Everything posted by Silvio Renesto
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Foto venute malissimo...
Se vai a cercare, ho fatto un post identico al tuo, con delle cicogne come soggetti. La risposta per me come per te e come già sospettavo, l'ha data Valerio. Aria calda rasoterra, in risalita, crea un effetto vetro smerigliato. Non c'è niente da fare.
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Se volete, potete inserire qui la vostra ultima foto pubblicabile : contest non competitivo, non ci sono né vincitori né giudizi (agosto 2026)
Una gran quantità di foto ben più che "decenti" qui, per alcune forse sarebbe bello scriverci qualche commento? In ogni caso, un paio di foto non sopra la decenza ma spero simpatiche, scattate il 9 agosto per la giornata internazionale del gatto (che sarebbe stato l'8 agosto). Un folletto molto timido che vive nel giardino di un amico: La sua mamma che mi tiene d'occhio attenta, mentre lo fotografo: La macchia bianca sul petto rende magico un gatto nero nel folklore celtico. Difficile dargli torto.
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Interessa la probabile Nikon Z90, ammiraglia DX con prestazioni da Z9 ?
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's SondaggiVotato che dovrei pensarci, più o meno per gli stessi per i motivi espressi da altri possessori di z8. Per quel che faccio, a me una versione z della D500 andrebbe bene anche come corpo unico, però dovrebbe presentare qualche caratteristica che la rende significativamente migliore di un ritaglio dx della z8.
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Capolago fiorita
Gli ultimi miei quattro blog erano di macrofotografia. Rimedio con un po' di uccelli ambientati. Siamo a Capolago, sulla sponda meridionale del Lago di Varese. C'è un pontile che si protende per qualche decina di metri sull'acqua. Se da una parte è fantastico per il birdwatching, dall'altra sei allo scoperto, per cui tranne casi fortunati, gli uccelli si tengono a debita distanza. Però... in questa stagione le rive e le acque intorno sono ricoperte di fiori gialli, creando un'ambientazione interessante. I riflessi che si creano sull'acqua aiutano a ottenere immagini gradevoli anche con soggetti un po' lontani. Come questo svasso sul nido: Poverino sta covando e boccheggia dal caldo. Un airone rosso in atterraggio è sempre un bel vedere: Sta gracchiando contro un suo simile che non gli deve essere simpatico. Questo qui sotto: Il soggetto è piccolo, ma la trama creata dai rami del grosso albero secondo me aiuta creare una immagine decente. Sorpresa, da sotto al pontile sbuca questo cormorano che ci ignora e nuota tranquillo per un po': Fino ad arrivare alle piante vicino alla sponda, dove si ferma ad asciugare le ali. La posa è bella, ma essendo nero fa macchia, l'immagine ne soffre un po'. Siamo stati abbastanza al sole a non so quanti gradi, è ora di rientrare.
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Oasi di Sant'Alessio
I miei commenti sono commenti e non giudizi. Sono stati appositamente divisi in due, prima le foto in sè e come seconda considerazione il discorso naturalistico (in cui la falconeria è esclusa, fa da terza considerazione) relativo all'ambientazione presente rispetto a dove vivrebbero i soggetti. In modo totalmente neutro. In entrambi i casi commento le foto nel senso che l'occhione libero sta fra i sassi, ma è un'informazione, non un giudizio. E' legata ai miei suggerimenti per fare foto più naturalistiche se mai Giannantonio ne avesse voglia. Se non interessato, niente di male. Sulla falconeria ho solo osservato in modo neutro che alcuni potrebbero non apprezzare, perchè è così. Aggiungo che dal punto di vista fotografico, il banner secondo me è una delle foto meglio riuscite, a prescindere dalle convinzioni personali sul tema, perchè esprime perfettamente il concetto che si voleva trasmettere.
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Oasi di Sant'Alessio
Anch'io non ci ho visto Ibis se non forse in tempi recentissimi. Sant'Alessio ha comunque avuto una storia controversa, ma sotto altri aspetti che sarebbe OT approfondire. Per correttezza, (e non perchè Mauro a ragione ci fustigherebbe con dei rovi) dovremmo invece dire qualcosa sulle foto che ci propone Giannantonio 😉 Dal punto di vista puramente fotografico, quindi evitando qualsiasi considerazione da naturalista (spiego dopo), mi piacciono l'Occhione (non ricordo di averlo visto mai a S. Alessio), il Cavaliere, la Cicogna, belle inquadrature e giuste proporzioni, e molto belli i Barbagianni in volo. L'ambiente stesso rende difficile gestire gli sfondi, quindi si può dire che sono gestite il meglio possibile a parte l'Ara, ben colta in volo, ma confusa come sfondo (per i miei gusti naturalmente). Dal punto di vista naturalistico, quanto scrivo non è una critica alle foto, ma un'osservazione di cui tenere conto in modo da evitare di approfondire discussioni sull'ambientazione ecc. . l'Oasi è poco più di uno zoo, per cui lasciando stare le bestie esotiche, alcuni animali anche nostrani è ovvio che non siano del tutto (o per niente) nel loro ambiente naturale (Occhione, Cavaliere d'Italia. ad esempio), con l'eccezione ad esempio delle cicogne e degli ardeidi fuori voliera, che vanno e vengono e si sono liberamente insediati nell'oasi come fosse una qualsiasi garzaia. Le foto ai gufi in genere sono espressive, ma il fatto che si tratti di esemplari addestrati in cattività a dare spettacolo, a qualcuno può mettere un po' di tristezza. Come sopra, non è una critica ma un'osservazione. Un consiglio per visite future: se si volessero fare foto più naturalistiche, si può andare poco oltre all'Oasi, parcheggiare al cimitero e aggirarsi lungo i campi. Nella stagione giusta si possono facilmente fotografare cicogne ed altri ardeidi (gurdabuoi e garzette) che cercano il cibo nei campi appena arati o sorvolano a bassa quota. Anni fa (un bel po') ci ho visto persino dei mignattai (magari scappati dall'oasi non saprei), ed un martin pescatore nel fosso. Un po' oltre, a Cura Carpignano, quando le risaie sono allagate può capitare di fare foto interessanti. OT: Mi scuso in anticipo se faccio il paleontologo per un attimo, ma spero possa essere interessante : A Sant'Alessio c'è un piccolo branco di cavalli di Prjiewalski, l'unica specie o sottospecie di cavallo selvatico oggi esistente. Con la loro criniera dritta, ricordano abbastanza come dovevano essere i cavalli preistorici. E poi, non so se c'è ancora, ma fino a poco tempo fa si aggirava un esemplare dell'unica specie sopravissuta dei cosiddetti Uccelli del Terrore, il Seriema. Importato dal Sudamerica Foto pessima del Seriema di Sant'Alessio (scansione con metodi primitivi) ma così se lo vedete lo potete riconoscere. E' alto un metro circa e terrorizza solo topi e lucertole, ma i suoi antenati ed erano alti due-tre metri ed avevano una testa grande quanto quella di un cavallo (!!!), non volavano ma correvano. Sono stati i maggiori carnivori sudamericani per molto tempo, si estinsero solo quando il nord e sud America si unirono e dal nord arrivarono i grossi carnivori (giaguari, puma, orsi, lupi, tigri dai denti a sciabola... ). Se lo incontraste, sappiate che state vedendo un sopravvissuto di una famiglia di giganti di epoche lontane 🙂.
- Se volete, potete inserire qui la vostra ultima foto pubblicabile : contest non competitivo, non ci sono né vincitori né giudizi (agosto 2026)
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Premiata Forneria Marconi : Storia di un minuto (RCA, 1972)
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in BWV 988 : Variazioni Goldberg's Recensioni di Rock/PopMi hai fatto un regalo, emozionante leggere di uno dei due* gruppi italiani che più ho amato allora (e ancora amo). *L'altro gruppo sarebbe il Banco (del Mutuo Soccorso).
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La Vostra foto migliore di luglio 2026 (solo foto nuove scattate in luglio)
Numerose belle foto a Luglio! Queste sono quelle che mi sono piaciute di più, in ordine di apparizione e non di preferenza: La 1, Le Pale al Tramonto, un classico che però va oltre la cartolina (con tutto il rispetto per le cartoline), suggestiva. La 13, di Pedrito: il bianco e nero fa sì che il vestito decorato della signora faccia da contrappunto al muro di pietra e renda la foto piacevole. L'ombra poi ne evidenzia la testa e parte del corpo con un ottimo effetto. La 19, la via lattea, che dire, potente immagine, sapiente esecuzione. La 21, profili d'estate essenziale, minimalista (?) ottima, il sole rende piena la foto. La 24 Caparezza, intensa ed espressiva, La 26 i ciclisti di Riccardo Davoli è bella, impreziosita sia dai toni di colore che dal mosso che la rende viva. Anche la 27 di Giannantonio apparenteemente semplice, ma invece per me e'un buon panning, impreziosito dal colore (o non colore) che da' un tono vintage perfettamente in armonia con l'auto, un po' vintage anche lei. La 28, l'organista è un ottimo bianco e nero intenso nei contrasti ma a mio parere avrebbe guadagnato con un po' meno spazio nero a sinistra. Trovo riuscite anche la 30, Alfa Romeo, 31 stanza d'albergo e 32, il giocoliere, sono anche loro gradevoli, molto dinamico il giocoliere, mentre la stanza d'albergo è quasi da copertina di thriller. L'Alfa Romeo è un po' più già vista, ma in non la saprei fare quindi apprezzo. Se posso (come da invito) fare "critiche costruttive" ovviamente discutibili e soggettive, non sparate sul pianista: Alcune foto floreali secondo me soffrono in vari modi o per lo sfondo o per scelte compositive. I fiori sono difficili richiedono luci e attenzioni particolari, quasi come i ritratti. La chiesa: l'obelisco davanti all'edificio che poi sta davanti al campanile, mi sembra che finisca per rendere il tutto un po' confuso.
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La Vostra foto migliore di luglio 2026 (solo foto nuove scattate in luglio)
Grazie, contento che sia piaciuta!
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Riso a luglio
Inquadrature suggestive, forme e paesaggio, con piccoli accenni alla vita che ci si nasconde. La risaia novarese l'ho frequentata tantissimo fino a poco tempo fa, ma con intenti fotografici differenti. Tra le risaie ho fatto foto a cui sono molto affezionato.
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Vincent Munier : Fotografare ciò che quasi non si vede
Vincent Munier è un grande poeta della natura. Soprattutto del freddo. La prima foto che vidi di Munier era sul bisonte europeo. Una foresta in cui c'era il bisonte, piccolo nell'inquadratura, che rivelava il suo mondo. Il film La Panthére des Neiges*, con testi di Sylvain Tesson e foto di Munier, ha momenti altissimi, commoventi. un amante della natura non dovrebbe perderselo. Guardatevi almeno il trailer (dove la voce di Nick Cave è un valore aggiunto). *Come dice il titolo, il film è dedicato alla ricerca del leopardo delle nevi, ma si vedono tanti altri animali, ritratti con rara sensibilità.
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Galen Rowell. La Nikon come compagna di cordata
Maginfico articolo, appassionato omaggio ad un grande della fotografia outodoor, mi ha fatto molto piacere rileggere di lui e del suo modo di vedere la fotografia ed il viaggio.
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Contest : bagliori che scottano e calore senza forma - valido da oggi fino al 15 luglio (solo foto nuove)
Anch'io. Foto interessanti, quasi tutte, però secondo me la silhouette del gruppetto di persone sulla ?strada (o quel che è) di Cristian S. mi sembra la più centrata e coinvolgente di tutte, seguita dalla sua prima, la strada, chesembra l'inizio di un torrido "road movie", grazie anche ai "fantasmini" che nel contesto ci stanno.
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Contest Flash : Avifauna - scade il 10 agosto 2026 (foto nuove e d'archivio)
7 Upupa. D'archivio. In questo periodo non ho il mood per fare foto aviarie. Dopo la farfalla che sembra un colibrì, l'uccello che in volo sembra una farfalla gigante. 18 febbraio 2022. Nikon Z6, Sigma 150-600 Contemporary f9 1/2000s 14400 ISO, passato in Topaz Denoise.
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Guida ai Nikkor AF e AF-D nel 2026 : quali comprare oggi, quali cercare e quali evitare
Infatti ho messo un SE prima di "ci fidiamo"... volevo più che altro citare l'esistenza dell'oggetto in relazione a quanto scritto da Valerio e indicare l'incompatibilità dichiarata con i due micro.
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Guida ai Nikkor AF e AF-D nel 2026 : quali comprare oggi, quali cercare e quali evitare
Monster (ditta) ha fatto un adattatore nikon AfD-Z che pare funzionare abbastanza (se ci fidiamo dello youtuber Matt Granger) ma, come specifica la ditta stessa nel suo sito, ha problemi proprio col 200 micro afD e col 70-180 micro. Stanno cercando di capire perchè.
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Guida ai Nikkor AF e AF-D nel 2026 : quali comprare oggi, quali cercare e quali evitare
Il 70-180 l'ho avuto e confermo più o meno quanto scritto da Valerio, con l'aggiunta che come zoom macro era una buona idea, mentre come macro vero e proprio sotto alcuni aspetti era meno vantaggioso del 105 micro perchè... beh ne ho fatto un articolo approfondito qui, trovate tutto:
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Colline Veronesi in infrarosso
Ottime immagini IR . Anche se non sono troppo sensibile a questo genere di fotografia, ne riconosco la difficoltà, apprezzo l'esperienza e capisco che queste sono tutte realizzate ad arte, alcune hanno una componente onirica che mi piace particolarmente e la terza è veramente diversa, più pittorica, originale.
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Se volete, potete inserire qui la vostra ultima foto pubblicabile : contest non competitivo, non ci sono né vincitori né giudizi (agosto 2026)
La mia ultima foto decente, esclusa quella già pubblicata come "migliore di luglio", è di domenica scorsa ma, purtroppo, è un insettaccio, la pubblicherò separatamente con le opportune avvertenze. Pubblico invece la seconda o terza foto più o meno decente della giornata, qualcosa di OP art (optical) 😉: I GERRIDI (detti anche pattinatori), insetti che sulle zampe hanno peli idrofughi che non rompono la tensione superficiale dell'acqua, ma la flettono, così che possono muoversi (pattinare) sull'acqua e i loro piedi creano curiosi giochi di ombre: Se vi sembra di vederne due, è così, si stanno accoppiando. Quando poi pattinano velocissimi, creano figure e riflessi ancora più intricati. Nikon Z8 e Sigma 180 f2.8 macro con 1.4x EX.
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Contest Flash : Avifauna - scade il 19 luglio 2026
Non vorrei fare classifiche, quanto riprendere questo commento di Valerio che sitetizza perfettamente due modi un po' diversi ma egualmente eccellenti di fotografare gli uccelli, anzi direi gli animali in generale. Alcune delle foto dei guardabuoi sono poetiche, con luci ecc. come da commento, altre sono dei ritratti, soggettive, ma sono tutte espressione di bellezza ed emozionano profondamente oppure divertono (lo sguardo in camera), in ogni caso non lasciano indifferenti. Lo stesso per gli svassi: sono frutto di uno sguardo appassionato che con altrettanta passione tramite le foto crea un ricordo per 'autore e fa ne sì che ne ammiriamo la bellezzaconoscere ma anche ci fanno conoscere momenti importanti della vita di questi uccelli. Le loro non sono le uniche che ho apprezzato fra quelle presentate, ne ho viste altre interessanti (qualcuna che invece non mi dice niente) ma volevo sottolineare queste due visioni della fotografia. Visioni che possono anche fondersi tra loro, unendo vita e poesia. Altre foto sembrano in tono minore, ma non è vero, sono molto belle per l'istante colto e l'ambientazione. Una è l'Occhione che ... fa l'occhiolino a Valerio; documentazione naturalistica, comportamento e simpatia (l'occhio dell'uccello preoccupato che ...lo tiene d'occhio, in fondo è un Occhione) unite . Non sarà perfetta, ma è un momento di vita, una street animale.
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Contest : la vostra foto d'archivio migliore - mese di luglio 2026
25 Mi stava "sfuggendo". C'è la migliore foto del mese e la migliore foto di archivio del mese. Giusto, perchè se uno fotografa ha più foto a cui è affezionato e metterne una sola è frustrante. La difficoltà è se devono essere inedite o meno su Nikonland, perchè se una foto mi piace la di solito la pubblico. Questa è inedita. 🙂 Per cambiare, niente uccelli (quasi), niente artropodi, ma una foto di street, altro genere che amo molto ma in cui molto raramente ottengo risultati "passabili". La trovo riuscita per l'espressione divertita della turista e la posa. L'ambientazione rende la foto uno street e non un ritratto, senza però opprimere il soggetto. Milano 17/11/2024. Nikon Z8, nikon 20mm Z, f7.1, 1/1000s, 3600 ISO, -0.3 stop compensazione esposizione.
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Contest : bagliori che scottano e calore senza forma - valido da oggi fino al 15 luglio (solo foto nuove)
Anch'io penso che la prima foto di Cristian S. sia la più centrata, oltre ad essere una foto interessante, anche i "bagliori che scottano" secondo me è in tema ed è bella.
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Qualcuno che possiede un Nikon 180mm/2.8 Manual Focus che mi può fare delle belle foto di repertorio ? (s.t.)
L'avevo visto. Il 180 di Gianni è quello di ... Gianni 54, se ti servono comunque ulteriori foto, dimmelo che le facciamo.
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Qualcuno che possiede un Nikon 180mm/2.8 Manual Focus che mi può fare delle belle foto di repertorio ? (s.t.)
Gianni ha il 180 f2.8 Ed AiS, ma non ho capito se ti interessano foto dell'obiettivo stesso o foto fatte con l'obiettivo. In caso che genere di foto?