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Showing content with the highest reputation on 11/10/2025 in all areas

  1. Si pensava fosse ormai estinto, e invece eccolo nuovamente sulla scena. L'occhio di bue. Ormai rassegnato ad avere nei concerti solo luci laterali (dai fianchi, da sopra, a volte dal basso), o da dietro, generando forti controluce o abbagli in macchina, mi sono premunito di opportune letture e correttivi. Nel dettaglio spot* per preservare da forti sovraesposizioni e bruciature, corretta di +2/3 ev per contrastare la naturale tendenza a sottoesporre quando presenti intense fonti luminose nell'inquadratura (tutta, non solo il punto di MaF, nel mio caso occhi/viso), oppure spot normale, corretta -1ev perchè gli occhi sono frequentemente in ombra, complici capelli, cappellini, occhiali, il tutto accentuato dalle ombre generate dalle luci radenti di cui sopra. Allo storico teatro Alfieri, nel cuore di Torino, l'altra sera è ricomparso l'occhio di bue, forse neppure Valerio l'ha mai visto durante i suoi appostamenti sulla Sesia, ma era lì a sparigliare le mie esposizioni. Lo sfondo non era troppo in luce, per non dire buio, e la lettura spot* non doveva correggere alte luci indesiderate, il volto era ben illuminato e gli occhi (non in ombra) non traevano in inganno la spot tradizionale, quindi il +2/3 e -1ev di rispettive correzioni erano di troppo. Il +2/3 sulla spot* portava vicino ad una bruciatura, il -1 della spot ad una lieve sottoesposizione, per nulla preoccupante. Non dimentichiamoci che non siamo in studio, o di fronte ad un paesaggio, ma con soli 9/10 minuti per scattare, tempo che ti accorgi delle luci ed il primo brano è andato.... La morale di tutto questo pippone? 1-l'efficacia del sistema ML, vedi ciò che realmente stai scattando (grafico e segnalazione alte luci ad ulteriore supporto). 2-utilizzare i tastini fn1 e 2 sul corpo macchina avvalorati per valutare/variare in tempo reale l'esposizione (ri-vedi punto 1...) 3-non preoccuparsi di leggere sottoesposizioni, specialmente in formato RAW, correggibilissime in PP, ma occhio alle sovra eccessive, NON rimediabili. (anche se...) 4-un buon cornetto portafortuna (collaudato) contro la Jella, che come diceva un ex Presidente della Repubblica partenopeo: "non esiste, ma è una cosa dalla quale guardarsi". Edoardo, camm'a fa Un ringraziamento all'ufficio stampa di Dimensione Eventi (tnx Lara) e SOund36.
  2. 8 points
    Buongiorno a tutti, sono iscritto da poco e vorrei condividere qui una mia esperienza fotografica. Per me il significato di “andare a funghi” è sempre stato di cercare quelli buoni, per poi mangiarli. Da qualche anno, nel periodo autunnale, ho scoperto che per la fotografia tutti i funghi sono commestibili. Ho iniziato con una Nikon D800, il 105mm micro f2.8 e un Flash Godox AD100 Pro con un piccolo softbox. Ora utilizzo una Nikon Z7, il 24-120mm f4 S e il Tubo Led Ambitful A2.
  3. Alessandro stamane è partito di mattina e si è dovuto staccare anzitempo da me, Roberto e Jorgos: si è anche evitato una bella pioggia intensa del dopo pranzo...ma si è perso Monte Pellegrino, il Santuario e la grotta di Santa Rosalia, Mondello e Capo Gallo, oltre che il pranzo a cozze, vongole e frittura di pesce a Sferracavallo... tutte le foto con Z50II e 16-50, (PC Velvia) tranne un paio, quelle della grotta, fatte col Viltrox 35/1,7 a TA Questa sopra, uno stitching su LR di tre strisciate da sette foto (21 in totale) con il 16-50 a 16mm f/5
  4. Così è stata soprannominata più o meno 50 anni fa la Val di Mello. E in effetti io che ho avuto la fortuna di andare anche in Yosemite posso confermare. Pareti di granito chiaro sopra i prati, climber vestiti di colori sgargianti oggi come allora. 30 anni fa pure io mi dilettavo sulle vie più elementari della valle, lontani ricordi. Pensi Yosemite e pensi Ansel Adams, il guru del bianco e nero in montagna (ma non solo). Sabato mi sono fatto un giro, diciamo che la stagione è propizia per il BN, foliage praticamente finito, alberi in buona parte scheletrici in attesa della primavera. Z8 e 28-400 per poter prendere dettagli distanti. All'opera ancora i Picture Control di Mauro, quelli che mi hanno dato più soddisfazione il TMAX con filtro rosso e l'HP5 a cui ho aggiunto sul PC il filtro giallo o rosso a seconda dei casi. Giornata di sole radioso, per il tempo che ha illuminato la stretta valle, nessuna nuvola e questo chiaramente è un problema, non si riescono a fare i cieli del Maestro. Ma in Val di Mello in realtà non ci sono quasi mai quelle belle nuvole che invece altrove sulle Alpi troviamo spesso e volentieri. Pareti a precipizio La cascata finale del torrente Ferro basta girarsi di 180 gradi per riprendere contrasti estremi Alberi luccicanti verso il cielo Salendo nella Valle del Ferro Scorcio sul Monte Disgrazia che chiude la Valle a Est, separando Val Masino e Val Malenco Foschia verso la vallata Pomeriggio lungo il torrente Mello dove il sole illumina gli alberi di sbieco Pareti nella laterale Val Torrone ma anche all'inizio della valle Scheletri lungo il torrente Strapiombi che paiono infiniti Sulle rive del Mello luci del tardo pomeriggio Non andateci d'estate, specialmente nei Week End, troverete miliardi di persone vocianti...
  5. Eccomi. Alla fine di alcuni miei blog o post mi congedo da Voi dicendo " spero di avervi trasmesso le mie emozioni" Questa volta parto sconfitto nel senso che sono sicuro di non poterle trasmettere cosi come le ho vissute io. All'interno di questo "lungo" e si fa per dire fine settimana, con Roberto, Jorgos ma soprattutto grazie a Massimo Max,ho vissuto tante storie che ci vorrebbero tante di quelle parole che io in natura non sono in grado di esprimere forse a causa della mia professione tecnica. Ma lasciatemi condividere alcune foto, Mondello, tardo pomeriggio di Venerdì, con Roberto e Max che ci ha portato in macchina nel frattempo che aspettavamo Jorgos. uno scorcio della Tonnara di Mondello (torretta) in cui le barche arrivavano fino alla fine dello scivolo per poi trasportare i tonni (l'entrata è nella casa in restauro) Vista di un Signor ristorante , con vista mare, (lato opposto alla mia foto) in stile Liberty, che durante lo sbarco, che fu centro di comando USA, mica scemi e nel mentre la luna si faceva vedere E la serata del venerdì finisce qui. Sabato mattina..... iniziamo con le magnolie, mai visto una cosa del genere in vita mia,per poi proseguire nel Mercato del Capo, un vero mercato rionale come io non ne vedevo da tempo, ahimè E mi fermo qua per ora perché vorrei dare la possibilità anche ai miei Amici di raccontare le loro foto. Stay tuned , anzi restate in linea, basta con questo inglese , siamo pur sempre Italiani, un popolo che ha insegnato Arte & Tecnica a tutto il mondo. A presto !
  6. Brutti risultati nella trimestrale Nikon che lato Imaging vende più pezzi ma guadagna di meno. Prodotti di punta, non c'è da stupirsi, Z50 II e Z5 II. Male o maluccio anche le altre divisioni. Per il primo semestre (aprile-settembre 2025): Ricavi : 312,9 miliardi di yen (-6,0% su base annua rispetto ai 332,7 miliardi di yen). Utile operativo : -4,8 miliardi di yen (in calo di 10,6 miliardi di yen su base annua rispetto ai 5,8 miliardi di yen; margine: -1,5%). Utile prima delle imposte : -5,2 miliardi di yen (in calo di 9,6 miliardi di yen su base annua rispetto ai 4,4 miliardi di yen; margine: -1,7%). Utile attribuibile ai proprietari della società madre : 5,3 miliardi di yen (+80,7% su base annua da 2,9 miliardi di yen; margine: 1,7%), Flusso di cassa libero : -23,0 miliardi di yen (in calo di 22,8 miliardi di yen su base annua). I tassi di cambio medi sono stati pari a 146 dollari USA e 168 yen euro nel primo semestre, con i dazi che hanno avuto un impatto sull'utile operativo pari a -2,9 miliardi di yen. Rispetto alle previsioni di agosto 2025, i ricavi del primo semestre sono stati quasi in linea con gli obiettivi, mentre l'utile operativo ha superato le aspettative (+3,2 miliardi di yen) grazie a un guadagno derivante dal trasferimento anticipato dell'attività e al controllo dei costi. Risultati della prima metà dell'anno fiscale 2026 (aprile-settembre 2025) Segmento Entrate (¥B) Variazione su base annua Utile operativo (¥B) Variazione su base annua Margine Prodotti per l'imaging 145.0 -6,7 (-4,4%) 15.1 -13,7 (-47,5%) 10,4% Attrezzature di precisione 69,8 -11,7 (-14,3%) 3.0 +2,1 (+222,6%) 4,4% Assistenza sanitaria 51.2 -3,9 (-7,1%) 0,3 -1,0 (-73,8%) 0,7% Componenti 35.1 +4,7 (+15,4%) 5.2 +3,8 (+255,4%) 15,0% Produzione digitale 9.8 -1,9 (-16,2%) -8,9 -2,5 -91,2% Altri 1.8 -0,2 (-13,5%) -19,6 +0,7 – Totale 312.9 -19,8 (-6,0%) -4,8 -10.6 -1,5%
  7. 2 points
    Bravo grazie. Approfitto per ribadire che Nikonland è un sito dedicato a Nikon e all'uso delle Nikon o di qualunque cosa si possa montare o usare con una Nikon. Non ci interessa molto che uno ci faccia vedere belle foto - come le tue - ci interessa 10777 di più che uno ci spieghi COME ha saputo fare quelle belle foto. Per esempio sarebbe bello chiarire come sia che ti trovi meglio con un LED rispetto ad un flash. Perché non è chiaro a tutti come i LED moderni abbiano del tutto cambiato la fotografia (anche in luce) insieme alla mirrorless o al live-view. Coraggio (e, ogni tanto, ricordati che c'è il tasto A CAPO !).
  8. 2 points
    Grazie Mauro e a tutti per il caloroso benvenuto. Cercherò di rispondere qui per descrivere il mio modo di ripresa. Innanzi tutto il passaggio da reflex a mirrorless, che tanto mi terrorizzava, è stato una meravigliosa rivoluzione. Il 24-120mm f4 S, che avevo scelto per iniziare la transizione, si è rivelato un ottica straordinaria, oltre le aspettative di “tuttofare”. Questa serie di fotografie è stata realizzata sempre con esposizione manuale, per poter bilanciare la luce ambiente con la luce che aggiungo. Il diaframma è spesso tra f8 e f11, a volte, quando la profondità di campo non mi basta sfrutto la modalità “Ripresa con cambio di messa a fuoco”. Come già accennato la luce aggiunta che uso ora è data dal Tubo Led Ambitful A2, piccolo e pratico da trasportare che permette anche la regolazione della temperatura colore. Scelta l’inquadratura attivo attraverso lo smartphone l’app SnapBridge, questo mi permette di avvicinarmi al soggetto per poter dare l’illuminazione che desidero ed al contempo controllare l’effetto che la fotografia avrà. Tutto questo con la “gloriosa” D800 non era possibile. Inoltre con l’utilizzo del flash che usavo prima erano meno immediate la corretta esposizione e la valutazione della qualità di illuminazione. Spero di aver descritto al meglio il mio flusso di lavoro fino allo scatto e cercherò di tenere a mente l’avvertimento di chi scrive che alcuni funghi sono commestibili una sola volta.
  9. Con tutto il rispetto possibile per un genio della Fotografia applicata al cinema, come Wim Wenders, mi trovo a furor di popolo ad organizzare per Nikonland questo Palermo shooting di novembre, al quale penso proprio seguiranno diversi altri anche a breve, se supportati dall'interesse di chi ci legge e leggerà all'indomani di questa prima edizione. La mia città è un perfetto esempio di uno di quei luoghi che, per quanto la osservi da dentro, da fuori o dall'alto, sempre ti riserva sorprese, facendoti render conto che neppure sessant'anni di vita intensamente vissutaci insieme, riescano ad esaurire le opportunità per le quali rimanere a bocca aperta. Positivamente o meno... il nucleo centrale e primigenio di questa città da più di 600mila abitanti (un milione e 200mila compresa provincia) è quello che corre dal mare e dal porto originario della Cala (che fino al 700 arrivava a lambire l'asse principale di via Maqueda), fino alle mura di cinta del Palazzo Reale, oltre le quali cominciava la campagna della "Conca d'Oro" inframmezzata da nuclei abitati fino alle pendici della maestosa Monreale che ne costituiva il limite territoriale, geografico ed ecclesiastico. Palermo è una città che ha preso ispirazione architettonica, artistica, linguistica ed anche culinaria da ognuna delle dominazioni delle quali ha goduto (non subìto...) nel corso dei secoli che si contano nei due millenni della sua storia dai Fenici che la fondarono ben prima delle guerre puniche, fino ai giorni nostri. La sua posizione, il clima e la presenza di risorse naturali praticamente inesauribili, costituì il motivo della sua importanza e rilevanza storica, ben compresa dall'Imperatore Federico II come dai Sultani arabi ben prima di lui. Nodo fondamentale tra mondo occidentale e cultura araba ancora oggi persistente nelle abitudini e mentalità di questa parte della Sicilia. Il suo sviluppo commerciale e mercantile non si è mai arrestato, trasformando il "tutto-porto" (Pan-ormos) delle sue origini in una piccola metropoli dilatata tra mare e montagne retrostanti, sviluppata in larghezze sempre più lontane dal suo nucleo originario. Fino a ricomprendere borgate rurali che ancora agli inizi del 900 erano ben lontane dalla città: fu il ben noto "sacco di Palermo" edilizio della fine anni '60 e durato fino agli inizi degli anni '80, ha apportato ferite profonde al patrimonio architettonico originario, a vantaggio di una città che moderna non lo è mai diventata e continua ad agitarsi e vibrare tra i fasti della Belle Epoque e la speculazione edilizia dell'ultimo cinquantennio. Proprio per questo motivo i contrasti e le incongruenze di questa città sono forse uno dei principali motivi di attrattiva per una larga parte dei suoi visitatori. Con l'avvento del turismo di piccolo cabotaggio, facilitato dai BnB e dalle case vacanza, Palermo è diventata una tappa irrinunciabile per turisti di ogni fascia di età e di capacità economica. Dalle mie foto pubblicate su Nikonland in questi lustri, sicuramente vi sarete fatti una idea di Palermo, ma le idee vanno approfondite dall'esperienza diretta ed è per questo che, grazie anche alla possibilità di disporre del mio bnb all'uopo, che mi sono mosso ad organizzare questo primo shooting per le vie di Palermo. Sarò guida e consigliere per i luoghi e gli atteggiamenti nello scattare per strada: ricordando ai partecipanti che le foto si ottengono, prima che pensare di rubarle. Non si costruiscono sulla base di un retropensiero, ma si cercano, seguendo il proprio sentimento. Possibilmente si condividono, con i soggetti ritratti. Tutto ciò porta soddisfazione nel proprio agire e risultato negli scatti ottenuti. In questo Palermo Shooting saremo in quattro: in pochi si dà meno nell'occhio, non si disturba, si è meno ingombranti, ci si mette d'accordo con maggior facilità:. Non mi piacciono i grupponi di "eroi reporter" armati di telezoom per scattare a dieci metri senza che nessuno se ne accorga....o meglio, facendo accorgere tutti di quel che sta accadendo. Per questo motivo io andrò in giro come sempre faccio, con un grandangolo sulla fotocamera ed un secondo obiettivo in tasca: prima di uscire di casa so già cosa desidero fotografare e a quello mi dedico. Saranno con me, ospiti nel mio bnb, sito al secondo piano di questa palazzina liberty del 1870, Alessandro Pisano, Roberto Manca e Jorgos e in relazione ai rispettivi voli di arrivo e di ritorno, il diario delle giornate ci si presenta così articolato: Venerdì 7 novembre: 10.30 arrivo dal terminal alla stazione "Palermo Lolli", presso il BnB (Roberto e Jorgos): accesso al bnb/registrazione/sistemazione a seguire: colazione in zona, passeggita fino al teatro Politeama (centro commerciale della città) in attesa dell'arrivo di Alessandro a "Lolli" prevista per le 13-13,30 13.30-15.00 pranzo 15,30-18.00 passeggiata lungo l'asse tra i Quattro Canti di campagna ed i Quattro Canti di Città (via Ruggero Settimo-via Maqueda) fra i teatri Politeama e Massimo, fino ad arrivare al Teatro del Sole 18.00-20.00 mercato della Vucciria e Cala 20.30 cena al Molo Trapezoidale dopo cena con giro in macchina tra Palermo e Mondello Sabato 8 novembre: 7.00 colazione veloce 7.30-12.30 percorso tra i mercati vivacissimi del Capo e di Ballarò attraverso la piazza dei Beati Paoli 12.30-13.30 visita alla Torre di San Nicolò a Ballarò, con vista panoramica sulla citta vecchia 13.30-15.00 pranzo street food palermitano 15.30-19.30 se ancora vivi, uno a scelta tra i seguenti percorsi: Arabo Normanno: Cattedrale, Cappella Palatina, S.Maria dell'Ammiraglio, S.Caterina e convento + pasticceria Barocco: Casa Professa, S. Cita, S. Maria in Valverde, S. Giuseppe dei Teatini ed Università città vecchia: Porta Felice, Loggiato s. Bartolomeo, S. M. della Catena, via Alloro e palazzi, S. Giovanni degli Eremiti, Palazzo Reale e Osservatorio Astronomico, Porta Nuova 20.00-21.30 cena nel centro storico (a scelta al momento il tipo di locale preferito) Domenica 9 novembre: 8.30-9.00 colazione 9.30-13.30 Escursione in auto a scelta (a seconda anche del meteo) tra: Monte Pellegrino e santuario di Santa Rosalia Parco della Favorita, Palazzina Cinese e Mondello a seguire il rientro per andare a prendere i voli di rientro, presumibilmente col treno che da "lolli" parte alle 16.20 per arrivare in aereoporto alle 17.10 Ditemi la vostra...
  10. Vigevano un mesetto fa...... Nikon Z50II e 16-50
  11. 1 point
    Ciao, grazie. Il formato panoramico, quasi “cinematografico”, lo sto provando ultimamente. Su alcune di queste fotografie mi piace, su altre un po meno. Dovendole presentare come una serie ho preferito utilizzarlo su tutte, ma quella dell’omogeneità è solo una mia mania. 🤗
  12. 1 point
    Grazie per le dritte, sopratutto quella del tasto a capo, ho verificato, c’è anche sul mio computer. 😅 Forse ho dato per scontate alcune cose, avevo paura di diventare noioso. Cercherò di approfondire.
  13. La Z50 II confermo che non solo può visualizzare a mirino l'orizzonte artificiale ma è identico a quello di tutte le macchine Expeed7, sottile e molto preciso, al contrario di quello delle Z di prima generazione e delle reflex che lo avevano, che andavano molto a spanne.
  14. Ottimo risultato, le foto sono belle di partenza e diventano fortemente espressive grazie all'elaborazione.
  15. Perfetto. Grazie di nuovo per la testimonianza. Spero sia "trasmissibile". Il mio scopo con questi PC era proprio questo 😅
  16. Si confermo, inquadro e scatto col Control che ritengo sia il migliore e a casa al massimo faccio piccole correzioni. A volte ovviamente mi accorgo che il Control scelto non era l'ideale e ne seleziono un altro ma non parto mai da zero. Nel BN dubito che ne sarei capace, ho provato in passato con esiti frustranti. Con questi Picture Control invece mi si è aperto un mondo.
  17. Ciao Francesco, ti ringrazio del "tributo" oltre che per le belle foto. Mi confermi solo una cosa, per me ovvia ma magari non si capisce ? Tu imposti il Picture Control di tuo interesse per le foto che vuoi fare e vedi a mirino la scena del Picture Control, regolando eventualmente la fotocamera di conseguenza. Non "ricrei" dal nulla la fotografia sul software quando sei casa. Giusto ?
  18. questo è il raddrizzamento automatico di Camera Raw (ma si possono anche tracciare le linee ad occhio). Ovviamente nulla può correggere una inquadratura "sgarbata" della chiesa, se il palo delle luci non era il soggetto principale 😆 Ma mi viene difficile pensarlo visto che la chiesa è in luce e il palo in ombra. Ma fermiamoci all'aspetto tecnico, visto che siamo su Nikonland e dovremmo condividere queste cose più che le fotografie bellissime che sappiamo fare. Io penso - ma posso sbagliare - che avremmo il dovere di curare la dignità dei nostri scatti una volta che abbiamo deciso che sono da tenere e non lasciarli come sono. La fotocamera e l'obiettivo "nuovi" possono aiutare ma le basi fotografiche devono essere in dotazione al firmware 1.0 del fotografo. 😂
  19. Belle cose Francesco, Mi viene una osservazione, A.A. inventò l’approccio zonale. In ripresa otteneva un negativo esposto in modo tale da avere più dettaglio possibile nello spettro luminoso disponibile, cioè dettagli in alte luci e ombre. Il che vuol dire negativo poco contrastato in riprese ad alto contrasto,insomma portare a casa il più possibile. La guerra cominciava nella sua enorme camera oscura dove, in proiezione sulla carta, faceva la magia. E’ un approccio molto simile ai guru di ps di oggi, se vogliamo, di certo comunque molto lontano da una impostazione snapshot.
  20. Il mio B/N preferito, quello contrastato al (T)MAX! Lo so pessima battura, esattamente il contrario degli splendidi scatti di Francesco.
  21. 1 point
    Buongiorno Marco e benvenuto. Bellissimi gli scatti, luce naturale? Una cosa: tutti i funghi sono commestibili alcuni una volta sola 🤪
  22. Che dire, un ottimo BN che esalta il paesaggio. Complimenti.
  23. Ciao Franco, non ti offendi, vero, se ti faccio notare che quasi tutte pendono a destra? Non conosco la Z50II ma mi viene difficile pensare che non abbia una livella fra le varie impostazioni di visualizzazione prescatto.

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