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  • Redazione

Una antica favola inglese (= l'ho inventata io ieri :P ) racconta così:

Once upon a time,  a sweet Damsel(fly) was caught by a fierce Red Dragon(fly). No valiant Knight arrived to save her, thus the poor Damsel(fly) was devoured by the red Dragon (fly) and only their tenuous, transparent lace(wings) were left.
 

Il gioco di parole funziona molto meglio in Inglese, perchè in Italiano se rimane Damigella per la preda, il predatore diventa Libellula e chiamarlo Dragone è forzato.

Perchè con le foto e le parole si può anche giocare, no? 

damseldistresslo.thumb.jpg.ce24df36ca9d74de886a02fdb43aa5d5.jpg

Il "Drago" è un maschio di Crocothemis erytraea ... della Damigella è rimasto un po' poco per la determinazione, potrebbe essere una  Ischnura elegans ma non fidatevi.

Nikon Z fc, 300mm f4 Pf + Tc 14 EIII (FTZ), mano libera. Cliccare per aprire.

 

PS se mai qualcuno necessitasse di traduzione ma non credo: Tanto tempo fa una dolce Damigella  fu catturata da un Feroce Drago Rosso. Nessun valoroso cavaliere arrivò in suo soccorso e la Damigella vennne divorata dal Drago, rimasero solo solo le sue trasparenti (vesti di ) pizzo (ali).

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  • Redazione
12 minuti fa, Gabriele Castelli ha scritto:

Mi sembra un momento molto fortunato da cogliere.

Andrebbe mostrata a chi crede alla versione Disney della Natura :D

 

Già, pochi minuti prima avevo fotografato in sequenza una Vespa che aveva aggredito una Damigella e la divorava  come fosse un grissino, ma sono foto un po' più crude e molto meno riuscite esteticamente, ho pensato di riservarle agli entomologi  :) .

E non è che le Damigelle siano tenere creature, col caldo specialmente, si divorano a vicenda appena possono.

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  • Nikonlander

Bellissima fiaba professore. Non la racconterò però ai miei nipotini, perché ci rimarrebbero male per la povera Damigella: cercherò di trovare un finale migliore.

….forse: arrivó un Cavaliere d’Italia che in un boccone si mangiò il drago

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  • Nikonlander Veterano

Ho potuto assistere alcune volte a Pasti, per me fuori dal comune: Mantidi che divorano api, o libellule che predano e si mangiano di tutto, quindi dò ragione a Silvio, sono un pochino crude ma..  la vita è anche questo..

Silvio, sono stufo di dirti Bravo, quindi.. simile titolo da parte mia sarà per sempre..  ( Così non fatico più a ri-scriverlo )

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  • Redazione
34 minuti fa, seymourglass ha scritto:

Bellissima fiaba professore. Non la racconterò però ai miei nipotini, perché ci rimarrebbero male per la povera Damigella: cercherò di trovare un finale migliore.

….forse: arrivó un Cavaliere d’Italia che in un boccone si mangiò il drago

:) :) :) 

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  • Nikonlander

Bella fiaba, un finale triste ma purtroppo veritiero 

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  • Nikonlander
Posted (edited)

Bella storia Silvio,
mi ha fatto tornare in mente la riflessione che trovai in un libro tanti anni fa su alcuni aspetti della società e sull'insegnamento ai bambini. In soldoni l'autore, in un libro tutt'altro che naturalistico, faceva notare come sia del tutto naturale e considerato educativo lasciare che i bambini guardino documentari naturalistici senza alcun filtro genitoriale o educativo, mentre in realtà spesso sono filmati molto diseducativi se non appunto accuratamente spiegati ad un bambino che da solo può non capire. Lasciamo che  i bambini vedano un branco di licaoni inseguire, aggredire una zebra, iniziare a mangiarla ancora viva...e mille altre situazioni del genere, lasciamo che il documentarista spieghi l'assoluta naturalezza della situazione, lasciamo che il documentarista ponga l'attenzione sulla perfetta efficienza di Madre Natura che la maggior parte delle volte (per non dire sempre) ha infuso nel predatore un istinto che lo porta ad attaccare la preda più debole per pura praticità ed economia di risorse e valutazione dei rischi/benefici della caccia, lasciando in vita gli esemplari più sani e forti, che selezioneranno in meglio la specie. O che per gli stessi motivi un giovane leone aggredisca il vecchio capo branco, lo sconfigga, si prenda il suo regno, le sue femmine, il suo territorio, uccida i suoi figli piccoli e lasci che il vecchio re vada in esilio e muoia di stenti dopo qualche anno di solitudine.

Non ci sarebbe niente di diseducativo in tutto ciò se non che un bambino può essere portato ad applicare alla vita nella sua totalità queste regole. Il più forte mangia il più debole. Il più vecchio, malato, ferito, soccombe per lasciare spazio ai più giovani e forti per una selezione migliore della specie. La legge della natura. 

Noi umani siamo calati nella natura ma non possiamo seguire queste sue regole di base. La nostra società dovrebbe fondarsi anche sull'assistenza dell'anziano, del malato, del disabile, del debole...il giovane e forte dovrebbe prestare attenzione e servire queste classi sociali. Quindi la legge della natura non può essere applicata alla società umana mentre è del tutto logico che sia applicata alle società animali. Sotto questo punto di vista ho riconsiderato l'opportunità, e la potenziale dannosità, di trasmettere documentari naturalistici di un certo tipo in tv senza sapere se di fronte ad essa ci sarà qualcuno in grado di comprendere concretamente ciò che sta vedendo.

Scusa il "pippone" e l'intromissione in un post che magari non c'entra niente, ma mi ha fatto appunto tornare alla mente queste riflessioni ed ho colto l'occasione per fare due chiacchere sull'argomento.

Ciao

Edited by Viandante
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  • Redazione
4 ore fa, Viandante ha scritto:

Bella storia Silvio,

Noi umani siamo calati nella natura ma non possiamo seguire queste sue regole di base. La nostra società dovrebbe fondarsi anche sull'assistenza dell'anziano, del malato, del disabile, del debole...il giovane e forte dovrebbe prestare attenzione e servire queste classi sociali. Quindi la legge della natura non può essere applicata alla società umana mentre è del tutto logico che sia applicata alle società animali. Sotto questo punto di vista ho riconsiderato l'opportunità, e la potenziale dannosità, di trasmettere documentari naturalistici di un certo tipo in tv senza sapere se di fronte ad essa ci sarà qualcuno in grado di comprendere concretamente ciò che sta vedendo.

Scusa il "pippone" e l'intromissione in un post che magari non c'entra niente, ma mi ha fatto appunto tornare alla mente queste riflessioni ed ho colto l'occasione per fare due chiacchere sull'argomento.

Ciao

Non hai bisogno di scusarti, anzi introduci più di un concetto molto importante  e che merita un approfondimento. Mi permetto alcune riflessioni a seguito delle tue:

Io credo che tu abbia ragione quando introduci il discorso sui documentari, una mediazione del messaggio, di qualunque tipo sia, da parte di un adulto intelligente e responsabile (merce ahimè non abbondantissima) è indispensabile per un bambino, in modo che possa contestualizzare meglio l'informazione e non cadere in errori interpretativi. E' recente scoperta dei neurofisiologi che la corteccia cerebrale prefrontale, quella che filtra, analizza ed esercita controllo sul resto del cervello, sulle decisioni e  e le emozioni, completa il suo sviluppo intorno ai 18-20 anni (prima nelle donne). Conferma recente di un concetto antichissimo: l'età di ragione si raggiunge... ad una certa età. 

Una precisazione sulle leggi di natura: il  predatore che uccide e mangia la preda senza rimorso alcuno, seguendo leggi di sopravvivenza,   non è diverso da me quando mangio una braciola di maiale senza disperarmi troppo per il maiale. 
 La trasposizione fatta dai darwinisti sociali (che non amo) e da altri, che non voglio nemmeno nominare, è fondata su un errore logico: il leone e la zebra, il maiale ed io, siamo specie diverse. Quindi quello che il leone fa alla zebra, è come quello che il macellaio fa alla mucca, e non è come  quello che io faccio o posso fare al mio prossimo. Quindi, secondo me il documentario, quando non proprio puntato all'effettaccio, va trasmesso ma  il documentario stesso, o l'adulto intelligente, dovrebbero trovare il modo di trasmettere questo concetto fondamentale. 

All'interno della stessa specie molti animali sociali hanno relazioni e si aiutano eccome. Il Lupo, esempio non a caso, si prende cura del membro malato del branco e gli rigurgita il cibo finchè non riesce a riprendersi, la solidarietà "conviene" al branco.  Tra le scimmie esistono complessi rapporti sociali. Certo non si può prendere a paragone l'insetto o il ragno, troppo diversi da noi in tutto.  

Sono d'accordo con te anche sul fatto che per essere "umani" nel senso migliore del termine la solidarietà disinteressata verso chi ha bisogno (elemento di tante religioni, ad esempio il Buddhismo e il Cristianesimo, ma anche di un'Etica laica),  è fondamentale ed in sè  poco naturale, ma qui andremmo per sentieri un po' scoscesi, per cui mi fermo.

Grazie per la chiacchierata!

 

 

 

 

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  • Nikonlander Veterano

Bella cattura Silvio!!!

Per curiosità, quanto tempo impiega un insetto a mangiarsene un altro?

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  • Nikonlander Veterano

Documentare talvolta significa assistere alla crudeltà della natura. Noi più spesso diamo per scontata la sua magnificenza, la sua bellezza. Ma, in effetti, questo è lo standard di vita di molte altre specie. Personalmente continuerò a considerare le libellule animali simpatici. Almeno fino a quando manterranno quelle dimensioni....
Bel lavoro Silvio :)

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  • Redazione
16 minuti fa, cris7 ha scritto:

Bella cattura Silvio!!!

Per curiosità, quanto tempo impiega un insetto a mangiarsene un altro?

Dipende, una Libellula che mangia una zanzara ci mette meno di un minuto, per prede più grandi, può volerci qualche minuto. La Vespa di cui ho fotografato la sequenza di predazione ci ha messo dalle 16.37 alle 16.42 a mangiarsi tuttal la libellula (lunga tre volte la Vespa):

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  • Administrator
38 minuti fa, cris7 ha scritto:

Bella cattura Silvio!!!

Per curiosità, quanto tempo impiega un insetto a mangiarsene un altro?

Certo sei un cinico, dopo i due trattati di Viandante e Silvio ...:lingua:

Ce la fai, ce la fai a cambiare obiettivo prima che finisca il pasto!!!:rotfl:

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  • Nikonlander
8 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:

Dipende, una Libellula che mangia una zanzara ci mette meno di un minuto, per prede più grandi, può volerci qualche minuto. La Vespa di cui ho fotografato la sequenza di predazione ci ha messo dalle 16.37 alle 16.42 a mangiarsi tuttal la libellula (lunga tre volte la Vespa):

wasplo.thumb.jpg.071470372656597e91a9bf875a32c7c9.jpg

Urca ! e tutta la libellula c'è stata nella vespa ? quando sarà volata via... sai che zavorra !! :D

 

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  • Redazione
Adesso, Adriano Max ha scritto:

Urca ! e tutta la libellula c'è stata nella vespa ? quando sarà volata via... sai che zavorra !! :D

 

La cosa ha colpito anche me. Se l'è "tritata" tutta.

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