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Bilbo

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  1. dettaglio dell'attacco che mostra anche quanto sia interna la lente di uscita
  2. lo schema ottico del nuovo 70-200/2.8 S a confronto con il modello per reflex : hanno ottimizzato la parte anteriore dei gruppi ottici ma il resto è totalmente differente. Ho realmente grandissime aspettative per questo obiettivo !
  3. Si, perchè non dovrebbe essere compatibile ? E' un obiettivo fatto per quella macchina.
  4. Io infatti, tornando al consiglio iniziale, consiglio i tubi di prolunga Meike insieme al Nikkor Z 50/1.8 S su Nikon Z. Per il 50-250 starei sulla lente addizionale. Se ci fosse un macro sarebbe anche meglio. Ed io credo che entro Natale ci sarà.
  5. 500/5.6 PF ad f/11, scatto da 20 sec. Non so cosa possa provare ma non c'è vignettatura.
  6. sempre 300/2.8 VR I, f/11, 3 secondi circa 140cm di distanza di messa a fuoco.
  7. Io non ne vedo. Z7 + Meike 11+18 + FTZ + Nikon 300/2.8 VR I, f/2.8
  8. Ho visto sull'inserzione che questo piedino è dato compatibile per quasi tutti i tele Nikon : Compatible with:Nikon 300mm F2.8 VR/VRIINikon 500mm F4 VRNikon 200-400mm F4 VR/VRIINikon AF-S 180-400mm f/4E TC1.4 FL ED VRNikon AF-S 400mm F2.8-ED-IF(version I&II)Nikon AF-S 400mm F2.8 ED-IF VRNikon AF-S 400mm F2.8 ED-IF VRIINikon AF-S 600mm F4D-ED-IFNikon AF-S 600mm F4D-ED VRNikon AF-S 600mm F4D-ED VR IINikon AF-S 800mm f/5.6E FL ED VR informazione che vi riporto per quello che è non avendo la possibilità di provare di persona.
  9. Filosofia Archeologica ? Apriamo un sito di Filosofia Archeologica ? Credo che vi divertireste un mondo ... Allora, spero che si stesse parlando di Z e di tubi di prolunga per Z, ovvero i Meike. Ecco qualche prova pratica. Non ho i Ferrero Rocher, spero che i Baci Perugina vadano bene uguale Nikon Z7, Nikkor Z 50/1.8 S, Meike 11+18 per Z, Marumi DHG 330, roba_da_reflex_ed_FTZ-free Paesaggio con il 50mm liscio f/11, 3'', ISO 64 lente Marumi da 3 diottrie f/11, 4'', ISO 64 Meike 11+18 f/11, 10'', ISO 64 Meike 11+18 + Marumi DHG300 f/11, 13'' su treppiedi Genesis C5, testa Manfrotto 057, otturatore elettronico, senza scatto remoto. Nessun crop, nessuna postproduzione. La base del Bacio Perugina è larga 28mm ed ho sempre scattato dalla minima distanza di messa a fuoco possibile in quelle circostanze. Messa a fuoco col dito sul display. Vignettatura inesistente. AF e altre caratteristiche dell'obiettivo perfettamente funzionali. Credo che parlare direttamente di un argomento come da domanda sia più utile che tergicristallare e filoarcheologizzare. O no ?
  10. Mah ... se ha usato la D850 non saprei. Io l'ho trovata deludente in autodromo. La Z6, fidati ma intanto provala, tolta la confusione dovuta alla grande superficie coperta dall'AF non teme nessuna reflex Nikon, escluse due (una ce l'hai tu e una ce l'ho io. Le altre non hanno molto di più da dire). Personalmente credo che non avrei problemi ad usare la Z6 al pattinaggio, in tutte le discipline. Altra storia nel motocross o dove sia necessaria definire un'area di prevalenza del soggetto. Una modalità che le Z ancora non hanno ma di cui sono sicuro Nikon si sta occupando. Intendiamoci, io sono certo che anche la D5 si confonderebbe con oggetti in primo e in secondo piano se i suoi sensori AF avessero una copertura del 100% del frame. E' li il problema !
  11. Canon ha anche depositato un brevetto per un 135/1.4 esclusivamente con attacco RF.
  12. Io da quando ho preso la prima Z a quando ho venduto per inutilizzo la D850, avrò usato quest'ultima 2 volte. E non a causa degli obiettivi Z mirabolanti ma per essere - la Z - la macchina che mi ha consentito di andare oltre i limiti delle reflex. Oggi sinceramente non potrei più usare una reflex, salvo che per quei due casi in cui le Z ancora non ci arrivano. Ma non é la D850 con la sua necessità di taratura continua delle ottiche a coprirne i deficit...
  13. Sono sicurezza "anti-scivolo" perchè sporgono di un pelino dalla superficie. Non proprio necessarie ma ti bloccano se stai facendo scivolare l'obiettivo fuori dal morsetto. Sono presenti anche nei piattelli avvitabili
  14. Di Zeta si parla solo ed esclusivamente nel Club Zetaland, non in giro per il sito. Denghiu. *** Vale la pena ? Boh. Ti servono ? Se ti servono, ne vale la pena, se non ti servono allora no. La questione sarebbe piuttosto, con che obiettivi usarli ? Io li ho provati solo con il 50/1.8 e con il 24-70/4. In futuro anche con altri obiettivi fissi.
  15. Stacking Automatico di 16 scatti, montati in Photoshop. Nikon Z7, Nikkor Z 24-70/2.8 S a 43mm, f/.8, ISO 64, tempo di scatto 0.6'', otturatore elettronico premere per vedere al 100%
  16. Oggetto che peraltro é del tutto compatibile anche con il Nikon 500/5.6E PF che condivide il piedino con il 70-200/2.8 FL.
  17. E' un lavoro da 5 minuti ed alla portata di chiunque sappia svitare ad avvitare 4 viti ... Quindi non spaventavi, non serve una lima e nemmeno una chiave speciale. Il tutto parte ovviamente dall'osservazione di fondo che quasi tutti i produttori di ottiche continuano ad ostinarsi ad ignorare che l'attacco Arca Swiss sia praticamente lo standard di mercato. Pratico, rapido, sicuro e, soprattutto, che non richiede l'aggancio di piastre e altri accessori di quelli che sul più bello scopri che si sono mezzi svitati e la presa del tuo obiettivo si è andata a far benedire. Per fortuna c'è chi la pensa come noi e così è un fiorire di maniglie e piedini da treppiedi alternative sul mercato internazionale. Anche se raramente io monto il mio 300mm f/2.8 VR I sul treppiedi, usandolo quasi sempre sul monopiede, ho voluto comunque modificare il mio e condividere con voi i semplici passaggi necessari. Il piedino sostitutivo che ho scelto è uno dei tanti che si trovano su Ebay. Questo è marcato HaoGe LF-N345, è costato 37 euro spese incluse, ed è arrivato per posta in circa 15 giorni. Si presenta come un bel pezzo di alluminio fresato con estrema precisione, con tutte le superficie finemente smussate e con una verniciatura liscia ma perfettamente regolare. nella confezione sono presenti anche 4 bulloncini con testa esagonale e una chiave a brugola. L'attacco è perfettamente identico a quello del piedino originale Nikon che andremo a sostituire. che è più corto, più squadrato e ... anche molto più scomodo da prendere in mano. A differenza di questo che è più lungo, più ampio, più smussato in mano. La prima cosa da fare è rimuovere le quattro viti dal vecchio. Lavoro che si fa in 2 minuti precisi e senza alcuno sforzo. una volta smontato, il collare dell'obiettivo si presenta così, con i quattro fori filettati e l'invito in centro per evitarne il movimento. la serie di viti originali Nikon, in ferro a sinistra, a destra in acciaio quelle nuove, leggermenti più lunghe. Un raffronto veloce tra il vecchio e il nuovo piedino : ci dà un'idea della differenza di fattura, di proporzioni, di logica costruttiva. anche nella parte inferiore si nota la buona costruzione del piedino sostitutivo. Sia le madreviti che le vitine di sicurezza sono in metallo di consistenza superiore a quella del piedino stesso. Noterete anche le fresature di alleggerimento - più che altro un vezzo - del nuovo. ma ovviamente quello che ci interessa di più è la fresatura che consente il bloccaggio del morsetto Arca Swiss nel nuovo. Oltre al maggior spessore complessivo e alla differente curvatura. Non ho idea se ci saranno differenti comportamenti in termini di oscillazioni nelle lunghe esposizioni. Comunque gli originali Nikon non sono famosi per tenuta in questo caso, quindi non credo che il nuovo sarà peggio. Ma a me interessa relativamente poco, io fotografo soggetti veloci con tempi velocissimi e quando scatto lentamente è solo perchè voglio che i soggetti siano filati ... quindi tutt'altro che immobili Ok, a questo punto possiamo anche avvitare il nuovo piedino, dopo aver riposto per eventuali necessità future di vendite, l'originale Nikon e le sue vitine già un pò arrugginite. Anche in questo caso l'operazione richiede minuti 2. Non è necessario stringere eccessivamente le viti. Sono 4 e sono sottoposte a torsione limitata. Il 300/2.8 è corto e pesa poco. Ed ecco qua il risultato finale : che mostra il suo effetto una volta montato su una testa Arca Swiss (in questo caso una Manfrotto 057 in magnesio che io a suo tempo ho reso compatibile Arca Swiss come questo obiettivo) Insomma, poca spesa, tanta resa e un risultato che appaga anche visivamente. Provateci anche voi, io ve lo consiglio. Vi dimenticherete piastre e piastrine e potrete scegliervi anche il piedino che più vi convince In caso di interesse, vi rimando al mio articolo di conversione delle teste Manfrotto :
  18. Devo dire che si fa sentire la "forza" della Nikon Z7 dietro al Nikkor Z 24-70/2.8 S - uno dei migliori obiettivi Nikon che io abbia mai provato. La Nikon D850 non può opporre nulla di simile con gli obiettivi Nikkor F che ha a disposizione. E già questo dovrebbe far capire da che parte pende il piano inclinato nel 2020 ...
  19. Ma comprenderai anche che qualcuno sia restio a spendere 3K a pezzo per obiettivi sensazionali utilizzabili solo su due corpi di fascia media. Insomma, il giusto mix probabilmente è meglio. Ed io sono certo che Canon spingerà Nikon ad accelerare
  20. Caro Davide, io non ricordo più se tra i generi da te praticati ci siano anche sport e wildlife in action. Ma tra sei mesi ci dirai quanto residuo resti utilizzata la tua bellissima D850 Una Z6 secondo la mia convinzione copre il 90% delle esigenze di ogni fotografo comune
  21. Non lo so, sinceramente ho perso ogni interesse per ogni tipo di adattatore. Tollero l'FTZ .... a stento.
  22. La Canon 1DX Mk III è in preorder da NOC a .... 7649 neuri ! La D6 allora supererà gli 8000 ?
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