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Showing content with the highest reputation since 07/04/2020 in all areas

  1. 11 points
    Secondo turno tra i girasoli, e forse oggi sarà il terzo. La classica foto "rubata". Una modella casuale che si faceva fotografare da un'amica con l'aifon. Nikon D500, 200-500 a 500mm, Iso 200, 1/400 f.11, distanza... una quarantina di metri.
  2. 8 points
    Il gusto fondante per la Fotografia che accomuna molti fotografi, è quello dell'esplorazione. La fotocamera è un attrezzo formidabile per alimentare la curiosità, è un cavallo che sa portare in luoghi che altrimenti non si avrebbe alcun stimolo a visitare, ad esplorare. Così è che questa volta a fare il piccolo esploratore son tornato in vecchi luoghi che, da giovane neo-patentato, avevo già "indagato", ma senza troppa convinzione. Trent'anni dopo le ruote della mia auto si sono inerpicate su per le vigne di Ghemme (NO), lungo uno stradino dissestato, hanno superato la A26 (che comunque 30 anni fa non c'era), per fermarsi ai bordi di un bosco misto come qui da me non ce ne sono più, quasi più. Fuji Xpro-2 Ob. Fuji XF 35/2, mano libera. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS. Nikon D5 Ob. Nikon AFs 300/4 E, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D500 Ob. Nikon AFs 300/4 E, Gitzo GT3541Ls, mano libera. Nikon D5 Ob. Nikon AFs 300/4 E, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS Nikon D5 Ob. Nikon AFs 600/4 VR, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8,Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS. Nikon D5 Ob. Nikon AFs 300/4, Gitzo GT3541Ls, Arca Swiss B1. Nikon D800E Ob. Nikon AFs 17-35/2.8, Gitzo GT5541Ls, Photo Clam PC74-BNS, Autan, tanto Autan. Fuji Xpro-2 Ob. Fuji XF 16/2.8, mano libera. Due gite, niente di più, verso sera alla fine di maggio e poi a giugno, per scoprire un piccolo Serengheti fatto da una radura erbosa, circondata da boschi di quercia rossa, betulle, acacie enormi e castagni. Boschi di picchi, sentiti tutti e tre: rosso verde e nero, ma visto uno solo di sguincio. Felci, eriche e qualche rovo e molti sentieri di caprioli che escono solo la sera quando l'incontro con l'uomo è meno probabile. per la cronaca questo luogo, scampato miracolosamente ad ogni tipo di "evoluzione antropica" è il Parco delle Baragge, più precisamente è quel luogo noto localmente come Piano Rosa. Di rosa non c'è niente salvo una montagna enorme che nelle ore del mattino chiude l'orizzonte a nord ovest. Questa è terra povera, argillosa, e ciò mi spiega perchè non è stata trasformata in coltivi. C'è un pastore che razzola il suo enorme gregge, ho visto i segni ma non l'ho incontrato, sarà per la prossima volta. Fotografare i boschi è bellissimo, non smetterei mai.
  3. 6 points
    Un alba in lunga esposizione ero sceso presto per un altro tipo di scatto, che però non mi ha per nulla soddisfatto e appagato, allora attraversando le vie ed i palazzi ancora silenziosi sono arrivato al mare, che conservava ancora tenui colori pastello in termini tecnici: T 325s - F 5.6 - ISO 64 - 45mm
  4. 5 points
    4 Cosa potrebbe esserci di più divertente e piacevole di tuffarsi in un bel mare fresco, in una calda giornata d'estate? E se il tratto costiero fosse uno dei più belli al mondo? Tanto meglio! Proprio il 26 giugno. Nel realizzare questa foto (dove il soggetto sono proprio io) avevo in mente di realizzare un mio personale "omaggio" alla famosa foto del tuffatore, di Nino Migliori. Non avevo a disposizione un secondo soggetto quindi, per ricreare il giusto equilibrio, ho utilizzato al meglio gli elementi naturali del luogo. Mirrorless full frame - 50mm @f2 - 1/16000 - ISO 200 CALA GOLORITZE'
  5. 5 points
    W l'Italia!! Castelluccio ieri D750 Tamron 70-300 f/10
  6. 5 points
    1 Titolo: Flowers in flower... Nikon Z7, 50 1.8 @ 2.8 iso 64 Perché l'ho scattata: perché adoro tutti gli elementi della natura che si rifanno alla matematica, Fibonacci ..la costante di Fidia.... sono presenti nel girasole, in particolare nell'interno dove la trama è una magistrale manifestazione artistica della natura stessa.
  7. 4 points
    L' unica cosa che abbiano in comune questi tre zoom Nikon è probabilmente la filettatura filtri da 67mm... Obiettivi appartenenti a diverse epoche Nikon, lo si capisce bene dalle sigle accessorie al progetto ottico: il 2012 per l' AF-S 70-200/4 G il 2016 per l' AF-P 70-300/4,5-5,6 E e 2020, per il nuovissimo Z 24-200/4-6,3 che scandalizza da subito per la bassa luminosità di tutta apertura nel range tra gli 80 ed i 200mm tanto quanto per il 70-300 aveva disturbato il 4,5 di TA a 70 ad 85mm, che poi andava diminuendo progressivamente. Cosa li riunisce allora, insieme ad un adattatore FTZ (da Fmount a Zmount) sulla mia Nikon Z6? Certamente la richiesta costante di consigli su cosa utilizzare sulle nostre Z, che stanno per compiere due anni di età commerciale (progettuale certo di più) senza essere state dotate fin qui neppure in via previsionale di un telezoom di media luminosità... se non un f/4 fisso, come l' AF-S a baionetta F ancora in listino dopo otto anni dalla presentazione (per gli ottimi risultati conseguiti) almeno un "normale" telezoom a luminosità variabile. In questi giorni presentato il 24-200/4-6,3 oggetto di un primo test sulle pagine di questo sito obiettivo sorprendente (leggete il test) e dal prezzo di presentazione attorno ai mille euro, che lo mette al centro di una forbice tra i 1600 euro del parifocale f/4 ed i meno di 700 del quasi raro (difficile da trovare in giro nei negozi) AFP dal range esteso fino alla focale dei 300mm. Ovviamente fuori da questo ambito gli zoom f/2,8 parifocale, dei quali esistono eminenti esemplari per ambedue le baionette Nikon: di tutt'altro impegno economico e fotografico. Tre obiettivi differenti per schemi ottici, prezzo e destinazione d'uso quindi, ma che mi hanno fatto venire in mente un confronto, in attesa che Nikon si decida a completare questa fascia del suo listino anche per gli utenti mirrorless. Confronto che vorrei condurre in più puntate, in funzione del tipo di utilizzo, destinando alla prima la fotografia di Sport. Approfittando dei miei amici surfisti ho quindi utilizzato alternativamente su Z6 i tre zoom scattando in questo caso in JPG Fine*, raffica da 12 ftg/s, AF-C e varie modalità di sensore AF, ISO Auto in modo M, settato su tempi veloci, prevalentemente tra t/2000 e t/5000 Matrix oppure Spot* per la salvaguardia delle alte luci. Di seguito vi metto a blocchi le migliori (o più indicative immagini) realizzate con i rispettivi obiettivi, lasciando al termine la mia valutazione personale, relativa alle riprese di specie e consapevole che anche ingrandendo le immagini a monitor, da 2400punti sul lato lungo, non potrete ottenere definitiva comprensione dei contenuti, se non rifacendovi anche alle mie considerazioni finali. Vorrei anche mettere una valutazione, genere per genere, con le classiche stelline (da 1 a 5), da sommare poi alla fine delle puntate per ottenerne un dato ...statistico. Cominciamo dunque in ordine cronologico (di presentazione commerciale), col Nikon AF-S 70-200mm f/4 G ED VR il modus operandi che ho adottato anche con gli altri due obiettivi è stato di riprendere il soggetto a differenti distanze e prevalentemente a TA, salvo alcuni scatti con un terzo di stop in meno. La caratterizzazione di questo obiettivo rispetto ai due più moderni è di appartenere alla generazione precedente degli zoom Nikon, sia per le caratteristiche elettromeccaniche (motore SWM, ghiera di messa a fuoco molto larga e posta davanti a quella di zoomata, nanocristalli della...sua generazione) e certamente di livello superiore per progettazione agli altri due (finestrella delle distanze, internal focusing, slide di blocco della distanza di fuoco, regolazione delle modalità VR) tanto quanto non invidiabile per materiali costruttivi, specialmente rispetto allo zoom Z. Dopo poche sequenze di scatto ho infatti inserito il blocco del range AF tra 3m ed infinito, per evitare le continue interferenze della mano sinistra con la ghiera di maf, purtroppo sempre operativa, le cui dita non possono avere altro appoggio che sul paraluce dello zoom, mentre in caso di necessità di variazione di zoomata costringe a retrocedere di molto la sinistra, facendo sbilanciare del tutto il baricentro del sistema, abituati come siamo adesso ad impostazioni del tutto opposte. D'altro canto questo obiettivo non sembra esser stato progettato per lo sport, quanto invece per altri generi, prima di tutto il ritratto, giusta la sua neutralità cromatica, almeno rispetto gli altri due zoom qui paragonati. Soddisfacente la reattività del motore SWM, nonostante l'esemplare in prestito sembri essere stato usato intensamente e, sopratutto, considerato il necessario tramite dell'adattatore FTZ che, pur consentendo il corretto funzionamento di ogni parametro, certamente non può migliorare le prestazioni dinamiche di un obiettivo che vi si colleghi. Per dover individuare dei difetti, oltre a qualche sfarfallamento dell'AF, presto domato col selettore di distanza di AF, noto una certa distorsione a cuscinetto alla focale massima, piuttosto evidente sull'orizzonte. Nikon AF-P 70-300mm f/4,5-5,6 E VR ED Una delle caratteristiche di questo zoom, uno dei primi Nikon ad essere dotati di motori stepless al posto di quelli SWM, meno critici nel tempo e più semplici ed economici in caso di sostituzione, oltre che dotato di diaframma elettronico, non più meccanico, è certamente l'elevata saturazione cromatica conferita dall'antiriflesso e dalla natura delle lenti del suo schema. Certamente economico nel prezzo (per essere un Nikon) e in funzione di ciò anche quasi imbattibile rispetto al range di focali ed alle prestazione dai concorrenti universali a baionetta F questo 70-300 ha anche il pregio di non perdere di nitidezza alla massima focale, come spesso accade su altri progetti ottici simili. E siccome quando si fotografa a mare i mm non bastano mai, la maggior parte di queste foto che avete visto, sono state appunto scattate a 300mm: il valore aggiunto di questo zoom è infatti relativo al range più esteso verso tele: possibilmente diventerà l'argomentazione preferita di chi lo dovesse scegliere. E considerando la lentezza di Nikon a ridisegnarlo per le ML Z, nonostante la maggiore lunghezza a tutta estensione del trio di zoom (specie aggiungendo l' FTZ) risulta anche essere ergonomicamente il più comodo da brandeggiare e regolare, considerando la struttura termoplastica a diamante della imponente ghiera di zoomata e alletta moltissimo chiunque si ponga il problema di munirsi di un buono zoom di costo non eccessivo: insomma ...in attesa di una analoga risposta in Z-mount. Nonostante quindi la struttura economica dei materiali costruttivi, non gli mancano neppure gli slider di regolazione del VR e delle tre modalità di utilizzo della ghiera di messa a fuoco, finalmente retrocessa a quella di zoomata. Ottimo zoom per gli sport d'azione. Nikon Z 24-200mm f/4-6,3 VR Pietra dello scandalo per uno zoom da mille euro dotata fin dagli 80mm e fino ai 200 di una TA di soli f/6,3... Appena uscito ed appena provato, questo superzoom dovrebbe fare categoria a sè e non poter stare a confronto con i due precedenti zoom, nati per un range di focale tra di loro differente, ma sicuramente orientato a determinati usi. Questo primo telezoom per Z FX (abbiamo già provato il 50-250 DX uscito in kit con la Z50) è però appunto l'unica opportunità di fotografare ANCHE con angoli di campo ridotti come i 12,4° dei 200mm, e siccome il soggetto non protagonista di questo test sono appunto le due (per ora) Z FX, si pone in competizione con gli altri due pur essendo palesemente un ALL IN ONE ossia un obiettivo che potrebbe tappare per sempre una Nikon Z FX ed essere utilizzato per tutti gli scopi del fotografo in questione, allargando il suo campo di azione fino agli 84° alla sua focale minima. Un obiettivo amatoriale quindi? Ni...basti leggere il sopracitato test dello stesso 24-200 su Z50 (cui ne seguiranno altri) e, francamente dare un occhiata anche alle foto qui sopra allegate. Dalle quali traspare nessun timore reverenziale rispetto los otros companeros, anzi, come sono impaziente di dirvi, senza ritegno alcuno: IL PIU' NATURALE DA ESSERE USATO FRA I TRE CON LA MIA Z6 Infatti delle circa 5mila foto scattate in questa sessione, numericamente sono maggiori quelle scattate con gli altri due, con i quali volevo misurare eventuali incongruenze di AF o reattività esposimetrica. Mentre il migliaio scattate con questo 24-200 mi hanno lasciato la sensazione di non voler più aver a che fare con gli FTZ (ne ho due) e gli obiettivi F da adattare: veloce, silenzioso, indistorto, compatto, dotato di una ghiera di zoomata sensibile e costante, costruito in materiali nobili pur se assemblato in Thailandia. Insomma, Nikon Z needs obiettivi Z ! Senza dubbio alcuno, anche paragonando un all/in/one con due altri zoom, uno nobile di nascita e l'altro popolare... Alla fine di questo round voglio rimarcare come nello sport, specie riprendendo soggetti lontani, la sensazione di tridimensionalità sia conferita tanto dalla luminosità relativa dell'ottica, quanto e decisamente in misura maggiore, dalla maggiore focale disponibile: quantomeno percettivamente. Ecco come nel mio giudizio finale, a parte la caratterizzazione ergonomica del 70-300, questo superi complessivamente il 70-200/4, più luminoso, IF, più nobile, più costoso ...ma meno adatto a questo compito degli altri due. Nikon Z 24-200mm f/4-6,3 VR Nikon AF-P 70-300mm f/4,5-5,6 E VR ED Nikon AF-S 70-200mm f/4 G ED VR Max Aquila photo (C) per Zetaland 2020 to be continued...
  8. 4 points
    ...aguzza l'ingegno. Se qualcuno di voi legge La Repubblica online forse lo sa già. Se no qui: https://www.repubblica.it/scienze/2020/07/02/news/e_italiana_la_piu_antica_pinna_dorsale_in_un_rettile-260764690/ C'è un reportage sulla mia ultima fatica scientifica (e come vedete ci sono foto fatte da me -sull'articolo scientifico ce ne sono di più- del tipo che faccio di solito, niente di poetico). Ego a parte, ne scrivo per fare un piccolo resoconto di una realizzazione abbastanza nuova per me, che magari molti di voi avrebbero fatto incredibilmente meglio, ma io ho dovuto mediare fra fretta terribile e qualità accettabile. Vabbè, abbiamo scoperto un Ittiosauro con residui di pelle che testimonia che queste bestie avevano uan pinna dorsale senza scheletro come i delfini, 50 milioni di anni prima di quanto si pensava. Nel frattempo in un museo stavano realizzando un modello 3D in scala proprio di questa specie di Ittiosauro, ed io ero il consulente scientifico. Ho seguito le varie fasi della realizzazione, dalla mesh ai vari rendering fino alla stampa 3d e la colorazione.- Qui fresco di stampa Il risultato finale eccolo: Il modello è opera della ditta Trilobite.it e le foto sono di Giampaolo di Silvestro, non lo scrivo per fare pubblicità ma perchè sono i credit dovuti. Verrà esposto al Museo dei Fossili di Besano e forse una copia anche Milano. Veniamo al dunque: In concomitanza con l'articolo scientifico avevamo pianificato una Press Release con tanto di comunicato ANSA ecc. Volevamo mostrare il modellino accanto allo scheletro, ma siccome al Museo di Milano non è ancora concesso fare assembramenti, si è pensato di metterne una foto a corredo del comunicato stampa, ma ... il modellino in foto sembrava troppo "giocattoloso" , meglio ambientarlo. Intanto che ci ragioniamo ci arriva la notizia che l'articolo (quello scientifico) sarebbe stato pubblicato di lì a brevissimo. Allora "il prof.- che -sa -qualcosa- di- fotografia" si è messo a trovare una soluzione, rapida, pur sapendo di grafica poco più di quanto sa di sanscrito. Allora vai con Photoshop, Prendo uno sfondo "free use", Inserisco una foto che riprende di tre quarti il modellino e la scontorno, Sovrappongo un fondo acquoso con un leggero gradiente, Sfumo leggermente la coda, Aggiungo dei riflessi sul dorso, Aumento la visibilità del catchlight nell'occhio Risultato: Foto del modellino di Giampaolo di Silvestro, grafica mia. Si poteva fare meglio? Senz'altro. Se non fosse stato dall'oggi al domani (per dire) mi sarei esercitato sui riflessi, ad esempio. Avrei anche messo delle bollicine. Pazienza, è piaciuto lo stesso. Il task era ambientare il modello che verrà esposto, altrimenti (avendo il tempo, che non c'era) sarei partito a disegnarlo da zero. Dimenticavo: l' animale vero era lungo 1m se vi interessa.
  9. 3 points
    Stavolta non parlo di macro, dove è meglio usare i macro, e non parlo di close-up statica dove possono entrare in gico lenti addizionali ed altri gadget, ma close up dinamica, con soggetti in movimento, dove si deve lavorare per forza a mano libera. Fresca di ieri (e senza crop): Anax imperator in volo. Mai così vicina. Nikon D500, 300mm f4+ Tc14 EIII, f.9, 1/1250s, 1800 ISO. La foto del giorno, per me. Se vado a vedere le mie foto di DIF (Dragonfly in Flight) scattate in decenni, l'attrezzatura è sempre quella: Un corpo Dx (qualche volta la D800... ritagliando un po') e in periodi diversi, il 300 f4 Sigma APO MACRO (da solo), il 300AFS anche col TC 14 E, il 400 Sigma APO MACRO (da solo). Ora sono messo così: L'ultimo mio acquisto fotografico è la maglietta Perchè per ora non ho trovato alternative più efficaci ad una focale intorno a 400mm che permette di scendere fino a due metri, meglio se meno (1,2m il 300 SIGMA, 1,4m i due 300 Nikon, 1,6m il 400 SIGMA).
  10. 2 points

    From the album: Oasi S. Alessio

    4 grammi di volatile
  11. 2 points
    Sono due anni che scrivo che dovevano essere così dall’origine. Grandi come la D850!
  12. 2 points
    Francamente anch io resto con Nikon che mi ha fin qui dato ciò che mi serve. Il punto di cui si tratta qui è della inesistente loro comunicazione e dell'inattendibilità delle promesse. Chi pubblicò la prima roadmap devono averlo già messo in un reparto di infettivi...ma non soltanto per sopprimerlo, ma perché proprio in Nikon ritengono che chi faccia promesse di commercializzazione, accompagnate dall'intenzione di esaudirle, sia proprio un malato grave di malattie contagiose: da isolare!!!
  13. 2 points
    Non sono andato in Francia, a 15 minuti da casa hjo scoperto che c'è un campo di lavanda. Chiamo Sara e preparo la Nikon D3X con il magnifico 70-200 FL. E' una lama, anche troppo per questo mood, ma meglio tanto per poi togliere che non poter aggiungere. Ho aggiunto un pò di bagliore.
  14. 2 points
    11 Di questi tempi i soggetti si riconducono a... uno. Eravamo nelle Marche nel paesello dei nonni per scappare dalla calura milanese, in realtà non era neanche una foto prevista, stavo facendo delle prove di settaggio della macchina per migliorare il problema del cambio colore in sviluppo con LR (e ce l'ho fatta!), ma tra le mille questa è quella che mi mette più allegria, anche se tecnicamente imperfetta e morbida. Lei che spunta fuori da una scatola giochi, con quel visino buffo, quel dentino, quei colori... Nikon Z6 con 70-200 F2.8 VR II @ 170mm 1/125s F2.8 ISO 100
  15. 2 points
    Ho visto una libellula che si rifletteva nell'acqua. La composizione mi piaceva, ma a colori la foto aveva poco di significativo perchè composzione a parte, la luce non era ideale, il riflesso era molto scuro (qui è un po' schiarito in pp) ed il rametto era chiaro rispetto al soggetto, tanto da deviare l'attenzione. Carina ma impatto zero a mio parere. Essendo la composizione la parte "vincente", dell'immagine, scatto lo stesso perchè una conversione in Bianco e nero potrebbe rafforzare l'immagine. In postproduzione cerco addirittura di contrastare di più fra soggetto e riflesso, e anche fra parte alta e bassa dell'acqua. Mi si crea un contrasto di chiaro e scuro che mi piace e mi ricorda un ambivalenza di carattere, Jekyll/Hide. Da cui il titolo Doppelganger, la nostra copia oscura che ci segue o che prima o poi incontreremo. Considerazioni? Funziona secondo voi? Grazie.
  16. 2 points
    6 No...you can't Parafrasando, al contrario, la frase che fece vincere il Nobel per la pace a Obama (forse il cambio di consonante gli portò fortuna), una settimana fa a San Vito Lo Capo (TP) mentre testavo il nuovissimo Nikon Z 24-200mm, mi capita di vedere prima il materassone in volo, poi il papà all'inseguimento, sotto un maestrale da 15 nodi almeno... No contest: ma la forza di volontà andava premiata da uno scatto... Nikon Z50 in modo A con 24-200 @ 175mm f/8 t/400 ISO 100 esposimetro spot* per tutelare le alte luci e bucare gli UV...tanti...
  17. 2 points
    5 Fishing into the Gallery Primissimi scatti con il 20s, ero in cerca di colori ...questa e' la vetrina di una nota marca e mi ha ricordato la realizzazione del Prof. Silvio. Un bel blu di un mare che non c'e' o se c'e' e' poco "utilizzabile" quest'anno , i faretti a fare da bolle , i riflessi come se si fosse dentro ad un tubo di un acquario o dentro uno scafandro a curiosare , tolto quello ( cioe' girato l'obiettivo ) si torna verso Piazza del Duomo . 20 1.8 f 4,5 1/125" iso 100 crop su Z6
  18. 2 points
    3 Le sfumature di Castelluccio. Una mattinata a Castelluccio, posto magico in questo periodo in cui la celeberrima fioritura da il suo massimo. Mi piace per il senso di serenità che mi trasmette, gente che passeggia, si rilassa, fa foto...gente che fa cose normali in un momento storico che di normale e sereno non ha nulla. D750 Tamron 70-300 f/13
  19. 2 points
    2. Giallo Verde Blu Estate, cielo limpido, aria tersa… un campo di girasoli e tutti i contrasti dei colori dell’aria aperta ritrovata: mille occhi che puntano a primeggiare protendendosi verso la luce. Opera dell’uomo per l’uomo senza dubbio, ma che lo stesso essere umano è giusto che guardi dal basso verso l’alto, come un bambino che guarda la grandezza della natura e ne deve rimanere incantato e gioioso, per quello che dona. Vicino a casa, scatto cercato, tardo pomeriggio. Nikon D850, Sigma ART 14-24 @14mm f/11 1/200 .
  20. 2 points
    Proprio dove vorrei essere ora, seduto comodo al fresco, con questo davanti agli occhi NIkon D850@24 f/8 1/200 sec.
  21. 2 points
    Un classico banale sempreverde... Di questi tempi però bisogna fare ogni sforzo per muoversi, togliere la ruggine... Poi magari si uscirà dalla "zona comoda", ma per adesso la calma del crepuscolo, la pace del traghetto alla foce del Livenza fanno bene e basta... Neanche un paio di ore fa. D850 Sigma 14 24 a 14mm. Appena passato via Snapbridge (che adesso mi funziona con la 850.. meglio tardi che mai!!)
  22. 2 points
    Bosco ( molto ) verticale , ore 13,30 24-200 @175mm f 13 1/30" iso 100 su Z6 mano libera, profilo vivid impostato in post con view nx
  23. 2 points
  24. 2 points
    Non è mica detto, se mantengono il sistema attuale ad inserimento, basta prevedere due guide esterne nel grip e due o tre fori per fermo nel fondello della camera. L'attuale coso che io ho incollato con la Loctite alla mia Z6 porta comodamente due batterie EN-EL15x, quindi non vedo problemi. Ed assicuro che il sistema è più comodo di quello della D850/D500 che implica di fatto dover smontare tutte le volte il coso per ricaricare la batteria interna (tanto che io avevo risolto di toglierla per non pensarci più). Invece, per alloggiare due processori e due pettini per due schede di memoria (quasi certamente differenti tra loro) devono aver riprogettato del tutto la scheda madre. Due processori, nuovo controller, maggiore memoria e maggiore potenza in gioco, specie se c'è il video 4K60p, significa maggior calore, quindi revisione dei dissipatori ed eventuali protezioni in più. Auspicabilmente un'altro upgrade potrebbe essere il mirino da 5.76 megadot che farebbe il paio con una maggiore velocità di estrazione del flusso video dal sensore. Minore lag, minore blackout, maggiore fedeltà di visione. Che per chi sta dicendo - a me del video non me ne frega un'H - vi ricordo che una mirrorless estrae SEMPRE in tempo reale il video dal sensore per offrirvi la visione del mondo (a mirino o a display) anche se non premete mai, nella vita, mai, il tasto REC. I miglioramenti possibili ed auspicabili nelle Z6s e Z7s anche se vi dite soddisfatti, sono tantissimi. Specie se si vuole che tengano il mercato per altri due anni e non partano invece ad handycap con scontistica e cash-back come sono invece adesso Z6 e Z7. Ricordo due questioni : la Nikon Z7 ha venduto pochissimo. Il lancio di una Z9 da 61 megapixel adesso, pur eccezionale, non avrebbe possibilità di maggior successo, specie a 5000 pizze l'una, mentre a Nikon necessita maledettamente subito vendere, vendere, vendere. Meglio una Z7s con lavori di reingegnerizzazioni contenuti e spostamento della produzione dal Giappone alla Thailandia come praticamente tutto in questo momento, escluso il 120-300/2.8 e la D6. Le economie di scala tra Z5, Z6s e Z7s portano vantaggi industriali ed economici che per i contabili di Nikon sono fondamentali, più che per il marketing. Canon domani farà un lancio congiunto degno di Cape Canaveral anni '60 che replica il lancio di Nikon di due anni fa di Z6 e Z7. Ai nikonisti di Canon non importa un fico secco ma è evidente che se Canon offre due macchine di punta, io da Nikon mi aspetto lo stesso, almeno sul piano prestazionale. Altrimenti, aspetto e non scucio uno zecchino.
  25. 2 points
  26. 2 points
    Io e Mauro abbiamo lo stesso scopo, fare buone foto ma in primis essere coinvolti emotivamente in quel che facciamo, altrimenti neanche si tira fuori la macchina. Ha un brutto carattere? Non peggio del mio, solo che avendo avuto trascorsi diversi e facendo attività diverse, ognuno lo gestisce a suo modo, io per esigenze lavorative ho dovuto per forza imparare l'arte della diplomazia anche su ciò che non condivido. Dire ciò che si pensa in maniera educata, non è un brutto carattere. Ci siamo incontrati in diverse occasioni, vi assicuro per chi non lo conoscesse che non è così burbero come appare sullo schermo in realtà è una persona acculturata con tante passioni con il quale diventa piacevole ed automatico interloquire. La pensiamo uguale? Non in tutto ed è anche giusto così se no sai che noia... in ogni caso vale per me come per tutti quando la nostra verità non coincide con quella di qualcun altro è buona educazione rispettare il pensiero altrui, a patto che non sia dannoso per la comunità. Io ritengo che la sua gestione di questo forum sia encomiabile, perché cerca di stimolare la passione sviluppando contenuti e mettendosi in gioco in prima persona e non è una cosa facile, soprattutto perché sui forum molti guardano e basta. Ritengo anche che alcuni interventi un po' duri siano necessari per il bene della comunità, e quindi il massimo spazio operativo di moderazione sia non solo un diritto, ma un dovere.
  27. 1 point
    È la magia del bocchettone largo, avevamo previsto che sui grandangoli avrebbe espresso il massimo potenziale. Tra l’altro a differenza del 24 mi pare molto buono lo sfuocato
  28. 1 point
    Secondo Nikonrumors.com, Nikon sta riarticolando la sua strategia per le Nikon Z. Che non punterebbe per il momento ai modelli di fascia altissima, ancora occupata dalle reflex, ma alla fascia media che le possa consentire di aumentare rapidamente la propria quota di mercato, il numero di pezzi venduti, il numero di obiettivi venduti con ogni fotocamera (anche per il tramite di pancake fissi e zoom collassabili). Insomma, di ritornare presto nelle classifiche di vendita da cui è colpevolmente assente da troppo tempo ... prima che sia troppo tardi. Una macchina con caratteristiche di targa meravigliose ma ad un prezzo di 5000 euro, farebbe la felicità di alcuni di noi - ammesso che le prestazioni fossero all'altezza - ma non di tantissimi disposti a spendere quelle cifre. Mentre un sistema più articolato con modelli parzialmente sovrapponibili, di prezzo aggressivo, in attesa di sviluppare ancora di più il sistema di obiettivi con modelli più ampi ma sempre di prezzo "accettabile", differenziati per il prezzo e per prestazioni ma sempre senza troppe rinunce, potrebbe favorire di più una diffusione orizzontale. C'è sempre tempo per aggiungere il colpo grosso con qualche caratteristica unica ma intanto si deve prima allargare la base dei fotografi che hanno abbracciato il sistema e aumentare così le possibilità di cross-selling. Ci pare sensato, purchè i vari modelli siano altrettanto sensati e non siano semplici "ribollite" rimarchiate con un ritocchino al prezzo in attesa della prossima campagna di sconto ! Secondo Nikonrumors dopo l'imminente Z5 che sarebbe una Z6 riposizionata leggermente più in basso ma sempre di buone prestazioni (stesso sensore, stesso autofocus, stesso mirino, corpo leggermente più piccolo), dovrebbe essere la volta quindi di Z6s e Z7s, presentate ad inizio autunno per essere vendute entro questo natale. Le macchine potrebbero avere queste caratteristiche di base : stessi sensori attuali corpo rivisto per consentire : battery-grip tradizionale con comandi verticali doppia scheda di memoria (immaginiamo CFexpress + SD) doppio processore nuova batteria EN-EL15c (capacità superiore a 2000-2000 mAh, ricaricabile via USB-C a macchina funzionante) video 4K60p, probabilmente con ProResRaw interno ma ci basterebbe ? Sinceramente ... NI. Nel senso che io vorrei necessariamente che le due macchine fossero prestazionalmente riviste per : autofocus. La Z6 necessita un raddoppio dei punti che devono essere di dimensioni di un quarto rispetto agli attuali buffer : l'attuale è ridicolo, urge un aumento del doppio o del quadruplo raffica : ad otturatore elettronico si può anche andare verso i 20 scatti con 24 megapixel e 10 con 45 megapixel prestazioni generali, velocità, autofocus, raddoppiate per la Z7s sarebbe carino se riuscissero ad implementare il pixel-shift (multiscatto ad alta risoluzione tipo 180 megapixel) ma soprattutto un sistema di autofocus rivisto nello stile di quello - eccellente ! - della Nikon D6. se l'ergonomia fosse tale da evitare di dover comprare Smallrig e simili poi non sarebbe male. Così come l'eliminazione dell'inutile torretta attuale per sostituirla con una identica alla D850. Insomma, il sensore va benissimo, nessuno di noi cerca di più. Ma modificare tutto il contorno si ... Che ne pensate ? In attesa di capire se i rumors sono veri e se trapelano più informazioni nei prossimi due mesi ... possiamo anche immaginare come saranno. Senza però confonderle con le due ammiraglie Z8 e Z9 che a questo punto vedrebbero la luce non prima di fine 2021.
  29. 1 point
    ho cominciato a leggere con trepidazione, conoscendoti. Son contento del tuo entusiasmo. Questi sono gli obiettivi dei nostri tempi: tra dieci o vent'anni chissà cosa faranno: non possiamo pretendere facciano oggi le cose del futuro (come qualcuno che auspica sempre quel qualcosa che oggi non c'è) Possiamo pretendere che facciano le cose che promettono e che sono alla loro portata, questo si. Possiamo fotografare con attrezzature migliori di altre marche. Ma Nikon mi ha accompagnato fin qui e con grandangolari come questo 20mm ...(devo dire anche con tele come il mio obsoleto 500/4G) posso di certo essere soddisfatto.
  30. 1 point
    Mauro che Hashtaggheggia vuol dire che proprio ne ha le tasche piene! Credo che il succo del discorso sia appunto che Nikon si svegli e che FACCIA (non DICA) qualcosa di Nikonista, non tanto quanto sono bravi in Canon... Comunque volevo precisare che il mio "inseguire Panasonic" è relativo alle vendite, non alla tecnologia. E come ho detto, Nikon ha dei vantaggi impagabili… ma che devono sfruttare per bene.
  31. 1 point
    Provini per la foto dell'ultimo contest di ritratto (quello andato quasi deserto). ne è poi venuto questo trittico
  32. 1 point
    Il mondo cambia. Seguite quel video Kwanon e ascolterete di fotografi che sono ormai videografi ed estraggono dall' 8k quello che non erano riusciti a fotografare bene... Si...posseggo il Nikon 800mm f/8 nonAi con AU1 per collegarsi alla fotocamera, ma si tratta di 5kg di attrezzatura da piazzare su due cavalletti, uno per la testa di obiettivo e l'altro per la fotocamera.... Gli ISO sono una delle variabili odierne. Scatto in piena luce (della mia latitudine) a 1600 a mare per ottenere i tempi di otturazione che desidero. Non vedo differenza rispetto i 400... Scatto a 2000- 6400 ISO in close up (vedi EXIF foto di prima) e poi invio su smartphone da Snapbridge senza ovviamente aver postprodotto alcunché e il risultato è roba che nemmeno la D3 avrebbe pensato di risolvere. È cambiato il mondo e le regole vanno riscritte.
  33. 1 point
    10 Val di Rhemes, PNGP - 28/6/2020. Z6 su 500/5.6PF, f5.6 1/500 ISO 320 - a mano libera, vicino alla minima di messa a fuoco. Beh, non so se è allegra abbastanza. Ma io nel giocare a fare Close-Up con il 500PF mi diverto un sacco e quel giorno rotolarmi in terra tra marmotte e fiori è stato proprio un toccasana. Ho rimediato un mucchio di morsi di insetti vari, ma ci sta, ero in casa loro e chissà quanti ne ho schiacciati. L'ho scelta perché questi fiori sono incredibili - chi sa come si chiamano? - e quindi mi ha dato quel senso di diverso, da non dire che è la solita. Messaggio subliminale per Silvio: "guarda lo sfocato ed immagina quanta roba c'è davanti e dietro: liquefatta!"
  34. 1 point
    Il Maggiordomo oggi: Nikon Z50 e zoom 16-50/3,5-6,3 + Marumi DHG 200 Macro Achrom. 5 diottrie@ 50mm f/16 t/1000 ISO 2200, available light
  35. 1 point
    Una combinazione di fattori. È basata sul fatto che tra 70 e 300 va otticamente più o meno come l’80-400, che sulla Z6 in AF è il meglio tra le lenti F e sulla D5 farà scintille, e che con il 20S e la Z6 compone un kit da montagna come quello che sognavo agli inizi della mia fotografia quando speravo di fare paesaggi come Galen Rowell. E che oggi aggiungendo la D5 ed il 500PF mi consente di andare a fotografare lontanissimo (a piedi) senza troppi compromessi di qualità alternando immagini ambientate e composizioni chiuse senza problemi. E perché non continui ad usare l’80-400? Perché pesa il doppio, e l’80-400 da solo pesa come il 70-300 sulla Z6. A dire che la prima prova sarà D5 su 500PF su uno spallaccio e Z6 su 70-300 sull’altro. Ma per andare proprio lontano un corpo solo e via!!! E tutto questo a 540€ 😂😂😂😂 E c’è chi dice che si stava meglio nel passato.... ma quando? Io voglio il presente ed il futuro!!!
  36. 1 point
    Concordo, conoscendo i tre obiettivi e le due piattaforme. Il Nikon 70-200/4 è vecchiotto ed è più inclinato agli usi più nobili, con le reflex. Proprio su una Z via FTZ non ce lo vedo. Nei pochi giorni in cui ho usato il 24-200mm ho dovuto ammettere ancora una volta, invece, quanto gli obiettivi Nikkor Z stiano sovvertendo completamente le nostre consolidate gerarchie. Questo all-in-one può essere utilizzato tranquillamente quando un 70-200/2.8 è proprio come sparare alle farfalle con un obice da campagna. Mentre il 70-300 AF-P è una via di mezzo ma chiaramente già sfrutta tecnologie pensate in vista delle Z. Se uno ce l'ha già, lo può usare con profitto. Ma dovendo comprare oggi il nuovo ed avendo bisogno delle focali oltre i 70mm, io andrei sul 24-200, sia per Z50 che per Z6/Z7. Ci vorrebbe solo uno sconticino sul prezzo di lancio ...
  37. 1 point
    Mah, N.Rumors dice che una modifica alla scocca ci sarà per il grip con il secondo pulsante. Vero però che basta far posto ai contatti sul fondello... No, di ergonomia stravolta nella direzione che Viandante ed altri auspicano, per quel che sono i rumors di oggi, non intravedo possibilità. Del resto si chiameranno Z6s/Z7s mica Zqualcosa'altro :)
  38. 1 point
    Ed i tasti programmabili per l’AF (nella D5 ho sotto il pulsante di scatto i 9 punti, sotto AF-on i gruppi)...
  39. 1 point
    Qui c'é solo l'ammissione che Z6 e Z7, pur 'carine' sono modelli ampiamente deficitari. Se non si sentono ancora di fare Z8 e Z9 che le S siano veri upgrade : se no, non le compriamo. PS : la D3s é meglio a parità di sensore per il ridisegno delle microlenti.
  40. 1 point
    grida tutto anni 70 !!! Dal controluce non compensato al soggetto (i girasoli) alla modella col timex al polso.... Ritorno al Futuro !
  41. 1 point
    Hoc erat in votis Nel senso che ...era questo il senso che volevo rendere. Immedesimandomi nel possibile utente di uno zoom simile
  42. 1 point
    Lilium Bianco o Giglio di San Luigi (L. 1753 : Lilium Candidum) Per me, indubbiamente tra le creature più belle del creato (14 scatti via Helicon, luce naturale, Nikon 24-70/4 S su Z7)
  43. 1 point
  44. 1 point
  45. 1 point
  46. 1 point
    DI tre minuti fa. Nikon Z7, Nikkor Z 24-70/4 S ad f/4, tubo Meike da 11mm, profilo Ritratto
  47. 1 point
    Spiaggia delle Due Sorelle D750 28 AF-D
  48. 1 point
  49. 1 point
    Charlie 10 mesi D850@50 - F/1,4 - 1/1250 - ISO 200
  50. 1 point
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