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Showing content with the highest reputation on 07/08/2019 in all areas

  1. 3 points
    Promesso ad inizio anno, reso disponibile in maggio con l'aggiornamento del firmware 2.0, sia Nikon Z6 che Nikon Z7 dispongono adesso del riconoscimento dell'occhio (degli umani). Non che prima non ci fosse, la macchina comunque tendeva a privilegiare l'occhio quando riconosceva il volto di un soggetto inquadrato. Ma non era l'occhio la priorità e in ogni caso l'animazione mostrava solo il riconoscimento del volto. Con il nuovo aggiornamento, se operiamo in modalità AREA AF AUTO e se nel menù è abilitata l'opzione relativa, le due macchine, in modo del tutto analogo, analizzano la scena inquadrata e se riconoscono un volto (o più di uno) lo evidenziano con un riquadro giallo. E se riescono a riconoscere all'interno del volto un occhio (o più di uno) passano ad un riquadro più piccolo che individua esattamente quell'occhio. Se gli occhi individuati sono due (o più) a lato del riquadro compare un triangolino per consentire - eventualmente - al fotografo di passare agli altri occhi presenti nell'inquadratura. L'occhio inquadrato viene seguito automaticamente se il soggetto o il fotografo si muovono. Niente di più facile perchè tutto questo avviene in modalità completamente automatica, senza che si debba premere alcun bottone (tranne, ovviamente, attivare l'AF, o con una pressione del pulsante di scatto o con il tastino AF-ON posteriore). Dando per scontato che siamo in modalità AF-C (che è quella che consiglio in questo caso), l'AF terrà sotto tiro l'occhio individuato facendo gli aggiustamenti necessari in tempo reale, lasciando la fotografo la libertà di inquadrare e scattare a piacere. i 273 punti AF della Nikon Z6 i 493 punti AF della Nikon Z7 Considerando che la copertura AF in modalità AUTO AF delle Nikon Z è quasi integrale (stiamo al 93% del frame) capirete il perchè del clamore di questo aiuto nel tenere a fuoco l'occhio. Almeno per il ritrattista, questo consente una completa libertà di inquadratura, potendo porre il soggetto esattamente dove si vuole nel frame, e questo, anche se fortemente decentrato sarà coperto da almeno un punto AF in grado di dare una immagine nitida sull'occhio. E' quello che ho sperimentato in decine di migliaia (letteralmente) di scatti in questo mese e mezzo (nemmeno) da quando abbiamo a disposizione la versione 2.0 del firmware. Prevalentemente l'ho usato con obiettivi adattati tramite FTZ che, sebbene molto efficienti, non sono stati progettati esattamente per le Nikon Z. Infatti, a prescindere da tutto, mi aspetto che l'arrivo (agognato) di un paio di teleobiettivi Nikkor Z aumenteranno ulteriormente l'efficienza del sistema. Ho già pubblicato decine di esempi su Zetaland (qui) e queste sono le mie considerazioni di esperienza sinora ottenute con il sistema, per chi non frequenta il nostro Club dedicato. SUL CAMPO Per funzionare, il sistema necessita di riconoscere almeno un volto. Se la distanza non è sufficiente ad identificare anche l'occhio, viene seguito solo il volto. Ma a distanza adeguata (che varia al variare delle focale) il riconoscimento dell'occhio avviene in modo estremamente veloce. La macchina non si sovraccarica (cioè non noto rallentamenti) ed al netto del differente numero di punti AF sinceramente non noto differenze di comportamento tra Z6 e Z7. La maggior risoluzione della Z7 probabilmente permette di avere immagini adeguatamente più nitide - come deve essere - sfruttando il maggior numero di punti AF a disposizione, ma qui siamo tra le variabili in gioco tra le due macchine. La Z6 resta più veloce, la Z7 però se la cava benissimo. La cosa divertente - e sensazionale - è che una volta beccato un occhio, la macchina lo tiene illuminato anche se viene chiuso o se il soggetto volta la testa. Una volta ritornato visibile, riprende ad essere seguito come se niente fosse. Come in questo caso, con figura intera peraltro in penombra, con Z7 e Nikkor 50/1.8 S a tutta apertura gli occhi non sono chiaramente visibili ma erano già stati individuati prima che il mio soggetto abbassasse lo sguardo lo scatto ha centrato comunque l'occhio più vicino e il volto è perfettamente visibile in un ingrandimento che equivale ad una stampa di formato veramente grande (!) Anche in questo caso, pur ad occhio socchiuso, lo scatto è centrato, 200mm, f/2.8 Anche in condizioni difficili come con il Nikon 105/1.4E a tutta apertura e sempre in penombra, gli occhi sono individuati e centrati nello scatto dettaglio del volto anche qui siamo con la Z7 e ad un ingrandimento corrispondente ad un grandissimo formato stampa (se cliccate vedrete l'immagine al 100%, oltre 2000 punti di altezza, consentiti dall'alta risoluzione della Z7). E se è facilissimo uno scatto ad f8 con il 50mm tanto da non dover essere nemmeno commentato, non è lo stesso con il 105/1.4E in penombra a tutta apertura e con la ragazza che volge gli occhi verso l'alto condividendo il mio stesso sorriso per l'efficacia della messa a fuoco della mia Z6 (f/1.4, gli occhi ovviamente erano stati già individuati quando il volte era rivolto a me ma l'AF ha seguito il movimento consentendomi questo scatto praticamente perfetto). Certo, gli ingegneri aerospaziali vorranno fare un ingrandimento al 300% per verificare che la pupilla sia perfettamente a fuoco ! Non ci metterei la mano sul fuoco ma per me il risultato è sufficiente. A questi scienziati vorrei però ricordare che queste non sono condizioni da studio con flash e diaframma chiuso, bassa sensibilità, treppiedi etc. etc. E' una situazione con luce precaria, durante un temporale, un filo di riflesso che scende da un lucernario e noi siamo sotto terra ... e lei si muove a proprio piacimento ... In buona luce, con un teleobiettivo da ritratto ad f/1.8 sempre un busto completo e il dettaglio del volto (ancora Z7) io non vedrei limiti a stampare questa foto grande grande. IN MOVIMENTO Una passerella improvvisata per strada, la modella che avanza a passo sostenuto verso di me. Nikon Z6 e Nikon 70-200/2.8E FL. Questo è un tratto delle sequenza di oltre 40 scatti con occhi a fuoco ottenuta naturalmente avevo agganciato precedentemente il volto e gli occhi prima di incominciare a fare la sequenza. Qui siamo in H+ in NEF a 14 bit. La Z6 ha un autofocus adeguato a queste necessità ma è obbligatorio che il soggetto venga agganciato all'inizio. Se lo si manca, tutta la sequenza sarà irreparabilmente fuori fase. Più d'uno di voi mi dirà che con una reflex .... beh, forse, ma tenendo il soggetto ben illuminato in mezzo al frame e non lasciandolo decentrare a piacere. Qui il finale della sequenza vede Nina che se ne parte alla mia destra e l'ultimo scatto è ancora a fuoco (il successivo no, semplicemente perchè è uscita dal frame ... ) L'efficienza del sistema è buona anche in condizioni di luce sfidante, ora forte, ora in ombra, come in questo caso : vi ricordo che non è un primo piano, è un mezzo busto, e gli occhi corrispondono ad un'area minuscola proporzionalmente rispetto al frame intero. Kamile ci viene incontro. Sono due sequenze che cominciano da una quindicina di metri di distanza e finiscono a circa 3 metri da noi. In entrambi i casi con la Z7 e i suoi 5 scatti al secondo. Questi sono dei frame presi a caso (ma sono risultati tutti ragionevolmente a fuoco) vedete il soggetto libero di andare come crede ed io di inquadrare come credo, pur avendo volto e occhi decentrati in zone impossibili da seguire con una reflex (figuriamoci per chi pratica la riquadratura ... in AF-S ?????). Sono tutte foto stampabili, scattate ad f/1.8 con un 135mm. Sicuramente esiste sul mercato qualche cosa di meglio, ma qui stiamo parlando della prima generazione di mirrorless Nikon. E il risultato è a mio parere tale da relegare la mia reflex al suo posto. Cioè a casa. Naturalmente si deve fare esperienza, provare e riprovare. Fare migliaia di scatti. Essere pronti a sprecare qualche sequenza. E continuare a fare esperienza, intanto. Ma io sinceramente oramai non posso fare più a meno di questa modalità di messa a fuoco, cui mi rivolgo sostanzialmente al 100% dei miei scatti di ritratto di questo genere. in interni, Nikon Z6, Nikno 70-200/2.8E FL, f/2.8, ISO 1000, 1/500''. Nikon Z7 e Nikkor Z 50/1.8S ad f/1.8, 1/640'', ISO 200, +1/3EV CONCLUSIONI, PER ORA Mi permetto di affermare che i tecnici di Nikon hanno fatto un gran lavoro mettendoci a disposizione una funzionalità impagabile per chi fa ritratto dinamico. La libertà che mi concede questo sistema mi sta consentendo di spingere la mia creatività in termini di inquadratura a limiti prima inimmaginabili. Non siamo ancora alla perfezione ma questa è la prima generazione di mirrorless full-frame Nikon e questa è la prima implementazione del sistema. I tecnici devono fare esperienza, noi dobbiamo fare esperienza. L'hardware deve evolvere a sua volta. Ma già siamo ad un sistema che io giudico professionalmente utilizzabile con buoni livelli di sicurezza. Non ci azzecca sempre al cento per cento, assolutamente no. E in talune circostanze non ci azzecca per niente. Tutto è perfettibile e sono anche sicuro che Nikon ci riserverà ulteriori upgrade del firmware di Z6 e Z7 prima di uscire con macchine superiori. PUNTI DI FORZA funziona ! (!!) ha una efficienza sufficiente per un uso non clinico. In studio con il flash tenderei a puntare l'occhio ... ad occhio. Ma la ci sono altri tempi ed altre esigenze. Per strada o in location io preferisco dedicarmi a curare l'inquadratura e gestire la modella anzichè fare da joystick umano ... Z6 e Z7 sostanzialmente pari sono al netto delle differenze operative delle due fotocamere il sistema funziona allo stesso modo la modalità è trasparente per l'utente. Non si devono fare contorsionismi per ingaggiare la modalità o far comparire un cursore od altro l'inseguimento dell'occhio avviene anche quando scompare (soggetto girato, oppure occhi chiusi) è pazzesco ! io ho già fatto decine di migliaia (non scherzo) con questa modalità PUNTI DI DEBOLEZZA spesso il sistema si fa ingannare dalle ciglia e non va sulla pupilla. Qualche volta sta sul piano delle gote e della bocca. Per foto di qualità "clinica" si dovrà comunque puntare a mano se ci sono tanti volti nel frame, la macchina spesso va in confusione e balla da un volto ad un altro. Lo stesso fa alle volte con gli occhi, puntando ora uno ora l'altro in modalità movimento è necessario che il primo scatto parta dopo aver agganciato il soggetto, altrimenti la macchina non lo recupera (ma questo è un limite di tutto l'AF delle Z attuali) l'occhio non viene individuato se non viene prima individuato il volto corrispondente (ma trovo che la cosa sia assolutamente ragionevole). sono ragionevolmente certo che per quanto efficiente il Nikon FTZ e buoni i miei obiettivi, l'arrivo di teleobiettivi Nikon Z (primo tra tutti il 70-200/2.8 S promesso entro fine anno) porterà i loro frutti anche su questo fronte. Insomma, nella mia esperienza il sistema è promosso a pieni voti, come dire : buona la prima Nikon ! Ma l'appetito viene mangiando ed auspicherei qualche miglioria per il futuro che sono certo i tecnici Nikon non ci faranno mancare. Così per dire proporrei : di aggiungere l'opzione a menù sull'inquadratura di occhio sinistro, destro oppure occhio comunque più vicino (dovrebbe essere quella di default) introdurre, come sta facendo Sony, anche una libreria alternativa riguardante il volto e gli occhi degli animali (almeno i più comuni, mammiferi domestici e uccelli) selezionabile dall'utente. Adesso qualche volta il sistema becca l'occhio dei miei cani. Ma credo sia più che altro un caso aggiungere la memorizzazione di un volto specifico (o qualche cosa di alternativo ma con la stessa funzione) in modo tale che se inquadro una folla, la macchina sappia quale volto seguire senza farsi distrarre dagli altri aumentare la potenza di calcolo nelle prossime macchine (ma questa è una richiesta che vale per tutte le funzionalità della attuali Z. Le Nikon Z professionali dovranno essere le prime della classe in ogni modalità.) Per il momento funzionano bene ma sappiamo bene che c'è chi è più avanti. Nikon Z7 ad f/1.8 Nikon Z6 e Nikon 70-200/2.8E FL a 200mm, f/2.8, ISO 400, 1/320'', occhio più lontano (ma riconosceva anche quello coperto dai capelli, io ho scelto il destro premendo il multiselettore)
  2. 3 points
    A loro dedico questa mia foto di oggi, che per me ha un grandissimo significato (e Francesco sa perchè ) La dedico Ad Alberto perchè è stata scattata come fa lui, D500, 300mm f4 PF e TC 14 EIII a mano libera (faticato un po' a trovare un buco fra le canne, ma ce l'ho fatta). La dedico a Francesco perchè un po' di anni fa eravamo lì in quel posto insieme, lui l'ha intravista, sua moglie l'ha fotografata (!) e io... ero 100 metri più in là . Ed eccola qua, finalmente, e pure in accoppiamento. Un incontro che mi ripaga di tutto il sangue che ho generosamente donato alle zanzare per tutta la mattina. A qualcuno interessa il nome? Oxygastra curtisii, un top per gli appassionati. Vista due sole volte in vita mia, fotografata bene per la prima volta oggi.
  3. 1 point
  4. 1 point
    Lode alla D500 (e al 300 f4 PF)! Entrambe in controluce pieno, lampo di schiarita con il Godox V860 angolato e pannellino diffusore. Mano libera. Libellula fulva Ortethrum cancellatum maschio immaturo. Quindi viva anche l'uso accorto del flash...
  5. 1 point
  6. 1 point
    Silvio a volte sa essere commovente…!
  7. 1 point
    Mi piace molto questa serie di bw per il modo di ritarre il soggetto e per lo svilippo in bw. In paticolare la 5636, la 2825 e la 3941.
  8. 1 point
    Gli obiettivi Sigma per Nikon Z e Canon EOS R, a sentire i rumors, saranno resi disponibili per l'inizio del 2020.
  9. 1 point
    Shooting modelz Abbiamo fatto la sessione di shooting fotografico con le modelle in studio per il corso dei ritratti che sto facendo. In questa sessione dovevamo scattare in luce naturale oppure con luce continua. Devo dire che avere un bel beauty dish messo come Dio comanda (quindi non da me 😂) aiuta parecchio. Avere poi delle modelle che sanno come mettersi, non ne parliamo. Per non dire la post produzione praticamente azzerata perché la tipa è già gnocca di suo e ha quasi zero imperfezioni del viso. Vediamo se mi lasciano pubblicare le foto, poi le posto. Diciamo che per fare una cosa semplice e portare a casa rapidamente il risultato, ho preso un libro e gliel'ho dato per fare in modo che almeno le mani ce le avesse occupate e un problema l'avevamo risolto ahah. Poi vestita da santarellina-studiosa e ho fatto un po' di foto cercando di giocare sia con la regola dei terzi che con le diagonali. Domani sera vedremo il responso. Detto questo, mi sono divertito un sacco. Ed è anche molto più soddisfacente fare 5 scatti a una modella e vedere che 4 ti vengono bene a 1 davvero molto bene (per i miei standard). Sono sempre più convinto che la fotografia è decisamente qualcosa su cui investire.
  10. 1 point
    Bah io contesto in parte le affermazioni di Valerio. Le macchine Fuji sono compatte ed è inutile utilizzarle con lunghe focali, che riporterebbero peso e dimensioni vicino alle FF nikon e Canon. sono utilissime e valide per le foto street avendo una capacità di rendere i jpeg subito pronti all'uso con capacità di impostare la simulazione delle pellicole fuji di vecchia memoria, ivi compreso il bianco e nero con una scelta delle tonalità tra venti valori possibili. Ok sono aps-c e non hanno una risoluzione che vada oltre i 26 mpixel, ma riescono ad essere strumenti validi anche per la ripresa di paesaggi, grazie a ottimi obiettivi come il 10-24 e l'8-16 mm. Del resto se uno vuole si può spostare al formato 33x44e la fuji anche qui ha una risposta a riguardo. Quello in cui la nikon è senz'altro superiore è la foto d'azione, lo sport, anche se con la x.t3 la fuji si è avvicinata molto al tracking della sony della A9. Altro aspetto è la mancanza di un sensore ff che permetta una migliore azione ad alti valore di iso. Non concordo il fatto che abbiano quindi un uso specialistico solo come macchine per lo street. Per foto meditate sono comunque strumenti efficaci anche se ben costruiti ma economici
  11. 1 point
  12. 1 point
    Mah, alla fine conta la foto che viene fuori, che sia quella che hai visto mentre scattavi, e che per questo ti soddisfi. Poi, il fatto che sia stata ripresa con una fotocamera o con un'altra non conta molto. E che abbia i bottoncini e le rotelline che ti ispirino o che ti facciano tornare la voglia di uscire a fotografare può anche essere un plus se ti aiutano ad essere più creativo. Immagino che anche per Valerio - come per me e probabilmente per molti altri - una macchina così costituisca l'alternativa alla Nikon per fare altro, e che alla Nikon alla fine non rinunceremo mai.
  13. 1 point
    Molto interessante, io sono un convintissimo sostenitore del fatto che noi consumatori beneficiamo grandemente della concorrenza, sia perché tende a migliorare le caratteristiche tecniche E ridurre contemporaneamente i prezzi, sia perché favorisce la realizzazione di lenti “di nicchia” nella ricerca, da parte dei produttori, di nuovi segmenti di mercato. A dire, per esempio, che se il mercato dei 70-200/2.8 si satura qualcuno un 70-200/4 finirà per farlo. Sigma ha assoluto bisogno di mettere sul mercato lenti per mirrorless in questo mercato in drastica contrazione, sarebbe per loro molto utile riuscire a bruciare sui tempi i brand come Nikon e Canon (ad esempio sul 14-24). Perché altrimenti rischia di implodere. Circa le dimensioni più ridotte delle lenti per ML, a me pare che questa cosa sia una chimera.... sono più piccole solo quelle che si estendono.... perché le confrontiamo con quelle per reflex che non lo fanno, o quelle meno luminose. Se guardiamo ad esempio il 50 1.8, confrontando l’AFS con l’S, scopriamo che il nuovo è uguale al vecchio+FTZ.... e francamente, obiettivi ipertrofici a parte - come 105/1.4, 200/2 e via dicendo - io continuo a trovare eccessiva l’attenzione verso quelli che sono pochi cm/gr di differenza (es. tra Z6+35 1.8 vs Z6+35 2.8). Secondo me il punto vero è razionalizzare quello che complessivamente uno si porta in giro: se vado a fare il turista visitando una città, non dovrei aver bisogno di portarmi uno zaino con 2-3 corpi macchina e 5-6 ottiche! E se mi lamento che quello zaino pesa 10+kg quello che dovrei fare è svuotarlo e basta - riducendo ad 1 corpo e 1-3 ottiche - e non cercare di riempirlo con la stessa quantità di oggetti frazionalmente più piccoli/leggeri.
  14. 1 point
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