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  • Administrator

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minidsp SHD Studio con un cavo Mogami di segnale XLR da 5metri.

Se a qualcuno interessa ne cominciamo a parlare qui, se no, ad installazione e tarature effettuate, quando scriverò l'articolo sul blog ;)

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  • Administrator
9 ore fa, Max Aquila ha scritto:

5 metri? il cavo costerà più del mio dsp

 

No, dai, è un buon cavo ma comunque abbordabile, compresi i Neutrik di ottima qualità e contatti dorati e il cavo Mogami originale, viene 10 euro al metro.

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  • Administrator
11 ore fa, Massimo Vignoli ha scritto:

Parto da lontano:
Cos’è e a cosa serve?

E' un processore di segnale digitale.

Quindi un elaboratore in questo caso applicato all'audio.

Il suo compito è fare determinate operazioni sul segnale in ingresso e restituirlo elaborato in uscita.
Da solo serve a poco ma in una catena completa può fare diverse cose.

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in particolare può fungere da cross-over elettronico, equalizzatore parametrico, può applicare i filtri di correzione ambientale elaborati con Dirac Live (è il motivo per cui l'ho comprato).
Secondariamente è un dispositivo di rete in grado fare render di musica da sorgenti diverse ed ha anche un attenuatore digitale (volume) fisico e una uscita cuffia.

minidsp_shd_studio_streaming_processor_front.thumb.jpg.62eb95408de252faae6df83e01359ffb.jpgminidsp-shd-studio-digital-signal-processor-dsp-sharc-adsp21486-dirac-live-volumio-streamer.thumb.jpg.083660ee800db3763c4fed777e6d76c5.jpg

io sostanzialmente entrerò via porta USB o via RJ45 con il segnale audio prodotto da uno dei miei computer connessi ed uscirà con un segnale digitale su quel cavo XLR verso il mio DAC.
Da li al cross-over e dal cross-over agli amplificatori a 8 canali che pilotano i diffusori grandi.

Lo scopo è quello di elaborare una curva filtrata che tenga conto dell'intervento ambientale sul suono dei miei diffusori (che al naturale non sono corretti ma solo tagliati ed attenuati per banda via per via).
L'operazione si fa con un microfono calibrato e un programma che si incarica di misurare la risposta in ambiente "delle casse" e poi applicare una serie di filtri che rendano la loro risposta secondo le mie aspettative, allineandone anche la fase e il ritardo esattamente nel punto di ascolto.
Divertente da fare ma maledettamente importante per avere un ascolto ottimale con un sistema complesso come il mio.

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  • Redazione

😳 

praticamente, misurando con il microfono, definisci una regolazione parametrica per compensare tutte le variazioni al suono prodotte dagli apparati e dall’ambiente nel punto di ascolto che scegli. Fighissimo! 
Per la misura ci sono delle tracce audio appositamente definite dal produttore, cioè suoni prefissati, oppure puoi sentire qualsiasi cosa perché poi il sw confronta quanto registrato dal microfono con la traccia sorgente?

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  • Administrator

Il programma di controllo genera uno sweep di "rumore bianco" (o meglio, una sventolata da 20HZ a 20.000 HZ a potenza costante che i miei cani detestano) il cui effetto viene misurato dal microfono.
A quel punto la risposta misurata viene approssimata ad una curva di riferimento applicando il numero necessario di filtri parametrici.
Ma io poi posso regolarla ... secondo le mie orecchie e misurare il risultato finale :)
Ovviamente entro i limiti fisici della stanza e degli altoparlanti.

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