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Ditemi se sbaglio, please

Featured Replies

  • Nikonlander Veterano

Le due foto che allego sono state fatte a distanza di pochi minuti una dall'altra, con la stessa attrezzatura (Nikon Z8 e Tamron 150-500)

Questa è una:

_DSC0007lo.jpg

questo è il crop al 100%

storkcrop.jpg

Questa è l'altra, soggetto più o meno alla stessa distanza (forse un poco più lontano), ma in direzione opposta, con il sole alle spalle anzichè in controluce.

heron.jpg

Crop 100%

headcropheron.jpg

La mia ipotesi è che l'aria calda e la distanza (ieri era giornata quasi estiva), abbiano rubato un po' di nitidezza in entrambe, ma nella foto con la cicogna e gli ibis il riverbero dell'aria al suolo abbia creato un effetto da vetro smerigliato e il controluce ci abbia messo del suo, peggiorando incredibilmente le cose.
E' così o potrebbe esserci altro?

Grazie!

  • Silvio Renesto changed the title to Ditemi se sbaglio, please
  • Administrator

La penso anche io così ma per essere certi di non nascondersi dietro ad un dito, sarebbe stato utile poter confrontare la stessa situazione con un altro obiettivo della stessa categoria (tipo il Nikkor Z 180-600mm).

  • Author
  • Nikonlander Veterano
20 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto:

La penso anche io così ma per essere certi di non nascondersi dietro ad un dito, sarebbe stato utile poter confrontare la stessa situazione con un altro obiettivo della stessa categoria (tipo il Nikkor Z 180-600mm).

Purtroppo non posseggo il 180-600, però ora ricordo una cosa del genere capitatami anni fa con il 300 f4 pf, addirittura con lo stesso soggetto ripreso da un lato e dall'altro. Era più vicino ed era una garzetta (bianca) fra i rami di un albero quindi sfondo molto scuro. Niente smerigliatura dell'aria ma in controluce la garzetta risultava molto più morbida e con i contorni indistinti mentre con la luce dietro era nitida. Anche quella volta ero rimasto piuttosto male...

  • Nikonlander Veterano

Silvio, anche a me, nel corso degli anni, e' capitato che, magari durante la stessa situazione di scatto, alcune foto siano venute "bene" ed altre significativamente peggiori, o per precisione della messa a fuoco, o per problemi come quello che hai segnalato tu, o altro.
Ogni volta ho cercato di trovare una spiegazione "scientifica" del fatto, ma quasi mai con risultati certi e conclusivi, per cui, alla fine, ho imparato ad accettare le cose cosi' come vengono: purtroppo alcune foto vengono "bene" altre no...... ☹️
Luciano

  • Nikonlander Veterano

Scolta Silvio.

Nella nostra bella pianura, in qualsiasi stagione, con giornate di sole, magari nelle ore centrali, per soggetti a distanza superiore ai 30-40 metri, puoi serenamente garantirti foto da cestino cioè molli al limite della nitidezza da fondo di bottiglia .

Sto faticando a trovare le condizioni giuste per riprendere con 800mm il volo dell’aquila sulle nostre montagne. E ci vogliono 800 mm perché non è mai vicina. L’aria che ho beccato è sempre stata scadente, ma è anche vero che uno ci prova lo stesso perché la disponibilità di tempo da dedicare e’ quel che l’è .

E’ così

A meno che imbrocchi condizioni speciali

  • aria secca con vento teso (e zero animali ☺️)

  • Angolo di ripresa che attraversa poco gli strati prossimi al terreno.

  • Distanze inferiori all’anno luce.

Sull’ultimo punto c’è da riflettere, spesso bastano 30 - 40 m per demolire la risolvenza dei nostri obiettivi.

C’è poi un altro aspetto che è legato alla messa a fuoco. L’Af dalla D500/D5 ad oggi ha fatto grandi cose, ma per i miracoli non c’è tecnologia che possa aiutare. L’aria di mezzo è un fluido che si muove, l’af in quel budino in movimento prende cantonate. Fai esperimento: focheggia in mf ricorrendo alla magnificazione 100%, quindi riprendi un video di qualche secondo da treppiedi. Riguardalo e poi mi dici.

Bisogna fare i conti con questa limitazione ambientale, e’ frustrante e c’è poco da fare.

  • Nikonlander Veterano

Ciao Silvio, credo che la distanza ma soprattutto l'aria calda abbiano influito molto sul risultato. E' capitato spesso anche a me negli anni e con attrezzature diverse che delle foto non siano venute come mi aspettavo, quasi insiegabilmente, ma in genere per la distanza e per la massa di aria (soprattutto se calda) in mezzo.
Detto questo chiedo la Cicogna bianca è un pò più grande dell'Airone cenerino, neanche moltissimo, ma ci dici più vicina e direi che si vede anche dalle foto.
Eppure il crop del Airone prende praticamente solo testa collo e un pò del busto, invece della Cicogna, più vicina il tuo ritaglio prende una porzione dell'uccello maggiore, testa collo tutto il busto ed una piccola porzione delle zampe.
Non capisco, non dovrebbe essere il contrario? O sbaglio io qualcosa?

  • Author
  • Nikonlander Veterano
9 minuti fa, Gianni ha scritto:


Eppure il crop del Airone prende praticamente solo testa collo e un pò del busto, invece della Cicogna, più vicina il tuo ritaglio prende una porzione dell'uccello maggiore, testa collo tutto il busto ed una piccola porzione delle zampe.
Non capisco, non dovrebbe essere il contrario? O sbaglio io qualcosa?

Non sono crop equivalenti, ossia sono tutti e due al 100%, ma dell'airone ho ritagliato un'area più piccola.

  • Nikonlander Veterano

La mia esperienza è che le condizioni peggiori di solito si trovano quando si scatta paralleli al terreno.

Effetto riscontrato diverse volte in autodromo. A pari condizioni se c'e sole e si fotografa "rasoterra" le foto vanno dritte nel cestino, se ci si alza sulle tribune le foto sono buone, anche ottime a volte.

  • Nikonlander

Silvio, secondo me hai letto bene la situazione.
Le cause che hai scritto ci sono tutte, ma quella che per me è incide di più è il riverbero dell’aria vicino al terreno che, in una giornata calda e soleggiata, può diventare davvero molto marcato. Poi si sommano anche la distanza non piccola, il quasi controluce e probabilmente anche una messa a fuoco resa più difficile dal tremolio dell’aria. Come dicevano giustamente anche Valerio e Francesco, il fatto di scattare così vicino al terreno peggiora ancora di più le cose.
La foto del cenerino invece viene meglio perché il soggetto è più staccato dal terreno caldo, la ripresa attraversa meno aria turbolenta bassa e il sole alle spalle aiuta molto contrasto e leggibilità.
Secondo me, quindi, nella prima si sono messi insieme più fattori sfavorevoli, ma il riverbero del terreno è stato quello più penalizzante.

  • Nikonlander

tempo fa anch'io mi sono ritrovato foto inspiegabilmente poco nitide, scattate in una situazione analoga alla tua prima foto

Poi mi sono imbattuto in questo video del buon Steve Perry che parla di quanto già ben evidenziato dagli amici che sono intervenuti sopra e ho capito che non era colpa della lente (che era il 180/600), ma dell'aria che il tiepido sole faceva sollevare dal terreno (ed ero pure in macchina, finestrini appena abbassati, paraluce montato, praticamente le condizioni peggiori, in cui si sommano le turbolenze dell'aria calda rasoterra con quelle dell'aria che staziona all'interno del paraluce fino a che non si equilibra con l'ambiente)

  • Nikonlander

Confermo si tratta di aria calda + umidità che si alza dal suolo. Alle volte anche il paraluce sulla lente incide.. fosse semplice, fosse facile... ☹️

  • Nikonlander

Correggetemi se sbaglio ma, se è umidità significa acqua microvaporizzata e se c’è QUASI controluce allora c’è anche una sorta di microscopica rifrazione della luce. Fatte salvo le problematiche collaterali (distanza, calore, micromosso, altezza dal suolo, bontà dell’ottica) sarebbe comunque utile l’uso combinato di paraluce più un filtro polarizzatore da regolare in modalità « rimuovi foschia »? Cioè quel tanto che basti a ridurre il fenomeno?

Edited by Nocram

  • Nikonlander

No, non serve il polarizzatore, purtroppo non c'è rimedio se non provare altra angolazione o meglio di tutto avvicinando al soggetto. Si tratta di masse di aria calda che si alzano dal suolo. Al massimo si può provare a rimuovere il paraluce se la lente ga preso troppo sole..

  • Nikonlander Veterano
Il 06/04/2026 at 10:51, Silvio Renesto ha scritto:


E' così o potrebbe esserci altro?

Grazie!

Aria calda che vibra certamente, l'effetto è proprio quello lì

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