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Showing content with the highest reputation on 04/08/2026 in all areas

  1. Oggi è arrivato il nuovo Nikkor 70-200/2,8 VR S Mk. II in sostituzione del precedente modello. Sostituito non tanto per le prestazioni, erano eccellenti anche nel vecchio, ma per giovarmi dei 3,5 etti di peso in meno e quando lo brandisci si sentono eccome (specie ad una certa età). Inoltre, visto che assieme al 24/120 coprono oltre il 90% delle mie foto ed è presenza quasi fissa in borsa nelle uscite, assieme al ridetto 24/120, anche le spalle ringraziano. Arrivato con la solita scatola nera con scomparti cartonati, ma che ben proteggono il tutto, Il contenuto della scatola: Obiettivo, paraluce (finalmente con finestra per i polarizzatori), Anello per treppiede con piede Arca Swiss (interamente di metallo e foderato per evitare abrasioni quando montato. Anello di protezione dell'innesto a baionetta quando è smontato il supporto per il cavalletto. Gli oggetti all'interno della confezione sono protetti da sacchetti morbidi ed è presente anche il solito sacchetto porta obiettivo (che non tolgo neanche dalla scatola per la sua inutilutà) e i vari opuscoli con le istruzioni. Fa la sua figura anche con la Z7 L’impressione dopo le prime poche foto è positiva su tutti i fronti, come già detto, in primis la leggerezza e di conseguenza la confortevole portabilità. Con questo non avverto più il peso sul davanti, con la Z8 è molto ben bilanciato, esagero, ma per assurdo è quasi come avere il 24/120. Non l’ho precisato, ma sto parlando dell’obiettivo senza collare per il treppiede, subito rimosso e riposto nella sacca assieme al cavalletto, lo utilizzerò quando necessario. La manovrabilità non è variata, le ghiere sono fluide e ben posizionate e quella per la variazione delle focali cade bene nella mano che sorregge l’ottica. La differenza è nell’utilizzo dell’anello di controllo che ha il “click” attivabile o meno per lavorare con un riferimento fisico o nel silenzio più assoluto. Anche in questo Mk II ci sono i due pulsanti programmabili, mentre è stata rimossa la finestrella che mostrava i diaframmi e/o le distanze. Per me poco male, perché l’avrò visualizzata due o tre volte da nuovo, ormai nel lontano 2020, però era un particolare distintivo di questa categoria di ottiche considerate “Professionali”. In seconda battuta ho fatto caso alla sua silenziosità (come pure il precedente) ma qui è veramente silenzio assoluto, si muove mette a fuoco in un lampo e non avverti alcun che. Riguardo alla messa a fuoco, che mi riprometto di metterla a stecchetto con soggetti più difficili e luce più probante, ho notato che in AF-C il quadrato di riferimento resta quasi sempre sul verde anche muovendo la fotocamera, tanto è veloce la cattura del punto di fuoco. Infine, hanno finalmente fornito un paraluce con la finestrella per la regolazione agevole del polarizzatore, per il resto è simile al precedente sbloccabile con un pulsante. Posto alcune foto di prova fatte da casa per vedere se funziona correttamente, quelle serie arriveranno in seguito, sperando che mantenga o superi (ma difficilmente lo potrò percepire) le prestazioni ottiche del già eccellente Mk I. Foto eseguite con una Z8 a mano libera ed esportate da Lightroom uscite così dalla macchina. f. 2,8 f. 5,6 f. 2,8 f. 6,3 f. 5 f. 2,8 f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata Seguiranno ulteriori commenti ed altre foto con la conoscenza più approfondita dello strumento. Lavori in progress
  2. Ma no è tutto un complotto. La terra è piatta e finisce dopo l’uscita di Cormano. Sono sicuro.
  3. Io intando leggo su X di sedicenti fotografi che non si spiegano perché in questa foto non si vedano le stelle.
  4. Ciao, il mio disappunto sul prezzo risiede nel fatto che un pò per volta stiamo arrivando ai prezzi Leica. Ora, il 70-200 l'ho preso 3 anni fa e pagato caro, ed anche allora mi sembrava particolarmente caro per una focale che è praticamente indispensabile in qualunque corredo. Ora siamo arrivati a 3400, e anche sulle focali di basso livello (non scrivo improponibile per non offendere nessuno, vedi 24-105) ci stiamo abituando a prezzi che non sono, a mio avviso, giustificabili. Ben venga il nuovo 70 200, ma per piacere non vantiamo la staffa Arca Swiss (dai tempi dell'equivalente FL che si trovava come accessorio after market) o i motori lineari che ormai sono uno standard e, tra l'altro, sentirsi dire che tutte le attuali ottiche (dico tutte, escluso il 24-70 II) sono obsolete e che il nuovo è dietro l'angolo, quindi il prossimo 24-120 ce lo dobbiamo aspettare a 1600€? Questo è il mio sfogo e il mio disappunto nei confronti di Nikon che comunque amo e che continuerò ad acquistare, ma mi piacerebbe che i propri clienti venissero maggiormente apprezzati e, magari, si venisse loro incontro.
  5. 2 points
    Un pomeriggio appena prima di Pasqua. Arriva Barbora. La location è ... un motel, ma non di quelli volgari. Questa suite l'ho scelta per i colori scuri e le luci soffuse. Qui abbiamo protagonista la luce. Che modella il soggetto e da il senso a tutto quanto. Il materiale usato è la Nikon Zf "The Silver One" e il Sigma 35/1.2 II Art malamente coadiuvato dall'anello Viltrox E-Z (che non trasmette correttamente i parametri dell'obiettivo, nonostante l'aggiornamento firmware specifico per questo obiettivo). Lo spot è ... uno stanzino guardaroba. Con solo qualche faretto alogeno sul soffitto. Obiettivo tutto aperto ad f/1.2 Zf a 6400 ISO per congelare il movimento di Barbora che non sta mai ferma. Tempo di scatto 1/1000''. Profilo "pellicola" Kodachrome 64 by me. Ne viene fuori un set barocco. Il mio genere preferito d'arte. Lei interpreta la luce, facendola diventare la fonte di tutto. Qualcosa da raggiungere, in cui immergersi, da cui farsi curare. La LUCE. Sempre con lo stesso intento ma con un faretto di rinforzo ... anche per scendere a 800 ISO alla Z8, lasciamo le briciole, sempre con lo stesso obiettivo, la stessa luce, la stessa pellicola. Ma di contorno. salvo quando c'è da esaltarsi con il Viltrox 135mm f/1.8 LAB ma questa è tutta un'altra storia.
  6. Intervista ai fantastici quattro che progettano i Nikkor. Quando si inizia a sviluppare una seconda versione di un obiettivo, quali sono le specifiche iniziali? Si parte da zero o si ottimizza il design ottico esistente? Quale feedback dal campo ha influenzato maggiormente le decisioni alla base del Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II : il peso, la velocità dell'autofocus o qualcos'altro?Satoshi Yamada : Nello sviluppo del NIKKOR Z 70–200mm f/2.8 VR S II, abbiamo innanzitutto condotto un'analisi approfondita del feedback degli utenti sul modello precedente. La richiesta più frequente era quella di un obiettivo più leggero. Poiché la qualità ottica era già molto apprezzata, la sfida consisteva nel ridurre il peso senza compromettere la qualità dell'immagine. Abbiamo inoltre dato priorità al miglioramento delle prestazioni dell'autofocus tramite il Silky Swift VCM (SSVCM) per supportare le future capacità dei corpi macchina, nonché per migliorare l'ergonomia sia per gli utenti professionali che per i dilettanti più esperti. Funzionalità come una distanza minima di messa a fuoco più breve, una ghiera di controllo con interruttore on/off a scatto, una finestra per la regolazione dei filtri e la compatibilità con Arca-Swiss sono state aggiunte in risposta a specifici feedback. Tuttavia, lo sviluppo iniziale è partito da zero, esplorando numerose opzioni per sistemi ottici, configurazioni meccaniche e lunghezze focali prima di arrivare al progetto attuale. L'obiettivo Nikkor Z 70-200mm f/2.8 VR S II è stato riprogettato, passando da 21 elementi in 18 gruppi a 18 elementi in 16 gruppi, migliorando al contempo le prestazioni. Per molto tempo, un maggior numero di elementi ha significato una migliore correzione. Oggi, i progressi nelle tipologie di vetro speciali consentono di ottenere di più con un minor numero di elementi? Qual è il limite di questa semplificazione?Akino Kondo : Sì, i progressi nelle tecnologie dei materiali in vetro asferico e speciali consentono ora di mantenere le prestazioni ottiche con un numero inferiore di elementi ottici. A destra la versione precedente; a sinistra lo schema ottico del Nikkor Z 70-200mm f/2.8 S II Ad esempio, nel NIKKOR Z 70–200 mm f/2.8 VR S II, l'utilizzo di un elemento asferico in vetro ED consente a un singolo elemento di correggere l'aberrazione cromatica e altre aberrazioni legate alla risoluzione che in precedenza richiedevano più lenti, riducendo così il numero totale di elementi. Non possiamo specificare i limiti esatti, ma grazie ai progressi nei materiali e nella tecnologia, siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Qual è l'attuale equilibrio tra correzione puramente ottica e correzione software (profili preimpostati, elaborazione software) nella resa finale di un obiettivo come il Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II? Ci sono aberrazioni che lasciate deliberatamente all'elaborazione digitale per ottimizzare altri parametri?Akino Kondo : In sostanza, sul 70-200mm f/2.8 VR S II, le correzioni vengono effettuate otticamente, mantenendo un equilibrio simile al suo predecessore. Applichiamo una regolazione generale del bilanciamento del colore in modo che i soggetti appaiano con tonalità più naturali nelle fotografie. Su altri obiettivi, quando la correzione digitale offre un vantaggio tangibile in termini di dimensioni o peso, possiamo adottarla se questi fattori sono decisivi per il cliente. Per il 70-200mm f/2.8 VR S II, la correzione ottica rimane la priorità principale. Qual è l'attuale equilibrio tra correzione puramente ottica e correzione software (profili preimpostati, elaborazione software) nella resa finale di un obiettivo come il Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II? Ci sono aberrazioni che lasciate deliberatamente all'elaborazione digitale per ottimizzare altri parametri?Akino Kondo : In sostanza, sul 70-200mm f/2.8 VR S II, le correzioni vengono effettuate otticamente, mantenendo un equilibrio simile al suo predecessore. Applichiamo una regolazione generale del bilanciamento del colore in modo che i soggetti appaiano con tonalità più naturali nelle fotografie. Su altri obiettivi, quando la correzione digitale offre un vantaggio tangibile in termini di dimensioni o peso, possiamo adottarla se questi fattori sono decisivi per il cliente. Per il 70-200mm f/2.8 VR S II, la correzione ottica rimane la priorità principale. Passare da 1.360 g a 998 g rappresenta una riduzione di peso del 27%. In termini pratici, da dove deriva questo risparmio di peso?Satoshi Yamada : Per ottenere una riduzione di peso di oltre 300 g rispetto al modello precedente, abbiamo riprogettato completamente sia l'aspetto ottico che quello meccanico. Dal punto di vista ottico, abbiamo ridotto il numero di gruppi di lenti che si muovono durante lo zoom e modificato la configurazione dei gruppi per richiedere un minor numero di componenti meccanici, accorciando al contempo la lunghezza complessiva dell'obiettivo per ridurne ulteriormente il peso. Dal punto di vista meccanico, abbiamo completamente riprogettato la struttura rispetto al sistema convenzionale al fine di ridurre il peso dei componenti stessi. Riducendo il numero di elementi, abbiamo adottato la fluorite e modificato la forma dell'elemento frontale da concavo a convesso, il che ci ha permesso di ridurre il diametro e lo spessore degli elementi successivi e, di conseguenza, di diminuire la massa della lente stessa. Abbiamo inoltre utilizzato le più recenti tecnologie di lavorazione per ridurre lo spessore delle lenti con incrementi di 0,1 mm e alleggerire i componenti di 0,1 g alla volta, attraverso ripetute simulazioni di resistenza agli urti e test in condizioni reali. Grazie ai motori Silky Swift VCM, Nikon promette un autofocus 3,5 volte più veloce. In termini pratici, come si traduce questo nella capacità di seguire soggetti in movimento?Satoshi Yamada : Le prestazioni dell'autofocus dipendono anche dal corpo macchina, quindi non possiamo specificare le proporzioni esatte. Tuttavia, con l'evoluzione dei corpi macchina, abbiamo previsto la necessità di un autofocus più reattivo, in grado di seguire i soggetti più rapidamente e di mantenere la messa a fuoco anche su soggetti in movimento. Per questo nuovo obiettivo, abbiamo adottato un motore SSVCM, migliorato gli algoritmi di controllo e integrato un nuovo encoder ottico ABS. Quest'ultimo garantisce un rilevamento della posizione più preciso, consentendo agli obiettivi di messa a fuoco di arrestarsi con maggiore accuratezza, anche ad alte velocità. Anche la struttura meccanica è stata ottimizzata per questo nuovo sistema di controllo, migliorando le prestazioni dell'autofocus. E in che misura le prestazioni dell'autofocus dipendono dal corpo macchina (dagli algoritmi della Z8/Z9) piuttosto che dall'obiettivo stesso?Takahiro Sakai : Entrambi sono importanti. Il corpo macchina invia un segnale all'obiettivo, indicandogli di muoversi a una determinata velocità. Se gli attuatori dell'obiettivo non sono in grado di rispondere a questo comando, il sistema non può esprimere tutto il suo potenziale. Le prestazioni effettive dipendono dall'interazione tra l'elaborazione hardware e l'esecuzione a livello dell'obiettivo, quindi entrambi gli aspetti sono importanti. Con questo obiettivo 70-200mm, abbiamo progettato le sue capacità in modo specifico per superare le esigenze attuali, anticipando i futuri progressi dei corpi macchina. L'obiettivo è quindi in grado di sfruttare appieno il potenziale del sistema, sia in termini di velocità che di precisione. Perché il diaframma dell'obiettivo è stato modificato da 9 a 11 lamelle?Satoshi Yamada : Questa scelta risponde direttamente alle aspettative degli utenti, che attribuiscono grande importanza alle prestazioni di rendering. Con 11 lamelle, i cerchi di bokeh sono più circolari e le transizioni tra messa a fuoco e sfocatura sono più fluide e naturali. Sebbene ciò aggiunga un certo grado di complessità strutturale, abbiamo dato priorità alla qualità dell'immagine e abbiamo implementato questa modifica. L'obiettivo 70-200mm introduce un innovativo sistema di fissaggio per treppiede: due anelli intercambiabili, uno dotato di attacco Arca-Swiss e l'altro che funge semplicemente da protezione per il barilotto. Qual è stata la logica alla base di questa progettazione? Questo sistema è destinato ad essere esteso ad altri teleobiettivi zoom della gamma?Satoshi Yamada : Le nostre indagini sugli utenti hanno rivelato due profili distinti per gli obiettivi con un peso di circa 1 kg: coloro che privilegiano la compattezza e la facilità di trasporto, e coloro che desiderano poter lavorare con un treppiede passando rapidamente dall'orientamento orizzontale a quello verticale. Per assecondare entrambi questi utilizzi, abbiamo progettato un collare rimovibile che, come il suo predecessore, consente una rotazione fluida. È incluso un anello protettivo per gli utenti che rimuovono il collare, al fine di proteggere la zona della baionetta dai graffi causati dall'uso quotidiano. Per quanto riguarda una possibile estensione ad altri obiettivi zoom, al momento non possiamo rilasciare dichiarazioni, ma continueremo a rispondere in modo flessibile alle aspettative degli utenti. Con la seconda generazione di obiettivi Nikkor Z S-Line, Nikon sembra aver trovato un nuovo equilibrio tra prestazioni ottiche, peso e compattezza. Questo approccio verrà applicato all'intera gamma S-Line? Possiamo aspettarci, ad esempio, un 14-24mm f/2.8 S II?Akiyuki Usui : Purtroppo, al momento non abbiamo informazioni da condividere sui prodotti futuri. Continueremo a pianificare e sviluppare prodotti che soddisfino le esigenze dei nostri clienti, integrando nuove tecnologie e idee, rimanendo sempre attenti al feedback degli utenti. "Con questo obiettivo 70-200mm, abbiamo progettato le sue capacità in modo specifico per superare le esigenze attuali, anticipando i futuri progressi dei corpi macchina." Come dire che : solo i nuovi corpi macchina (dalla Z9 II in due) saranno in grado di trarre pieno vantaggio dai nuovi obiettivi che di fatto tutti gli obiettivi Nikkor Z, compresi 600/6.3 e 800/6.3, non proprio prodotti economici di primo equipaggiamento, ad eccezione di 400/2.8, 600/4, 24-70/2.8 II e 70-200/2.8 II avranno prestazioni di seconda fascia su Z9 II, Z8 II, Z6 IV & Co. che finalmente, dopo che anche i cinesi pure su obiettivi da 500 euro, adottano motori lineari per avere maggiori prestazioni ... pure Nikon l'ha capito ... che finalmente, dopo che gli altri lo fanno già da un pezzo, anche Nikon si è accorta che c'è uno standard Arca Swiss per i piedini degli obiettivi che ci vogliono altro che 9 lamelle per massimizzare lo sfuocato. ottimo, grazie !
  7. Grazie per l'articolo! Non ho mai provato il modello precedente, per cui non so nulla sulle le differenze, ma anche solo dalle foto di prova e dalla descrizione dell'Af, mi sembra entusiasmante. Per le foto che faccio (macro e gatti esclusi) molto spesso vado oltre i 200mm di focale, per cui probabilmente non lo sfrutterei appieno, ma apprezzo. PS Canon e Sony il piede compatibile Arca non l'hanno ancora adottato ...
  8. No, non serve il polarizzatore, purtroppo non c'è rimedio se non provare altra angolazione o meglio di tutto avvicinando al soggetto. Si tratta di masse di aria calda che si alzano dal suolo. Al massimo si può provare a rimuovere il paraluce se la lente ga preso troppo sole..
  9. 7 Eleganza discreta Piccola e schiva, la marzaiola è uno degli incontri più affascinanti durante le migrazioni primaverili. Questo scatto racconta un momento di quiete nel suo habitat naturale, dove luce e riflessi si fondono con la delicatezza del soggetto. NIKON Z8 - NIKKOR Z 400mm f/4.5 VR + TC-1.4x - focale 560mm diaframma f/6.3 - tempo di scatto 1/1600 - con monopiede Scatto effettuato il 03/04/26 presso loc. Tetti Lupo - Cuneo
  10. 6 Fuori contest, la mia migliore di aprile, al momento è la 11 Preda o cacciatore? I tulipani sono i protagonisti di Messer Tulipano e di altre manifestazioni simili che li celebrano in questo periodo. Ciò che mi ha colpito, al di là del bellissimo bordo di questo tulipano sfrangiato, è stata l'operosità di quel ragnetto che ha creato la sua tela in quello spazio ristretto. Chi osserva la scena da questo lato può davvero essere tratto in inganno e porsi la domanda se il ragno, dopo aver tessuto la tela, ne sia rimasto lui stesso preda.
  11. 5 Costa Merlata - Provincia di Brindisi Nikon D 810 AF S 28 mm 1.4 auto ISO 71 f/10 1/125 È caratterizzata da rocce carbonatiche, calcareniti. Il nome stesso deriva dalla sua forma estremamente frastagliata. La linea di costa è rocciosa e caratterizzata da un'erosione marina attiva che si insinua tra la roccia, formando una serie di piccole calette sabbiose e insenature. La zona mostra l'evoluzione dell'area, un tempo fondale marino, ora caratterizzata da depositi marini terrazzati che indicano antiche linee di costa e variazioni del livello del mare. Immagine scattata verso le 17.30, quando il riflesso del sole conferisce alla linea della costa una profondità che sembra richiamare ambienti in cui lo spettatore gode della confusione tra le dimensioni reali delle rocce e la percezione di un antico e microscopico oppure macroscopico ambiente geologico.
  12. fuori contestBarbora Nikon Zf "The Silver One", Sigma 35mm f/1.2 II Art via Viltrox E-Z, luce disponibile (faretti alogeni sul soffitto). fotografia del 3 aprile 2026 la luce modella le curve e la posa suggerisce che sia la luce la protagonista dello scatto. Come sia l'ho appena stampata su carta Textured Cotton Rag e il chiaroscuro è quello seicentesco che mi esalta. Potessi, farei solo fotografie così, oppure del tutto prive di ombra e totalmente solari. Ma in fondo resto un pittore pigro, nato nell'epoca sbagliata.
  13. niente torte pasqualine e niente agnelli. Solo coniglietti ... Buona Pasqua a chi vorrà ricambiare questi auguri, agli altri, niente ...
  14. Nikon sta lavorando direttamente con NASA per sviluppare una versione della Z9 adattata alle esigenze specifiche degli astronauti per l'uso nella missione Artemis III destinata al viaggio sulla Luna nella sua regione artica, prevista per il 2026. questa versione sarà protetta per essere utilizzata a temperature estreme (+/- 100 °C) e con guanti speciali, quindi dovrà avere comandi e bottoni adattati ad un uso semplificato e sensibilità adeguata all'illuminazione disponibile. Ma non sarà la solita Z9 a lasciare il pianeta. Come ci si potrebbe aspettare, la Z9 sarà pesantemente modificata per gestire sia i rigori dei viaggi spaziali che la vita sulla luna. Nikon e NASA stanno riprogettando i circuiti per evitare che le radiazioni cosmiche danneggino la fotocamera, e verrà aggiunta una nuova impugnatura con pulsanti speciali per i controlli comuni in modo che gli astronauti possano azionarla indossando i guanti. Il firmware personalizzato modificherà la riduzione del rumore, le funzionalità HDR, i menu, la numerazione dei file e altro ancora. Anche diversi obiettivi Nikkor Z verranno modificati per adattarsi alla superficie della luna. Il risultato finale è un dispositivo che la NASA chiama HULC (Handheld Universal Lunar Camera). Come comunica la NASA , si tratta di un enorme passo avanti rispetto a quando gli astronauti dell'Apollo utilizzavano fotocamere a pellicola di grande formato senza mirino fissate alle loro tute spaziali all'altezza del torace. La Z9 si dirigerà verso lo spazio a bordo dell'enorme razzo Space Launch System, che trasporterà la navicella spaziale Orion che effettuerà il viaggio sulla luna e ritorno. La capsula si unirà all'astronave progettata da SpaceX, che effettuerà l'allunaggio. Sei giorni e mezzo dopo, la "nave stellare" tornerà nello spazio per incontrare la Orion per il viaggio di ritorno sulla Terra, dove ammarerà nell'Oceano Pacifico. La MIRRORLESS VA SULLA LUNA: NIKON SIGLA UN ACCORDO SPACE ACT CON LA NASA PER IL SUPPORTO ALLA MISSIONE ARTEMIS CON LA FOTOCAMERA NIKON Z 9 Nikon e NASA collaborano allo sviluppo di fotocamere portatili MELVILLE, NY (29 febbraio 2024) – Nikon Inc. ha stipulato un accordo Space Act con la National Aeronautics and Space Administration (NASA) per supportare la campagna Artemis dell'agenzia con lo sviluppo della Handheld Universal Lunar Camera (HULC). La Nikon Z 9, l'ammiraglia mirrorless full frame di Nikon, implementata nel sistema HULC, sarà la fotocamera portatile per l'imminente missione Artemis III che verrà utilizzata dall'equipaggio che ritorna sulla superficie della Luna. La campagna Artemis è un’impresa ambiziosa e importante per l’umanità. Artemis ci riporterà sulla Luna per stabilire una base per la ricerca scientifica e l'esplorazione lunare a lungo termine, che alla fine fungerà da passaggio per il viaggio su Marte. Fin dalle prime incursioni dell'umanità nello spazio, le fotocamere portatili sono state utilizzate per documentare il viaggio, rimandando immagini iconiche e per la ricerca. Questo accordo Space Act è una collaborazione tra la NASA e Nikon Inc. per garantire che l'attuale fotocamera full-frame all'avanguardia possa sopravvivere agli ambienti lunari sviluppando al contempo una piattaforma efficiente e ottimale per l'acquisizione di immagini e video per la missione. “L’opportunità di collaborare con la NASA in questa impresa è semplicemente esaltante e allo stesso tempo umiliante, poiché ci rendiamo conto che i benefici di questa missione hanno il potenziale di influenzare tutta l’umanità in futuro”, ha affermato Naoki Onozato, Presidente e CEO di Nikon Inc. “Come uno dei tanti fornitori e produttori che collaborano con la NASA nell’ambito dello Space Act, il nostro obiettivo è equipaggiare al meglio l’equipaggio mentre riporta coraggiosamente l’umanità sulla superficie della Luna, e possibilmente oltre”. La missione Artemis III prevede il lancio del razzo SLS (Space Launch System) della NASA con la navicella spaziale Orion dell'agenzia nel settembre 2026. La storica spedizione dell'equipaggio sarà il primo sbarco umano sulla superficie lunare dal 1972, e questa missione segnerà anche il primo volta che una donna camminerà sulla Luna. Durante questa missione di 30 giorni, l'equipaggio entrerà nell'orbita lunare, dopodiché due astronauti atterreranno sulla superficie lunare nel modulo lunare (Starship Human Landing System di SpaceX). Dopo aver trascorso circa sette giorni sulla superficie lunare conducendo ricerche e numerose passeggiate lunari, torneranno sulla navicella spaziale Orion per unirsi agli altri due membri dell'equipaggio e tornare sulla Terra. Per aiutare a catturare le immagini, la missione ha bisogno di una piattaforma fotografica comune per ridurre la massa complessiva e gli sforzi di sviluppo, semplificando al tempo stesso la formazione e aumentando l’efficienza. Informazioni sulle fotocamere modificate La superficie lunare e l’ambiente lunare sono un vuoto duro e spietato, che pone molteplici sfide tecnologiche e ingegneristiche. La superficie è soggetta a forti sbalzi termici, con un costante bombardamento di radiazioni cosmiche che possono danneggiare i componenti elettrici. Gli ingegneri di Nikon stanno lavorando a stretto contatto con la NASA per sviluppare soluzioni in grado di massimizzare l'affidabilità quando si opera in questo tipo di ambiente estremo, inclusa la riprogettazione di vari circuiti e sequenze di controllo all'interno della fotocamera per resistere a grandi quantità di radiazioni. Verrà inoltre fornito supporto per i test del vuoto termico, eseguendo vari test e simulazioni per garantire che la fotocamera mantenga lo stato operativo quando si trova a 238.000 miglia di distanza dalla Terra. Inoltre, la telecamera dovrà essere utilizzata dagli astronauti durante le attività extraveicolari (EVA), ovvero i casi in cui l'equipaggio sarà nello spazio o durante le passeggiate lunari. Affinché gli astronauti possano utilizzare comodamente e facilmente la Z 9 indossando i guanti spessi di una tuta spaziale, la NASA sta sviluppando un'impugnatura personalizzata, che include controlli comuni come il rilascio dell'otturatore, la riproduzione, il cambio di acquisizione di foto/video e altro ancora. Questa impugnatura si collegherà alla fotocamera tramite il terminale a 10 pin, che sarà utilizzabile con firmware personalizzato specializzato creato per le fotocamere. Per proteggere la fotocamera, l'obiettivo e l'alloggiamento durante l'EVA, la NASA creerà una speciale "coperta termica", simile a quelle attualmente utilizzate durante le passeggiate spaziali esterne dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale. Per la missione verrà utilizzata anche una selezione di obiettivi NIKKOR Z e quelli che verranno utilizzati attivamente sulla Luna verranno modificati per resistere al rigido ambiente lunare. Come le telecamere utilizzate dall'equipaggio della Stazione Spaziale, anche il firmware verrà modificato appositamente per questa missione. Queste modifiche includono la considerazione dei diversi circuiti, l’espansione della riduzione del rumore a velocità dell’otturatore inferiori per tenere conto degli effetti del costante bombardamento di radiazioni cosmiche che l’equipaggio e l’attrezzatura incontrano. Sono state apportate ulteriori modifiche alla sequenza di denominazione dei file, nonché alle impostazioni e ai controlli predefiniti ottimizzati per le missioni esterne. Sono state apportate modifiche anche al controllo della comunicazione interna alla fotocamera per semplificare il flusso di lavoro dell'astronauta. Ulteriori modifiche includono l'ottimizzazione dello scudo dell'otturatore, funzionalità HDR migliorata e impostazioni predefinite modificate per le voci di menu. Raccontare la storia insieme Le fotocamere Nikon sono state ampiamente utilizzate dalla NASA e dalle agenzie spaziali, più recentemente con l'arrivo della fotocamera Z 9 non modificata all'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Sin dalla missione Apollo 15, avvenuta più di 50 anni fa, le fotocamere e gli obiettivi Nikon sono stati utilizzati dalla NASA per l'esplorazione spaziale. A partire dal 1999, le fotocamere Nikon (Nikon F5) e gli obiettivi NIKKOR sono stati utilizzati a bordo della ISS per aiutare nella ricerca scientifica, nella manutenzione e per aiutare gli astronauti a catturare immagini iconiche della Terra, dei cieli e oltre. Per ulteriori informazioni sull'accordo NASA Space Act e un elenco degli attuali accordi Space Act, visitare il sito Web qui . La NASA firma un accordo con Nikon per sviluppare la fotocamera Lunar Artemis 29 FEBBRAIO 2024 Quando la NASA invierà per la prima volta gli astronauti nella regione del Polo Sud della Luna con la sua campagna Artemis, cattureranno foto con una fotocamera portatile per aiutare a far avanzare la ricerca e la scoperta scientifica a beneficio di tutti. La NASA e Nikon Inc. hanno recentemente firmato un accordo Space Act che delinea come lavoreranno insieme per sviluppare una fotocamera portatile in grado di operare nel duro ambiente lunare per l'uso a partire da Artemis III . Fotografare la regione lunare del Polo Sud richiede una fotocamera moderna con capacità specializzate per gestire le condizioni di illuminazione e le temperature estreme uniche della zona. L’accordo consente alla NASA di avere una fotocamera spaziale pronta per l’uso sulla superficie lunare senza la necessità di svilupparne una da zero. Prima dell’accordo, la NASA ha eseguito i test iniziali su una fotocamera Nikon Z 9 standard per determinare le specifiche necessarie per operare sulla superficie lunare. Con l'accordo in vigore, i team del Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, in Alabama, insieme a Nikon, hanno iniziato a lavorare per implementare le modifiche necessarie e sviluppare la HULC (Handheld Universal Lunar Camera), la fotocamera di prossima generazione dell'agenzia che gli astronauti utilizzeranno. sulla Luna. Il design risultante consiste in una fotocamera Nikon Z 9 modificata e obiettivi Nikkor, una coperta termica della NASA, che proteggerà la fotocamera dalla polvere e dalle temperature estreme, e un'impugnatura personalizzata con pulsanti modificati sviluppata dagli ingegneri della NASA per una più facile manipolazione da parte dei membri dell'equipaggio adatti che indossano guanti spessi. durante una passeggiata sulla luna. Inoltre, la fotocamera incorporerà la più recente tecnologia di imaging e avrà componenti elettrici modificati per ridurre al minimo i problemi causati dalle radiazioni, garantendo che la fotocamera funzioni come previsto sulla Luna. La fotocamera sarà la prima fotocamera portatile mirrorless utilizzata sulla Luna, progettata per catturare immagini in ambienti scarsamente illuminati. Prima delle missioni Artemis, la fotocamera verrà utilizzata presso la Stazione Spaziale Internazionale per dimostrare le sue capacità. Per oltre 50 anni, la NASA ha utilizzato una varietà di fotocamere nello spazio, comprese le fotocamere che i membri dell'equipaggio attualmente utilizzano presso la Stazione Spaziale Internazionale per scattare foto di esperimenti scientifici, operazioni quotidiane e durante le passeggiate spaziali mentre orbitano a circa 250 miglia sopra la Terra. Durante il programma Apollo, i membri dell'equipaggio hanno scattato oltre 18.000 foto utilizzando fotocamere portatili modificate di grande formato. Tuttavia, quelle telecamere non avevano mirini, quindi gli astronauti erano addestrati a puntare la telecamera all'altezza del torace, dove era attaccata alla parte anteriore della tuta spaziale. Inoltre, i membri dell'equipaggio dell'Apollo dovevano utilizzare fotocamere separate per foto e video. La nuova fotocamera lunare avrà un mirino e funzionalità video per catturare sia immagini fisse che video su un unico dispositivo. Per garantire le prestazioni della fotocamera sulla superficie lunare, la NASA ha avviato test termici, del vuoto e delle radiazioni sulla fotocamera lunare per vedere come si comporta in un ambiente simile allo spazio. I membri dell'equipaggio della NASA hanno utilizzato la fotocamera per catturare immagini di attività geologiche durante le passeggiate sulla luna simulate in Arizona, e un equipaggio internazionale di astronauti della NASA, dell'ESA (Agenzia spaziale europea) e della JAXA (Japanese Aerospace Exploration Agency) l'ha utilizzata durante l'addestramento geologico a Lanzarote, Spagna. I membri dell'equipaggio della NASA utilizzeranno la telecamera durante il Joint Extravehicular Activity and Human Surface Mobility Test Team Field Test #5, una prossima missione analogica in Arizona in cui le squadre condurranno passeggiate sulla luna simulate nel deserto per esercitarsi nelle operazioni lunari. Attraverso la campagna Artemis della NASA, l’agenzia farà sbarcare la prima donna, la prima persona di colore, e il suo primo astronauta partner internazionale sulla superficie della Luna, aprendo la strada a una presenza lunare a lungo termine e fungendo da trampolino di lancio per inviare il primi astronauti su Marte.
  15. Gran bel set complimentissimi Mauro! Diverse foto sono davvero superlative
  16. Le due foto che allego sono state fatte a distanza di pochi minuti una dall'altra, con la stessa attrezzatura (Nikon Z8 e Tamron 150-500) Questa è una: questo è il crop al 100% Questa è l'altra, soggetto più o meno alla stessa distanza (forse un poco più lontano), ma in direzione opposta, con il sole alle spalle anzichè in controluce. Crop 100% La mia ipotesi è che l'aria calda e la distanza (ieri era giornata quasi estiva), abbiano rubato un po' di nitidezza in entrambe, ma nella foto con la cicogna e gli ibis il riverbero dell'aria al suolo abbia creato un effetto da vetro smerigliato e il controluce ci abbia messo del suo, peggiorando incredibilmente le cose. E' così o potrebbe esserci altro? Grazie!
  17. Ottima presentazione corredata da belle foto. Non pensare ai magheggi marketing della Nikon,li fanno tutti,da sempre. A te serviva più leggero silenzioso e veloce et voilà,goditelo!!
  18. Non posso fare a meno di notare l’alto livello della community: soggetti forti, scelte tecniche consapevoli e una grande varietà di linguaggi fotografici. Le mie preferenze personali sono: 3 (Sgambi) forte impatto dinamico e narrativo, qui il mosso non è un semplice effetto ma diventa linguaggio visivo; 21 (Domenico) fotografia naturalistica, potente per precisione tecnica, gestione della luce e tempismo sul soggetto; 25 (Riccardo) cattura lo sguardo del pilota, velocità, controllo e precisione; 6 (MaxAquila) alto valore simbolico e forte impatto emotivo, l’apprezzo per la chiarezza del messaggio; 61 (MaxBubu) grande pulizia formale, simmetrie e duplicazioni visive trasformano un soggetto semplice in un’immagine raffinata. Complimenti a tutti i partecipanti per la qualità delle immagini e grazie a chi ha contribuito con voti e commenti, rendendo il confronto sempre stimolante.
  19. Sì ma oggi è un prezzo totalmente insensato e non mi importa nulla se anche Canon e Sony vogliono lo stesso pizzo. 70-200 e 24-70/2.8 sono oramai commodities e non possono costare più di 1700 euro. Com’è il Sigma e poco più del Tamron.
  20. E basta con 'ste feste Per fortuna domani si torna a lavorare!!!
  21. Luce ben gestita e interpretata magistralmente da Barbora.
  22. Mi ricordano i quadri di alcuni pittori fiamminghi del 600,ottime immagini! d'altro canto fotografare significa "scrivere con la luce".
  23. 1 point
    Nikon Z6III 85 EVO f:2,5 PS neutro iso 100 1/160sec.
  24. Che la luce sia protagonista in questo giorno, Buona Pasqua a tutti voi ( scatto di molti anni fa )
  25. 3 Potrebbe essere la migliore del mese? Forse. Più avanti potrebbero arrivarne di più belle ma con degli gli Artropodi quindi... è meglio evitare😁 e mi sono ripromesso di non mettere gatti. Ok eccovi una foto di tenerezze primaverili. Cicogna bianca. Solita combinazione, cioè Nikon Z8 con Tamron 150-500 a 500mm, f8, 1/1600s 800 ISO, mano libera, ritaglio da Fx a Dx.
  26. Per intanto, la mia borsa di ieri per uno shooting con Barbora Nikon : Z8 e Zf Viltrox : 50/1.4, 135/1.8, 85/2, due batterie TEN-EL15 Sigma : 35/1.2 II con adattatore Viltrox E-Z (l'altro ieri, con Rebecca, al suo posto c'era lo zoom 28-105/2.8 Art con anello Megadap ETZ21+). già oggi potrei fare a meno di buona parte dei miei Nikkor, pagati a carissimo prezzo in una fase di entusiasmo e che adesso i nostri cari progettisti ci stanno dicendo che saranno obsoleti con la nuova generazione di fotocamere ...
  27. Leggo con curiosità ma anche con un certo distacco. Sarà la Passione Secondo Matteo che sto ascoltando in cuffia che mi porta ad un livello di trascendenza tale che queste diatribe "umane" mi paiono poca cosa... Appartengo alla categoria di quelli che "sono a posto così"...ho una Z8 e una Zf che uso poco e male, motivo per cui non cambierò marchio, anche se Nikon dovesse addormentarsi per un po'...il risveglio di questi ultimi anni ha calmato il mio appetito di diavolerie nuove e di qualità. Poco male se farò fatica a fotografare il nibbio che mi vola incontro (ma quando mai?) o se non riuscirò a scattare un "filmato di fotografie" a 60 fps, non mi servono. Certo, mi piacerebbe una gamma dinamica infinita, nessun artefatto, nessun rumore da gestire in post, nessuna AC su nessuna lente e un 600mm f/2.8 a 350gr. Per tutto il resto c'è mastercard. Le mie foto non cambieranno, per colpa mia e non di Nikon o di altri marchi. Non cambieranno nemmeno se andassi in Sony o in Canon e nemmeno comprando la Z9 II o la Grande Berta Per cui starò con quello che ho, più o meno, cercando di migliorare nel fotografare (questa si che è la parte difficile!) Capisco anche però che chi qui ha molto più manico di me, possa avere esigenze molto più sofisticate ed elevate nei confronti del marchio del cuore
  28. Stampata ieri, incorniciata oggi e... Sì la cornice la pulirò domani :-))) (come vedete è zozzissima) La foto originale è in formato 4:5, ma l'ho stampata in A3+ perchè ci può stare e soprattutto.... quella cornice avevo :-) Canon pro-1000 su Hahnemuhle rag matte. Ciao!
  29. fuori contestTulipano di giornata sostanzialmente é la stessa foto, una è ad f/1.8, l'altra ad f/4. Kodachrome la prima Ektachrome la seconda. Nikon Z8, Viltrox AF 135/1.8 LAB, flash Godox V100 ad 1/32 -2/3. 1/1000'' in HSS. Sul flash il cupolino magnetico e la griglia a nido d'ape. Sviluppo con NX Studio, perfezionamento con Photoshop 2026. Oramai uso raramente "l'odiato" Lightroom. in mezzo c'è la rete dell'orto, dissolta dal 135mm. Dietro altri tulipani che ancora devono sbocciare. Fiore, nella realtà, in larga parte in ombra (ecco perché il flash).
  30. 1 Ancora tu Lunghi appostamenti, alcune volte troppo distante, magari duplicando il 300 e perdendo qualità, finalmente arrivano dei risultati. I piccoli sono usciti dal nido e cominciano a girovagare per cui credo che la famiglia si sposterà presto, non permettendomi molte altre foto. Z8 300 F4 d ed TC 1.4
  31. Buonasera a tutti. Nuovo iscritto. Ci sono tante bellissime foto….è difficile esprimere preferenze. Quelle che mi hanno colpito di più (in ordine cronologico): n. 04 di Silvio Ernesto: bello il momento colto ed il tempismo perfetto; n. 05 di marco vitrotto: per l’atmosfera suggestiva; n. 15 di RikyM: Mi piace il punto di ripresa; n.16 di alberto58: Per il colpo d’occhio; 21 di Mauro Maratta : gran bel ritratto e luce e colori top; n. 48 di Gianni: Bel paesaggio in b/n, una immagine che mi trasmette molta armonia; n.55 di Ma64: per la composizione e perché mi piacciono molto questi scorci di campagna; n.62 di Rosario Frosina: per il momento speciale ed a cui faccio tanti auguri; quella di Max Aquila per la capacità di visione. Complimenti a tutti. Un Cordiale saluto Cristian

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