Jump to content

Silvio Renesto

Redazione
  • Posts

    5,226
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    185

Silvio Renesto last won the day on January 16

Silvio Renesto had the most liked content!

6 Followers

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

Silvio Renesto's Achievements

Nikonlander Sostenitore

Nikonlander Sostenitore (5/5)

3.9k

Reputation

1

Community Answers

  1. Grazie a tutti dei passaggi! Niente da perdonare! Ognuno ha le sue percezioni ed i suoi gusti. Anzi il sentire voci diverse è interessante, si può confrontare le diverse letture delle immagini. Solo una precisazione: se la foto sia meditata o casuale non è il punto importante per me, io la trovo ispiratrice in sè. Può essere che il gatto sia passato di lì per caso, chi lo sa, ma a me pare che senza il gatto la foto sarebbe di una banalità assoluta, come paesaggio non ci vedo niente, perchè si doveva scattare una simile foto? E col gatto a fuoco (io l'avrei forse fotografato così) sarebbe stata abbastanza banale. Invece così, non importa come sia stata fatta, ne è venuta fuori un'immagine in cui il gatto nero è un'apparizione, fugace e furtiva come è un gatto. E' la mia lettura, mediata dalla mia sensibilità, ad altri può dire cose diversissime o anche non dire niente, e per questo la condivido, per sentire il vostro pensiero.
  2. Foto di Luciano Rigolini, fotografo svizzero, classe 1950. Il fatto di avere sfuocato il gatto, anzichè lo sfondo, fa sì che non sia più un gatto, ma lo spirito, il fantasma, lo spettro di un gatto, ma che più gatto non si può. Mi piace tantissimo.
  3. "Sesso eplosivo è un titolo che hanno dato i media : https://www.bbc.com/news/science-environment-58888305 Bella, difficile, la galassia di sperma/uova colpisce, ma quasi quasi preferisco la foto vincitrice della sezione Young: https://www.nhm.ac.uk/wpy/gallery/2021-dome-home?tags=ed.current E a guardare la galleria, avrei fatto scelte diverse... anche se meno originali. Voi? https://www.nhm.ac.uk/wpy/gallery?tags=ed.current In ogni caso godetevi le immagini, che meritano.
  4. 1) la n. 12 controluce, trama e composizione vanno a creare una foto originale con un soggetto semplice, reso assolutamente non banale. Interessantissima. 2) la n 8. Vivace, allegra e il rosso caldo crea un bel contrasto con il freddo dei toni dello sfondo e l'occhietto nero da un guizzo di allegria. Molto bella. 3) la n. 2. Il controluce disegna i profili, gli sfuocati in primo piano e sullo sfondo incorniciano molto bene il timido protagonista, il cui sguardo dritto in camera è pieno di tensione.
  5. Mi sembra che siate aumentati di numero qui su Nikonland e ne sono veramente contento. Per questo vi invito, se vi va, a pubblicare qualcuna delle vostre foto anche qui: E' una una sezione dedicata alla fotografia di animali, piante e funghi spontanei, insomma tutto ciò che può essere fotografia di natura. Chiunque può pubblicare, partecipate così si aumenta la vivacità e la diversità del club. Vi aspetto!
  6. Difficile valutare da foto ridotte, però l'impressione è che anche a 800-1200mm la resa possa essere ottima-molto buona!
  7. Ho una curiosità interessata: Se servisse arrivare a 500-600mm, comprereste il TC 14 con cui si perde uno f-stop ma rimane il formato FX o (avendola già, sottolineo, non comprandola apposta) andrebbe bene la Zfc/F50 con cui rimane f5.6 ma si ha perdita del formato pieno? Altre soluzioni (ad esempio il 200-600mm, la Z9 ecc. ) sarebbe OT
  8. Come ha scritto Firefox, i veicoli, anche civili, in molti casi vengono integrati nell'ambiente e costituiscono rifugi per alcuni tipi di animali marini, addirittura aumentando la biodiversità (fatto salvo che abbiano tolto potenziali inquinanti come ha scritto Roby) .
  9. A voler vedere l'unica cosa che mi dava un po' fastidio, ma solo dopo avermelo fatto notare, non sono la caldaia e il vaso quanto il bidone, perchè un po' come dire, evanescente, per via del divisorio, sembra strano. Vaso e caldaia invece a me non danno fastidio. Come scrive Cris7 ci stanno, danno un'impronta di realtà. Fosse una foto mia, proverei a togliere solo il bidone fantasma.
  10. Il Flos duellatorum è abbastanza facile da trovare in rete: Google - flos duellatorum pdf Ad esempio questo è messo a disposizione dalla AEMMA (Academia of European Medieval Martial Arts): https://www.aemma.org/onlineResources/liberi/flos_dellaSpada.pdf
  11. Essere appassionato di arti marziali tradizionali per me significa non solo praticarle, ma anche approfondire la parte culturale e storica. Quando si parla di arti marziali (tradizionali, no MMA ed altri sport da combattimento) si pensa all’Oriente, alla Cina con i suoi mille stili di Kung-fu, al Giappone con il Karate, il Jujutsu l’Aikido ecc.), all’Indonesia e così via. Particolare di affresco che rappresenta monaci combattenti, parete del Monastero di Shaolin Donna cinese praticante di Kung Fu, anni trenta circa. Ma… sarebbe ben strano che l’Europa non avesse avuto arti marziali tradizionali, con tutte le guerre le sommosse, i duelli, le congiure… Infatti le ha, o meglio le aveva. La differenza con l'Oriente penso che sia perchè da noi in Europa l’avvento precoce delle armi da fuoco ed altre questioni socio politiche le hanno fatte dimenticare in gran parte o sono state trasformate radicalmente in discipline sportive come la scherma, la lotta e il pugilato, così sembrerebbe sia rimasta solo qualche rievocazione storica dall’accuratezza a volte buona, a volte discutibile. Invece no, da molti anni in Europa c’è un rinnovato e profondo interesse nel recupero di queste tradizioni marziali e ci sono molte associazioni, anche da noi in Italia, che si dedicano alla pratica della “scherma storica” e ricercano attivamente documenti e testimonianze di queste antiche discipline. Dal sito della HEMA (Historical European Martial Arts) che ha numerose scuole in Italia. Anni fa incontravo sul treno che mi porta a casa dal lavoro un maestro di “scherma” medievale con cui ho fatto lunghe chiacchierate ed ho conosciuto in varie occasioni altri appassionati praticanti (un paio sono stati miei studenti all’Università) che mi hanno incuriosito, così mi sono interessato, ma solo a livello di storia e cultura. La difficoltà principale nello studio della scherma storica, mi si raccontava, sta nel fatto che essendosi interrotta o quasi la tradizione, rimangono quasi solo dei documenti, che sono molto rari. Da un antico codice medievale Uno dei più interessanti e completi è il Flos Duellatorum “Il florilegio dei duellatori” un manuale tecnico scritto all’inizio del 1400 da Fiore de’ Liberi da Premariacco, un maestro d’armi friulano (Premariacco è vicino a Cividale del Friuli) di grande fama, il primo maestro di scherma italiana di cui sia rimasta traccia scritta (si sa di altri grandi maestri italiani prima di lui, ma di loro non si hanno documenti). Fiore insegnò presso diverse Signorie, e numerosi suoi allievi si distinsero come validi combattenti. Per desiderio del marchese d’Este Fiore stese un trattato, il Flos Duellatorum appunto, dove riassumeva le sue conoscenze sul combattimento corpo a corpo con e senza armi. Il suo trattato ebbe un enorme successo ai tempi e esercitò una grandissima influenza sullo sviluppo della scherma italiana. Purtroppo con i secoli andò quasi perduto, oggi ne esistono solo tre copie (due originali ed una copia se non erro anastatica), non complete. La dedizione e la buona volontà di alcuni appassionati membri di associazioni di scherma storica hanno però reso disponibili delle copie anche in pdf, che sono a disposizione di tutti. Inutile dire che me ne sono scaricata una , corredata da un interessante introduzione ad opera del curatore che ha anche inserito chiare spiegazioni. E’ una specie di manuale, un quaderno tecnico potremmo dire in cui Fiore de’ Liberi illustra con disegni e didascalie vagamente poetiche (in uno strano mix di latino e volgare/veneto) i suoi metodi di combattimento. Le figure sono statiche, ossia “congelano” uno, raramente due momenti dell’applicazione di ogni tecnica, in cui chi applica (il “magister”) ha una coroncina in testa, chi subisce no. Questa staticità rende spesso difficile l’interpretazione, ma non del tutto impossibile. Le tecniche poi sono “avanzate”, ossia il manuale non è rivolto a principianti a cui si devono insegnare le basi, ma è una sintesi di tecniche di alto livello, rivolte ad uomini che hanno già un buon bagaglio di pratica e di esperienza e vogliono perfezionarsi, perché allora non era un gioco né uno sport. Va da sè quindi che pensare di imparare dal Flos duellatorum, senza un background di scherma e lotta è ridicolo, come fa notare il curatore. Quello che si può fare, da parte di gente già preparata, sperimentare delle possibili applicazioni e vedere se funzionano. (c) Christian Heusch, applicazione di una tecnica del Flos duellatorum Questo è un altro mandarte in terra e ligadura E contra tal presa non è la persona ben segura Che impressione mi ha fatto? Come chiunque l’abbia letto o studiato, sono ammirato. Si capisce che si è di fronte ad un maestro che ha una conoscenza completa, eclettica. Il termine Scherma come lo intendiamo oggi è riduttivo, perché c’è dentro di tutto. Il combattimento a mani nude che è all’inizio è basato suprattutto su leve, strangolamenti, proiezioni e meno su percosse (un’eredità delle discipline di lotta), poi si passa a mani nude contro daga, daga contro spada, spada contro spada (in quanti modi inaspettati ci sono di usare una spada!), tecniche di disarmo, uso del bastone, combattimento a cavallo o a piedi contro un cavaliere e così via. Votato all’efficacia estrema, ci sono tantissime tecniche “sporche”: è un manuale “militare”, non si tratta di combattimento d’onore “cortese”. Cum lo mio bracio stanco lo drito t'ò ligado Et de molte feride sarai apresentado Lo vecio che in terra tu sei subito per andar De questo tente certo, mo non de levar. Curiosamente ma non troppo, perchè tutti gli uomini hanno due braccia e due gambe, ci ho ritrovato molte tecniche a mani nude presenti nelle arti orientali, soprattutto jujutsu. Addirittura, grazie a Fiore de’ Liberi ho capito il senso di alcune figure delle forme di spada del Tai Chi Chuan il cui significato è spiegato in modo fumoso dal 99% dei maestri di Tai Chi. Fantastico. La pratica di queste arti marziali occidentali per me ha una ragion d’essere non solo come disciplina del corpo ma anche come conservazione di un patrimonio storico culturale, al pari delle opere d’arte. La non grande diffusione da noi, oltre che alla scarsa conoscenza della loro esistenza (ma questo sta rapidamente cambiando) penso sia dovuta al fatto che per praticarle occorrono attrezzature costose (servono armi adeguate e protezioni adeguate) ed il loro studio richiede profonda dedizione, Sempre da un sito HEMA. L'attrezzatura per gli allenamenti è ricca e costosa e per chi vuole praticare in armatura ancora di più! Inoltre la “chimera” della difesa personale si applica di meno (anche se a ben vedere le tecniche a mani nude illustrate da Fiore non hanno nulla da invidiare a quel che si fa oggi, anzi…).
  12. Serie carina! Insolito il set, mi ricorda un po' certi laboratori, il che rende il tutto piuttosto divertente, però non mi è mai capitato di incontrare operatrici di laboratorio in simili atteggiamenti (a volte direi peccato, altre per fortuna) .
  13. Domande stimolanti. I paesaggi col teleobiettivo danno sì un'immagine statica, per cui penso che si debba giocare molto sulle geometrie, le differenze di forme i colori per animarla. I paesaggi col grandangolo sono belli quando sono come dici tu, su piani diversi; sembrerà banale a molti di voi, ma spesso vedo gente che usa supergrandangoli per sparare lontanissimo il panorama con nulla davanti e risultati veramente deludenti. Il potenziale del grandangolo, specie se ha un punto forte in primo piano è invece grandissimo. Sul raccontare la storia non potrei essere più d'accordo. Le foto che cerco di fare e che mi piacciono, indipendentemente dal genere, sono quelle che mi raccontano o mi fanno immaginare qualcosa. Non solo nel reportage o animali o ritratti, ma anche un paesaggio, ai miei occhi diventa infinitamente meglio se dentro in un angolo (per dire) compare una persona, un animale, un automobile, un qualcosa che muova, generi un pensiero. Motivo per cui lo street (o quel che è) fatto bene, mi piace molto.
  14. Alla situazione attuale concordo con la non suddivisione in generi per i motivi addotti, rischio di compartimentazione ed isolamento e impegno di gestione. Trovo inoltre che dover valutare anche foto di generi diversi da quelli che farei è un bell'esercizio perchè, fra l'altro ma non solo, aiuta a riflettere sui miei stessi criteri di lettura dell'immagine.
  15. Sono tutte foto ben fatte, poi la preferenza dipende molto dalle inclinazioni personali e da ciò che una foto sembra esprimere. Tu che le hai scattate avrai affezione piùperuna che per un'altra e così chi le guarda. Ad esempio io trovo che le migliori siano l'ultima e quella del'uomo al lavoro, una immagine molto viva che racconta e che mi piace davvero, anche lo scoglio nero è interessate. I palazzi e le ruote vengono dopo, perchè è più facile che il reportage, le persone mi coinvolgano maggiormente
×
×
  • Create New...