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George Bailey

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  1. Secondo alcuni studi (non necessariamente confermati) la produzione delle batterie con le tecnologie attuali (effettuata là dove le normative sono ben lungi da quelle europee che stanno creando la corsa all'elettrico) impiega energia tale che l'emissione di CO2 nell'aria sarebbe pari o superiore al consumo di carburante fossile di un'auto di potenza equivalente, per una durata simile alla vita utile delle batterie (mediamente 8 anni). Come dire che per produrre la batteria di un'auto elettrica, si consuma "carburante fossile", pari a quello che la stessa auto a benzina consumerebbe per tutta la sua vita utile ... Certo, non a casa nostra in Europa, visto che qui si fa solo l'assemblaggio finale a freddo delle batterie, ma a livello di emissione globale, si, e non diluita nel tempo, ma tutta insieme Quindi tu veleggi ad elettrico senza tubo di scappamento per 8 anni, in Cina le ciminiere emettono adesso, tutto il fumo che faresti tu in 8 anni con la tua macchina a benzina qui da noi ...
  2. Si parla già di batterie allo stato solido, indifferenti al surriscaldamento in fase di ricarica. Più compatte e leggere. Anche molto meno esose di metalli pregiati. In fase di preindustrializzazione. Diciamo che però bisognerà dirlo prima al Gruppo VAG che sta spendendo decine di miliardi in una tecnologia destinata a sparire dal mercato prima di attecchire. Ci vorranno però una decina d'anni ...
  3. Pare che le automobili elettriche siano le auto più soggette ad incidenti del genere e ne sono prova le varie autocombustioni di Tesla in giro per il mondo. I VVFF dicono anche che in caso di incidente stradale, spegnere l'incendio di un'auto elettrica sia estremamente impegnativo. Altro che le batterie delle nostre Nikon. Quelle sono vere e proprie bombe ! Ci sono quintali di celle in un'auto elettrica da 2000 chilogrammi.
  4. Bene, direi che l'estate sta finendo e con essa anche queste passeggiate. Magari ne penseremo una autunnale con cappotto e impermeabile ma per il momento possiamo chiudere questa discussione. Complimenti a chi è venuto ai vari appuntamenti che abbiamo programmato da giugno in qua, agli altri ancora SAS
  5. Per me, in ottobre, possono andare bene il 6 e il 20. Se questo può incentivare l'aggregazione. Altrimenti : in libertà.
  6. Probabilmente i sonnysti penseranno l'opposto. Sinceramente sia quelle che le Z sono ampiamente al di sotto delle mie aspettative in termini di ergonomia. Comunque a vederla con i loro occhi, le A7 hanno fatto passi da gigante rispetto alla generazione I e II. Quelle erano praticamente inutilizzabili (le ho usate).
  7. Sinceramente a me le due immagini non fanno assolutamente pensare a nessun aspetto tecnologico. Né provo oscillazioni emozionali tra le due. Io adoro alla follia una violinista olandese che suona uno Stradivari del 1707 ma le mie possibilità di ascoltarla dal vivo sono quasi sempre pressocchè zero. Mi limito nel mio amore ? Giammai, ho tutte le sue registrazioni in audio e in video e le riproduco con un impianto che ho fatto da me, calibrato individualmente e digitalmente nel dominio dello spazio e del tempo da me medesimo. Sarebbe diverso se fossi io a riprenderla dal vivo con dei microfoni a valvole ? Si ma certamente non farei "la sciocchezza" di fissare il materiale su un nastro analogico o su una lacca fallace quando oggi si può registrare con una fedeltà che poi all'ascolto fa apprezzare ogni singola nuance del suo amore per il suo strumento. In fotografia è bello poter disporre di una gamma di strumenti completa che va dal banco ottico ottocentosco alla prossima Sonny Alpha 9 o alle Nikon Z del 2020. E sono felice che ognuno possa utilizzare a seconda dell'estro quello che più lo rende felice. Nel caso delle monache, che non sono il mio soggetto preferito, però, per indole avrei ripreso un migliaio di foto in ogni possibile combinazione. Per poi scegliere da 1000, quella o quelle che preferisco. L'attesa e l'oblio mi sembrano più indicate per i poeti. Io non ho mai amato particolarmente Foscolo, però. PS : ho usato in questi giorni un vecchio Rokkor 58/1.2 sulla mia Z7. Pittoresco. Ma quanto mi fa impazzire l'idea che presto ci sarà un Nikkor Z 85/1.2 S (o equivalente) non so descriverla !
  8. Io sinceramente non vedo dove stia il problema. Non credo che il tipo si autodefinisca un naturalista o che pretenda di fare fotografia scientifica documentativa. Io pago le modelle per fare quello che chiedo loro secondo contratto. E anche chi prepara posatoi con il cibo per gli animali fa esattamente la stessa cosa. Solo che non c'è contrattualistica predefinita. Chi si fa trasvolate di mezzo mondo per riprendere gli animali allo stato naturale "senza aiuti" non ha nulla da temere da uno scoiattolino che abbraccia una gerbera solitaria. "Ma lo sai che i papaveri, son alti, alti, alti ? "
  9. Non costeranno un'inezia ma sinceramente il mio interesse verso le fotocamere Sonny, inizia e finisce con le A9. Che se fossi un professionista Sonny chiederei fossero ... ulteriormente professionali. Tipo togliere l'inutile torretta col PASM, la rotella del +/- EV e mettere due memorie XQD/CFexpress. Per questo io chiedo quotidianamente a Nikon di dimenticarsi di Z6 e Z7 mentre disegnano il modello definitivo di Z8 e Z9. Ma a parte questi discorsi, a me di questa A9 Mk II interessa cosa porta dentro di se, più che i comandi o i bottoni. Perchè sarà la macchina con cui inevitabilmente si confronteranno D6 e Z9.
  10. Ho scritto tedesca perchè la Novoflex sta a Memmingen, in Baviera. E perché tutto sommato la slitta con il soffietto con tutti gli accessori non dovrebbe superare i 1250 euro ... l'anello di inversione, i 500 euro Il macro non é strettamente necessario. E intanto che Nikon ci pensa, gli altri fanno tempo a fare affari.
  11. Sembra attesa per metà ottobre e già ... alcune veline trapelano al pubblico. Insieme ad una foto del dorso : la macchina dovrebbe riprendere il corpo e il mirino della recentissima A7R IV con in più la torretta di sinistra che io spero si vedrà prossimamente anche nelle Nikon Z perchè è il segno distintivo delle macchine professionali rispetto a quelle amatoriali. La macchina pare che avrà certamente un nuovo sensore da 36 megapixel (la maggiore risoluzione è stata espressamente richiesta dagli utenti) insieme a caratteristiche nuove non ancora conosciute. Pare però che si sappia già che il marketing Sonny sia a caccia dei fotografi professionisti accreditati alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 ai quali verrà offerta in prova gratuita ... Io sono estremamente curioso delle caratteristiche effettive che avrà questa macchina perchè se la Nikon D6 non offrirà abbastanza novità pratiche, dovrà essere una ipotetica Nikon Z9 a riprenderne le potenzialità.
  12. Che le Nikon Z (e in generale le mirrorless, specie quelle full-frame) rappresentino una sorta di rinascimento completo ne abbiamo le prove più dalle case produttrici "universali" che da quelle ufficiali. Per esempio, a quando dobbiamo risalire per trovare un soffietto o un sistema di inversione per Nikon F ... automatico ? Ecco qui che Novoflex - a prezzi da orologeria tedesca, temo - ci propone sia un soffietto di grande qualità con tanto di collegamento via cavo tra corpo macchina e ottica, che di anello di inversione con il medesimo sistema di collegamento. Affascinanti, naturalmente su una Z7 che sembra nata per questo ! PS : si tratta di sistemi nativi per Z e ottiche Z. Non per sistemi misti senza comunicazione con obiettivi manual focus senza CPU.
  13. Concordo al 1001%. Se ci fosse la ghiera dei diaframmi la incollerei su f/1.8 Per avere di meglio dovremo attendere un 85/1.2 da 3.000 lemuri
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