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[by night] Padova


nikolas
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  • Nikonlander Veterano

In prossimità delle feste quest’anno in  centro  città sono apparse queste luci accompagnate in piazza dei Signori anche da una colonna sonora. Qui ci accontrentiamo delle immagini..

 

Palazzo Moroni

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Piaza "dei Frutti"

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piazza dei Signori con la loggia della Gran Guardia

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Piazza "delle Erbe"

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  • Redazione

Belle immagini, affascinanti le luci e i colori che hai reso molto bene. Bella sequenza anche se in fondo  triste perchè testimonia un momento difficile e per questo è anche un ricordo importante.

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  • Nikonlander Veterano

Grazie Silvio. 

La confusione non mi mette per forza allegria, nè il silenzio tristezza. Vedo una città vuota, non desolata, che prova a trovare un passo diverso nelle sue forme di frequentazione, specie in questo periodo. 

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  • 4 weeks later...
  • Redazione
Il 21/12/2020 at 09:24, nikolas ha scritto:

La confusione non mi mette per forza allegria, nè il silenzio tristezza. Vedo una città vuota, non desolata, che prova a trovare un passo diverso nelle sue forme di frequentazione, specie in questo periodo. 

Invece a me sta montando un vago senso di depressione. Non per le tue immagini, che i colori in qualche modo rallegrano.... ma per l’idea che passate le feste e continuato il lock down, tutto vada progressivamente affondando in un buio e silenzioso oblio. E io sono uno che ha sempre preferito, e spesso cercato, la solitudine!

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  • Nikonlander Veterano
13 ore fa, Massimo Vignoli ha scritto:

Invece a me sta montando un vago senso di depressione. Non per le tue immagini, che i colori in qualche modo rallegrano.... ma per l’idea che passate le feste e continuato il lock down, tutto vada progressivamente affondando in un buio e silenzioso oblio. E io sono uno che ha sempre preferito, e spesso cercato, la solitudine!

La solitutudine imposta non è quella scelta ed è  forse per questo meno accettabile. I recenti  cambiamenti delle nostre abitudini, la restrizione del  nostro vivere sociale a seguito della pandemia,  hanno  generato reazioni diverse: insofferenza, disagio, opposizione (in qualche caso anche violenta), adeguamento, sopportazione e anche, appunto, solitudine.

Ricordo che a vent’anni, cascasse il mondo, alle 18,30 si usciva ogni giorno per trovarsi  in centro per il solo piacere di fare due parole e ridere per cose insignificanti.    Capisco quindi che  molti giovani si trovino in difficoltà per doversi  inventare  un modo diverso per stare assieme. D’altro canto il rumore di fondo generato da un modo sguaiato, maleducato, sbruffone incurante di chi ti circonda nello stare assieme  degli adulti più che dei giovani, mi era da qualche tempo diventato pesante. Senza dire del  mostrarsi ad ogni costo declinato ossessivamente.

E’ un’occasione per fermarci un momento e fare spazio a qualche cosiderazione,   per riordinare un momento le priorità di ciascuno e magari riscoprire il valore delle piccole cose,  che così insignificanti non sono affatto. Altrimenti anche questa pausa forzata non sarà servita a nulla.

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  • Nikonlander Veterano
46 minuti fa, nikolas ha scritto:

La solitutudine imposta non è quella scelta ed è  forse per questo meno accettabile.

...

 

Assolutamente d'accordo.

L'uomo è un animale sociale e questo forzato distanziamento è contro natura. Un conto è ricercare la solitudine sapendo di poter contare sulla vicinanza delle persone di cui desideriamo la compagnia se decidiamo di farlo, altro è essere costretti a rimanere lontani da tutto e da tutti anche quando abbiamo bisogno di condividere con gli altri una gioia oppure un disagio.

Forse la fotografia praticata da soli in luoghi deserti o quasi - come le tue (belle) immagini raccontano - può servire a riflettere su questi temi e ad apprezzare sia il nostro vivere in mezzo agli altri che la nostra scelta di stare appartati quando ne sentiamo il bisogno.

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