resto in Italia, se andassimo in Nuova Zelanda e Australia sarebbe da impazzire... L'alieno cosa fa nel nuovo ambiente? Cerca di insediarsi. Se non è competitivo non ce la fa e si estingue, se è competitivo prospera e questo può succedere a spese di specie autoctone oppure no. Nelle zone umide il Panuro, uccellino dell'estremo oriente, fuggitivo da gabbie, preoccupa il nostro Forapaglie. Potrei andare avanti ancora a lungo come ha ben scritto Gianni. Tornando all'Ibis sacro, una recente tesi di laurea ha sottolineato come il danno più grosso nei confronti degli ardeidi sia la competizione per le aree di nidificazione più che per le risorse. Alla lunga l'ambiente si assesta, ma qualcuno può rimetterci le penne o il pelo. Prendiamo lo sciattolo grigio americano. Proviene da un continente pieno di specie di scoiattoli ed è altamente competitivo. E' più grosso dello scoiattolo rosso europeo, per cui tende a sottrargli risorse, specialmente d'inverno saccheggia i depositi degli scoiattoli rossi, in questo modo le femmine dei rossi rimangono sottoalimentate e... non restano incinte. Così senza scontri diretti lo scoiattolo grigio un po' alla volta cancella lo scoiattolo rosso. Bene? male? E' una conseguenza. Senza interventi correttivi (eradicazione, il resto come scrive Valerio, sono favole) il grigio elimina il rosso quasi dappertutto (si può salvare qualcosa nelle foreste di abete bianco, ma è un'altra storia). Vogliamo tenere lo scoiattolo europeo? Occorre eradicare il grigio. Vogliamo tenere il grigio? perderemo il rosso. Insomma se il cugino più intelligente dello scimpanzè vuole giustificare la sua presunzione di intelligenza deve operare delle scelte . Non ci sono pasti gratis. PS nella zona di Montegrino (Lago Maggiore) c'è anche una popolazione di scoiattoli dorati Callisciurus sp. (cinesi) originati da esemplari fuggiti ad un turista nordeuropeo. Con i roditori ne bastano pochi.... Il guaio è che la maggior parte della gente non sa niente di ecologia perchè nessuno glielo ha detto, oppure non vuol sapere come funziona. Oppure non gli interessa proprio. E raramente ascolta chi ne sa qualcosa. Così vengono prese decisioni improbabili, ad essere gentili. Fra le cose che faccio per lavoro, insegno come funziona l'evoluzione, quindi mi sono lasciato trasportare, chiedo scusa.
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Ma la Nikon Z8 è una macchina invernale ? Dite la verità ... se la usate ...
Non posso dire di farne uso estremo, per cui probabilmente non fa testo quanto scrivo, però oggi ero al Parco Nord sotto il sole a picco. Ho fatto circa 1000 scatti in un'ora, non consecutivi, con la raffica modalità H (15 scatti) senza problemi, nè segnali particolari.
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Contest “Ombre più forti dei corpi” : 14 giugno 2026
Un tema davvero interessante che avrei voluto onorare con una foto più significativa ma alcune avversità (di vario genere, anche metereologiche) mi hanno ostacolato. Fra le immagini presentate trovo molte foto ben riuscite (altre meno...), commento solo quelle che sono maggiormente in sintonia col mio modo di sentire. Forte e significativa l'ombra racconta di Max, un bel ritratto intenso, duro. Dietro ( o dentro) a quel volto c'è del vissuto. Pedalando nell'ombra di Happygiraffe e la bambina che salta di Pedrito, leggiadre creature rese un tantino cupe dal forte contrasto, mi sono piaciute molto per questo. L'ombra minacciosa di Cristian S è stupendamente surreale. Le foto di Walter Caterina, specialmente le ombre di ragazze, ma soprattutto quella senza le ragazze. Sono tutte foto che mi portano un po' oltre all'immagine stessa. Comunque belle, ma in modo diverso, la finestra col lampione sempre di Walter, composizione che cattura, e il "fuori tempo massimo" di Cismax, allegra e vitale.
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Libellule ad alta temperatura
Non ho esperienza con le zanzare locali, ma non sono più andato a fare macro alle Lame del Sesia da quando un'orda di tafani mi ha costretto a fuggire e rinchiuderrmi in macchina appena dopo pochi passi (zona parcheggio dove c'è o c'era un piccolo guado). Sono stati un trauma. PS Rakka in finlandese significa amore e non capivo, poi ho trovato räkkä con le umlaut ed ho capito:😆
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Libellule ad alta temperatura
Quando ci sono buoni locali vicini alla location, col mio socio altrettanto indistruttibile finiamo sempre con l'aperitivo 😁.
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Libellule ad alta temperatura
L' occorrente per fotografare libellule a 35 gradi Celsius? Una rotella in meno nel cervello 😁 Due cambi di magliette. Santa (o assimilabile...) pazienza, perchè l'attività delle libellule è anche legata alla temperatura, a 35°C sono quantomai iper-attive, impegnatissime a cacciare ed a scacciarsi a vicenda. Infatti non sono riuscito a prenderne nemmeno una in volo. Nessuna libellula in volo, ma damigelle sì perchè, impegnate nei loro incastri riproduttivi, ogni tanto si fermavano in volo stazionario, con interessanti giochi di riflessi: Un terzo incomodo... Un maschio di Crocothemis erythraea che fa un accenno di "obelisco", cioè rizza l'addome, anche questo legato alla temperatura oltre che a rivendicare il posatoio. Forse l'altra" migliore foto del mese"? Un maschio di Orthetrum cancellatum con le sue spruzzatine di giallo sul torace e l'addome fa sempre la sua figura (e posatoio e sfondo non sono male). Per gli esperti del settore, fra le zampe all'altezza della testa, si vede un'exuvia (guscio vuoto larvale) lasciato da un'altra libellula. Dopo questa foto mi son sentito giustificato a passare ad un tagliere misto accompagnato con un buon Prosecco 😊. Le foto sono ritagliate in formato Dx più o meno, tra i 20 e i 24 megapixel, a volte perchè erano troppo distanti i soggetti, altre perchè il rapporto di riproduzione del 150-500, per quanto buono, non era abbastanza.
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La Vostra foto migliore di giugno 2026
14 L'avifauna vedo che abbonda, la libellula (damigella) c'è pure lei, e allora che facciamo? Tra le migliori del mese ho (anche) un gatto 😁. Giulietta, malinconica. Starà pensando al suo Romeo? Nikon Z8, 24-120mm a 120mm, f4, 1/1000s, 640 ISO.
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Nikkor Z 35/1.2 S : enorme, esagerato, irresistibile!
Pienamente d'accordo!
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Qual è il vostro obiettivo “sogno” che Nikon non ha ancora realizzato?
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiAncora più del macro lungo che, se non a prezzi impossibili sarebbe un sogno più volte dichiarato da me , mi piacerebbe facessero un 300mm fisso f4 non pf (senza onion rings e doppi rametti quando lo sfondo si fa difficile) dalla messa fuoco ravvicinata. Insomma una riedizione del 300mm f4 AFS o, ancora meglio, una versione nikon Z del venerando 300mm f4 APO Macro della SIGMA (che raggiungeva 1:3 a 1,2m senza accessori !) ma con tutti i campanelli e fischietti moderni (stabilizzazione, vetri di qualità...) e naturalmente compatibile con TC 14 Z.
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Nuove Macro
Roby, ne ho scritto in fondo a questo articolo sul SIGMAsaurus: Come scrive Lucky, ha dalla sua la compattezza e (probabilmente) un'ottima qualità, ma è un po' difficile da gestire come autofocus.
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Contest “Ombre più forti dei corpi” : 14 giugno 2026
13 ? Rondine sul lago.