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E' di nuovo arrivata la morte del vinile ?


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  • Administrator

 

dal minuto 08:57 circa per chi vuole sentire le argomentazioni di Lincetto, discografico con l'etichetta Velut Luna che più che altro elenca le problematiche del momento viste dal produttore discografico.
Ovviamente non stiamo parlando di continuare a suonare i vecchi dischi in vinile che molti ancora possiedono ma di produzione di NUOVI DISCHI DI NUOVE INCISIONI DISCOGRAFICHE ATTUALI DI ARTISTI IN ATTIVITA' CORRENTE.

Moda che negli ultimi decenni si era/è diffusa, almeno in piccola serie.

 

E voi che ne pensate ? (non fatemi dire ciò che ne penso io ...)

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  • M&M changed the title to E' di nuovo arrivata la morte del vinile ?
  • Nikonlander Veterano

Per quanti mi riguarda sono sepolti dalla comparsa dei CD è definitivamente dimenticati con la possibilità di scaricare musica liquida in alta definizione.

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  • Administrator

22minuti di ascolto, nel quale non trovo riscontri al titolo dell'articolo, a parte la dichiarazione di impossibilità di continuare a produrre e stampare CD musicali.  In quanto antieconomico.

Pure io continuo a produrre olio in condizioni contrarie a quelle imprenditoriali, volte al profitto.

Lo faccio perchè sono abituato al sapore del mio olio e cerco di espanderne il culto anche fuori dalla mia cercha familiare: guadagnno tutti con me, operai agricoli, oleificio, venditori di prodotti annessi alla coltivazione e distribuzione dell'olio.

Ma non smetto:  Es Muss Sein.

 

Può darsi che qualche altro discografico la pensi come me, nonostante sul mercato esistano da tempo alternative valide e (purtroppo per loro) molto più comode di ascolto.

E una diffusa minore sensibilità all'ascolto ottimizzato ed esclusivo di musica e solamente musica, intesa come successione melodica di concetti astratti.

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  • Administrator

Dopo il minuto 08:50 ne parla in termini industriali, non sono andato molto oltre perchè, appunto, le sue sono le motivazioni - mi pare - di uno che ci campa e ci commercia, non di uno che lo fa per passione.

Certo le condizioni sono avverse (costi triplicati, pretesa degli stampatori di essere pagati in anticipo, consegna a 8-9 mesi anche per soli 200 pezzi, concorrenza delle major che invece fanno molti più pezzi e possono spendere più soldi).
Ma se uno una cosa la vuole fare la fa.

Il più é se esista questo mercato.
Per me, come per Gianni, non esiste, credo, dal 1981, ultimo anno in cui ho comprato un LP.

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  • Administrator
53 minuti fa, M&M ha scritto:

Dopo il minuto 08:50 ne parla in termini industriali, non sono andato molto oltre perchè, appunto, le sue sono le motivazioni - mi pare - di uno che ci campa e ci commercia, non di uno che lo fa per passione.

Certo le condizioni sono avverse (costi triplicati, pretesa degli stampatori di essere pagati in anticipo, consegna a 8-9 mesi anche per soli 200 pezzi, concorrenza delle major che invece fanno molti più pezzi e possono spendere più soldi).
Ma se uno una cosa la vuole fare la fa.

Il più é se esista questo mercato.
Per me, come per Gianni, non esiste, credo, dal 1981, ultimo anno in cui ho comprato un LP.

il vero fatto è che il vinile è un piacere del tutto velleitario, in controtendenza rispetto al "verismo" degli attuali mezzi di ascolto della musica.

Può affascinare ma non certo competere: chi è realmente appassionato e consumatore di musica, quotidianamente, non può essere ancora vincolato alla traccia incisa nel vinile: sarebbe troppo riduttivo.

Io stesso, rimpiangendo il tempo che dedicavo quarant'anni fa all'ascolto, trovo che la bilancia tenda nettamente a favore della musica liquida.

Non credo si possa dire molto altro...dal punto di vista razionale della faccenda.

Molti di quelli che ascoltano da vinile oggi, peraltro, ritengo che per assurdo siano persone nate in era almeno cd...ormai.

Quindi persone che non hanno mai avuto accesso prima a questa esperienza ...non 3D

Sensazioni da provare, sicuramente più interessanti di cuffiette e ipod: invenzioni del Genio del Male... quello che ha morso la mela

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  • Administrator

... la strega di Biancaneve trafficava con le mele ;) non con il vinile :)

 

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  • Nikonlander

secondo le chimere di internet,pure Nikon era spacciata,eppure.... idem il vinile,c'è un mercato e va bene,semmai crolla il cd.ad ogni modo,la musica e il suo ascolto son un qualcosa di estremamente personale che non deve seguire le mode.

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  • Administrator
6 minuti fa, Tanker ha scritto:

secondo le chimere di internet,pure Nikon era spacciata,eppure.... idem il vinile,c'è un mercato e va bene,semmai crolla il cd.ad ogni modo,la musica e il suo ascolto son un qualcosa di estremamente personale che non deve seguire le mode.

qua si parla di supporto, non di concetto.

Perchè la musica possa essere condivisa ed ascoltata.

Ma prima ci si vedeva di persona, adesso di meno: a cominciare dalla possibilità di essere sempre reperiti attraverso un cellulare.

Le cazzate su Nikon scritte da cazzari non possono essere paragonate alla crisi del mercato discografico ormai in ginocchio da decenni.

Che si regge solo sui diritti d'autore per la riproduzione dei brani: dove li si possano riscuotere.

E se Gino Paoli è da tempo il presidente della SIAE...  e non invece un... Ligabue  la dice lunga sulla sorte anche di questi dazi.

La musica è libera...ma certo è che i musicisti dovrebbereo essere remunerati.

Come?

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  • Nikonlander

ma a quel che so,non è tramite la SIAE che i musicisti vengono remunerati?o funziona in modo diverso?

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  • Administrator

Cortesemente ... restiamo al vinile.

La domanda è : è passata di nuovo la moda, oppure è solo un problema di produzione industriale ?
Velut Luna è un rispettabile produttore ma è una mosca nel mercato mondiale delle incisioni discografiche.

Chi compra vinili e perché, rispetto a qualsiasi altro media di riproduzione musicale ?

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  • Administrator

Per capirci, Adele - che io conosco solo di nome - ha appena fatto uscire un nuovo album che oltre ai formati digitali è in vendita anche in LP in vinile, su Amazon a €36,99

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il disco è uscito sulle piattaforme digitali venerdì scorso se non sbaglio.

Il Cd costa 15,99, lo streaming un tanto al mese, l'LP da 180 grammi, 36,99.
E' chiaramente un prodotto di nicchia, chi lo produce non credo che lo faccia per puro sport.

Chi ha ragione ? La casa discografica di Adele oppure Lincetto ?

Perché vedo che uno su Amazon ne ha scritto una recensione raggiante con tanto di video ... rotante :

 

 

 

"Un altro capolavoro di Adele! Voce e timbrica inconfondibile! L’lp ha un bel sound melodico dalla ritmica blues. Canzoni dolci e avvolgenti, ma non strazianti. Si, Adele ha fatto nuovamente “bingo”!
Veniamo al Vinile: copertina rigida con buona stampa di immagini, buste porta disco stampate con i testi delle canzoni. Vinili incisi egregiamente: non un fruscio, non un rumore di sottofondo. Unica pecca è il doppio lp per 12 tracce, ma è altrettanto vero che 58 minuti in un unico 33 non ci stanno…"

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  • Administrator

E non mi pare sia l'unica. Specie su generi molto popolari di musica, come hiphop , rap e similari, mi pare di capire che siano in tanti a pubblicare anche su vinile. Forse esclusivamente su vinile.

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  • Administrator
2 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

E non mi pare sia l'unica. Specie su generi molto popolari di musica, come hiphop , rap e similari, mi pare di capire che siano in tanti a pubblicare anche su vinile. Forse esclusivamente su vinile.

Ecco, appunto. Vogliamo attenerci al tema una volta tanto ?
Il vinile è di nuovo moribondo oppure é il vinile a bassa tiratura che lo è, oppure no, nemmeno ?

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  • Administrator
5 minuti fa, M&M ha scritto:

Ecco, appunto. Vogliamo attenerci al tema una volta tanto ?

Boh...a me pare di aver parlato proprio del tema: cioè del perché e a chi possa interessare ancora oggi un cerchio da 33cm di plastica con un solco inciso.

 

14 ore fa, Max Aquila ha scritto:

il vero fatto è che il vinile è un piacere del tutto velleitario, in controtendenza rispetto al "verismo" degli attuali mezzi di ascolto della musica.

Può affascinare ma non certo competere: chi è realmente appassionato e consumatore di musica, quotidianamente, non può essere ancora vincolato alla traccia incisa nel vinile: sarebbe troppo riduttivo.

Io stesso, rimpiangendo il tempo che dedicavo quarant'anni fa all'ascolto, trovo che la bilancia tenda nettamente a favore della musica liquida.

Non credo si possa dire molto altro...dal punto di vista razionale della faccenda.

Molti di quelli che ascoltano da vinile oggi, peraltro, ritengo che per assurdo siano persone nate in era almeno cd...ormai.

Quindi persone che non hanno mai avuto accesso prima a questa esperienza ...non 3D

Sensazioni da provare, sicuramente più interessanti di cuffiette e ipod: invenzioni del Genio del Male... quello che ha morso la mela

 

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  • Administrator

E quindi perché siete andati a parlare di SIAE e compensi ai musicisti ? Oppure l'ho fatto io mentre dormivo ?

Insomma, Lincetto ha ragione o ha torto ? O semplicemente il problema è che non ha Adele sotto contratto ?

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  • Administrator
5 minuti fa, M&M ha scritto:

E quindi perché siete andati a parlare di SIAE e compensi ai musicisti ? Oppure l'ho fatto io mentre dormivo ?

Insomma, Lincetto ha ragione o ha torto ? O semplicemente il problema è che non ha Adele sotto contratto ?

Mauro: non so cosa non ti sia chiaro.

Un musicista, qualunque sia il suo genere, produce musica e cerca un produttore e distributore che la metta sul mercato.

Questo soggetto deve al contempo suggerire/imporre all'artista una strategia di mercato per farlo guadagnare: basteranno i diritti SIAE a far si che la pasta Barilla (quella di Avellino è troppo cara) possa essere calata in pentola? 

No... perché hai voglia a inseguire le radio private a racimolare svanziche, ormai il meccanismo è rotto dalla musica liquida che scarichiamo dall'etere 

Allora il tuo Ambrogino discografico si deve inventare qualcosa per ricominciare A VENDERE oggetti connessi al suo artista che produce musica.

Un vinile forse è come una statuetta cosplay dei propri personaggi preferiti, inoltre ....SUONA!!!!

Male? Sicuramente non peggio delle cuffiette endoauricolari  che l'adolescente acquirente del "vinile" continua a tenere nel cerume

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  • Administrator

Ok, quindi stai dicendo che il vinile si vende ancora bene e che non è morto.
Perchè questo non l'avevo capito per niente, accomunandolo da 4 decenni al grammofono a tromba.

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  • Administrator
5 minuti fa, M&M ha scritto:

Ok, quindi stai dicendo che il vinile si vende ancora bene e che non è morto.
Perchè questo non l'avevo capito per niente, accomunandolo da 4 decenni al grammofono a tromba.

No...fai solo finta di leggere. Lo so...oltre le tre righe dei testi che non ti interessano non vai.

Scrivo invece che è solo un disperato tentativo di rimettere in piedi un mercato che utilizzatori assidui come te in primis, hanno abbandonato da tempo.

E non si rivolgono a te: puoi smettere di allarmarti 

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  • Administrator

A me pare che sia tu che non abbia proprio sentito cosa dice il video che ho pubblicato.

Il revival del vinile è in corso da oltre 20 anni, io lo so benissimo, e benché lo consideri allo stato di "fenomeno" ininfluente, l'ho preso come un bene per tutto il settore.

Adesso un noto discografico italiano, senza che io ne avessi alcun sentore, mi dice che sta arrivando una nuova "morte" del vinile.
E' questo il punto, non la tua spiegazione da "medico della mutua" di un fenomeno che forse è in ritirata (io non possiedo alcun dato di vendita per argomentare queste dinamiche).

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  • Administrator
12 minuti fa, M&M ha scritto:

Ok, quindi stai dicendo che il vinile si vende ancora bene e che non è morto.
Perchè questo non l'avevo capito per niente, accomunandolo da 4 decenni al grammofono a tromba.

Allora sono io che non capisco perché riferisci a me e a quanto ho scritto un analisi che avevi già chiara.

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  • Administrator
Adesso, Max Aquila ha scritto:

Allora sono io che non capisco perché riferisci a me e a quanto ho scritto un analisi che avevi già chiara.

E dove ti avrei citato io ? Ho visto solo che la discussione stava deviando verso la SIAE e l'ho stoppata per evitare quello che è successo ai gatti di Brahms.

La tua analisi resta datata però.

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  • Nikonlander Veterano

Parliamo di numeri. Questi sono i dati del mercato americano in milioni di dollari del primo semestre 2021:

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Si evince che i supporti fisici rappresentano poco più del 10% dei formati liquidi. La cosa interessante è che le vendite dei vinili in termini di fatturato sono più del doppio rispetto ai CD. Le vendite dei vinili sono cresciute del 94%, mentre quelle dei CD del 50%. Certo, ricordiamoci che il primo semestre del 2020 deve essere stato un periodo nero per le vendite di supporti fisici.

In ogni caso il trend è chiaro, almeno per il mercato americano.

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  • Administrator

Grazie del contributo numerico, Giovanni.

Quindi possiamo arguire che il vinile si vende e possiamo anche immaginare che Columbia - etichetta di Adele - che è di proprietà di Sony Corporation, sappia il fatto suo a far uscire in contemporanea il nuovo disco (un cosa pop "già sentita" secondo me che lo sto ascoltando in questo momento) in tutti i formati.
Con buona pace delle piccole etichette che si trovano a ripensare il loro modello di business alla luce di questo.

Forse pensando più ai contenuti sul piano culturale che al mezzo di fruizione ?

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  • Redazione

Come sapete, sono mooolto ignorante di musica (beh, della maggior parte delle cose) ma il fatto che la vendita dei dischi in vinile superi quella dei CD non mi stupisce. La spiegazione é in chi e perché oggi compra quei supporti. Il miglior sostituto del CD è la musica liquida in abbonamento, ma il vinile è un’altra cosa quindi può avere, e lo ha, un suo piccolo, ma in crescita, mercato.
 

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