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Sulla classifica di vendite in Giappone pubblicata da BCN Rankings


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  • Administrator

Abbiamo in passato più volte pubblicato questa classifica come andamento delle vendite.
Nella realtà si tratta di una relazione parziale, prodotta con i dati di ritorno di un sottoinsieme di negozi giapponesi, non di tutti.
In ogni caso è una realtà puramente locale, benché il Giappone sia chiaramente un mercato importantissimo per tutti i produttori giapponesi.

Fuji-market-share-Japan.jpg.9c922c8cd72914226be1263474bfd80c.jpg

l'ultima è questa e viene commentata - un pò trionfalisticamente dalle parti di Fujifilm - come una qualche forma di vittoria ai danni di Olympus.

Ma bisognerebbe leggere anche le note in piccolo e in particolare :

 

  • Nella classifica della quota di volume delle vendite per serie, "α6400" di Sony si distingue per il 15,3%. "EOS Kiss M" di Canon ha il vecchio modello al 2 ° posto e il nuovo modello al 4 ° posto. La FUJIFILM X-A5 più venduta è la FUJIFILM X-A5. Si è classificato al 3 ° posto con il 7,0%.

i principali modelli nella classifica non sono certo la Fujifilm GFX 100 o la Sony a1 o la Canon EOS R5, sono modelli economici, peraltro nemmeno i più recenti ma spesso quelli della precedente serie, scontati, come la Canon EOS M50 prima serie.

Olympus Digital, ovvero la nuova Olympus, ha ampiamente dichiarato che per tornare al profitto avrebbe tagliato le vendite marginali ed improduttive ed evidentemente l'azione sta già avendo i suoi effetti, con la quota di Olympus - prima sostenuta dai modelli più antichi del catalogo - che cede nei confronti di Fujifilm che va ad insidiare anche Canon che non sta sostenendo con modelli nuovi la linea - in verità morta perchè incompatibile con il nuovo attacco EOS R - delle fotocamere APS-C serie M.
La stessa Sony risulta non pervenuta da anni oramai in questo segmento, impegnata quasi esclusivamente con le alpha full-frame, trascurando quelle APS-C che hanno per anni visto primeggiare in classifica la vetusta a6000.

In questa classifica manca Nikon. Che ha tolto dal catalogo le varie D3x00 e D5x00, sostituite solo parzialmente dalla sola Z50 che verrà presto rinnovata dalla Z50 II.

E' un segmento in cui se si guadagna, si guadagna molto poco e sempre più spesso è solo un esercizio di spedizione di scatole.

Sarebbe di gran lunga più interessante se ci fornissero i dati di vendita delle fotocamere high-end, segmenti dove tutti i produttori si stanno concentrando e dove si fanno realmente i margini di bilancio.

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  • Administrator

Questi invece "dovrebbero" essere dati ufficiali perchè arrivano dall'associazione dei produttori di fotocamere giapponesi e riguardano l'intera produzione del 2020 :

  1. Canon : 1.050.000 mirrorless e 1.710.000 reflex = 2.760.000 pezzi
  2. Sony :  1.150.000 mirrorless
  3. Nikon :  250.000 mirrorless e 650.000 reflex = 900.000 pezzi

nel complesso la produzione di mirrorless è scesa del 25,9% mentre quella di reflex del 47.3%

Resta la composizione interna che per Canon e Sony vede ai primi posti mirrorless APS-C di modelli precedenti all'ultimo (M50 per Canon e a6400 + a6100 per Sony) mentre per le reflex i modelli più venduti sono le varie Canon EOS Kiss APS-C e le D3x00 e D5x00 per Nikon.

Restando alle mirrorless, con questi numeri e visto il mix di prezzo unitario, Nikon dovrebbe avere una quota di mercato di circa il 5% in volume e del 10% in valore.

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  • Nikonlander

abastanza impressionante, non pensavo ad un rapporto così sfavorevole per Nikon. Una curiosità: sarebbe possibile conoscere i dati di vendita dei modelli Nikon di punta degli anni scorsi, in particolare le professionali D3, D4 e D5, nonchè D700 D850 e D500, con un raffronto ai modelli concorrenti...

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  • Administrator

All'incirca, almeno per Nikon.

D3 + D3s : 165.000

D4 + D4s : 116.500

D5 : 30.000

D700 : 550.000

D850 : 225.000

D500 : 》140.000

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  • Nikonlander

così in assoluto mi sembrano bei numeri, certo andrebbero valutati confrontandoli con i corrispondenti modelli di pari periodo... noto un calo evidente dalla D4 alla D5, come si può spiegare? non credo sia dovuto al fatto che l'utente di quel tipo di macchina fosse già soddisfatto dal precedente modello al punto di non sentire la necessità di aggiornare...scusa, sono un pò fuori tema ma mi sembra interessante

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  • Administrator

La D6 venderà forse un quinto della D5. Quel segmento é evaporato.

E più in generale il mercato oggi, rispetto ai tempi della D700 é un sesto.

Quindi una futura D700 in formato Z, costerà il doppio e farà meno di 100.000 pezzi.

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  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, M&M ha scritto:

La D6 venderà forse un quinto della D5. Quel segmento é evaporato.

E più in generale il mercato oggi, rispetto ai tempi della D700 é un sesto.

Quindi una futura D700 in formato Z, costerà il doppio e farà meno di 100.000 pezzi.

ma per produrla a Nikon costerà molto meno  perchè di levette ribalte molle specchi e pentaprismi da assemblare con tolleranze del centesimo di millimetro, non ce ne sono più !!
Quindi, va bene il prezzo della nuova tecnologia ma non facciamoci infinocchiare troppo. Un po' si, ci sta,  ma troppo stroppia.

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  • Nikonlander

anche perchè, se si vuole invertire la contrazione del mercato fotografico, sarebbe il caso di tentare di invogliare il potenziale cliente con prezzi accessibili...anche se questo può funzionare con certa clientela ma non in assoluto

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  • Administrator

I costi di sviluppo si suddividono per il numero di pezzi venduti. I prezzi sono gia aumentati.

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  • Redazione

Ed i bilanci sono lì a dimostrare che l’effetto di riduzione costi per una maggior semplicità costruttiva non basta a compensare la contrazione di mercato. Ma se ribaltassimo il punto di vista, ragionando sui costi delle reflex su questi volumi, ci diremmo probabilmente che una ipotetica D7 costerebbe il doppio di quanto è costata la D5.

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  • Nikonlander Veterano

In media stat virtus...

Servono prodotti di fascia economica per attirare nuovi clienti o per fornire qualcosa di più "leggero" ma anche i prodotti di alta gamma per fare utile ed avere un richiamo sulla clientela.
A Nikon servono sicuramente una Z8 ed una Z9 ma anche una Z30 o una Z50 II per fare qualche numero utile a farsi vedere nelle classifiche e per attirare chi non può spendere 3k per un corredo.
Anche se i fotofonini avanzano c'è ancora una fascia di mercato che spenderebbe qualcosa per corpi dx intelligenti.
Spero che Nikon saprà sfruttare questo nuovo sensore per ottenere una gamma di corpi prestanti e scalati sulle varie esigenze e non solo sulla fascia più alta del mercato.

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  • Nikonlander

Al di là dei dati (pochi) disponibili, Nikon Z é ai suoi anni ‘20: io credo ci vogliano ancora un paio di anni per capirne diffusione e radicamento. Ad esempio per altri brand vedo che cominciano ad uscire vetri AF di terze parti (es. Vitrox e rebranding Tokina per Fuji, non so per il nuovo innesto Canon), mentre per Z terze parti sfornano solo MF.

Questo per dire che la ‘base di installato’ fa tanto.

Tutte le ‘premonizioni’ per ora sono azzardate, io vedo però un grandissimo sforzo di Nikon attualmente: sembra si stia ‘disciulando’ se mi permettete il francesismo ! :D con la comunicazione attuale forse quattro anni fa avrei fatto scelte diverse ? ;)

Sono contento così: non mi dispiace l’esperienza che sto facendo.

 

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  • Administrator
1 ora fa, Sakurambo ha scritto:

In media stat virtus...

Servono prodotti di fascia economica per attirare nuovi clienti o per fornire qualcosa di più "leggero" ma anche i prodotti di alta gamma per fare utile ed avere un richiamo sulla clientela.
A Nikon servono sicuramente una Z8 ed una Z9 ma anche una Z30 o una Z50 II per fare qualche numero utile a farsi vedere nelle classifiche e per attirare chi non può spendere 3k per un corredo.

Mah, a giudicare dalle novità nella gamma bassa proposte negli ultimi 2-3 anni da Canon e Sony (=zero sotto al migliaio di euro) invece penso che per fine anno Fujifilm sarà prima nella classifica BCN con modelli tipo la X-A5 quando adesso a catalogo c'è la X-A7.
Dopo di che qualche domanda cominceranno a farsela anche loro.
Olympus - quella nuova - ha già annunciato che la sotto (nel listino) non ci andrà più nemmeno per disguido, mica se la sono comprata per continuare a fare perdite ! :)

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  • Nikonlander Veterano

Concordo con Mauro, non conviene più popolare "aree" di mercato i cui prodotti sono asfaltati dai cellulari e da altri dispositivi diversi dalle fotocamere (action cam o altro). Si tratterebbe di perdite secche.
Però lamento (eccome) un effetto "steroidi" sui prezzi che come già accennato dovrebbe essere mitigato, ma non mi pare che avvenga, dalla riduzione di costo vivo di produzione (Tailandese).
E' un bel dire che devono rientrare degli investimenti in R&D, ma quel tipo di rientro si spalma non sui modelli prodotti ma sull'arco di un piano industriale di anni.
Altrimenti torniamo agli anni '80 dove tante aziende mettevano a carico del committente lo sviluppo di un nuovo dispositivo per poi trovarsi in mano un prodotto nuovo da vendere ad altri. Ohps, ci lavoro....
Segnalo che questo tipo di cuccagna è finita, qualche settore più fortunato ha continuato a tener in vita questa modalità "Pulcinella" ma oggi non c'è trippa per questi giochini qui ed ai clienti non sta più bene.

Rammento che, nel presente discorso, i clienti siamo NOI

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  • Nikonlander
2 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

(...)
Però lamento (eccome) un effetto "steroidi" sui prezzi (...)

Io credo che per la Fotografia ora i prezzi torneranno per forza ad aumentare: non ci sono più i numeri di un tempo.

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  • Nikonlander Veterano

La tecnologia nuova se la fanno pagare anche dove i numeri di vendita sono tutt'altro che questi.

Va già bene se il nuovo prodotto è allineato come prezzo al nuovo precedente.

 

 

è diventata anche una questione di difesa del fatturato.

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  • 2 weeks later...
  • Administrator

A febbraio 2021 c'è una ripresina nella produzione complessiva (febbraio 2021 su febbraio 2020, prima dell'inizio dell'effetto Covid) :

CIPA-February-Numbers-3.thumb.png.166d7eb017ed965f526d62449df5e24f.png

attenzione che i dati sono relativi alla produzione e spedizione, non alle vendite effettive di materiale fotografiche. Qui c'è solo il nuovo, non il magazzino di modelli precedenti (che come abbiamo scritto sopra, guida sostanzialmente le vendite complessive).

Probabilmente è più interessante la composizione di cosa è stato prodotto e spedito.

Reflex : 390.000 : - 15%
in valore : 15 miliardi di Yen, -24%

Mirrorless : 453.000 : +3%
in valore : 43,6 miliardi di Yen + 45%

la disproporzione è enorme, non nel numero dei pezzi ma nel loro valore di fatturato.

La quota di valore delle mirrorless sul totale prodotto è del 74%.

Il valore unitario medio delle mirrorless spedite è di 96.250 Yen, ovvero circa 900 euro.
Il valore unitario medio delle reflex spedite è di soli 356 euro.

Forse ancora più significativo la ripartizione degli obiettivi spediti per formato :

- meno di full-frame : 780.00, -24%, valore 10 miliardi di Yen
- full frame e superiore : 649.000, +10%, valore 31 miliardi di Yen

come dire che avremmo una proporzione di formati MFT+APS-C pari al 24%, di full-frame e superiore, 76%

Ripeto, si tratta solo dello spedito, non del venduto, e solo dei nuovi prodotti, modelli in catalogo.
La ripartizione delle vendite è differente.

Ma comunque è uno spaccato che a me ricorda gli ultimissimi tempi della pellicola con le poche reflex spedite che erano modelli di fascia "infima" venduti a prezzi da hard-discount.

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