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Mauro Maratta

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Everything posted by Mauro Maratta

  1. Io venerdì, se non piove. Non ho trovato un programma sinora.
  2. NB : ci sono online un paio di articoli che si richiamano a questa intervista. A nostro parere ricamano molto su affermazioni precise e chiare ma molto circostanziate su cui noi non ci sentiamo di insistere. Patapixel Nikonrumors
  3. Un'intervista concessa al Nikkei da Hiroyuki Ikegami, responsabile dell'Imaging Business Unit di Nikon, offre qualche indicazione concreta sulle priorità tecnologiche dell'azienda per i prossimi anni. Non contiene anticipazioni di prodotto, né riferimenti a modelli specifici. Proprio per questo merita attenzione: invece di alimentare il consueto esercizio sulle caratteristiche della prossima fotocamera, permette di capire dove Nikon sta concentrando oggi gli investimenti destinati alla generazione successiva. Ikegami indica tre aree: processori d'immagine di nuova generazione, sensori e videocamere. Precisa inoltre che Nikon si trova attualmente nella fase di costruzione delle fondamenta tecnologiche necessarie a questi sviluppi. La dichiarazione è coerente con quanto l'azienda aveva già comunicato in sede istituzionale, indicando sensori, processori d'immagine e autofocus tra le proprie tecnologie fondamentali e confermando l'intenzione di continuare a investirvi. Il riferimento al processore d'immagine va considerato in un'accezione più ampia del semplice componente elettronico identificato commercialmente con il nome EXPEED. Nella documentazione tecnica Nikon, l'image-processing engine comprende infatti l'insieme dei processi che trasformano i dati provenienti dal sensore nell'immagine finale: interpolazione, riduzione del rumore, gestione del colore, contrasto, gamma e numerose altre operazioni. Nikon sottolinea inoltre come queste elaborazioni possano essere affidate al software oppure implementate direttamente nell'hardware quando siano richieste prestazioni superiori. Parlare di un processore d'immagine di nuova generazione significa quindi intervenire sull'intera catena di elaborazione, e non soltanto aumentare la capacità di calcolo di un singolo chip. L'importanza di questo aspetto cresce parallelamente alla quantità di dati prodotta dai sensori moderni e al numero di operazioni che la fotocamera deve effettuare in tempo reale: autofocus, riconoscimento dei soggetti, esposizione, bilanciamento del bianco, elaborazione del file e, naturalmente, video. Nella stessa intervista Ikegami osserva che il trasferimento delle funzioni sviluppate inizialmente per la Z9 verso i modelli di fascia inferiore ha richiesto tempo. È un'indicazione interessante perché descrive un problema concreto dell'attuale ciclo tecnologico Nikon. La Z9, presentata nel 2021, ha introdotto una combinazione di sensore stacked, elevata capacità di elaborazione e nuovi sistemi di riconoscimento che è stata successivamente estesa, con modalità e tempi differenti, al resto della gamma Z. Nikon non ha dichiarato come intenda modificare questo processo, né ha descritto una nuova architettura comune ai futuri prodotti. Alcune interpretazioni apparse successivamente sul web hanno parlato di piattaforme modulari e di una maggiore standardizzazione dell'elettronica interna. Sono ipotesi possibili, ma non fanno parte delle dichiarazioni disponibili e non vi sono, al momento, elementi sufficienti per presentarle come un programma Nikon. Più esplicito è invece il riferimento ai sensori. Ikegami li comprende direttamente fra le aree sulle quali l'azienda sta concentrando gli investimenti. Anche in questo caso non sono state fornite indicazioni su risoluzione, tecnologia di lettura o eventuali applicazioni future. Non è quindi possibile dedurne le caratteristiche di una prossima ammiraglia. Resta però significativo che Nikon consideri lo sviluppo del sensore, insieme a quello del processore, parte delle fondamenta della propria prossima generazione. Il terzo elemento riguarda l'intelligenza artificiale. È un settore nel quale Nikon lavora già da tempo e che non deve essere confuso con l'attuale diffusione dei sistemi di generazione delle immagini. Nelle fotocamere Nikon il deep learning viene utilizzato principalmente per il riconoscimento dei soggetti, cioè per permettere al sistema di identificare persone, animali, veicoli e altri elementi della scena e fornire queste informazioni all'autofocus. La documentazione tecnologica dell'azienda indica però esplicitamente che l'estrazione automatica delle caratteristiche presenti nelle immagini può avere applicazioni ulteriori. Una di queste è già disponibile in un prodotto Nikon. NX MobileAir, applicazione destinata soprattutto ai fotografi professionisti che devono selezionare e trasmettere rapidamente grandi quantità di immagini, comprende infatti un sistema di filtraggio basato su un algoritmo sviluppato mediante deep learning. Le fotografie importate possono essere analizzate e filtrate in funzione del soggetto e di determinate caratteristiche dell'immagine, riducendo il tempo necessario a individuare gli scatti di interesse. È un precedente importante perché amplia il campo di applicazione dell'intelligenza artificiale Nikon. Il riconoscimento non viene utilizzato soltanto mentre la fotografia viene eseguita, come supporto alla messa a fuoco, ma anche successivamente, per analizzare e organizzare immagini già registrate. Non si tratta di generazione di contenuti. L'immagine originale rimane tale; il sistema tenta invece di comprenderne alcune caratteristiche per assistere il fotografo nella gestione del materiale prodotto. È una distinzione sostanziale e probabilmente più significativa, per una macchina fotografica, di molte delle applicazioni dell'AI generativa che negli ultimi anni hanno attirato maggiore attenzione. L'altro grande investimento indicato da Ikegami riguarda il video. In questo caso l'acquisizione di RED Digital Cinema da parte di Nikon, completata nel 2024, ha cambiato in modo evidente il quadro strategico. Nikon ha già dichiarato ufficialmente di voler utilizzare la collaborazione con RED per rafforzare le proprie capacità nel settore video; nel piano industriale 2026-2030 le cineprese digitali compaiono inoltre tra le aree sulle quali il gruppo intende concentrare gli investimenti. Anche qui è opportuno non andare oltre ciò che sappiamo. Nikon non ha dichiarato quali tecnologie RED verranno eventualmente integrate nelle future fotocamere Z, né in quale misura l'attività cinematografica influenzerà i prodotti prevalentemente fotografici. Esiste però ormai una convergenza interna al gruppo fra competenze Nikon e RED che riguarda sensori, elaborazione dei dati, colore, formati RAW e flussi video ad alta velocità. Le prime conseguenze industriali di questa integrazione sono già visibili nella gamma dedicata alla produzione cinematografica. Considerate nel loro insieme, le dichiarazioni di Ikegami descrivono quindi una fase di investimento nelle tecnologie di base piuttosto che l'avvicinarsi di un singolo prodotto. Nikon sta lavorando su nuovi processori d'immagine e nuovi sensori; continua lo sviluppo delle tecniche di riconoscimento basate sul deep learning; utilizza già algoritmi di analisi intelligente anche nella selezione delle fotografie; ha fatto del cinema digitale una delle proprie aree strategiche attraverso RED. Non sappiamo ancora quale forma assumeranno i prodotti derivati da questo lavoro. Ma sappiamo qualcosa di più utile di una lista di specifiche attribuite a una fotocamera non ancora esistente: quali sono i settori nei quali Nikon ritiene necessario investire per costruire la generazione che seguirà quella inaugurata dalla Z9. La nostra letturaQuanto segue non deriva da dichiarazioni Nikon, ma è una nostra interpretazione degli elementi disponibili. Il primo punto che ci sembra ragionevole considerare riguarda il rapporto tra sensore, processore e software. Il riconoscimento da parte di Nikon dei tempi necessari a trasferire le funzioni della Z9 lungo la gamma suggerisce l'esistenza di un problema di efficienza nello sviluppo. Sarebbe quindi logico che la prossima generazione venisse progettata anche per rendere più semplice la condivisione di algoritmi e funzioni tra prodotti differenti. Non sappiamo se Nikon stia realmente sviluppando una piattaforma comune e, in assenza di informazioni ulteriori, non riteniamo corretto affermarlo. Più interessante ci sembra l'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Nikon possiede già sistemi capaci di riconoscere il contenuto della scena durante lo scatto e altri capaci di analizzare successivamente le immagini per facilitarne la selezione. È ragionevole immaginare che nel tempo questi due ambiti possano avvicinarsi e condividere una parte crescente delle informazioni raccolte dalla fotocamera. Una fotografia potrebbe quindi essere accompagnata da una quantità di informazioni semantiche maggiore di quella contenuta oggi nei normali metadati: non soltanto tempo, diaframma, sensibilità e obiettivo, ma anche ciò che il sistema ha riconosciuto nella scena e durante la messa a fuoco. Sarebbe un'evoluzione coerente con tecnologie che Nikon possiede già. Non abbiamo però elementi per affermare che verrà adottata in questa forma. Infine RED. L'acquisizione appare troppo importante per essere interpretata soltanto come l'aggiunta di un marchio cinematografico al gruppo Nikon. È plausibile che nel tempo si sviluppi uno scambio di tecnologie nei campi in cui fotografia e cinema digitale condividono gli stessi problemi: lettura del sensore, elaborazione di grandi quantità di dati, colore, RAW e gestione termica. Anche qui, tuttavia, preferiamo fermarci prima della previsione di prodotto. Per ora Nikon ci ha detto dove sta investendo. È abbastanza per comprendere la direzione generale. Per sapere quale macchina fotografica ne nascerà, sarà meglio aspettare che sia Nikon a mostrarcela.
  4. L’ACI Racing Weekend 2, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 vedrà in pista tra le protagoniste spicca il neonato Campionato Italiano GT4, una serie simile alla GT Sprint con prove libere, qualifiche e due gare per weekend, suddivisa nelle categorie piloti PRO-AM e AM. Occhi puntati sul Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, con le spettacolari vetture GT3 e GT Cup, tra le serie più combattute degli appuntamenti organizzati da ACI Sport. In pista anche il Campionato Italiano Autostoriche. Ultima gara della stagione per l’E 4 Championship e per il Campionato Italiano Sport Prototipi, monomarca che vede protagoniste le Wolf-Raiden motorizzate Aprilia.
  5. Adesso i punti selezione possono anche essere ellittici : e ci sono anche le sfumature lineari come in ACR/Lightroom
  6. Anche se ieri Sir Lewis mi è piaciuto molto, continuo a tifare (incrociando le dita) Kimi Antonelli. E - scorrettamente parlando - sono altrettanto felice che quasi tutti i fro**tti britannici, compreso quel tipo che ha vinto il mondiale lo scorso anno, stiano uscendo del tutto ridimensionati dal campionato 2026. E' forse l'unica nota positiva di questa formula 1 da playstation, dove, quando piove, il firmware delle macchine va in crash e si devono resettare come se fossero computer con Windows 95. Non diciamolo ancora: dopo Sepang, 84 punti e le mani sempre in tasca Verstappen torna a vincere, Antonelli arriva secondo e Russell si ferma. Ho aggiornato le proiezioni: il Mondiale si avvicina, mentre io continuo a comportarmi come se non avessi letto i risultati. Domenica 4 ottobre, nel Gran Premio del Bahrain disputato in Malaysia, Max Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria della stagione. Kimi Antonelli è arrivato secondo, George Russell si è ritirato per un problema alla power unit nelle battute finali. Il vantaggio del nostro ragazzo è risalito da 66 a 84 punti, con una gara in meno da disputare. Ho rifatto i calcoli usando esattamente il modello dell’aggiornamento dopo Baku: la probabilità di titolo sale dal 95,8 al 98,6%. Naturalmente questo vale entro le ipotesi dichiarate. La statistica mi permette di scriverlo; la mia educazione italiana mi suggerisce di controllare dove ho lasciato il cornetto. Pilota Risultato a Sepang Punti conquistati Totale mondiale Distacco da Kimi Kimi Antonelli 2° 18 320 — George Russell Ritirato 0 236 84 Lewis Hamilton 3° 15 214 106 Charles Leclerc 4° 12 191 129 Lando Norris 9° 2 188 132 Max Verstappen 1° 25 188 132 Oscar Piastri 6° 8 128 192 Risultati e classifica ufficiali Formula 1. Prima di attribuire tutto alla sorte, però, conviene ricordare che Antonelli aveva riconquistato il secondo posto superando Russell in pista. Il guasto del compagno ha poi ingrandito enormemente il beneficio di quel risultato. Se George avesse conservato il terzo posto che occupava prima del ritiro, Kimi avrebbe comunque aumentato il vantaggio di tre punti. Il cedimento della Mercedes ne ha aggiunti altri quindici. Sono due contributi diversi, e mi sembra giusto riconoscerli entrambi. Situazione Punti di Kimi Punti di Russell Vantaggio di Kimi Dopo Baku 302 236 66 Sepang, ipotizzando Russell terzo e Kimi secondo 320 251 69 Sepang, risultato effettivo 320 236 84 Il campionato ha quindi compiuto un passo importante anche senza una vittoria di Antonelli. Verstappen ha meritato il successo e la Red Bull ha mostrato una competitività che sarebbe imprudente ignorare. Ma il bottino accumulato da Kimi gli consente ormai di ragionare anche attraverso i piazzamenti. Ogni gara disputata consuma una parte delle possibilità di recupero degli avversari: a Sepang questa riduzione si è accompagnata a un aumento del margine sul principale inseguitore. Restano sette Gran Premi e la Sprint di Singapore, per un massimo di 183 punti. Piastri, a 192 punti dal leader, è già matematicamente escluso dal titolo anche immaginando che vinca tutto e Antonelli non raccolga più nulla. Per Russell, invece, il recupero necessario per superare Kimi nei punti è diventato molto più impegnativo. Dopo il Gran Premio di… Vantaggio su Russell Punti massimi residui Recupero netto per superare Kimi nei punti Quota del massimo residuo Madrid 81 233 82 35,2% Azerbaijan 66 208 67 32,2% Bahrain in Malaysia 84 183 85 46,4% Ho mantenuto invariato il procedimento utilizzato dopo Baku: risultati delle gare ricampionati congiuntamente, punti delle Sprint separati e incertezza sulle frequenze osservate trattata attraverso un bootstrap bayesiano. Ho aggiunto Sepang come sedicesima osservazione e ridotto a sette i Gran Premi futuri. Per ciascuno dei tre scenari ho eseguito nuovamente 500.000 simulazioni. I pesi degli scenari restano quelli precedenti. Li lascio fermi proprio per misurare il cambiamento prodotto dai risultati, senza aiutare ulteriormente Kimi girando qualche manopola statistica dopo aver visto chi è rimasto fermo sul rettilineo. Scenario per il finale Peso assegnato Titolo dopo Baku Titolo dopo Sepang Continuità dell’andamento stagionale 80% 97,8% 99,6% Equivalenza dei rendimenti delle due Mercedes 15% 93,4% 97,9% Inversione dei rendimenti Antonelli–Russell 5% 70,4% 84,0% Combinazione dei tre scenari 100% 95,8% 98,6% Nel secondo scenario rendo simmetrici i risultati attesi dei due piloti Mercedes, scambiandone casualmente le prestazioni in metà dei weekend simulati. Nel terzo li scambio sistematicamente: Russell assume il rendimento finora osservato per Antonelli, e viceversa. Il fatto che Kimi rimanga favorito anche in quest’ultima prova di stress misura la protezione offerta dai punti già conquistati. I pesi 80–15–5 rimangono scelte di giudizio, non probabilità dimostrate dai dati. Il guasto di Russell, inoltre, riguarda una power unit Mercedes: devo considerarlo anche come un richiamo all’incertezza che accompagna Antonelli. Il modello incorpora gli esiti negativi osservati, ma non assegna una probabilità calibrata a una nuova crisi tecnica persistente. Analogamente, la vittoria di Verstappen entra nel campione senza trasformarsi automaticamente nella previsione di sette successi consecutivi. Elemento Trattamento nell’aggiornamento Gare osservate 16 Gare ancora da simulare 7 GP e una Sprint Simulazioni 500.000 per ciascuno scenario Metodo e pesi Invariati rispetto a Baku Nuova vittoria Red Bull Aggiunta al campione storico Nuovi problemi tecnici persistenti Non prevedibili attraverso il solo ricampionamento dei risultati Significato del 98,6% Probabilità condizionata al modello, privo di validazione fuori campione Curiosamente, il punteggio finale atteso cambia pochissimo. Il secondo posto di Sepang è vicino al rendimento medio che il modello già attribuiva ad Antonelli; il grande cambiamento riguarda la posizione di Russell. Si può diventare molto più favoriti per il campionato senza aumentare sensibilmente la propria proiezione di punti. Indicatore Dopo Baku Dopo Sepang Probabilità di titolo 95,8% 98,6% Punti finali medi 450 449 Punti finali mediani 453 452 Fascia predittiva centrale dell’80% 408–488 411–483 Ulteriori vittorie mediane 4 3 Totale stagionale corrispondente 12 vittorie 11 vittorie Tre ulteriori vittorie rappresentano dunque il centro della nuova distribuzione, con altre combinazioni di risultati ancora possibili. La fascia 411–483 descrive la variabilità dei punteggi entro il modello: eventuali cambiamenti strutturali della competitività richiederebbero di rivederne le ipotesi. A confortarmi maggiormente, tuttavia, è una soglia che non ha bisogno di simulazioni. Russell può ancora raggiungere al massimo 419 punti, sommando ai suoi 236 tutti i 183 disponibili. Antonelli è a 320: altri 100 punti lo porterebbero a 420 e gli garantirebbero di terminare davanti a tutti, sul calendario attuale. Risultati futuri ipotizzati per Kimi, senza punti nella Sprint Punti aggiunti Totale finale Punti necessari a Russell per superarlo nei punti Sette quinti posti 70 390 155 Sette quarti posti 84 404 169 Sei terzi posti e un quinto 100 420 185, oltre i 183 disponibili Sette terzi posti 105 425 190, oltre i 183 disponibili Sette terzi posti gli consegnerebbero il Mondiale anche con Russell vincitore di tutte le gare e della Sprint. Sei terzi e un quinto raggiungerebbero già la soglia sicuramente sufficiente. Naturalmente Antonelli potrebbe diventare campione raccogliendo meno punti, in funzione dei risultati altrui. Nei pareggi restano da applicare i criteri FIA. Kimi ha otto vittorie, Russell tre e può ancora conquistarne sette: lo spareggio non è già garantito in ogni possibile finale. Preferisco continuare a fare i conti fino in fondo, anche se il cuore sarebbe disposto a sorvolare. La possibile data della chiusura si avvicina. Il Messico torna a essere la singola gara più probabile per la certezza matematica, con il Brasile subito dietro. Le percentuali seguenti sono cumulative e comprendono anche gli scenari nei quali Antonelli perde il titolo. Titolo già matematicamente assicurato entro… Probabilità cumulativa dopo Sepang Singapore 0% Austin 2,9% Messico 45,8% San Paolo 76,8% Las Vegas 90,9% Qatar 96,4% Abu Dhabi 98,6% A Singapore la chiusura è ancora aritmeticamente impossibile. Austin rappresenta la prima occasione teorica; il Messico concentra il 42,9% delle chiusure simulate e il Brasile un ulteriore 31,0%. Considerando soltanto i campionati che Kimi vince nel modello, la quota già conclusa entro Las Vegas arriva al 92,2%. Ho dunque aggiornato il foglio dei conti e lasciato intatte le mie abitudini. Vedo un pilota italiano con otto vittorie, 320 punti e una posizione sempre più difficile da rovesciare. Vedo anche una Mercedes ferma a pochi giri dalla fine, e questo basta a ricordarmi perché continuo a scrivere di probabilità. Ascari rimane nel 1953. Io rimango con le mani in tasca. Se qualcuno sente il bisogno di pronunciare quella parola, abbia almeno la cortesia di farlo lontano da me. Fonte Dati utilizzati Risultati ufficiali di Sepang Piazzamenti e punti del 4 ottobre Classifica ufficiale Formula 1 Totali aggiornati dei piloti Resoconto ufficiale della gara Confronto in pista e ritiro di Russell Calendario ufficiale Appuntamenti residui Elaborazioni Nikonland Simulazioni e verifiche aritmetiche delle tabelle Aggiornamento al 5 ottobre 2026, dopo il Gran Premio del Bahrain in Malaysia del 4 ottobre. Le proiezioni presuppongono il calendario attualmente pubblicato e l’assegnazione dei punteggi pieni.
  7. A tutti : per cortesia, per quanto siano importanti i fatti vostri personali che vi impediscono di partecipare ad una iniziativa che si potrebbe fare anche uscendo in pantofole davanti all'uscio di casa, in questa discussione, per rispetto di chi la legge, atteniamoci esclusivamente a : parteciperò certamente non me ne può fregare di meno delle vostre iniziative Denghiu.
  8. la domanda era RICOMPRERESTE. Ovvero una cosa che si è posseduta, la si è usata, la si è venduta ma la si ricomprerebbe ... Grazie comunque del contributo.
  9. Foto Luce di Catania, in generale compra da Asphot. Comunque sia, io avrò comperato negli anni, 999 apparecchi Godox. Finora nessun guasto 🫰
  10. Pos. Foto Autore / soggetto Punti 1 18 GioMau – Upupa 61 2 11 DomenicoMa – Piro piro 61 3 1 Valerio Brustia – Capriolo 50 4 12 Francesco Contu – Scoiattolo 30 5 6 Silvio Renesto – Natrice 12 5 9 Gianni – Lepre 12 5 4 Federico – Vipere 12 chi fa da se, fa per 33 !
  11. Nikonland contiene articoli, prove, recensioni, forum tecnici, blog personali e quasi vent’anni di archivio. Questa ricchezza può però produrre un equivoco: arrivare sulla prima pagina, leggere gli articoli messi in evidenza e pensare che Nikonland finisca lì. Non finisce lì. Gli articoli rappresentano soprattutto la voce della Redazione. Il Club Fotografia dovrebbe diventare invece il luogo nel quale si incontra la fotografia viva degli iscritti. Non una sezione laterale, ma il principale punto di snodo della comunità. “Dovrebbe”, non “deve”Su Nikonland nessuno è obbligato a pubblicare, commentare o partecipare. La porta resta sempre aperta. Si può leggere, osservare e rimanere in silenzio senza dover giustificare nulla. Ma questo non impedisce di dichiarare quale dovrebbe essere il centro ideale del sito. E quel centro è il Club Fotografia, soprattutto per i Nikonlander: gli iscritti che con la loro presenza costituiscono la comunità attiva. Contest, progetti, iniziative e rubriche non sono decorazioni collocate ai margini di Nikonland. Sono ciò che trasforma un sito di articoli in un luogo frequentato da fotografi. Prima le fotografieL’archivio conserva immagini importanti e può sempre essere riscoperto. Ma un sito di fotografia non può vivere soltanto aprendo i cassetti. Ha bisogno soprattutto di fotografie fresche: immagini realizzate oggi, ieri o la settimana scorsa. Non necessariamente capolavori e nemmeno esercizi di perfezione tecnica. Una fotografia nuova dice semplicemente: sono ancora qui e continuo a guardare. Per questo la condivisione di immagini recenti dovrebbe essere il primo pensiero entrando nel Club. Le possibilità sono già tutte raccolte nello stesso luogo: i Contest di Nikonland, con temi, scadenze e proposte periodiche; L’ultima fotografia che vuoi condividere, per mettere in circolazione senza cerimonie un’immagine recente; Fotografie da discutere, dove una fotografia diventa conversazione; Serie, storie e progetti, per i lavori che richiedono più immagini e più tempo; La Rubrica di Sara, con missioni, proposte e fotografie che hanno fermato il suo sguardo; Fotografiamo insieme?, dedicato alle iniziative comuni, fisiche o a distanza; Grandi fotografi e cultura fotografica, perché si fotografa anche imparando a guardare ciò che hanno fatto gli altri. Il primo pensieroEntrando su Nikonland, la domanda non dovrebbe essere soltanto: Ma anche: Non è un appello e non è una richiesta di produzione continua. È semplicemente l’identità che immaginiamo per Nikonland: non soltanto un sito molto competente sulle fotocamere Nikon, ma una comunità di persone che fotografano, mostrano fotografie, le guardano e ne parlano. Il luogo nel quale questa identità diventa visibile è il Club Fotografia. Per questo dovrebbe essere il primo pensiero di tutti. Dei Nikonlander per primi. E al suo centro dovrebbero esserci soprattutto loro: le fotografie nuove, ancora calde di sguardo.
  12. Rifatto l'impaginato come suggerito. Portate tutte le immagini a 300 dpi. Corretti alcuni posizionamenti sbagliati vicino ai bordi. Pronti per la stampa e numero finito. Si passa al #14 che avrà circa 165 pagine.
  13. Sono sempre in testa ad ogni articolo. Finché non ci sará - se mai ci sará - la suite completa, non verranno mescolati insieme.
  14. Ma si dovrebbero sommare i voti dei votanti, non i cuoricini. I cuoricini non contano se non si commenta. Si è sempre fatto così da anni : 25 primo posto, 18 secondo posto, 12 terzo posto. Si sommano le votazioni e chi ha più voti ha il primo premio (l'attestato firmato da Max Aquila).
  15. No, la risposta è più banale. Nonostante gli inviti garbati, hanno votato solo 45 su 273 iscritti che potevano farlo. Che nessuno degli altri possieda un computer e usino solo telefonini ?

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