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Contest to Contest: F


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  • Administrator

Salve,
vorrei aprire con tutti voi un piccolo dibattito sulla foto che ho pubblicato a bella posta nel contest della passata settimana

 

ovverossia questa:

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Come immaginavo, ha totalizzato zero voti e solo alcuni contributi, pre e post votazione: hanno espresso interesse cioè tre persone, Gianni54 e Mauro, prima di votare e dopo, Massimo Vignoli e Zulu, in maniera differente, ma che in ogni caso presupponeva una risposta.
Un perchè...

Prima di dire di cosa si tratti e quale fosse il set ed il concept in ripresa, vorrei infatti chiedere a chi non si sia espresso un loro pensiero, senza filtri, anche di totale dispregio sulla foto in questione.

Ho infatti usato questa immagine, realizzata in poco più dei secondi della sua esposizione, previsualizzando il risultato finale, esclusivamente per inserire una immagine di rottura nel panorama dei generi e delle immagini, belle o carine, piacevoli o mal realizzate, che si alternano in questi nostri contest però gravitando invariabilmente nell'alveo di poche categorie (vedute paesaggistiche, wildlife/animali, fiori/flora, street) tanto da prevedersi invariabilmente anche la composizione dei podi dei contest stessi, in base a tre criteri :

  1. voto quelle che vorrei saper fare
  2. voto quelle più difficili da fare
  3. voto quelle che mi piacciono di più

Criteri onorabilissimi, ma che impediscono di inserire foto non appartenenti a generi nei quali i votanti poi....non si riconoscano.

Un pò come dire che la giuria di un premio letterario non prenda in considerazione un libro di storia, perchè uniformemente preferisca i romanzi (o viceversa)

Per la verità ci avevo tentato anche la settimana precedente, a provocare in questo senso, ma l'immagine che avevo utilizzato... aveva fallito: era stata tanto votata da rischiare di arrivare terza, pur essendo concettuale al limite dell'astratto (e per alcuni anche oltre) non avendo in molti capito di cosa si trattasse :x3x: 
era questa...demi.jpg.8778c508f370c1669adda3f8b874c437.jpg

Ma era colorata e trascinata dal titolo...patriottico, come usiamo su Nikonland.

 

Allora, proprio come le Petit Prince coi due disegni del boa che inghiotte un elefante (il primo era stato apprezzato molto, come ...cappello)

 484826519_Il-piccolo-principe-Antoine-De-Saint-Exupery-boa-ed-elefante.jpg.1e2d6df2c6e9356e0f55ad36240376b9.jpg

ho deciso di diventare monocromatico e iperdefinito con la foto che ho definito:

Mirroring
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ossia, Rispecchiamento.... : in chi, in cosa, perchè?

Ma sopratutto lontana da quei tre canoni di giudizio che vengono prevalentemente utilizzati da molti di voi:

  1. voto quelle che vorrei saper fare (non mi interessa saper fare una foto così)
  2. voto quelle più difficili da fare (non ho idea del grado di difficoltà)
  3. voto quelle che mi piacciono di più (non mi piace quanto altre)

Allora qui, in separata sede dal contest, mi piacerebbe raccogliere le opinioni di chi non si è neppure espresso, prima di dare risposta ai pochi altri e di spiegare di cosa si tratti e quale fosse il set ed il concept in ripresa.

Ovviamente il tutto può servire solo a ...rispecchiarsi o meno nel reperimento degli strumenti mentali utili a formulare un giudizio obiettivo di merito.

Indipendentemente dalle preferenze individuali.

E a discutere di fotografia...

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Condivido solo in parte il pensiero e la scelta espressa. In particolare vorrei esprimere la mia opinione in merito a cosa è per me una bella foto. Non è nessuna di quelle elencate nelle tre categorie evidenziate ne è quella di quella o di questa categoria, sia essa di "moda" o no. Una bella foto è quella che mi emoziona, che mi trasmette qualche cosa, è quella che non stravolge la realtà alla ricerca dell'effetto artistico a tutti i costi, è quella che può avere un effetto significativo intrinseco per il messaggio che trasmette o puramente estetico, esattamente come per un brano musicale, per una tela pittorica o una scultura!

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  • Administrator
9 minuti fa, epoltro ha scritto:

Condivido solo in parte il pensiero e la scelta espressa. In particolare vorrei esprimere la mia opinione in merito a cosa è per me una bella foto. Non è nessuna di quelle elencate nelle tre categorie evidenziate ne è quella di quella o di questa categoria, sia essa di "moda" o no. Una bella foto è quella che mi emoziona, che mi trasmette qualche cosa, è quella che non stravolge la realtà alla ricerca dell'effetto artistico a tutti i costi, è quella che può avere un effetto significativo intrinseco per il messaggio che trasmette o puramente estetico, esattamente come per un brano musicale, per una tela pittorica o una scultura!

risponda invece alla domanda fatta riguardo a questa foto in oggetto: cosa ne pensa, perchè la voterebbe/non la voterebbe, per cosa ritenga possa avere senso (o se non ne abbia in alcuno)

Se no...divaghiamo sui personalismi.

Grazie

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  • Administrator

Aiutino:

stiamo parlando di contest senza tema, dove ognuno sia libero di inserire la foto che desideri.

Siccome poi chi la voterà potrebbe essere persona non abituata a considerare categorie espressive diverse da quelle di suo piacimento, nelle quali è abituato a cercare emozioni e con le quali desidera avere a che fare... 

...potrà mai essere un giudice imparziale?

Vi sentite sempre con la mente aperta, anche considerando immagini che escano fuori dai ruoli di ordinaria classificazione...o paragonabili a sensazioni che provate solo da determinati stimoli sensoriali (visivi, uditivi, tattili...)

 

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18 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

risponda invece alla domanda fatta riguardo a questa foto in oggetto: cosa ne pensa, perchè la voterebbe/non la voterebbe, per cosa ritenga possa avere senso (o se non ne abbia in alcuno)

Se no...divaghiamo sui personalismi.

Grazie

Come dicevo, questa foto non mi trasmette nulla da nessun punto di vista, quindi no, non la voterei!

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  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Max Aquila ha scritto:

 


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Credo di aver messo un mi piace su questa tua foto, perchè mi piace veramente, ma non l'ho votata fra le prime tre del contest, contrariamente a quella della settimana precedente, perchè in questo caso ci ho visto non una foto emozionale ma una splendita realizzazione o ispirazione valida per il logo del museo NIKON di Tokio.

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  • Redazione

Non l'ho votata, non tanto perchè non appartenga ad un genere che mi attira, ma perchè pur riconoscendole una correttezza/precisione ecc. tecnica e compositiva, la foto come composizione con il soggetto(ne) centrale, e il doppio riflesso non sono per me attraenti. Nello stesso genere mi è piaciuta molto di più l'altra tua (l'obiettivo...), non tanto perchè ho capito subito cos'era, questa si capiva di più, ma proprio per il gioco di colori, linee e composizione che ho trovato più interessante.

E, naturalmente è solo un mio umile parere, ma secondo me no, non può esserci un giudice completamente imparziale, a meno di prove quantitativamente misurabili, perchè l'atto del giudicare, soprattutto un'opera d'arte e ingegno, di per sè implica una dose di soggettività, data dai presupposti individuali di conoscenza e formazione pregressa. Questo si può ridurre, allargando le vedute  con sforzo educativo, (ed a questo scopo i tuoi interventi e quelli di Mauro sono preziosi) per scrollarci di dosso quanto  più possibile  l'eventuale bias dato ad esempio dalle preferenze di genere (fotografico ;) ). Ma la sensibilità individuale entrerà sempre in gioco, poco o tanto, anche senza contare le innumerevoli variabili che intervengono ad influenzare un giudizio, relative  al momento, allo stato d'animo...

Per questo ci vuole una giuria ... plurima. 

 

 

 

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  • Nikonlander

Non l'ho votata perchè non mi ha suscitato nessuna particolare emozione, pur avendomi incuriosito riguardo al modo per ottenerla

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  • Administrator

Io non l'ho votata ... perché ne ho votate altre tre :marameo:
Non ho escluso questa per un particolare motivo, così come non ho escluso altre per motivi particolari.
Mentre ne ho escluse dalla votazione alcune perchè le ho ritenute insufficienti ad essere votate.

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  • Nikonlander

Sicuramente non è una foto di facile lettura. Personalmente mi piace il gioco di specchiamento sulla macchina fotografica, mentre mi spiazza quello sul logo in primo piano, che mi confonde: non riesco a capire che cos'è in relazione alla macchina, ovvero capisco che è la calottina, ma non capisco cosa ci faccia li e perché. Sicuramente c'è tanta tecnica e inventiva dietro, questo riesco a vederlo chiaramente, ma non riuscendo a capire bene il logo al centro, mi sfugge nell'insieme. Quasi avrei preferito uno specchiamento che si completava con il bocchettone perfettamente in cerchio, nonostante lo specchiamento, ma probabilmente per te sarebbe stata anche più banale e senza il messaggio che volevi raggiungere. 

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  • Nikonlander Veterano

Se devo essere sincero mi sono perso quel contest in blocco. Ad ogni modo non l'avrei votata comunque perché, di fondo, non mi dice granché.

Troppo poco astratta per essere astratta (al contrario della macro dell' ottica), e troppo astratta per essere figurativa. Potrebbe essere un'ottima foto pubblicitaria, però.

Riguardo alla giuria, non ho ben capito se ci stai chiedendo di essere una giuria "professionale", direi che è ben oltre la mia portata in questo momento :D
Io no, non sono imparziale, ci sono interi generi in cui non so andare oltre il mi piace/non mi piace e quindi evito di esprimermi.

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  • Nikonlander Veterano

Non l'ho votata perché ne ho preferite altre. Ma in loro mancanza probabilmente non l'avrei votata ugualmente perché non mi ha trasmesso nulla.

Mi era piaciuta invece quella astratta, perché avevi colto un aspetto estremamente caratterizzante degli obiettivi Nikon di un po' (un bel po') di tempo fa.

Piuttosto, la tua asserzione che segue mi sembra un po' troppo ... assertiva!

Il 22/12/2021 at 14:33, Max Aquila ha scritto:

...

Ma sopratutto lontana da quei tre canoni di giudizio che vengono prevalentemente utilizzati da molti di voi:

  1. voto quelle che vorrei saper fare (non mi interessa saper fare una foto così)
  2. voto quelle più difficili da fare (non ho idea del grado di difficoltà)
  3. voto quelle che mi piacciono di più (non mi piace quanto altre)

...

Posto che mi pare difficile individuare quali processi di giudizio abbia chi ha votato e commentato i contest fin qui pubblicati - bisognerebbe semmai chiederli a ciascun partecipante - la tua provocazione (tale mi è sembrata la tua foto, e non in senso negativo) non mi ha suscitato particolari critiche probabilmente perché non l'ho colta (la provocazione), sebbene adesso sia curioso di sapere come hai realizzato la foto e anche le tue conclusioni al termine di questa discussione.

Sarebbe semmai interessante aprire un thread su come si dovrebbe leggere e giudicare una foto, aldilà di come ciascuno si regola nell'esprimere il proprio personale giudizio, ma sarebbe un discorso che ci porterebbe molto lontano sebbene in qualche modo possa risultare un compendio ai molti saggi che sono stati scritti sul tema.

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  • Nikonlander Veterano

La mia risposta non rientra tra i quesiti che hai posto: semplicemente non ha richiamato la mia attenzione, cosa che invece era accaduta con la precedente e non perchè fosse  colorata ma forse per via della strana deformazione diottrica. Comunque, per onestà, non so se sarei in grado di farla. Doveri prima capire come e poi cimentarmi. :)

1 ora fa, Pedrito ha scritto:

Sarebbe semmai interessante aprire un thread su come si dovrebbe leggere e giudicare una foto, aldilà di come ciascuno si regola nell'esprimere il proprio personale giudizio, ma sarebbe un discorso che ci porterebbe molto lontano sebbene in qualche modo possa risultare un compendio ai molti saggi che sono stati scritti sul tema.

Sicuramente Marco, sarebbe utile. Ma si parte da parecchi presupposti. Consideriamo che l'immagine per sua natura colpisce all'istante: per la composizione, la tecnica realizzativa, la creatività, la difficoltà ma la natura umana ci porta comunque ad andare oltre. Anche se quella foto non l'abbiamo fatta noi non possiamo fare a meno di cercare un significato più o meno fantasioso o comunque non possiamo nascondere lo stato d'animo o l'emozione che proviamo nel guardarla. E forse è proprio questa la molla che fa scattare la nostra scelta.

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  • Administrator

Dunque, ben 10 risposte su 18 votanti di quel contest: mi aspettavo molto peggio !:lingua:

Innanzitutto grazie a tutti coloro che hanno voluto giocare al buio in questa appendice ad uno dei contest che da qualche mese stanno di sicuro rinverdendo atmosfera e componente fotografica di Nikonland: che per troppi mesi è stata affidata invece ai soliti noti.

Mi dovreste conoscere abbastanza tutti, o quasi, per comprendere che la mia non sia un'uscita casuale, magari dettata da frustrazione per non aver ricevuto voti con la mia foto.

Anche perchè l'ho scritto chiaramente all'inizio di questa discussione:

Cita

...Per la verità ci avevo tentato anche la settimana precedente, a provocare in questo senso, ma l'immagine che avevo utilizzato... aveva fallito: era stata tanto votata da rischiare di arrivare terza, pur essendo concettuale al limite dell'astratto (e per alcuni anche oltre) non avendo in molti capito di cosa si trattasse...

...

Allora qui, in separata sede dal contest, mi piacerebbe raccogliere le opinioni di chi non si è neppure espresso, prima di dare risposta ai pochi altri e di spiegare di cosa si tratti e quale fosse il set ed il concept in ripresa...

Cominciamo dallo spiegone?

2040922589_WhatsAppImage2021-12-23at22_46_38.thumb.jpeg.7bfc652a909fb3923e504a81e16576d6.jpeg questo il set:

la mia Z50/MC50 inquadra in closeup la parte superiore dell'action prism di una Nikon F finderspeedo.jpg.724a70b0718cbdda89c42d758328a317.jpgtenendo in primo piano la sua bella F (capovolta) oltre il quale si intravedono le forme di una seconda Nikon F col suo semplice prisma che, nonostante la massima chiusura del diaframma del MC50 (f/29) resta solo parzialmente nitida, a replicare con l'altra F sul piccolo eyelevel prism, continuità con quella invece perfettamente nitida in primissimo piano. La parte più difficile della ripresa è stata di certo la messa in bolla della Z50 riguardo alle altre due fotocamere perchè il vertice del prisma della prima, puntasse esattamente al centro del marchio NIKON della seconda e a tutta larghezza dell'inquadratura a monitor (grande cosa il monitor delle mirrorless, anche di queste giocattolo...!!!) 

come detto esposizione in luce ambiente, (poi convertita in monocromatico) f/29 t/20 secondi iso 160

976852599_111-001-_Z5O941450mm200secaf-29MaxAquilaphoto(C)_MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.c38ca109b3fa45f5c674b61a8a47724a.JPG

L'immagine speculare (quella con il prisma sottosopra e la F dritta) la ottengo ancor più semplicemente con un'infornata su LR, una copia virtuale (dopo pochissime correzioni) del file ed il suo capovolgimento e unione, sfruttando dimensionalmente tutta la larghezza del fotogramma, dando piena copertura (e risalto) allo spigolo che si è venuto a creare agli estremi dell'inquadratura, nel parallelepipedo formato dalle due immagini speculari del prisma.

Cita

...Prima di dire di cosa si tratti e quale fosse il set ed il concept in ripresa...

Soddisfatta la curiosità relativa al cosa ed al come...resterebbe il perchè...

I più arditi di voi avete commentato presupponendo uno scopo pubblicitario, iconografico, addirittura meritorio di un ambito "sacrale" come il Nikon Museum di Tokyo (dove un giorno spero di riuscire ad entrare...per visitarlo): vi ringrazio e però non vorrei deludervi nel confessarvi che il mio intento non dipendesse da alcuna commissione, nè fosse strumentale ad alcuno dei miei svariati e solitari articoli sul vintage di Nikon che possiedo e continua ad esercitare ispirazione e passione, inalterate anche dopo tutti questi anni.

Altri di voi, che mi hanno comunque onorato di risposta, mi sono sembrati quasi sulla difensiva, come se questo mio spunto fosse mirante a criticare negativamente il loro metro di valutazione: assolutamente lontano dalle mie intenzioni...

Mi dispiace poi, per tutti coloro che si sono voluti dissociare da quello che ritengo il normale metro di valutazione per le foto in generale ed i nostri contest in particolare, i quali affermano di dissociarsi dalla triade di possibilità
 

Cita
  1. voto quelle che vorrei saper fare
  2. voto quelle più difficili da fare
  3. voto quelle che mi piacciono di più

...perchè quando affermano (tutti) che non sia stato alcuno di questi parametri quello che li ha spinti a non considerare questa immagine, ma il fatto (più o meno uguale per tutti loro) "che la mia foto non abbia suscitato in loro emozione alcuna" ...ebbene, rientrano alla grande nel reciproco della terza opzione, ossia "voto quelle che mi piacciono di più": e perchè mai una immagine dovrebbe piacere ? 

Beh... proprio perchè suscita emozione, emozioni, stati emotivi, erezioni, commozioni e così via...:8TEoXxyzc:

Tutti sinonimi epifanici della stessa categoria di risultato = mi è piaciuta...!

Sicuramente esistono miliardi di sfumature personalizzabili, ma il fatto è che a nessuno dei 18 votanti (con poche eccezioni) sia piaciuta o semplicemente interessata, o neppure abbiano considerato la fatica interpretativo/compositiva.

<...>

Come ho detto all'inizio, ho mascherato apposta questa foto, affinchè ottenesse non un 13 in schedina, bensì uno zero ! 
E, credo anche dai commenti di voi dieci presenti, senza che nessuno abbia addotto motivi formali riguardanti errori in inquadratura, inclinazione, nitidezza/sfuocato, esposizione, mascherature e/o colore/bn.

Insomma...mentre una delle più ammirate, come la foglia di Mauro è stata addirittura oggetto di proposta di modifiche, come anche il percorso sulla neve di Gianni, la mia è passata oltre come un fantasma, salvo la richiesta di chiarimenti di Massimo Vignoli.

E perchè mai Max Aquila che della parte sinistra dell'istogramma fa sfacelo in quasi tutte le sue foto ha presentato un bellissimo merluzzo bollito?

:sono_muto:

 

Semplicemente per aprire questa discussione e ascoltare il vostro punto di vista su di una immagine probabilmente ineccepibile, ma destinata a non "apparire" per eccesso di specializzazione o di studio, rispetto parametri che vengono a torto o ragione considerati più interessanti come l'espressivismo, l'impressionismo, il verismo, tutte correnti che rifuggono dalle immagini nate per uno scopo iconografico e per quelle ibride, come questa, che non appartengono al campo delle didascaliche immagini dei singoli pezzi di cui si compone il set (che autonomamente riscuoterebbero solo interesse didattico) andando più verso il segno dell'astrattismo creato con le masse disponibili (in questo caso i simboli sono le F contrapposte, i due diversi prismi, (diversi per dimensioni anche a causa della pur breve distanza) e gli estremi di nitidezza e sfuocato, entrambi al limite delle rispettive capacità percettive (nell'acciaio dell'action prism si intravvedono le fibre e la grana del materiale metallico).

Nelle immagini architetturali (passatemi l'orrendo termine) degli Anni 60 erano frequenti queste esasperazioni ed è a questo contesto temporale (dato il periodo delle Nikon F) che faccio riferimento con questa costruzione fotografica: un collage di parti riunite in incoerenza formale.

Nel contest precedente, quello in cui lo stesso intento è naufragato col mio avatar attuale
demi.jpg.9f0c6c1e838a26cd3b9cea51823cc321.jpg

mi aveva colpito, interessato e fatto sorridere l'unico commento coerente al mio intento, quello di Alberto Salvetti (che purtroppo non è venuto a giocare qui con noi adesso) che votando al terzo posto la mia, ha scritto:

Cita

la  n. 10  è un buon esercizio di macro dagli effetti grafici spettacolari.  Foto di questo tipo ne faccio diverse anch'io, ma non ho il coraggio di mostrarle.

E lo sottolineo: esercizi di stile di questo genere sono utilissimi per riuscire a controllare composizione ed inquadratura insieme a esposizione e temperatura colore, anche quando ci si dedichi a tipi di espressione/impressione/racconto fotografico differenti.

Quello che distingue la percezione di un soggetto è spesso la curiosità nel tornare indietro e...chiedere spiegazioni:
cosa che dà molta più soddisfazione piuttosto che un voto scaturito da un'emozione disallineata dall'intento di chi ha scattato quella foto.

Sono molto contento che nessuno mi abbia chiesto di farla in un altro modo, tranne Leo che me ne ha fornito una possibile alternativa: pur confessando di non aver capito il mio intento, però entrambi stavamo parlando di linguaggio fotografico.

E per migliorare, spesso, bisogna intraprendere ogni tanto un percorso che solo incidentalmente ci porta lontano dalla nostra usuale espressione, ma che ci può insegnare molto ad ampliare il vocabolario fotografico.

Il quale vocabolario, dai contest, mi arriva molto spesso con poche sfumature di innovazione...

 

Grazie della pazienza e continuate, se lo desiderate, ad esprimere il vostro personale punto di vista.

 

Max (che aspetta la Z9, ma continua a fotografare con la sua Z50)

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  • Nikonlander

Non ho partecipato al contest nè ho espresso pareri, sono l'ultimo quà che ha diritto di replica ma questa discussione è talmente interessante da aver catturato la mia attenzione.

Il mio modesto parere è che Max abbia cercato di inserire l'elemento sbagliato nel posto sbagliato. Il che significa che l'elemento in sè è assolutamente meritevole di approfondimento, studio e discussione, ma non nel contesto nel quale è stato appunto inserito ovvero un contest senza un indirizzo preciso, aperto a tutto ed a tutti. 

Se d'altra parte è lodevole l'intento didattico che sta dietro a questo scatto, trovo che questi contest non siano il luogo giusto per approfondire e studiare fino a questo punto. Se lo scopo dei contest è quello di rinverdire la parte fotografica e pratica del sito, quello di far partecipare più persone possibile alla vita attiva del sito anche se solo con una foto o qualche commento e voto, penso che non sia necessario spingere sull'aspetto culturale e formativo "appesantendo" (passatemi il termine) questi spazi. Se oltre a far postare una foto ed esprimere un commento relativamente superficiale su altri scatti si riuscisse anche a far didattica ed a far crescere la cultura fotografica dei partecipanti sarebbe un bene sicuramente ma forse renderebbe i contest meno "scanzonati" e meno "leggeri", di fatto disincentivando magari qualcuno che non vuole partecipare a qualcosa di così "serio". 

Piuttosto, anche col rischio di una partecipazione minima o comunque sicuramente col rischio di restare più sotto traccia, sarebbe molto interessante aprire uno spazio nel quale discutere di cultura fotografica. Spazio nel quale postare foto che hanno uno scopo come quella di Max e scrivere commenti come il suo, grazie ai quali apprendere davvero tanto ed elevare appunto la nostra cultura fotografica. 

La dimostrazione pratica di quanto ho detto sopra sta proprio nel fatto che nel contest la sua foto non ha ricevuto attenzioni mentre quà ne stiamo parlando approfonditamente e con costrutto. 

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  • Redazione

Ho atteso a rispondere dapprima per lasciare spazio a tutti e poi per uno sfigatissimo cumulo di casini che mi ha frantumato i… due giorni di festa. Ma non vorrei lasciare estinguere uno degli argomenti più interessanti del periodo, per cui lo riprendo ora provando a rilanciare.

Trovo diversi interessanti spunti nei post di Max e nelle risposte. Il primo é perfettamente sintetizzato come di seguito:
 

Il 24/12/2021 at 00:11, Max Aquila ha scritto:

E per migliorare, spesso, bisogna intraprendere ogni tanto un percorso che solo incidentalmente ci porta lontano dalla nostra usuale espressione, ma che ci può insegnare molto ad ampliare il vocabolario fotografico.

Che vedo, anche su un piano personale, come uno sprone a provare cose diverse…. dalle “proprie solite cose”, quelle cioè in cui si è bravi o ci si applica con più frequenza, per metodo o incidente qualora il nostro fotografare fosse, per esempio, esclusivamente funzionale alla documentazione. Insomma: fotografare e non solo riprodurre quel che vediamo. Tempo fa era già stato tentato un contest in questo senso, andato semi deserto, lo riproporrei su gennaio - durata mensile per consentire a tutti la partecipazione con materiale pensato e realizzato allo scopo (ed affiancato agli altri, ai quali non si pone come alternativa o concorrenza in alcun modo). Contest nel quale il racconto di entrambi gli aspetti debba essere parte del post insieme all’immagine (o serie di immagini) stessa, ed al quale applicherei un regolamento, o al minimo una serie di indicazioni, non solo alle immagini ma anche alle valutazioni/votazioni. Unici due “cancelli di ingresso”: deve essere un’immagine “agita” e non “reagita”; deve essere scattata a gennaio 2022 e caricata entro l’1/2.

Quello del criterio - logica e capacità - di valutazione è il secondo tema che trovo di particolare interesse in questo post, cioè come sviluppare la capacità di lettura delle immagini ed il nostro spirito critico nella loro valutazione. Insomma un “palato” che consenta di andare  oltre le più o meno sofisticate varianti del “mi piace”, che in ultima analisi può risultare ad ognuno fungibile anche nella autovalutazione delle proprie. 
Qui, anche guardando le mie immagini, mi trovo spesso in difficoltà.
Uno dei punti chiave che cerco di pesare è l’efficacia nella trasmissione dell’intento del fotografo. Capacità che la qualifica come immagine riuscita. Cioè, in altre parole, quanto l’immagine funzioni in termini di capacità evocative - cosa sottende oltre a quanto letteralmente contiene.
Un altro è la difficoltà, ma solo in termini fotografici.
Un altro ancora è la creatività, cioè se l’immagine è “fresca” o se guardandola mi da un senso di “già visto mille volte”. La capacità cioè di creare del fotografo, non la solita riproduzione ma una personale interpretazione.
Insomma, bella foto non necessariamente corrisponde a bel soggetto o a bella situazione. Anzi, quanto più il fotografo è bravo e tanto più l’immagine può essere un’interpretazione creativa e speciale di un soggetto banale o visto mille volte ripreso nel solito modo che quindi diventa inflazionato e banale.
Ovvio che ciascuno di noi abbia ambizioni diverse, ma credo che tutti abbiamo interesse a migliorarci come fotografi. In questo,  trovo molto stimolante raccogliere la sfida e provare!


 

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