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Showing content with the highest reputation since 08/06/2017 in all areas

  1. Il virus che ci sta cambiando la vita in questi giorni/settimane/mesi non è un lupo e non è nemmeno uno squalo famelico. Anzi, ad essere sinceri non è nemmeno un essere in termini stretti, é un parassita microscopico, persino inconsapevole di se, che per sopravvivere deve trovare un ospite che lo trasporti e gli consenta di replicarsi. Per questo motivo l'unica protezione che abbiamo è evitare il contagio. Per noi stessi, per i nostri cari e soprattutto, per evitare la diffusione del virus e limitarne l'esistenza. Non convincetevi o lasciatevi convincere che sia un rischio che coinvolge
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  2. Io amo visceralmente la montagna e per questo sono costantemente alla ricerca, per la mia attrezzatura, delle migliori prestazioni all'interno di attrezzature leggere. Ma quanto valgano per me le prestazioni nella ricerca del miglior compromesso con il peso si può dedurre dal fatto che il mio precedente grandangolo da montagna era il 14-24/2.8 AFS! Già, precedente, perché dopo una giornata con questo Z 20/1.8 S ho potuto finalmente voltare pagina. E non per una scelta di compromesso: questo 20mm è il miglior grandangolo che io abbia mai usato, una spanna sopra a qualsiasi cosa più corta di
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  3. Circolano da tempo miti e leggende al riguardo. questo è il sensore della Nikon D5, progettato e sviluppato dal know-how Nikon, poi prodotto per conto di Nikon da Toshiba (oggi Sony Semiconductor). L'industria mondiale dei sensori è una comunità molto piccola. Dove tutti si conoscono e non si fanno la guerra, al contrario, condividono scoperte, tecnologie, brevetti e licenze. E soprattutto si confrontano regolarmente in simposi internazionali. Sviluppare un sensore è una cosa complicata che richiede molto denaro e molto tempo e dove ogni fallimento si paga caro, come ben
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  4. Uno dei miei intenti fotografici per quest'anno è quello di fotografare la notte, ed in generale di notte, alla ricerca di atmosfere e luci inconsuete prima che di soggetti particolari. Per questo, sono alcune settimane che mi documento su internet per capire i vari "tips&tricks" nel fotografare la Via Lattea. Progetto un po' particolare per chi non sia appassionato di astronomia. Ma che dire, a me fotografare piace un sacco, imparare qualcosa di nuovo anche: per cui la motivazione giusta c'è. Premetto subito, quindi, che gli astrofili potranno trovare molte astronomiche inesattezze i
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  5. Questo è il quarto articolo che racconta la mia esperienza con la Z6. Fatto questo ne mancherà solo uno – quello sulla fotografia di ritratto – per chiudere il mio cerchio e poter sintetizzare le conclusioni. Sono metodico e refrattario ai facili entusiasmi, mi dovete sopportare. Ma andiamo con ordine e torniamo alla East Coast. Quello che racconto qui è una vacanza con la famiglia, il genere più fotografato, credo. Lo affronto con particolare attenzione a pesi ed ingombri, perché per una banale distrazione ci troviamo a scoprire il giorno prima della partenza di poter partire con il solo
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  6. Mantenere il primato: Questa frase mi ronza in testa da quando Mauro mi ha detto “provala e dimmi che ne pensi”. Sì perché è difficile oggi darsi una spiegazione al lancio di una reflex di fascia media, oggi che la tecnologia delle fotocamere Mirrorless non è più un’ipotesi ma una realtà in veloce evoluzione. Allora credo che non ci sia altro nella scelta di Nikon se non la chiara intenzione di affermare il primato nelle produzioni reflex, dispositivi che indubbiamente hanno consentito alla fotografia di diventare semplice ed intuitiva La Nikon D780 è una macchina leggera, si im
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  7. La Z6 resta per me una macchina controversa, perché coniuga notevoli innovative potenzialità, legate alla mancanza dello specchio e ad un sensore molto prestazionale e capace di sfornare file veramente belli ad un prezzo tutto sommato accessibile, con limiti strutturali che fatico a superare. Per questo, dopo 5 mesi dall'acquisto e oltre 16.000 scatti, non l'avevo ancora preferita alla D5 in nessuna uscita seria avente come scopo la fotografia naturalistica. Ma viene il tempo per tutto, ed eccomi qui a raccontare le impressioni tratte dalla prima. L' occasione viene da un bel giro in un m
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  8. Considero Ronnie Gaubert un grande per la fotografia ravvicinata classica, ma Carlo Galliani è il migliore fra quelli che conosco per la macrofotografia che definirei “dinamica” . Naturalista e fotografo a trecentosessanta gradi, le sue immagini esprimono al meglio la vitalità dei soggetti, unendo documento e bellezza, da vero naturalista. Carlo, che ringrazio, ha accettato di scambiare quattro chiacchiere sulla sua fotografia. Raccontaci qualcosa di te : Sono un Wildlife photographer ma preferisco dire di essere un naturalista che fotografa. Da tanti anni mi occupo sia
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  9. Pubblico con grande piacere e insieme porgendo somme congratulazioni al nostro amico, Tiziano Manzoni (Fototm) della Menzione d'Onore tributatagli dagli IPA-International Photo Awards, per il suo reportage continuato a Bergamo e provincie limitrofe, sulla epidemia di COVID-19 e le sue conseguenze dirette sulla popolazione, nel territorio italiano più flagellato da questa pandemia. https://www.photoawards.com/winner/zoom.php?eid=8-194986-20 Chi legge il Corriere della Sera, potrebbe averlo già letto https://bergamo.corriere.it/notizie/cultura-e-spettacoli/20_ottobre_29/
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  10. Ne ho sempre parlato per quel che ho visto in giro, e neanche troppo bene per via della natura del bokeh, ma le cose vanno discusse dopo averle provate, perché ogni fotografo ha il suo stile e non è detto che il proprio stile non si adatti in modo particolare ad un certo tipo di ottica piuttosto che un'altra. Questo è il caso del 85 1.8 S che ho avuto occasione di usare per un servizio ad un'amica, una cara amica che conosco da 8 anni, nei quali abbiamo fatto probabilmente un centinaio di migliaia di foto, perché entrambi amiamo la fotografia, lo stesso tipo di fotografia, ora non starò a
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  11. In occasione del nuovo anno che è già quasi in dirittura d'arrivo... spero non sia troppo piccolo il file.. ma tantè.. il concetto lo esprime.... L'autore ovviamente non sono io del bel " Disegno " ma un vecchio amico di mio cognato, anche lui disegnatore che ha avuto la possibilità di utilizzare il personaggio di calimero, ovviamente senza fini di nessun lucro, ho chiesto la possibilità di metterlo su NL, mi è stata accordata; però non sapendo ne leggere e ne scrivere.. ho ridotto la risoluzione, almeno quella..
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  12. Eccoli qua i due zoom Nikkor Z superwide che costituiscono il sogno nel cassetto degli appassionati cultori di queste estreme focali grandangolari. Il 14-30/4 commercializzato ad aprile-maggio 2019 e da me recensito subito prima, in anteprima europea il più luminoso 14-24/2,8 reclamato, atteso ed auspicato, commercializzato in questo mese di Novembre, appena recensito si pongono entrambi sul listino Nikon Z a livelli ben differenti, indipendentemente dall'attuale sconto in cassa per il 14-30/4, senza il quale comunque, il rapporto di prezzo starebbe sempre 1 a 2 e sappiamo qua
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  13. Come organizzare un viaggio fotografico. Orso Bruno europeo - Finlandia, 18/7/2014 - D4 su 500/4 AFS-VR, 1/640 f4 2000ISO A me viaggiare piace un sacco, per vedere posti nuovi ma soprattutto per fotografare. Ma non mi piace per nulla farlo in gruppi numerosi, voglio essere flessibile e dinamico nell’affrontare le situazioni e nello sfruttare le opportunità che si presentano. Niente di più frustrante per un fotografo, credo, vedere situazioni bellissime ma solo con una luce pessima perché il viaggio è organizzato, invece che intorno alla luce, in base agli orari dei pasti dell’hotel d
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  14. Nikon Z6 con 300mm f4 +Tc14. f8, 1/640s, 2000 ISO. Silver efex.
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  15. 16 gennaio 2020, data da ricordare (al momento). E' stata la mia ultima uscita per un'intera giornata, in completo relax. Io ed Enzo, mio compagno d'avventure fotografiche, ci siamo mossi di primo mattino per un tour nel nord dell'isola. Le secche di gennaio sono fantastiche, molto sole e molto freddo, ma anche una luce splendida. Buona per le cartoline, appunto. Non credo di aver mai pubblicato queste foto, ma in questo momento di "magra" forzata trovo giusto (come molti nikonlander stanno facendo) infilare la testa negli archivi e vedere cosa se ne può cavare fuori. Quel 16 gennaio, a presci
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  16. NonPlusUltra è il teleobiettivo top-end del catalogo Nikon, questo AF-S Nikkor 800mm f/5,6 presentato nel 2013, classificato E (a diaframma elettromagnetico) FL (dotato di due elementi alla fluorite che oltre ai vantaggi ottici abbassano drasticamente il peso del fruppo lenti) ED (tre elementi a bassa dispersione) VR (dichiarato utile ad abbassare di 4,5 stop il punto di sicurezza contro il mosso negli scatti...a mano libera) 4590 grammi di peso, schema ottico 20/13, diaframma a 9 lamelle, dimensioni (senza paraluce che misura altri 18cm) 46cm per 17,1 di larghezza, 3 gradi di
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  17. A chi non si interessa di calcio o è molto giovane quel nome non dirà nulla. Ho conosciuto di persona, casualmente, 25 anni fa Peppino Prisco. Persona per nulla amabile, milanesone di altri tempi, con una lunga carriera integerrima in guerra e nella sua professione. Praticamente per tutta la vita legato all'altra squadra di calcio di Milano, rispetto a quella per cui io ho sempre provato simpatia (il termine tifo per me è sempre esagerato). Tanto legato da diventare vicepresidente dell'Inter quando sono nato io fino alla morte, avvenuta nel 2001. Dicevo persona per nulla amabil
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  18. A commento del mio "Diario di un fotografo di libellule" mi è stato chiesto di proporre un'edizione aggiornata del mio vecchio articolo sul Dragonflywatching, che sarebbe come osservare le libellule, per cui lo ripropongo, tenendo conto che a noi interessa soprattutto come fotografarle. L'articolo vecchio lo trovate qui: http://www.nikonland.eu/forum/index.php?/page/indice.html/_/nat/dragonflywatching-perche-no-r829?pg=1 Ed ecco la versione nuova, un po' diversa come stesura, per non essere ripetitivo, e con un po' di foto aggiornate. Prima di cominciare: Le libellule
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  19. Una notte a Venezia, sfidando il meteo pessimo, con tanti spunti e alcuni amici. Foto scattate con Z6 e 24-70/4 S, 14-30/4 S e il mio 21 Distagon Zeiss, che continuo a ritenere la mia ottica migliore e che spero un giorno possa esistere nativo per Z.
    16 points
  20. Il 500 Nikon è la mia lente preferita, il nostro sodalizio iniziò nel 2008 quando - finalmente - riuscii a mettere le mani sul AF-S 500/4 VR. Era il primo 500 stabilizzato Nikon, era rarissimo, e, prima che fosse finalmente prodotto, grandemente invidiato a chi usava Canon. Io lo aspettai quasi un anno! E da allora sono convinto che il 500mm sia la miglior focale per chi voglia fare fotografia di natura. Non troppo pesante, non troppo lungo, non troppo corto.... insomma l'ideale compromesso tra tutti i supertele, dotato di una qualità di immagine veramente straordinaria. Dopo 10 anni, ne
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  21. Come l'anno scorso per la D850, a soli 5 giorni dalla presentazione mondiale, grazie alla sensibilità del distributore nazionale che Nikonland ringrazia per la disponibilità e accoglienza, ho avuto modo di partecipare ad un incontro dove oltre a poter parlare con chi le macchine già le conosce bene, ho preso confidenza con il nuovo sistema Nikon Z. E' un primo contatto cui ne seguiranno certamente altri nel prossimo futuro. il badge stampa consegnatomi per l'incontro dalla reception Premetto che ogni considerazione che esporrò in questa anteprima ha proprio carattere di anteprima.
    16 points
  22. Questo è l’ultimo articolo della serie che ho riservato alle prove fatte in questi 7 mesi – e 30.000 scatti – con la Z6, ed è relativo alla fotografia di ritratto in studio ed in esterni, anche se le immagini che userò per illustrarlo sono tutte prese in studio. Per me questo genere fotografico è una passione recente, nata e coltivata grazie a Nikonland ed a diversi Nikonlander, Mauro innanzi tutto, ma anche Ross il tailandese, e tanti altri con i quali ho condiviso splendide e sfidanti ore in studio. E devo dire che mi intriga sempre moltissimo perché, per me, è veramente un modo diverso
    16 points
  23. “Dai, facciamolo!” è la risposta di un amico vero a qualsiasi tua proposta, anche la più pazza, quando sa che tu ci tieni. Ecco, a me la D5 ha sempre dato questa impressione, fin dalla prima uscita in montagna, nell’autunno del 2016: un vecchio amico, con i tuoi stessi gusti e con il quale puoi fare tutto. Ho quindi preso al balzo una domenica mattina di pioggia per scrivere questa recensione, che è sospesa leggera leggera sui i ricordi: mi hanno affollato la mente mentre andavo a ripescare in archivio le immagini per illustrarla. Ci sono diversi motivi che mi spingono a scriverla. La D
    16 points
  24. Ci fa molto piacere che, quando ci capita di essere in giro per l'Italia, per manifestazioni, per negozi o semplicemente da qualche parte a fotografare ci riconosciate e vi presentiate. Ci fa ancora più piacere scoprire che in tanti ci leggete, seguite i nostri articoli. Le nostre posizioni. Quello che ci piace condividere con voi. E' sempre un piacere scambiare due chiacchiere, quando capita. Magari ascoltare la vostra opinione, o rispondere a qualche domanda specifica che vi viene in mente. Ma non possiamo incontrare tutti. E se abbiamo aperto questo sito - che oramai ha una v
    16 points
  25. Qualcuno leggendo questo articolo dirà : che barba, ne abbiamo le tasche piene di questi argomenti tecnici, preferiamo prove di obiettivi provati all'aria aperta. Piacerebbe anche a me ma conoscere almeno superficialmente questi discorsi ci permette di capire dove si sta muovendo l'industria fotografica e come si differenzieranno le fotocamere prossime venture. Insomma, se vi stiamo annoiando potete semplicemente saltare questi articoli e tornare quando troverete che le nuove Nikon Z montano un sensore di tipo stacked chiedendovi quando vi siete persi le puntate precedenti *** Occ
    15 points
  26. La mia Z6 II nasconde qualcosa... ...La scatola di un telezoom..? Forse il 100-400Z è arrivato alla chetichella, smarcando ogni rumor? Ma no...!!! E' il superwideZoom 14-24/2,8 S, promesso, annunciato, anelato... ed infine, arrivato a Palermo, a casa mia. Ma perchè questa scatola gigantesca? Non avevamo saputo che una delle principali feature fossero appunto la compattezza e leggerezza? Una scatola identica per altezza a quella del mio ultimo acquiZto... Orsù...tagliamo i sigilli... e forziamo la linguetta, murata dalla garanzia tiriamo fuori i leaflet
    15 points
  27. Piemonte e Liguria sembra vogliano contendersi il primato della "sfiga da alluvione". Questa volta è toccato al Piemonte orientale, qualche giorno di pioggia concentrato sul bacino idrografico del Sesia e si sono contati morti e milioni di euro di danni. Un'alluvione flash, questa di inizio autunno 2020, in confronto agli 8 giorni di pioggia consecutivi del novembre del 1994, e la cosa deve indurre maggiore inquietudine. Ma queste sono faccende degli uomini, per i fiumi, per le aste fluviali, i rigonfiamenti stagionali sono una benedizione. Sul Sesia "era" normale attendersi un paio di piene a
    15 points
  28. L'edizione 2020 in effetti si sarebbe dovuta svolgere a giugno, come ogni anno, ma a maggio ancora non si sapeva se e quando. Solo ai primi di luglio correva voce che il mese prescelto sarebbe stato ottobre. Naturalmente a campionato ridotto perchè molte prove del mondiale sono saltate proprio per i lockdown imposti in molte nazioni in quasi tutto il circuito. Ma la tappa italiana è sempre stata tra le più sicure, in parte per la chiusura dei confini per chi proveniva da stati non classificati sicuri e in parte per il “bluff” concordato con la FIA dal governatore della Sardegna che ha annuncia
    15 points
  29. Ho acquistato la Nikon Z6 a novembre dell'anno scorso (2019). Appena comprata ho fatto soprattutto delle foto "casual" per strada e degli esperimenti in casa, giocherellando con il focus stacking, ma tutto sommato ero rimasto freddino, convinto che andasse bene più che altro per al macro statica e lo street, che per me è un genere occasionale. Anche Vincent non era molto convinto. Passato il lockdown, ho inziato ad usarla un po' di più per il genere fotografia che preferisco, ed è allora che ho cominciato a "scaldarmi" nei confronti di questa piccola grande fotocamera e capi
    15 points
  30. Chi mi conosce ed ha visto tra le mie gallerie, sa che io adoro i felini, grandi o piccoli che siano, convivo con due gatti molto diversi caratterialmente, il primo l’ho scelto, proprio per le caratteristiche caratteriali (anche se sarebbe più corretto dire che mi ha scelto lei) il certosino è un gatto straordinario dalla forza incredibile ma estremamente docile, tranquillo e paziente, certo ha il suo bel caratterino, come tutti i felini è indipendente e non sopporta essere strapazzato inutilmente (anche se la sua morbidezza attira molto le coccole), quando è ora si presenta volontariamente.
    15 points
  31. Viaggiare mi piace un sacco, vedere cose ed abitudini diverse... Spesso, molto spesso, sono stato attirato da posti lontani ma, per la fine del 2019, complice la disponibilità di pochi giorni, siamo andati in Sicilia. La nostra prima volta! Il plurale è d'obbligo: non è stata un giro dedicato alla fotografia, ma un vagabondare curioso con la famiglia, tra il piacere di provare i fantastici gusti della ricchissima cucina siciliana e l'emozione di vedere capolavori artistici unici. Ma si sa, come rinunciare a portare a casa qualche scatto? Ed allora, con me, in uno zainetto da scuola, la or
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  32. Domenica scorsa erano previste nevicate, attesi oltre 20cm di neve sopra le precedenti, abbondantissime, precipitazioni. Una attenta lettura del bollettino valanghe mi ha obbligato ad escludere la maggior parte delle zone dove avrei voluto andare per la stagione degli amori dei camosci - troppo pericoloso - e così ho pensato di andare al Parco dell’Avic, su un percorso non esposto a particolari pericoli grazie alla morfologia della montagna. Il parco è una meravigliosa destinazione, in autunno, per fotografare paesaggi e foliage. Ma con tutta la neve venuta, chissà. Occorreva andare a vedere p
    15 points
  33. Ho acquistato di tasca mia questa brillante prima mirrorless full-frame Nikon, convinto delle sue caratteristiche. Quanto segue sono le mie opinioni maturate in circa 25.000 scatti di vario genere fatti nell'ultimo mese e mezzo e nonostante ciò, non credo ancora di aver completamente approfondito tutte le potenzialità di questa fotocamera che credo resterà a lungo nel mio arsenale. Capirete quanto poco io possa rispettare chi invece, dopo due ore di prova veloce di una macchina avuta in prestito, senza un background Nikonista, con la fretta di pubblicare l'articolo per poi dedicarsi ad un al
    15 points
  34. Nei miei precedenti articoli sulla fotografia naturalistica "facilitata" ho raccontato come chi non sia particolarmente appassionato ed esperto possa comunque provare a fotografare gli animali in un contesto controllato, per così dire facilitato, dal gradino più basso cioè il parco faunistico come Sant'Alessio dove gli animali sono confinati in recinti o voliere, al capanno attrezzato dove gli animali sono liberi, ma sono attirati con esche in modo da garantire una alta concentrazione e quindi più possibilità di ritrarli su posatoi predisposti. In questo secondo modo si possono portare a casa
    15 points
  35. Questo è un articolo rivolto a chi non se ne intende troppo, è rimasto incuriosito dal genere fotografico ormai molto diffuso e vorrebbe provare, chi se ne intende non troverà molto di nuovo, però può contribuire ad arricchire l'articolo nei commenti, anzi lo gradirei molto. Non è un articolo che parla di tecniche fotografiche o di scelta di attrezzature, ma di come provare ad ottenere foto interessanti. In questo articolo ci sono leggere tracce di ironia qua e là. L' ironia è una delle poche caratteristiche che differenzia l'uomo dagli altri animali. Chi non avesse il senso dell'i
    15 points
  36. il blocco dell'otturatore in materiale composito della Nikon D5 Un breve ripasso ? L'otturatore è un componente fondamentale delle nostre fotocamere ancora nel 21° secolo. Consideriamolo come una tenda alla veneziana estremamente sofisticata posta davanti al nostre elemento sensibile (sia esso un sensore, sia esso una pellicola) che regola il passaggio della luce. Quando noi premiamo il tasto di scatto la fotocamera lascia passare la giusta quantità di luce necessaria perché l'immagine proiettata dall'obiettivo fotografico posto davanti alla fotocamera arrivi a destinazione. Ov
    14 points
  37. ieri, una giornata uggiosa, piovigginosa, "un cielo così basso, così grigio che un'anatra si è persa.: un paese piatto, il mio paese" così, guartando cosa c'è in un vecchio hard disk ho trovato questa foto del 2011, che mi ha dato un piccolo piacere, un soffio di speranza. E' stata fatta con la D300, la macchina foto che ho tenuto per più tempo.
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  38. Nikon D6 sotto stress. Qualche sera fa ho deciso di mettere a dura prova la nuovissima Nikon D6 provando a realizzare uno degli scatti più difficili che ci sia capitato di realizzare. Una farfalla podalirio a riposo in un campo con sullo sfondo una pieve e la Via Lattea. Il tutto in un singolo scatto! Utilizzando la tecnica del refocusing (il cambio di messa a fuoco durante lo scatto), la velocità della D6 e l'ottima tenuta ad alti ISO sono riuscito a catturare un'immagine molto originale. Molto importante è stata la fase di pianificazione per trovare il luogo ideale. Questo doveva essere p
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  39. Giornata abbastanza fiacca, pochi soggetti e un discreta faticata a causa della neve e del poco allenamento. La Z6 accoppiata al 70-300 AFP, andando in montagna in cerca di animalscapes, è superlativa - la miglior combinazione mai usata allo scopo. Ed in questa giornata ha del tutto surclassato l'altra Z6 sul 500PF. Z6 su 70-300/4.5-5.6AFP @ 165mm 1/200 f13 ISO 140 Z6 su 70-300/4.5-5.6AFP @ 82mm 1/640 f8 ISO 100 Z6 su 70-300/4.5-5.6AFP @ 210mm 1/250 f13 ISO 560
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  40. Candelina deformata e ingiallita dall'attesa, ma erano quasi due anni, dopo la presentazione del primo f/2,8 Z-mount, il 24-70, che gli appassionati della triade Nikon (nulla a che vedere con la Yakuza nipponica), i professionisti sempre alla ricerca dello stop di luce in più e, semplicemente, tutti i nikonisti, si aspettavano di vedere rinverditi i fasti del 14-24 F-mount, quello zoom che noi su Nikonland abbiamo semplicemente definito essere: Ecco quindi che ben prima della sua presentazione e poi, dell'arrivo in Italia, abbiamo torturato i nostri amici di Nital per ottenere il priv
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  41. Una delle caratteristiche innovanti della Nikon Z6ii per gli astrofotografi, i Panoramix, i Wildphotographers e non soltanto per essi, è certamente tanto innovativa in casa Nikon, quanto taciuta. Si tratta dell'ampliamento dei tempi di esposizione disponibili in Manual, ben oltre i 30 secondi canonici standard cui siamo abituati da sempre in digitale (sulle reflex a pellicola, non tutte arrivavano a tanto) ad arrivare fino a ben 900 secondi, in 10 stop, da 60 secondi e poi 90, 120, 180, 240, 300, 480, 600, 720, 900" ossia fino a ben 15 minuti di esposizione controllata direttamente dall'o
    14 points
  42. L’arcipelago è ricco di insediamenti umani molto antichi: segno di una terra che ha radici antiche. E’ un paesaggio intimo dove ho trovato una atmosfera che non avevo mai vissuto prima. Col poco tempo a disposizione ci si è dovuti accontentare della parte sud tra Kirkwall e Stromness, ma è cerrto che ci si ritorna. Protagonista sempre la luce, con qualche difficoltà per la scelta. (aprite le foto) # 1 Verso le Orcadi # 2 passate le Churcill Barrier constuite dai prigionieri Italiani (trasferiti qui dalla Libia…) per inibire il passaggio degli U-Boat (1943)
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  43. 16 giugno 2020. Sono assente da Nikonland da parecchie settimane. Come tutti voi sono stato frenato dal lockdown la cui fine, purtroppo, è coincisa con l'inizio del mio periodo di letargo fotografico per via delle condizioni di luce che per tutta l'estate non sono esattamente il meglio che un fotografo vorrebbe. Per diversi giorni ho cercato un argomento buono per popolare il mio blog e alla fine l'ho trovato. Piuttosto ostico e capirete perchè. Diciamo il classico passo più lungo della gamba, ma è difficile scrollarsi di dosso un'idea quando arriva. Si parla di un'opera architettonica di
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  44. Onestamente è una faccenda che mi tocca poco, per me la Fotografia Naturalistica è opportunità di incontri e non attività di "caccia al risultato”, non ho smania di fotografare questa o quella specie in particolare, ho invece appetito, insaziabile, per i brividi della scoperta. L'incontro con un selvatico o con un paesaggio mozzafiato, lo lego più al caso che ad una severa pianificazione, una questione di <P> probabilità. Pur operando per massimizzarla, non ho mai agito affinché quel numero <P> diventasse pari ad 1, valore a cui, insegnano i matematici, corrisponde il significato d
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  45. Tre sessioni fotografiche consecutive. Stessa modella. Corredo esclusivamente Nikon Z. Protagonisti : - Silvia from Latvia - Nikon Z6 con battery pack Nikon MB-N10 e due Nikon EN-EL15b - Nikon Z7 con Small Rig - 4xLexar XQD 2933x da 128 GB l'una - Nikon 24-70/2.8 S giunto per l'occasione - Nikon 24-70/4 S - Nikon 85/1.8 S - Nikon 105/1.4E "The Legend" su Nikon FTZ - Sigma 35mm f/1.2 Art su Techart TZE-01 - luci led Godox con o senza soft-box 26.941 scatti dei quali, i pochissimi, da buttare, dovuti alle incertezze di autofocus indotte
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  46. Il riferimento alla pellicola cult di John Milius non è per niente casuale... in effetti ieri era mercoledì. E io avevo voglia di provare la D500 sul campo che preferisce, lo sport. L'idea di scrivere questo blog, invece, già mi balenava per la mente da alcuni mesi, e i campionati FISW, che quest'anno non solo assegnavano i titoli italiani, ma decidevano le qualificazioni per Tokyo 2020 per la specialità shortboard, sono stati la giusta occasione. Galeotto è stato un libro, una classica lettura estiva dal titolo Giorni Selvaggi, scritto dal giornalista e scrittore americano, premio
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  47. I naturalisti ortodossi storceranno il naso perchè si tratta di fotografie di uccelli liberi fatte da un capanno, Me ne dispiace ma io non ho altre opportunità, mentre ho creduto utile mostrare a chi possa essere interessato a questo genere di fotografia da praticare con le Nikon Z quali possano essere le potenzialità o gli svantaggi nell'uso pratico. Abitassi in Canada, nelle zone più selvagge e fossi più incline alle sofferenze e alle fatiche fisiche, offrirei prove differenti. Ma qui lo scopo non è far vedere se il fotografo valga ma quanto vale il materiale ! *** Grazie all
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  48. Il termine Wildlife di solito viene usato per indicare la fotografia agli animali "grandi", mammiferi ed uccelli, ma anche quelli piccolini sono wild, a volte very wild! Seriamente, per piccoli rettili, anfibi ed insetti di solito si parla di macrofotografia , quando i rapporti di riproduzione non sono troppo spinti anche di di fotografia ravvicinata o Close up photography. Io sono stato, e un po' lo sono ancora, un grande appassionato di macrofotografia (senza contare che la pratico spessissimo per lavoro). Perchè mi piace la macrofotografia? Ecco i motivi: 1) Curios
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  49. Il Gufo delle nevi, o Civetta delle nevi come viene chiamato qui da noi, è un uccello della famiglia degli strigidi. Si ciba prevalentemente di piccoli roditori e, contrariamente alla maggior parte degli altri appartenenti a questa famiglia, ha abitudini diurne. È molto grande, circa 150cm di apertura alare per 60cm di lunghezza. Harry Potter, con Edvige, l'ha reso noto al vasto pubblico (piccola annotazione: l'esemplare utilizzato nel film in realtà è un maschio, riconoscibile perchè le femmine hanno un piumaggio con diffuse piume nere mentre i maschi sono quasi del tutto bianchi). Io
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