Vai al contenuto

Mauro Maratta

Amministratori
  • Numero contenuti

    10309
  • Cont. medi per giorno

    15
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Vittorie

    194

Tutti i contenuti di Mauro Maratta

  1. Mauro Maratta

    Nikon Z in capanno (naturalistico !)

    I naturalisti ortodossi storceranno il naso perchè si tratta di fotografie di uccelli liberi fatte da un capanno, Me ne dispiace ma io non ho altre opportunità, mentre ho creduto utile mostrare a chi possa essere interessato a questo genere di fotografia da praticare con le Nikon Z quali possano essere le potenzialità o gli svantaggi nell'uso pratico. Abitassi in Canada, nelle zone più selvagge e fossi più incline alle sofferenze e alle fatiche fisiche, offrirei prove differenti. Ma qui lo scopo non è far vedere se il fotografo valga ma quanto vale il materiale ! *** Grazie all'interessamento dell'amico Silvio Renesto e all'organizzazione di una associazione fotonaturalistica, ho potuto passare qualche ora in un capanno del vercellese, con la promessa concreta di poter fare qualche foto alle poiane. Attirate da qualche incentivo nutriente loro non si sono fatte attendere molto. Hanno anche offerto un breve spettacolo supplementare non programmato - una lotta mimata, quasi del tutto incruenta - per la gioia dei fotografi. Io sono abituato ad ingaggiare i miei soggetti, pagando il giusto compenso, e quindi per me è normale. Comprendo il fastidio di chi invece sia abituato ad andare all'avventura. Lo farei anche io, probabilmente, se fossi sul posto, avessi tutto il mio tempo a mia disposizione e non dovessi rispedire a Moncalieri la Nikon Z6 prestatami dal distributore italiano. Per tutti gli altri ecco le mie considerazioni al riguardo di questa "gita". Non troppo freddo, sui -3 °C, giornata secca e serena. Verso mezzo giorno la temperatura è salita addirittura a +17 °C, anomalia di questo inverno caratterizzato dal Fohn, il vento del nord che crea queste condizioni. Il capanno è comodissimo, organizzato per due. E' in legno, c'è un vetro ampio che permette di osservare la scena, attrezzata di svariati posatoio ben dimensionati per il genere di volatili che capita da queste parti. Noi vediamo bene, loro sanno che ci siamo ma non si sentono minacciati. Arrivano le poiane. 2, 3, 4 esemplari diversi. Si annunciano con il loro particolare richiamo. Dopo un sopralluogo, impongono le gerarchie e il territorio. I dominanti mangiano, gli altri attendono il turno sui rami degli alberi. Ho portato la Nikon D5, il 500/5.6E PF, il 300/4E PF, la Nikon Z6 e la Nikon Z7 con due Nikon FTZ. Una Lowepro Nova 200 AW è più che sufficiente. Dopo pochi scatti con la D5 capisco che è ... overkill. Come se la Guardia di Finanza fermasse le auto alla rotonda con un carro armato da battaglia. Potevo anche fare a meno di portarla. La ripongo e mi dedico alle Nikon Z. Il 500mm è addirittura troppo lungo e finisco per scattare per lo più con il 300/4. Che ha anche il vantaggio di darmi uno stop in più di luce. La posizione è buona ma purtroppo il sole invernale molto basso fatica a farsi strada e buona parte della scena è in ombra. Per avere tempi rapidi con questi diaframmi (ideale sarebbe stato un 400/2.8 ma avremmo perso tutta la portatilità dei sistemi. Invece questo è stato uno shooting treppiede-free ) si sale anche a sensibilità che avrei evitato. La Nikon Z6 non fatica ad andare anche a 7-8000 ISO ma si perde la buona parte del dettaglio del piumaggio. Ed è un peccato. La Z7 sfavilla quando gli uccelli posano al sole. Ma se la cava anche nelle altre situazioni. Raffica in H per entrambe, manuale 1/1000'', diaframma aperto. WB su Auto(preserva toni caldi), spot o semispot_preserva_alte_luci, Picture Control su Standard. ADL auto sulla Z6, niente sulla Z7. Ovviamente otturatore elettronico. Non mi passa nemmeno per l'idea di fare scatti in volo, sarebbe troppo complicato per la distanza e per le focali. Peraltro sappiamo che le due Z non eccellono per velocità AF in continuo. Quindi sarà una sessione di ritratto. Con la messa a fuoco con il puntino sull'occhio. In AF-C, naturalmente. Dopo 5 o 600 scatti, Silvio candidamente mi chiede, "ma perchè inquadri ma non scatti ?" Lo comprendo, se non sei abituato non ci badi. Ma gli uccelli sentono il click-clack di specchio e otturatore della sua D500 e qualche volta si allontanano. Io invece scatto in continuo senza fare alcun rumore. Parlo anche naturalmente a voce bassa. E' la situazione ideale per me. Metto a fuoco dove voglio anche a bordo frame Nessuno mi sente Le macchine mi seguono docilmente Nessun problema di autonomia, temperatura, inceppamenti. La proporzione delle foto scattate è a vantaggio della Z6 perchè fa più scatti al secondo e perchè più spesso uso lei quando scatto agli uccelli in ombra. Ma nessuna delle foto della Z7 è disprezzabile. Almeno secondo il mio giudizio. Tanto che ve le mostro senza indicazioni (ma se volete sapere con che macchina sono state scattate, vi basta passare il cursore del mouse sopra le foto e leggere il nome del file ...), vi avviso che ce n'è qualcuna fatta con la D5, per mostrare che le foto sono tutte omogenee qualitativamente, perfettamente "sovrapponibili". sequenza "mimata" con passaggio da dominante e sottomesso dei due esemplari che è durata svariati minuti, apparentemente senza danni (niente piume e niente graffi) ghiandaie e gazze tra i rapaci. I piccoli passeriformi si sono tenuti alla larga, tranne un simpatico pettirosso, troppo piccolo anche per il 500mm ombra e luce, lame di sole nell'ombra. Facile da dominare giudicando l'esposizione ad occhio nel mirino elettronico e regolando esposizione e sottoesposizione fidandosi dell'istogramma in tempo reale sovrimpresso a mirino mi sento un'aquila Conclusioni Bella esperienza e materiale pienamente promosso in queste circostanze. Benchè io sia (molto) critico nei confronti delle Nikon Z in termini di velocità di autofocus in continuo quando i soggetti si muovono velocemente, in questa situazione siamo praticamente come a teatro o in studio con le modelle. Il risultato viene facilmente. Si fanno tanto foto "perfette" con l'occhietto nitido, centrato perfettamente ovunque esso sia nel frame, grazie alla possibilità di portare il joistick dove si vuole molto rapidamente. In scatto silenzioso (otturatore elettronico), per il ridotto movimento, non c'è alcun fenomeno di rolling shutter e nessuno ti sente, nemmeno se fai raffiche infinite. Passare da foto a video è un attimo. E i video vengono anche meglio delle foto. Le prestazioni sono eccellenti, con entrambe le macchine, sia nel dettaglio che nella dinamica che nei colori. Con ampia possibilità di sviluppo e post-elaborazione. Il corredo, specie con i tele Nikon PF, è compatto e leggero. Il treppiedi non é affatto indispensabile (per tempi lenti mi sa che non avrei avuto tutta quella nitidezza per il movimento dei soggetti, non per la necessità di stabilizzare le ottiche). Unico appunto, al freddo, con i guanti di lana (non indumenti specializzati per il genere wildlife, quelli comuni per l'inverno) i comandi non sono agevolissimi da trovare e per molte regolazioni si devono liberare le dita. Nel complesso un gran divertimento e belle foto, a mio giudizio. Sistema Z approvato anche nel ritratto naturale
  2. Sony ha annunciato una nuova fotocamera a "saponetta", formato APS-C che inaugura la nuova stagione di autofocus con tracking intelligente e predittivo guidato parzialmente da AI (intelligenza artificiale). Nel video pubblicato ci sono le anticipazioni che saranno già disponibili nella Sony A6400 e che poi verranno rese disponibili via upgrade del firmware a partire da aprile su A9, A7R III e A7 III. Da luglio 2019 la funzionalità di riconoscimento di volto e occhio sarà estesa anche agli animali (wildlife e domestici).
  3. Non solo lo pagano, invitano lui e la moglie alle Hawai oppure ovunque presentino nuove Sony o Canon (Nikon non lo fa, e quindi lui è molto meno indulgente con i loro prodotti ...). Chelsea una volta faceva yoga e compariva sulle riviste di settore. Adesso tiene un pò di pancetta e di doppio mento ! tutto questo per dire che sintanto che non esce la Sony A6400 e la danno in mano a qualcuno che se ne sa servire, oppure non esce il nuovo firmware per la Sony A9 e la prova qualche serio professionista, è meglio non stare a sentire questi chiacchieroni e restare a quanto dichiara Sony. Sulle percentuali di successo delle varie macchine, fortuna che nessuno accetta scommesse su quei numeri ...
  4. No ma hai messo il video di quel bell'uomo di Tony Northrup con la sua bella Chelsea Sai che quel bel tipo li, la settimana scorsa ha pubblicato un video in cui dice che Olympus, Fuji e Sony quest'anno faranno uscire in massa obiettivi tipo 24/1, 35/0.95 e 70-200/2 ? Credibilità ZERO, tanti click e tante palanche guadagnate, però. Gente che si carica foto del genere sul suo account Shutterstock
  5. Esattamente. Che funzioni come promesso o sia solo marketing è li che stiamo andando. Per chi fotografa esseri viventi in movimento é un cambiamento epocale. Per gli altri curiosità pittoresche. PS : Bergat adora citare Dpreview y gente come i Northrups ... Ma è un amico e non mi va di rimproverarlo.
  6. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    In un mio recente servizio fotografico presso lo studio Blu di Milano, illuminando il soggetto con la sola luce dei faretti del soffitto, si è evidenziato immediatamente del banding scattando in otturatore elettronico demerito dei progettisti Nikon oppure del proprietario dello studio che ha messo faretti da discoteca anni '80 anzichè moderne lampade LED in uno studio fotografico ? Come ho risolto, ? Spegnendo le luci dello studio ed accendendo il mio Godox SL1200W puntato verso l'alto. Fine del banding.
  7. Il che significa che nonostante i miggliardi in R&D che spende Sony, tu non cambieresti mai le rotelle della tua Fuji del nonnetto con una modernissima Sony. Forse sarebbe il caso di finiamola di fare queste ellissi. Si compra anche per altri motivi. Io queste funzionalità autofocus le voglio da Nikon, non da Sony o da Fuji. Mi piace che Sony spinga la concorrenza a darsi da fare, ma non mi interessa il prodotto Sony.
  8. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    Nel mio recente servizio fotografico durante il concerto di Bach alla Collegiata di Verbania, ho scattato 5138 foto tutte esclusivamente in otturatore elettronico, con Nikon Z6 e Nikon Z7 , che pur essendo delle ML, non hanno evidenziato banding. Sarà merito dei progettisti Nikon, oppure della Curia di Verbania che ha installato lampade moderne a bassa oscillazione in Chiesa ?
  9. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    Hai un neon in casa ? Prova ...
  10. Ma le Fuji hanno le rotelle, le Sony no. Come la mettiamo ?
  11. Mauro Maratta

    Nikon EN-EL15 /a/b: un esempio di longevità !

    Verissimo Max. Però è altrettanto vero che nel frattime la tecnologia è andata avanti. E adesso ci sono torce a led che utilizzano semi-stilo al litio da 3400 mAh di costo peraltro molto contenuto. sinceramente io auspicherei che nella prossima generazione di mirrorless Nikon passasse a capacità decisamente superiori. In barba alla retrocompatibilità ma senza costringerci ad usare cosoni costosissimi come le EN-EL18b quando sia necessaria maggiore autonomia.
  12. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    effetti di una luce osicllante (vecchi neon anni '90) sui fiori di zia Petunia. Nikon D850 in otturatore elettronico Nikon D850 in otturatore meccanico nelle tre foto la macchina ha registrato sempre un bilanciamento del bianco di 3100 K e 0 di tint. Nelle due ad otturatore meccanico abbiamo però la prima, corretta, su una oscillazione della luce su lunghezze d'onda del bianco-azzurro, l'ultima sul giallo-rosso. A volte questo fenomeno si verifica sulla stessa foto, con colorazioni marchiatamente a macchia (in effetti qui la fronte è più gialla del mento). Questo genere di problemi capiterebbero con qualsiasi fotocamera. Se non vi è mai successo è perchè non fotografate in situazioni dove ci sono luci vecchie, oppure perchè fotografate realmente molto, molto ... poco
  13. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    Scusate ma a beneficio di chi legge da lontano, meglio fare qualche precisazione. l'otturatore elettronico è utilissimo in tante occasioni, ad esempio quando non si può o non si deve fare rumore. Ci sono manifestazioni e occasioni dove sono ammesse solo fotocamere con otturatore elettronico. C'è in corso una proposta forte che vieti l'uso delle reflex alle conferenze stampa dei politici, alla Casa Bianca, alla Casa Reale di Windsor. In manifestazioni sportive tipo le partite di golf. Ma non ci fossero queste iniziative, in chiesa, ad un concerto di musica classica, a teatro e in cento altre occasioni l'otturatore elettronico permette al fotografo di non essere presente con il rumore dello specchio (se ha una reflex) e dell'otturatore meccanico al momento ci sono poche reflex che consentono l'utilizzo con un vero otturatore elettronico. Certamente la D610 non è tra queste. Lo è solo parzialmente con troppe limitazioni la D5, la Nikon D850 è la prima reflex Nikon che permette di fotografare in otturatore elettronico come se fosse una mirrorless (ovviamente a braccia tese) sono pronto a scommettere che tutte le prossime reflex di fascia alta avranno anche modalità avanzate di otturatore elettronico il video, ovviamente, viene ripreso in otturatore elettronico tutte queste modalità, per le reflex avvengono a specchio alzato, quiandi a mirino ottico oscurato. Con le mirrorless è indifferente quale tipo di otturatore viene utilizzato. Di norma l'otturatore meccanico nelle mirrorless è aperto, viene chiuso solo al momento dello scatto. in otturatore elettronico la velocità di raffica teorica raggiungibile non ha limiti superiori, se non quelli dettati dalla capacità di elaborazione del processore e di lettura del sensore (tanto che ci sono già svariate fotocamere in grado di superare i 20-30-60 scatti al secondo, quando la migliore reflex non riesce a muovere lo specchio a più di 12-14 battiti al secondo). ci sono due tipi di otturatore elettronico quello che consente la lettura delle informazioni del sensore per passaggi successivi, prendendo una striscia del sensore alla volta in rapida successione (il cosiddetto rolling shutter, ovvero otturatore rotolante) quello che consente la lettura delle informazioni del sensore in una passata sola, molto velocemente (il cosiddetto global shutter) fa eccezione una sola macchina Sony, la Sony Alpha 9, che ha un otturatore elettronico di tipo rolling ma che, per le specifiche del sensore, viene letto molto più velocemente di un normale rolling shutter (tipo Z6-Z7 o D850) attualmente i sensori global shutter sono riservati a sensori di piccolo formato e inadatti alla fotografia (tipo sorveglianza o sistemi di controllo di autovetture), il primo global shutter in formato 35mm per fotografia sta uscendo, ha specifiche molto elevate ma costa 5 o 6000 dollari al pezzo Nikon ha dichiarato che ai prezzi attuali dei sensori global shutter non è pensabile fare una fotocamera commerciale. Lo sarà in futuro. questa modalità di lettura ha differenti influenze sulla fotografia : sia il rolling shutter che il global shutter non hanno velocità tali da consentire la sincronizzazione del flash (si hanno fenomeni di abbagliamento o di oscuramento, come se la tendina fosse parzialmente chiusa o parzialmente aperta), tanto che il contatto flash viene disabilitato automaticamente in otturatore elettronico soggetti in rapido movimento vengono deformati quando si fotografa con otturatore elettronico per il fatto che le striscioline di sensore lette in sequenza non sono sincronizzate con il movimento di tutto il frame inquadrato (fa eccezione la Sony A9 che attenua quasi completamente il fenomeno perchè è più veloce delle altre) la presenza di luci artificiali nella scena la cui frequenza e lunghezza d'onda varia durante lo scatto in modalità che rientrano nelle specifiche di lettura del sensore, possono ingenerare - e ingenerano nella pratica - fenomeni di bande colorato, scure o chiare a seconda dell'intensità della luce. quest'ultimo fenomeno è visibile già a mirino e si può ovviare solamente passando - se possibile - in modalità otturatore meccanico, oppure cambiando - se possibile - la luce principale. Questo fenomeno comunque influenza anche la fotografia con otturatore meccanico. Le ultime Nikon lo segnalano ma non possono evitarlo. Si verificano nelle foto fenomeni di colorazione parziale delle foto, anzichè di banding che rendono in generale la foto da cestinare. Anche in questo caso non c'è altra soluzione se non cambiare l'illuminazione principale. Io tendo ad utilizzare massicciamente l'otturatore elettronico perchè è utile. Con la D850 mi è indispensabile in quanto la uso per lo più in live-view. Con le Z perchè così scompaiono. Ma ripeto, con il video, non c'è alternativa. Comprendo che per molti qui sopra questi siano tutti discorsi a distanza siderale dal loro modo molto tradizionale di fotografare ("da vero uomo" come avrebbe detto quel famoso manager IBM quando gli hanno spiegato a cosa servisse il mouse in un personal computer). Però sarà utile prenderne conoscenza, se non altro per seguire i discorsi che si fanno su Nikonland.
  14. Mauro Maratta

    Nikon Z in capanno (naturalistico !)

    Z6 e 500/5.6E PF :
  15. Fa fine e non impegna. La selezione la fate voi. Se avete fatto foto nella settimana (ogni settimana, quando fotografate, quando dite voi, possibilmente spesso, possibilmente il più spesso possibile ... compatibilmente con il vostro essere fotografi) scegliete quella che vi piace di più. E mettetela qui sotto rispondendo a questo post. Ne basta una. Una sola per settimana Servirà a movimentare questo club ma soprattutto a suscitare invidia in chi la D850 (ancora) non ce l'ha ! ____________________________________ Il Dispettoso
  16. Mauro Maratta

    Sigma 40mm f/1.4 Art (test/prova)

    Jessica in passerella Nikon D850, Sigma 40mm f/1.4 Art, flash Godox AD600 PRO, f/4
  17. Mauro Maratta

    Sigma 40mm f/1.4 Art (test/prova)

    Coming Soon
  18. Mauro Maratta

    Sigma 40mm f/1.4 Art (test/prova)

    aberrazione cromatica assiale controllatissima sostanzialmente ininfluente in condizioni di scatto ordinarie. Il mio esemplare non ha bisogno di correzione della messa a fuoco. E' perfetto (su D850).
  19. Mauro Maratta

    Z6 e banding in luce artificiale

    D850 e neon di venti anni, otturatore elettronico luce LED, neon spento
  20. Mauro Maratta

    Caveat Emptor

    Non è nel mio stile ma qualche volta ci vuole ... ... non è nel mio stile rimarcare le gaffe altrui, meno che meno tra "colleghi" ... più o meno. Ma qualche volta ci vuole. Sinceramente se fosse capitato a me di fare una gaffe tanto squalificante, non solo avrei fatto ammenda pubblica in prima pagina, ma poi sarei scomparso cercando di farmi dimenticare rapidamente. Resta l'amaro sapore anche in chi, in fondo, ha sempre avuto ben chiaro di come non tutte le parrocchie siano consacrate allo stesso modo e che, caveat emptor, l'internauta fotografico alla ricerca di informazioni imparziali ma, soprattutto informate, dovrebbe essere in grado di far la tara da quanto legge e poi evitare certi luoghi come se, frequentarli, potesse realmente nuocere. L'antefatto Dpreview.com è sicuramente il sito dedicato alla fotografia digitale più famoso e frequentato al mondo Dpreview.com è un sito commerciale di proprietà di Amazon Inc. Lo staff di Dpreview.com - a differenza, per esempio di quello di Nikonland - riceve un compenso per la propria collaborazione. Lo staff di Dpreview.com - a differenza, per esempio di quello di Nikonland - si occupa di tutto il mondo della fotografia, sia tradizionale che via smartphone, senza distinzioni, non avendo un background di marchio alle spalle. Questo in apparenza potrebbe sembrare indice di imparzialità ma in fondo, ognuno ha le sue simpatie. Un commentatore interista potrebbe parlar bene di un giocatore milanista se non fosse costretto ? Recentemente Dpreview.com ha assunto Chris & Jordan, in precedenza indipendenti recensori di apparecchiature fotografiche con il proprio canale Camera Store TV, oggi DpreviewTV. Chiris & Jordan di DPreview.com A fine 2018, si è svolto uno scherzoso party tra lo staff editoriale di Dpreview, officiato da Chris e Jordan avente come tema, oltre a sorseggiare drink nell'usuale stile anglosassone, di premiare i migliori e i peggiori apparecchi fotografici del 2018. Non vi metto il link al video, molto lungo e, credetemi, piuttosto noioso, lo trovate sul loro sito se vi interessa. Chris e Jordan assegnano davanti allo staff di Dpreview gli Oscar di miglior e peggior prodotto fotografico 2018 Operazione lecita e - credo - interessante per gli amanti delle classifiche e dei compilati dei recensori. Di quelli che cercano su Google "il migliore XXX del 2018" per orientare il proprio acquisto, magari di un TV o di un software. Nessun problema in questa scelta, ci mancherebbe, una prerogativa editoriale. Però ci hanno voluto mettere anche l'elenco dei peggiori prodotti del 2018. E perchè mai ? L'avere una lista dei migliori prodotti, implicitamente esclude gli altri, come peggiori. Non necessariamente i peggiori ad ogni titolo, ma in fondo, peggiori dei migliori. Potrebbe bastare ma ... ci sta il sensazionalismo americano delle compilation. Una sorta di Oscar al contrario. Il peggior attore del 19XX ... Sylvester Stallone ! Transeat. Transeat se non fosse che tra l'elenco dei prodotti peggiori del 2018, il peggior obiettivo 2018 é il nuovo Nikon 50mm f/1.8 S Sinceramente quando l'ho saputo non mi sono soffermato moltissimo. Per me è un obiettivo ottimo, non eccezionale ma certamente tra i migliori Nikkor degli ultimi anni e certamente il miglior 50mm Nikon degli ultimi 30 o 40 anni. Ci sta che ci possano essere delle differenze di vedute, il peggiore dell'anno sarebbe un pò troppo, secondo me ma in fondo chi se ne cura. Io ce l'ho e lo uso come standard sulla mia Z7. Il Nikon Z 50mm f/1.8 da noi considerato tra le migliori sorprese Nikon degli ultimi anni (provato qui) é il peggior obiettivo del 2018 a livello assoluto per DpreviewTV Se non fosse che ieri, leggendo tra i commenti di una discussione su Dpreview (che spulcio sempre alla ricerca di novità e di spunti per Nikonland, specie lato utenti ... alcuni molto competenti) scopro che c'è una ammenda ufficiosa del capo dello staff tecnico di Dpreview che si scusa, dicendo che si sono confusi. Hanno confuso il 50/1.8S con il 35/1.8S. Ma non solo. Scopro anche che non hanno provato nessuno dei due. Perchè il 50 lo hanno ricevuto solo adesso (ed è semplicemente comparsa una galleria di foto, realmente dispensabili a dirla tutta) e non esiste alcun test articolato. Mentre il 35/1.8S (ottimo obiettivo, secondo noi, non eccezionale ma all'altezza delle Nikon Z) lo hanno provato una volta per fare un video. Non si ricordano se con la Z7 o la Z6. Forse la seconda ... Ancora, sempre tra le righe, sembra che nel confrontare la Nikon Z6 con la Sony A7 III, abbia prevalso la sensazione della prestazione dell'autofocus della ... Z7, anzichè di quello della Z6 (entrambi provati con il metodo di Chris che fotografa Jordan che pedala in bicicletta). Dunque, non mi permetto di andare oltre perchè credo che il mio spirito critico possa prevalere. Non esprimo nemmeno giudizi complessivi. Dico solo, come ho affermato all'inizio, che se fosse capitato a me - ma lo ritengo sinceramente impossibile - avrei chiesto scusa a caratteri cubitali e mi sarei ritirato dalla carica di responsabile di questo sito. Perchè ne ho parlato su Nikonland ? Beninteso, è tutto molto ufficioso, potrebbe anche non essere vero o del tutto vero. A me poi non interessa puntare il dito né ergermi a censore ma ho tratto da questa modesta vicenda lo spunto per dare un suggerimento a chi ci legge : sforzatevi sempre, nel seguire le recensioni e gli articoli che trovate in rete, nel vostro stesso interesse quando queste possono influenzare i vostri sudati acquisti, di valutare attentamente il profilo del recensore in modo da dare all'articolo e alle sue conclusioni il giusto valore. Caveat Emptor ("sia accorto il compratore"). Grazie per l'attenzione. __________________________________ Mauro Maratta, Nikonland.it
  21. Mauro Maratta

    Sigma 40mm f/1.4 Art (test/prova)

    Paolo, non hai idea di quanto sia grosso !
  22. Mauro Maratta

    Nuovo Nikon Z 14-30mm f/4 S

    Lancio ufficiale, disponibilità primavera 2019, prezzo al pubblico 1299 dollari. filtri da 82mm (è l'unico obiettivo sul mercato che parte da 14mm a consentire l'uso di filtri normali) guarnizioni mtf sintetico a 14mm f/4 mtf sintetico a 30mm f/4 schema ottico in 14 lenti, 12 gruppi, 4 lenti asferiche e 4 ED 28 cm di distanza minima diaframma a 7 lamelle 89mm x 85mm di lunghezza (collassabile come il 24-70/4, si allunga a 14mm) 485 grammi Disponibilità dal 30 aprile (salvo anticipi o conferma) prezzo annunciato di 1299 dollari.
  23. C'è online qualcuno che si vuole occupare del lato "social" di Nikonland ? Io ci ho provato ma sono troppo ... orso e ancora di più pigro. Si tratterebbe di occuparsi di creare la pagina social di Nikonland sui vari network più alla moda. E tenerla attiva mettendo il link agli articoli mano a mano che vengono pubblicati, ai post più interessanti, alle iniziative che possono coinvolgere anche i non iscritti. E' un impegno a tempo pieno e a tempo indeterminato. Astenersi perditempo, solo seriamente intenzionati. PS : c'è già una pagina Nikonland su Facebook ma è un casino e secondo me andrebbe rifatta (ma non chiedetemi di farlo amme ! Non mi ricordo più nemmeno la password di ingresso ... ed io poi non sono nemmeno iscritto a titolo personale su Facebook e se per questo, nemmeno sulle altre piattaforme !) _____________________________________________________ L'obsoleto amministratore di Nikonland
  24. Mauro Maratta

    SUPERLUNA ed ECLISSI TOTALE

    Qualcuno mi presta una Coolpix P1000 ?
×