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Showing content with the highest reputation on 09/05/2021 in all areas

  1. Visto il post dei Tramonti di Campagna dell'ottimo Zampieron, molto impunemente ne condivido tre di questi giorni sul mare.
    6 points
  2. Mi aveva preso la voglia di "interpretare" dei Gatti esotici. Questo è il Gatto di Pallas (nota: Pallas è il cognome di uno zoologo tedesco, non la dea Atena ) detto anche Manul. Grosso gatto selvatico delle steppe fredde dell'Asia Centrale. Diversamente dai Gatti domestici e selvatici che conosciamo, al Gatto di Pallas la pupilla rimane sempre tonda, anche quando si contrae per la luce intensa, come nei grossi felini. Questo gli da' uno sguardo particolare, un po' più dolce forse (ma ha un carattere piuttosto irascibile). Ecco il risultato: Fotografato in Azerbaijan no, alla Torbiera di Agrate Conturbia (NO). Avrei voluto vedere e tentare di fotografare "artisticamente" anche un altro paio di felini arrivati da poco, il Gatto Pescatore ed il Gatto Leopardo, che non ho mai visto dal vivo, ma da buoni Gatti... erano da qualche parte a dormire.
    6 points
  3. Oggi nel pomeriggio, sono riuscito ad avvicinarmi alla Torre dei Moro, avrete tutti visto i servizi lanciati dalla televisione nei giorni scorsi; per prima cosa vi devo dire che tutta la zona è giustamente transennata e guardata a vista, non si scappa.. solo pochi sfortunati posso entrare in quel nero Santuario.. visto che oltre il danno vi sarà anche la doppia beffa, la prima è che salvo rare eccezioni, le assicurazioni non sborseranno non dico nulla.. ma ci andremo molto vicini.. e la seconda beffa è quella che gli autori di questa bella pensata.. non saranno perseguibili; provate a pensare di perdere tutto..ma tutto tutto.. salvare solo la pelle e i vestiti che s'indossano.. però le banche che hanno dato i vari mutui, i Soldini bene o male li devi dare.. e tra il tutto, ci mettiamo anche vi ricordi più o meno tangibili di una miriade di posti lungo la tua vita.. Ho voluto fare un'esperimento, gli scatti sono stati fatti in BN nativo, alcuni poi li ho rifatti a colori.. ebbene, a mio parere.. il Bn ci perde.. o forse si sarebbe dovuto usare in maniera differente.. è da quando ero ragazzo, che non uso più il BN, ma adesso lascio parlare alle immagini.. intanto che penso ad un titolo.. Eccolo il moncone dove settanta nuclei pensavano di aver trovato la loro " Isola " chissà ora tra lavori con consolidamento e ripristino, sempre ammesso che lo si possa fare, quanto tempo e soldi saranno impiegati Un particolare dell'apice, solo una cosa risulta estremamente positiva: che per una serie di coincidenze non vi sono vittime.. nemmeno i due mici, che i padroni pensavano aver perso.. trovati il giorno dopo, malconci, bruciacchiati..ma vivi.. Tutta la copertura esterna è semplicemente dissolta.. fondendo anche l'alluminio del telaio.. ( questo metallo fonde a circa 630 C° ) ho scambiato alcuni pensiori con un'operatore.. poco più giovane del sottoscritto.. e bestia.. se pesava quel marchingegno sulla spalla.. il parcheggio sottostante, per il grosso degli scatti è stato usato il 50-250, e gli ISO erano 100 un rottame piovuto dal cielo, tutto il materiale pirotecnico è statop lasciato sul posto di caduta. Ora una certa quantità di scatti li ho rifatti a colori.. per me ci guadagnano ( per dire.. ) lo potete osservare due scatti prima.. Nessuno ormai verrà ad acquistare oggetti per neonati.. a pochi metri, e si vedono i rottami sotto le finestre, vi è un' altro stabile.. abitato che per fortuna non è stato danneggiato.. cosa avrà pensato.. e quanto terrore sarà passato per la sua testa durante l'incendio.. che dopo alcuni giorni è li che guarda stranita.. il vento però ha giocato a favore, e la parte posteriore non è rimasta molto danneggiata, la sezione scientifica dei Pompieri in primis.. hanno già fatto l'analisi del materiale.. che è stato: infiammabile al 100%.. si vedono postazioni di auto pompe.. I gazebo della protezione civile, con nei pressi alcuni pompieri.. la polizia no quella non è stata ripresa.. Ma il nostro Mc Donald's continua a sfornate hamburgher.. forse più di prima.. Una cosa però mi ha colpito.. questo piccolo insetto.. che alla faccia della nostra continua barbarie.. vive.. e numericamente sono molto più di noi.. Nei pressi questo piccolo e splendido fiore.. Ma il titolo?.. sono in alto mare...
    4 points
  4. Vivo tra il trentino e il veneto , in montagna e in campagna, la montagna come avete visto, mi affascina sempre e in qualunque stagione, ma i tramonti che trovo in campagna...vi giro alcuni scatti
    4 points
  5. ... Pare proprio di sì. Almeno, per questo ambulante lo è di sicuro. Ma per me è appena iniziata: le luci si inclinano e i contrasti aumentano, l'aria è più pulita e i colori risplendono... peccato che il levante con le sue alghe al seguito mi abbia tolto la striscia turchese, non ci voleva. Ma non si può avere tutto. Il campo si gioca come si trova... Nikon D500, Sigma 10-20 a 10mm,, 1/160 - f.14 ISO 100
    4 points
  6. Per riallacciare le fila de discorso qui sopra, giusto un paio di foto fatte a Venezia col 20/1.8. Magari ecco, non proprio originalissime, ma la soddisfazione che dà questo obiettivo è grande.
    3 points
  7. difficile metterli a fuoco entrambi...ho privilegiato gli occhietti del ragno che poi muovendo una zampetta ha fatto fuggire l'intrusa (ma mi sono perso il momento) rimanendo in beata solitudine quando si dice avere le "zampe in pasta" la seguente invece, croppata al 78% (è pur sempre un 105!), solo per dimostrare l'assenza di AC, già ben illustrata da Silvio Renesto nella sua recensione (guardate i tiranti del parapendio) e la perfetta adattabilità anche al di fuori dal contesto macro Ne sono soddisfattissimo
    2 points
  8. Cari Nikonlander... non fate i Furbini.. con me perchè... Io.. vi vedo... eccome se vi vedo... E a volte mi fate Ridere... mannaggia se mi fate ridere... beh.. mi è venuta così.. guardando degli scatti fatti nel.. beh non diciamolo.. altri momenti.. Però, mi raccomando.. è una battuta.. non voglio offendere nessuno.. sennò, mi vien da ridere.--- ha.. ha... ha...
    1 point
  9. Hai ragione . La Torbiera fa parte di un circuito internazionale di parchi zoo per la riproduzione di felini minacciati (si scambiano gli esemplari per mantenere la diversità genetica). Per questo ce l'ha. L'anno scorso ho visto i cuccioli, sono formidabili! Sono stupendi, pensa che nel suo ambiente il Gatto Pescatore caccia anche sott'acqua! Grazie a tutti e due dei commenti.
    1 point
  10. Sei perdonato e poi il sole ce l'hai proprio di fronte. Mi piace la seconda, con la luce che segna il contorno delle nuvole.
    1 point
  11. Un po' di more of the same, stavolta con una passata di Lughtroom, visto che Adobe ha rilasciato il plugin di CR per la Z fc. Perdonate la monotonia, ma non ho osato portarla troppo in giro
    1 point
  12. Nelle mie due no. C'è della PP sulle luci e ombre, ma non ho toccato le linee, ho solo croppato un po' sulla prima. Avevo con me un gorillapod, quindi un minicavalletto che puoi attaccare un po' dappertutto (su alcuni ponti di Venezia l'ho letteralmente "aggrovigliato" sulle inferriate, l'ho portato apposta per questo uso, quando la superficie della spalla del ponte non era abbastanza larga da appoggiarcelo), anche se la stabilità è quella che è. Se non utilizzi ottiche pesanti non è un grosso problema. In altre foto ho dovuto lavorare anche sulle linee, però.
    1 point
  13. Grazie Saverio e Cismax. E' partita un po' come una sfida con noi stessi, per poi finire con un "ma davvero avevamo paura di questo?" Il "brutto" di queste sessioni è che sono estremamente rare, ma quando accadono poi non si dimenticano più.
    1 point
  14. acquistato il 105MC grande lente e grande acquisto
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  15. Difficile dire qualcosa che non sia stato già detto qui sopra, ma ci tengo a dare anche il mio contributo, perché questi ritratti sono fuori dal comune e tra le belle parole che ho letto, ripesco "intimità" e "mettersi in gioco". Al di là del manico del fotografo, che dimostra che sa come tirare fuori la magia da una sessione non semplice, l'intimità che si tocca con mano è il valore aggiunto, con il "coraggio" della modella di uscire dalla sua comfort zone. Bravi entrambi, davvero
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  16. quello che ne penso è riassunto dal fatto che l'ho acquistato e da queste foto. Mai praticato macro, ma ho voluto sfidare il caso e ho scoperto che il 105MC è divertente. Le foto sono tutte a mano libera e con un po' di crop (devo ancora prendere le misure sulle distanze e a mano libera è ancora più complicato...).
    1 point
  17. Vi giro qualche scatto recente che avrei inserito per il contest sulla montagna
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  18. Artcise è una delle miriadi di case/brand e derivati da costole di altre imprese cinesi, di Shenzen, nome che vuol dir tutto e niente allo stesso modo, costituendo la cerniera territoriale di connessione tra Hong Kong ed il territorio cinese Art of precision quindi, costruisce cose che a noi fotografi piacciono assai: tripodi e teste in fibra di carbonio, della quale i cinesi sembrano aver fatto incetta, (come di tante altre piccole cose che stanno alla base dell'economia mondiale) e poi li vendono attraverso i canali della distribuzione globale, Amazon ed Ebay prima di tutti. Leggendone su Nikonland nelle settimane scorse, mi sono incuriosito sfogliando il loro sito e puntando la mia attenzione su di un paio di cose che mi interessavano, come ad esempio la loro testa gimbal in carbonio e con i blocchi frizionati, venduta su ebay alla cifra solleticante di euro 155, spedizione inclusa Pensate... compare in homepage e non ancora nelle pagine interne del loro sito...a significare l'attenzione alla comunicazione di queste case cinesi ben diversa dall'attitudine produttiva e commerciale. Ed allora ordino e, dopo un paio di settimane, eccola a casa, in un pacco tanto anonimo da sembrare uno di quelli pieni di stupefacenti che vediamo nei telefilm... Aperto il quale, la desolazione della confezione si accompagna alla bellezza dei singoli pezzi, tutti realizzati in carbonio oppure alluminio, come le manopole e la piastra a norma Arca-Swiss, lo standard che vorremmo reso ormai universale per i produttori tutti di simili prodotti. Sbloccate le viti ....saldate a pressione dal viaggio aereo nel bagagliaio non pressurizzato ecco montato il tutto sul mio Leofoto LN-364C al posto della Gimbal di prima, sempre cinese, ma grezza in tutti i suoi particolari, certamente non realizzata in nobil fibra di carbonio come questa, nel peso abbastanza simile (890 contro 906 di questa), nonostante le nettamente maggiori dimensioni della ARTCISE, che agevolano nell'impugnatura certamente, ma sopratutto nei bracci di leva ottenibili, specie con ottiche pesanti. ineccepibile estetica e, alla prima occhiata, la fluidità di scorrimento, che era la principale dote richiesta a questo acquisto Questo è naturalmente un work-in-progress che si completerà delle impressioni di uso che nelle prossime uscite con questo ensamble realizzerò. Quindi, gli interessati, in campana ...! Max Aquila photo (C) per Nikonland 2021
    1 point
  19. 36 Rosa: 1/50 sec. f/6.3 65 mm ISO 100 z6 con 24-70/4 + lente Sigma AML 72-01 + flash. 26 agosto 21
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  20. Hai postato attorno alle 4,00, qundi magari ti sei svegliato"nel cuore della notte" verso le 3,00. Dalle 21,30 in cui ti sei addormentato fino, poniamo, alle 3,00 hai dormito più di 5 ore, e altre 2 ore le hai dormite dalle 6,00 alle 8,00: totale, oltre 7 ore di sonno, che per la tua età sono abbastanza normali. Quindi non dormi così poco. Così mi hai fatto venire in mente un mio carissimo amico, di professione avvocato, che mi prende in giro da una vita dandomi dello sfaccendato perché tendenzialmente mi piace / mi piacerebbe alzarmi tardi da letto, affermando che lui invece si alza alle 4 / 4,30 per studiare le cause per poi lavorare tutto il giorno. Ed io da una vita gli oppongo il fatto che non mi corico mai prima delle 23,30 / mezzanotte, stento a prendere sonno e mi sveglio (stanco) alle 7,30. Mentre lui, come mi confessa, spesso alle 20,30/21,00 crolla sul letto o sul divano, per poi svegliarsi - come è giusto per un cinquantaquattrenne - dopo circa 7 / 7 ore e mezza. Entrambi abbiamo dormito lo stesso numero di ore, ma lui è uno stakanovista del lavoro ed io un dormiglione... Si fa per scherzare, ovviamente...
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  21. Il mio nuovo Nikkor Z MC 50mm f/2.8 l’ho acquistato giusto in tempo per averlo disponibile in una breve vacanza in Puglia: 7 giorni 7 di puro svago, sole e mare sulle belle spiagge del Gargano, privilegiando per una volta relax, bagni di mare e piacevoli serate nei ristoranti di pesce della zona alle uscite per girare il territorio a fotografare. Quelli che presento sono quindi pochi scatti effettuati in condizioni di luce e situazioni non sempre ideali: ma per chi fosse curioso delle opinioni di un fotografo che lo usa davvero e sul campo, o per chi avesse l’intenzione di dotarsene, ci tenevo a condividere le mie personali impressioni. Inizio col dire che il negozio presso cui l’ho acquistato pochi giorni dopo la messa in commercio ne aveva solo due pezzi: il primo l’ha acquistato un tizio che lo doveva regalare e che quindi non l’ha neanche tirato fuori dalla scatola. Il secondo l’ho preso io lasciando di fatto il rivenditore sprovvisto di questo obiettivo: per questo ho dovuto fare là l’unboxing e mostrarglielo per una breve presa di contatto. In cambio però sono stato “ricompensato” con in regalo un’utile lente protettiva Hoya da 46mm, da usare davanti il piccolo obiettivo che fuoriesce dal barilotto quando utilizzato in modalità macro. Motivo principale dell’acquisto era avere una lente standard sufficientemente leggera e compatta ma anche prestazionale per la mia Z6, da utilizzare sempre: disponendo questo 50mm anche della funzione macro ho poi ottenuto un vantaggio in più, che peraltro non ho sfruttato in questi primi giorni di utilizzo. Nell’uso ciò che mi ha colpito maggiormente è la sua grande qualità ottica rispetto a tutti gli altri obiettivi standard che ho fin qui utilizzati: in soli 260 grammi ho una lente con 10 elementi in 7 gruppi, inclusi 1 elemento ED, uno asferico e un elemento anteriore con trattamento al fluoro, un diaframma a 9 lamelle e una funzione macro con RR 1:1 con limitatore di messa a fuoco. Dopo averlo provato posso affermare che con la mia Z6 costituisce un kit letale! Ne è una dimostrazione questa veduta della baia di Vieste al tramonto con la scogliera rocciosa su cui sorge la Chiesa di San Francesco sullo sfondo distante circa 800 metri dal mio punto di osservazione: sul raw originale riesco quasi a contare le file di pietre dei bastioni su cui sorge l’edificio. Fantastico! 1. Mi è sembrata altrettanto buona la tenuta nei controluce. Qui un paio di scatti ai trabucchi, antichissimi strumenti di pesca diffusissimi lungo tutta la costa da Vieste a Peschici, nati in tempi lontani per l’esigenza di procurarsi da vivere in sicurezza da un mare fonte di sostentamento ma anche di pericolo, tra naufragi, mareggiate e incursioni piratesche. 2. La silhouette di questo trabucco mi suggerisce un antico veliero che solcava i mari nei secoli scorsi. 3. Eccellente a mio giudizio anche la definizione dell’immagine in condizioni di scarsa luce, dove se l’ottimo sensore della Z6 ci mette del suo, l’obiettivo consente di cogliere particolari altrimenti invisibili con altri 50mm fin qui utilizzati. In questi quattro scatti “stradali” effettuati a Peschici (tra 4000 e 6400 ISO) la poca luce presente dona degli effetti quasi commoventi, soprattutto nelle ultime 3 immagini. 4. 5. 6. 7. Qui ancora la baia di Vieste in piena notte. 8. Di solito non amo presentare foto a colori con altre in bianco e nero nella stessa discussione, ma in questa sorta di impressioni sul campo del mio nuovo Nikkor Z MC 50mm f/2.8 vorrei testimoniarne la versatilità in quello che è il mio genere preferito, la street photography, per la quale ho trovato un efficace strumento in kit con la Z6. Per cui a completamento di questa breve carrellata di immagini, chiudo con un paio di scatti colti al volo ancora a Vieste. 9. 10. Grazie per essere arrivati a leggere fino a qui.
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