May 28, 2025May 28 Non mi sembra di avere i permessi per creare un blog o un articolo (o non ci sono riuscito) quindi faccio un post, poco cambia. Volevo dare il mio contributo per quanto riguarda il tema del backup de nostro materiale fotografico. TL;DR (ovvero "troppo lungo, non ho letto") Premessa: Questo è il MIO modo di fare backup, è il modo migliore per me (finora), non è detto che sia il modo migliore per VOI, anzi probabilmente non lo è. Vuole essere più una discussione su un caso d'uso effettivo, da cui prendere spunti e riadattare, piuttosto che una guida da seguire passo passo. Comunque sia, la strategia minima per effettuare un backup serio è la regola 3-2-1: Si creano 3 copie dei dati su 2 dispositivi di storage diversi e almeno 1 delle copie dev'essere in una location geografica diversa rispetto alle altre Disclaimer: Sono informatico prima di essere fotografo. Ho un background in Ingegneria Informatica e in Sistemi Informatici, lavoro come consulente informatico e faccio backup di dati in generale dal 2000. Per il solo materiale fotografico (qui trattato), parlo al momento di poco più di 2TB di foto: come da premessa, per volumi molto più alti il mio modo di fare backup probabilmente non è sostenibile. Il "Cosa": Di che materiale fotografico faccio backup? File Raw (.NEF) Profili XMP per singola foto (.xmp) File editati (.tiff, i più pesanti in assoluto) File esportati per il web (.jpg, dimensione massima 2048px sul lato lungo) File esportati a massima risoluzione (.jpg) Il "Come" e il "Quando": Fase di scatto Una corretta gestione della persistenza e backup del materiale fotografico inizia quando scattiamo. Scatto su entrambe le schede CFExpress della mia Z9 con modalità backup, quindi scrittura in contemporanea del RAW (sulla Zf scatto nella stessa modalità ma su SD + microSD). Questo mi assicura una prima ridondanza nel caso una delle schede fallisca (mai successo, ma non vuol dire che non succederà mai). Se e solo se ho un evento che mi tiene impegnato fuori casa per più di un giorno, a fine giornata, tolgo una scheda di memoria dalla fotocamera e ne inserisco una più capiente, poi da fotocamera copio le foto nuove sulla scheda di backup. Una volta finita la copia, custodisco la scheda di backup in un case resistente all'acqua e agli urti. Se necessario cambio le 2 schede "operative" per la giornata successiva di scatti inserendo schede nuove e riponendole un una custodia diversa da quella con la scheda di backup. Ci sono altri modi con i loro pro e contro per gestire questa fase, per me questa soluzione è quella più "portatile" e "veloce". Altre soluzioni possono essere: Copio le foto da una scheda a un laptop (che mi permette di iniziare già la fase di scelta/postproduzione, però mi devo portare dietro un laptop) Copio le foto su un disco esterno tramite adattatore + device mobile (smartphone o tablet) che fa da controller A casa Appena arrivo a casa scarico una copia di tutte le foto su un SSD interno (X:) da 4TB crittografato e dedicato ai dati in cartelle che denotino la data di scatto e il set specifico nel formato "yyyy-MM-dd NomeSet" (esempio: "2024-05-26 Limbiate - Noemi") e importo i file da lì su Lightroom. Entro 24 ore cerco di rimuovere tutte le foto che non voglio tenere (doppioni e foto "sbagliate") visto che di solito scatto raffiche corte di 2-3 scatti per ogni posa (a meno di usare flash con tempi di ricarica alti) e non mi servono a nulla delle foto doppie che occupano solo spazio inutilmente. Appena finito questo primo processo copio tutti i RAW rimanenti su un HDD interno (Z:) da 4TB crittografato anch'esso. Una volta finito il processo di postproduzione copio tutti i file nuovi (.xmp, .tiff e 2 set di .jpg che genero in sottocartelle rispetto alla principale) da X: a Z: Inoltre copio le cartelle con tutti i file su un SSD esterno da 2TB per prepararmi a portare le foto nella seconda location geografica. Ovviamente crittografato Non contento, carico tutto il contenuto della cartella sul cloud (Amazon Photos, spazio illimitato per foto, inclusi .xmp, gratuito con l'abbonamento ad Amazon Prime). Questo è l'unico backup incrementale automatico che faccio (gestito dall'applicazione di Amazon Photos), tutto il resto lo faccio a mano Nota: Volendo si potrebbe sfruttare le potenzialità delle collezioni di Lightroom Classic per avere dei backup molto facili da usare se si volesse editare foto già editate, tenendo allineati in automatico i backup. Se questo può essere il vostro caso, vi consiglio il canale Youtube di Peter Coulson (fotografo australiano) dove ha dei video che mostrano questo processo. Io lo faccio molto di rado, quindi mi basta una collection unica. Nota: Se può interessarvi questa è la suddivisione dei miei dischi sul mio pc principale: C: Partizione da 1TB di un disco SSD con il sistema operativo e quei programmi che si installano solo dove vogliono loro - Crittografata con sblocco automatico al boot tramite chiave gestita da modulo TPM D: Partizione da 1TB del disco condiviso con C: con tutti i programmi (inclusi quelli di fotografia) - Crittografata E: Disco SSD da 1TB dove tengo il catalogo Lightroom (che non backuppo) e i dati che mi servono più spesso (portfolio, foto da postare sui social, etc.) - Crittografato X: Disco SSD da 4TB dove tengo tutti i dati (disco principale per la fotografia) - Crittografato Z: Disco Rigido da 4TB dove tengo tutti i backup (incluso foto e profili/presets/settings di Lightroom e Photoshop) - Crittografato Ma non finisce qui. La seconda location geografica Circa 1 volta al mese (a volte più raramente) prendo su il mio bel SSD esterno con le foto che ancora non ho backuppato in una seconda location geografica (il cloud tecnicamente conterebbe, ma è una copia SOLO online che dipende da un'altra azienda, quindi fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio) e lo porto a casa dei miei genitori (in un'altra città) dove scarico tutte le cartelle nuove su un HDD interno (crittografato) e poi copio su un HDD esterno (indovinate un po'? Crittografato pure lui). Questo conclude la mia politica di Backup. FAQ Perché la copia in cloud se non mi fido che rimanga per sempre? Perché è gratis, mi permette di creare cartelle con cui far vedere foto selezionate a modelle e amici. C'è sicuramente una tematica di "availability" soprattutto se più gente inizierà a caricarci sopra Terabyte e Terabyte di roba e sicuramente il singolo utente deve valutare se si fida del provider cloud in tema di privacy (le foto non devono arrivare a chi non voglio io, il provider non le deve usare per AI Generativa senza il mio consenso, il provider non deve subire data breach), su questo vi imploro di fare le vostre ricerche e arrivare a vostre personalissime conclusioni Perché non usi RAID? Non mi serve, e non ne trovo vantaggio. Faccio già abbastanza copie per garantire l'integrità dei dati, quindi non mi serve una ridondanza spaziale, uso già SSD come disco principale quindi non mi serve altra performance. Parlo da circa il 2003 con persone che usano RAID e NAS tutti i giorni, non ne ho mai visto l'appeal per come lo dovrei usare io Perché i dischi crittografati? Perché tengo ai miei dati. Ormai BitLocker (se parliamo di Windows) impatta quasi 0 sulla performance dei dati e lo startup dei dischi, usarlo non ha quasi più lati negativi. Lato Data Recovery in caso di fallimento fisico del drive non garantisce il recupero dei dati con altrettanta facilità di un disco non crittografato, ma BitLocker nello specifico fa l'encrypting dei dati a settori, quindi tutti i settori non impattati da corruzione o danni fisici dovrebbero essere recuperabili con la stessa facilità di un disco non crittografato (conoscendo ovviamente le credenziali di sblocco), a meno che non sia danneggiato il settore con la parte di gestione dello sblocco del disco (rischio che mi prendo). Occhio che differenti strategie di crittografia possono dare risultati molto diversi (sia in termini di performance che in termini di eventuale recupero dei dati). Cosa succede se un disco si riempie? I dischi proni a riempirsi sono X: sul mio computer principale e l'SSD esterno che uso per trasportare i dati da una casa all'altra: per X: semplicemente cancello i .tiff dei set più vecchi (ho comunque già abbastanza backup, se perdessi tutti i backup ho comunque il .NEF + .xmp per le postproduzioni lato Lightroom e ho il file finale per come deve venire la foto, raramente faccio "cose strane" con Photoshop quindi sono fiducioso di riuscire a ricreare il file finale) per l'SSD esterno: tengo solo le cartelle che non ho ancora backuppato a casa dei miei genitori, il resto delle cartelle fotografiche lo cancello. Quindi non conta come backup effettivo, è solo temporaneo per tutti gli altri dischi quando sarà il momento ne comprerò di aggiuntivi o di più grossi Devo tenere i dischi sempre accesi o posso dimenticarmene se non scatto per molto tempo? Qui c'è una netta differenza tra la teoria e la pratica. La teoria vorrebbe che più i dischi stanno accesi e meno sono occupati meglio è, la pratica, per SSD nuovi e HDD non di 20 anni fa è un po' diversa. Basta che li collegate al pc (e/o a una fonte di alimentazione) 1 volta all'anno e non dovreste avere problemi (in caso di problemi, probabilmente sarebbero avvenuti anche tenendolo sempre acceso e mezzo vuoto) Che dischi/memorie consigli? Per le memorie rimando agli articoli su Nikonland, ne testano sicuramente più e meglio di me. Per i dischi basta che guardate le recensioni (anche online non solo su amazon o dove intendete comprare), se sono pessimi prodotti dovrebbe saltare fuori nel giro di 2min di ricerca (ad esempio alcuni SSD esterni della Sandisk, linea extreme, hanno avuto problemi evidenti, ma ne parlavano tutti quindi era facile accorgersene). Personalmente uso Western Digital, Crucial e Samsung Se avete altre domande son qui.
May 28, 2025May 28 Administrator Ciao Filippo, sarai abilitato automaticamente a creare il tuo blog e poi a popolarlo di articoli appena sarai Nikonlander (ovvero, quando supererai i 100 messaggi attivi)
May 28, 2025May 28 Nikonlander Veterano Grazie Filippo delle informazioni che hai condiviso, sarebbe bello sapere come la pensi o quale dovrebbe essere l architettura per back up superiori ai 2 TB. Qui, penso ad alcuni Nikonlander, 2TB li occupano in pochi mesi A presto!
May 28, 2025May 28 Author Dovrei pensarci, bene. Un conto è arrivare oltre i 10TB al passo con cui sto andando adesso, in tal caso probabilmente aumenterei soltanto i dischi di backup (1 interno sul pc a casa e 1 esterno sul pc dai miei genitori). Un conto sarebbe fare foto per lavoro o comunque scattare set interi quasi tutti i giorni. In tal caso probabilmente seguirei una strategia più incentrata sulla gestione di collections diverse su Lightroom che fanno a loro volta capo a dischi diversi, probabilmente con almeno un NAS. Sicuramente andrei a vedermi bene video di fotografi professionisti con un alto volume di lavoro che però sappiano fare anche un ruolo didattico molto bene (come il sopra-citato Peter Coulson, ma ne cercherei almeno 2 o 3 diversi). E il cloud diventerebbe fondamentale come metodo di backup e non più un "nice-to-have" solo perché gratis. Inoltre se quelli sono i volumi, cercherei di tenere al minimo i file da persistere, perché inizierebbero a essere più problematici dei .tiff Se mi viene in mente qualche soluzione furba la scriverò nei prossimi giorni.
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