Everything posted by Silvio Renesto
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Mantide gigante con il SIGMA 180mm f2.8 e Z8
E se è alle strette, ma nemmeno tanto, non esita a difendersi. Mi è capitato di essere afferrato da una di quelle cinesi, pungeva, ma non è riuscita a perforare la pelle, anche perchè l'ho tolta subito. E' un tema interessante. Sui problemi meccanici probabilmente hai ragione, non ho un'idea di quanto regga un sistema studiato al contrario del nostro, cioè dato da uno scheletro a corazza con i muscoli dentro. Ossia quando dovrebbero essere grossi i muscoli per far funzionare il tutto da dentro, ma penso che non ci starebbero. Ma il problema principale che impedisce agli insetti di ingigantire si pensa sia la respirazione. L'ossigeno nel loro corpo si diffonde tramite tubicini e maggiore è il volume più si riduce la superficie respiratoria disponibile per quanto si ramifichino. Infatti, trecento milioni di anni fa circa, quando l'ossigeno nell'aria ha raggiunto un picco oltre il 30% al postodel 21 di oggi, le libellule avevano un'apertura alare di 70 cm. Lo scorpione più grosso era lungo un metro. Il primato però va ad un millepiedi di oltre due metri e mezzo e 50kg stimati di peso (però come tutti i millepiedi era vegetariano o giù di lì). C'era anche uno scarafaggione di qualche decina di cm che a lezione chiamo "l'incubo delle casalinghe".
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Mantide gigante con il SIGMA 180mm f2.8 e Z8
Sono passati più di due anni dal mio ultimo blog con protagonista la mantide gigante cinese: https://www.nikonland.it/index.php?/blogs/entry/1688-zeta-8-105-mc-e-mantide-dottobre/ Penso di poterne fare un altro senza sembrare monotono 😉 Allora l'avevo ritratta con il 105mm Z e la Z8. Oggi ho provato il SIGMA 180mm f2.8 APO Macro con e senza il Sigma 1.4x EX sempre con la Z8. La mantide cinese A fine estate mi capita quasi ogni anno di incontrare una grossa femmina di mantide gigante cinese (Hierodula tenuidentata), specie che da diversi anni ha invaso l'europa meridionale. Siccome a differenza delle nostre mantidi religiose preferiscono vivere sugli alberi, è probabile che vengano trasportate dal vento durante i temporali e finiscano da qualche aprte allo scoperto. Evidentemente dev'esserci una popolazione di queste mantidi in un parco vicino casa, perchè non sono insetti in grado di volare per lunghe distanze. Le foto Intera con sfondo uniforme, non penso sia una foto bruttissima, ma nemmeno artistica, se non per il fatto che mi sta guardando, pronta a scappare o lottare. Apprezzabile almeno dagli amanti del genere. Rispetto alle nostre mantidi oltre ad essere più grossa (sui 10cm le più grosse) ha un testone in proporzione più grande: Nikon Z8 180 f2.8 SIGMA + SIGMA 1,4x EX f11, 1/1250s 1250 ISO mano libera (raffica). Ritrattone Vuole essere meno didascalica e un po' più di impatto. E' vero che, come dice mia moglie (ma anche il co-fondatore di questo sito), gli insetti, anzi, gli artropodi in genere, sono tutti mostri, ma certi mostri sono più eleganti di altri. La mantide è un esempio. In questa foto la posa è leggermente diversa: si vede come appoggia la parte sottile della grossa zampa raptatoria (quella che afferra le prede) per camminare, la trovo una posa elegante. Nikon Z8 180 f2.8 SIGMA + SIGMA 1,4x EX f9, 1/1250s 1100 ISO mano libera (raffica). Al di là della finezza della posa , la zampina insieme al fatto che mi guarda indica che la mantide è sveglia ed attiva, non ci ho nemmeno pensato, ma anche avessi voluto, non potevo fare focus stacking per cui il fuoco è selettivo sulla testa e la zampa più vicina, ma va bene così. Ambientata. La foto che ho proposto come mia migliore di settembre 2026. Stufa di rappresentare un potenziale pasto per uccelli, si è rapidamente diretta verso la vegetazione ai piedi di un albero. mi è piaciuto il suo passaggio sulla curva formata dal rampicante, così ecco la foto. Questa dovrebbe essere gradevole come foto anche fuori del discorso macrofotografia, almeno spero. Inoltre come tutte le foto ambientate dovrebbe dire qualcosa di più, aiutare a contestualizzare il soggetto. Lo sfondo è mosso ma non invasivo. Nikon Z8 180 f2.8 SIGMA, f6.3, 1/640s 4000 ISO mano libera (raffica). Riduzione del rumore applicata. IL 180 mm SIGMA APO Macro. Ne ho scritto ampiamente in un (due) blog, per cui non ripeto le caratteristiche, descrivo solo l'esperienza di oggi. Non è stato facilissimo. E' già grosso e con l'ftz e, a volte, l'1.4x diventa un bestione non da poco, bello, ma bestione. Il converter rallenta l'autofocus e qualche volta si confonde. Con le libellule mim capita molto meno ma sono soggetti diversi. Ho dovuto spesso prefocheggiare a mano, d'altronde le foto non sono dei crop, quindi mi serviva per avere un po' più di distanza di lavoro per non far scappare il soggetto, che era in una situazione di disagio (se si può dire di un insetto, era preoccupata di trovarsi un riparo). L'ultima, benchè con uno sfondo più complesso, ha messo a fuoco molto meglio perchè senza converter. Avrei potuto scattare in Dx ma volevo tenere il formato pieno. Curiosità. La mantide nostrana come specie ha nome "religiosa". Per ironia (forse voluta) "ierodula" (il nome della amtide cinese) indica l'ancella/servitrice nei templi dell'antica grecia e di altri popoli intorno, quindi sempre tema religioso ma un po' più osé in quanto le "ierodule" dei templi di Afrodite e, altrove, di Ishtar praticavano la prostituzione sacra. Questa ierodula invece, come le altre mantidi, i maschi se li mangia 🫢.
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A Dio Sandro, sarai sempre con noi
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoUno dei pochi personaggi del mondo del calcio a cui ero affezionato, probabilmente l'unico. Ho una sua foto con autografo, era di mio padre, convinto interista di quella Inter là.
- Obelischi e Sfingi (ma non siamo in Egitto)
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Contest : la vostra foto migliore di settembre 2026 (sia nuove foto che d'archivio) termina il 30/9/2026
La foto migliore di settembre è ... la mantide di settembre. Ho pensato di evitare il ritrattone (che ho comunque fatto e pubblicherò a parte 😁), proponendo invece una foto leggermente ambientata, più gradevole anche ai non appassionati di artropodi. Ogni anno a settembre mi capita di incontrare una mantide sotto casa, purtroppo non la nostra, ma quella gigante cinese. 19 settembre 2026. Nikon Z8, SIGMA 180 f2.8 APO Macro, FTZII , f6.3, 1/640s, 4000 iso riduzione del rumore applicata in postproduzione.
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Nikkor AF 300mm f/2.8 IF-ED
Concordo sull'effetto di salivazione forzata prodotto dai 300 f2.8 citato da Valerio. Ho avuto (anni fa!) e usato con soddisfazione il 300 f2.8 Af D. Ancora oggi quando vengo a sapere di un 300 f2.8 Af-I usato in vendita, hol'impulso istintivo di prenderlo (dovrebbe funzionare conl'FTZ giusto?), ma mi frena la paura che mi hanno inculcato sulla breve vita dell'af che poi è irriparabile. Peccato.
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Milano da Piazza Duomo a Porta Nuova
Concordo con marcovitrotto, serie interessante e gradevole. Ottima la scelta del bianco e nero. Mi piacciono tutte ma trovo particolarmente bella quella della signora col cagnolino in piazza Gae Aulenti, illuminata dal fascio di luce e l'ultima che sfrutta molto bene i riflessi per mostrare gli edifici... bella intuizione.
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Una Baraggia ... in Velvia
Interessante! Mi piacciono i prati secchi e quelli che ...ci vivono. E sopporto bene anche le temperature torride. Le foto che ho apprezzato di più sono: Quelle del volo nuziale (entrambe le foto) di ? efemere? moscerini' Non importa sono due foto molto belle poetica la prima ma anche la seconda, sia bella che utile a spiegare la precedente. Tutte quelle di paesaggio dal casolare (la foto sotto alla targa di pietra) all'ultima e naturalmente la mantide, uno dei miei soggetti macro preferiti, ripresa veramente bene e poi è nonstrana, non è di quelle cinesi giganti. Grazie per la condivisione.
- Cornacchia alla fontanella
- Cornacchia alla fontanella
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Cornacchia alla fontanella
Le cornacchie sono soggetti fantastici per quello che fanno, intelligentissime, ma come hai scritto tu molto difficili sia per il comportamento che per il colore. L'avevo pensato di mettere più nero, ma temevo di incupire troppo il tutto, avrei dovuto provare e vedere il risultato. Anche perchè a me piace il contrasto forte. Una cosa così:
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Centenario Aero Club Milano
Gli aerei mi piacciono, ma non sono un grande appassionato e nemmeno esperto. Non andrei apposta fotografare agli airshow, per intenderci, ma quando ho saputo della celebrazione del centenario dell'Aero Club di Milano il cui aeroporto è a Bresso, circa dieci minuti in auto da casa mia, ho pensato perchè no, ne potrebbe uscire qualche foto interessante. L'Aeroclub, la storia (tratto dal loro sito web https://www.aeroclubmilano.it/storia/ qui riprodotto a scopo informativo). L’Aero Club Milano è uno dei club di volo più storici e prestigiosi d’Italia. La sua storia inizia nei primi anni del Novecento, quando l’uomo cominciava a sperimentare i primi voli e sognava di solcare i cieli. Fondato ufficialmente nel 1926, l’Aero Club nacque in un periodo pieno di idee e scoperte che avrebbero cambiato il mondo dell’aviazione per sempre. Tra i pionieri dell’aviazione c’era Emilio Pensuti, un giovane meccanico con il sogno di volare. Costruì il suo primo aereo, il “Friuli“, e collaborò con il famoso ingegnere Gianni Caproni, dando vita a incredibili innovazioni nel mondo aeronautico. Un altro pilastro del club fu Alberto Ostali, un eroe della Prima Guerra Mondiale che ricevette la Croce di Cavaliere per il suo impegno nell’aviazione. Dopo la guerra, dedicò tutta la sua vita a far crescere l’Aero Club e a promuovere il volo. Sempre nel 1926, l’Aero Club Milano (AeCM) stabilì la sua prima sede proprio a Taliedo, beneficiando delle strutture esistenti per promuovere l’aviazione civile e sportiva. Il Campo di Aviazione di Taliedo, operativo dal 1910, fu il primo aeroporto di Milano e uno dei primi in Italia. Situato nella periferia sud-est della città, divenne un centro nevralgico per l’industria aeronautica italiana, ospitando le Officine Caproni (da qui nasce il titolo Conte di Taliedo), dove venivano assemblati e collaudati velivoli innovativi. Durante gli anni ’20 e ’30, l’AeCM organizzò numerose manifestazioni aeree e raid internazionali, contribuendo alla diffusione della cultura aeronautica in Italia. Con l’aumento del traffico aereo e l’evoluzione delle esigenze operative, Taliedo iniziò a mostrare i suoi limiti. Nel 1937, fu inaugurato l’Aeroporto di Linate, costruito nelle vicinanze per sostituire Taliedo come principale scalo milanese. L’Aero Club Milano trasferì le sue attività a Linate, continuando la sua missione di formazione e promozione del volo. Il passaggio da Taliedo a Linate segnò una tappa fondamentale nella storia dell’Aero Club Milano. L’aeroporto di Bresso, situato vicino a Milano, divenne la nuova casa dell’Aero Club nel 1958, quando il Forlanini di Linate assunse un ruolo internazionale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’aeroporto di Bresso divenne un punto strategico per la difesa aerea di Milano e fu utilizzato come base per tre stormi da caccia della Regia Aeronautica. La Società Ernesto Breda lo impiegò per collaudare i velivoli da guerra prodotti nei suoi stabilimenti, realizzando anche una galleria del vento per test aerodinamici. Oggi, l’Aero Club Milano rappresenta un punto di riferimento per chiunque ami il volo. Offre: Corsi di pilotaggio per diventare piloti privati o professionisti. Attività di volo sportivo e acrobatico. Eventi e competizioni per diffondere la passione per l’aviazione. Scorci del campo di volo. Siamo arrivati presto, il cielo era coperto, ma c'era poca gente. Più tardi sarebbe migliorato, ma l'incredibile afflusso di folla avrebbe reso molto difficile fotografare. Gli aerei Ho fotografato aerei e particolari che mi sembravano interessanti, ma confesso, gli aerei non li conosco, anzi, se qualcuno volesse arricchire il blog nei commenti con qualche notizia sui velivoli è benvenuto! A questo scopo metto dei numeri, così chi volesse integrare, può far riferimento al numero. 1 Lo Spirit of Saint Louis? No of Lidia. Forse lo spirito dell'Aero Club? 2 Biplano... 3 Aereo USA a motore stellare (si dice così? L'altro è lineare), mi ricorda certi caccia della marina americana della seconda guerra mondiale. 4 un jet curioso, bello però. 5 Lische di pesce, magari ha un significato che ignoro 6 questo è interessante, apparentemente risale alla Guerra del Viet-Nam: Un "collimatore". Da quando leggevo Super Eroica. 😁 Il massacratore del Mekong. 7 un idrovolante piccolo piccolo. 8 Un aereo dell'epoca fascista (si intravede l'insegna) purtroppo finchè sono rimasto l'hannno lasciato coperto da teli e cinghie e non potuto fare di meglio. Mi piace la foto con gli uomini che lo spingono. Foto varie Ho fotografato anche altri soggetti non volanti (bellissimi furgoncini da street food ad esempio) , ma mi sembra che le foto siano già troppe così, le posterò in altra occasione.
- Contest Flash : Fauna Selvatica - scade il 10 settembre 2026 (sia foto inedite che d'archivio)
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Le fotografie che aspettano di essere scelte
Le foto nell'hard disk languono. E' anche la mia visione. Proporle per "parlarne " in senso costruttivo (senza voli pindarici) e fare lo stesso con quelle di altri. Nella sezione "foto da discutere", finora ci abbiamo scritto solo io e G... Joe, oltre ad un lodevole intervento di Max. Sarebbe bello si animasse un po' di più.
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Contest Flash : Fauna Selvatica - scade il 10 settembre 2026 (sia foto inedite che d'archivio)
Ottima idea, ci sarà probabilmente sempre una certa maggioranza di "avifauna" perchè è più facile da fotografare (anche da capanno) rispetto ai mammiferi che, specie confidenti a parte, sono più elusivi non volano (pipistrelli esclusi 😁) e quindi richiedono più pazienza impegno e ...fortuna. ma è sicuro che avremo foto più varie e interessanti.
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Cornacchia alla fontanella
Ho scattato questa foto perchè mi piaceva la composizione data dalla base della fontanella bilancia la cornacchia che si guarda intorno (probabilmente sta guardando me) per sicurezza prima di bere. Non la vedo come una foto naturalistica, ma quasi una foto di street. Le cornacchie sono animali interessanti e molto intelligenti.
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Contest Flash : Fauna Selvatica - scade il 10 settembre 2026 (sia foto inedite che d'archivio)
Meno foto dell'altra volta, ma alcune molto interessanti, altre più nella norma. Apprezzabile anche la presenza di mammiferi oltre che di uccelli Ho molto apprezzato: 1) Foto 1, l'"istantanea" di Valerio, stupenda espressione della femmina di capriolo (ohibò le si legge negli occhi) e bravo valerio a fermarla nel tempo. 2) ma ptrebbe essere ex aequo, l'upupa di GioMau (foto 18). Bel soggetto bella posa bell'azione, il bruco nel becco è una chicca, bella composizione. 2 bis, Il piro piro foto 11, veramente delicata come immagine. 3) La 9 di Gianni, la lepre ritta sulle zampe posteriori , bella osa e si legge la tensione del' animale attento a possibili pericoli. 4) alcuni degli scoiattoli di Francesco (non ho trovato il numero) e la storia nel complesso. Ho apprezzato anche le vipere, la femmina da sola (foto3) è fotogenica con le sue curve anche se ripresa dall'alto, perchè ben incorniciata dai sassi . Il duello fra i maschi (foto 4-5) secondo me invece soffre un po' per il punto di ripresa. Specialmente la 4. Ma le condizioni probabilmente impedivano di fare diversamente (sicuramente per la 5). Giannantonio abita non troppo lontano da me.... invidia 🙂
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Nikonland Magazine 13: comincia una nuova vita
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Nikonland MagazineNaturalmente! Acconsento.
- Piazza Gae Aulenti, il triangolo
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Contest : la vostra foto migliore di agosto 2026 (sia nuove foto che d'archivio) termina il 31/8/2026
In questa serie di agosto le foto che ho apprezzato di più sono (strano per me) di paesaggio, alcune sono stupende. Due ex aequo per me sono la foto di Andrea Zampieron, ricca, dai toni decisi, prospettiva e luci perfette. Non ci sono persone ma si percepisce lo stesso la vita di montagna e anche sullo sfondo, la possanza della montagna,. A pari merito la via Lattea di Antonio Biggio, più serena, altrettanto espressiva e ben inquadrata, la casa ci ricorda l'uomo e la galassia ci ricorda quanto siamo piccoli in un ottima combinazione di toni e colori. Seconda, una foto street/turistica, quella di Adriano 83, ben inquadrata, bei colori, con una graziosissima presenza femminile vestita in tono, che da' vita al tutto.
- L'appuntamento
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George, Boris e il ladro di luna
Silvio Renesto commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoAvevo seguito la storia di George. Molto più ricche queste illustrazioni. Il Boris illustrato sembra più ciccio di quello vero, mi pare, è molto bello, trasmette e un senso di protezione. Per questo essere grosso, nero e di vedetta, mi ha ricordato un racconto di Neil Gaiman su un gatto nero che fa l'angelo guardiano, è anche quella una fiaba ma, nello stile dell'autore, molto dark, da non raccontare ai bambini se no non dormono più. Ne hanno fatto un cartone animato, altrettanto angosciante. Ho raccontato centinaia di favole di mia invenzione ai miei figli ...
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Street, relax.
Silvio Renesto replied to Silvio Renesto's topic in Fotografia's L’ultima fotografia che vuoi condividereIl titolo è riferito al momento di pausa per entrambi però è vero quel che scrivete, non hanno espressioni del tutto rilassate. Ho studiato l'angolo di ripresa per avere quelle distanze. La ragazza sembra (a me) più attenta che preoccupata, immersa nel suo cellulare. Il ragazzo invece è serio, più chiuso nei suoi pensieri e fa da contrappunto (o contrappeso) alla ragazza, bilanciando l'inquadratura. Grazie per i commenti.
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Street, relax.
Fa parte della stessa uscita della foto pubblicata qualche giorno fa. Se devo giudicare da me stesso la trovo un po' più interessante della precedente.
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No, non mi piacciono le foto col flash...
Il flash in macro o fotografia ravvicinata se usato bene è un toccasana, risolve situazioni difficili, controluce compresi. Come in questo caso: