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Mauro Maratta

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Blog Comments posted by Mauro Maratta

  1. Per carità, non stiamo a fare i soliti luoghi comuni.

    Questo articolo riguarda il fatto che nonostante siano passati 80 anni, anche i comunicati commemorativi non dicono cosa ha provocato i fatti.

    Per me, una volta appurato che gli inglesi sapevano, si è trattato prima di un agguato e dopo di una esecuzione.
    Operazione non nuova per la Royal Navy che si è sempre distinta con valore ma anche con eccessivo cinismo.

    Posso citare l'affondamento della Bismarck (qualche mese dopo Matapan), una operazione degna di Al Capone che poteva ampiamente essere evitata.
    E l'esecuzione con colpo alla testa del General Belgrano alle Falkland (1982), su preciso ordine di Maggy, nonostante ancora la guerra non fosse realmente conflagrata e le formazioni argentine, di origine prebellica ed ampiamente incapaci di difendersi, fossero in rotta verso casa.

    Anche in guerra esistono valori che l'uomo deve mettere in campo e che non possono far passare anche il vincitore dalla parte dei felloni.

    La nostra marina non l'ha mai fatto, che io sappia e si è sempre battuta con onore, come ampiamente riconosciuto dai comandanti inglesi.

    E' dell'altro ieri la notizia che la nostra portaerei ha ricevuto la certificazione dell'US NAVY per l'atterraggio degli F-35B, unica forza armata insieme alla Royal Navy ad avere questa abilitazione per operare insieme agli americani.
    E due settimane fa, la prima donna italiana ha avuto il brevetto a bordo di una portaerei nucleare.

    La guerra fa schifo, è sbagliata, bisogna risolvere le questioni con il buon senso etc. etc. etc., ma è dai tempi di Caino e Abele che l'uomo fa la guerra.
    L'Italia non doveva entrare in guerra, è pacifico. Ma non nella II Guerra Mondiale, anche nella Grande Guerra. E non doveva nemmeno portare i francesi in Italia per occupare il Lombardo-Veneto, né invadere il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio. Questi sono, purtroppo capitoli chiusi.

    Ma che non si venga più a dire che qualcuno rivelò i piani agli inglesi, come si credette dopo i fatti di Matapan, quando adesso pure dai film si sa che c'era il "nemico ti ascolta".

  2. 20 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    P.S. Mio papà, classe 1935, ha fatto il militare imbarcato su una corazzata italiana. I cannoni avevano un calibro tale che lui entrava nella bocca da fuoco per pulirla. Che nave poteva essere?

    RN Andrea Doria, classe 1913, ammiraglia della flotta dal 1946 al 1956, anno del disarmo oppure la gemella RN Caio Duilio, questa genovese, anche lei radiata nel 1956.

  3. Ah, per chi non sapesse di che si parla, se non ha visto il film "The imitation Game" (o il precedente, romanzato, Enigma) può vedere qualche filmato su Utube :

     

    ovviamente io ho grandissima stima per Alan Turing, fondatore dell'informatica e sostanzialmente promotore del primo calcolatore elettronico.
    Trattato con altrettanto scarso ... fair-play dai suoi stessi concittadini (ovvero sia dall'Inghilterra).
    Ma la Marina Italiana (tutta) per me sta su un piano superiore.

  4. 1 ora fa, cris7 ha scritto:

    Eh sì... ma chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Non sono stati gli inglesi a voler cominciare la guerra.
    Dopo tanti anni mi riesce più istintivamente ad essere arrabbiato con i fascisti, che triste per quelle perdite italiane.  

    Si Dimitri però :

    1. non è stata la Regia Marina a dichiarare guerra all'Inghilterra
    2. dall'altro lato c'era la Mediterranean Fleet, non l'Inghilterra
    3. a bordo dello Zara c'era l'Ammiraglio Cattaneo che è affondato con la nave, non Mussolini
    4. per cinquant'anni (fino a quando ero ragazzo io) ci hanno raccontato la fiaba della maggior preparazione della marina inglese, gli artiglieri migliori, l'arguzia etc. etc. etc.
    5. e invece loro sapevano in anticipo dove appostarsi. E per depistare l'intelligence italiana e tedesca hanno anche mandato "per finta" un idrovolante a sorvolare la zona senza averne bisogno

    quando hanno desecretato le carte di Bletchley Park abbiamo scoperto la verità.

    E' vero che Mussolini ha dichiarato guerra all'Inghilterra senza che ce ne fosse alcun motivo (e anche alla Grecia, per la verità : l'aggressione alla Grecia ha portato a questi fatti nel Mediterraneo Orientale) ma la Regia Marina aveva il compito di obbedire agli ordini. E nessun marinaio, da quello semplice al più alto in grado in mare (...) ha fatto meno del suo dovere per tutta la durata del conflitto, con svariati comandanti che ci hanno rimesso la pelle insieme ai propri marinai, ottenendo anche qualche successo quando le condizioni lo hanno permesso.

    Tant'è che pochi giorni dopo Capo Matapan gli inglesi si sono dovuti avventurare di nuovo nell'Egeo e questa volta, non preavvertiti dall'intelligence, si sono visti filare a picco diversi incrociatori e cacciatorpediniere e danneggiare una corazzata.

    Insomma, qui sto parlando di fair-play se possiamo considerare la guerra ... un gioco. Ad armi pari mi piacerebbe rigiocare questa partita. E un paio di volte l'ho già fatto (al simulatore).

  5. se proprio vogliamo, è singolare che ancora oggi che si conoscono bene gli antefatti, la narrazione ufficiale (cfr. articolo sul portale della Marina Militare) ometta quel dettaglio :

    "Lo scontro di Matapan pose in rilievo le esistenti limitazioni nelle capacità di combattimento notturno e, soprattutto, le drammatiche deficienze nella cooperazione aeronavale."

    che oramai conoscono tutti. Capo Matapan fu un capolavoro dell'intelligence, del SIS, più che della Mediterranean Fleet.
    Tant'è che Cunningham appena poté, si recò di persona a Bletchley Park per ringraziarli delle informazioni ricevute.

  6. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    2 ore fa, Gabriele Castelli ha scritto:

    Uhm, non so se ho ben capito il tuo messaggio, soprattutto questa parte. 

    Mi riferivo al tipo che ha scritto l'articolo e a te che ne hai trovato condivisibili le basi.

    Secondo me quello non sa di cosa parla, fa solo facile moralismo ;)

    Condivisibile finché si fa salotto :)

     

  7. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    17 minuti fa, ross ha scritto:

    Dunque dunque... a qualcuno piace prendere in mano le patate bollenti (ogni doppio senso è puramente intenzionale) [...]

    Ed io approfitto per rincarare la dose, sfruttando il tuo lavoro.

    Che ne pensi del tuo collega che propone una cosa del tipo "Per la prima volta in Italia la Playmate russa Zebedina Zebedova che ha incantato tutta Europa con la sua carica sensuale prorompente", oppure "Workshop stivali e docciate con Petra Petrova, la Playmate alta due metri", oppure "50 modelle per due giorni, massimo 100 fotografi"  oppure ancora "Bambole e gelati" ? :)

     

  8. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    Ma si Gabriele, in linea di principio siamo tutti d'accordo che non è giusto fare la guerra, si devono gettare i rifiuti nei cestini, attenti alla raccolta differenziata, non lasciar scorrere inutilmente l'acqua del rubinetto e non sprecare benzina se non é necessario.

    Ma di fronte ad una offerta così, perchè c'è disponibilità, come si finisce dalla parte del torto ?

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    dovremmo educare la ragazza che queste cose non si fanno, non si propongono nemmeno e non farle assolutamente ?
    E un master non dovrebbe in nessun caso far entrare - anche implicitamente - temi "sensuali" in un workshop, ovvero tutti a fotografare statue di marmo forzatamente asessuate ?
    Ti immagini la corsa a prenotarsi ad un master di riproduzione di manichini ?

    Guai a fotografare una maggiorata perchè già quella, anche vestita, potrebbe fare indignare più di un parrocchiano.
    E una ragazza che si succhia il pollice ? Ahiahiahi !

    Nell'articolo se ne fa una questione di educazione, da parte di fotografi affermati che, pur di vendere, venderebbero la merce non loro, in modo da attrarre fotografi arrapati.
    Praticamente dei ... sensali.
    E insomma ! A me è capitato di vedere uno che non si comportava come si deve e dargli il cartellino rosso, invitandolo cortesemente a prendere la via della fuga.

    Chiaramente, sono d'accordo con quanto hai scritto, voglio solo dire che è facile dire cose apparentemente condivisibili su una cosa che facilmente non ti interessa :) : io potrei parlare male per anni della caccia e di tutte le sue implicazioni. Ma perché dovrei ?

  9. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    1 ora fa, Gabriele Castelli ha scritto:

    Pezzo molto interessante, con parecchia carne al fuoco anche grazie agli interventi successivi. 
    Mi sarebbe forse utile leggere l'articolo che ha ispirato Mauro, anche se mi posso immaginare il tenore.

    Rifletto un po' su tutto quanto e poi rispondo in modo articolato.

    Utile, non so, è sempre la solita musica perbenista, sentita ovunque (qui)
    Io l'ho preso solo per pretesto, non ho fatto la critica all'articolo ma ad un modo di pensare che oramai è la prassi.
    Fstoppers.com è tra i più attivi e letti collettori di news e articoli sulla fotografia oggi.
    Terra-terra, eh, non stiamo parlando di filosofia del diritto applicata alle relazioni fotografiche.

  10. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    1 ora fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Faccio anche mie le domande, con la risposta sincera.

    [...]

    Ti ho risposto?

     

     

    Massimo, non ti concentrare sul nudo ma principalmente sull'estetica della foto sia essa di nudo che di soggetto vestito.

    Chiamo in causa ancora Lindbergh e la Monicona nazionale.

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    per dire che a me sembra molto più casta e pura questa che pure è del tutto nuda, mentre le altre hanno un contenuto erotico evidente, anzi, addirittura forte.

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    almeno per me ma credo anche per i fotografi che le hanno fatte.

    In buona sostanza tu puoi ritrarre una modella come se fosse una battona anche se non si vede nemmeno un centimetro di pelle, basta lo sguardo, un dettaglio. A volte nemmeno lo sguardo.
    Mentre una figliola ripresa come l'ha vista solo la mamma, può non suscitare alcun prurito nemmeno al catechismo, se la foto è fatta con quello scopo e per ottenere quell'effetto.

    La questione è come si combinano gli ingredienti ma soprattutto cosa cerchi tu, cosa cerca la modella (se cerca altro rispetto al compenso) cosa o cosa NON accetta il senso comune.

    Che come dice Cris più sopra sta cambiando in peggio verso un perbenismo moralista da Inghilterra puritana (quella che però, bruciava le donne chiamandole streghe !).
    Se mettiamo steccati e confini, ogni fotografo che entra in contatto con una modella sarà tacciato per puttaniere e ogni modella, per puttana.
    Con il fatto che la colpa se la prenderà sempre il fotografo mentre la modella sarà la poveretta costretta a posare per denaro.

    Caravaggio ingaggiava per lo più prostitute come modelle e le ritraeva come sante. Fuori dallo studio le frequentava anche come prostitute.
    Sono sicuro che ognuno era ben conscio di come andava il mondo. Ed era lo stesso '600 in cui gli anglosassoni bruciavano le streghe.

  11. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    10 ore fa, Sakurambo ha scritto:

    Nonostante l'abbia letta più volte non ho capito il senso della domanda.
    Sopratutto non ho capito dove sono legate la chiarezza nel rapporto fotografo/modella con il rispetto per la donna.

    Capisco che sia un argomento difficile e posso capire che non si voglia rispondere. Questo articolo è aperto alla lettura di tutti e non siamo su Zuppa di Porro :)

    Cerco di spiegarmi meglio.

    Qui c'è la micidiale combinazione di "uomo", "donna" e "compenso" componenti che miscelate insieme a seconda delle proporzioni possono portare dalla fetta di torta alla guerra termonucleare.

    Tu puoi essere chiarissimo con la tua modella ma chiederle di interpretare un ruolo che potrebbe essere in contraddizione con l'ideale che hai citato tu stesso " il rispetto della donna ed il suo giusto riconoscimento, sono contro l'idea della donna oggetto sessuale".

    La storia dell'arte è piena di modelle che magari hanno posato per lo stesso pittore, una volta per interpretare la santa in piena crisi mistica, illuminate dalla luce della Fede, e la volta dopo nei panni della "operatrice del sesso" nell'atto di intrattenere i clienti. Dietro giusto compenso ovviamente ma dando una immagine "della donna" opposta.

    Andiamo ai giorni nostri e prendiamo un fotografo che da giovane fotografava donne giovani nude e ben truccate (ne ha fatto delle top model per questo) mentre nella sua ultima fase senile si è lanciato in linee di interpretazione - condivisibili certo ma ... - della donna per come è, anche se vecchia e segnata dal tempo, coperta da una ... coperta militare, come si sveglia al mattino, senza luce e senza flash, senza make-up, al naturale.
    Ebbene lo stesso fotografo dietro compenso del committente, nello stesso periodo ha proposto questa serie per una campagna di pubblicitaria con due splendide giovani modelle

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    che dicono all'uomo che le guarda "mangiami-mangiami" e non c'è dubbio che l'indirizzo sia il classico individuo maschile, predatore, ricco, playboy, che ama le belle donne e le belle auto, oltre ai cronografi meccanici di lusso, il prodotto che intendeva pubblicizzare IWC con queste foto (ma per me poteva anche essere qualsiasi altro marchio, anche la pasta Buitoni per quanto le foto mi dicono rispetto all'ipotetico prodotto).
    Foto di classe, certo, ma non le possiamo vedere come "mercificazione" del corpo della donna ?

    Però sono certo che Lima e Kurkova - due modelle che dubito siano mai state cercate ad un casting per interpretare Santa Teresa - abbiano avuto patti ben precisi in precedenza, un compenso a 5 o 6 zeri. Lo stesso il buon Pietro che con Helen Mirren e Charlotte Rampling (attrici molto disinibite in tutta la loro carriera, famose per il vello pubico tanto quanto per le capacità recitative) ha fatto la parte del santone per vendere libri, mostre e calendari. Nello stesso tempo non prima e dopo la conversione sulla via di Damasco.

    Ma Pietro era un artista. Andiamo più al terra-terra.

    Io vi ho proposto anni fa un workshop ispirato al film Memorie di una Geisha e alle foto di Paolo Roversi. Se cerchi su Google trovi tutti i riferimenti a ... Nikonland.eu.
    Tema al confine che potrebbe facilmente essere svolto da un lato e dall'altro della linea di confine. Dipende un pò da tutti gli attori e dall'attrice.

    Oppure uno ti potrebbe proporre o tu potresti proporre un workshop nel cui tema ci sono le parole Modella e Nutellatm , a seconda della modella, dei fotografi, del resto, con tutta la chiarezza del mondo preventiva, ci potrebbero essere finalizzazioni diverse. Come è facile immaginare.
    Anche la modella pucciata nel latte può ricordare ad uno la mamma, ad un altro, il croissant da addentare. No ?

    Certamente come hanno scritto più sopra la bellezza sta negli occhi di chi guarda ma è anche vero che io pago per fotografare per X ore una modella.
    Che se ha un viso angelico che si presta al ritratto posso anche sfruttare a pieno in quello.
    Ma se è famosa per le sue curve mentre purtroppo ha una espressione insignificante ... hai voglia a tentare di non santificare quelle anzichè sprecare tempo con il ritratto.
    Sono certo che io cadrei nella più irreparabile delle tentazioni.
    Senza che ci fosse nulla di male.

  12. Prossime mosse nel mio corredo Nikon

    Adesso, Max Aquila ha scritto:

    Scusa la domanda...ma i residui obiettivi per cosa li tieni? 

    Stai per comprare la D6... E dillo

    No, never, nein. A 1000 euro, forse, tra qualche anno. Ma magari nemmeno.

    I restanti obiettivi (per ora) non hanno alternative in campo Z, perciò li tengo, anche perchè bellissimi e difficilissimi da superare.

  13. Prossime mosse nel mio corredo Nikon

    Oggi ho spedito per la vendita il Nikkor F 70-200/2.8E FL e il 300/2.8 VR I che, complice anche la pandemia, non ho mai usato dal dicembre 2019.

    E' un passo ulteriore verso il tutto mirrorless, visto che al momento ho in casa la sola Z6 II e non ho nemmeno un FTZ con cui usare i residui obiettivi F che ho tenuto, il 300/4, il 500/5.6, il 105/1.4 e il 135/1.8.

    La strategia è ancora più definita da quando Nikon ha scoperto le carte dichiarando che la Z9 è la nuova D6+D3x : come dire la macchina per me.

    Speriamo poi in un 2022 pieno di obiettivi interessanti ancora non presenti in roadmap (confermo che il solo 85/1.2 mi fa palpitare realmente ma credo che per quest'anno con questa flemma di Nikon non si vedrà per niente).

  14. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    1 ora fa, Sakurambo ha scritto:

    [...]

    Restando sul rapporto fotografo/modella io credo che la base di tutto sia la chiarezza, accompagnata dall'onesta verso noi stessi. Chiarezza con la modella su cosa si vuole fare, così che non ci sia nessun dubbio sull'impegno e sul compenso. Onestà rispetto alle nostre capacità [...]

    Sulle femministe, io sono con loro per il rispetto della donna ed il suo giusto riconoscimento, sono contro l'idea della donna oggetto sessuale[...]

    Bene, sono contento di aver almeno suscitato la volontà di intervento.

    Ma in merito a questi tuoi due ragionamenti mi viene da chiederti una cosa : pensi di essere influenzato dalle tendenze correnti nelle tue foto ?
    Ovvero pose-situazioni-abbigliamento, vengono in mente a te o ti vengono proposte ?
    E se vengono in mente a te, è la tua "mente da fotografo maschio" che ti guida oppure il rispetto per la donna secondo l'idea che ne dovremmo avere se non fossimo stati educati nel secolo scorso ?
    Mentre se vengono in mente alla modella, pensi che non ci sia sotto l'idea di "vendere meglio il proprio prodotto" ?
    E se infine, viene proposto da un master cui ti rivolgi per imparare, che ci sia di fondo l'incapacità, come recita l'articolone che ho citato, di saper trattare le donne ?

    Grazie se mi vorrai rispondere onestamente. Io lo farei se mi venisse chiesto ;)

  15. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    18 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Non ho opinioni sulle vicende che hanno coinvolto Weinstein, non l'ho seguita.... ops, già questa è una opinione  :dentone:

    Tutto sommato si può riassumere in poche parole.
    Weinstein è stato uno dei più importanti produttori cinematografici a cavallo di fine secolo.
    Ha creato tanto valore, ha creato tante carriere, reso famose attricette scarse e in molti casi, andando oltre il normale rapporto produttore-attrice (che più di una volta ha portato a prendere l'Oscar o altri riconoscimenti : sempre un gran pacco di milioni di cachet) ha chiesto un compenso in natura per il suo interessamento particolare. Senza usare la pistola.
    Una cosa brutta da dire e da pensare in senso generale. Se non fosse che è una delle cose della vita di tutti i giorni. E che tutti sapevano succedere.

    Non sarà un caso se da quando Weinstein è finito sul lastrico molte di quelle attrici hanno sostanzialmente finito la carriera.

    Nel mondo di fotografi/agenti e modelle ci sono stati tanti casi simili, con alcuni, veri "broccolatori" che sono stati smascherati, altri che hanno finito per mettersi a fotografare soggetti diversi per evitare guai.
    Molte top-model si sono arricchite grazie a discrete amicizie di questo genere. Ma di fatto adesso c'è la caccia alle streghe in questo ambiente e molte dinamiche si sono spente (e ne sta facendo le spese la fotografia in generale).

    Tutte cose che però sono distanti anni luce dal mondo del fotoamatore.

  16. Marco Aurelio e una delle sue frasi più celebri

    E' un pò come tutte "le teste parlanti via skype della TV" che si improvvisano espertoni di Virus e rimedi per la pandemia.
    Matematici, fisici e statistici di provincia che non saprebbero curare un callo ma che sanno tutti immancabilmente che bisogna stare tappati in casa senza vedere nessuno e soprattutto, senza entrare in un negozio.

    Hanno opinioni da vendere e nulla da mettere in pratica.

  17. Un anno di fotografia rigorosamente NO-MASK

    31 minuti fa, seymourglass ha scritto:

     

    Ho invece qualche dubbio su “un’arte destinata allo svago,” il cui scopo sia di “distrarci”: l’arte penso debba sempre condurre ad una migliore comprensione della realtà e di noi stessi, a ricercare e farci apprezzare le cose positive, ma anche a prendere consapevolezza del dolore e della malvagità. Credo che tu apprezzi le “Sette Opere di Misericordia” del Caravaggio: quante sofferenze mostra, ma quanta bellezza.

    No, lo confermo. Stavo parlando di "letteratura d'evasione" (quindi non di Dante o di Shakespeare) e l'ho avvicinata al cinema e alla fotografia che pratichiamo noi, come svago.

    Naturalmente trovo sia un'opera immensa anche la Salita al Calvario di Bruegel che nella realtà rappresenta il calvario quotidiano di ogni umano fino alla morte (generalmente cruenta) non solamente quello di Cristo.
    Ma è un quadro terribile e pieno di crudeltà.
    Non proprio il modo di presentare le cose che mi è più congeniale.

    Il cinema non dovrebbe rappresentare il brutto della nostra società ma dare scorci di speranza e di bellezza. La musica non essere il trionfo delle tenebre sulla creazione. Lo stesso la fotografia.
    Una madre con in braccio un bambino felice e ben nutrito é potente anche di più del suo opposto, una vedova di guerra che culla un neonato morto di fame.
    L'ideale, per me, sarebbe fare avverare (per tutte) la prima immagine, piuttosto che impedire che avvenga la seconda.

    L'ho messo tra le cose politicamente scorrette perchè invece pare che il brutto, il "ricordati che devi morire", "i mesi a venire saranno i più tremendi", "il peggio deve venire", l'autoflagellazione di gruppo e così via pare che siano per i più la via corretta, specie lato mass-media, di rappresentare il momento. Io invece, finché incrociando le dita dei piedi, sono in salute, non intendo rinunciare ad essere me stesso.

  18. Un anno di fotografia rigorosamente NO-MASK

    Max Aquila stamattina mi ha ricordato il valore sociale oltre che storico della cosiddetta letteratura d'evasione che durante la guerra permetteva ai lettori, per l'appunto di evadere dalla quotidianità.

    Parlando di situazioni il più possibile lontane dai fatti del giorno e, possibilmente e anche se dopo vicende alterne, a lieto fine (penso al Conte di Montecristo e i Tre Moschettieri, Poldark etc.).

    Secondo me le arti destinate allo svago - oltre alla letteratura, anche la musica e soprattutto il cinema, per esempio - ma anche la fotografia che noi pratichiamo, dovrebbero permettere sia a chi la pratica che a chi ne fruisce di evadere dalle pene presenti.
    Non accentuarle o sottolinearle.
    Sempre e non solo adesso.

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