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Mauro Maratta

Administrator

Blog Comments posted by Mauro Maratta

  1. [Costume] Come andrebbero trattate le modelle ?

    18 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Non ho opinioni sulle vicende che hanno coinvolto Weinstein, non l'ho seguita.... ops, già questa è una opinione  :dentone:

    Tutto sommato si può riassumere in poche parole.
    Weinstein è stato uno dei più importanti produttori cinematografici a cavallo di fine secolo.
    Ha creato tanto valore, ha creato tante carriere, reso famose attricette scarse e in molti casi, andando oltre il normale rapporto produttore-attrice (che più di una volta ha portato a prendere l'Oscar o altri riconoscimenti : sempre un gran pacco di milioni di cachet) ha chiesto un compenso in natura per il suo interessamento particolare. Senza usare la pistola.
    Una cosa brutta da dire e da pensare in senso generale. Se non fosse che è una delle cose della vita di tutti i giorni. E che tutti sapevano succedere.

    Non sarà un caso se da quando Weinstein è finito sul lastrico molte di quelle attrici hanno sostanzialmente finito la carriera.

    Nel mondo di fotografi/agenti e modelle ci sono stati tanti casi simili, con alcuni, veri "broccolatori" che sono stati smascherati, altri che hanno finito per mettersi a fotografare soggetti diversi per evitare guai.
    Molte top-model si sono arricchite grazie a discrete amicizie di questo genere. Ma di fatto adesso c'è la caccia alle streghe in questo ambiente e molte dinamiche si sono spente (e ne sta facendo le spese la fotografia in generale).

    Tutte cose che però sono distanti anni luce dal mondo del fotoamatore.

  2. Marco Aurelio e una delle sue frasi più celebri

    E' un pò come tutte "le teste parlanti via skype della TV" che si improvvisano espertoni di Virus e rimedi per la pandemia.
    Matematici, fisici e statistici di provincia che non saprebbero curare un callo ma che sanno tutti immancabilmente che bisogna stare tappati in casa senza vedere nessuno e soprattutto, senza entrare in un negozio.

    Hanno opinioni da vendere e nulla da mettere in pratica.

  3. Un anno di fotografia rigorosamente NO-MASK

    31 minuti fa, seymourglass ha scritto:

     

    Ho invece qualche dubbio su “un’arte destinata allo svago,” il cui scopo sia di “distrarci”: l’arte penso debba sempre condurre ad una migliore comprensione della realtà e di noi stessi, a ricercare e farci apprezzare le cose positive, ma anche a prendere consapevolezza del dolore e della malvagità. Credo che tu apprezzi le “Sette Opere di Misericordia” del Caravaggio: quante sofferenze mostra, ma quanta bellezza.

    No, lo confermo. Stavo parlando di "letteratura d'evasione" (quindi non di Dante o di Shakespeare) e l'ho avvicinata al cinema e alla fotografia che pratichiamo noi, come svago.

    Naturalmente trovo sia un'opera immensa anche la Salita al Calvario di Bruegel che nella realtà rappresenta il calvario quotidiano di ogni umano fino alla morte (generalmente cruenta) non solamente quello di Cristo.
    Ma è un quadro terribile e pieno di crudeltà.
    Non proprio il modo di presentare le cose che mi è più congeniale.

    Il cinema non dovrebbe rappresentare il brutto della nostra società ma dare scorci di speranza e di bellezza. La musica non essere il trionfo delle tenebre sulla creazione. Lo stesso la fotografia.
    Una madre con in braccio un bambino felice e ben nutrito é potente anche di più del suo opposto, una vedova di guerra che culla un neonato morto di fame.
    L'ideale, per me, sarebbe fare avverare (per tutte) la prima immagine, piuttosto che impedire che avvenga la seconda.

    L'ho messo tra le cose politicamente scorrette perchè invece pare che il brutto, il "ricordati che devi morire", "i mesi a venire saranno i più tremendi", "il peggio deve venire", l'autoflagellazione di gruppo e così via pare che siano per i più la via corretta, specie lato mass-media, di rappresentare il momento. Io invece, finché incrociando le dita dei piedi, sono in salute, non intendo rinunciare ad essere me stesso.

  4. Un anno di fotografia rigorosamente NO-MASK

    Max Aquila stamattina mi ha ricordato il valore sociale oltre che storico della cosiddetta letteratura d'evasione che durante la guerra permetteva ai lettori, per l'appunto di evadere dalla quotidianità.

    Parlando di situazioni il più possibile lontane dai fatti del giorno e, possibilmente e anche se dopo vicende alterne, a lieto fine (penso al Conte di Montecristo e i Tre Moschettieri, Poldark etc.).

    Secondo me le arti destinate allo svago - oltre alla letteratura, anche la musica e soprattutto il cinema, per esempio - ma anche la fotografia che noi pratichiamo, dovrebbero permettere sia a chi la pratica che a chi ne fruisce di evadere dalle pene presenti.
    Non accentuarle o sottolinearle.
    Sempre e non solo adesso.

  5. 13 ore fa, Sakurambo ha scritto:

    PS: mai amato le Citroen, sempre preferito le Alfa e le tedesche.

    Perdonami ma a te è capitato che ti arrivi in casa, un sabato pomeriggio del 1971, in un mondo popolato di Fiat 600 e 850, una Citroen DS azzurro metallizzato, nuova, appena ritirata dal concessionario ... ?

    Perchè io potrei anche dire che preferisco le Lagonda. Ma ne avessi mai vista una in vita mia dal vivo !
    E qui certamente non si stava parlando delle Citroen che si sono viste dopo il 1990, purtroppo.

    Potrei dire la stessa cosa per la Giulia GTA (quella nata quando sono nato io) ma la DS era veramente un'astronave al confronto. La USS 1701 Enterprise confrontata con un aliscafo.
    Io mi sono innamorato e quell'amore è durato sinché Lei non è scomparsa e le sue figlie hanno perso via via ogni traccia della sua eredità.
    Vogliamo parlare di come erano Audi (?), BMW e Mercedes a cavallo tra anni '60 e '70 ?
    Guardati un noir francese con Jean Gabin o Alain Delon.

  6. A me i cimiteri non fanno impressione, Foscolo si !

    All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
    Confortate di pianto è forse il sonno
    Della morte men duro? Ove più il Sole
    Per me alla terra non fecondi questa
    Bella d’erbe famiglia e d’animali,
    E quando vaghe di lusinghe innanzi
    A me non danzeran l’ore future ... :rcLojA9Xi:

    ma a parte il fatto che ci sono anche qui da noi, davanti agli ingressi delle ville patrizie, io li trovo noiosi.
    Ovviamente degustibus, io stravedo per conifere e querce :)

  7. 14 ore fa, Gianni54 ha scritto:

    Contento che ti siano piaciute le foto, mi duole il mancato apprezzamento del paesaggio Toscano, cipressi compresi. Comunque, è giusto così, non a tutti possono piacere le solite cose.

    Il paesaggio non mi appassiona in generale, nemmeno quello canadese o finlandese. E' una rarità, invece, che mi piacciano delle foto di paesaggio, come le tue in questo caso.
    MERITO DEL FOTOGRAFO non del Padreterno.

  8. La mia F5 (classe 1999) mangiava le batterie. Era un difetto della prima serie.
    All'epoca non si poteva aggiornare il firmware senza mandarla in fabbrica, quindi la tenni così, con l'accortezza di togliere le 8 stilo ogni volta che tornavo a casa.
    Venduta per la D100 nel 2003 per 1500 euro. Ricomprata per 350 euro nel 2012. Rivenduta dopo qualche mese allo stesso prezzo.

    Adesso preferisco tenere per ricordo D1-D2-D3 perchè è solo grazie al digitale che io fotografo ancora.
    A pellicola io avevo smesso.

  9. 6 ore fa, Max Aquila ha scritto:

    La penso all'opposto: che la lunghezza focale degli obiettivi sia e debba essere funzionale al soggetto.

    Ho tenuto un workshop sull'argomento. Poi me ne è passata la voglia perché la gente faceva fatica a capirmi, o perché aveva un solo obiettivo, o perché pensava di dover usare solo un certo obiettivo per fare un ritratto.

    Ma ci sono soggetti che il 135 lo reclamano, lo vogliono, lo pretendono, lo necessitano :

    _D8X7936.thumb.jpg.11c678dc031d9fd8d8bf0a3c179b8715.jpg

    Zeiss 2/135 obiettivo unico e superlativo su D800e

    Z7X_8426.thumb.jpg.ba3c65f2cdde22bfa85242a27ea1aa8f.jpg

    Sigma 135/1.8 su Z7

    _D3X7759.thumb.jpg.bf318b366c4bacea005fb52acca23840.jpg

    _D3X5343.thumb.jpg.a53df9d40ac915b02e38ac37009708ab.jpg

    _D3X5358.thumb.jpg.f820c1ea68fac051291f8549cde7720b.jpg

    Nikon 135/2 DC su Nikon D3x

     

  10. Prossime mosse nel mio corredo Nikon

    3 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

    Cosa significa?  Secondo me che questo media, la fotografia, ha imboccato da tempo un binario morto, se resta appannaggio di persone come me e Mauro, appassionati, non professionisti.

    Non solo la fotografia.
    Ma cosa ci vogliamo fare ? Se non interessa a chi ci sarà, nel futuro, preferisco concentrarmi sulle cose che posso fare io, fintanto che posso farle ancora. :)

  11. Prossime mosse nel mio corredo Nikon

    No, no, io non parlavo di fotografare ma di spendere a questi livelli.

    Se non insistono con la forza per cacciarmi prima , massimo 4 anni e un tocco e devo andare in pensione e quindi fine delle trombe e dei tromboni, almeno per come ho fatto sinora.

    Per fotografare é una questione di salute.

  12. Prossime mosse nel mio corredo Nikon

    Dici che la D810 non vibra quando scatta ? Non importa se la metti dentro ad un blocco di cemento : vibra per concezione.
    Una Z no. Per concezione. Anche su un treppiedi più modesto.

    Comunque come dici tu se sei convinto di quello che dici hai non 100 volte, 10.000 volte più ragione di me. Per convenzione.

    PS: quando ho provato il 90/2.8 macro Sony e il 120/4 macro Fujinon, ho portato da NOC sia il 60/2.8 che il 105/2.8. G, D o M che siano.

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