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Monitor o casse HIFI in WIFI ?

Featured Replies

  • Nikonlander

Grazie Mauro, interessante.

In questi giorni mi chiedevo (consentimi di andare parzialmente OT): esiste una soluzione wireless analoga a quanto sopra e decente, ma per diffusori?

Leggevo per caso in questi giorni delle KEF ES50 wireless 2.

Al di là delle solite recensioni entusiastiche più o meno prezzolate, a guardarle sembrano apparecchietti di poco conto in confronto a certi mostri hi-end, ma associate al loro sub (perchè un cono di 13cm non so come faccia a riprodurre i bassi "veri", la fisica è la fisica) potrebbero essere perlomeno decenti?

O se non loro, qualcos'altro sul mercato? Sono arrugginito riguardo le novità sugli impianti che producono onde sonore non in cuffia

  • Administrator

Non saprei, nel senso che non ho mai ascoltato soluzioni ( ma so che già da KEF ci sono prodotti di fascia superiore ... ma a 4-5000 €) del genere.

Tendo ad essere perplesso perché un conto è mettere gli amplificatori dentro un diffusore, un altro DAC e quant'altro in un tutt'uno : una specie di camicia di forza eterna.

E poi per cosa, impedire le lamentele di chi fa le pulizie e si trova un paio di cavi per i piedi ?
Le cuffie WI-FI hanno un altro senso, specie per ascoltoni passeggiatori. Anche se raramente raggiungono le prestazioni di DAC/AMPLI desktop dedicati.

Credo che chiunque si tolga la puzzina da sotto il naso ed ascolti un paio di monitor professionali seri connessi in XLR capisca dove sta la musica e dove la truffa.

  • Author
  • Nikonlander

quindi monitor passivi, o anche attivi, ma col solo ampli incorporato?

Per fare un esempio, la Focal ne ha a catalogo anche a prezzi di un certo livello (Trio 6 - con le Trio 11 siamo oltre 7000€ la coppia, e se ho capito bene sono solo amplificate, non c'è DAC).

Soluzioni del genere ne hai ascoltate?

  • Nikonlander
3 ore fa, cismax ha scritto:

esiste una soluzione wireless analoga a quanto sopra e decente, ma per diffusori?

Tempo fa ascoltai queste B&W Formation Duo e mi fecero un'ottima impressione ricordandomi le mie 805 D3 come ascolto.

Per chi fa pulizie avere due cavi potenza o due cavi di alimentazione non credo cambi sostanzialmente molto.

  • Administrator
21 minuti fa, Riccardo Davoli ha scritto:

Per chi fa pulizie avere due cavi potenza o due cavi di alimentazione non credo cambi sostanzialmente molto.

infatti mi sembrano più che altro cose da fighettoni. Compri l'elettrodomestico che ha tutto dentro, ti colleghi col cellulare e ascolti pensando di aver raggiunto l'heaven ...

  • Administrator
3 ore fa, cismax ha scritto:

quindi monitor passivi, o anche attivi, ma col solo ampli incorporato?

Per fare un esempio, la Focal ne ha a catalogo anche a prezzi di un certo livello (Trio 6 - con le Trio 11 siamo oltre 7000€ la coppia, e se ho capito bene sono solo amplificate, non c'è DAC).

Soluzioni del genere ne hai ascoltate?

Non solo Focal.
Se vai in un catalogo online di un grosso venditore, tipo Thomann trovi i principali produttori di monitor attivi.
Ci sono Genelec, Neumann, Adam Audio, Dynaudio.

Sono monitor attivi con un amplificatore per canale adattato al driver, in alcuni casi con DSP incorporato per la regolazione del campo ma si adattano anche a soluzioni esterne.
In pratica si esce dal preamplificatore con due cavi XLR lunghi a piacere e quello basta. Non passa potenza ma segnale.
Ci sono monitor nearfield (quelli che stanno sul bancone) o midfield, quelli che stanno su piedistallo appena dietro al bancone.
Poi ci sono i main, quelli enormi, pensati per impressionare il cliente.

Giovanni ed io abbiamo scelto gli Adam Audio (lui un modello da ricchi verticale, io un modello da midclass orizzontale) e li abbiamo regolati con Dirac per quanto riguarda ritardo di risposta e modulazione del campo della stanza. Dirac gira sul computer sorgente ma potrebbe anche stare su un processore a valle.

E' audio professionale, non necessariamente quello da esibire (anche se ci sono Neumann e Genelec decisamente impressive).

La scelta tra passivi e attivi è questa.

I monitor passivi, che possono essere assimilati alle normali casse acustiche hi-fi (quelle vendute a prezzi da gonzi ...) è solo nella presenza o meno degli amplificatori dentro al mobile e dalla necessità o meno di portare la linea di potenza o di segnale al diffusore.
L'uso dei cavi XLR bilanciati libera dalla necessità di limitare la lunghezza di cavi di segnale e di potenza.
Questo è il fattore chiave.
Oltre alla maggiore dinamica concessa da un amplificatore per via acustica.

Ma con i passivi si possono scegliere gli amplificatori a piacere, adattandone la timbrica etc. etc. etc. e spendendo barche di denari in più.

Per la cronaca, per me i monitor sono la soluzione da ascolto mentre lavoro.
I miei sistemi di riferimento sono grandi ciascuno quanto una porta ed hanno 4 amplificatori l'uno con un crossover attivo a 8 canali che li pilota ...
Ma li uso quando è il caso. Come la Z9 rispetto alla Z8.

  • Author
  • Nikonlander

EDIT: rispondevo al tuo messaggio più sopra....abbiamo inviato il messaggio quasi contemporaneamente.

Non so Mauro, è anche una questione di praticità...poi ste robe sono "stilose" più per accontentare entrambi i membri di una ipotetica coppia che non le orecchie di chi è davvero interessato alla musica.

Del resto però io vorrei trovare, posto che come sai con le cuffie sono stra-a-posto, una soluzione per ascoltare la musica anche "con la pancia" e che raggiunga più obiettivi: non comporti litigi in famiglia, non determini l'apertura di un altro mutuo e suoni "il meglio possibile", date le premesse.

Dell'aspetto estetico mi frega nulla, quello glielo faccio digerire. Ho parlato delle KEF perchè mi ci sono imbattuto su internet, non perchè ne sia realmente interessato.

Più critica sarà "l'invasività di un impianto" (sorgente, DAC, pre, ampli, 2 diffusori è una soluzione non praticabile per esempio)

comunque siamo ampiamente OT, me ne scuso, non volevo deviare la discussione che era partita sulle nuove cuffie Hifiman

Edited by cismax

  • Nikonlander
10 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto:

infatti mi sembrano più che altro cose da fighettoni. Compri l'elettrodomestico che ha tutto dentro, ti colleghi col cellulare e ascolti pensando di aver raggiunto l'heaven ...

Sicuramente Mauro.

La logica di questi "elettrodomestici" è quella di avvicinare utenti, ascoltatori, che non ricercano la qualità del suono assoluta ma la abbinano anche ad una comodità nella fruizione e, perchè no, all'estetica piacevole se non accattivante.

Ed è lo stesso principio per cui ho installato un ricevitore bluethoot nel mio impianto per avvicinare i miei figli all'ascolto di qualità, anche se tramite il loro smartphone. Vedo che lo usano, con mia soddisfazione...

  • Administrator
1 minuto fa, cismax ha scritto:

Non so Mauro, è anche una questione di praticità...poi ste robe sono "stilose" più per accontentare entrambi i membri di una ipotetica coppia che non le orecchie di chi è davvero interessato alla musica.

Del resto però io vorrei trovare, posto che come sai con le cuffie sono stra-a-posto, una soluzione che raggiunga più obiettivi: non comporti litigi in famiglia, non determini l'apertura di un altro mutuo e che suoni "il meglio possibile" date le premesse.

Dell'aspetto estetico mi frega nulla, quello glielo faccio digerire. Ho parlato delle KEF perchè mi ci sono imbattuto su internet, non perchè ne sia realmente interessato.

Più critica sarà "l'invasività di un impianto" (sorgente, DAC, pre, ampli, 2 diffusori è una soluzione non praticabile per esempio)

comunque siamo ampiamente OT, me ne scuso, non volevo deviare la discussione che era partita sulle nuove cuffie Hifiman

non è un problema, purché si parli su questo club, sempre a disposizione.
Vedi risposta più sopra ...

  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Riccardo Davoli ha scritto:

Per chi fa pulizie avere due cavi potenza o due cavi di alimentazione non credo cambi sostanzialmente molto.

Sicuramente no, pero' i cavi di potenza, per quanto HiEnd (anzi, maggiormente questi ultimi... 🤣), hanno delle lunghezze tutto sommato limitate, che ti costringono a posizionare l'amplificatore abbastanza vicino ai diffusori, e possibilmente centrato tra i due, cosi' da avere lunghezze identiche, e cosi' facendo ci si "tira dietro" anche l'eventuale preamplificatore, dac, sorgente e/o quant'altro, mentre una soluzione con diffusori amplificati WiFi, non ti pone limitazioni di posizionamento e distanza dei componenti, ancor meglio di una soluzione basata su diffusori amplificati ma con ingresso bilanciato XLR.
Probabilmente, se non ce ne sono gia' in giro in ambito professionale o PA, piu' avanti potremmo cominciare a vedere nelle case anche diffusori del genere, da quelli che incorporano il Dac "cinesino" e l'ampli in classe D venduti a prezzo di grande distribuzione, a quelli con i Dac HiEnd ed ampli monofonici multivia in classe A o, perche' no, valvolari....
D'altro canto, se HifiMan ha progettato, costruito e messo in commercio una cuffia WiFi, evidentemente e' perche' pensa che il mercato possa aprirsi in tal senso.....
IMHO, ovviamente 🙂

  • Administrator

Se hai un impianto bilanciato, DAC e preamplificatore, eventuali processori, possono stare davanti a te sul tavolo.
Mentre via cavo puoi mandare il segnale anche a 10 metri di distanza, nel mio caso lo accoglie il crossover elettronico di taglio PRO che smista a tanti amplificatori quante sono le vie dei due canali.
Con cavi di potenza di un metro di diametro ragionevole (2 euro al metro, a matassa da 50 metri).
Cavi XLR che costano in generale 10-20 euro al metro, poco di più per quelli digitali come i Mogami nel caso anche il DAC sia posizionato vicino ai finali e si mandi un segnale già decimato in digitale per controllare il volume.

Sono mondi distanzi anni luce dalla vecchia HIFI cablata con cavo rosso e nero e connettori RCA ad alta impedenza.

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