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Showing content with the highest reputation on 07/10/2019 in all areas

  1. 1 point
    Se non vuoi la distorsione del 14-30S temo che la lente frontale debba essere fatta così, e comunque a me sembra meno pronunciata della precedente. Il paraluce integrato con una lente così è una necessità, c’è poco da fare.
  2. 1 point
    Max, ho notato di non aver bisogno della borsa ... E' vero, non consumo il daygum: sono avvantaggiato.
  3. 1 point
  4. 1 point
    Una piccola ML a telemetro la usi fondamentalmente perché è compatta, maneggevole e non dà nell'occhio, perché ha lo scatto silenzioso e puoi fotografare ovunque senza disturbare o senza farti accorgere di ciò che stai facendo, perché è rapida nello scatto e perché nel mirino puoi osservare la scena anche al di fuori di ciò che è nell'inquadratura, così da poter comporre e scattare al momento giusto. E con un 35mm esponi in manuale, fissi il tempo a 1/125, apri a f/8 o f/11, regoli la messa a fuoco a 3 o 4 metri - magari con ISO mobile - e scatti in iperfocale, così come quasi tutti coloro che usano le telemetro per fotografare in strada, in viaggio o alle feste di famiglia o padronali, e devi solo preoccuparti di cogliere il momento migliore per far lavorare l'otturatore. Poi puoi provare anche a farci altro. Ma nel caso non hai forse fatto la scelta giusta.
  5. 1 point
    Alessandro Fornasetti, ossia Image Factory, alias Mudmad, come lo conosciamo fin dalla sua iscrizione a Nikonland dell'ottobre 2006, oltre ad essere stato uno dei primi iscritti al sito è diventato un caro amico ed ancora, un tester privilegiato delle attrezzature fotografiche che utilizza, grazie ad un utilizzo continuo e stressante (per le attrezzature) oltre ogni modo, nelle occasioni più svariate, ma principalmente sportive, nelle discipline più dure, sia per gli atleti sia, parallelamente, per le condizioni nelle quali il fotografo si trova a dover operare. Cogliamo l'occasione di averlo sentito per telefono, praticamente strappandogli un'intervista, giusta la distanza geografica che ci separa, ma sopratutto a causa del fatto che la sua professione principale, quella della consulenza commercialistica, unita alle fughe per praticare e fotografare gli sport che predilige, fanno si che solo il telefono possa consentirci un tackle per immobilizzarlo per qualche minuto. Il pretesto della telefonata/intervista è la notizia del suo recente acquisto (metà gennaio scorso) di una Nikon Z6 e quindi, il necessario passaggio su Zetaland per farci raccontare delle sue esperienze di scatto (che nel frattempo ammontano già a più di 70k scatti). Ciao Mudmad, che piacere sentirti dopo tanto tempo... ma allora è vero? Hai in mano anche tu una Z6? E perchè l'avresti comprata? Ciao Max, piacere mio. Si è vero, inizialmente è stata pura curiosità, come sai prediligo DSLR professionali come le D5 la D4 a cui ho affiancato nel tempo anche una D800 per utilizzare il nutrito mio parco ottiche dedicato ai generi fotografici che pratico, obiettivi come i Nikon 70-200/2,8 FL, il 300/2,8 ED VRii oppure il magnifico 400/2,8G ED VR, probabilmente uno dei migliori teleobiettivi della sua focale sul mercato. Forse inizialmente guidato dall'intenzione di procurarmi un corpo macchina leggero e maneggevole, per consentirmi di scattare anche mentra vado in giro in bici per Milano, con il 14-24/2,8 montato su FTZ tanto che non ho attualmente il minimo interesse per le ottiche Z per adesso disponibili, ritenendo di usarla tuttalpiù per le foto di costume a margine delle competizioni durante le quali scatto ... però poi... ho provato ad usarla con gli stessi tele durante le azioni di gioco, e mi sono accorto che.... ...insomma, che immediatamente e senza difficoltà sono entrato nella solita simbiosi che mi accompagna con le attrezzature Nikon di livello professionale, ottenendo i risultati che mi aspetto di conseguire nelle situazioni di ripresa delle quali posso vantare ormai esperienza ultradecennale (oltre a quella ben più lunga da praticante che mi consente di prevedere l'evolvere dell'azione) Ed allora...che differenze d'uso riscontri, se ne riscontri, tra corpi reflex che ben conosci e possiedi e questa new entry tra le mirrorless votate alla fotografia d'azione? Sicuramente una maggiore sensazione di gestibilità che il mirino elettronico consente nella valutazione dei parametri di esposizione e controllo cromatico, specie in discipline sportive di alta criticità come l'hockey su ghiaccio, gravato oltre che dalla estrema velocità dell'azione, anche dalla difficilissima gestione cromatica del file, a causa della temperatura colore estremamente variabile delle lampade da illuminazione e dai loro riflessi sul ghiaccio e sulle divise colorate degli atleti. nonchè dal livello altissimo degli ISO richiesti, per consertire di lavorare ai tempi di otturazione necessarii per "congelare" l'azione, il piccolissimo dischetto dell'hockey, ...il momento in cui esso entra in rete... o gli eventi che si possono succedere, come la mazza che si spezza nel momento dello scatto della foto precedente... La notevole maneggevolezza di questa mirrorless, inoltre, paragonata ai corpi DSLR cui sono abituato, sia per il peso, ma anche per la razionale disposizione dei comandi (pur se differente da quella di una D5), mi permette di seguire a mirino o a monitor (come nella foto d'apertura, scattata da un mio collega) lo svolgimento dell'azione nell'attesa di scattare, con un AF che finora non mi ha dato alcun problema nell'inseguimento e tracking del soggetto, sia nella modalità dinamica, sia in quelle a gruppi (Wide S ed L) che uso frequentemente. L'aggiornamento fw annunciato per maggio, non potrà che ulteriormente migliorare il mio rapporto di utilizzo di questa fotocamera con le ottiche di cui dispongo. Vuoi dunque riassumerci pregi e difetti di questa tua Nikon Z6 ? Tra i pregi di certo l'affidabilità che ho riscontrato nella messa a fuoco, per esempio, mi è capitato di scattare ai gatti moltissime foto con la Z6 e l'AF è sempre riuscito a mantenere il target sul soggetto anche durante lunghe sequenze di scatto. A questo proposito considero efficacissimo, specie nello sport (ed in particolare nell'hockey) il modo sequenza H* nel quale, per raggiungere in jpg F+ la cadenza di 12 ftg/s, l'esposimetro si blocca alla valutazione del primo scatto, consentendo in quegli sport la realizzazione di raffiche non influenzate da parametri che potrebbero durante lo scatto influire negativamente sulla omogeneità di esposizione della intera sequenza. Sicuramente anche la silenziosità dell'otturatore elettronico, certamente non un valore assoluto nei palazzetti dello sport, ma di certo in ambiti da street o nei quali non ci si voglia far notare. Ed ancora, la grande qualità dei jpg, opportunamente profilati alla base, che vengono fuori da questa mirrorless: praticamente cotto e mangiato, con pochissima necessità di postproduzione. Tra gli aspetti perfettibili, invece, la differente capacità agli alti ISO (rispetto prodigi come la D5 che uso fino a 100mila ISO) del sensore di questa macchina: ovviamente anche in funzione della classe di appartenenza. Certamente la migliorabile ergonomia per le inquadrature verticali e, in generale, con obiettivi molto pesanti come quelli che utilizzo. Ma anche così sempre meglio, certamente, di...un pugno nello stomaco ! Beh, grazie Mudmad, di averci testimoniato di queste potenzialità, sulle quali credo che ancora in pochi abbiano testato la Z6. A presto ! E' stato un piacere, un saluto a tutti i Nikonlander. Foto imagefactory (C) Max Aquila per Zetaland 2019
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