Blog Comments posted by Mauro Maratta
-
-
1 ora fa, Claudio Garlaschi ha scritto:
Una domanda per i più esperti: sto facendo delle sessioni di ritratto in studio con una fotografa professionista, delle luci si occupa lei e io scatto in appoggio, ma vedo, su alcune foto, un riflesso bianco simile a quello che si vede sul naso della modella nell'ultima foto.
E' normale o c'è un modo per evitarlo?
Nella seconda sessione che ho fatto c'era una parrucchiera che si occupava di trucco/parrucco e i riflessi son diminuiti ma non sono spariti.
E' normale e l'unico modo per ridurlo è il make-up. Il fondino fatto dal MUA è opaco (a base di talco) e quindi non riflette.
La pelle è naturalmente viva e, al di là del sudore, produce sebo. Che è lucido e riflette.Ma questi effetti non sempre sono anti-estetici, spesso sono perfettamente intonati al ritratto, un accento in più come il punto luce nella pupilla.
Ovviamente possono essere del tutto eliminati con Photoshop, se è necessario.
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
La finestra di maggio si chiude (almeno come mia disponibilità).
E pare che l'interesse non ci sia.In questo caso, buone vacanze a tutti, al mare o in montagna !
(se qualcuno volesse, in singolar tenzone perché per me già tre persone sono una folla intollerabile, fotografare con me, può contattarmi privatamente e vedremo se e cosa si può fare. Magari anche solo per sperimentare come si usano le luci "belle" facendo in modo che non si vedano e non facciano a cazzotti con la luce naturale)
-
9 ore fa, Raffaele1996 ha scritto:
[...] preferisco l'illuminazione morbida delle ultime a partire dalla foto dietro al vetro.
Perché queste luci (Smallrig RC60B, RC100B e simili di altri marchi) sono intese come appoggio di schiarita in luce ambiente, non come luce principale in locali oscurati.
Sono troppo puntiformi, a meno di montarle su un supporto standard Bowens e quindi con un softbox davanti (e in quel caso, sarebbero troppo deboli per illuminare un soggetto). -
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Secondo me il D-Lighting dovrebbe essere possibile disabilitarlo permanentemente. E' dannoso, inutile, una cag*ta pazzesca, incollerei le ascelle con la Loctite a chi lo ha inventato.
I tempi lenti non hanno nulla a che vedere con le focali in gioco se si fotografano creature non rettiliane. Noi umani abbiamo l'abitudine di muoverci anche solo per respirare.
1/125'' va bene solo con i ciclisti in panning ...
Non so come fossero le luci di scena, ma queste foto sembrano tutte un pò fredde. Non trendy, secondo l'uso di farle in resa "canon-style".
In ogni caso eviterei sia le ricette che i picture-control ad hoc.
Si scatta e si vede. Si fa esperienza, ci si riprova la volta dopo (sapendo che sarà tutto diverso).
Almeno adesso hai un kit adeguato allo scopo. Bisogna solo usarlo di più. -
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - VI : 1 - Brahms Balladen Op. 10 n. 1
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
Come riferimenti di ascolto qui ve ne propongo sei. A chi avrà la bontà di ascoltarle, chiedo di dirmi la sua opinione schietta, senza timori. Non voglio in alcun modo influenzarvi.
Ripeto, sono solo 04:00 minuti di musica ma complicati e contorti. E' facile perdersi molto di più che per il concerto n.2.
Cominciamo in campo neutro. Traccia MIDI eseguita dal computer, con partitura. Sono tutte e quattro, fermatevi alla prima se volete.
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
Un caso di oggi.
Appena uscito per Warner Classics
con quattro dei sette concerti per clavicembalo e orchestra conosciuti di Bach.
I tempi sono corretti e l'amalgama efficace in senso barocco.
Nulla a che vedere con le visioni di Gould o di David Frey.Ma è lo strumento - un moderno pianoforte a coda - che non mi convince, specie perché prende il sopravvento sugli archi.
L'equilibrio in questi concerti è tutto, il clavicembalo è parte del gruppo, non un solista contrapposto.
una versione eccellente, con solisti di gran classe, una orchestra brillante, un direttore estremamente competente in questo repertorio nonostante i 25-30 anni di età (consiglio il trio di dischi Naxos come riferimento, insieme a quelli di Koopman).
-
Le cinque W (Who, What, When, Where, Why) sono un metodo perfetto per strutturare un articolo di fotografia destinato a un pubblico di appassionati Nikon, perché permettono di organizzare le informazioni in modo chiaro, coinvolgente e utile. Per un sito di fotografi Nikon, l’articolo dovrebbe essere pratico, tecnico e ispirazionale, con un focus su attrezzature Nikon, tecniche fotografiche e storie che risuonino con la community. Ti propongo un esempio concreto di come impostare un articolo dal titolo ipotetico: "Catturare l’Aurora Boreale con la Nikon Z8: Una Guida Pratica", usando le cinque W come guida. Ecco come svilupparlo:
1. Who (Chi): I Protagonisti-
Focus: Identifica chi è coinvolto nella storia o chi trarrà beneficio dall’articolo.
-
Contenuto: Inizia presentando il fotografo (reale o ipotetico) o il lettore ideale, sottolineando il legame con Nikon.
-
Esempio di testo:
"Se sei un fotografo Nikon appassionato di paesaggi notturni, questo articolo è per te. Immagina Marco Rossi, un astrofotografo italiano che ha passato anni a perfezionare le sue immagini dell’Aurora Boreale usando la Nikon Z8. Qui scoprirai come anche tu puoi ottenere scatti mozzafiato con la tua attrezzatura Nikon." -
Consiglio: Rivolgiti direttamente alla community Nikon, magari citando un fotografo noto che usa Nikon o un lettore tipo (es. "il fotoamatore che vuole spingere la sua Z6 al massimo").
2. What (Cosa): L’Argomento Centrale-
Focus: Spiega cosa tratta l’articolo: il soggetto fotografico, la tecnica o l’attrezzatura specifica.
-
Contenuto: Descrivi l’obiettivo dell’articolo e il valore per il lettore, con dettagli tecnici su Nikon.
-
Esempio di testo:
"Questo articolo ti guiderà passo passo nel fotografare l’Aurora Boreale, un fenomeno naturale spettacolare, usando la Nikon Z8. Ti mostreremo come impostare la tua mirrorless Nikon, scegliere gli obiettivi giusti (come il Nikkor Z 20mm f/1.8) e ottenere esposizioni perfette anche in condizioni di luce estreme." -
Consiglio: Inserisci specifiche Nikon (modelli, obiettivi, accessori) per rendere l’articolo rilevante e pratico per il pubblico del sito.
3. When (Quando): Il Momento Perfetto-
Focus: Indica il timing ideale per l’attività fotografica e il contesto temporale.
-
Contenuto: Fornisci dettagli su stagioni, orari o situazioni specifiche, utili per pianificare.
-
Esempio di testo:
"L’Aurora Boreale è visibile soprattutto tra settembre e marzo, quando le notti sono lunghe e il cielo è limpido. Marco ha scattato le sue foto migliori a gennaio, intorno alle 22:00, sfruttando l’oscurità totale e la sensibilità ISO della Z8, impostata tra 800 e 3200." -
Consiglio: Aggiungi un tocco pratico, come "controlla le previsioni geomagnetiche per sapere quando l’Aurora sarà più intensa", per aiutare i lettori a prepararsi.
4. Where (Dove): La Location-
Focus: Specifica il luogo dell’evento o dell’esperienza fotografica.
-
Contenuto: Descrivi l’ambientazione in modo vivido e suggerisci spot ideali, con dettagli utili per i fotografi.
-
Esempio di testo:
"Marco ha scelto Tromsø, in Norvegia, una delle capitali mondiali dell’Aurora Boreale, a circa 350 km sopra il Circolo Polare Artico. Qui, lontano dall’inquinamento luminoso, la Nikon Z8 ha catturato ogni sfumatura verde e viola del cielo, grazie al suo sensore full-frame da 45,7 megapixel." -
Consiglio: Offri alternative (es. "Anche l’Islanda o la Finlandia sono ottime opzioni") e suggerisci come trovare location buie vicino ai lettori.
5. Why (Perché): Motivazione e Benefici-
Focus: Spiega perché vale la pena dedicarsi a questo progetto fotografico e come Nikon lo rende speciale.
-
Contenuto: Collega l’esperienza al piacere della fotografia e ai vantaggi dell’attrezzatura Nikon.
-
Esempio di testo:
"Perché fotografare l’Aurora Boreale? Perché è una sfida che mette alla prova le tue abilità e la tua attrezzatura, offrendo immagini che lasciano a bocca aperta. La Nikon Z8, con il suo autofocus rapido anche al buio e la resa eccezionale ad alti ISO, ti permette di trasformare un sogno in una foto da incorniciare." -
Consiglio: Concludi con un invito all’azione, come "prendi la tua Nikon e prova stasera stessa", per ispirare i lettori.
Struttura dell’Articolo CompletoEcco come potrebbe apparire l’articolo finito, usando le cinque W per organizzarlo:Titolo: Catturare l’Aurora Boreale con la Nikon Z8: Una Guida PraticaLead (Introduzione):"Se sei un fotografo Nikon appassionato di paesaggi notturni, questo articolo è per te. Immagina Marco Rossi, un astrofotografo italiano che ha passato anni a perfezionare le sue immagini dell’Aurora Boreale usando la Nikon Z8. Qui scoprirai come anche tu puoi ottenere scatti mozzafiato con la tua attrezzatura Nikon."Corpo del Testo:-
Cosa: "Questo articolo ti guiderà passo passo nel fotografare l’Aurora Boreale, un fenomeno naturale spettacolare, usando la Nikon Z8. Ti mostreremo come impostare la tua mirrorless Nikon..."
-
Dettagli tecnici: ISO, tempi di esposizione (15-30 secondi), apertura (f/1.8-f/2.8), uso del treppiede.
-
-
Quando: "L’Aurora Boreale è visibile soprattutto tra settembre e marzo, quando le notti sono lunghe e il cielo è limpido..."
-
Consigli su app meteo e previsioni aurorali.
-
-
Dove: "Marco ha scelto Tromsø, in Norvegia, una delle capitali mondiali dell’Aurora Boreale..."
-
Suggerimenti su come evitare l’inquinamento luminoso.
-
-
Perché: "Perché fotografare l’Aurora Boreale? Perché è una sfida che mette alla prova le tue abilità e la tua attrezzatura..."
-
Vantaggi della Z8 rispetto ad altre fotocamere.
-
Conclusione:"Con la tua Nikon in mano e queste indicazioni, sei pronto a catturare l’Aurora Boreale. Condividi i tuoi scatti su Nikonland e raccontaci la tua esperienza!"
-
-
Le cinque W (in inglese: Who, What, When, Where, Why) sono il pilastro fondamentale del giornalismo, un metodo semplice ma efficace per strutturare un articolo o un reportage in modo chiaro, completo e coinvolgente. Questo approccio, nato nell'ambito del giornalismo anglosassone, è universalmente riconosciuto come una guida per raccogliere informazioni e raccontare una storia in modo che risponda alle domande essenziali del lettore. Di seguito ti fornisco un riassunto approfondito ed esteso, pensato per un aspirante giornalista, con spiegazioni dettagliate, esempi pratici e consigli utili.
1. WHO - ChiDefinizione: Il "Chi" si riferisce ai soggetti coinvolti nella notizia: chi ha compiuto l'azione, chi ne è stato influenzato, chi è testimone o chi ha un ruolo rilevante nella vicenda.Importanza: Identificare i protagonisti è cruciale per dare un volto umano alla storia e per aiutare il lettore a capire chi è al centro degli eventi. Un buon giornalista non si limita a nomi e cognomi, ma cerca di fornire contesto: età, professione, motivazioni, background.Come svilupparlo:-
Raccogli informazioni precise: Nomi completi, titoli o ruoli (es. "Mario Rossi, 45 anni, insegnante di liceo").
-
Cerca più prospettive: Non limitarti al protagonista principale, ma includi altre persone coinvolte (vittime, autorità, testimoni).
-
Personalizza: Se possibile, aggiungi dettagli che rendano i soggetti memorabili (es. "Maria, madre di tre figli, conosciuta nel quartiere per il suo impegno sociale").
Esempio pratico: In un articolo su un incendio, il "Chi" potrebbe essere: "Luca Bianchi, un pompiere di 32 anni, ha salvato due bambini intrappolati al secondo piano, mentre Anna Verdi, residente del palazzo, ha perso tutto nell’incendio."Consiglio: Fai attenzione alla privacy e alla verifica delle identità, soprattutto in situazioni delicate come crimini o tragedie.Consiglio: Fai attenzione alla privacy e alla verifica delle identità, soprattutto in situazioni delicate come crimini o tragedie.
2. WHAT - CosaDefinizione: Il "Cosa" descrive l’evento o il fatto principale, cioè ciò che è accaduto o sta accadendo.Importanza: È il cuore della notizia, il motivo per cui il lettore apre l’articolo. Deve essere chiaro, conciso e rispondere alla domanda: "Cosa è successo di così rilevante da meritare attenzione?"Come svilupparlo:-
Sii specifico: Evita generalizzazioni e vai dritto al punto (es. non "C’è stato un problema", ma "Un treno è deragliato causando 10 feriti").
-
Usa verbi forti: I verbi dinamici (es. "ha esploso", "ha salvato", "ha protestato") rendono la narrazione più vivida.
-
Rispondi subito: Nel giornalismo tradizionale, il "Cosa" appare spesso nel lead (l’attacco dell’articolo).
Esempio pratico: "Un’esplosione in una fabbrica chimica ha distrutto parte dell’impianto e costretto all’evacuazione di 200 operai."Consiglio: Concentrati sui fatti verificabili e lascia le opinioni o le speculazioni per dopo, magari in una sezione di analisi separata.
3. WHEN - QuandoDefinizione: Il "Quando" indica il momento in cui si è verificato l’evento, includendo data, ora e, se rilevante, durata.Importanza: Contestualizzare temporalmente la notizia aiuta il lettore a capire se si tratta di un fatto recente, in corso o passato, e a valutarne l’urgenza o la rilevanza.Come svilupparlo:-
Precisione: Scrivi "Giovedì 20 marzo 2025, alle 14:30" invece di un vago "ieri".
-
Contesto temporale: Se l’evento si collega a qualcosa di precedente, menzionalo (es. "Due giorni dopo il primo sciopero").
-
Cronologia: In eventi complessi, usa una sequenza temporale per chiarire l’ordine dei fatti.
Esempio pratico: "L’incidente è avvenuto venerdì 21 marzo 2025, intorno alle 9:00, pochi minuti dopo l’apertura degli uffici."Consiglio: Verifica sempre l’orario esatto con fonti ufficiali (polizia, soccorritori) per evitare errori.
4. WHERE - DoveDefinizione: Il "Dove" specifica il luogo dell’evento, che può essere un indirizzo preciso, una città, una regione o anche un contesto più ampio.Importanza: Il luogo dà concretezza alla notizia e permette al lettore di visualizzare la scena o di capire se lo riguarda direttamente.Come svilupparlo:-
Dettagli geografici: "A Milano, in via Torino 12" o "Nella foresta amazzonica, vicino al confine con il Perù".
-
Descrizione ambientale: Aggiungi elementi che dipingano il quadro (es. "In un quartiere popolare affollato di palazzi grigi").
-
Rilevanza del luogo: Spiega perché il "Dove" è significativo (es. "Proprio davanti al municipio, simbolo della protesta").
Esempio pratico: "Il furto è avvenuto in una gioielleria di lusso nel centro di Roma, a pochi passi da Piazza di Spagna."Consiglio: Usa mappe o riferimenti visivi per orientarti e, se possibile, visita il luogo per cogliere dettagli che arricchiscano il racconto.
5. WHY - PerchéDefinizione: Il "Perché" esplora le cause, le motivazioni o il contesto che hanno portato all’evento.Importanza: È la W che dà profondità alla notizia, trasformandola da un semplice resoconto a una storia che fa riflettere. Risponde alla curiosità del lettore: "Perché è successo?"Come svilupparlo:-
Indaga le cause: Possono essere immediate (es. "un corto circuito") o profonde (es. "negligenza nella manutenzione").
-
Includi motivazioni: Se l’evento è intenzionale, spiega il movente (es. "per vendetta personale").
-
Contesto: Collega l’evento a un quadro più ampio (es. "in un periodo di crisi economica").
Esempio pratico: "L’incendio è scoppiato a causa di un guasto elettrico non riparato da mesi, secondo quanto denunciato dai lavoratori."Consiglio: Il "Perché" richiede spesso fonti multiple (esperti, testimoni, documenti) per evitare speculazioni infondate.
Come integrare le cinque W in un articoloUn buon articolo giornalistico combina le cinque W in modo fluido, spesso concentrandole nel lead (il primo paragrafo), per poi approfondirle nel corpo del testo. Ecco un esempio completo:Lead: "Martedì 18 marzo 2025, alle 17:00, un gruppo di studenti universitari (Chi) ha occupato il rettorato dell’Università di Bologna, in Piazza Verdi (Dove), per protestare contro l’aumento delle tasse scolastiche (Cosa e Perché), bloccando l’accesso agli uffici per oltre tre ore (Quando)."Corpo del testo:-
Chi: "Tra i leader della protesta c’era Sara Conti, 22 anni, rappresentante degli studenti, che ha dichiarato..."
-
Cosa: "L’occupazione ha incluso barricate improvvisate e slogan contro il rettore."
-
Quando: "L’azione è iniziata subito dopo una riunione fallita con l’amministrazione."
-
Dove: "Piazza Verdi, cuore pulsante del quartiere universitario, è stata scelta per il suo valore simbolico."
-
Perché: "Gli studenti denunciano un aumento del 20% delle tasse, insostenibile in un periodo di crisi."
Consigli pratici per un aspirante giornalista-
Inizia con un taccuino: Quando affronti una notizia, scrivi le cinque W come domande e rispondi man mano che raccogli informazioni.
-
Priorità al lettore: Immagina cosa vorrebbe sapere chi legge e assicurati che nessuna W resti senza risposta.
-
Verifica i fatti: Ogni W deve essere supportata da fonti affidabili (testimoni, documenti, dati ufficiali).
-
Adatta lo stile: In un articolo breve le W sono condensate, in un’inchiesta possono essere esplorate in capitoli separati.
-
Sii curioso: Il "Perché" spesso richiede di scavare oltre la superficie, ponendo domande scomode o cercando connessioni nascoste.
Le cinque W sono uno strumento universale, ma il loro vero valore sta nella tua capacità di usarle con creatività e rigore.
Da dove vengono le famose 5 W del giornalismo ?
Nel suo poema I Keep Six Honest Serving-Men (1902), Rudyard Kipling scrisse:"Tengo sei onesti servitori / Mi hanno insegnato tutto ciò che so; / I loro nomi sono Cosa e Perché e Quando / E Come e Dove e Chi."Sebbene Kipling non fosse un giornalista, il suo poema riflette un approccio interrogativo simile, e alcuni lo citano come un’ispirazione poetica per il metodo giornalistico. Tuttavia, non ci sono prove dirette che abbia inventato le cinque W; piuttosto, potrebbe aver reso popolare un concetto già in uso. -
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - V : Le tendenze esecutive e scuole nazionali
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
-
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
E per non farci mancare niente, niente meno che il Bach interpretato al sintetizzatore dall'istrionico Leonard Bernstein nel 1969.
Dove con suoni ascoltati forse negli spazi intergalattici, le singole voci vengono trasmutate in maniera unica (intorno al minuto 15:00 ma dopo esecuzioni più canoniche o interpretazioni differenti comprese quella di Stokovsky ed escursioni jazz).Quanto vale qui la musica, quanto lo strumento, quanto l'interpretazione, quanto gli interpreti, quanto la presentazione di Lenny ?
Alla prossima ! -
Musica classica : perché parliamo tanto di interpretazione ? - IV : L'evoluzione degli strumenti e della tecnica strumentale
A club blog for BWV 988 : Variazioni Goldberg
Termina
Mi sono reso conto di aver preso questo capitolo un pò troppo alla larga e si tratta di materia che richiederebbe dei libri e ben altra mano a scriverli.
Certo di aver intanto anche perso i miei QUATTRO LETTORI, forse ancora impegnati ad affrontare il concerto n. 9 di Mozart su strumenti contemporanei, rimedio, chiudendo "alla breve".Quello che mi premeva sottolineare, in poche parole, è che abbiamo secoli di musica scritta, pensata, composta ed elaborata, nonché andata in scena per lo più con strumenti che oggi sono usciti dalla consuetudine.
Praticamente per tutto il '500-'600 e buona parte del '700 sarebbero necessari strumenti che non vengono più prodotti se non in replica e che il pubblico ha disimparato ad ascoltare.
Ma andando indietro, ci sono circa 1000 anni di musica, la gran parte dei quali caratterizzati da altro stile ed altra strumentazione.Il famosissimo lamento di Arianna - unico frammento dell'opera persa di Monteverdi - si esegue per soprano, tiorba e viola da gamba.
E il soprano già sostituisce un cantante maschio, perché all'epoca le donne non potevano calcare la scena (alla prima pare che il Duca abbia dovuto pregare la folla di disperdersi perché non sapevano dove accoglierla nei saloni).
Figuriamoci usare il violoncello al posto della viola da gamba e ... la chitarra? il pianoforte ? al posto della tiorba.Fino all'epoca matura di Beethoven la gran parte degli strumenti era "primitiva" per i nostri standard. Le trombe non avevano i tasti e gli archi, avevano le corde in budello intrecciato.
Per tutto l'ottocento abbiamo avuto una maturazione continua degli strumenti fino ad arrivare nel '900 alla forma attuale.
Pensiamo alle tastiere. A parte l'organo, rinascimentale, barocco, romantico, moderno, tutte macchine diverse. Quello più tradizionale a corde.
Clavicordo, spinetta, clavietta, clavicembalo, fortepiano, pianoforte. Pianoforte romantico, pianoforte moderno in ghisa o in acciaio.
Bach ha apprezzato il fortepiano di cui conosceva la tecnica dinamica. Ma come reagirebbe oggi ad un Fazioli 308 capace di smuovere le sedie in ultima fila ?
Liszt detestava il clavicembalo e trovava "secco" l'organo barocco di Lipsia, ma amava arrangiare e improvvisare Bach all'organo romantico o al suo pianoforte tedesco.
Ma Busoni come avrebbe suonato Bach al cembalo se la prassi dei suoi anni lo avesse contemplato.
E come sarebbe la sua trascrizione della BWV 552 con un Fazioli, certo più vicino alle sue capacità (non inferiori né a quelle di Bach né a quelle di Liszt, nella mia modesta opinione) ?E l'orchestra di Mahler rispetto a quella del Vescovo di Salisburgo a disposizione del padre di Mozart ?
Ecco, per chiudere veramente.
Se non abbiamo l'esatta indicazione dello strumento usato per la composizione e lo stesso strumento a disposizione (ai tempi di Bach un clavicembalo era roba da ricchi, si aveva il clavicordo o la spinetta, più facili anche da richiudere e da trasportare), già la scelta dello strumento è una soluzione interpretativa.
Anche perché con lo strumento si devono adottare tecniche esecutive aderenti. E questo non può che influenzare l'interpretazione.
La Fantasia a quattro mani di Schubert è stata pensata per un fortepiano austriaco da suonare spalla a spalla.
Oggi si usano degli Steinway. Strumenti perfetti ma glaciali.
E Olafsson & Wang, nell'ultima performance, ne hanno addirittura usati due, suonati lato a lato.Anche questa, non ci si pensa magari, ma è interpretazione.
Come eseguire una fuga del sempiterno Bach, anziché al clavicembalo, con quattro flauti dolci, quattro saxofoni o un quartetto/quintetto di archi contemporanei.
-
Le Giornate FAI di Primavera 2025
in Il Blog di Renato
A blog by RenatoS57 in General
Buongiorno,
negli articoli dei blog è sempre opportuno inserire una immagine di copertina
per evitare che l'anteprima sia "muta".
la foto va inserita nel campo FEATURE PHOTO, prima di premere invia post
Comunicazione utile per tutti i nostri BLOGGERS
Cordialmente.