Blog Comments posted by Mauro Maratta
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22 ore fa, Paolo Mudu ha scritto:
[...] Determinante sarebbe “previsualizzare” le modelle.
Potrebbero andare ?
mi hanno contattato per uno shooting proprio in maggio
Comunque, diciamo che se c'è il budget, si possono anche scegliere. Il tempo c'è.

Io in questi giorni sto decidendo le modelle per giugno-luglio 2025. -
HIFIMAN Ananda Nano : l'hi-end a ~€500
in Prove e recensioni di materiale audio
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
Tornando alle HIFIMAN Ananda Nano oggetto di questo test, le ho in testa in questo momento, con cavo bilanciato e alimentate dall'HIFIMAN EF400, connesso al mio mini PC cinese "da fotografi".
Sto ascoltando la 3a di Mahler appena uscita (Czech Philarmonic, Semyon Bychov) e sinceramente non vedo come lagnarsene su tutte le gamme di frequenze (bassi e contrabbassi ben presenti, trombe squillanti ma senza eccessi).
Prestazione di alto livello (circa 1000 euro di spesa, salvo sconti sempre possibili, specie sul DAC/AMPLI se uno non ce l'ha già).
Ma da non trascurare le Edition XS, dotate di una "grana" più grossa ma non disprezzabile per generi più correnti.Io raccomando un cavo bilanciato con tutte queste cuffie (non in dotazione) e amplificatori dotati
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HIFIMAN Ananda Nano : l'hi-end a ~€500
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19 minuti fa, Lucky ha scritto:Grazie per l'intervento. Ho fatto una rapida ricerca, ma vedo che le Unveiled partono dalle Ayra a salire (a meno della, forse voluta, confusione che regna sui motori di ricerca), e quindi con prezzi da oltre 1000 Eu a salire. Probabilmente l'eliminazione della griglia sara' un buon mezzo per ridurre le riflessioni in quella gamma critica, e questo possono dirlo solo le misure che tu detesti, ma per quanto mi riguarda sono in ogni caso fuori budget.
Resta in piedi il discorso Ananda Stealth o Ananda nano: ci sono differenze dal punto di vista della comodita' e della resa audio che, personalmente, ti farebbero preferire l'una piuttosto che l'altra ?come fa Nikon, le nuove tecnologie vengono introdotte a partire dall'alto.
Quindi le prime ad introdurre una novità sono le ammiraglie (da $8000), poi le TOP (da $2800) e poi a scendere con quelle di fascia medio-alta e media.
Per ora sono state fatte le Susvara, le HE1000 e le Arya Unveiled. Sono sicuro che nei prossimi mesi usciranno anche le Ananda Unveiled che sostituiranno queste NANO.In termini di comodità non cambia nulla, se viene mantenuto lo stesso padiglione, lo stesso archetto, lo stesso cuscinetto (per le Ananda è cambiato solo il colore).
Mentre la resa acustica - PER LE MIE ORECCHIE - è diversa tra ogni generazione.
Non necessariamente in meglio ... va da modello a modello.
Infatti io qui ho recensito le NANO che ritengo meglio delle due precedenti.La cosa divertente è che ad ogni generazione nuova, le precedenti vengono pesantemente svalutate di prezzo ma restano disponibili sino ad esaurimento scorte. Abbiamo visto cuffie HIFIMAN proposte al lancio a oltre 2000 euro che adesso vengono intorno ai 700, perché ci sono i nuovi modelli.
Le prime ANANDA (né Stealth, né nano) costavano circa €900.Non è che io detesti le misure, contesto chi ragiona solo di misure e non di suono. Io prima ascolto, poi misuro. Quindi verifico se i miei ascolti sono coerenti con le misure.
Se è così mi convinco di quanto ho percepito, se non è così, mi chiedo cosa ci sia di strano ed approfondisco ... nell'ascolto.La misura di un paio di cuffie o di un amplificatore, non diranno mai se suonano bene la tiorba, la grancassa o la chitarra elettrica.
Le mie orecchie, si (almeno per me). -
HIFIMAN Ananda Nano : l'hi-end a ~€500
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Ciao Luciano,
il termine STEALTH si riferisce alla generazione di cuffie che impiegano magneti particolarmente trasparenti sul piano dell'impedimento sul percorso sonoro
il termine NANO invece è riferito all'utilizzo di un diaframma di spessore particolarmente più sottile dei precedenti.
Le NANO sono anche STEALTH.Sono termini di marketing ma che hanno concrete differenze sul piano sonoro.
Così come la nuova generazione denominata UNVEILED perché dietro ai driver non c'è più la griglia di protezione metallica che creava riflessioni verso le orecchie.
(le UNVEILED sono ANCHE NANO e sono ANCHE STEALTH).Ogni step di cuffie HIFIMAN ha portato un contributo evolutivo. Se questo viene o meno apprezzato dal pubblico, dipende dalle orecchie di ciascuno.
Amir (Mr Audioscensereview) è uno che vive di misure ma non credo ascolti mai un minuto secondo di musica.
Sostanzialmente il mio opposto (tant'è che sono 14 anni che stronca ogni apparecchio Audio-gd che gli capita mentre io ne ho la casa piena).
Io non tengo alcuna considerazione delle sue opinioni e delle sue misurazioni.Ciao !
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2 ore fa, Castorino ha scritto:
Tu non puoi immaginare che ispirazione danno a me 4,5 kg di attrezzatura tenuti per qualche momento a mano libera!
Altro che non lo posso immaginare. L'ho fatto per anni e ad un certo punto mi mancava tutto, non solo l'ispirazione.
Per questo ho dismesso tutti i "grossi calibri", dopo anni di 400/2.8, 500/4 e 600/4.
Oggi preferisco il 600/6.3 che finire il fiato e perdere la voglia di fotografare.
Ma resto convinto che un obiettivo di classe superiore, aiuti a fare foto migliori (se uno sa cosa sta facendo).
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Il 24/02/2025 at 11:39, Gabriele Castelli ha scritto:
E' evidente la volontà di tagliare i non professionisti da parte del Cross, oppure sono caduti dal seggiolone.
Il percorso Lecco - Limbiate non sarebbe un problema, credo.
fosse sfuggito c'è sul tavolo questa proposta da parte di Alessandro :
generally speaking, dubito se ne penseranno altre
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HIFIMAN Ananda Nano : l'hi-end a ~€500
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Il 05/03/2025 at 08:12, Alessandro Pisano ha scritto:[...] Ho solo un dubbio se prendere Ananda Stealth o Ananda nano.
queste cuffie planari (tutte) pretendono sorgenti e amplificazioni di livello. Sono estremamente sensibili a cosa le alimenta : possono passare da "schifezza" a "ne carne ne pesce" a "eccezionale", in dipendenza di cosa c'è dietro la spina.
E poi, come ho chiesto in un altro quesito e chiederei sempre se uno volesse comperare un obiettivo al posto di un altro, quanto ascolto in cuffia facciamo rispetto ai diffusori e che aspettative abbiamo (giacché l'ascolto in cuffia è un'altra cosa rispetto a quello con i diffusori).
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HIFIMAN Mini Shangri-La : le nuove elettrostatiche "abbordabili"
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Buongiorno,
devo ammettere che non conosco la STAX "cinese" di Edifier, mentre ho grandissima riconoscenza alla "nostra" STAX giapponese che ha inventato di fatto le cuffie hi-end a cavallo tra anni '70 e anni '80 del secolo scorso.
Ma scorrendo la produzione, mi pare che non siano andati molto avanti, è come se ne avessero congelato l'anima, preservandola (proprietà cinese ma sede e fabbrica rimasta in Giappone).
Di contro noto che ad ogni generazione, HIFIMAN - che è cinese come produzione ma "americana" di testa - fa passi avanti notevoli.Il vantaggio qui è che HIFIMAN ha mantenuto gli standard di STAX per quanto riguarda l'alimentazione e quindi, un amplificatore STAX può essere utilizzato tranquillamente per le elettrostatiche HIFIMAN.
Detto questo, la domanda sorge spontanea.
Rispetto alle gloriose ma obsolete SR-404, ogni elettrostatica di oggi credo sarebbe un passo nel futuro notevole.
Ma quanto ascolto in cuffia facciamo ?Se io avessi un Audio-gd R7 e un HE1 Vacuum (inutile nel caso delle elettrostatiche, visto che collegheremo l'amplificatore dedicato in bilanciato direttamente al DAC), e ascoltassi principalmente la musica con le cuffie (cosa che non faccio, perché il mio ascolto è al 90% sui diffusori) io salterei le MINI per le Shangri-la Junior
ma le MINI Shangri-la già sono di una categoria superiore rispetto al prezzo che costano ...
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Sibelius : sinfonia numero 4 - Santuu-Matias Rouvali
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Sibelius : Concerto per violino e orchestra Op. 47 - Janine Jansen/SWR/Eschenbach (video)
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Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
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Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
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E per rispondere a Massimo, mentre andiamo dai legni agli ottoni, qui c'è un complesso italianissimo.
Tra gli strumenti, abbiamo uno dei più difficili che ci siano da suonare, ovvero la tromba naturale.
Mentre tra gli archi si nota quello che a prima vista sembra un contrabbasso, messo li a raddoppiare il violoncello nel continuo, ma che nella realtà è un violone a cinque cordeMichele Santi si fa tutta la suite senza una stecca. Ed è una cosa complicatissima con questo strumento senza pistoni, molto sensibile alla temperatura, alla quantità di umidità e a tutte le caratteristiche fisiche del contatto
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Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
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9 ore fa, cismax ha scritto:bellissimi contributi! Grazie Mauro e Giovanni!
Mi sorge spontanea una domanda, che deriva dalla mia scarsa frequentazione di questa strumentazione antica: quanti musicisti italiani suonano ancora questi strumenti, che, almeno alcuni di esso, devono molto al nostro paese?
Sembra che quasi solo nel nord europa ci siano vere e proprie scuole che mantengano viva questa cultura musicale
No, in tutta Europa ci sono strumentisti che continuano la tradizione strumentale tradizionale. Nel nostro Paese anche in campo di costruzione di strumenti d'arte, come è sempre stato.
Ma all'estero, in generale, c'è più cura nella comunicazione, specie lato social.
E ovviamente c'è più spazio per musica e musicisti.
Ma è un discorso molto O/T che si potrebbe approfondire ma non in questo articolo. -
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
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E per non farci mancare niente, sempre il grandissimo Handel ("il più grande di noi", secondo Brahms), Serse, 1738
Ancora controtenore contro soprano. Alla prima Serse è interpretato dal castrato pugliese Gaetano Majorano detto il Caffarelli.
Qui invece abbiamo uno dei più brillanti controtenori italiani contemporanei, Franco Fagioli.
Workshop di fotografia in studio con 3 modelle il prossimo 13 luglio [Limbiate - MB]
in il Blog di Alessandro
A blog by Alessandro Pisano in General
Ma di qui a Luglio ne ho (tante) altre. Ho il calendario completo e rifiuto le tante offerte che mi arrivano last-minute perché non ho più il fisico.
Ritornando seri, proprio perché non ho più le forze per preoccuparmi per gli altri, ho delegato ad Alessandro l'organizzazione di questo incontro.
Che non può prescindere dalla presenza di X partecipanti che ne spesino i costi.
Assunto quello, si può fare quello che si vuole, quando si vuole, con l'opportuna condivisione tra i partecipanti di ogni dettaglio (nei limiti del possibile).
L'infrastruttura c'è già (anche possibilità di pernotto per chi viene da lontano), al momento mancano solo i fotografi interessati.