Jump to content

"C'est la Vie" del fotografo matrimonialista (post scherzoso).


Recommended Posts

  • Redazione

Ieri sera ho visto un  film/commedia francese intitolato "C'est la vie"/prendila come viene. Niente di che, ma con quella frizzante leggerezza ed ironia tipica di certa commedia  francese , che è sempre gradevole e penso favorisca anche la digestione. 

Riguarda l'organizzazione di una sontuosa festa di matrimonio con cena, musica ecc.

Uno dei personaggi è il fotografo matrimonialista.  Non voglio discutere di come sia stato tratteggiato bene o male il personaggio,  nè di nient'altro.  Voglio solo riportare  una inquadratura di una scena che mi è sembrata emblematica della quotidianità attuale.

  Al momento del bacio-abbraccio  degli sposi il fotografo, dopo aver raccomandato di lasciargli spazio,  si prepara opportunamente e... :

 

le-sens-de-la-fete.thumb.jpg.13e7a32bf75b2e7ffe751ae1e68d61a9.jpg

D'istinto la mia simpatia è andata tutta al fotografo, di cui ho "sentito" la frustrazione. :) 

Come ho già scritto, NON  voglio innescare discussioni o polemiche, solo condividere un'immagine che ritengo illustri con una certa verve (visto che siamo in Francia)  una situazione molto reale.

 

 

PS Il film doveva essere parzialmente sponsorizzato da Nikon perchè nelle varie scene in cui compare il fotografo oltre alla tracolla e naturalmente  la fotocamera, anche  la borsa fotografica e qualcos'altro erano tutto con il marchio nikon ben esposto (niente di male, anzi).

  • Like 3
  • Haha 1
Link to post
Share on other sites
  • Nikonlander

Haha l'ho visto anch'io, è neo neo-realismo francese ironico triste allegro acido

la frase più vera è quando l'organizzatore dice al fotografo: io sono l'unico che ti fa ancora lavorare perchè sei mio amico... spingo per la tua presenza ... anche se ogni volta gli sposi mi dicono che c'è un loro cugino o amico che potrebbe fare le foto del matrimonio

  • Like 1
Link to post
Share on other sites
  • Nikonlander Veterano

certo che questa scena oltre ad essere verissima fa pensare.. e non poco; bravo Silvio..

Link to post
Share on other sites

Estremamente veritiera,

saltuariamente aiuto un amico, che è fotografo matrimonialista, e non vi dico la fatica per "domare" l'impeto di amici e parenti che con il telefonino " il mio ha 100 megabite è l'ultimo modello, tu quanti ne hai?" non ti permettono di concentrarti come si deve.

 

Link to post
Share on other sites
  • Nikonlander Veterano

Non vi invidio affatto a dover gestire la massa dei partecipanti alle cerimonie.
Per mia fortuna ho fatto solo le foto che non competevano al fotografo ufficiale in un paio di occasioni.
E non era ancora arrivato il boom degli smartphone con fotocamera.

Link to post
Share on other sites
  • Nikonlander

Quando qualche amico o parente chiedeva, anni fa, di "fargli" due scatti a una qualche cerimonia di famiglia ( quelle in chiesa con il c@sino delle grandi occasioni ), l'unica ancora di salvezza era l'80-200 a pompa da sbatacchiare sulla testa degli altri improvvisati fotografi.

In tempi piu' recenti ( recite e simili ) un vecchio 300 2,8 mi salvava dalla distanza e, con la sua imponenza domava chi si avvicinava troppo.

 

Il problema alle cerimonia ( quando si facevano ) erano anche le super attrezzature dei presenti, spesso piu' aggiornate degli accreditati che, in genere, con un 24-120 li avrebbero potuti surclassare tutti.

 

Link to post
Share on other sites
×
×
  • Create New...