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[News] Nuovo adattatore XLR per Nikon Z da Tascam


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  • Administrator

Tascam è il marchio professionale di Teac, nome una volta famoso in campo HIFI (oggi piuttosto low-fi, direi).

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è notizia fresca che abbia in corso di sviluppo un adattatore XLR (immagino da porta USB) per Nikon Z.

Il kit viene sviluppato direttamente in collaborazione con Nikon (notizia qui) e sarà disponibile per fine 2021.
La compatibilità verrebbe assicurata per [Nikon Z 7II], [Nikon Z 6II], [Nikon Z 7], [Nikon Z 6], [Nikon Z 5], [Nikon Z fc], [Nikon Z 50]

So che l'argomento non scalderà il cuore dei presenti ma a me sembra un evento eccezionale, il fatto che Nikon sia stata considerata da un marchio così storico in campo audio/video, quando tradizionalmente Nikon è sempre stata vista in retroguardia in questo campo.

Ma a tal proposito darò un BADGE di riconoscimento con 5 punti al primo che spiegherà agli astanti cosa sia e a cosa possa servire tale marchingegno diabolico :xxx:

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  • Nikonlander
M&M
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quindi questomaggeggio serve per avere audio professionale che usano ingresso XLR per  audio di alta qualità e/o preamplifatore audio da collegare tra microfono e fotocamera.

in parole povere un registratore audio di alta qualità con ingresso -xlr

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  • Nikonlander

Sono contento della scelta di Nikon come partner ma l'annuncio non mi emoziona. Io rimango fotografo.

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  • Administrator

Un adattatore XLR consente di usare con interposto monitor/mixer PRO di segnale la Nikon come videocamera 4k per un trasferimento molto più veloce dei dati rispetto un cavetto bipolare normale, sfruttando il protocollo usb-c presente sulle fotocamere indicate. E nelle prossime Z, 8k

Immagino...

In effetti...incredibile quest'accordo.

Evidentemente Nikon, con loro, avrà parlato dei prossimi step...

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  • Administrator

Quindi, si, avete ragione.

Una premessa, generalmente le fotocamere - tutte di tutti i marchi - hanno un semplice ingresso microfono che permette di collegare qualche cosa di meglio del microfonino incorporato che generalmente ha una portata limitata ed è soggetto ad ogni rumorino della fotocamera, oltre al non trascurabile difetto di far sentire più forte la voce di chi riprende, rispetto alla scena ripresa (solo per motivi legati alla distanza e alla posizione del microfonino, spesso ostruito da mani od altro).

Questo ingresso è una semplice presina dove si inserisce il cavetto del microfono. Attacco analogico, del tipo che si definisce mini-jack dalla vecchia definizione RCA dei begli anni che furono.
La presa è connessa direttamente alla scheda madre della fotocamera, il segnale viene amplificato e convertito in digitale dal chipset della fotocamera.

Che non essendo specializzata è limitata in termini di qualità. La presina stessa è soggetta a problemi di diafonia e in generale sia la dinamica che il rapporto segnale-disturbo, non sono granché.

Con questo a mente, collegare anche un microfono di pregio a questa presina - tipo i Rode o i Sennheiser di fascia alta - può non essere un buon affare, in quanto la resa sarà comunque influenzata dalla catena successiva.
Come ogni appassionato di audio sa, la qualità finale di una catena è sempre soggetta all'anello più debole (che qui sono più d'uno, anzi, sono tutti ... anelli deboli).

Le macchine da presa di livello superiore, quelle destinate alle riprese di video "da cinema" o comunque di video con audio di qualità, non necessariamente concerti di musica barocca ma comunque qualche cosa che va oltre la videointervista, invece ricorrono ad interfacce esterne.

Come è il caso di questa proposta da Teac. In pratica in quell'accrocchio che montato sulla slitta flash (che qui funge solo da supporto), c'è sia un preamplificatore microfonico (cioé un apparecchio che aumenta il livello della registrazione captata dal microfono), che un convertitore da analogico a digitale (un ADC) che un alimentatore di tipo phantom per il microfono stesso a standard di 48 Volt.
La presenza dell'alimentazione e la connessione XLR consentono l'uso di microfoni audio, quelli tipicamente da "musicisti" o da audizioni pubbliche, con cavo multipolare di lunghezza non limitata (i microfoni con il minijack generalmente non hanno cavi superiori ai 2-3 metri perchè l'impedenza è un problema).
C'è infine un adattatore per la presa USB che mette il segnale audio digitale direttamente in connessione con la fotocamera (ma potrebbe anche essere utilizzata la presa HDMI se questa fosse bidirezionale, cosa che nelle fotocamere dubito).

Apparecchi di questo genere sono mediamente costosi (quelli già in commercio si muovono tra i 600 e i 1000 euro) ma consentono prestazioni elevate e soprattutto permettono di utilizzare i microfoni standard già in possesso, senza doversi andare a comprare un "coso" da fotografo che resterebbe limitato a quel singolo uso.

Il fatto che Nikon - insieme a Canon ed altri produttori - sia stato incluso nell'offerta e che Nikon abbia ricambiato l'offerta offrendo la sua collaborazione nella definizione del protocollo di comunicazione dell'apparecchio è un forte segnale che anche Nikon oramai viene visto come un attore di questo mercato.
Che in ottica Z9-Z8-Z6 III e Z7 III è ancora più potenzialmente promettente ;)

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