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Showing content with the highest reputation on 05/15/2019 in all areas

  1. 5 points
    Nel corso dell'annuale mostra fotografica "Itinerari" che il fotoclub di cui faccio parte organizza da molte stagioni in Arezzo e nella quale espongo anch'io da qualche anno, ho venduto la mia prima fotografia! Si tratta di questa, Il Cagnolino della Signora, esposta assieme ad altre otto in un lavoro che avevo intitolato "People In Black", una serie di immagini in b/n aventi per tema foto di street in una monocromia piuttosto "dark": un fotoamatore mi ha chiesto di acquistarla e, pur non essendo formalmente in vendita, volentieri l'ho accontentato. Un motivo di soddisfazione in più è stato il fatto che per la prima volta esponevo stampe in b/n da me realizzate - in passato avevo già stampato, ma a colori - e, per la difficoltà tecniche che la stampa monocromatica richiede, aver prodotto su carta delle immagini ritenute "convincenti" dai visitatori della mostra mi ha fatto ancora più piacere.
  2. 3 points
    Ho provato ad usare la Nikon Z7 in competizioni motoristiche ma con scarsa soddisfazione. Ne ho parlato l'anno scorso qui : Nikon Z7 : in autodromo (test/prova) Nikon Z7 : Enduro ! (test/prova) Sostanzialmente il mio giudizio è stato negativo. La Z7 deve muovere una massa di dati troppo impegnativa per il suo hardware e in definitva segna il passo quando la si usa in situazioni molto dinamiche con soggetti rapidi. In H+ è a mio giudizio semi-inutilizzabile perchè il LAG a mirino è tale che il soggetto è già fuori dall'inquadrature e noi invece crediamo di seguirlo ancora. Una precisazione, il mio benchmark è l'uso di focali lunghe o molto lunghe (da 300mm in su) e nel panning al tempo minimo concesso dalla velocità relativa del soggetto, cercando di riempire del tutto il fotogramma. Troppo facile sparare a distanze lunari con focali corte e poi fare il crop ! Infine, la Z7 evidenzia troppi fenomeni di rolling-shutter utilizzando l'otturatore elettronico (sempre quando riempiamo il fotogramma e il soggetto si muove veloce) con deformazioni tali da rendere caricaturali i soggetti inquadrati (ruote ovali e via discorrendo). Quindi ho deciso di non utilizzarla che nel suo ambito di ripresa : ovvero dove la sua elevata risoluzione a bassa sensibilità da i massimi risultati. Ma Max mi ha sempre detto - e lo ha dimostrato con le sue foto al mare - che la Z6 è differente. Gli ho sempre dato credito ma ho sempre temuto che le differenti condizioni di scatto, di ripresa, di soggetto, di circostanze, mi avrebbero dato risultati insoddisfacienti. E' poi arrivata l'intervista al mitico Mudmad : Alessandro Fornasetti: Z-Mudmad che ha vinto le mie residue ritrosie. Mi sono quindi risolto ad acquistare una Z6 dicendomi che, alla peggio, l'avrei utilizzata come backup della D5 nelle situazioni in cui la D5 è troppo, puntando sul fattore di forma, la capacità ad alti ISO e la silenziosità. L'ho ordinata, è arrivata a casa il 3 maggio e il week-end dopo l'ho provata subito in autodromo a Monza. E' stata la prima uscita di casa e in due sessioni ha collezionato ben 14.456 scatti (con la Z7 invece dopo una mezzora ho semplicemente riposto la macchina in borsa, frustrato, e me ne sono andato a casa). In questo articolo vorrei condividere con voi le mie considerazioni nell'uso di una macchina che già conoscevo bene ma che durante il mio test invernale non avevo potuto portare in pista. *** Nikon Z6, Nikon FTZ, Nikon TC 14E II e Nikkor 300mm f/4E PF, sotto alla Z6 la basetta in alluminio SmallRig alla Prima Variante del circuito di Monza Sono andato alle prove libere della ELMS (European Le Mans Series) il venerdì, fermandomi fino ad ora di pranzo, inizialmente alla Prima Variante e poi alla Variante Ascari. Ho scattato dalle tribune, senza accredito. Avevo anche la D5 che ho usato saltuariamente, giusto per avere fresco il differente feeling. Ho portato il 500/5.6E PF e il Sigma 70-200/2.8 Sports con il suo TC 2001 - ce li ho in prova e sto scrivendo il test in queste settimane. Sono tornato poi la domenica mattina per assistere alla prima gara, la Aston Martin Masters Endurance e fare un giro nel paddock e nella pit-lane. In questo caso ho portato solo la Z6 e il 300/4E PF per le riprese di gara, il 24-70/4S per tutto il resto. Venerdì c'era il sole, domenica il cielo è stato sempre grigio e coperto ma con luce decente. Nikon Z6 e Nikon 300/4E PF 1/80'' Una prima considerazione. Il lag a mirino La Nikon Z6 non è la Nikon D5, nessuna fotocamera lo è. Ma se il fotografo sa il fatto suo e utilizzando la raffica alla massima velocità (H+, in jpg) si può impiegare l'autofocus automatico (Auto Area AF Mode) più o meno allo stesso modo di come lo utilizzo con la D5. A 12 scatti al secondo è un piacere fotografare e dopo un pò ci si diverte. Bisogna sulle prime fare la tara al LAG a mirino (ricordiamoci che il mirino di una mirrorless non è altro che un monitor che ci fa vedere il video estratto dal sensore di ripresa. Per quanto preciso e rapido sia, c'è un ritardo tra ciò che si vede e ciò che si inquadra. Questo ritardo varia a seconda delle condizioni di ripresa. Con la raffica c'è un leggero effetto moviola che con la Z7 rende impossibile seguire un corpo in rapido movimento, con la Z6 è un pò di manico, si può gestire). Scordatevi la visione fluida della Nikon D5 il cui mirino mostra quello che vede l'obiettivo in presa diretta, senza intermediari. Con la D5 si segue perfettamente il soggetto e si può dosare in modo naturale il movimento delle braccia per adattare la velocità angolare dello spostamento dell'obiettivo a quello dell'auto in corsa. Ciò consente rapidamente di andare a tempi bassissimi riducendo al minimo lo scarto di scatti troppo mossi (sto parlando di panning, ovviamente : una ripresa frontale ad 1/4000'' è un'altra cosa rispetto al panning ad 1/50'' con un 500mm di un'auto che accellera da 80 a 250 Km/h davanti a voi affrontando una variante, cioé una doppia curva ad S inserita nel tracciato per rallentare le auto tra due rettilinei). Ma poi se siete fotografi e non tester professionisti, vi adattate sebbene lo scarto aumenti. Perchè se vi impegnate a riempire il frame con l'auto che state seguendo, quando questa accelera vi perderete inevitabilmente il momento a causa del lag e il muso dell'auto finirà alla destra della vostra inquadratura ... Il risultato è stato che in un'ora avevo raggiunto i 5.999 scatti come testimoniato da questa istantanea del display della Z6 5999 un'ora di scatti : dite che non mi sono divertito ? A fine mattinata sono arrivato a 10.001 scatti, con una carica residua del 25% della EN-EL15b originale in dotazione alla Z6. Quindi una seconda considerazione : la batteria è adeguata anche ad usi gravosi di sport. In caso si debba lavorare veramente a lungo, una seconda batteria aggiunge pochi grammi al carico e costa solo poco più di 60 euro al Nikonstore.it A riprova di ciò, la domenica mattina, pur avendo scattato meno (circa 4500 scatti soltanto), sono tornato con circa il 60% di carica residua. Nikon Z6 e Nikkor F 300/4E PF 1/80'', f/8, ISO 100 Nikon Z6 e Sigma 70-200/2.8 Sports 2x, 1/400'', 310mm, f/10 Una terza considerazione. Il corpo compatto è comodo in tanti casi ma non quando si usano obiettivi importanti. Ho subito montato sotto alla Z6 una basetta in alluminio SmallRig ricavata dalla L-bracket ad essa dedicata (e alla Z7, naturalmente) per aumentare l'altezza dell'impugnatura ed impedire al palmo di finire sotto al taglio. Una circostanza che ho già sperimentato in altri casi e che alla lunga mi ha segnato il palmo, procurandomi dolore. Inoltre, se il 300/4E è leggero e perfettamente adatto all'uso con la Z, l'altro combo che ho usato era molto più pesante, aggiungendo anche FTZ e teleconverter, e più lungo. Con il risultato che mi sono ritrovato a fare più sforzo con il braccio sinistro che con il braccio destro. Una condizione che dopo ore di fotografia accentua la stanchezza e certamente non facilita nel seguire soggetti in movimento (ovviamente non si sta parlando di piazzare la macchina su un treppiedi). Verificando con la D5, molto ma molto più pesante, mi sono invece ritrovato subito in perfetto bilanciamento, potendo fotografare molto più sciolto e con meno impegno fisico, nonostante il maggior peso complessivo (al netto di FTZ che aggiunge solo 133 grammi ma lo fa davanti al bocchettone). Nikon Z6 con Nikon FTZ e per l'occasione il nuovo Sigma 70-200/2.8 Sports (che pesa un paio di chili da solo) oltre al suo teleconverter 2x, un complesso difficile da brandeggiare con un corpo così compatto. Quindi il suggerimento per Nikon è che per future linee di mirrorless professionali speriamo non si ostini a mantenere la posizione ad oltranza esposta da Sony del "piccolo è bello" anche per macchine professionali. Alle volte piccolo è meglio, altre volte è meglio grosso. Quindi è più bello poter scegliere ! Una quarta considerazione. Il rolling shutter è sostanzialmente un "non problema" con la Z6, almeno in queste condizioni. Pur avendo fatto migliaia di scatti in modalità silenziosa (otturatore elettronico) non ho riscontrato effetti strani nelle foto, cosa che invece con la Z7 è apparsa evidente. Beninteso, non sto dicendo che la Z6 ne sia esente (fotografate le pale di un motore ad elica o un uccellini in decollo e vedrete effetti psichedelici nelle vostre foto) ma che in autodromo (e nello sport in generale) non sia un problema che possa influire nelle vostre fotografie. Nikon Z6 e Nikon 500/5.6E PF 1/400'', f/9 Una ultima considerazione. Spogliata del FTZ e con i suoi obiettivi la Z6 (ma in questo caso anche la Z7) diventa una formidabile macchina per il reportage e per il video con risultati spesso superiori a quelli ottenibili con la reflex, sempre con minore sforzo, impegno, impatto per i soggetti. Z6, Nikkor 24-70/4S a 37mm, f/8, ISO 160 Detto questo, il giudizio finale. Diversamente dalla Z7, con la Z6 si può certamente fare queste foto in autodromo. I risultati saranno simili a quelli ottenibili con una D5 o una D500. Ma D5 e D500 mantengono un vantaggio nella naturalezza d'uso e nella fluidità di impiego. Quindi con la Z6 il fotografo dovrà metterci del suo. In compenso si può scattare in elettronico a migliaia di scatti senza influire sulla vita dell'otturatore meccanico che può intervenire solo quando è necessario. La compatibilità con le ottiche Nikon F (anche di produttori universali) per il tramite dell'adattatore FTZ è completa anche in condizioni competitive come la fotografia motoristica. Mi aspetto però che con la comparsa di teleobiettivi Nikkor Z avremo un miglioramento delle prestazioni generali. Ma a parte questo, la visione a mirino dà assuefazione, anche utilizzando ottiche non troppo luminose o moltiplicate, il mirino elettronico mantiene una immagine molto chiara e luminosa (anche se non c'è il sole). Passare al mirino ottico della reflex è di tutta evidenza a svantaggio ... della reflex che mostra una immagine più opaca, giallognola, compressa. Nello sport secondo me è meglio togliere la previsualizzazione dell'esposizione (opzione F8) per rendere un pò più fluida la visione che comunque, durante le raffiche, appare un pò con effetto moviola. Insomma, non siamo ancora allo stato dell'arte e del resto gli stessi tecnici Nikon hanno ammesso che : - il LAG del mirino elettronico è un problema da risolvere per raggiungere la naturalezza d'uso di una D5 - loro stessi dicono di essere a circa metà del percorso di sviluppo dell'autofocus a rilevazione di fase per raggiungere le prestazioni di una D5 strada ce n'è ma comunque io non mi lamento dei risultati. Sicuramente con la Z6 tornerò ancora qualche volta in autodromo, con e senza la D5 che intanto si gode il suo vantaggio (ma non per molto perchè già a metà del 2020 io mi aspetto una nuova generazione più performante di mirrorless Nikon Z e già dal nuovo firmware qualche miglioramento generale nell'autofocus secondo le esperienze di questi 6-7 mesi di utilizzo sul campo da parte dell'utenza cui Nikon adesso sembra prestare più attenzione). Nikon Z6 e Nikon 300/4E PF ad 1/80''
  3. 1 point
    se sono dei professionisti, penso di si: lo hanno comprato ed utilizzato ben prima dell'avvento del Godox se lo trovano soddisfacente le foto continueranno a scattarle se lo hanno comprato per lavoro lo avranno anche scaricato dai profitti (e in genere un costo elevato in questo settore serve ben di più di un costo irrisorio) staranno già pensando ad acquistare quello nuovo (per i quali si porranno il problema se dare indietro il vecchio o rivenderlo) Invece chi lo ha comprato pensando che facesse tanto...professionista: piange dal primo giorno fino all'ultimo in cui lo possederà le sue foto sono uguali a quelle che avrebbe scattato con qualunque altro flash sta facendo il giro dei forum di fotografia per dire "quanto carogne siano questi sporchi cinesi della Godox, bisognerebbe che Profoto faccia una bella azzzione legale" quando qualcuno gli farà vedere il nuovo modello risponderà che quello vecchio "ha un sapore su soggetto che la luce del nuovo non lo avvicina neppure" Gli psicoterapeuti mandano i pazienti a fotografare, quando ogni altra terapia risulti inefficace...
  4. 1 point
    E Profoto, anziché per vie legali, risponde con l'annuncio del Profoto A1X che migliora le caratteristiche del A1.
  5. 1 point
    L'XPRO N Godox fa switchare automaticamente la Z. Io lo uso correntemente. Se fosse un XPRO S non lo farebbe. Per tutto il resto, fari riferimento al CLUB Zetaland, se non ti spiace. Della nuova campagna sconti stiamo già parlando da giorni (qui)
  6. 1 point
    Anni fa si faceva lo scatto in modo diverso, i diaframmi erano spesso chiusi, il fuoco si prendeva in distanza iperfocale, oggi si lavora a TA, sfido qualunque "vero fotografo" a prendere a fuoco una persona in movimento ad f1,4 ...la fotografia cambia e con lei devono cambiare anche i fotografi, sarebbe impensabile girare oggi con automobili a carburatore e con cambio senza sincronizzatori, si può fare certo, per diletto.
  7. 1 point
    È la prima volta che intervengo, dunque un caro saluto a tutti! Fotografo soprattutto spettacoli dal vivo, spesso in condizioni di luce infami. Dunque l'autofocus è fondamentale, così come la resa agli alti ISO. A volte mi arrangio con un corpo solo, ma se l'impegno è importante ne porto due, sia per sicurezza che per poter cambiare focale velocemente senza smontare lenti. Per ora su Nikon possiedo solo la D750, ho in programma l'acquisto della Z 6. La resa dovrebbe essere similare, col 70-200 f4 sulla reflex e il 24-70 f4 sulla Z 6 conto di essere a posto per gli spettacoli. A seguire, un paio di fissi luminosi per il ritratto. Della mirrorless mi attira anche la possibilità di scattare in silenzio (teatro, concerti acustici) e la libertà di posizionare liberamente il punto di messa a fuoco su tutto il campo inquadrato
  8. 1 point
  9. 0 points
    Molto interessante, un bell'attrezzo, non vedo l'ora che ... lo proviate !! ☺️
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