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Showing content with the highest reputation on 03/27/2026 in all areas

  1. 51 Penombra Scattata durante uno shooting con modella nel mese di marzo in una giornata grigia e utilizzando solo luce naturale. Z8 con 24-120 f4
  2. 52 Diga sul Rio Leni Scatto del 07 marzo alle ore 16:44 Commento con le parole che mi sono sovvenute riguardando lo scatto a casa, al rientro da una passeggiata in montagna. Il cielo si è fatto di piombo e la montagna ha iniziato a tuonare, eppure sono rimasto lì, sotto la pioviggine. Ora che la pioggia è passata, rimangono i contrasti di un paesaggio plumbeo, il riflesso lucido dell'umidore della pioggia e quella pace irreale interrotta solo dal soffio del vento tra i capelli. Nikon D90 Nikon AF-S DX 35mm f/1.8 G
  3. L'unboxing (letteralmente "spacchettamento" in inglese) è il processo di apertura della confezione di un prodotto nuovo, solitamente ripreso in video e condiviso sui social media. Mostra l'esperienza di acquisto, il packaging e i dettagli dell'oggetto, fungendo da recensione visiva e creando aspettativa ed emozione nel consumatore. Questa definizione, che ha la prima attestazione nel 2007 ma si afferma nel 2014, è quella data dall'Accademia della Crusca per un'azione che ormai è diventata una moda. Normalmente non sono uno che segue le mode sempre e comunque ma questa volta (e solo questa) trovate di seguito quasi tre minuti di video che confermano proprio che il Viltrox è nelle mie mani, magari non è il mio ma per ora lo uso io Viltrox50mmf1.4_Z.mp4 I video non sono il mio forte e quindi lo accompagno con qualche scatto Suppongo che a voi interessi altro però ... Perché l'ho acquistato? Perché costruttivamente è bello tosto, niente a che vedere col Nikkor f/1.8 S, perché diaframma a 1.4, ha11 lamelle, e penso di utilizzarlo al meglio negli shooting con le modelle per le figure intere. Non ho ancora avuto modo di provarlo in questi set e quindi non posso dire alcunché sull'eye AF, però ho fatto qualche scatto senza alcuna pretesa di spacciarla per test e qualcuno (anche più d'uno) vi troverà molte pecche e mancanze. Gli scatti postati di seguito sono un confronto fra il Nikkor (sempre a sinistra) e il Viltrox. Notate nulla? Lo scatto col Nikkor è leggermente più stretto perché il suo angolo di campo è di 47° contro i 46,6° del Viltrox Aberrazione cromatica? Sì grazie ma limitatissima e visibile solo ad un ingrandimento al 400% apertura f/4 sopra e f/1.8 sotto A ognuno le proprie considerazioni. Le mie sono che il Nikkor è più dettagliato nel punto di messa fuoco, anche a TA ma, proprio a tutta apertura, lo sfondo restituito dal Viltrox è, per me, più piacevole Cos'altro ho da farvi vedere? La mia prima prova di scatto con cambio messa a fuoco ovvero Focus Stacking utilizzando ovviamente sempre il Viltrox a TA. Le foto di paesaggi con una profondià di campo estesa sono tecnicamente TOP ma questa funzione non si usa sempre perché sennò servirebbe sempre il cavalletto ogni qualvolta si scatta. Altro campo d'uso è la macrofotografia che personalmente non pratico. Detto ciò, per la mia prima prova, ho lasciato quasi tutte le opzioni nella posizione di default e ho scelto solo la larghezza step di messa a fuoco e il numero di scatti. Considerato il soggetto ho utilizzato lo step più ristretto (come per la macrofotografia) e un numero di scatti a sentimento che sono poi andato a unire con il software Helicon Focus 8 (versione test gratuita). Se ingrandite lo scatto però noterete delle imperfezioni nella zona della rotella anteriore e nella parte alta del tappo. Avendo realizzato scatti multipli su due piani di fuoco, uno per la base (a partire dalla cinghia) e il secondo per gli elementi in alto, avevo un plus di scatti e guardandoli singolarmente ne ho eliminati un tot (quelli che mi sembravano duplicati) e ho rilanciato l'elaborazione ottendendo un risultato di cui sono pienamente soddisfatto Questa lente sarà messa alla frusta quanto prima e allora vi darò conto delle nuove evidenze.
  4. 49 26/03/2026 Piazza Diaz ( Milano ) Z8 con Sigma 20-200 a 20mm, profilo "Seppia-MM". In giro per provare la lente con l'adattatore Megadap, il sole e' uscito adesso mentre scrivo... Lo so quel filo in mezzo disturba ma "distanzia" fortemente la Fiamma dell'Arma dei Carabinieri ( poco sotto c'e' una lapide per il Generale Dalla Chiesa ) e la Terrazza Martini, decisamente piu' mondana e leggera.
  5. 46 Le tre grazie. Barlia robertiana. La prima orchidea che spunta dalle mie parti. Lo scorso anno in questo cespo ce n'erano 5, ma poi le ha notate un "AMANTE DELLA NATURA" che ne ha raccolte alcune per farsi una bella caraffina centro tavola. Probabilmente queste tre avevano raggiunto il giusto livello di maturazione e quest'anno hanno rifiorito, per le altre si spera il prossimo. Io sono una persona molto, ma molto tollerante, ma in casi come questi praticherei il taglio della mano. L'ignoranza e la stupidità hanno un limite oltre il quale non possono essere giustificate. NIKON Z7 Sigma 180/2.8 F.4, 1/30 sec., ISO 64, stacking di 30 scatti.
  6. 45 Più che la foto migliore...vabbè, che lo dico a fare... Adoro il profilo della nostra micia, mi stuzzicava sagomarla in B/N in un controluce casalingo. Avevo in mente una posa che includesse la coda a penzoloni, ma la modella è stata poco collaborativa... mi lamenterò con l'agenzia! EDIT: oops! Nikon Zf, Tamron 35-150 a 150mm f/2.8 ISO 200, Monochrome in macchina, croppata per eliminare arredi "invasivi"
  7. Ma….forse ……. Forse…. Sarai mica gobbo?
  8. 50 Data la sorpresa della neve questa mattina a Zocca, ecco una foto di alberi con la neve. Non è granchè come foto ma è più una testimonianza. Nikon Z50 - ob. 16-50 a 23mm. - 1/250 - ISO 180 in automatico - f. 5,6. Corretta in B&W in post con aumento del contrasto.
  9. assolutamente da non perdere la nuova edizione (quella del 2013 da tempo esaurita) del volume Elliott Erwitt's Kolor con foto che qualcuno definirebbe iconiche ma sono colo l'arte di un maestro che qualcuno confonde con le facce dei cani buffi in bianco e nero. su Amazon a 60 euro. Appena messo nel carrello.
  10. ecco la scatola, oggetto appena arrivato insieme ad alcune stampe in 30x40cm da Digitalpix. lui sopra la sua scatola (confezione premium, piena di gommapiuma, anni luce meglio di quelle di cartoncino "green" Nikon). No, questo non è Viltroxland come qualche maligno ha fatto maliziosamente notare su Facebook. Questo è Nikonland, ma proprio per questo ci sentiamo liberi di pensare, fare e dire quello che vogliamo. Per Nikon l'85mm è sempre stato un cavallo di battaglia. Da apertura f/2.8 ad f/1.2 con l'ultima iterazione. Ma per lungo tempo, l'85/1.4, prima manual focus e poi autofocus, è stato l'obiettivo da ritratto principe. E adesso ? Lo fa Nikon un 85/1.4 di primo rango ? No, ha deciso che si passa dall'anonimo ma perfettino e molto costoso 85/1.8 S al fantastico ma enorme e destinato ai ricchi (o ai pazzi, come me), 85/1.2 S. E quindi è la stessa Nikon che apre le porte al resto del mondo. Salvo poi cercare di regolarle con le cause legali. Ma in fondo non è una novità. Ai tempi della D5 e della D850 - scusatemi, per me è già un passato remotissimo - io usavo il Sigma 85/1.4 ART, di gran lunga meglio dell'onesto ma insipido Nikon F 85/1.4 AF-S. Oggi ho il Nikkor Z 85/1.2 S ma lo riservo alle sessioni più importanti, rigorosamente insieme alla Z9. E per le occasioni più mondane ? Ho due Viltrox. Perdonatemi ma è così. da sinistra il gigantesco Nikkor Z 85/1.2 S, obiettivo pensato da Zeus in persona per pochi eletti e sostanzialmente da usare con la Z9. A destra il Viltrox EVO 85/2 con anello dei diaframmi funzionante che sembra pensato per la Nikon Zf. In centro, per tutti gli altri, il Viltrox AF 85/1.4 PRO, oggetto di questo articolo, pesante, ben costruito con prestazioni elevate, che sembra pensato per Z8 e Z6 III. Esistono concorrenti ? Si ma non a questo livello per Nikon Z. Oppure bisogna tornare a Sigma, con l'85/1.4 ART adesso in versione riveduta per mirrorless. Ma non disponibile per Nikon Z perché Nikon non vuole. Sapete che io non faccio recensioni di aspirapolveri o di pentole per fare il wok. Quindi un 85/1.4 non serve fotografare angoli di banconote fuori corso o tetti di finestre ripresi dal mio balcone. Quello che cerco di fare è portare al limite un obiettivo per quello che è stato pensato e non per altro. Quindi andiamo oltre. L'obiettivo è perfettamente riconosciuto via dati Exif, Lightroom applica le correzioni automaticamente come vediamo nella schermata che segue : qui vediamo l'aberrazione cromatica assiale, molto ben controllata per una focale del genere con questa apertura Altro aspetto importante la disponibilità e il metodo di aggiornamento firmware. Viltrox aggiorna spessissimo i firmware per adeguare le prestazioni autofocus dei suoi obiettivi. la procedura è semplice. Si scarica l'app desktop (ne ho parlato in un articolo dedicato in questa stessa sezione del sito) e si collega via cavo USB-C l'obiettivo. L'APP si incarica di verificare che esista una nuova versione - come nel caso del mio 85/1.4 appena arrivato - scaricare il nuovo file e installarlo automaticamente. Andando infine agli aspetti materiali, l'obiettivo ha uno schema complesso e un grafico MTF di prima classe così come sul campo, si vede che mira a ... sminare il campo dei Sigma Art. questo è l'MTF dell'ultimo Sigma ART 85/1.4 per Sony e Leica L. Giudicate voi a confronto. Un 85/1.4 vive di sfuocato. Sfuocato sul soggetto, sfuocato sullo sfondo. Molto dipende dall'obiettivo ma altrettanto dal fotografo. Le massime prestazioni possibili non vengono vendute nella stessa scatola con l'obiettivo. Bisogna saperle cercare. Isabella sbuca dal suo regno. Nikon Zf, Kodachrome 64 Boris non si sposta dalla sua piattaforma (controluce fortissimo, eppure ...) attraverso un vetro, Nikon Z8, Ilford FP4 125 uno scatto chiuso ad f/4, nitidezza assoluta. Nessun ritocco sfuocati naturali e la mia Silvija in luce naturale. Nikon Zf, Kodachrome 2026 anche qui nessun intervento. Potrei anche finirla qui ma non è il mio stile Come è fatto ?E fatto maledettamente bene, tutto in lega metallica dal bocchettone alla filettatura dei filtri, con iscrizioni chiare, ghiere funzionali, presa in mano eccellente. Pesante ma di sostanza. il paraluce e i tappi sono le sole cose di plastica. L'anello dei diaframmi simula perfettamente il funzionamento vecchio stile sulla Zf è presente un tastino click/declick per rendere silenzioso il passaggio dai diaframmi. In tutto questo mi sembra meglio e più pratico dell'inutile display messo sul 135/1.8 LAB che rinuncia alle iscrizioni. Made in China. Ma anche Nikon produce in Cina e in Vietnam. Solo che lo fa con un ricarico del 600%. la bella presenza frontale dettaglio dell'attacco Nikon Z la porta USB-C per gli aggiornamenti firmware. confronto tra tre 85mm (anche nei paraluce) Bene, concludiamo ?PRO costruzione esemplare in lega e vetro vero. Un tank sovietico ben presente in mano anche se pesante, dà sicurezza autofocus inappuntabile grazie alla velocità e silenziosità dei motori VCM che Nikon non usa nemmeno sul 85/1.2 S da 3.399 euro se qualche volta fa cilecca è perché vengono amplificati i limiti noti della Nikon Z nel primo aggancio del soggetto e nel centrare e mantenere l'iride a fuoco. Ma la soluzione la conosciamo : scattare di più e poi scartare sfuocato bellissimo, nitidezza elevata, difetti ottici invisibili nelle foto reali aggiornamenti firmware frequenti e utili rapporto prezzo/prestazioni inarrivabile. Costa meno della metà di un Sigma Art e meno del Nikkor Z 85/1.8 S (pagato 548 euro spedito a casa direttamente da Viltrox.com) CONTRO non è un Nikon e nemmeno un Sigma. Usano il reverse engineering e lavorano senza licenza garanzia aleatoria per l'assenza di un servizio locale di assistenza. Il servizio clienti risponde ma al limite dice di spedire in Cina pesante e ingombrante. Ma se non serve f/1.4 l'EVO è molto più compatto, leggero e costa circa la metà. Una selezione dei miei scatti di questo periodo, tutte su Nikon Zf. L'obiettivo per me è entrato in produzione stabilmente nel mio arsenale. A seconda dei casi sceglierò uno dei tre. E magari in futuro anche un Viltrox 85/1.2 LAB o il Sigma 85/1.2 ART quando uscirà in autunno (anche se per Sony, con adattatore ETZ21+).
  11. Ho avuto in passato tante Epson Photo, tra cui una poderosa 3800 in formato A2, per lo più rimaste inutilizzate verso la seconda tornata di acquisti di cartucce. La 3800 poi si è intasata e il ripristino richiedeva circa il 50% del valore della stampante. In più, costi di cartucce, carte. Scienza del colore, parametri di stampe. Prove con spreco di carta etc. Un gran mal di testa che mi ha fatto allontanare da quel mondo, limitando nell'acquisto di stampe presso stampatore professionali o service online. Delegando a loro tutto : manutenzione, costi, fallimenti, studi approfonditi di gamut, ICC, profili, etc. Io sono un fotografo non sono uno stampatore. Non ne ho l'indole e non è un mondo che mi appassiono. Preferisco uscire a fare altre 10.000 foto che studiare come fare la foto perfetta (che è un concetto che non esiste). Però esaurita la tornata di stampe grandi (A2, 90x60, 100x75 e anche di più) da appendere, esaurito lo spazio nelle pareti, visti i costi in gioco ho di fatto nel tempo interrotto la stampa. Con mio grande dispiacere perché solo la stampa delle proprie fotografie da un senso materiale al fatto di averle scattate. A me piace la materialità della stampa, mi piace vedere cosa è realmente una fotografia : non un insieme di bit ma carta e inchiostro. Per ciò, anche per mantenermi il più possibile vivo e legato a cose concrete, da circa un anno mi sono studiato il mercato alla ricerca di un modello che soddisfacesse queste necessità : il più possibile facile da usare, praticamente plug & play costo di acquisto il più basso possibile formato A3 o al massimo A3. Ma sapendo già che A3 significa costi superiori e velleità superiori nessuna o poca necessità di fare studi approfonditi per avere in mano l'oggetto della stampa ho scoperto il mondo delle Magatank (in casa Canon) e delle Ecotank (in casa Epson) e di come hanno rivoluzionato in parte la vita a chi vuole stampare in felicità in casa le proprie fotografie. Ho anche visto che esistono svariate stampanti a sublimazione (di quelle che fanno 3-4 passaggi per finalizzare la stampa) di buona qualità e prezzo contenuto. Ma il formato massimo di 10x15cm è decisamente troppo poco per me. Volevo concentrarmi su A4. Scartate le Epson ET-8550 ed ET-8500 per le maggiori capacità insite (con conseguente aumento dei costi di stampa per l'ampia scelta di carte di lusso per cui esistono i profili ICC gratuiti) e soprattutto per l'elevato ed ingiustificato costo di primo acquisto. Ed essendo un pò stufo di quanto mi hanno dato le Epson nel tempo (e tolto .... ! in termini di denaro). Ho finito per orientarmi su Canon. Su una stampante consumer, cui Canon stessa nega la possibilità di crescita, probabilmente per non oscurare le sue stampanti professionali a cartucce, più costose in tutto e certamente più lucrative di quella che ho scelto. E ops.... per la prima volta in vita mia ho acquistato una Canon ! si tratta di una Canon PIXMA G540, stampante A4 con piano scanner per le fotocopie (mai usato sinora) di ingombro abbastanza contenuto e peso non troppo esagerato (ci sono stampanti A3+ da 30 chilogrammi che occupano un tavolo ! Altro aspetto da non sottovalutare quando si sceglie una stampante). Soprattutto che usa 6 serbatoio di inchiostro liquido, senza cartucce con inchiostro a pigmenti venduto in primo equipaggiamento con una scarsa quantità di materiale e poi con i ricambi a prezzi da champagne d'annata ... la confezione è easy anche essa, in cartone. I flaconi per la ricarica sono la sopra qui in primo piano, sono giallo, magenta, azzurro, rosso, nero e grigio. Sono di differente composizione ma compatibili, usano due canali differenti per lo spruzzo sulla carta. Infatti si devono montare due testine differenti dentro la stampante. I flaconi si esauriscono alla prima ricarica ma sono da 60 ml l'uno. Canon dice che dureranno per 3800 stampe in 13x18cm. Io non ci credo ma punto a fare 10-20 stampe alla settimana. Ovvero fino a 1000 in un anno. Possibilmente senza ricaricare altro che ciò che si consumerà. Ma la notizia qui è il costo della stampante. Da Amazon, 269 euro in 5 rate senza interessi. Compresi i flaconi di inchiostro che costano circa 95 euro in totale. Morale, una stampante da circa 170 euro. Quando l'equivalente Epson ET-8500 in A4 costa oltre 550 euro quando è scontata. Oltre tre volte tanto ... Nell'uso io ho scelto carta Ilford appositamente, in due gradazioni, quella che mi piace di più e la DUO MATTE, carta opaca a doppia faccia, utilizzabile indifferentemente su uno qualsiasi dei due fronti (quella lucida invece ha un verso solo) e quella Pearl. Sono entrambe serie Galerie, la più prestigiosa da 310 grammi mq della buona e vecchia Ilford. Il costo è di circa 88 centesimi a foglio. Il che mi fa ipotizzare un costo a stampa A4 di circa 1 euro a foglio, compreso l'inchiostro e l'ammortamento della stampante. Se le promesse di Canon in termini di consumo di inchiostro si manterranno. Cosa di cui dubito ma che potrò verificare solo con il tempo. le stampe sono belle. Facili da ottenere, impostando pochi parametri nel driver di stampa e nella utility di stampa Canon da scaricare da un sito apposito. I profili sono diversi ma difficili da selezionare. Io non ho notato particolari diversità di resa tra la carta Canon originale Luster e la Ilford. La corrispondenza colore non è perfetta ma adeguata allo scopo. Se avessi voluto di meglio, avrei fatto altre scelte. Ma l'intento mio era invece avere una cosa facile da usare spensieratamente. Morale : PRO costo di acquisto basso per la qualità offerta costo delle cartucce e della carta compatibile con le mie pretese di budget ingombro e impatto sul tavolo accettabili velocità di stampa accettabile qualità di stampa sorprendente per i costi (circa 1 euro a foglio A4) facilità di utilizzo, non è necessaria una laurea in colorimetria spaziale CONTRO non è una stampante professionale, non è adatta ad usi commerciali (salvo ambiti di massa) e nemmeno per esposizioni (anche per il formato). Ma se avessi voluto una stampante professionale non è questa la scelta che avrei fatto. Solo che io volevo avere un oggetto poco costoso, con costi di gestione irrisori, per quantitativi di stampe molto elevate da fare al momento senza mal di testa. Insomma mi interessano le fotografie non imparare a fare lo stampatore : io sono un fotografo, per le cose professionali ci sono i professionisti specializzati con stampanti, profili, carte sperimentate, cornici, vetri ... e costi inerenti di 20-50 volte questi opzioni di stampa nel driver della stampante un pò aleatori (e nessuno che ti spiega cosa selezionare per ciò che vuoi ottenere, molte prove non hanno avuto esito definitivo.) è ... una Canon ! io la consiglio vivamente a chi ha le mie stesse esigenze (vuole stampe carine, materiche, ben fatte, non necessariamente corrispondenti al 100% dell'originale) e si accontenta di un formato A4 (ovviamente si può stampare anche più piccolo !) bello, rapido, facile e soprattutto dal costo di un euro a foglio. La sconsiglio a tutti i signor pelo nell'uovo che passano più ore seduti al pc che a scattare fotografie. Il ritorno alla stampa espressa in casa mia, sono certo che mi migliorerà nella ripresa. Perché un fotografo non è completo se non stampa quello che ha fotografato. Spesso la differenza tra carta e monitor è abissale e può indurre a scelte diverse da quelle fatte. uno scatto di ieri, stampato in 5 secondi di impostazioni con la mia Pixma G650 su carta Ilford DUO Matte Galerie (che soddisfazione tornare ad usare prodotti della vecchia Ilford !) simulazione di pellicola Ilford FP4 125, stampata su carta Ilford DUO MATTE GALERIE. Poche impostazioni, nessun metamerismo, fotografie di ottima qualità e di impatto. Seppur limitate in formato A4 (ma sufficienti per il mio intento : in caso mi servisse un A0, scrivo a Digitalpix, White Wall oppure Saal Digital).
  12. sinceramente IO archivierei la pratica. E alla prima occasione comprati un'altra CFexpress, non una SD ...
  13. io ne facevo un discorso di statistica di medio periodo, non di anno su anno. Nel 2019 se non ci fosse stato l'agreement di cui non sappiamo i termini, Leclerc avrebbe vinto con ampio margine il mondiale. Ma ovviamente se avesse guidato una Mercedes (britannica) cui è concesso tutto. Leclerc ha 52 podi su 150 Gran Premi, è una bella media, solida, degna di Alonso. Alonso non lo vede nemmeno di lontano come Pole. Cioé, Leclerc ha tutto per entrare tra i primi qualificatori della storia, a livello di Prost o anche di Verstappen. Ma quelli hanno vinto tutti almeno un mondiale. Insomma, non mi fermerei alla visione stagionale.
  14. Un po’ di best practice dal sito di Moose Peterson nel suo blog di oggi con una mail che ha ricevuto dalla prograde.
  15. 48 21/03/2026 Benvenuta primavera Scatto indoor, nello specifico un fiore di begonia con Z8 e Z MC 105mm f/2.8 VR S. Focus stacking di 78 scatti, eseguito con messa a fuoco manuale e slitta micrometrica motorizzata.
  16. 44 Titolo - Sinfonia di primavera Sottotitolo - Campo di tulipani ... o no? E il Narciso disse all'altro: Uè questi ci stanno rubando la scena, girati !!! 17 marzo 26 ore 17:00 circa ripresa in 16:9 Nikon Z8 e Nikkor Z 24-120/4 S@96 f:11 t:1/800 ISO500
  17. Appena arrivato il Viltrox 35mm 1.2 LAB, diamogli un'occhiata. Bella scatola, robusta, sicura, curata anche nell'estetica come le serie speciali richiedono. Presente nella scatolina nera anche una custodia in simil pelle, vedremo se più o meno funzionale delle solite in panno/microfibra. Bene, terminata la parte fetisch, passiamo a quella "tattile". La prima impressione è di grande solidità, vetro e metallo, poca plastica, pesante quasi 1Kg. Per me non è affatto un difetto, anzi mi da stabilità, ma per chi ama borse leggere forse non è l'ottica giusta. Qui si vede la differenza con il 35mm 1.8. (set allestito alla buona, lampada da tavolo circa bianca e luce a soffitto decisamente gialla, abbiate pazienza...) Si sente il ben noto click-clack interno dei motori, che come previsto cessa quando è in uso attaccato alla sua Z. In evidenza la guarnizione per evitare intrusione di polvere e la presa usb c per gli aggiornamenti FW. Dati tecnici: 11 lamelle, 34cm distanza minima di MaF. I grafici dichiarati da Viltrox, sopra il 90% anche il 30 linee/mm fino a metà sensore a 1.2, impressionante a f8, praticamente una linea sola a ridosso del 100%, direi una buona notizia per i paesaggisti. Qualche scatto, mattina quasi presto. Non sono stati fatti passaggi in PP, jpeg piccolo così come uscito dalla z6iii. Nessun crop, così da lasciare le zone periferiche intatte. Tutto a f1.2, 100 iso. Non ho ridotto i 2/3 Mpx per consentire anche qui ingrandimenti maggiori nelle aree d'interesse. L'impressione è di uno sfocato decisamente pastoso e gradevole, i cerchietti tondi, con pochi occhi di gatto, definizione ed incisione del soggetto a fuoco notevole. Dove e come usare un 35mm lo sapete meglio di me, questo forse è un po' eccessivo per street-photo e reportage, ma in ambiti più meditati credo darà delle soddisfazioni. Lo si trova ormai poco sopra gli 800€, nuovo, facendo i dovuti paragoni è un'ottica con un rapporto qualità/prezzo difficilmente eguagliabile. E se fosse..., dicevamo, se fosse un vino? Beh, io ci vedo un buon Franciacorta metodo classico, magari un Ca' del Bosco pas dosè. Non ha bisogno di aggiunte per abbinarsi a tutto pasto, rotondo e con le bollicine piccole e tonde, ad un prezzo non esorbitante. Dimenticavo, special guest della mattinata Bingo, in uno dei suoi momenti più frenetici. A 1.2, e così ravvicinato, devi scegliere se avere a fuoco l'occhio destro o il sinistro, quanto al tartufo manco a parlarne!
  18. Posizione Pilota GP con Ferrari Vittorie Pole Position Podi Titoli Mondiali 1 Michael Schumacher 180 72 58 116 5 2 Charles Leclerc 152 8 27 51 0 3 Kimi Räikkönen 151 10 7 52 1 4 Felipe Massa 139 11 15 36 0 5 Sebastian Vettel 118 14 12 55 0 6 Rubens Barrichello 102 9 11 55 0 7 Fernando Alonso 96 11 4 44 0 8 Gerhard Berger 96 5 7 24 0 9 Carlos Sainz 88 4 6 25 0 10 Michele Alboreto 80 3 2 19 0 11 Jean Alesi 79 1 1 16 0 12 Clay Regazzoni 73 4 4 23 0 13 Gilles Villeneuve 66 6 2 13 0 14 Eddie Irvine 65 4 0 23 0 15 Niki Lauda 57 15 23 32 2 16 Jacky Ickx 55 6 11 16 0 17 Mike Hawthorn 35 3 4 16 1 18 Lorenzo Bandini 35 1 1 8 0 19 Carlos Reutemann 34 5 2 13 0 20 René Arnoux 32 3 4 11 0 21 Nigel Mansell 31 3 3 11 0 22 Alain Prost 30 5 0 14 0 23 John Surtees 30 4 4 13 1 24 Phil Hill 30 3 6 16 1 25 Jody Scheckter 28 3 1 6 1 26 Alberto Ascari 27 13 13 17 2 27 Didier Pironi 25 2 2 6 0 28 Wolfgang von Trips 25 2 1 6 0 29 Patrick Tambay 21 2 4 8 0 30 Peter Collins 20 3 0 9 0 31 Giuseppe Farina 20 1 3 13 0 32 Maurice Trintignant 17 1 0 5 0 33 José Froilán González 15 2 3 11 0 34 Luigi Musso 15 1 0 5 0 35 Piero Taruffi 13 1 0 4 0 36 Mario Andretti 12 1 1 2 0 37 Giancarlo Baghetti 8 1 0 1 0 38 Juan Manuel Fangio 7 3 6 5 1 39 Tony Brooks 7 2 2 4 0 40 Ludovico Scarfiotti 6 1 0 1 0 Sembra il mondo al contrario. Un tempo bastavano 3 vittorie e 1 pole position per conquistare il mondiale (Jody Scheckter) oggi abbiamo Charles Leclerc, fidanzato a vita con Ferrari che è il secondo per numero di Gran Premi disputati e Pole conquistate con la Ferrari nella storia, ma ha solo 8 vittorie e non è mai andato nemmeno vicino a conquistare un mondiale. Assurdo ...
  19. 1 point
    L'ho comprato quando è uscito, in vinile. Anzi no, me l'ha regalato la mia amica dell'epoca per il mio compleanno (pochi giorni dopo l'uscita dell'album). Avevo 21 anni ed avevo già un trascorso di strimpellatore di organo da chiesa. Che con i testi e lo stile California non ci azzecca nulla. Oggi come allora. E allora ? 1984 è easy-metal ma ancora oggi Maxwell Jump, eccome se salta. Specie in 192/24. 1984 dei Van Halen: 42 anni dopo, è ancora il disco che ha fatto esplodere il rock (e nel 2026 continua a dominare) Nel marzo 2026 “Jump” ha appena superato 1 miliardo di stream su Spotify ed è entrato nel Billions Club. Questo stesso anno è uscito il remix ufficiale per i Mondiali FIFA 2026 (con Travis Barker, Steve Vai, J Balvin e Amber Mark). L’album 1984 non è un reperto da museo: è un disco che continua a vivere, a generare soldi, meme e playlist, e che ogni settimana finisce nelle cuffie di ragazzini nati dopo il 2010. L’album che ha cambiato le regoleUscito il 9 gennaio 1984 (e scritto MCMLXXXIV sulla copertina), 1984 è il sesto disco dei Van Halen e l’ultimo con David Lee Roth prima del grande divorzio. Prodotto da Ted Templeman, dura appena 33 minuti ma è una bomba atomica: 9 tracce, zero fille r.Eddie Van Halen fa una cosa che nel 1984 sembrava eresia : prende il sintetizzatore Oberheim OB-Xa e lo mette al centro del sound. “Jump” parte con quel riff di tastiera iconico, diventa numero 1 in America per cinque settimane e apre le porte del rock all’era MTV. Ma non è un tradimento: è un’evoluzione. Dietro le tastiere c’è sempre il genio della chitarra che inventa il tapping a due mani e fa sembrare tutto facile. Il disco spacca perché unisce due mondi: Il hard rock selvaggio di “Panama”, “Hot for Teacher” e “Drop Dead Legs” Il pop radiofonico di “I’ll Wait” e “1984” Risultato? Oltre 10 milioni di copie vendute solo negli USA e un posto nella storia come uno dei dischi più influenti degli anni ’80. Perché nel 2026 suona ancora fresco. Nel 2026 l’album 1984 (Remastered) sfiora i 2 miliardi di stream su Spotify. L’intero catalogo della band supera i 4,5 miliardi. I ragazzini lo scoprono grazie a TikTok (dove “Hot for Teacher” è virale da anni), Guitar Hero, Fortnite e playlist “Classic Rock” che Spotify spinge agli under 25. Ma non è solo nostalgia. Il remix per i Mondiali 2026 dimostra che la canzone è ancora un inno universale di energia e festa (anche se la reinterpretazione, per me, è una cagata !) Band moderne (dai Greta Van Fleet agli Måneskin fino a certi progetti synth-rock) continuano a citare quel mix di chitarra virtuosa + hook pop come ispirazione. Eddie Van Halen, morto nel 2020, resta il chitarrista più copiato di sempre. Il suo suono è ancora “louder than 2026”, come scrivono i giornali oggi. Il disco che ha inventato il futuro 1984 non è solo l’album che ha portato i Van Halen in vetta alle classifiche. È il disco che ha dimostrato che hard rock e sintetizzatori potevano convivere, che un gruppo poteva essere allo stesso tempo arena rock e radio hit, che un chitarrista poteva suonare come un dio e usare le tastiere senza vergogna. Quarantadue anni dopo, mentre il rock classico viene continuamente dichiarato “morto”, 1984 continua a dimostrare il contrario : basta premere play e quel riff di “Jump” parte. E per un attimo siamo tutti nel 1984… ma con le cuffie wireless e il volume a 11. Se non lo hai mai ascoltato tutto d’un fiato nel 2026, fallo ora. Ti ricorderà perché questa band non è mai invecchiata. 1984 Jump Panama Top Jimmy Drop Dead Legs Hot for Teacher I’ll Wait Girl Gone Bad House of Pain Volume alto. Luce bassa. E goditi il fatto che, nel 2026, questo disco suona ancora più grande di tanti album usciti ieri. Van Halen non è storia. È presente. E 1984 è la prova vivente. Ma con le cuffie wireless e il volume a 11 ? E si, io lo ascolto nel bosco mentre cammino, con le mie Deva R2R e forse un giorno/prossimamente con le Arya WIFI. Poi dopo un pò passo alla tripla fuga sul corale di Sant'Anna di Bach nella trascrizione di Busoni e nell'esecuzione di John Ogdon. Scusatemi, questo sono io. Oggi.
  20. Bellissima. L'istogramma mi ha riportato allo Z 400 f.4,5 ...... quando vedevo quello istogramma le foto le buttavo tutte, pensavo fosse quasi una caratteristica dell'obiettivo invece qui si vede tutt'altra cosa.
  21. Quello che apprezzo qui dentro è la serietà e competenza dei commenti sui rumors…Complimenti sinceri
  22. Non esistono rumors sulla Z90, mi spiace, solo clickbait infondati. NIKON non ha nessuno che gli possa produrre, oggi, a buon mercato, un sensore nuovo nelle sue modeste quantitá.
  23. Station Squabble by Sam Rowley, UK ha vinto il people choice award nel 2020 se non sbaglio. Ha passato cinque notti a fotografare i topolini che popolano le stazioni sotterranee della metropolitana...
  24. La tua statistica iniziale dice proprio quanto affermato da me e Francesco. Se hai la macchina competitiva (vedi Schummy) in 180 GP con Ferrari, ti porti a casa 72 vittorie, 58 pole, 116 podi e conseguentemente 5 mondiali. Se la rossa è costantemente dietro agli altri, ti devi accontentare di qualche miracolo e di piazzamenti; che dicono che hai le potenzialità, ma non sei supportato dal mezzo.
  25. Non c'è bisogno di andare in vacanza o di fare foto artistiche per provare una scheda. Si fa seduti alla scrivania. A raffiche alla massima velocità (in elettronico). Sessioni di un minuto. Poi si legge il contenuto. Si rifà 3-4 volte.
  26. allora, ancora: in focus stacking non c'è bisogno di usare il diaframma più aperto, anzi normalmente si usa il miglior diaframma per resa di quell'obiettivo. Normalmente nei miei fs sto sempre fra f/4 e f/5.6 e diminuiscono anche gli artefatti
  27. Bene, quindi c'è stata una pioggia di 50/1.4 Z di Viltrox su Nikonland. Non date la colpa a me (per me e per Max è un obiettivo eccezionale per la sua classe).
  28. grazie Giuseppe: però non sono convintissimo delle tue prove ad f/1,8 del Viltrox... mi pare troppo poco a fuoco su quel soggetto, peraltro molto mobile, per cui potrebbe trattarsi anche di micrmosso. Replica su soggetto ben stabile ed inanimato. Idem per quel focus stacking, impropriamente definito come macro: anche perchè fare della macro con quel 50/1,4 sarebbe una forzatura. Meglio un ritratto ad un bel fiore, anche per poter vedere queste 11 lamelle al lavoro sulle luci fuori fuoco
  29. era uno dei miei sogni avere dei diffusori di quella stazza..... desideravo la "potenza" dello spostamento dell'aria quando ci passavi davanti ... per intenderci come "Michael J.Fox" in Ritorno al futuro
  30. La mia sensazione è che Leclerc sia riuscito in molte occasioni a spremere dalla macchina il giro perfetto, ma poi in gara il mezzo non sia stato sufficientemente competitivo per puntare alla vittoria, fosse solo per la gestione delle gomme. L'affidabilità delle macchine odierne favorisce poi a ogni gara chi ha il mezzo migliore, 50 anni fa problemi meccanici in serie favorivano ogni tanto vittorie di buoni piloti su macchine scarse, vedi Brambilla con la March. E la pioggia generava gare caotiche che esaltavano i famosi "maghi della pioggia". Oggi quando piove tutti dietro alla safety car, abbiamo vissuto un grottesco GP in Belgio di fatto non corso ma considerato valido.
  31. si ma VENTISETTE pole-position .. VENTISETTE. E sole 8 vittorie con 51 piazzamenti. Insomma, una vita da mediano e tra due anni, se resta in Ferrari, sarà davanti a Schumacher come ferrarista più longevo di sempre.
  32. 47 Arriva il "Neverino" ? Qualche giorno fa a Trieste poco dopo il tramonto si è chiuso (e aperto!) il cielo tra la stazione marittima (a sx nella foto) ed il molo Audace (a dx). Il contrasto di luce ha qualcosa di particolare che raramente si verifica come pure quello che pare un occhio del cielo tra le nubi quasi al centro della foto. Paiono luci e tenebre a contatto e supervisionati dall'alto. Gemini fornisce questa descrizione per Neverino: "Il termine neverino (o neverin), spesso associato a stratempo, descrive un fenomeno meteorologico violento e improvviso, tipico soprattutto dell'Adriatico orientale e delle coste croate." In ogni caso il Neverino poi non e' arrivato quel giorno. Nikon Z5ii, Vitrox AF 14mm, F/4, 1/25 ISO 1600
  33. sostanzialmente Apocromatico sia in termini di aberrazione cromatica assiale che laterale. Sia in condizioni di luce controllata che in controluce in esterni. Se pensi al mare di verde che scaricava il mitico Nikon F 105/1.4E da tutte le parti ...
  34. Eastman Kodak (quella di Rochester) ha ripreso la distribuzione diretta delle sue pellicole. E con l'occasione ha fatto un cambio di nome epocale alle sue più note pellicole attuali, le Portra e le T-Max. Che restano invariate ma in una nuova confezione : Ektapan sostituisce T-MAX mentre Ektacolor sostituisce, nelle tradizionali sensibilità di 160, 400 e 800, la Portra. qui sopra uno scatto in Ektacolor 800
  35. 43 La città che sboccia C’è un attimo, nel cuore della città, in cui il tempo sembra fermarsi. E' un momento magico, tra l'inverno che va via e la primavera che porta i primi fiori. Fermati un secondo, chiudi gli occhi e lasciati avvolgere dal profumo delicato della vita che ricomincia. Non è solo un cambio di stagione, è un invito a fiorire insieme alla natura. Tu quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato la voce silenziosa della tua città? D700 + 80-200/2.8
  36. 42 Merlo acquaiolo. Z9 ob. 180-600
  37. 40 Desirée Desirée è una giovane fanciulla che si è appena affacciata al mondo della fotografia, dolce e collaborativa, nonostante le prime esperienze di posa ha dimostrato di avere ottime doti come modella. La schiena nuda e il trucco curato ne esaltano la indiscutibile bellezza. Nikon Z6 iii, 85 mm f 1.8 a f2.2 1/640 sec. iso 800, luce naturale dalla finestra.
  38. 36 Il treno 11marzo Z8 300/2,8
  39. Anche in questo caso, ringraziamo Viltrox di averci consentito di acquistare di tasca nostra questo obiettivo con le offerte dell'ultimo Black Friday. Come sempre le nostre opinioni sono libere e non influenzate da un fornitore che potrebbe decidere di interromperci la fornitura di altre novità. Ovviamente così non potremo mai provare tutto un catalogo ma meglio così, piuttosto che essere "costretti" da contratto a valutare cose che non compreremmo mai perché non ci interessano !
  40. A quasi un anno di distanza dal test dello stesso obiettivo in versione baionetta FE con adattatore E-Z, eccone una reprise per la versione Z mount. la differenza è ben visibile, rispetto la versione FE, questa per Z, sotto la serigrafia del modello, ha una flangia più panciuta rispetto quella della baionetta FE di inferiore diametro, invece concava. nessuna altra differenza, nemmeno dimensionale, nelle quote che caratterizzano tutta la serie dei Viltrox AIR, dal diametro di 65mm (e passo filtri da 58) per una lunghezza di 56mm ed un peso davvero esiguo di 205 grammi (220 col paraluce in dotazione), presa USB-C per l'aggiornamento firmware, schema da 13 lenti in 9 gruppi, con tanti elementi speciali e multi coating ai nanocristalli, diaframma a 9 lamelle, distanza minima di maf da 51cm e motore AF STM. Il solito barattolino Viltrox altamente performante, specialmente in funzione del prezzo che, salvo sconti ed offerte, sta normalmente sui 190 euro sul loro negozio di e-commerce, trasporto incluso... In questo mio approccio, dell'esemplare che mi ha mandato a Natale in prova Mauro Maratta, ho voluto pubblicare le foto che ho scattato con i profili colore personalizzati da Mauro per Nikonland, a cominciare da quelli eminenti per il bianco e nero, su di una Nikon Zf black, perlappunto... dove gli elevati contrasti tra gli estremi di gamma (la sola ragione di essere oggi per decidere di scattare in bianco e nero) si legano perfettamente alle masse dei grigi determinate dalla luce di giornate nuvolose, ma in contesti ricchi di colori differenti, resi con le tonalità coerenti dal profilo utilizzato, e di volta in volta anche variabile, per evidenziare per esempio le masse più omogenee come quelle nuvolose anche nella resa del dettaglio (a tutta apertura, come la più parte delle foto scattate con questo Viltrox 50/2) si evidenzia l'ottimo dato di contrasto e di correzione delle distorsioni prospettiche, possibili alle distanze ridotte di ripresa, specie su soggetti in tal maniera, geometrici A tutta apertura, lo stacco del piano di messa a fuoco rispetto gli altri, pur non trattandosi di un f/1,4 od oltre, è però sensibile, specie sui soggetti vicini al punto di ripresa, piuttosto che tra soggetto a fuoco e sfondo, garantendo proprio per questo la possibilità di rendere ben intellegibile entrambi (piani di maf e sfondo), quando lo si desideri, per poter lavorare a luce disponibile, come nei seguenti due scatti... la definizione sul soggetto principale è davvero importante, più vicina a quella di ottiche standard ancora più luminose (e costose...) Il sistema di riconoscimento eyeAF funziona bene, con pochissime defaillances, che in fondo potrebbero essere anche imputabili alla fotocamera, piuttosto che all'ottica ed alla trasmissione dei dati attraverso la baionetta. Dettaglio vieppiù apprezzabile sempre nel range tra f/2 ed f/4 che sono le uniche due aperture a cui ho avuto piacere di utilizzare questo Viltrox ...dove insieme al piacere complessivo di risoluzione ed omogeneità ai bordi (a f/2 meno di 1/3 di stop di vignettatura) di questo AIR, si somma lo splendore della resa cromatica, sempre lievemente orientata sui colori caldi (come ho già constatato sugli altri obiettivi della stessa serie), ma che con gli opportuni profilimm oriento esattamente dove pretendo che mi rendano il soggetto... come si può ben notare dall'alternanza di riprese tra colore e BN anche con questa curiosa installazione di nani/guerrieri di un esercito di pietra/argilla o in questo scatto alla William Klein 😅 Notare proprio il dettaglio anche degli elementi meno importanti dell'inquadratura, sopratutto sul priimissimo piano, zona che ho già notato in altri Viltrox AIR essere quella prevalentemente assistita dallo schema ottico: senza penalizzazione del resto, forse solo meno evidenza...! Dovunque stia il piano di messa a fuoco, il resto si accomoda con naturalezza e con una discreta resa delle parti fuori fuoco: tondeggianti (9 lamelle di diaframma) abbastanza intellegibili, vibranti La morale è sempre quella: Viltrox AIR è un rapporto vincente tra prezzo bassissimo e prestazioni (su Nikonland sappiamo bene quanto il prezzo abbia una considerazione sempre soggettiva, quindi non generalizzabile: ma un prezzo così basso che ci ha portati a comprare questa lente standard a poco più di 150 euro è un dato di fatto inoppugnabile) Le mie considerazioni, alla fine di questo giro, sono in certa misura più accondiscendenti rispetto alle obiezioni opposte da Mauro sulla versione FE un anno fa: a me non è proprio parso di vedere eccessi di flare come invece sui wide della serie AIR e lo sfuocato a TA di questo obiettivo non mi è sembrato troppo nervoso, come lui lo ha definito essere: ovviamente sono pareri personali e spesso legati alla natura dei soggetti utilizzati. Non vorrei fare confronti, coi 50mm Nikkor Z per esempio, perchè nell'ambito degli standard sto acquisendo il dato che le differenze qualitative siano tante e possano ingenerare passione in utenti che cerchino cose diverse dalle mie nell'uso di un 50mm. Specie considerando la moltitudine di offerta che da qualche anno ci ha fatto riconsiderare la priorità di questa lunghezza focale, spesso mortificata all'interno di uno zoom. A me l'angolo di campo di un obiettivo da 50mm stimola a muovermi intorno al soggetto, forse anche più che utilizzando ogni altro obiettivo: è materia in divenire, che porta il soggetto a comporsi progressivamente dentro all'inquadratura... (per chi fotografi essenzialmente con la fotocamera e non al computer...of course) Max Aquila photo © per Nikonland 2026
  41. 1 point
    L’ultima settimana di febbraio è stata l’occasione per una breve vacanza in Kenya. Non sono partito per un safari ma per starmene un pò tranquillo ad oziare sulle sponde dell’oceano indiano. Quindi villaggio confortevole sulla costa di Diani , circondato dalla natura. Cosciente che sul posto avrei potuto comunque valutare safari brevi di un paio di giorni, con pernottamento in campo tendato, viaggerà con me come bagaglio a mano la Z8 e gli unici due Nikkor Z che compongono il mio corredo fotografico e visto che rientra nel peso il Monarch M7. Sul posto l’offerta dei mini safari non mi ha convinto, ma qualche occasione fotografica senza nemmeno uscire dal villaggio mi è stata concessa. Paesaggio con il Nikkor Z 24-120/4 S L’atmosfera è quella della spiaggia di sabbia bianca finissima accessibile solo con la bassa marea; in fondo dopo isolotto che compare inizia la barriera corallina. Apprezzo molto la versatilità e la discrezione nel contesto di questo obiettivo zoom Naturalistica con il Nikkor Z 180-600/5.6-6.3 VR Nel tardo pomeriggio/sera alcuni animali che vivono attorno alla foresta del villaggio, si intrufolano alla ricerca di qualche cosa da …. mangiare? O vogliono semplicemente vedere da cosa sono stati esclusi? Questa scimmia di Sykes scavalca il muro di cinta con dissuasori di cocci di vetro Questo tenero e timoroso Dik Dik è venuto alla ricerca di erba fresca Anche questo IBIS Hadada cerca cibo Questi Aironi Cenerini invece non me li aspettavo, sembrano essere i guardiani del posto Infine questa scimmia Colobus Guereza e questa in panning con il suo cucciolo Per il riconoscimento delle specie ritratte mi sono aiutato con il web. Spero troviate gradevole questo contributo a Nikonland e di leggervi nei commenti.
  42. Non è il mio intento, come ho scritto nell'articolo (the easy printer). Solo il piacere di materializzare in tempo reale una foto che ho appena scattato e che in fase di sviluppo mi colpisce. Così la voglio poter toccare "al volo", zero impegno e zero applicazione, solo il tempo di caricare la carta adatta. Senza studiare e senza pretendere di fare opere d'arte stampate. E con le mie tirature (10 stampe A4 alla settimana, altro che ugelli intasati, sta sempre accesa da quando l'ho installata), spendendo al più 1 euro per foglio. La soddisfazione é avere un pezzo di carta stampato, bello da vedere e toccare. Non di diventare uno stampatore. Quelli, alla bisogna, li pago. Ma sarà sempre più raro in futuro perché ho finito gli spazi in casa.
  43. alcune stampe delle foto scattate ieri. Sempre A4, Ilford Galerie DUO MATTE
  44. 13 Nikon D810 Iso 2200 1/30 Mano libera 5.6 - Zurigo : Titolo: Di passaggio ( Franco Battiato) - «È la medesima realtà il vivo e il morto, il desto e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son quelli, e quelli di nuovo [mutando] son questi.» (Eraclito, Frammenti, 88) L'ho scattata perchè con il tempo lento ma non troppo "significare tante cose...il rapporto tra il tram e la signora, la stazione come luogo di passaggio, il rapporto tra il vuoto e la sua presenza come elemento ...boh tante cose poi alla fine non voglio annoiarvi :-)
  45. 9 Cincia dal Ciuffo Val Roseg, 8 Marzo 2026 Z8 180-600 Almeno una volta all'anno cerco di fare una passeggiata in questa splendida valle quando è innevata. Molto nota per la sua avifauna confidente e per gli scoiattoli. Non ci sono capanni, in realtà gli animali sono piuttosto abituati agli umani che vengono incoraggiati dalla pro loco a portare qualcosa di sano da mangiare, come i pinoli, per permettere agli animali di superare inverni piuttosto rigidi, con temperature che scendono facilmente a -20 anche ai giorni nostri. E' quindi facile tornare a casa con qualche foto decente. L'estate è molto bella ma fotografare gli animali è decisamente più difficile, hanno cibo a volontà senza aspettare noi. La cincia dal ciuffo, inconfondibile per la sua cresta stile punk è uno dei miei soggetti preferiti. E' meno confidente delle altre e ultra-selettiva col cibo. Mangia solo pinoli mentre gli altri volatili in mancanza di meglio si cibano anche di semini vari.
  46. 3 Mosso Dosso Zaynab Dosso batterie 60 m Assoluti Indoor 1 marzo 2026 Z8+FTZ+Sigma 135 1.8 1/25 sec

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