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Mauro Maratta

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Everything posted by Mauro Maratta

  1. Si, confermo. Con D8 su OFF, la resa a mirino è standard, non tiene conto nemmeno del Picture Control impostato.
  2. Comunque la scelta di presentarlo per i tre attacchi Z-RF-FE sancisce nei fatti, pur per un obiettivo che costa piuttosto poco, quali siano gli standard di mercato.
  3. la versione ottonata, pare un pezzo del Nautilus del capitano Nemo
  4. Grazie Silvio. Una piccola aggiunta personale, dettata dall'esperienza. E' vero, in ogni situazione si può impressionare il sensore per foto documentative, anche preziose. Ma nella stragrande maggioranza dei casi - a prescindere dal soggetto che può essere il più comune passerotto o il più esotico dei bipedi migratori - la luce conta. Sempre. E qualche volta il fotografo intelligente dovrebbe decidersi che la giornata potrebbe essere più proficuamente dedicata ad una mangiata con gli amici che ad una impegnativa escursione fotografica che si tradurrebbe, guardato il cielo, in una frustrante sequela di foto inguardabili. Just my two cents, of course.
  5. Valerio, premesso che credo che l'esperienza che porti non sia di strettissima attualità (hai provato a negoziare l'acquisto di un 500/4 o di una D500 Nital oggi ?), penso non ti sarà sfuggito come tutto questo panegirico abbia come soggetto sostanzialmente le Z Temo inoltre che per quasi tutti i fotografi Nikon sia chiaro come il secondo centenario della gloriosa storia Nikon (nata è vero con grandi formati militari, poi con ottiche Canon, poi con telemetro, poi con reflex a pellicola, per poi diventare reflex digitali e quindi ...) sarà legato a quadruplo filo con le mirrorless e i successivi sviluppi delle tecnologie prive di meccanica e dotate di elettronica "intelligente".
  6. Quarantasei voti sinceramente non ce li saremmo aspettati. E tra questi ben 40 che hanno comperato una Z e 3 che contano di comprarla entro fine anno. Oltre a 65 obiettivi Z e intenzioni di acquisto per altri 63 (rapporto complessivo a tendere per il 2020 di 3.2x, superiore alla media e per ora - io credo - limitato solo dalla disponibilità di pochi Nikon Z, con nessun tele tra essi. Infatti l'esigenza più chiara manifestata è verso gli zoom 70-200 e per almeno un fisso di lunghezza superiore ai pur validi 50mm. Grazie a tutti per la partecipazione. Il sondaggio resterà a lungo aperto, quindi chi volesse intervenire lo può anche in seguito. In ogni momento si potranno anche modificare i voti precedenti, allineandoli con i propri acquisti.
  7. Un pò troppo "chiuse", secondo me per Russell James che è nato e vive sotto al sole dell'Australia del Sud. Queste sono le foto del Mudu
  8. E' anche per questo (oltre che per acquisire esperienza) che vi avevo invitato a fare una sessione di palestra prima del 9/6. Detto questo, della modalità di uso con i flash abbiamo parlato diverse volte su questi schermi, l'ultima un paio di settimane fa : La Zeta con i flash in studio (15 marzo) EVF con Flash remoto (15 maggio) molto sinteticamente : se il trigger è dedicato a Nikon, la macchina passa in modalità "senza simulazione in live-view" automaticamente. Se è un trigger universale, bisogna selezionare l'opzione D8 a menù (io ce l'ho in my menu). La differenza per quanto ne so (ma adesso mi fai venire il dubbio, devo provare) riguarda solo la simulazione a mirino/display della terna apertura/tempo/sensibilità. Il picture control secondo me dovrebbe essere applicato. Per il resto credo tu abbia fatto benissimo a non portare la D5 (macchina che continuo a ritenere inappropriata in studio) per prendere confidenza con il nuovo mezzo meccanico. Io stesso ho portato solo Z7 e Z6, usando in prevalenza la Z6 sabato, la Z7 domenica (c'era più luce). Sono sistemi diversi e come dicevo a Dario Fava l'altro giorno bisogna adattarsi ad una guida differente. Non necessariamente meglio ma certamente diversa. Una volta imparata ad assecondare diventa automatico, per esempio, muoversi perchè un riconoscimento facciale imbizzarrito ripeschi il viso per continuare a fotografare normalmente. L'altro consiglio che vi do, perchè lo uso per me è scattare da 3 a 5 volte di più del normale/necessaria e non cercare a tutti i costi di "fare gli artisti" one-shot-one-picture mi pare proprio una strunzata. Ultima considerazione sull'autofocus con il flash. Anche io ho notato un sacco di scatti morbidi anche ad f/8 con il flash. Non so dare una spiegazione perchè ... le foto di ieri non le ho nemmeno guardate, quelle di sabato solo viste alla svelta. Ma ho l'impressione che il firmware 2.0 abbia portato qualche cosa di non necessariamente positivo in questa modalità. Ma devo indagare al riguardo. Farò delle prove con Jessica e Charlize il prossimo week-end. Detto questo invece, in tutte le situazione senza flash (io con Arya ero in modalità produzione e non test-attrezzature) e con luce sfidante, cangiante in tempo reale come quella naturale di questo periodo, le mie Z sono assolutamente impagabili rispetto alle reflex che mi appaiono "mute" sotto questo aspetto. E anche la chiarezza del mirino in ogni circostanza (anche con un filo di luce sotto ad un temporale) è di gran lunga più godibile rispetto al mirino giallognolo di D850 e D5 (che pure sono i più sontuosi mirino ottici del nostro arsenale). Il ricoscimento di viso e occhio mi ha totalmente liberato dalla schiavitù di spostarmi per assecondare la limitazione della copertura AF. Adesso metto il soggetto dove mi viene in mente senza pensare ad altro. Un altra liberazione. Per il resto credo sia ancora presto per dare giudizi su "a me gli occhi", queste sono solo le prime impressioni. Solo, diffidare di chi impiega 10 minuti per fare un test e poi e 6 ore per montare un video da pubblicare per primo su Youtube ... meglio le esperienze reali di chi ci fotografa sul serio, con il materiale che si è comprato, e che si è pagato modella, studio, abbigliamento, luci e accessori. IMHO !
  9. Z6 e 105/1.4E a tutta apertura, luce dal lucernario, riconoscimento automatico di viso e occhi
  10. Una trazione avanti si guida come una trazione posteriore ? E una integrale ?
  11. Ovviamente è uguale per la Z6, lo stesso modello.
  12. E' vero, perchè Nikon decide - in base ad esigenze sue di natura industriale, di approvvigionamenti, di negoziazioni con i suoi fornitori, in base alle disponibilità di manodopera e di capacità produttive, di disponibilità della necessaria tecnologia - quali prodotti lanciare, quando e a che prezzo e come promuoverne la vendita. Ma poi la negoziazione dei budget, le campagne di vendita, i contatti con i grossisti, distributori e dettaglianti e soprattutto con i clienti per la fase post-vendita sono devolute ai distributori nazionali che devono conoscere il proprio mercato e sapere con quale tipo di sensibilità soddisfarlo. I clienti Nikon sono differenti dagli altri ed ho anche più di una impressione che i nikonisti italiani siano differenti dagli altri nikonisti
  13. La Nikon F3 in questo editoriale vuole simboleggiare l'eredità che il marchio Nikon si porta dietro. Quella reflex non è stata il picco più alto della sua capacità industriale ma, lanciata ancora prima della nascita della Nikon Corporation che conosciamo oggi, è per la nostra generazione la reflex professionale affidabile e longeva per antonomasia. Nikon ha festeggiato due anni fa i suoi primi 100 anni di storia. Nella sua rinascita come industria fotografica (e tecnologica) da più di 70 anni significa fotografia. Un marchio iconico, celebrato anche nel cinema e in musica ed entrato nel costume di tutti i giorni. I got a Nikon cameraI love to take a photograph (Paul Simon) Yul Brynner in vacanza in Spagna con la figlia, nel 1970, al suo collo la sua nuova Nikon F2 Ovviamente nella sua lunga storia non ha sempre vissuto negli allori, le situazioni congiunturali e i cicli di mercato ne hanno ovviamente influenzato la vita di tutti i giorni, come è successo nelle nostre vite. Ma Nikon per chi ne è fedele cliente da decenni, ha sempre rappresentato una certezza concreta, di affidabilità, di prestazioni. Anche quando ha subito la concorrenza e le innovazioni proposte dagli altri marchi. Da queste pagine, soprattutto da quelle di Nikonland 1.0, non abbiamo mai fatto mancare le nostre critiche, quando Nikon ci ha mostrato prodotti marginalmente differenti (le sequenze di D7000, D5000 o D3000, dei tanti 18-55mm tutti uguali tra loro, per non parlare delle innumerevoli Coolpix più o meno tutte uguali, più o meno tutte ... tutto tranne che delle vere Nikon). Certo abbiamo portato pazienza perchè nel recente passato Nikon ha dovuto passare attraverso un maremoto, una inondazione devastante e solo due anni fa, una profonda ristrutturazione aziendale con un piano di pre-pensionamenti difficile da realizzare per quella mentalità. Siamo stati indulgenti pensando alla minaccia degli smartphone e al calo di fatturato di tutta l'industria fotografica ad essa conseguente. Ma non abbiamo potuto esimerci dal puntare il dito sulla mancanza di coraggio, di cura e di attenzione verso le esigenze dei clienti, della scelta di non aggiornare in larga parte il parco ottiche anche per pezzi importanti, a fronte del lancio continuo di nuovi modelli di fotocamere. Fino al fiasco del lancio in grande stile delle Nikon DL e la loro successiva eutanasia prolungata ... a stento. Per non dimenticare del tradimento delle Nikon 1, prime assolute in molti campi (un esempio su tutti : l'autofocus a rilevazione di fase) e poi lasciate morire nonostante migliaia di appassionati nikonisti vi avessero investito migliaia di euro. E con le lacrime agli occhi, vedendo contabili improvvisati manager che reggevano forzatamente tra mani malferme gioielli e capolavori come la D4 e la D5, degne eredi di quella F3 che da ragazzi non ci potevamo permettere. Fino ai 100 anni e alla presentazione della D850 il cui squillo di tromba, forse tardivo, forse anticipatore, accompagnato solo limitatamente da ottiche alla sua altezza, ha mostrato che il vento stava cambiando. Quel giorno noi abbiamo intravisto il segnale che potevamo smettere di distrarci con i prodotti di altri marchi cui l'immobilismo rigido di Nikon in un certo modo ci aveva costretti, che la ricreazione era finita. *** Siamo stati critici e ne andiamo fieri, perchè da nikonisti di vecchia data non ne facciamo una questione di tifoseria ma di rispetto reciproco. Sentiamo oggi il dovere di dare merito ed onore a Nikon, di una inversione di atteggiamento e di inclinazione verso il cliente, totale. Il lancio delle Nikon Z - che non rappresentano il non-plus-ultra del mercato ma che, per una prima generazione, contengono già tutto ciò che ci può essere in una mirrorless per stare sul mercato oggi - coincide con una Nikon vivace, dinamica, attenta, rapida. Aggiornamento del firmware con incremento di prestazioni e di caratteristiche, campagne di rottamazione, di scontistica, di cash-back. Novità, presenza alle fiere. Roadmap. Parole che erano diventate desuete, di routine o prive di significato effettivo nell'ultima Nikon, sono adesso modi di fare e non slogan di marketing. I nuovi obiettivi Nikkor Z - alla cui base c'è la scelta di un nuovo attacco e di un nuovo tiraggio, la vera ragione d'essere della nuove fotocamere - che si dimostrano nei fatti, di una intera categoria superiore rispetto ai pariclasse precedenti per reflex. Una cura nel dettaglio, anche sul piano del colloquio con i software di sviluppo. L'apertura, finalmente, a quelli che sono lo standard de-facto del mercato, anche quando non hanno il marchio Nikon. La decisione di essere lungimiranti, sia nelle scelte progettuali che nella definizione delle qualità specifiche (come l'adozione, da apri-pista, di schede di memoria di nuova generazione, di prestazioni e affidabilità indubbiamente superiori alle altre. Quando - ve lo ricordate ? - sulla Nikon 1 V3 c'era stata la caduta verso l'abisso con le micro-SD ...). Una nuova Nikon che siamo sicuri saprà stupirci con proposte continue, nella ricerca dell'eccellenza come è sempre stato. Meritandosi, adesso si, senza troppa benevolenza, la pazienza che ci vuole nell'attendere che dal forno esca il pane più buono ... come siamo sicuri saranno le prossime Nikon Z. Perchè lo sconto è certamente beneaccetto, le offerte pure, ma a nulla valgono senza validi prodotti che puntano all'eccellenza, eredità di Nikon. *** Bella forza, direte (ed avete ben ragione a dirlo) é il mercato, è la congiuntura che lo impone. Chi vive di rendita può decidere di fare come crede, quando la tua prosperità è minacciata dalla concorrenza esterna (gli smartphone ma anche i concorrenti partiti prima nella progettazione di mirrorless, giunte alle terza o quarta generazione) allora o cambi o muori. E' vero ma seppure ci sono sempre margini di miglioramenti, non ci saremmo mai nemmeno nel migliore dei mondi possibili immaginati un tale cambio di passo. E per questo motivo ci sentiamo di rimarcarlo, rendendo onore a quello che si conferma il nostro fornitore primo di materiale fotografico (di questo parliamo mica della fede nella vita che verrà, era ovvio, no ?). Bella forza, direte ancora voi (ed a ragione), il nuovo corso di Nikon e le difficoltà di stare sul mercato, stanno influenzando anche i distributori locali, certamente anche Nital. E' vero. Ma anche qui c'è modo e modo di fare. E quello che stiamo vedendo da parte di Nital sia nella comunicazione, sia nella gestione dei contatti con la clientela, anche verso il singolo ordine di importo modesto, non siamo abituati a vederlo a nessun livello, anche in un mondo che parla di customer care e customer satisfaction e poi si comporta secondo la convenienza del proprio conto economico. Retention e fidelizzazione, restano parole vuote e slogan di marketing finchè le persone non le riempiono di significato. Le persone sono le stesse di 10-15 anni fa, ma il modo di essere è diverso. Ed è genuinamente diverso. L'abbiamo testimoniato su queste pagine (su Nikonland 1.0) che l'unico contatto prima del 2016 con Nital per Nikonland, era stato l'avviso di non utilizzare il logo Nikon di cui non eravamo autorizzati a disporre, nemmeno a fini divulgativi (non sfuggirà a nessuno quanto questo sito sia totalmente avulso da ogni considerazione mercantile e che l'esporre il marchio Nikon va a tutto vantaggio di Nikon e non nostro). Ma dopo un'occasione fortuita officiata da un comune contatto ad un Nikon Day per la presentazione di D5 e D500 si sono aperte le relazioni. E oggi possiamo ben dire che Nikon Italia esiste, ha un volto, una voce e soprattutto parla con noi, ponendosi come interlocutore qualificato - ovviamente ! - per quanto riguarda i nostri interrogativi tecnici ma anche per la disponibilità a consentirci la visione di quanto di nuovo viene presentato da Nikon, quando prima eravamo costretti a procurarcelo (di tasca nostra ...). Siamo certi così di poter offrire apertamente il nostro punto di vista di fotografi nikonisti direttamente al nostro produttore, con un dialogo franco e costruttivo. Che resta naturalmente svincolato da obiettivi di natura commerciale (visto che noi non vendiamo niente e che continuiamo a comperare con i nostri soldi quanto ci serve per fotografare) ma che così è potenziato nelle sue possibilità. Ma soprattutto, la cosa più importante, perchè Nikonland non lo è altrettanto, stiamo assistendo ad un sforzo quotidiano di attenzione ai clienti, a tutti i livelli, da parte di Nital, tale per cui, sinceramente, oggi l'acquisto di materiale Nikon di importazione parallela o con garanzia non ufficiale italiana, non vale più la pena per un piccolo risparmio economico, difficile da mettere all'incasso sul medio periodo rispetto al vantaggio di colloquiare direttamente con il distributore ufficiale nazionale. *** Quindi onore al merito, sia a Nikon che a Nital, condividendone adesso (!) sia le ragioni che gli obiettivi, pronti a fare la nostra parte nel nostro piccolo e fintanto che ci sarà possibile (Nikonland non è una azienda ma un piccolo organismo che vive delle vite dei suoi partecipanti e quindi soggetto a tutte le cose della vita degli esseri umani). Ci auguriamo di poterlo testimoniare a lungo, godendo dei prodotti Nikon e del rispetto che ogni cliente Nikon merita da Nikon e dai suoi esponenti, pronti a ricambiare con il nostro affetto e ovviamente con i nostri €€€€€€€ a fronte di prodotti validi offerti a prezzi onesti. magari non osiamo sperare di farlo a lungo come Dave Douglas Duncan (che a 102 anni ancora si faceva ritrarre con la sua F in mano) ma quello che ci auguriamo è di vivere da nikonisti il più a lungo possibile ... !
  14. Io credo che la flessibilità della piattaforma Z vada oltre gli schemi e sinceramente mi piace che ognuno si possa divertire come meglio crede. Chi - come il sottoscritto - con gli ultimissimi ritrovati della tecnologia aufocus, chi, gradisce ed ama focheggiare come una volta utilizzando gli obiettivi acquistati magari in gioventù o addirittura pensati per marchi differenti da Nikon e che mai avremmo immaginato di poter impiegare con una fotocamera Nikon. Flessibilità, affidabilità, divertimento. In una sola lettera Z, che riunisce tutte le precedenti.
  15. Anche quello ha il suo fascino Tanto al 99% dei casi, la macchina si appoggia davanti ... se è montato un obiettivo serio
  16. Avete comprato una Nikon Z e frequentate Nikonland ? Partecipate allo Z censimento ! Se non siete iscritti, iscrivetevi, ci vuole un microsecondo e nessuno abuserà dei vostri dati. Rispondete al sondaggio. Nessuno utilizzerà per scopi impropri le vostre risposte. Ma il risultato del sondaggio è orientativamente molto importante sia per noi sia per chi ci legge. Un piccolo sforzo da parte vostra - se ancora non l'avete fatto - un grande risultato per la causa Nikonista. Il censimento è qui **** PS : si sarà capito ovviamente, ma il sondaggio è riservato a chi ha già comprato una Nikon Z oppure ha intenzione di comprarla entro 3-6 mesi. Gli altri possono astenersi ...
  17. Ricordo che tra fine estate e inizio autunno sono sempre attesi i due aggiornamenti che consentiranno le riprese video in formato ATOM RAW e la compatibilità con le CFExpress (sempre che queste vedano la luce intanto). Mi aspetto anche un fine-tuning di tutto il resto con l'occasione, al di la della correzione di eventuali bugs, sempre possibili. E ancora un nuovo update in primavera-estate 2020, più o meno concomitante con il lancio della nuova generazione di Nikon Z.
  18. Mi sembra molto ben fatto ed offerto ad un prezzo ragionevole. Credo che ne comprerò 2. Qui i dettagli appena annunciato, è disponibile su Amazon.com a 55 dollari. Da questa parte dell'oceano non ancora.
  19. X2 TTL Wireless Flash Trigger
  20. Sostituisce il modello X1T per tutti gli standard, migliorato nell'interfaccia (i vari gruppi si richiamano con un tastino diretto, tipo XPRO). Anche il display è migliorato. c'è anche il ricevitore R2-T Include anche il bluetooth per la connessione agli smartphone e l'uso di una APP Godox per controllarne le funzioni. C'è anche una funzione di scan per scegliere il canale con minore interferenza. Anche il sistema di attacco è stato migliorato. Funziona sempre con due pile stilo. Prezzo e disponibilità ancora ignoti. Pagina ufficiale qui
  21. I 16bit non sono una novità in campo medio formato. Phase One li gestisce da anni.
  22. Non so rispondere, nel senso che il mercato della fotografia professionale con alti margini è di fatto evaporato e ridotto ai minimi termini. E li ci sono i fotografi ricchi che non hanno problemi a comprarsi un paio di Phase One di quelle da 55x44mm con tutto il corredo, ma che in un anno si venderanno a poche decine di pezzi (con il leasing). Mentre tutti gli altri professionisti si fanno andare bene la reflex e non vanno nemmeno a noleggiarla una medio formato. Che in caso, sarebbe una di quelle disponibili sul mercato (quindi reflex, Hasselblad o Phase One) che vantano una dotazione consolidata di accessori, obiettivi, etc. etc. Ma anche per quanto riguarda i fotoamatori "ricchi", un conto è raccontare la storia "noi saltiamo il 35mm perchè passiamo dal formato APS-C a quello 44x33mm per dare un vero valore aggiunto", chiedendo 4000 euro, un conto é chiederne 11.185 per il solo corpo (più un paio di obiettivi ...). Detto questo, secondo me è una macchina meravigliosa ma totalmente al di fuori della nostra fascia d'impiego.
  23. che resta brutta come il prototipo che io invece credevo - almeno nella finitura - un preliminare. Il prezzo in Italia sarà .... di 11.185 euro IVA inclusa, suggerito al pubblico consegna luglio 2019. Macchina dalle grandissime potenzialità e oramai con un corredo di ottiche di tutto rispetto, ma decisamente fuori squadra per tutti coloro che non ricavano migliaia di euro netti al mese da una attività fotografica redditizia. Auguro grandissimo successo ma non credo di vedere mai questa macchina in alto nelle classifiche di vendita. Per le nostre esigenze di alta risoluzione penso che sarà opportuno rivolgerci altrove. In primis sulla FOVEON Sigma in uscita nel 2020. E poi sul nuovo sensore da >60megapixel che Nikon pare abbia già ordinato a Sony (e che andrà o sulla Z8 o sulla D860 o su chissà che cosa ....).
  24. Appunto. Quindi mi pare anche normale che ci possano essere inconsistente, specie se il soggetto si muove. ECCO PERCHE' è ora che Nikon esca con un teleobiettivo Z : basta grandangoli e zoom standard !

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