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Scoiattolo grigio, purtroppo.


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  • Redazione

Parco della Villa Reale di Monza, lo Scoiattolo Grigio, importato dagli Stati Uniti e diffusosi rapidamente in buona parte dell' Europa, anche qui è diventato dominante. Fino a pochi anni fa a Monza era facile fotografare lo Scoiattolo Europeo o Scoiattolo Rosso, poi pian piano il Grigio  ha preso il sopravvento. L'ultima volta che ci sono stato ho visto decine di Grigi e nemmeno un Rosso.

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Il fenomeno si chiama esclusione competitiva. Il Grigio è più grosso, più vorace e tende a sottrarre le risorse al Rosso, non solo sul campo ma anche depredando le riserve nascoste  che il Rosso è solito farsi per l'inverno.  Non c'è per così dire aggressione diretta, ma va a finire che gli Scoiattoli Rossi non hanno abbastanza da mangiare, vanno in crisi, si indeboliscono e soprattutto le femmine, sottonutrite, non vanno in estro e quindi non si riproducono

Lavorando nello stesso Dipartimento dei maggiori esperti italiani di pipistrelli, scoiattoli ed ungulati di montagna, ho ben presente la situazione.
I progetti di controllo ed eradicazione vengono violentemente (anche nel senso materiale del termine) osteggiati, così che  per proteggere il Grigio si condanna all'estinzione il Rosso, non sapendo, forse, che la natura non fa sconti; se scegli uno devi dire addio all'altro. Tenendo conto che oltre ai parchi pubblici cittadini  da un po' si cominciano a vedere  Scoiattoli Grigi anche nei boschi. Può anche andar bene così, basta esserne consapevoli.

Certo, la colpa non è dello Scoiattolo, ma di chi lo ha importato per "bellezza" molti decenni fa, qui come in Inghilterra ormai secoli fa, dimenticando che i roditori si moltiplicano come... roditori.  

Ma il Grigio è molto più confidente del Rosso, si attira le simpatie della gente. Adesso la Villa Reale come il Parco Castello di Legnano, è piena  di gente felice che non sa nemmeno la differenza ma va in giro con le noci per divertire i bambini e fotografare il Grigio col cellulare.   

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  • Nikonlander Veterano

Per fortuna dalle mie parti non è ancora arrivato e resistono gli autoctoni

Comunque la soluzione, se non fosse troppo tardi, sarebbe tanto semplice…
impallinati per bene, con buona pace degli animalisti ad oltranza, che notoriamente di natura non capisco un beato. 

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  • Redazione
21 minuti fa, cris7 ha scritto:

Comunque la soluzione, se non fosse troppo tardi, sarebbe tanto semplice…
impallinati per bene, con buona pace degli animalisti ad oltranza, che notoriamente di natura non capisco un beato. 

Condivido, ma purtroppo siamo in Italia: la caccia di "selezione" si fa solo per le specie che i cacciatori amano cacciare e questi simpatici topastri non sono nella lista delle loro preferenze.
 

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  • Redazione
3 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

Condivido, ma purtroppo siamo in Italia: la caccia di "selezione" si fa solo per le specie che i cacciatori amano cacciare e questi simpatici topastri non sono nella lista delle loro preferenze.
 

In realtà i protocolli di eradicazione della comunità europea prevedono trappolaggio monitorato (ossia controllo quotidiano e liberazione di eventuali altri animali e soppressione "etica" dei grigi) piuttosto che la caccia, anche per evitare di riempire dappertutto di pallini di piombo  e magari ammazzare qualcos'altro per errore o meno. Il personale e i mezzi esistono, solo che spesso si deve rinunciare per via di campagne avverse, e anche per via di minacce non solo verbali ma materiali (gomme tagliate ed altro), cose che mi sono state raccontate dai diretti interessati.

 

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  • Nikonlander Veterano

Si certo silvio, con impallinati intendevo solamente… eradicazione violenta. 
Non vedrei  adatto  cacciatori con fucili spianati al parco di monza :signorsi:

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Dalle parti di casa mia, zona Fiera Milano, è pieno di grigi, si vedono al mattino in starda e nei parchetti dei bambini.

Sono davvero tanti.

In compenso mai visto un rosso.

Credo che l'eradicazione sia sensata, anche perchè pare abbiano un ritmo di riproduzione davvero accellerato.

Ma, perlomeno a Milano, si sono già schierate le armate animaliste

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Altra riflessione interessante sarebbe quella sugli animali resi confidenti dall'iìuomo.

Ieri leggevo di una volpe "amica di tutti" finita, non  a caso, sotto un 'automobile.

E, in Romania, ho visitato il Santuario degli orsi, dove sono detenuti animali resi confidenti dai turisti che amano il selfie con l'orso.

E pare che, adesso, tocchi al lupo

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  • Redazione
1 ora fa, Claudio Garlaschi ha scritto:

Altra riflessione interessante sarebbe quella sugli animali resi confidenti dall'iìuomo.

Ieri leggevo di una volpe "amica di tutti" finita, non  a caso, sotto un 'automobile.

E, in Romania, ho visitato il Santuario degli orsi, dove sono detenuti animali resi confidenti dai turisti che amano il selfie con l'orso.

E pare che, adesso, tocchi al lupo

Vero, il rapporto uomo/selvatici è un argomento con aspetti negativi e anche alcuni positivi, dipende, ma  discuterne seriamente richiederebbe molto spazio ed approfondimento e non è questo il posto.

Quello da capire,  anche da parte dei protezionisti, secondo me e secondo chi ci lavora, è che si deve trovare una mediazione, un equilibrio, fra le  esigenze umane e la conservazione della natura, che va gestita, perchè il ritorno alla natura "vergine" è pressochè impossibile quasi dappertutto e senza una corretta gestione al contrario lo sfruttamento porta a distruzione delle risorse e della diversità.
A chi interessa approfondire, consiglio di informarsi sul progetto europeo "Rete Natura 2000" . 

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