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Showing content with the highest reputation on 02/21/2021 in all areas

  1. Terza ed ultima parte del listone degli aerei che amo di più e di cui vorrei prima o poi fare i modelli. E' una lista più ristretta delle altre due, di aerei molto particolari, difficili, estremi. Come i cigni. Un cigno può essere bellissimo ed aggraziato, oppure no. Arrabbiato un cigno è terribile ma quando curva il collo per spulciarsi la coda è un pò goffo. Questi sono aerei difficilissimi anche sul piano modellistico. Rudolf Nureyev, Laurence Olivier, Guido Cantelli 1) Convair B58 Hustler non amo particolarmente i bombardieri.
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  2. Non saprei proprio dargli un titolo, ma per me il senso è chiarissimo. C'era la statua ed il gatto,così ho fatto diversi scatti. Sulle prime pensavo fossero meglio le foto in cui il gatto guardava me, ma quando si è girato verso la statua sono stato colpito dalla relazione che si è creata, la statua ed il gatto non erano più un semplice accostamento più o meno suggestivo, era presente un contrasto tra la sofferenza espressa dalla statua e lo sguardo, indifferente se non un po' malevolo, del gatto nero, quasi fosse un familiare (spirito maligno compare di streghe). Ho cercato di a
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  3. Nella prima parte di questa carrellata (che è propedeutica, di fatto anticipa la lista dei modelli che vorrei fare nella mia terza età ... modellistica) ho inserito la ristretta lista degli aerei che assolutamente adoro di più. Sono solo 8 perchè una lista assoluta non deve essere troppo popolata. C'è chi avrebbe inserito di diritto anche lo Spitfire. Si, forse, ma lo Spitfire per quanto "bello" non è mai riuscito ad affascinarmi come aereo. Troppo delicato, troppo artefatto, e anche nell'aviazione inglese, surclassato da altre macchine che, a parte quel quarto d'ora di gloria nel 194
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  4. E' un po' che mi girava in testa l'idea di fotografare dei fiori, ma non con lo stile della perfetta riproduzione, magari sfruttando il focus stacking per avere tutto a fuoco (cosa che ho fatto, ma non mi ha intrigato). Così come, al di fuori dei pochi scatti fatti per illustrare test ed articoli, era la prima volta che provavo a fotografare "still life". Le virgolette sono assolutamente necessarie, il motivo sarà chiaro nel seguito: non ho la minima idea di come si fa! Tornando ai fiori, per me è terra incognita: devo capire quello che mi piace e come fare a fotografarlo. Per questo ho
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  5. Nel suo vasto e variegato catalogo, Godox da' una parte importante, quantitativamente e qualitativamente, agli accessori che devono rendere possibile e semplice l'utilizzo di soluzioni principali e , last but not least, di soluzioni di compromesso: spesso le più praticate da chi sia all'inizio di un utilizzo consistente dei flash, non solo in studio, ma anche in esterni. Nel tempo, io e Mauro, per utilizzi differenti dei flash, come possono essere i nostri, vi abbiamo informato delle novità via via proposte da questa casa di Shenzen, tante volte in ritardo, a causa della poliedrica
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  6. Ciao a tutti. Son passati diversi pleniluni Rispondo al sondaggio. Recentemente ho preso una Z6 II e obiettivi vari Z per affiancarli al materiale DSLR che ho. Al momento non mi sono liberato del materiale DSLR, sebben vedo chiaramente che il futuro è ML e con giusta causa sia per qualità che per progettazione. Perché una Z6 II e non altro? Perché credo sia uno strumento adatto alle mie esigenze y stile fotografico. Segnalo che ho anche altre marche nel mio corredo perche l'importante e portare a termine quello che mi propongo, lo strumento adatto per la situazione adatta.
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  7. Come si sarà capito la mia indole di modesto modellista mi rende più congeniali i mezzi corazzati. Rustici, da sporcare, non necessitano di complicate mascherature per la livrea, non hanno milioni di decal, non richiedono quella disciplina, ordine e pazienza che so bene di non possedere. Ma la mia vera passione - al vero - sono gli aerei (e le navi da battaglia). Di cui ho decine di kit in scatola che attendono di essere lavorati. Quando mi sentirò pronto o quando mi viene proprio la voglia irresistibile di farne uno. Nella mia carriera di modellista non ho mai fatto un modello di
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  8. Tanto per divertirsi un po'. Ho avuto modo di andare più volte al Natural History Museum, a Londra, per lavoro/congressi negli anni passati. Naturalmente non mi sono lasciato sfuggire la loro collezione storica di modellini di Dinosauri. Sono riproduzioni fedeli di come si pensava fossero i Dinosauri al momento in cui veniva creato il modellino. Alcuni sono stati creati oltre cinquant'anni fa. Non tutti sono quindi accurati secondo le conoscenze di oggi, ma questo loro essere "vintage" per me ne aumenta il fascino. Vi propongo una "Marcia dei Giganti", cioè ho selezionato solo i modelli
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  9. Immagine notevole Silvio complimenti. Peraltro centra in pieno il tema dell'assoluta indifferenza del gatto verso... Qualsiasi altro essere vivente. :-))) Ci sono un paio di cosine molto chiare che, secondo me, saltano immediatamente all'occhio in questa foto, e se non ci fossero ne uscirebbe una foto migliore. Provo a correggerle. Poi magari in molti non ci fanno neppure caso :-)))
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  10. Sottolineo come le Z siano particolarmente ideali in questi campi e dovrebbe (o avrebbero già dovuto) soppiantare del tutto le reflex. La combinazione tra leggerezza, assenza di specchio, possibilità in tutto elettronico e stabilizzatore integrato permettono cose "ferme" che nemmeno ci saremmo immaginati. Detto questa ovvietà, aggiungo che la luce, se queste foto vogliono essere di natura "artistica" e non "documentativa", deve essere decisiva. In senso espressivo, non tecnico. In natura la luce arriva quasi sempre da una parte sola. In studio si cerca di dare l'illusione. Mai illu
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  11. Max, la penso molto più come te di quello che hai inteso: per questo dopo le "cartine" c'erano 4 me che ridevano alle lacrime. Anche perché stavo preparandomi per questo, che sai bene essere molto fuori dal genere fotografico che ho storicamente praticato. E credo che con le uscite in studio, o a fare street con le modelle, io pure abbia ben chiarito che "sedersi" su quello che si sa fare è il contrario esatto di quello che serve per imparare a fotografare meglio... tutto!
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  12. Secondo me, al ritmo con il quale hai sfornato i carri, non ti bastano nemmeno per questo lustro!
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  13. Grazie!! Ho letto tutto d'un fiato i tre capitoli!! Beh, gli spunti mi sembra proprio che non ti manchino!!!...il Valkirye veramente impressionante!!!
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  14. Bentornato Fab ! Bene, quasi 100 voti in una settimana. Non c'é male ma aspettiamo ancora un pó per tirare le somme
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  15. Come dire che un pittore che ama dipingere ritratti, non potendolo fare debba cercar piacere nel copiare cartine topografiche a matita 😂😂😂😂 Il fatto è che in molti, io compreso, provano piacere a fotografare certi soggetti e/o seguendo anche altre passioni. Se manca tutto, come ora e da così tanto tempo, è difficile avere voglia di reinventarsi intorno alla fotografia. Detto che questa mattina ho comprato un bel mazzo di tulipani in giardineria, il primo passo verso certo tipo di foto a cui sto pensando da un po’ e non ho mai fatto in vita mia! Ora mollo il tablet e prendo la Z6 😉
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  16. ecco un altro fotoritratto fresco di giornata
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  17. Prima uscita con il mio nuovo superzoom per la Z6, il Nikkor Z 24-200mm f4/6.3 Vr. Non avevo pretese di realizzare grandi foto dal punto di vista artistico, mi interessava vedere com'era la sua resa e come mi sarei trovato con questo tuttofare di cui si è parlato molto bene. Il mio non è un test "numerico", sono delle prime impressioni ed una valutazione soggettiva, rapportata all'uso che intendo farne. Per i test più approfonditi, foto dell'obiettivo ecc., vi rimando agli articoli di Mauro Maratta e di Max Aquila. L'obiettivo. Sorprendentemente leggero! Pesa meno del 24-70 f4 S
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