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Showing content with the highest reputation since 08/06/2017 in Blog Entries

  1. Una notte a Venezia, sfidando il meteo pessimo, con tanti spunti e alcuni amici. Foto scattate con Z6 e 24-70/4 S, 14-30/4 S e il mio 21 Distagon Zeiss, che continuo a ritenere la mia ottica migliore e che spero un giorno possa esistere nativo per Z.
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  2. Piemonte e Liguria sembra vogliano contendersi il primato della "sfiga da alluvione". Questa volta è toccato al Piemonte orientale, qualche giorno di pioggia concentrato sul bacino idrografico del Sesia e si sono contati morti e milioni di euro di danni. Un'alluvione flash, questa di inizio autunno 2020, in confronto agli 8 giorni di pioggia consecutivi del novembre del 1994, e la cosa deve indurre maggiore inquietudine. Ma queste sono faccende degli uomini, per i fiumi, per le aste fluviali, i rigonfiamenti stagionali sono una benedizione. Sul Sesia "era" normale attendersi un paio di piene a
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  3. L'edizione 2020 in effetti si sarebbe dovuta svolgere a giugno, come ogni anno, ma a maggio ancora non si sapeva se e quando. Solo ai primi di luglio correva voce che il mese prescelto sarebbe stato ottobre. Naturalmente a campionato ridotto perchè molte prove del mondiale sono saltate proprio per i lockdown imposti in molte nazioni in quasi tutto il circuito. Ma la tappa italiana è sempre stata tra le più sicure, in parte per la chiusura dei confini per chi proveniva da stati non classificati sicuri e in parte per il “bluff” concordato con la FIA dal governatore della Sardegna che ha annuncia
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  4. L’arcipelago è ricco di insediamenti umani molto antichi: segno di una terra che ha radici antiche. E’ un paesaggio intimo dove ho trovato una atmosfera che non avevo mai vissuto prima. Col poco tempo a disposizione ci si è dovuti accontentare della parte sud tra Kirkwall e Stromness, ma è cerrto che ci si ritorna. Protagonista sempre la luce, con qualche difficoltà per la scelta. (aprite le foto) # 1 Verso le Orcadi # 2 passate le Churcill Barrier constuite dai prigionieri Italiani (trasferiti qui dalla Libia…) per inibire il passaggio degli U-Boat (1943)
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  5. 16 giugno 2020. Sono assente da Nikonland da parecchie settimane. Come tutti voi sono stato frenato dal lockdown la cui fine, purtroppo, è coincisa con l'inizio del mio periodo di letargo fotografico per via delle condizioni di luce che per tutta l'estate non sono esattamente il meglio che un fotografo vorrebbe. Per diversi giorni ho cercato un argomento buono per popolare il mio blog e alla fine l'ho trovato. Piuttosto ostico e capirete perchè. Diciamo il classico passo più lungo della gamba, ma è difficile scrollarsi di dosso un'idea quando arriva. Si parla di un'opera architettonica di
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  6. Il riferimento alla pellicola cult di John Milius non è per niente casuale... in effetti ieri era mercoledì. E io avevo voglia di provare la D500 sul campo che preferisce, lo sport. L'idea di scrivere questo blog, invece, già mi balenava per la mente da alcuni mesi, e i campionati FISW, che quest'anno non solo assegnavano i titoli italiani, ma decidevano le qualificazioni per Tokyo 2020 per la specialità shortboard, sono stati la giusta occasione. Galeotto è stato un libro, una classica lettura estiva dal titolo Giorni Selvaggi, scritto dal giornalista e scrittore americano, premio
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  7. Il Gufo delle nevi, o Civetta delle nevi come viene chiamato qui da noi, è un uccello della famiglia degli strigidi. Si ciba prevalentemente di piccoli roditori e, contrariamente alla maggior parte degli altri appartenenti a questa famiglia, ha abitudini diurne. È molto grande, circa 150cm di apertura alare per 60cm di lunghezza. Harry Potter, con Edvige, l'ha reso noto al vasto pubblico (piccola annotazione: l'esemplare utilizzato nel film in realtà è un maschio, riconoscibile perchè le femmine hanno un piumaggio con diffuse piume nere mentre i maschi sono quasi del tutto bianchi). Io
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  8. Sull'onda del bellissimo articolo di Silvio e il suo Cherry Picking, presento anche io qualche immagine di fotografia wildlife. Le foto sono tra quelle a cui, per un motivo o per un altro, sono più affezionato. Tutte riprese in natura e tutte con macchine fotografiche e obbiettivi rigorosamente e orgogliosamente Nikon. Per incominciare qualche ungulato: Qualche animale di più piccole dimensioni: Il B-52 delle nostre alpi, il gipeto: Sua maestà l'aquila reale: Il gallo forcello per cui ho dovuto att
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  9. I cipressi sono un elemento caratteristico del territorio Toscano, forse l'oggetto più particolare, perché fin dal tempo degli Etruschi, erano a testimoniare, con la loro snella altezza, con la loro sobria eleganza, lo scorrere della vita. Il cipresso è alto, composto, e non ha bisogno di nulla, nemmeno di potatura. Sta lì, come un’antica memoria storica, come un guardiano della dimora, come una presenza dolcemente rassicurante. Troppo facilmente si associa il cipresso ai cimiteri, a qualcosa di funebre. È vero, i camposanti sono circondati da cipressi, ma chi si limita a identificare il cipre
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  10. ...aguzza l'ingegno. Se qualcuno di voi legge La Repubblica online forse lo sa già. Se no qui: https://www.repubblica.it/scienze/2020/07/02/news/e_italiana_la_piu_antica_pinna_dorsale_in_un_rettile-260764690/ C'è un reportage sulla mia ultima fatica scientifica (e come vedete ci sono foto fatte da me -sull'articolo scientifico ce ne sono di più- del tipo che faccio di solito, niente di poetico). Ego a parte, ne scrivo per fare un piccolo resoconto di una realizzazione abbastanza nuova per me, che magari molti di voi avrebbero fatto incredibilmente meglio, ma io ho dovuto mediare fr
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  11. L’amico Effe, commentando questo mio articolino in cui ho pubblicato delle mie foto ad una scultura di Fabio Fogliazza, autore di una ricostruzione dell’Uomo di Neandertal di risonanza internazionale, fra altre cose mi scrive: "...l'argomento è veramente interessante e mi piacerebbe saperne di più del lavoro che svolge il tuo amico Fabio: come nasce una ricostruzione, le tecniche che utilizza. Ti sto proponendo un altro blog, mi rendo conto, ma sono veramente curioso." Gli avevo risposto che glielo avrei fatto raccontare da Fabio stesso, così ecco questa intervista, non è prop
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  12. Oggi per lavoro mi è capitato di essere a Genova non molto lontano dal ponte Morandi. Già dall'autostrada la visione del cavalcavia spaccato a metà mi aveva riempito il cuore di angoscia e di rabbia. Poi casualmente ho intravisto questi bambini che giocavano a pallone con lo sfondo del ponte spezzato e mi sono fermato per fare uno scatto. "La vita continua?" mi ha chiesto Mauro. Sì, la vita continua come sempre, ma la rabbia e l'angoscia rimangono, così come il senso di precarietà. Il contrasto in questa immagine è molto forte, spero di non urtare la sensibilità di nessuno. In ca
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  13. Chi segue Nikonland sa benissimo che le libellule sono i miei soggetti preferiti per la fotografia ravvicinata. Ho già scritto diversi articoli su come mi piace fotografarle, qui voglio raccontare qualcosa di un po' diverso. Voglio descrivere le libellule che ho fotografato, non proprio in modo scientifico, da manuale, piuttosto, cerco di ritrarre il loro carattere, le impressioni (o sensazioni), che mi da' il vederle. Qualcosa di più personale, però senza cadere nel tranello dell' "umanizzare" gli animali, cioè senza affibbiare loro caratteri, sentimenti e atteggiamenti che non hanno. Gli
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  14. Una variante della fotografia d'aerei è la fotografia in volo da un altro velivolo.Le occasioni possono essere le più disparate,dal volo col cessnino dell'amico al volo istituzionale con accredito stampa.In campo militare per poter fare queste foto ci son due possibilitò,o ci si fa accreditare come giornalista tramite una testata (anche se ora c'è gente che lo fa presentando il proprio sito),oppure un volo con https://www.aviation-photocrew.com/ pagando ovviamente! Ho avuto l'opportunità di effettuare negli USA alcuni voli con aerocisterne KC-135 Stratotanker e posto qui alcune immagini.Quest
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  15. Mi hanno chiesto, in relazione allo sforzo profuso per mettere in esposizione le mie foto del Parco Lame Sesia, cosa diamine mi spinge, dato lo scarso interesse registrato e l'assoluta assenza di alcun tipo di ritorno, a filare tanti soldi giù nel gabinetto. Ed allora proviamo a spiegarci. Per cominciare vorrei che vi dimenticaste della fotografia, delle fotocamere, degli obiettivi, di me e di quelli come me. Vorrei che pensaste solo alle persone con cui state bene, ai luoghi in cui siete stati bene, ai momenti emozionanti ma sereni, se non piacevoli, che nella vita avete vissuto.
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  16. Questo blog nasce dal fatto che per me fare divulgazione non è solo un lavoro, spesso (ma non sempre) è anche un divertimento, lavoro e hobby insieme. Infatti al momento sto rovistando nei miei hard disk, in cerca di illustrazioni interessanti per la conferenza sull'evoluzione dell'uomo che devo fare a fine Aprile. Come sempre quando mi vengono sott'occhio le immagini dell'Uomo di Neandertal, mi ricordo di essere proprio affezionato a questo nostro cugino nemmeno troppo lontano... mi scuserete, ma non posso lasciarlo andare via senza farci quattro chiacchiere. Perdona la curiosità,
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  17. Cherry picking (scegliere le ciliegie) è un modo di dire inglese che significa scegliere accuratamente i pezzi migliori, come si cercano le ciliegie senza bachi. In attesa di tornare a fotografare quel che mi interessa, ho pensato di riproporre qualcuna delle foto a cui sono più affezionato, anche se non tutte al top della qualità possibile, accompagnate da un piccolo commento e dove esista il link al mio precedente blog sullo stesso soggetto. LIBELLULE ESCLUSE, gli ho già dedicato il diario e niente ragni così anche gli aracnofobi possono dare un'occhiata. Gufo d
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  18. Come lo scorso anno, anche per questo 2019 mi è stato proposto di realizzare delle immagini per il calendario della società di Short Track - Bormio Ghiaccio. Se volete sapere qualche cosa di più su questa società e su questo sport, lo potete trovare sull'articolo "Calendario 2018" del mio blog. Quest'anno ho deciso che il filo conduttore del calendario, il tema se vogliamo, sarebbe stato: "Il Colore". Per cui, come potete vedere dalle foto che seguiranno, mi sono parecchio divertito con l'uso dei flash e delle gelatine colorate. Questa è la foto di copertina, che è stata realizza
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  19. Il seguente non lo si può pienamente inquadrare come un articolo di viaggio, non riesco però a trovare un tag che si avvicini maggiormente. Durante la prima decade di settembre sono stato all'Isola d'Elba per festeggiare i miei primi quarant'anni di mia moglie. Ci siamo così concessi il lusso di un weekend lungo tutto per noi, in un fantastico relais, ubicato in un posto decisamente nascosto dell'isola. Elba arriviamo Il relais, derivato da un'antica cascina toscana all'interno di una zona di miniere abbandonate, si trova proprio in mezzo ai boschi al centro della foto
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  20. Ieri ho avuto un incontro molto fortunato quanto inatteso. 1 Quasi sulla cima del monte Amiata, una Volpe, bordo strada non è schizzata via al mio passaggio. Mi era già successo al Parco della Maremma, una mezza dozzina, negli anni scorsi e anche in Abruzzo quest’anno ne ho trovate due, Volpi, abiuate a ricevere da mangiare dalle persone, chee rimangono bordo strada attendendo il passaggio delle Automobili. Ma sulla “mia”montagna, il monte Amiata mai successo. Piccola parentesi oltre che vietato (almeno nei parchi) è sconsigliabile dare da mangiare agli animali selvatici, per la lor
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  21. Val Amola un anno dopo. Il Rifugio Segantini, a circa 2400 mt. è diventato un santuario per molti fotografi di montagna. Il granito, la grande quantità di acqua e la variabilità del clima, sono le caratteristiche che rendono queste montagne un vero parco giochi per fotografi.
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  22. Nel corso dell'annuale mostra fotografica "Itinerari" che il fotoclub di cui faccio parte organizza da molte stagioni in Arezzo e nella quale espongo anch'io da qualche anno, ho venduto la mia prima fotografia! Si tratta di questa, Il Cagnolino della Signora, esposta assieme ad altre otto in un lavoro che avevo intitolato "People In Black", una serie di immagini in b/n aventi per tema foto di street in una monocromia piuttosto "dark": un fotoamatore mi ha chiesto di acquistarla e, pur non essendo formalmente in vendita, volentieri l'ho accontentato. Un motivo di soddisfazione in più
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  23. In estate il fiume Sesia, lungo il basso corso, si riduce in modo veramente significativo. Prima che i greti si secchino e che il fiume diventi un rigagnolo dal letto bruno, è ancora bello visitare questo pezzo di pianura che appare ancora selvaggia ed incontaminata. Ma è apparenza perché qui l'opera umana ha agito per secoli e secoli e la natura che si incontra oggi è frutto di una ricolonizzazione complessa e difficile e, a suo modo, affascinante. Si prosegue solo a piedi Nikon D800E ob Nikon AFs 17-35/2.8 Il bosco è quasi impenetrabile, occorre seguire le tracce degli anim
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  24. Molti sono già stati in questi luoghi. Ognuno li vede filtrati dalla sua sensibilità, dai suoi interessi, dalle sue inclinazioni. Quella che segue è mia personale visione. Ogni latitudine ha una sua luce particolare e quella di questi luoghi mi ha lasciato una traccia profonda trestimoniata da un percorso in 4 tappe. La prima si riferisce a Edimburgo. la seconda ai suoi dintorni, la terza è dedicata alle isole Orcadi, la quarta all’isola di Skye. Buona visione. (P.S. Per questioni di spazio credo, le foto sono state ridimensionate automaticamente dal sistema a 300/400 k. Per alcune foto
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  25. L’inverno sa regalare panorami tersi e colori inattesi. Ma cosa succede nel regno delle nebbie? Avendolo a disposizione nelle vicinanze, con un po’ di fortuna ho voluto immergermi per un giorno in una atmosfera “dell’altro mondo” dove i contorni sfumano, le cose ti appaiono solo quando ti avvicini e il silenzio regna sovrano. Gli animali che popolano questo ambiente sono quelli che grosso modo trovi anche un altre stagioni: mi sono sfrecciati ad un paio di metri due velocissimi martini; a settembre c’erano i gruccioni. Avvistati falchi di palude e trovate tracce di gufi (resti di cibo). Si s
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  26. Sono tempi difficili, le domeniche pomeriggio di chi ha la fortuna di stare bene passano in casa. Magari un film, o un giretto in archivio a guardare qualche vecchia foto. Queste sono alcune immagini dello scorso giugno, la Z6 era fresca fresca e cercavo di prendere confidenza. Ero a Rho, ad uno spettacolo di artisti di strada. La storia alla base di questo spettacolo non la ricordo con precisione, ma riguardando le immagini l'ho ricostruita così. Una ragazza romantica, appasionata di libri d’amore, parte alla ricerca dell’anima gemella. In uno dei suoi libri trova un indizi
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  27. Numerose foto che ho postato su Nikonland hanno per oggetto le Crete Senesi, per cui mi sono sentito in dovere di trattare, anche se in modo molto sintetico, le caratteristiche di questo meraviglioso territorio. Le Crete Senesi è una zona sita a sud-est della città di Siena, che include i territori comunali di Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e la frazione di San Giovanni d’Asso (Comune di Montalcino), tutti ubicati in provincia di Siena. Il nome di quest’area nei pressi di Siena è legata al materiale di cui era principalm
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  28. Il macaone (Papilio machaon) è una farfalla molto diffusa che per la sua bellezza si presta più di altre specie ad essere fotografata. Altrettanto fotogenico è il suo bruco, riconoscibilissimo fra tutti. Lo si trova in tarda primavera-estate sulle piante nutrici, dove la femmina aveva deposto le uova. E’ voracissimo avendo l’unico scopo di crescere il più veloce possibile per trasformarsi allo stadio di pupa. Io lo trovo nell’orto sulle piante di finocchio selvatico e di ruta. Adulto di macaone D810 + 2/100 Zeiss Milvus f:5,6 1/160 sec. 220 ISO, mano libera Foto classica de
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  29. Ci sono pomeriggi in cui il lago è così placido, immobile, silenzioso che sembra incantato. 1. Il sole al tramonto colora tutto di arancio, totale assenza di vento, neanche un'onda che increspa l'acqua, nessun rumore che possa turbare quello che sembra un mondo sospeso, un paesaggio irreale, quasi fiabesco. 2. 3. Nell'aria solo qualche lontano starnazzare di anatre, il garrito di un gabbiano che vola solitario e poi di nuovo il silenzio, mentre il sole si corica sull'orizzonte e la luce si fa via via più tenue. 4. 5. Due pescatori gett
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  30. Scongiurato all'ultimo istante l'impossibilità di godersi le vacanze annuali di famiglia nella nostra meta preferita, siamo riusciti a partire verso metà giugno per l'amata Sardegna. Gli alberghi e tutte le strutture ricettive in generale erano ancora praticamente tutte chiuse. Così abbiamo trascorso la prima, delle due settimane, in una bella casa trovata su airb&b a meno di cento metri dall'incantevole spiaggia di Cala Pira, nel su-est. Pace, tranquillità e relax. Abbiamo goduto molto delle passeggiate serali sugli scogli e nei dintorni della spiaggia deserta.
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  31. Approfittando di una rara congiunzione astrale per la quale mi è stato contemporaneamente possibile uscire di casa in quanto residente in zona gialla-Covid, contare su tempo favorevole dopo una serie di inconsuete e copiose nevicate, ed avere disponibilità di una mezza mattinata libera, ho allora approfittato per fare una breve visita al Santuario della Verna – nel Parco delle Foreste Casentinesi – e scattare le prime foto in questo nuovo Anno. Il Monte Verna con il suo Santuario è il luogo francescano più famoso dopo Assisi perché qui il Santo si recava per periodi di preghiera e peniten
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  32. Il Valdarno Superiore, confinante con l’Aretino, la Val di Chiana, la Val di Sieve, le colline del Chianti, il Pratomagno e l’area fiorentina, è una terra singolare e pittoresca. La zona emerse in età preistorica dal naturale fluire delle acque di un lago che invadeva il bacino alla fine dell’era terziaria. Oggi è tutta un susseguirsi di dolci declivi e calanchi dove i colori esplodono. Il verde dei pini sulla sommità delle Balze giallastre, l’argento degli uliveti che si alternano alle vigne e il blu del cielo toscano sono i colori predominanti. Per tutta la valle svettano i campanili dei pae
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  33. La serie di Quattro chiacchiere con... si chiude in bellezza con l'intervista al co-fondatore e anima vivace di Nikonland. Non ha bisogno dia presentazioni è lui: M&M. Raccontaci qualcosa di te Ho da un pezzo passato i cinquanta anni ed ho rinunciato ancora da prima a tenere sotto controllo il mio "peso forma". Il mio lavoro é tra le cose più lontane al mondo dall'espressione fotografica o dall'arte in genere. Perchè io considero la fotografia come un mezzo di espressione, alla pari con le altre forme di arte e non certamente come una forma di riproduzione meccanica fedele. I
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  34. (Le foto sono state effettuate con Z 7, 24-70/4 S e 70-200/2,8 S – i dati di scatto sono riportati accanto alle foto tra parentesi) Domenica 11 Ottobre 2020, dopo un lungo periodo di stop causa “covid 29”, sono riprese le corse dei treni storici in occasioni di manifestazioni ed eventi speciali. Questi convogli ferroviari formati da carrozze degli anni trenta, le famose cento porte, sono tirati da una locomotiva a vapore che parte da Siena e raggiunge le località della Val d’Orcia e delle Crete Senesi dove sono in programma feste, sagre, ecc. (1/320 - f. 5 – Iso 110 – focale 70)
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  35. Come quella del Castello Sforzesco, la colonia felina del Cimitero Monumentale è fra le pochissime colonie feline di Milano site in un contesto suggestivo. Milano conta centinaia di colonie feline, ma la maggior parte si trova in zone degradate, oppure di difficle accesso, a volte pericolose. Un altro paio sarebbero anche suggestive, quella del Tumbùn de San Marc o quella dei ruderi romani di Via Brisa, ma contano ormai solo uno-due gatti. La colonia felina del Cimitero Monumentale conta oltre una ventina di gatti. A differenza di quelli del Castello, che sono più o meno confinati in u
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  36. Un rullino con la Nikon D3? Si, c’è sempre il modo di pensare al vecchio rullino da 36 pose. Nel Maggio del 2010 Kodak ha affidato al fotografo Steve McCurry l’ultimo rullino della famosa pellicola prodotto dalle sue fabbriche, per diapositive Kodachrome. Certo la cosa era simbolica ma il rullino di sole 36 pose allora, in piena era digitale con flash cards che salvavano migliaia di scatti, ha assunto un senso di arca artistica nelle mani di Steve che non ci ha pensato due volte a sfruttare l’occasione. In questo senso allora, presento oggi, il mio rullino con la mia Nikon D3. Solo
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  37. I bilanci di un anno si fanno spesso a dicembre, ma io ho atteso questo gennaio per sedermi a riflettere e a fare il punto della situazione sul mio personale 2019 appena trascorso. Proprio per il bel fine anno (fotograficamente parlando) passato dietro le mie fotocamere che ha un po’ mitigato l’insoddisfazione per quanto fatto – o meglio, non fatto - durante gli ultimi dodici mesi. Sì, perché in realtà il 2019 che mi sono messo alle spalle non è stato un granché dal punto di vista fotografico. Pochi scatti come mai in passato, poco tempo da dedicare alla ricerca di nuovi spunti e di nuovi
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  38. La Fiera Antiquaria di Arezzo è la prima e la più grande manifestazione del genere in Italia. Fu ideata nel 1968 da Ivan Bruschi, appassionato e competente collezionista d’arte aretino, per riqualificare – oggi si direbbe così – la parte alta (e la più antica) della città dopo un periodo di abbandono e di emarginazione a seguito della seconda guerra mondiale durante la quale molti palazzi erano stati rasi al suolo dai bombardamenti. L’obiettivo di Bruschi era anche quello di dare nuova vita a Piazza Vasari (per gli aretini Piazza Grande) che agli inizi degli anni Sessanta era stata abband
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  39. Uno dei velivoli più straordinari mai realizzati è stato senza dubbio l' SR-71 Blackbird,realizzato nel dipartimento progetti avanzati della Lockheed altrimenti noto come Skunk Works. La progettazione/realizzazione, è da attribuire al capo progettista Clarence Kelly Johnson e al suo team di ingegneri ed operai che realizzarono partendo da zero,un velivolo avanzatissimo per la sua epoca e gli anni a venire,venne ritirato dal servizio nei primi anni '90 dando luogo a miti e leggende circa un suo eventuale successore. L'origine di questo velivolo si rifà alla fine degli anni '50 in piena gu
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  40. Il gusto fondante per la Fotografia che accomuna molti fotografi, è quello dell'esplorazione. La fotocamera è un attrezzo formidabile per alimentare la curiosità, è un cavallo che sa portare in luoghi che altrimenti non si avrebbe alcun stimolo a visitare, ad esplorare. Così è che questa volta a fare il piccolo esploratore son tornato in vecchi luoghi che, da giovane neo-patentato, avevo già "indagato", ma senza troppa convinzione. Trent'anni dopo le ruote della mia auto si sono inerpicate su per le vigne di Ghemme (NO), lungo uno stradino dissestato, hanno superato la A26 (che comunque 30 ann
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  41. Il piu’ grande evento aereo greco, la Athens Flying Week (AFW), Tanagra International Air Show 2019, e’ stato svolto nei giorni 20,21,22 e 23 di Settembre per l'ottavo anno consecutivo. L’ evento ha premiato più di 60.000 spettatori dalla Grecia, nonché i 4.000 visitatori stranieri che hanno viaggiato ad Atene da 18 paesi d'oltremare, AFW 2019 ha preparato una festa aerea unica che ha fatto salire l'adrenalina! Quest'anno e per la prima volta ad Athens Flying Week, ha partecipato ‘’Patrouille de France’’. A 66 anni dalla sua nascita, la pattuglia francese è stato uno dei principali c
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  42. Il treppiede fotografico è detestato da molti fotografi ed è facile capire perchè: pesa è ingombrante e limita, impaccia, i movimenti del fotografo. In genere quindi è una noia che tutti i fotografi vorrebbero evitare. Questi fotografi però sfruttano metà delle potenzialità della fotocamera perchè per tempi più lunghi del 1/60 s non c'è mano ferma che tenga. Questa dovrebbe essere un motivo sufficiente a convincere della ragione del treppiede, non un accessorio, ma parte normale di un corredo fotografico. Niente da fare: è scomodo, pesante goffo... Ok, ma che treppiedi usate? Da circa
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  43. Lo scorso anno ho fatto un colpo di testa: mi son comprato la barca. Ma andiam con ordine. In antichità per fotografare sott'acqua con il fisheye era mandatorio scafandrare una reflex. Le tradizioni si sono mantenute e ancora oggi è così anzi, oggi è pure peggio perchè non ci sono alternative: per fotografar sott'acqua si deve ricorrere agli scafandri in cui alloggiare reflex/mirrorless di corrente produzione. Detto ciò, a giugno del 2018 ho individuato la bella occasione di un fisheye 15/2.8 Sigma AF per Nikon. Il venditore lo cedeva perchè non compatibile con la sua Nikon D5 (scafandrat
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  44. Non sono un vero appassionato, nè un profondo conoscitore dei dettagli meccanici, però le auto sono fra le cose che mi piacciono abbastanza, se c'è qualche occasione non impegnativa di vedere delle auto in mostra, ci vado a fare un giro. Domenica 15 settembre a Milano in corso Buenos Aires c'è stata la Festa dei Motori, in cui venivano esposte sia macchine storiche, che auto curiose, inoltre molte case automobilistiche presentavano i modelli del 2019. Purtroppo l'ho saputo tardi e così quando sono arrivato sul posto la situazione era questa: Ragione per la quale fotografare no
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  45. La mia passione ha un prezzo sul piano fisico, nella maggior parte dei casi accettabile. Stavolta, invece, non è stato così. La prima giornata del WRC è stata in assoluto la mia peggiore giornata da fotografo: spossante, oltre 42° percepiti, uno scirocco rovente che risucchiava l'aria dai polmoni e la polvere... tanta, ma tanta da colorare di rosso me, i miei vestiti e la mia fotocamera. Per fortuna l'inferno è durato solo un giorno, già dalla sera i venti hanno cambiato quadrante, rendendo le seguenti due giornate enormemente meno faticose. Sul piano sportivo, invece, il WRC 2019 sembra
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  46. Se per caso siete stati di recente in un moderno Museo di Storia Naturale, come ad esempio quello di Milano (Corso Venezia 55, dentro ai Giardini Pubblici), avrete visto come è cambiato il modo di esporre gli animali. Non più rigidi come statue (come "imbalsamati" ) fissi su quattro zampe, gli animali vengono esposti in pose molto dinamiche, come colti in un momento di vita, e non più in aride teche, ma ben ambientati in splendidi diorami che ricostruiscono il più fedelmente possibile l'ambiente originale dove questi animali vivevano. La ricostruzione del diorama è un lavoro comples
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  47. Tanti ne sono passati dal mio ultimo avvistamento di una volpe fotografabile. Al punto da farmela porre come obiettivo fotografico per il 2019 e da farmi girare in perlustrazione ogni volta che torno al Parco del Gran Paradiso. O meglio, tanti ne erano passati lo scorso 15 dicembre, quando Marco tutto ad un tratto esclama "VOLPE!". Ma andiamo con ordine. Siamo appena scesi dopo alcune ore passate a fotografare stambecchi, circa 4 ore ed un mucchio di foto a dire la verità - quasi 2.000. La giornata non è finita ancora, ma un po' l'appagamento per la sensazione di avere fotografato quello
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  48. Per il mio primo post vi racconto le mie prime esperienze di escursione fotografica wildlife, tra le montagne della Val d'Aosta, a caccia di camosci!Ho la fortuna di conoscere Massimo Vignoli di persona, che mi ha guidato in questa mia prima volta e da cui ho imparato moltissimo.Quindi sveglia alle cinque e partenza per la Val d'Aosta! All'arrivo il tempo era insolitamente caldo, per cui si è optato per viaggiare leggeri e lasciare le ciaspole in macchina. La prima salita ha dimostrato la mia forma fisica abbondantemente precaria, tanto che dopo poche centinaia di metri già i polpacci avevano
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  49. Un'erbaccia, detestata dai contadini, ma venduta anche a chi ha dei giardini con villa per i suoi bei fiori. Si tratta dello stramonio comune, detta anche l'erba del diavolo o delle streghe, probabilmente perché molto velenosa, sia la pianta che i frutti e i semi. E' molto fotogenica e si presta ad interpretazioni astratte. Vi propongo una sequenza del fiore chiuso alla mattina, mentre si schiude, aperto ed infine il frutto contenente i semi. D850 + 2/100 Zeiss Milvus, a mano libera ed in luce naturale.
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  50. Siamo quasi a fine anno , mi è venuta voglia di valutare la mia annata fotografica, per curiosità, per vedere se qualcosa è cambiato e quanto le "reclusioni " e tutto il resto hanno inciso sulla mia "produzione". Dover riorganizzare completamente la mia attività soprattutto per adattare le mie lezioni alla famigerata DaD (Didattica a Distanza) tramite PC è stato un lavoro che mi ha tenuto incollato al PC per quasi tutto il tempo in cui non ero ... incollato al PC a tenerle, le lezioni, weekend compresi. E quando non dovevo lavorare, non si poteva andare in giro. Per fortuna l'"a
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