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Showing content with the highest reputation on 04/04/2026 in all areas
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La Vostra foto migliore di aprile 2026
3 Potrebbe essere la migliore del mese? Forse. Più avanti potrebbero arrivarne di più belle ma con degli gli Artropodi quindi... è meglio evitare😁 e mi sono ripromesso di non mettere gatti. Ok eccovi una foto di tenerezze primaverili. Cicogna bianca. Solita combinazione, cioè Nikon Z8 con Tamron 150-500 a 500mm, f8, 1/1600s 800 ISO, mano libera, ritaglio da Fx a Dx.4 points
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Viltrox AF 135mm f/1.8 LAB : test in corso
Z8. Viltrox AF 135mm f/1.8 LAB, f/1.8, ISO 500, una lampada SmallRig da 120 watt a batteria, Kodachrome 64, Nikon NX Studio, Photoshop 2026, Portrait Pro. Foto di ieri pomeriggio a Saronno, provincia di Varese, le trigri io le cerco sotto casa, non in Bengala.4 points
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stuck pixel ?
4 pointsSoluzione ufficiale Nikon: Pixel Mapping La Z5 ha una funzione dedicata proprio per questo (presente anche su Z6/Z7). Ecco come farla (dal manuale ufficiale Nikon): Monta una lente Z-mount (o adattatore FTZ). Usa batteria completamente carica o alimentatore. Menu Setup (icona chiave inglese) → Pixel Mapping → Start. L’operazione dura qualche secondo. Importante: non spegnere la fotocamera durante il processo. Può non essere disponibile se il sensore è troppo caldo (lascia raffreddare). onlinemanual.nikonimglib.com Molti utenti risolvono completamente (o quasi) con una o due esecuzioni di Pixel Mapping. Alcuni consigliano anche di fare due “Clean Image Sensor” consecutive dal menu.4 points
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NIKKOR 70-200/2,8 VR S Mk II
3 pointsOggi è arrivato il nuovo Nikkor 70-200/2,8 VR S Mk. II in sostituzione del precedente modello. Sostituito non tanto per le prestazioni, erano eccellenti anche nel vecchio, ma per giovarmi dei 3,5 etti di peso in meno e quando lo brandisci si sentono eccome (specie ad una certa età). Inoltre, visto che assieme al 24/120 coprono oltre il 90% delle mie foto ed è presenza quasi fissa in borsa nelle uscite, assieme al ridetto 24/120, anche le spalle ringraziano. Arrivato con la solita scatola nera con scomparti cartonati, ma che ben proteggono il tutto, Il contenuto della scatola: Obiettivo, paraluce (finalmente con finestra per i polarizzatori), Anello per treppiede con piede Arca Swiss (interamente di metallo e foderato per evitare abrasioni quando montato. Anello di protezione dell'innesto a baionetta quando è smontato il supporto per il cavalletto. Gli oggetti all'interno della confezione sono protetti da sacchetti morbidi ed è presente anche il solito sacchetto porta obiettivo (che non tolgo neanche dalla scatola per la sua inutilutà) e i vari opuscoli con le istruzioni. Fa la sua figura anche con la Z7 L’impressione dopo le prime poche foto è positiva su tutti i fronti, come già detto, in primis la leggerezza e di conseguenza la confortevole portabilità. Con questo non avverto più il peso sul davanti, con la Z8 è molto ben bilanciato, esagero, ma per assurdo è quasi come avere il 24/120. Non l’ho precisato, ma sto parlando dell’obiettivo senza collare per il treppiede, subito rimosso e riposto nella sacca assieme al cavalletto, lo utilizzerò quando necessario. La manovrabilità non è variata, le ghiere sono fluide e ben posizionate e quella per la variazione delle focali cade bene nella mano che sorregge l’ottica. La differenza è nell’utilizzo dell’anello di controllo che ha il “click” attivabile o meno per lavorare con un riferimento fisico o nel silenzio più assoluto. Anche in questo Mk II ci sono i due pulsanti programmabili, mentre è stata rimossa la finestrella che mostrava i diaframmi e/o le distanze. Per me poco male, perché l’avrò visualizzata due o tre volte da nuovo, ormai nel lontano 2020, però era un particolare distintivo di questa categoria di ottiche considerate “Professionali”. In seconda battuta ho fatto caso alla sua silenziosità (come pure il precedente) ma qui è veramente silenzio assoluto, si muove mette a fuoco in un lampo e non avverti alcun che. Riguardo alla messa a fuoco, che mi riprometto di metterla a stecchetto con soggetti più difficili e luce più probante, ho notato che in AF-C il quadrato di riferimento resta quasi sempre sul verde anche muovendo la fotocamera, tanto è veloce la cattura del punto di fuoco. Infine, hanno finalmente fornito un paraluce con la finestrella per la regolazione agevole del polarizzatore, per il resto è simile al precedente sbloccabile con un pulsante. Posto alcune foto di prova fatte da casa per vedere se funziona correttamente, quelle serie arriveranno in seguito, sperando che mantenga o superi (ma difficilmente lo potrò percepire) le prestazioni ottiche del già eccellente Mk I. Foto eseguite con una Z8 a mano libera ed esportate da Lightroom uscite così dalla macchina. f. 2,8 f. 5,6 f. 2,8 f. 6,3 f. 5 f. 2,8 f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata f. 5,6 con flash Godox V1PRO con cupola satinata Seguiranno ulteriori commenti ed altre foto con la conoscenza più approfondita dello strumento. Lavori in progress3 points
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Quale è l'ultima fotografia che avete stampato ? Mettetela qui
la foto sopra l'ho scattata ieri, quella sotto, mezz'ora fa. Stampate in A4 sulla mia Canon Pixma G650 con due carte diverse.3 points
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Viltrox AF 56/1.2 PRO : test in corso
3 points
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
Troppo complicato, impossibile da usare sul serio. Qui una serie di fotografie a km zero, appena scattate. Nikon Z50 II e Nikkor Z 105/2.8 S, Kodachrome, flash su slitta o in mano. Cupolino per lo più. Alla buona, così come uscito dalla scatola. Diaframma f/8, f/10, f/113 points
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I progettisti Nikon : (quasi) tutti i vostri preziosi Nikkor Z sono già obsoleti ...
Intervista ai fantastici quattro che progettano i Nikkor. Quando si inizia a sviluppare una seconda versione di un obiettivo, quali sono le specifiche iniziali? Si parte da zero o si ottimizza il design ottico esistente? Quale feedback dal campo ha influenzato maggiormente le decisioni alla base del Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II : il peso, la velocità dell'autofocus o qualcos'altro?Satoshi Yamada : Nello sviluppo del NIKKOR Z 70–200mm f/2.8 VR S II, abbiamo innanzitutto condotto un'analisi approfondita del feedback degli utenti sul modello precedente. La richiesta più frequente era quella di un obiettivo più leggero. Poiché la qualità ottica era già molto apprezzata, la sfida consisteva nel ridurre il peso senza compromettere la qualità dell'immagine. Abbiamo inoltre dato priorità al miglioramento delle prestazioni dell'autofocus tramite il Silky Swift VCM (SSVCM) per supportare le future capacità dei corpi macchina, nonché per migliorare l'ergonomia sia per gli utenti professionali che per i dilettanti più esperti. Funzionalità come una distanza minima di messa a fuoco più breve, una ghiera di controllo con interruttore on/off a scatto, una finestra per la regolazione dei filtri e la compatibilità con Arca-Swiss sono state aggiunte in risposta a specifici feedback. Tuttavia, lo sviluppo iniziale è partito da zero, esplorando numerose opzioni per sistemi ottici, configurazioni meccaniche e lunghezze focali prima di arrivare al progetto attuale. L'obiettivo Nikkor Z 70-200mm f/2.8 VR S II è stato riprogettato, passando da 21 elementi in 18 gruppi a 18 elementi in 16 gruppi, migliorando al contempo le prestazioni. Per molto tempo, un maggior numero di elementi ha significato una migliore correzione. Oggi, i progressi nelle tipologie di vetro speciali consentono di ottenere di più con un minor numero di elementi? Qual è il limite di questa semplificazione?Akino Kondo : Sì, i progressi nelle tecnologie dei materiali in vetro asferico e speciali consentono ora di mantenere le prestazioni ottiche con un numero inferiore di elementi ottici. A destra la versione precedente; a sinistra lo schema ottico del Nikkor Z 70-200mm f/2.8 S II Ad esempio, nel NIKKOR Z 70–200 mm f/2.8 VR S II, l'utilizzo di un elemento asferico in vetro ED consente a un singolo elemento di correggere l'aberrazione cromatica e altre aberrazioni legate alla risoluzione che in precedenza richiedevano più lenti, riducendo così il numero totale di elementi. Non possiamo specificare i limiti esatti, ma grazie ai progressi nei materiali e nella tecnologia, siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Qual è l'attuale equilibrio tra correzione puramente ottica e correzione software (profili preimpostati, elaborazione software) nella resa finale di un obiettivo come il Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II? Ci sono aberrazioni che lasciate deliberatamente all'elaborazione digitale per ottimizzare altri parametri?Akino Kondo : In sostanza, sul 70-200mm f/2.8 VR S II, le correzioni vengono effettuate otticamente, mantenendo un equilibrio simile al suo predecessore. Applichiamo una regolazione generale del bilanciamento del colore in modo che i soggetti appaiano con tonalità più naturali nelle fotografie. Su altri obiettivi, quando la correzione digitale offre un vantaggio tangibile in termini di dimensioni o peso, possiamo adottarla se questi fattori sono decisivi per il cliente. Per il 70-200mm f/2.8 VR S II, la correzione ottica rimane la priorità principale. Qual è l'attuale equilibrio tra correzione puramente ottica e correzione software (profili preimpostati, elaborazione software) nella resa finale di un obiettivo come il Nikkor 70-200mm f/2.8 VR S II? Ci sono aberrazioni che lasciate deliberatamente all'elaborazione digitale per ottimizzare altri parametri?Akino Kondo : In sostanza, sul 70-200mm f/2.8 VR S II, le correzioni vengono effettuate otticamente, mantenendo un equilibrio simile al suo predecessore. Applichiamo una regolazione generale del bilanciamento del colore in modo che i soggetti appaiano con tonalità più naturali nelle fotografie. Su altri obiettivi, quando la correzione digitale offre un vantaggio tangibile in termini di dimensioni o peso, possiamo adottarla se questi fattori sono decisivi per il cliente. Per il 70-200mm f/2.8 VR S II, la correzione ottica rimane la priorità principale. Passare da 1.360 g a 998 g rappresenta una riduzione di peso del 27%. In termini pratici, da dove deriva questo risparmio di peso?Satoshi Yamada : Per ottenere una riduzione di peso di oltre 300 g rispetto al modello precedente, abbiamo riprogettato completamente sia l'aspetto ottico che quello meccanico. Dal punto di vista ottico, abbiamo ridotto il numero di gruppi di lenti che si muovono durante lo zoom e modificato la configurazione dei gruppi per richiedere un minor numero di componenti meccanici, accorciando al contempo la lunghezza complessiva dell'obiettivo per ridurne ulteriormente il peso. Dal punto di vista meccanico, abbiamo completamente riprogettato la struttura rispetto al sistema convenzionale al fine di ridurre il peso dei componenti stessi. Riducendo il numero di elementi, abbiamo adottato la fluorite e modificato la forma dell'elemento frontale da concavo a convesso, il che ci ha permesso di ridurre il diametro e lo spessore degli elementi successivi e, di conseguenza, di diminuire la massa della lente stessa. Abbiamo inoltre utilizzato le più recenti tecnologie di lavorazione per ridurre lo spessore delle lenti con incrementi di 0,1 mm e alleggerire i componenti di 0,1 g alla volta, attraverso ripetute simulazioni di resistenza agli urti e test in condizioni reali. Grazie ai motori Silky Swift VCM, Nikon promette un autofocus 3,5 volte più veloce. In termini pratici, come si traduce questo nella capacità di seguire soggetti in movimento?Satoshi Yamada : Le prestazioni dell'autofocus dipendono anche dal corpo macchina, quindi non possiamo specificare le proporzioni esatte. Tuttavia, con l'evoluzione dei corpi macchina, abbiamo previsto la necessità di un autofocus più reattivo, in grado di seguire i soggetti più rapidamente e di mantenere la messa a fuoco anche su soggetti in movimento. Per questo nuovo obiettivo, abbiamo adottato un motore SSVCM, migliorato gli algoritmi di controllo e integrato un nuovo encoder ottico ABS. Quest'ultimo garantisce un rilevamento della posizione più preciso, consentendo agli obiettivi di messa a fuoco di arrestarsi con maggiore accuratezza, anche ad alte velocità. Anche la struttura meccanica è stata ottimizzata per questo nuovo sistema di controllo, migliorando le prestazioni dell'autofocus. E in che misura le prestazioni dell'autofocus dipendono dal corpo macchina (dagli algoritmi della Z8/Z9) piuttosto che dall'obiettivo stesso?Takahiro Sakai : Entrambi sono importanti. Il corpo macchina invia un segnale all'obiettivo, indicandogli di muoversi a una determinata velocità. Se gli attuatori dell'obiettivo non sono in grado di rispondere a questo comando, il sistema non può esprimere tutto il suo potenziale. Le prestazioni effettive dipendono dall'interazione tra l'elaborazione hardware e l'esecuzione a livello dell'obiettivo, quindi entrambi gli aspetti sono importanti. Con questo obiettivo 70-200mm, abbiamo progettato le sue capacità in modo specifico per superare le esigenze attuali, anticipando i futuri progressi dei corpi macchina. L'obiettivo è quindi in grado di sfruttare appieno il potenziale del sistema, sia in termini di velocità che di precisione. Perché il diaframma dell'obiettivo è stato modificato da 9 a 11 lamelle?Satoshi Yamada : Questa scelta risponde direttamente alle aspettative degli utenti, che attribuiscono grande importanza alle prestazioni di rendering. Con 11 lamelle, i cerchi di bokeh sono più circolari e le transizioni tra messa a fuoco e sfocatura sono più fluide e naturali. Sebbene ciò aggiunga un certo grado di complessità strutturale, abbiamo dato priorità alla qualità dell'immagine e abbiamo implementato questa modifica. L'obiettivo 70-200mm introduce un innovativo sistema di fissaggio per treppiede: due anelli intercambiabili, uno dotato di attacco Arca-Swiss e l'altro che funge semplicemente da protezione per il barilotto. Qual è stata la logica alla base di questa progettazione? Questo sistema è destinato ad essere esteso ad altri teleobiettivi zoom della gamma?Satoshi Yamada : Le nostre indagini sugli utenti hanno rivelato due profili distinti per gli obiettivi con un peso di circa 1 kg: coloro che privilegiano la compattezza e la facilità di trasporto, e coloro che desiderano poter lavorare con un treppiede passando rapidamente dall'orientamento orizzontale a quello verticale. Per assecondare entrambi questi utilizzi, abbiamo progettato un collare rimovibile che, come il suo predecessore, consente una rotazione fluida. È incluso un anello protettivo per gli utenti che rimuovono il collare, al fine di proteggere la zona della baionetta dai graffi causati dall'uso quotidiano. Per quanto riguarda una possibile estensione ad altri obiettivi zoom, al momento non possiamo rilasciare dichiarazioni, ma continueremo a rispondere in modo flessibile alle aspettative degli utenti. Con la seconda generazione di obiettivi Nikkor Z S-Line, Nikon sembra aver trovato un nuovo equilibrio tra prestazioni ottiche, peso e compattezza. Questo approccio verrà applicato all'intera gamma S-Line? Possiamo aspettarci, ad esempio, un 14-24mm f/2.8 S II?Akiyuki Usui : Purtroppo, al momento non abbiamo informazioni da condividere sui prodotti futuri. Continueremo a pianificare e sviluppare prodotti che soddisfino le esigenze dei nostri clienti, integrando nuove tecnologie e idee, rimanendo sempre attenti al feedback degli utenti. "Con questo obiettivo 70-200mm, abbiamo progettato le sue capacità in modo specifico per superare le esigenze attuali, anticipando i futuri progressi dei corpi macchina." Come dire che : solo i nuovi corpi macchina (dalla Z9 II in due) saranno in grado di trarre pieno vantaggio dai nuovi obiettivi che di fatto tutti gli obiettivi Nikkor Z, compresi 600/6.3 e 800/6.3, non proprio prodotti economici di primo equipaggiamento, ad eccezione di 400/2.8, 600/4, 24-70/2.8 II e 70-200/2.8 II avranno prestazioni di seconda fascia su Z9 II, Z8 II, Z6 IV & Co. che finalmente, dopo che anche i cinesi pure su obiettivi da 500 euro, adottano motori lineari per avere maggiori prestazioni ... pure Nikon l'ha capito ... che finalmente, dopo che gli altri lo fanno già da un pezzo, anche Nikon si è accorta che c'è uno standard Arca Swiss per i piedini degli obiettivi che ci vogliono altro che 9 lamelle per massimizzare lo sfuocato. ottimo, grazie !2 points
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Viltrox 50mm f/1.4 Z - Unboxing e primi scatti
Z8, f/1.4, Ferrania P33, solo luce naturale esterna.2 points
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Viltrox 85 EVO
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Tutte le nostre "pellicole" simulate per le nostre Nikon : pronte per il download
Ferrania P30 vs Ferrania P33 in action2 points
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Io e Nikon, divorzio in vista ? Non ancora ma ...
Leggo con curiosità ma anche con un certo distacco. Sarà la Passione Secondo Matteo che sto ascoltando in cuffia che mi porta ad un livello di trascendenza tale che queste diatribe "umane" mi paiono poca cosa... Appartengo alla categoria di quelli che "sono a posto così"...ho una Z8 e una Zf che uso poco e male, motivo per cui non cambierò marchio, anche se Nikon dovesse addormentarsi per un po'...il risveglio di questi ultimi anni ha calmato il mio appetito di diavolerie nuove e di qualità. Poco male se farò fatica a fotografare il nibbio che mi vola incontro (ma quando mai?) o se non riuscirò a scattare un "filmato di fotografie" a 60 fps, non mi servono. Certo, mi piacerebbe una gamma dinamica infinita, nessun artefatto, nessun rumore da gestire in post, nessuna AC su nessuna lente e un 600mm f/2.8 a 350gr. Per tutto il resto c'è mastercard. Le mie foto non cambieranno, per colpa mia e non di Nikon o di altri marchi. Non cambieranno nemmeno se andassi in Sony o in Canon e nemmeno comprando la Z9 II o la Grande Berta Per cui starò con quello che ho, più o meno, cercando di migliorare nel fotografare (questa si che è la parte difficile!) Capisco anche però che chi qui ha molto più manico di me, possa avere esigenze molto più sofisticate ed elevate nei confronti del marchio del cuore2 points
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Che c'è nella tua borsa ?
2 points
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La Vostra foto migliore di aprile 2026
1 Ancora tu Lunghi appostamenti, alcune volte troppo distante, magari duplicando il 300 e perdendo qualità, finalmente arrivano dei risultati. I piccoli sono usciti dal nido e cominciano a girovagare per cui credo che la famiglia si sposterà presto, non permettendomi molte altre foto. Z8 300 F4 d ed TC 1.42 points
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Tutte le nostre "pellicole" simulate per le nostre Nikon : pronte per il download
Su gentile richiesta, concentro in questo unico articolo le varie soluzioni di Picture Control che simulano "pellicole" famose. Non si tratta di repliche conformi, sarebbe impossibile, anche perché è impossibile modulare la risposta del sensore che resta quella, senza nulla a che vedere con la latitudine di posa della "pellicola" simulata. Sono solo proposte di simulazione sul piano tonale e cromatico che le ricordano. Sono da usare con le ultime Nikon, specialmente le Expeed 7 per creare JPG già pronti in macchina. Ma scattando i NEF è possibile aprirle allo stesso modo che in macchina ANCHE in Nikon NX Studio. Purtroppo gli altri software di sviluppo non ci consentono di vederle fedelmente. Con la Nikon Zf è possibile anche aggiungere un livello di grana direttamente in macchina (cosa possibile anche in NX Studio). La logica di questi Picture Control (per lo più di tipo Flexible Color) è quella di consentire al fotografo che si fidi della propria macchina di vedere la foto allo scatto e di salvarla esattamente come l'ha vista. Potenzialmente avendola già pronta con lo stesso JPG della fotocamera ma con la sicurezza di poter fare ulteriori elaborazioni con NX Studio/Photoshop qualora servisse. Tutti questi PC sono da noi rilasciati senza alcuna riserva né responsabilità da parte nostra. Ognuno, se vuole, può apportare le proprie modifiche agli stessi, secondo il proprio gusto. Non è roba per smanettoni né per perfezionisti della scienza del colore (le pellicole non sono mai state fedeli alla realtà). Sono cose per fotografi che sanno cosa fanno e amano fotografare esponendo e componendo bene, senza poi passare giorni al computer a "ricreare" una immagine che esiste solo nella loro testa. Istruzioni su cosa sono, come sono fatti, come si caricano in macchina o su NX Studio, qui : e il riepilogo e la prova d'uso di Max Aquila, qui : Kodachrome 64.NP3 Provia 100F.NP3 TMAX.NP3 Kodak TRI-X FLEX.NP3 KODAK EKTAR 25.NP3 VELVIA FLEX 50.NP3 VELVIA FLEX 100.NP3 Ilford XP2 St.NP3 Invertito.NP3 Ilford XP2 Sepia.NP3 BLU DI PRUSSIA.NP3 Ektachrome 100VS.NP3 Ektachrome OLD.NP3 Fujifilm 400H Scad.NP3 Cinematic Green.NP3 CINE BIAS Green.NP3 Kodak TRIX-X 400.NP3 Kodak TMAX 400 New.NP3 Kodak Gold 200 II.NP3 Kodak Gold 200.NP3 Kodak Portra 400VC.NP3 Kodak Gold 100 Clas.NP3 Kodak Portra 400NC.NP3 Ilford PAN F 50.NP3 Ilford Delta 400.NP3 Fujfilm Neopan.NP3 Ilford HP5 1600.NP3 Ilford HP5 400.NP3 Neopan Acros 100.NP3 Agfa Scala 200x.NP3 Kodak Panatomic X.NP3 Kodak Panatomic X32.NP3 Fujifilm Eterna.NP3Fujifilm Astia.NP3Cinematic Blue.NP3Ferrania P30 Fellin.NP3 Fujifilm Reala Ace.NP3 quelle che seguono sono o nuove oppure alternative alle precedenti, da scegliere secondo gusto personale (sono in generale pensate per un WB su 5750 K) Kodak Ektachrome MM.NP3Agfa Ultra 100.NP3Fujifilm PRO 400H.NP3Fujifilm Astia 100F.NP3 Ferrania Solaris.NP3 Ferraniacolor 1952.NP3 Technicolor 1932.NP3 Superia X-TRA 400.NP3 Superia 400 Scaduta.NP3 Superia Premium 400.NP3 Kodak Vision3 500T.NP3Kodak T-MAX 3200.NP3 Agfa Optima 100.NP3 Kodak Eastman 5247.NP3 Kodachrome 2026.NP3 Ilford FP4 125.NP3 Fujifilm Eterna 26.NP3 Ferrania P33.NP3 Kodak Verita.NP3 Kodak Verita Studio.NP3 Kodak Verita Sun.NP3 Agfa Precisa CT100.NP31 point
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Io e Nikon, divorzio in vista ? Non ancora ma ...
scrivo questo in un blog e non in un articolo editoriale perché non voglio influenzare nessuno. No, io non mi sento affatto un influencer. Non scrivo su Nikonland per fare pressioni su chi mi legge. Non me ne frega niente. Ma certo un articolo redazionale avrebbe più seguito e statura. E preferisco che la ci stiano le cose positive, costruttive, i test sul materiale e i consigli per diventare fotografi migliori di ieri. Continueremo come abbiamo sempre fatto in questi 20 anni, Max ed io, possibilmente con l'aiuto anche di Valerio e di qualche altro capace di scrivere, oltre che di illustrare. Quindi andiamo sull'autobiografico. Io sono monogamo e fedele per indole. In tutto, salvo quando il soggetto dall'altra parte mostra un viso diverso e mi tradisce. Guai promettermi una cosa, darmi un impegno e non rispettarlo. Crollano le mura di Gerico. Io sono praticamente sposato con Nikon da 43 anni. Da un giorno d'estate in cui entrai in un negozio di Varese e ne uscii con una Nikon FE2 nuova e un Nikkor AIs 50/1.4. Ma ci sono stati alti e bassi in questo matrimonio. Non per causa mia che sarei stato tranquillo purché la mia compagna di giochi mi assecondasse. Il primo sussulto negativo lo ebbi al passaggio all'autofocus. Le macchine Nikon dell'epoca erano veramente in retroguardia. E l'errore di comperare una F70 fece il resto. Oh, se non fosse stato per la F5. Con la F5 capii che la Nikon di F ed F2 c'era ancora anche con l'autofocus. A condizione che si spendessero i soldi necessari anche per gli obiettivi, che non potevano essere gli AF/AFD in bakelite della prima serie ma i nuovissimi AF-S con motore integrato ad ultrasuoni. Ma nell'aria c'era già odore di digitale. D100, D200, D2h e D2x purtroppo mi portarono a pensare di lasciare la fotografia. Mi venne incontro il web e la fedeltà al marchio. Oltre a qualche obiettivo motorizzato Sigma. Ma il lancio della D3 e soprattutto l'arrivo della D3x mi confermò "sul campo" Nikon dopo solenni infreddature sul campo al confronto con macchine Canon che le mie D2 se le mangiavano con tutta la cinghia senza nemmeno sputare gli avanzi. D5 di consolido ma soprattutto gli obiettivi Sigma Art e Sport poi mi portarono a desiderare macchine cui non si dovesse continuamente registrare l'autofocus. Come le mirrorless, sperimentate da me in quegli anni in Fujifilm, Olympus, Sony. L'arrivo di Z mi è sembrata una speranza. Confortata dall'arrivo nel 2021 della Z9. La Z9 e la manciata di obiettivi di punta - segnatamente quasi tutti superteleobiettivi, o zoom salvo qualche rarità come il Plena o il 105/2.8 S - proposti da Nikon mi hanno rassicurato sulle potenzialità ancora da esplicitare del mio marchio di elezione. Ma di qui la svolta di Nikon nel video - beneaccetto purché non miope come lo è adesso - e la pausa di riflessione che somiglia alle meditazioni orientali di questo periodo. Nel 2026 si doveva vedere la Z9 II e le sue promesse per il futuro ma non si vedrà. Vedremo una Zr in formato fotografico, fatta con gli avanzi della componentistica a magazzino di Z6 III e Zr, e pensata per il popolo degli "scattini" a braccia tese. Una macchina per cui non ci sono obiettivi né ci saranno. Perché Nikon è tutta tesa verso il RED HOT CHILI PEPPER. Con accento su RED. Pausa di riflessione che ci ha riservato ben poche sorprese nell'ultimo anno e che nel 2026 vedrà più che altro noia, scontistica, offertone, outlet, km zeri e tentativi vari di guadagnare quote di mercato. Non una mail di marketing mirata a me che negli ultimi anni ho comprato - tutto Nital/Nikon Italia, quindi ampiamente schedato - decine di migliaia di euro di apparecchi. Comprese 2 Z9, 2 Z8, 2 Zf, 800mm, 600mm, 400mm, 135mm etc. etc. Non basta, se prima un elemento di tranquillità era l'apertura più o meno dichiarata dell'attacco Nikon Z a chi ne volesse fare uso, nel 2025-2026 Nikon se ne esce con una stretta legale nei confronti di chi non ha la licenza Nikon Z. Licenza che viene concessa con il contagocce, quando ci sono produttori seri come Samyang che aspettano da mesi un si o un no, e un produttore consolidato come Sigma si vede negata la possibilità di fare il porting di obiettivi unici sull'attacco Z, solamente perchè a Nikon sta ... antipatica ! (scherzo, perché saremmo punto e a capo come con la D850 che vedeva ragion d'essere in 3 obiettivi Nikkor e in 35 Sigma ...). Non se ne esce. Il paternalismo Nikon nei confronti di cosa è buono per i propri clienti e cosa non lo è oramai è andato oltre, si porta a mettere i propri interessi di conto economico davanti a quelli dei propri clienti. Come se vietare a Viltrox o a Sirui di fare obiettivi economici per Z, i soli che permettono di vendere Z50, Z30 e Z5, potesse far lievitare le vendite di obiettivi da 3400 euro l'uno. Ecco, questo è il quadro già ben chiaro a chi ci legge ma letto al personale. Cosa ho fatto io di fronte a questa Nikon che pensa prima ai propri azionisti e all'avvenire dei suoi amministratori e non ai suoi clienti ? Semplice. ho dirottato il budget che avevo posto per Z9 II e 70-200/2.8 S II verso altro. E quindi da fine novembre ad oggi sul mio tavolo sono comparsi uno stuolo di obiettivi Viltrox (ne ho quanti ne ho di Nikon !), 5 Sigma e addirittura un Sony per Sony, che uso su Z9 e Z8 con adattatore Megadap. Tutti obiettivi dal più economico da 177 euro al più costoso da 6300 che Nikon non fa e che non farà mai. Pagati parzialmente con la vendita dei pachidermi 50/1.2 e 35/1.2, belli ma insensati per proporzioni e per prezzo. Ho perfino comprato una stampante a tank di Canon. Oltre ad altre luci Godox e SmallRig. E lato Nikon ? Nulla, non scucirò più un euro, un fiorino, un franco, un tallero bucato finché non vedrò cosa ha intenzione di fare per me, suo cliente da 43 anni. Voglio vedere come sarà la Z9 II e come ha intenzione di uscire dal nido di vespe dove si è cacciata con la causa a Viltrox. E voglio vedere che obiettivi intende proporre e a che prezzo. Ho il timore che sarò deluso da tutto e allora, se avrò ancora il tempo, sarà tempo di prendere altre decisioni. Ma come ho detto prima io non sono un influencer, ognuno farà per se. Certo se uno entra in un negozio oggi, anche se vuole una Nikon, è facile che il negoziante gli consiglierà per mille motivi, Fujifilm o Sony. E' la cosa più ovvia. Ma io non sono un influencer.1 point
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
Devo fare una necessaria premessa. Tempo addietro acquistai un Godox TT350n con l'intenzione di utilizzarlo come flash minimale in quelle occasioni in cui sarebbe venuto comodo avere anche sulle Z l'equivalente di un piccolo flash popup, e quindi per portarlo dietro anche quando si esce "leggeri". Nonostante le sue dimensioni estremamente piu' contenute rispetto ad altri Speedlite come il V860IIIn, alla fine anche il 350 mi risultava goffo, una volta montato sulla slitta flash della Z6, per cui poco dopo presi un minuscolo ma potente trigger Godox X3n che, innestato sulla slitta della macchina, veramente non da nessun disturbo anche con la macchina appesa al collo, e mi consentiva di tenere il TT350 in tasca e prenderlo solo al momento opportuno, orientandolo con la mano. Piu' tardi la Godox lancio' l'iT30Pro, che, avendo all'incirca le dimensioni di un trigger X1T, ha il vantaggio di non ingombrare troppo sulla slitta flash, e mi venne l'idea di acquistarlo, ma andando ad approfondire, e leggendo quà e là, mi resi conto che con la maggior parte delle lenti poco piu' grand'angolari di un "normale", anche quelle non troppo ingombranti, nella foto si vedeva chiaramente l'arco scuro determinato dalla mancata illuminazione, causata dal bordo frontale della lente, e questo mi e' sembrato un limite inaccettabile, cosa che mi ha spinto a desistere dall'acquisto. Poi Godox ha lanciato l'iT32n, un flash ancora piu' piccolo del TT350, che, oltre a poter essere pilotato da qualsiasi altro componente del sistema wireless di Godox, e dotato di un suo minuscolo trigger dedicato, che si "infila" sotto al flash in una cavità opportunamente predisposta in quest'ultimo, con un sistema magnetico di ritenuta: basta avicinarlo, nella giusta posizione, alla base del flash, che il trigger viene "risucchiato" in posizione dai magneti. Per toglierlo basta tirarlo leggermente verso il basso ed il gioco e' fatto. Inizialmente avevo paura che, una volta montato il tutto sulla macchina, il flash potesse staccarsi accidentalmente e cadere facilmente, ma non e' cosi'. Anche a testa in giu, e dando dei colpetti sul fondello della macchina, il flash rimane stabilmente in posizione, col grande vantaggio che puo' essere staccato velocemente tirandolo verso l'alto, mentre il trigger rimane innestato sulla slitta flash della macchina, senza dover armeggiare con la slitta per sganciare il flash. Come dicevo, le sue dimensioni sono veramente piccole, anche confrontandolo col TT350 ma non tanto da fargli soffrire di interferenze col bordo frontale delle lenti, e quindi, oltre a poter funzionare innestato sulla slitta della macchina come un buon flash popup, senza problemi di copertura (grazie anche al fatto che dispone di un diffusore fresnel estraibile, oltre che del famoso cartoncino bianco per la luce di rimbalzo), puo' funzionare anche staccato dalla macchina e pilotato dal suo trigger (ma non solo da questo....). Dalle prove che ho fatto, nonostante le sue piccole dimensioni, e' risultato che l'iT32n, grazie alla maggiore altezza, a differenza del fratello iT30n, non ha nessun problema di copertura dell'immagine una volta montato sulla slitta flash della macchina, anche scattando a 24mm con il Nikkor Z 24-200 che, dimensionalmente parlando, non e' certamente una lente ne' corta ne' piccola.... Ma le sue capacita' non si limitano a fungere da popup, in quanto, se inserito sul suo trigger, puo' funzionare anche come un master capace di pilotare in modo completamente indipendente, oltre al gruppo Master, anche altri tre gruppi (A-B-C), con una operativita' che ricorda in modo impressionante quella del trigger X3n grazie ad un display touch Oled a colori estremamente simile ed ovviamente, come gia' detto, puo' funzionare come uno slave, staccato dalla macchina, pilotato dal suo trigger o da qualsiasi altro trigger o flash Godox, ma comodamente gestibile anche tramite il suo display, che in questo caso, anzicche' mostrare la lista dei gruppi, mostra solo le impostazioni relative all'iT32 Last but not least, il flash e' dotato anche di un piccolo led frontale che puo' concorrere alla illuminazione insieme alla parabola, oppure fungere da mini luce di modellazione, ovviamente regolabile dal display... Certo, il numero guida 18 a 100 Iso non consente di usarlo come luce principale sotto il sole, ma il suo lavoro lo fa tranquillamente.... e la sua batteria al litio interna promette circa 500 lampi a piena potenza. Alcune altre caratteristiche tecniche, come la sincronizzazione fino ad 1/8000 sec, la possibilita' di funzionare in High Speed o come Strobo, oppure la durata del lampo da 1/1000 ad 1/30000 sec, lasciano un po' il tempo che trovano vista la limitata potenza del flash, ma potrebbero venir comunque comode se usato come un trigger master.... 😁 In sostanza tra i PRO, possiamo annoverare: - le dimensioni minuscole, ma non tanto da castrarne l'utilizzo se montato sulla slitta della macchina - la velocita' e la facilita' con cui si puo' passare da una configurazione standard sulla slitta flash della macchina, ad una configurazione slave semplicemente staccandolo dal suo trigger - la possibilita' di essere usato come un normale flash, oppure come un Master con una operativita' ed un display simile a quella del trigger X3N, oppure come uno Slave pilotato dal suo trigger o da qualsiasi altro oggetto del sistema wireless Godox - la possibilita' di puntare la parabola verso l'alto, utilizzando alla bisogna il diffusore Fresnel e/o il cartoncino di schiarita come un qualsiasi altro flash, oppure di ruotarla lateralmente anche di 180°, e, volendo, di innestare anche il cappuccio diffusore di plastica, che viene fornito a corredo del flash - una batteria al litio che promette fino a circa 500 flash a piena potenza, con un tempo di ricarica pari a circa 1,5 sec - il costo, che al momento fluttua, anche di parecchio, sotto i 100 Eu Mentre tra i CONTRO possiamo annoverare - il numero guida 18 a 100 Iso, che limita il suo utilizzo in determinate situazioni - il fatto che la batteria sia interna, e quindi non sostituibile, e che, anche se si tratta di un peccato veniale, per ricaricare il trigger X5 e' necessario inserirlo sotto il flash ed utilizzare la porta USB-C del flash - la mancanza di una custodia semirigida sagomata come il flash, sostituita da un semplice sacchetto "felpatino" che pero' e' privo di una tasca in cui inserire il piedino di appoggio fornito a corredo1 point
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
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Io e Nikon, divorzio in vista ? Non ancora ma ...
🤷♂️ Almeno tu ed io ci incazziamo. ..mah…1 point
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
Appunto. Per me questo stará in pianta stabile sulla Z50 II. Per altri impieghi non mi mancano altre soluzioni, semplici, pronte all’uso.1 point
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Io e Nikon, divorzio in vista ? Non ancora ma ...
E non basta ? Tutti gli altri hanno macchine (e obiettivi) APS-C che noi ce li sognamo.1 point
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Siglato un accordo tra Nikon e Nasa per lo sviluppo di una speciale Nikon Z9 destinata alla prossima missione Artemis III sulla Luna
Perche', sul gasolio no ??? Vorrei che qualcuno mi spiegasse perche' il costo del gasolio (che richiede trattamenti e lavorazioni minori rispetto alla produzione della benzina e quindi ha un costo di produzione decisamente inferiore...), accise o non accise, e' schizzato alle stelle con un "sorpasso" clamoroso, mentre quello della benzina, tutto sommato, non e' aumentato poi di tanto.... ☹️1 point
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
Ni...... non e' proprio cosi', ma mi spiego meglio. Non appena sganci l'iT32 dal trigger, il flash si commuta automaticamente in modalità "ricevitore". Se pero' a questo punto entri nel menu' del flash e commuti nuovamente la modalità in "trasmettitore" il flash diventa a tutti gli effetti "il display mancante" del trigger X1T e ti consente di pilotare gli altri flash remoti sui canali A-B-C, anche se il trigger X5n si trova staccato e sulla macchina..... Pero ci sono delle limitazioni importanti: 1) tutto l'ambaradan funziona solo con il flash remoto settato in manuale dal display del flash iT32. In questo caso, sul display del flash iT32 puoi settare la modalita' di scatto e la potenza del flash remoto, gruppo per gruppo. Personalmente parlando, ho fatto la prova solo con un flash remoto TT350 ed un gruppo A, ma posso accendere regolarmente anche i gruppi B e C e quindi non ho dubbi che funzionino anche loro tranquillamente, e si possa impostare a piacimento la potenza anche per questi gruppi, e quindi pilotare un qualsiasi flash Godox. Se invece i flash remoti vengono settati in modalita' TTL, semplicemente non scattano..... (o quanto meno, il 99% delle volte non scattano...). Questo potrebbe pero' essere anche un problema relativo, perche' in fondo quasi sempre i flash remoti non si usano in modalita' TTL ma in modalita' manuale.... 2) evidentemente c'e' un bug nel firmware dell'iT32 perche' quando si usa la procedura descritta sopra, e sebbene sul display del flash iT32 sia visibile il gruppo M (il gruppo master, cioe' lui stesso...) e sia possibile scegliere la modalita' di funzionamento del gruppo M (TTL o Manuale) e sia possibile regolare liberamente il fattore di variazione della esposizione o la potenza del flash (a seconda della impostazione precedente), quando si va a scattare, i flash remoti scattano, ma l'iT32 non scatta...... e questo sia in TTL che in manuale.... 🤔 Tutto sommato, non ci sono motivazioni tecniche evidenti per cui anche l'iT32 non dovrebbe essere in grado di scattare, ovviamente pure lui in manuale, insieme agli altri flash presenti sugli altri gruppi, per cui ritengo sia un bug firmware che potrebbe anche essere risolto, perche', per il momento, in questa particolare configurazione, ti inibisce l'utilizzo del flash come flash..... 😄 Per dirla tutta, il firmware sembra ancora abbastanza "acerbo" in quanto, nelle varie manipolazioni accendi/spegni, attacca/stacca, cambia modo, con il trigger, senza il trigger, con i flash remoti accesi o con i flash spenti, e via discorrendo, a volte accadono fatti strani e qualche mancata sincronizzazione tra i vari pezzi del sistema. Giusto per dirne una, se, per esempio, accendo il flash remoto, e lo setto in manuale direttamente sul flash remoto, poi stacco il trigger X5n dal flash iT32 e lo metto sulla macchina, ed infine accendo l'iT32, quest'ultimo "non si accorge" che il flash remoto e' settato gia' in manuale, e per questo il flash remoto non scatta, oppure se e quando scatta, non segue la potenza impostata sul display....... Invece, non appena tocco sul display dell'iT32 una regolazione relativa al flash remoto (come ad esempio cambiarne la modalita' da M a TTL e subito dopo nuovamente ad M, oppure regolarne la potenza), il flash remoto inizia a rispondere perfettamente ai comandi ed a scattare regolarmente ed alla giusta potenza. Ma in fondo stiamo parlando di un flash/trigger dalle caratteristiche uniche, che costa quanto un paio di pizze..... quindi gli si puo' perdonare molto..... 😄1 point
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Vi potrebbe interessare una Nikon Z "GF" con sensore 33x44 mm ?
questa tabella un po' complicata dovrebbe chiarire le cose in pratica alla stessa distanza con una Z50 mezzo formato se si usa il 35 f1,4 si ha lo stesso sfuocato di una Z5 con 50 f2 FF ... o con un sensore 33x44 credo 70 f2,8 wow il mio 350mm f4,5 su 20x25 è come un 43mm f 0,5 :)))1 point
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Angine de poitrine
1 pointQuando pensi che in giro non ci sia più niente che valga la pensa di essere ascoltato e rimetti sul piatto del giradischi un vecchio vinile dei Led Zeppelin per consolarti, ecco che un video su YT di due pazzi scatenati canadesi fa 6 milioni di visualizzazioni in un mese e mezzo e fa impazzire tutta la critica specializzata, perché quei due suonano musica microtonale con dei groove da paura! Per chi non lo sapesse, la musica microtonale utilizza intervalli tra le note inferiori al classico semitono. Qui il chitarrista usa una chitarra con doppio manico e tastiera con quarti di tono. Provate ad ascoltarli, sena fermarvi ai primi secondi. Ci mettono un po' a decollare. A me piacciono davvero molto!1 point
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Angine de poitrine
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
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Now Listening
1 pointNelson Goerner del 2014 Hamelin, 2001 ovviamente insieme al citato Richter (Melodia) non va scordato Perahia (1977 - CBS/Sony).1 point
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I progettisti Nikon : (quasi) tutti i vostri preziosi Nikkor Z sono già obsoleti ...
A Roncisvalle, secondo la leggenda, Carlo Magno - chiamato a sedare la ribellione dei Sassoni - lasciò il Duca di Bretagna, Orlando, con la retroguardia dell'esercito, i carri e il bottino razziato in Spagna. I Franchi vennero attaccati e sgominati, probabilmente da truppe basche, non troppo contente di avere altri invasori in casa, che poi nella tradizione del XI secolo divennero invece "mori" o "arabi". Ammesso che quello che narra la leggenda sia successo realmente - non si sa né dove né esattamente quanti effettivi siano stati interessati - é quello che succede sempre quando si lascia l'iniziativa al nemico perché gli obiettivi strategici sono poco definiti o poco chiari. Peraltro per un fatto d'armi che difficilmente in un testo di tattica verrebbe classificato come vera battaglia ...1 point
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Vi potrebbe interessare una Nikon Z "GF" con sensore 33x44 mm ?
Esatto!! 😉 Lasciamo perdere le formule matematiche, e rimaniamo da un punto di vista pratico. Se vedi un soggetto che vuoi fotografare, tu decidi una determinata inquadratura ed un determinato ingrandimento del soggetto. Se per scattare usi una FF, sceglierai una determinata focale e/o una determinata distanza di scatto per ottenere una foto che corrisponde ai tuoi desideri. Se invece scatti con un medio formato, non utilizzerai certamente la stessa focale o la stessa distanza di scatto, ma la combinazione che ti portera' ad ottenere quella determinata inquadratura o quel determinato ingrandimento del soggetto, quindi, alla fine del gioco, da un punto di vista pratico, col medio formato otterrai una profondita' di campo inferiore...... 😉1 point
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Viltrox 85 EVO
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Quale è l'ultima fotografia che avete stampato ? Mettetela qui
Stampata ieri, incorniciata oggi e... Sì la cornice la pulirò domani :-))) (come vedete è zozzissima) La foto originale è in formato 4:5, ma l'ho stampata in A3+ perchè ci può stare e soprattutto.... quella cornice avevo :-) Canon pro-1000 su Hahnemuhle rag matte. Ciao!1 point
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8 marzo 1971 : when Frankie went to the Madison Square Garden with his Nikon F
Se non lo sapete ve lo dico io. La prima passione di Frank Sinatra non fu né il cinema né la musica. Ma la boxe. Sport a cui restò legato per tutta la vita. per cui non stupisce che frequentasse i ring, sia quelli più famosi che quelli meno frequentati. Ma è diverso quando troviamo il nostro Frank Sinatra a bordo ring, in quello che è forse il più leggendario tra gli incontri di box della storia, quello tra Cassius Clay - già Mohammed Ali - e Frazier. "Ho scattato delle belle foto quella sera, ma continuavo a vedere Frazier che sporgeva troppo la testa perché Ali potesse colpirla. Stava sfidando Ali, e ho detto al giornalista accanto a me: 'Potrebbe anche vincere, ma se continua così, finirà in ospedale a forza di prendere tutti quei pugni' Armato della sua Nikon F con diversi obiettivi, fu la terza persona più fotografata in quella storica serata (ma era presente anche Miles Davis come spettatore. Quelle foto fruttarono a Frankie la copertina di LIFE, uno dei premi più ambiti per un reporter professionistico. Figuriamoci per un cantante e attore, fotografo e boxeur dilettante ... ! la copertina di LIFE del 19 marzo 1971, in primo piano la firma della copertina di Frank Sinatra. Le foto che riprendono Sinatra all'opera ce lo mostra come fotografo appassionato anche piuttosto competente in mezzo ai fotografi professionisti. con foto dal taglio inusuale ma non per questo meno efficaci. sono foto storiche eppure maledettamente vive e cariche di passione. Frankie, la Nikon F col motore, la Kodachrome e un mondo della boxe che non esiste più.1 point
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La Vostra foto migliore di aprile 2026
fuori contestTulipano di giornata sostanzialmente é la stessa foto, una è ad f/1.8, l'altra ad f/4. Kodachrome la prima Ektachrome la seconda. Nikon Z8, Viltrox AF 135/1.8 LAB, flash Godox V100 ad 1/32 -2/3. 1/1000'' in HSS. Sul flash il cupolino magnetico e la griglia a nido d'ape. Sviluppo con NX Studio, perfezionamento con Photoshop 2026. Oramai uso raramente "l'odiato" Lightroom. in mezzo c'è la rete dell'orto, dissolta dal 135mm. Dietro altri tulipani che ancora devono sbocciare. Fiore, nella realtà, in larga parte in ombra (ecco perché il flash).1 point
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La Vostra foto migliore del marzo 2026
Commentare (seriamente) è più impegnativo che stilare un elenco di preferenze e anche che proporre le proprie foto. Occorre riflettere su immagini di altri, scrivere i propri pensieri in modo il più possibile chiaro e rispettoso. Ci vuole tempo e voglia. Però secondo me ne vale la pena, per me è un esercizio importante per me che scrivo il commento oltre che si spera una critica o apprezzamento costruttivi per chi ha proposto le foto. E' un allenamento a pensare e a guardare e a me piace allenarmi 😁. La prima impressione è che tra le foto di aprile, rispetto a marzo, ci siano più foto meditate, interessanti, studiate, con un'idea precisa in mente, foto casuali (a mio vedere ovvio) ce ne sono ancora ma un po' meno. Poi possono piacere di più o di meno ma è soggettivo A me, ad esempio, le foto di fiori in studio non mi attirano, e poco pure quelle dei fiori selvatici, ma vedo e apprezzo quando la realizzazione è curata, ad esempio la la 41, 46 e la 62 sono diverse fra loro ma dimostrano tutte un'attenzione alla realizzazione ed un' idea di cosa si voleva ottenere, per cui sono belle foto di fiori anche per me. Con i fiori e gli animali in generale c'è sempre il rischio di fare foto a bei fiori o a begli animali, ma poi ci si deve chiedere se saranno belle anche le foto. Queste lo sono. Cambiando genere, nelle foto di street, la 6 è forte, come contrasti, ed è allegra, una scena che ti fermi a guardare volentieri, l'ho apprezzata; così come bella ma diversa,la 57, il vuoto dominante animato dalle due coppiette giocato sulle geometrie degli edifici sta benissimo, l'unica cosa che cambierei è il titolo 😁 perchè a me colpisce più di tutto lo spazio e le diagonali. Complimenti anche per la levataccia (immagino, per trovare un angolo di Milano quasi vuoto). La 55 molto vivace, dinamica e poi c'è quel viso di ragazza che sbuca all'altezza dell'...inguine di quella che sta schiacciando, che è una chicca. Tra lee foto di animali, la 12 è una bella dimostrazione di come si possa fare una foto simpatica e riuscita con uno dei soggetti più comuni in assoluto, la 24 rende bene l'ambiente e la magia del piccolissimo regolo, raccontandone la vita. Non è statica, non è leziosa, e parla anche a chi non si emoziona a vedere le minuzie dei dettagli. Nei paesaggi la luce fa tanto, e assieme alla scena in sè e la buona composizione rende la 61 una foto di paesaggio che mi fermo a guardare volentieri. Se questo mio mattone sarà servito come spunto ne sarò contento.1 point
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Il mondo al contrario della F1 odierna
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Viltrox 85 EVO
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La Vostra foto migliore del marzo 2026
7 Torno in tema musicale, a marzo con 7 possibili concerti non credo riuscirò a fare molto altro. Sud Disorder, gruppo d'apertura, più o meno punk. Tarantini con molta grinta, e decisamente coreografici. Sono un po' indeciso sulla scelta, i salti dei musicisti sono sempre una preda ambita per i fotografi. Dimenticavo: Z6iii+Viltrox 16mm 1,8 (1/200 f 2,8 iso q.b.)1 point
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Che c'è nella tua borsa ?
1 pointSe passi alle smart camera e ai videodroni, ti perderemo definitivamente 😜😄 Scherzo: fai benissimo, anzi tratta per un secondo giorno al mese, adiacente, così maneggi la macchina fotografica anche di giorno con la luce1 point
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Che c'è nella tua borsa ?
1 pointIl più grande errore che si può fare nella vita, è credere di avere tempo.cit. Fidati.1 point
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Nikkor Z 40mm f/2 : recensione
1 pointPRO compatto, molto leggero prezzo prestazioni ottiche "vecchia scuola" (anni '80-'90) CONTRO costruttivamente economico (tutto di plastica) la versione SE è solo facciata : l'obiettivo è identico all'altro in versione moderna, non ha la ghiera dei diaframmi e questo, sia per Zf che Zfc è una vergogna. I cinesi non si fanno problemi a mettere quei venti euro di comando diretto del diaframma prestazioni ottiche "vecchia scuola" (di fatto scordamose che è un Nikkor Z : è come se si fossero reincarnati i "luminosi" da pellicola) Ho avuto la versione normale fin da quando è uscito. Poi l'ho cambiato per la versione SE all'inizio del 2023. Io lo adoro anche se non è nemmeno lontanamente perfetto. Sia per le dimensioni contenute che lo rendono facile da infilare in borsa senza darsi troppi pensieri, sia per la resa ottica "vintage" in perfetta sintonia con l'estetica (almeno per la versione SE). Infatti ad f/2 ha uno sfuocato dolce ed è abbastanza morbido sui soggetti, specie i miei che sono prevalentemente ritratti. Le aberrazioni cromatiche sono "devastanti" in luce forte, almeno nella fotografia generale e nel paesaggi o nella fotografia ravvicinata. Ma nel ritratto (ancora), questo non è un problema, e nemmeno nella foto in luce disponibile. In pratica è un obiettivo indoor. Facile da usare e permissivo sui soggetti inquadrati. ritratto ambientato illuminato solo dalle luci dello specchio luce ambiente, su Zf, permissivo anche su un soggetto "bruttino" (notare i cerchietti verdi sulle luci di sfondo) su Zfc, f/2, 1600 ISO, primo e secondo piano, luce dall'alto (alogena)1 point
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Nikkor Z 18-140 DX: lo zoomone delle prossime DX
Non è un passaggio di testimone, quello dell'immagine del titolo, tra 16-50 e 18-140 DX, perchè fatte salve le differenze di focale minima i due zoom DX trans standard sono funzionali a due differenti corredi: il 16-50 in quello di chi aggiungerà uno zoom tele oppure un fisso per andare in giro mantenendo il sottile piacere di cambiare ottica tra un'inquadratura e l'altra, mentre il 18-140 andrà nella fondina di chi ama avere tutto ciò che gli serva in unico obiettivo, magari perchè considera il pericolo di polvere e sabbia, sempre in agguato specie quando la fotocamera si porti in giro in vacanza, oppure perchè destinato a fotografare attività specifiche, come quelle ludiche o sportive dei bambini in famiglia, le feste comandate, il bel panorama, sempre a disposizione, grazie al peso di pochi etti dentro il quale si rendono disponibili focali nel range di 27-210mm-equivalenti. Oltrepassando Ruggero Settimo effigiato in statua davanti al teatro Politeama di Palermo, in un spazio contenuto davanti al suo ingresso, questo zoom consente inquadrature effettivamente molto diverse tra loro, 18mm 48mm 100mm 140mm e sempre con la stessa qualità impeccabile, rispetto le precedenti realizzazioni per reflex entry level, cui questo obiettivo NON deve assolutamente essere paragonato, appartenendo a tutt'altra classe in termini di nitidezza, contrasto, distorsione, correzione cromatica. Ecco...ho già detto tutto? No: manca il fatto che scattando con lo Z 18-140DX non ho provato alcun bisogno di posarlo per tornare ad usare i miei più costosi obiettivi Z, destinati alle top ML del marchio. Mi pare visibile inoltre, come pur in questo periodo meteorologicamente non bello, non appena venga fuori un raggio di luce, questo zoom se ne impadronisca e realizzi fotografie che andranno a riempire l'album dei ricordi dei suoi proprietari, lasciandoli soddisfatti della scelta low-end effettuata all'acquisto. Diventerà quindi difficile per Nikon convincerli a comprare dell'altro...se questo possa essere considerato un difetto di quest'ottica. Che ho voluto mettere in difficoltà inquadrando soggetti fuori dalle regole auree che riguardino i grandangolari, ma rimanendo comunque più che contento dei risultati ottenuti (di teatro in teatro, qui al Massimo) (questa e la successiva scattate per caso a t/15 a mano libera, senza minimo accenno di mosso: ottimo VR) a parte la distorsione prospettica, derivata dall'inclinazione delle fotocamera, io di gravi indizi di distorsione ai bordi non ne vedo: merito certamente anche delle correzioni automatiche dei sw di sviluppo, che in questa nuova fase della fotografia, ci stanno rendendo certamente la vita più serena. passare da una focale all'altra è facile, silenzioso e super efficiente, grazie anche alle qualità dinamiche della mia piccola Z50. La gente è confidente, grazie anche alla pratica ormai frequente che ho di scattare ad altezza della pancia, a monitor basculato e servendomi dei sistemi di eyeAf sempre più affidabili, grazie agli opportuni aggiornamenti fw delle nostre Nikon Z. E' quindi un obiettivo ideale per praticare la fotografia di street, se intesa come reportage occasionale delle nostre passeggiate in città cui difetta uno stop di luminosità massima per diventare perfetto, ma questo è il giusto compromesso per tenere basso il suo costo, come parallelamente sul catalogo FX è il 24-200 f/4-6,3 del quale questo zoomino/zoomone è chiaramente l'analogo in DX. Stessa disponibilità alla distanza ravvicinata di quell'altro... con uno stacco tra i piani buono anche a diaframmi medi come f/8 in queste immagini nemmeno tanto differente dalla massima apertura alla focale in questione (45mm), di f/4,8 pienamente descrittivo (come deve essere) anche nelle inquadrature di insieme da cui poi transitare a quelle in dettaglio Così come ineccepibile nelle riprese a forte distanza, dove, giocando con esposizione e contrasti luminosi, non si rimpiangono ottiche più quotate e luminose... ...inaspettatamente, direi. Ma pare ci si debba continuare a stupire di ogni uscita del mondo di oZ Neppure le riprese in ombra o controluce indiretto gli provocano fastidio in termini di flare o ghosts, apparentemente inesistenti ormai... (crop esagerato della precedente immagine, per notare la texture raffinata di questa ottica entry level) (qua un colpetto di flash di rischiaramento. 140mm) davvero notevole anche la gestibilità del contrasto in controluce In interni si comporta altrettanto bene, sia in luce naturale sia da obiettivo di backstage, come l'ho utilizzato talvolta in questi giorni, aiutato anche dalla bellissima e morbida luce realizzata con appositi illuminatori e softbox certamente qua i soggetti aiutano non poco... così come dove aiuta la luce, questo zoom ...ripaga Alla fine di questo percorso devo ammettere che il pregiudizio iniziale era forte, ricordando la precedente produzione su questa gamma di focali, per le reflex della serie 3xxx e 5xxx, ma subito dopo aver iniziato ad usare questo piccoletto di casa Nikon mi sono reso conto delle sue indiscutibili qualità, che insieme al prezzo contenuto al lancio in 699€, ne fanno un antagonista di altre soluzioni composite (sommando i prezzi delle relative ottiche) e la scelta obbligata per determinati utenti, che lo compreranno in bundle alla Z DX. Pregi: Compattezza, peso, ingombri da aperto qualità ottiche VR silenziosissimo ed efficiente versatilità prezzo Difetti: costruzione all plastic, ma necessaria al contenimento di prezzo e peso ...mezzo diaframma in più di luminosità quanto potrebbe costare? paraluce solo optional... Max Aquila photo (C) per Nikonland 20211 point