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Showing content with the highest reputation on 01/12/2025 in all areas

  1. Eccomi, nel 2024 ho scattato poco, troppo poco questi comunque gli scatti che, sinteticamente, per me ne raccontano le emozioni non di un'u mica sessione ma di un'anno appunto 1) il più voluto ed immaginato, ci siamo cercati e seppur per pochi attimi ci siamo guardati 2) perchè l'ho scattato per voi, e questo basta 3) il 105, non so perchè inizialmente snobbato nei miei acquisti e riscoperto nel 2024 4) I volti del Natale sono sempre la miglior chiusura dell'anno
  2. Secondo album per il trio La Sad, a vederli pare di essere tornati a Carnaby Street alla fine dei '70, in alcuni video usano i caratteri delle copertine dei dischi dei Sex Pistols, ma le analogie, come dico loro stessi, finiscono qui. Testi intimisti, rivolti al loro pubblico fatto in gran parte da adolescenti, parlano di disagio, aspirazioni suicide ed ogni altra forma di autolesionismo, fisico e chimico. Il concerto è trascinante, come sempre dal vivo è meglio che dal...morto, leggasi studio, video clip, piattaforme varie. La ritmica tirata allo stremo, chitarra in saturazione da metallari, voci tutto quel che si può! (tanto c'è l'autotune...). Il mix funziona, eccome! Al teatro Concordia di Venaria arrivano quasi 1500 ragazzi che ballano, gridano e cantano per tutto lo show, giovani, pure troppo... Molte collaborazioni al loro attivo: Articolo 31, Rettore, Pinguini tattici nucleari, Bnkr44, Rose Villain ed una partecipazione all'ultimo Sanremo, niente male! Questa volta ho usato solo la z6iii ed il 70/200 2,8, non tanto per scelta, ma sono arrivato sotto il palco che il concerto iniziava....(mai successo che si iniziasse in perfetto orario), così ho tirato fuori un solo corpo macchina, niente imbrago, settaggio memorizzato U1 e...speriamo ci pensi Nikon! la concorrenza...
  3. 2024, non da ricordare, peccato, gli anni si spendono che si voglia o meno. Ero partito bene, carichissimo, poi però, nel corso dei mesi, tutti i buoni propositi si sono schiantati nel solito buco. Ho un lavoro che,da circa 7 anni, è diventato totalizzante. Manco fossi un chirurgo d'urgenza... Comunque, il mio 2024 è nelle foto che seguono, belle brutte non so: sono quelle che faranno parte del mio bagaglio de "le cose che ho fatto" e che mi ricorderò. Gran Paradiso, gennaio: volpe per turisti Val Sessera, Febbraio: la cima dell'Asnas che più secca non si può. Alta val Sessera, Aprile: bosco del sorriso, sotto l'Artignaga Fara novarese, Aprile: pioppi coin foglie nuove S.Vincent, Maggio: un contrasto che mi ha colpito. Val Sesia, Maggio: il sentiero è sotto la valanga Novara, Maggio: Il giro d'Italia passa sotto casa Valle Strona di Postua, Giugno: percorrendo piste mai esplorate A Giugno si è sposata la mia cuginetta Arianna, io ero testimone Val Sesia, Bec d'Ovaga, Luglio: panorama (6 foto) di Varallo con sacro monte. Val Dolca, Agosto: nelle faggete più profonde dove non viene nessuno. Val Savarenche, Agosto: un erioforo solitario sulle coste del Leviona. Val Grande, Agosto: erba non brucata all'alpe Leciuri. Bocchetto Sessera, Agosto: il temporale si scarica sulla bassa serra biellese Val Sesia, Monte Tovo, Agosto: nugoli di moschini sciamano verso l'ombra della cima del Luvot Alta val Sessera, Ottobre: i colori dell'autunno scaldano il cuore. Parco delle Lame del Sesia, Novembre: è evidente, io terrorizzo i cinghiali. Va come ero in tiro al matrimonio di Arianna (bagno dell'albergo) ma mi sento molto più a mio agio così (cima del Luvot)
  4. Nell'ormai lontano 2011 io, la mia allora consorte, e un'amica comune, abbiamo fatto una vacanza in quel della Turchia. Durante la parte di tour, abbiamo visitato la Cappadocia, una regione dell'entroterra turco che ha la peculiarità di essere ricca di montagne di roccia vulcanica che, nel corso dei millenni, sono state scavate per ricavarne abitazioni dai popoli che hanno abitato la zona. Una delle principali attrazioni è il Parco Nazionale di Goreme (coi puntini sulla o), dove si possono ammirare i Camini delle Fate o le pitture rupestri risalenti a prima del 6000 a.C., l'altra è senza dubbio il proliferare di agenzie che offrono un tour dei siti archeologici in mongolfiera. Si parte a orari antelucani perché le condizioni meteo favorevoli son solo al mattino, ed è più suggestivo perché si può ammirare l'alba dall'alto. Purtroppo siamo stati un po' sfortunati perché la prima mattina siamo stati rimandati indietro per troppo vento, al secondo tentativo siamo decollati ma il tempo era molto nuvoloso. Sempre per questo motivo, vedrete i colori delle fotografie un po' spenti. Il viaggio in pallone è assolutamente suggestivo, anche se le ceste metalliche dedicate ai passeggeri sono abbastanza affollate, e soprattutto sono divise in tanti piccoli recinti da 4 persone per evitare che la gente si sposti da una parte all'altra sbilanciandole pericolosamente. La cosa che più ricordo è il silenzio estremo e la quiete, interrotta solo dalle fiammate del fornello che fornisce aria calda al pallone. Un'altra sorpresa è stato constatare l'estrema manovrabilità delle mongolfiere da parte dei piloti. Sono in grado di seguire il profilo delle montagne stando anche a non più di 5 / 6m di altezza dal terreno, e a volte viaggiano in gruppi così serrati che sembra impossibile non scontrarsi con altri palloni. Menzione a parte merita l'atterraggio, in cui il pallone viene tirato a terra a forza di braccia da un gruppo di malcapitati che insegue la mongolfiera con un pick-up carico di aiutanti. I suddetti aiutanti afferrano al volo una grossa cima calata dalla mongolfiera e la tirano a terra. Tentano. Ne ho visti volare parecchi prima di farcela con l'atterraggio
  5. Ho finito di dare una scorsa al manuale della Z 50, una cosa mi è subito saltata all' occhio, la complessità delle parti in fusione/ stampate, realmente non ho idea chiara su come le realizzano.. ma urca.. sono stampi decisamente complessi.. e un'altra cosa.. che magari sfugge ai più, vi è una certa quantità di viti che richiedono una chiave dinamometrica per il loro corretto serraggio.. Ha pensare che ce la vendono per 999 €, e supponendo il lavoro complessivo che vi è dietro.. ( adesso mi uccidono.. lo sento.. ) non mi pare per nulla cara.. Sento le pallottole che mi passano fischiando sopra la testa... aiuto...
  6. La Zeta 50 II è già diventata così grande e seria da meritarsi pure un manuale di riparazione ad hoc... Poi se avrò problemi attenzione... ve la porto... Z50II_RM_(En)02.pdf
  7. ancora dal CES 2025, la speciale impugnatura "lunare" per la Z9 Artemis
  8. Era in calendario il 3 marzo 2024 ad Alessandria una partita di rugby femminile tra Lions Tortona e Amatori & Union Milano (ultime entrambe in classifica). Il meteo dava pioggia e freddo. Ho pensato: non giocheranno. Sarà rinviata. E' impossibile far giocare ragazze di 18-25 anni con un tempo simile. Poi, per scrupolo, mi sono detto: se poi domani guardo i risultati e vedo che hanno giocato ugualmente, non mi perdonerei mai per aver perso un'occasione fotografica simile. Hanno giocato tutta la partita sotto la pioggia, senza mai lamentarsi, come se non la sentissero. Alla fine hanno preso la canna dell'acqua e si sono lavate dal fango prima di rientrare negli spogliatoi. Spettatori presenti: una ventina, tra accompagnatori e parenti. Tutti con l'ombrello a bordo campo, compreso il fotografo, mancando qualsiasi tipo di riparo. Risultato finale 16 a 15 per il Tortona. Un tuffo finale nelle pozzanghere, da parte del Tortona, per festeggiare. PS. Rivedendo poi questi scatti, mi è venuta in mente la canzone di Drupi "Piccola e fragile" che mi piace abbinare a queste foto.
  9. Alcuni utenti di Nikonland conoscono già la mia passione per le auto ed i treni storici, le prime le ho trattate più volte quest’anno nel mio blog personale, per cui approfitto di questa occasione per parlare dei treni a vapore. In Toscana durante l’anno si svolgono diverse manifestazioni di varia natura legate ai territori, in alcune delle quali si svolgono a contorno anche le corse dei treni storici, preferibilmente a vapore. I viaggi più numerosi si svolgono nel Senese, con partenza da Siena attraverso le Crete fino al cuore della Val d’Orcia, sui “binari senza tempo”, in occasione di sagre e feste paesane. Tipo la corsa effettuata il 17/11/2024 in occasione della festa “Tutti alla corte di sua maestà il Tartufo” a San Giovanni d’Asso. Infatti, dalla primavera all’autunno vengono eseguite una quindicina di corse dai nomi più vari, dalla Sagra del Tordo, alla Maggiolata, alla Festa dell’Olio, alla Festa dell’Uva e del Vino, alla Festa d’Autunno, ecc.. Il territorio in questione si presta benissimo per tali eventi, in quanto diverse linee ferroviarie sono state abbandonate dai servizi commerciali e vengono mantenute per queste occasioni sui “binari senza tempo”. Comunque, nei festivi il traffico ferroviario sulle linee che vanno da Siena a Grosseto o all’Amiata è assai limitato e la coincidenza con i treni storici non influisce più di tanto sulla regolarità del servizio. Altra cosa sono le corse sulla direttrice Firenze - Borgo San Lorenzo dove il traffico ferroviario è molto intenso. Qui, infatti, si svolgono al massimo due corse all’anno in occasione dell’Epifania con il “Treno Befana”e della Sagra dei Marroni di Marradi. Annualmente con partenza da Pisa Centrale “il Treno del Sale” arriva a Saline di Volterra. Mentre diversi sono i viaggi con partenza da Pistoia ed arrivo a Ravenna del “Treno di Dante”. Questi ultimi convogli sono però trainati da Locomotori Diesel D445. Di seguito posto alcune foto fatte in occasione di alcuni eventi: Treno Befana in arrivo presso la Stazione di Pontassieve. Trainato da ben due locomotive serie 740 e precisamente 740/278 e 740/409, per affrontare senza troppi sforzi le impegnative ascese del Mugello. Partenza del convoglio dalla Stazione di Pontassieve Le Locomotive a vapore del gruppo 740 furono costruite dal 1911 al 1923, per assolvere i servizi gravosi sulle linee appenniniche dell’Italia Centrale. Sviluppavano una potenza di 980 CV che consentiva loro una velocità massima di 65 km/h. Inoltre, disponevano di un tender a carrelli 22 metri cubi. Le foto che seguono sono state scattate presso la Stazione di Monte Antico e riguardano l’impiantistica apparentemente datata ed ancora in essere, nonostante questa sia una stazione con traffico regolare. La corsa svoltasi il 2 giugno u.s. celebrava “La storia ed il paesaggio delle Crete Senesi”. Presso tale stazione viene effettuata l’inversione della macchina ed effettuato il rifornimento d’acqua, per la successiva partenza verso la stazione di Asciano. Treno in arrivo alla Stazione di Monte Antico Distacco della macchina dal convoglio per inversione La macchina, in manovra per andare in testa al treno, è una 640.003 del 1907 costruita a Berlino dalla Schwartzkopff con un tender a tre assi che porta 6 Tonn. di carbone e 3mc. d’acqua. Questa motrice a vapore surriscaldato, con motore a due cilindri interni, caldaia in pressione a 12 bar, sviluppa una potenza di 800 CV e raggiunge la velocità di 100 km/h. Carico di acqua nel tender Aggancio della macchina al convoglio Personale di macchina Partenza da Monte Antico Partenza da Monte Antico Foto scattata da un cavalcavia sulla strada bianca dell’Eroica che da Asciano porta a Torre a Castello. Treno in arrivo presso la Stazione di san Giovanni d’Asso, in occasione della festa “Tutti alla corte di sua maestà il Tartufo” del 17/12 u.s.. Convoglio in stazione di San Giovanni d’Asso con il personale di macchina intento a prestare le necessarie attenzioni al prezioso mezzo, con le monture ed i dispositivi del tempo. Convoglio in partenza dalla Stazione di San Giovanni d’Asso Convoglio in partenza dalla Stazione di San Giovanni d’Asso Convoglio in partenza dalla Stazione di San Giovanni d’Asso La locomotiva in questione era una 625.017, nata per un impiego su linee secondarie collinari e pianeggianti, specie per i servizi passeggeri locali e merci. Venne soprannominata "Signorina", per la linea aggraziata e le dimensioni compatte. Le macchine in parola sono state prodotte dal 1910 al 1922 e sviluppavano una potenza di 800 CV e raggiungevano la velocità di 80 km/h. Avevano un tender a carrelli con capacità di Lt. 12000 di acqua e Kg. 6000 di carbone. Sui binari senza tempo, ultimamente i convogli si fermano pochi minuti in tratti dove i viaggiatori possono ammirare e fotografare il paesaggio (Vedi foto seguente). Ponte situato fra la stazione dismessa di Trequanda ed Asciano Scalo. Queste corse all’inizio erano frequentate da nonni o genitori con i bimbi, oggi come ieri viaggiano sempre al completo, ma la stragrande maggioranza dei passeggeri sono turisti e persone adulte con qualche bambino al seguito. I bimbi oggi sono più numerosi presso le stazioni, per vedere da vicino le macchine a vapore. Le macchine a vapore ed i locomotori d’epoca (diesel ed elettrici) sono assistiti e restaurati dal Deposito Rotabili Storici di Pistoia, dove è possibile ammirare, in occasione dell’aperture al pubblico, l’alta maestria ed artigianalità del personale, che consente di rimettere sui binari queste anziane meraviglie.

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