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Bilbo

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  1. Ho scritto "mio", non MIO Tornerà al mittente dopo le vacanze
  2. Ti ringrazio. Ma anticipo che non sarà banale farlo ! Anzi, sento il peso di un simile incarico (e dire che mi consideravo in vacanza fino a primavera ... ).
  3. Può essere tutto ma per cortesia, limitiamo le polemiche alla discussione centralizzata. Perchè leggere continuamente osservazioni negative ovunque per Nikonland, mi è cominciato a diventare insopportabile. Io con questa robba ci fotografo, non ne faccio una questione di predominio mondiale, stile Dr. No della Spectre. E giuro, mai nella mia vita ho fatto 27.000 scatti con tutta questa facilità, uno in fila all'altro. Pur con tutti i limiti che riconosco io per primo - che li trasferisco in tempo reale direttamente a Nikon via Whatsapp- che queste prime Z hanno. Il "mio" Noct parte domani da Moncalieri per casa mia. Che faccio lo rimando indietro perchè non mi hanno fatto intanto la Z9 ? No sto già pensando a come valorizzarlo degnamente. Se ne sarò in grado !
  4. Per gli interessati ai gusti alternativi, ho pubblicato il mio giudizio sull'adattatore Techart TZE-01. Lo trovate qua Per chi invece ha scambiato questo sito come un luogo di polemiche vaghe e sterili il mio più cordiale SAS oppure SAM, a seconda delle inclinazioni
  5. Questo è un .... come dire, affare cinese. Non è un modo di dire, è proprio questo. Un adattatore cinese che sfrutta una peculiarità del nostro attacco Z. Quello di essere il più corto che ci sia. Tanto che questo adattatore consente di montare ottiche pensate per il Sony E su Nikon Z. La differenza di tiraggio credo stia sui 2 mm. E tanto è spesso questo anello tornito di acciaio (apparentemente). Che altro non è che un traduttore simultaneo di segnale. In sostanza : un anello con nulla attorno (né lenti né altro). Due serie di contatti, una adatta a Nikon, una a Sony. Da qualche parte un microchip che opera la traduzione simultanea. la confezione con cui arriva. Essenziale, di cartone, minuscola. l'anello con niente attorno. the other side of the moon. il tappo che non è solo un tappo. ma è anche un adattatore con cui aggiornare il firmware dell'anello. Con una procedura tipo "sacrificare una vergine in un plenilunio tra il 30 e il 31 febbraio di un anno bisestile, vestiti di rosso e con un gallo che canta alla mezzanotte esatta ..." montato sul Sigma 35mm f/1.2 Art per Sony, comprimario di questo test. vista ravvicinata dettaglio del "pirulotto" che una volta montato l'obiettivo ne consente lo sblocco per lo smontaggio. E' il punto debole del sistema (troppo flessibile per i miei gusti ... non credo resisterà a lungo termine) oltre all'esagerata quantità di segni rossi, bianchi e guide da rispettare per il montaggio. insomma, un affare che secondo me non è bene maneggiare sul campo ma è meglio montare con calma a casa e poi smontare con l'obiettivo. Idealmente, avendo più obiettivi io consiglierei di acquistarne uno per obiettivo. Costa molto. Troppo. Ma non credo che ne venderanno a milioni. Ed essendo realmente una cosa da amatori, il prezzo ci sta. Prova d'uso Con la premessa che ho provato con un solo obiettivo, quello che avevo, l'eccezionale Sigma 35mm f/1.2 Art per Sony, devo dire che il sistema nonostante i miei pregiudizi, funziona. L'obiettivo viene visto. Ed è già un successo. Il diaframma viene impostato dalla fotocamera (l'anello di cambio dell'apertura presente nell'obiettivo è disattivo) L'autofocus funziona. L'esposizione è corretta. Le foto sono .... eccezionali ... grazie all'eccezionalità dell'obiettivo in prova (vedere altro articolo al riguardo). ma ... c'è un filo di gioco meccanico che fa muovere il blocco di un decimo di millimetro o giù di li. E questo alle volte crea una perdita di contatto e la macchina si mette in FEE l'autofocus va bene ma non benissimo. Non aspettatevi la spettacolarità del Nikon FTZ. Non c'è nulla sul mercato di lontanamente paragonabile al Nikon FTZ alle volte l'autofocus si impunta e non c'è altro da fare che spegnere e riaccendere (il vecchio metodo che risolve tutti i problemi) in AF-C l'autofocus funziona ma non è abbastanza veloce da seguire un soggetto anche in movimento lento. Forse l'AF delle Z non è abbastanza potente, forse il motore dell'obiettivo non lo è abbastanza. Morale i fuori fuoco si sprecano anche se magari 3 scatti a raffica dopo il fuoco viene ripreso. alle volte ci sono momenti di sovraesposizione di 10 stop con il mirino che diventa completamente bianco, per poi tornare normale un istante dopo l'esperienza nel complesso migliore con la Z7 che con la Z6 (avete ipotesi ? Secondo me perchè la Z7 ha più punti di messa a fuoco ed ha un sistema di messa a punto a differenza di contrasto migliore. Ma probabilmente sto scrivendo una cazzata ... !) Due semisequenze, sono scatti consecutivi, non a raffica ma veloci: perfetta buona appena passabile buona sfuocata sfuocata sballata a fuoco sulle mani sfuocata sfuocatissima perfetta sballata buona ottima perfetta sballata di brutto semi sballata fuoco sulla luna Però quando ci prende è una goduria : Morale : funzionare, funziona ma non vi aspettate la perfezione del Nikon FTZ per chi fa fotografia statica va bene, specie se ha tempo sono soldi buttati se uno fotografa creature semoventi costa troppo non sono sicuro che sia estremamente longevo in termini meccanici c'è qualche gioco di troppo il sistema di aggiornamento del firmware è come un rompicapo indiano il che è un problema perchè probabilmente modifiche firmware di corpi macchina e obiettivi renderanno necessaria spesso una messa a punto dell'adattatore il trasferimento dei dati Exif è ineccepibile io ci ho fatto comunque 2 o 3000 foto di cui molte valide ma l'ho restituito già (acquisto su Amazon con opzione Prime, soddisfatto o rimborsato) ognuno saprà regolarsi. Per me è "NON CONSIGLIATO". il genere di foto con cui sfruttare, secondo me, al meglio questo adattatore, superando le incertezze di autofocus che ho riscontrato io, fotografando creature viventi (che sono il 101% dei miei soggetti fotografici).
  6. Ma sicuramente ci sarà qualche distrattone che ha trascurato di votare o di aggiornare la propria votazione, ne sono sicuro !
  7. Originali, usate, tenute bene. Senza né confezione, né eventuali accessori. oggi più rare di un uovo di fenice se nuove (vedere qui) Spedisco in tutta Italia a spese dell'acquirente e a suo rischio e pericolo. Incasso via Paypal con girofondi da amico. Prezzo di 140 euro cad. Solo leggermente trattabile in caso di acquisto plurimo. Ne ho 3 o 4. Dipende da quando mi arrivano le CFexpress.
  8. Io ero entusiasta con la D2h. Lo ero di più con la D2x. Sono diventato felice con la D3. Appagato con la D3x. Ho volato come gli angeli quando è arrivata la D5. Adesso sto normalmente sopra la fascia delle nuvole con queste prime Z. Pronto a partire per l'Universo appena ci sarà il vettore adatto. Che non è questo ma sarà come questo, meglio di questo. Questo è entusiasmo genuino, concreto, consumato di giorno in giorno fotografando. Stare a sfogliare la margherita o guardare se Sonia o Candice o Fulvia mi sorridono dalla finestra, invece sono solo pugnette !
  9. Io fuori, lei dentro. Perfettamente a fuoco (automatico) nonostante i forti riflessi e la presenza del vetro.
  10. Luce disponibile, senza rinforzo. Ore 16 del pomeriggio di metà dicembre. Finestra a due metri, abat-jpur a luce gialla. Immagine che ho composto, visto e realizzato esattamente come la vede già a mirino. L'AF stava inseguendo l'occhio già da prima, quando la modella mi guardava e lo ha mantenuto illuminato anche quando lei si è voltata. Nikon Z6 a 800 ISO, Nikkor 24-70/2.8 S a 55mm modella Silvia Aggiungete nei vostri commenti il vostro punto di vista sulle qualità che più apprezzate nelle vostre Nikon Z che ve le fanno apprezzare anche più delle vostre reflex
  11. Tre sessioni fotografiche consecutive. Stessa modella. Corredo esclusivamente Nikon Z. Protagonisti : - Silvia from Latvia - Nikon Z6 con battery pack Nikon MB-N10 e due Nikon EN-EL15b - Nikon Z7 con Small Rig - 4xLexar XQD 2933x da 128 GB l'una - Nikon 24-70/2.8 S giunto per l'occasione - Nikon 24-70/4 S - Nikon 85/1.8 S - Nikon 105/1.4E "The Legend" su Nikon FTZ - Sigma 35mm f/1.2 Art su Techart TZE-01 - luci led Godox con o senza soft-box 26.941 scatti dei quali, i pochissimi, da buttare, dovuti alle incertezze di autofocus indotte dall'adattatore cinese per obiettivi attacco Sony su Nikon. Uno sfizio che ho voluto provare perchè ... con l'attacco Z noi possiamo montare tutto, grazie al tiraggio più corto che ci sia. Ma 26.941 scatti, 821 gigabyte di file RAW Una quantità esagerata di materiale fotografico. Indotto dalle qualità del soggetto, certo, ma soprattutto dalla facilità di impiego delle mie Z. In nessun istante, nemmeno il più impegnativo (e sono state oltre 10 ore di lavoro, oltre agli spostamenti, i viaggi etc.), ho desiderato una qualsiasi delle reflex che ho posseduto nella mia vita (tante, troppe, tutte Nikon) al posto di una di queste Z. In qualche momento ho invece desiderato le tanto agognate Nikon Z di fascia professionale. Più potenti e prestanti, più comode, più efficienti di queste. Pensando con sgomento ai tagli di hard disk che dovrò comprare, quando arriveranno e le potrò utilizzare come piace a me. Silvia, in luce disponibile in ambiente in una giornata di cielo coperto, in interni. Nikon Z7, Nikon 105/1.4E ad f/1.4, 1/250'', ISO 320, manuale, messa a fuoco automatica con eye-AF. L'otturatore Elettronico Silvia è bellissima. E' molto espressiva, duttile, si presta a recitare per me. Ma la quantità di foto "perfette" o quasi che ho potuto ottenere in questa circostanza, è oltre il triplo del mio precedente record con la modella della mia vita, 3 anni fa. Una vera donna, matura, colta, intelligente e sensibile (Silvia si farà ma è ancora molto giovane). Quella volta avevo D5 e D810, quella volta. E i fuori fuoco, i mossi, si sono sprecati. Ma soprattutto è mancata un pò di quella intimità ... quella mancanza di barriere tra noi, a causa del click-clack forsennato delle mie reflex. Oggi con le Z io cerco di scattare sempre in otturatore elettronico, dopo un piccolo test di adattamento delle modelle. E quindi le incoraggio ad essere naturali a posare il meno possibile in modo statico ma cercando invece di muoversi liberamente nella scena, stando in luce. Sono io che seguo loro e non loro che seguono me. Io inquadro soltanto, scattando per lo più a raffica 5 scatti al secondo, controllo a mirino ogni parametro sapendo che la foto risultante sarà al 99% identica a quanto sto vedendo. Per il resto, sorrido, faccio battute, le faccio ridere o stare serie. Allungo una mano per indirizzarle. Mi sposto per prenderle meglio. Le modelle non sanno quanto sto scattando, non sono distratte da quel rumore incessante. Non si sentono tese in attesa del prossimo click. E' come se fossero sul set di un film, ma senza l'obbligo di aspettare la battuta o il ciak. Lo stabilizzatore integrato Quando ci si prende l'abitudine si da per scontato. Io normalmente scatto con tempi di sicurezza. Ma aver ogni obiettivo stabilizzato è una pacchia. Perchè questo consente anche di scendere al di sotto dei tempi normali ed usare il mosso creativo di ciò che si muove, lasciando il resto ragionevolmente fermo. Una parte della grandissima nitidezza delle foto con le Z secondo me deriva dal fantastico stabilizzatore integrato. Nikon Z7 a 35mm, f/1.2. Avremo un 35mm f/1.2 come questo da Nikon ? Speriamo ! Gli obiettivi Nikkor Z Ogni Nikkor Z è una straordinaria sorpresa. Anche se ne abbiano sinora relativamente pochi, ogni nuovo obiettivo per Z si dimostra superiore in tutto ai precedenti per Nikon Z. Nitidezza esagerata, difetti ottici ben corretti o comunque corretti via software automaticamente. Coerenza di prestazioni tra loro e comunque - benchè sinora siano per lo più di primo equipaggiamento, f/4 ed f/1.8 - già con una rampa di scalabilità di prestazioni evidente. Ne è prova l'eccezionale Nikkor 24-70/2.8 S che ho dovuto comperare ad ogni costo, sebbene io in passato non abbia mai apprezzato granchè i 24-70 in generale. Mentre oggi ne ho addirittura due, che scelgo a seconda delle circostanze. Nikon Z6 con Nikkor 85/1.8 S ad f/1.8, ISO 125. Questo 85mm si permette di essere delicato quando ci vuole, come in questa occasione, forte e deciso, quando è necessario. La duttilità di impiego e la totale relazione con i corpi macchina per cui sono stati progettati, consente risultati sempre superiori alle attese, le cui potenzialità devono essere apprese per potersene servire al meglio. Perchè alla prova dei fatti, permettono di osare cose che per convenzione abbiamo sempre evitato, attenendoci alle regole. Oggi invece si può andare oltre, mettendo la creatività al primo posto. Nikon Z6 e 24-70/4 S a 35mm, f/4, ISO 640 Ma l'altra sorpresa è constatare ogni volta quanto i migliori (i migliori, non tutti !) Nikkor F rendano al meglio con le Nikon Z. Nikon Z7 con 105mm f/1.4 E. Il 105/1.4E è la conferma di questo assunto. Non solo sono scomparse del tutto le aberrazioni cromatiche assiali che ne affliggono la resa con la D850 (qui corrette automaticamente) ma la libertà di messa a fuoco a tutto schermo lo hanno reso uno strumento 100 volte più duttile. Qui mi sono mosso per lasciare Silvia completamente a destra avendo intanto tutto lo sfuocato sull'altro lato. Ebbene l'occhio più prossimo è a fuoco, nonostante la pupilla sia solo parzialmente visibile. Siamo ben lontani dal campo inquadrabile con una reflex, pur a costo di un continuo movimento del joistick per la messa a punto della MAF. L'EYE-AF automatico Sebbene sia ancora di prima generazione e (molto perfettibile) a pena di fare un pò più di scatti del solito, si ottengono già grandi risultati. Con il vantaggio di essere del tutto svincolati dall'inseguire il soggetto mentre si muove, lasciando sia ad esso che a noi la piena libertà operativa e compositiva. Nikon Z6 con Nikkor 24-70/2.8 S a 35mm, Fuori nevica, dentro c'è caldo. Nonostante i nostri occhi siano naturalmente attirati dal primo piano, l'EYE-AF ha correttamente tenuto illuminato l'occhio più prossimo, nonostante in questo scatto sia semi-chiuso e il viso rivolto altrove. A mano questo scatto sarebbe stato completamente differente. Ma soprattutto difficilmente avrei potuto fare le altre centinaia di scatti, tutti corretti, prima e dopo questo. Nikon Z6 e Nikkor 24-70/2.8 S a 24mm, ISO 1250 lo stesso in quest'altro scatto, ravvicinatissimo, dentro la mia auto di servizio (non certo una Rolls Royce di 6 metri), con il viso a pochi decimetri dalla lente anteriore del mio Nikkor ma sempre l'occhio inseguito e mantenuto a fuoco dalla macchina, nonostante la fronte della modella di 180cm sfiori l'imperiale e sia là dove nessuna reflex saprebbe seguirla ... La previsualizzazione a mirino (di esposizione, staratura, picture control applicato ed ogni parametro di scatto) Nikon Z7 con Nikkor 105/1.4E con un filo di luce, AF sull'occhio nonostante io sia distratto dal ... cioccolato ! La capacità di simulazione dello scatto come sarà già durante la ripresa, ci permette una libertà totale di composizione anche della luce. Potremo fare la foto perfettamente esposta se lo vogliamo. Oppure potremo sovra o sottoesporre creativamente a seconda del nostro estro, della situazione, della luce, del soggetto. Nikon Z6 e Nikkor Z 24-70/2.8S a 70mm, f2/.8, ISO 1250 Con un filo di luce, proveniente dalla finestra distante nel tardo pomeriggio di dicembre e nonostante la luce gialla dell'abat-jour, insufficiente a caratterizzare altro che là. La possibilità di vedere in tempo reale l'istogramma per poter vedere l'eventuale intervento in correzione, al di là di ogni singola modalità esposimetrica impostata per me è impagabile. Il mirino è già tanto fedele che un terzo di stop fa la differenza. E le foto vengono esattamente come le stiamo vedendo. Con in più anche il vantaggio che si vedranno esattamente così anche in corso di sviluppo nel nostro ambiente software usuale, secondo le regolazioni da noi impostate in ripresa. E' un cambio di marcia epocale. Da cui poi non si può più tornare indietro. Conclusioni (per ora) Ho puntualizzato solo alcune delle più interessanti potenzialità delle nostre Z. Che sono una realtà già consolidata, non promesse campate per aria. Se può essere un dato di fatto - che non voglio passi per asseverante - in un anno con la Z7 e in meno di sei mesi con la Z6 ho accumlato qualcosa come 210.000 scatti. Nello stesso periodo, con le mie reflex, nemmeno 20.000. Con il risultato che ho venduto per inutilizzo la pur fantastica D850. Ed ho tenuto la D5 solo perchè una reflex ci vuole. Ma che sarà relegata là solo dove una Nikon Z non può fare la differenza o dove mi servono le specificità della D5. Capirete quanto poco mi appassioni l'imminenza della D6 mentre sia attratto assolutamente dalle prossime Nikon Z finalmente professionali. Non che queste non sia già adeguate. Le loro capacità soverchiano quelle di molti fotografi e voi che le usate ogni giorno potete aggiungere nei commenti tutte quelle peculiarità che ve le fanno amare più delle vostre reflex (l'assenza di vibrazioni, i sensori allo stato dell'arte, la chiarezza del mirino anche al buio, la fedeltà del display posteriore, il video, il peso e il volume contenuto, etc. etc. etc.). Ma certo una volta che se ne sono assaggiate le possibilità si vorrebbe che queste fossero estese e potenziate. Sono sicuro che Nikon già sta lavorando alla prossima .... D3/D5 mirrorless. Nell'attesa io penso che consumerò gli otturatori delle mie Z6 e Z7 provando con curiosità ogni obiettivo Z che uscirà ed imparando ad usarle meglio per essere ancora più pronto per le svolte future. Ma voi tutte queste cose le sapete, perchè già vi godete la vostra Nikon Z. Oppure c'è ancora qualche cavernicolo la fuori che ci sta riflettendo sopra ? Real-man use only reflex ? Certo : Io Tarzan, tu Jane. Intanto un sorriso della meravigliosa Silvia e l'album in cui sto caricando alcune centinaia di immagini riprese in questa occasione con le mie Z
  12. Giurassico è il termine corretto. Movin' on Valerio, che siamo nel 21° secolo. Fatti vedere che non ti do tregua un istante, tu e tutte le tue "copertine di Linus".
  13. E' una bella idea. Credo che il 90% di quelli che aderiranno all'iniziativa, poi se la terranno.
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